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Full text of "Pc Open"

GUIDA: Panda Titanium Antivirus e Firewall 



4.90 € 



nel CD GUIDAI 



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www.pcopen.it 




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Grati 



tutti i software per 
duplicare i film in DVD i 

Athlon 64 



la nuova generazione 
diCPUAmd p ag .i 8 

ntO per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la rispettiva 



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Scarica la tua passione 

Vademecum definitivo 

su tecniche, programmi e rischi 



Il PC non risponde? 
Dagli una regolata 




4 Zunt, 7*'l!«ln 

A." 



con le utility 
di sistema 
nel CD Guida 



Test: 

26 monitor 
LCD 

Cla 1/ Pag. 44 




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K J. JHfcftfÉ 



Test: 

7 lettori 

di flash e 

memorycardpags 




Corso: 

Usare al meglio 
la posta 
elettronica pa 9 . 124 



Corso di Web Developer con ASP: da non perdere la prima lezione 



open view 



Ristrettezze della 
banda larga 




Ieri è finito lo SMAU. Oggi mi trovo in 
redazione e cerco di trarre un senso 
dalle informazioni confuse e 
contraddittorie che ho raccolto, 
parlando con ogni genere di azienda, e 
sono giunto finalmente alla conclusione 
che non ci sia nulla da capire. 
L'informatica italiana è arrivata a uno 
stato di complessità tale che nessuno ci 
capisce più nulla, nemmeno chi ci lavora 
e dice di avere la situazione in mano. Si 
parla di una modesta ripresa, 
incoraggiante, ma forse non duratura. 
Ciascuno ha elaborato un proprio 
modello di sussistenza per far fronte a 
un mercato che si muove a scossoni, 
scrollandosi di dosso di colpo operatori 
che fino a ieri erano convinti di 
potercela fare e che oggi hanno chiuso 
bottega. Ho ascoltato affascinato gli 
intricati meccanismi elaborati per 
evadere o per ottemperare (la 
complessità non cambia) la tassa sui CD, 
ho visto il pericolo incombente sui 
negozianti classici con il diffondersi del 
digitale nelle grandi superfici (GDO e 
GDS), ho percepito una totale 
refrattarietà da parte delle piccole e 
medie imprese a essere coinvolte in 
progetti informatici il cui valore sia 
aggiunto solo per chi li propone. Ma 
l'elemento più eclatante è probabilmente 
la bagarre sulla banda larga e 
l'evoluzione delle telecomunicazioni in 
abbinamento allo strumento 
informatico. Esemplificativo il caso di 
Tiscali, dove gli utenti esasperati dalla 
lentezza e dall'inaffidabilità del 



collegamento, hanno persino creato una 
community online per coordinarsi e 
tenersi vicendevolmente informati 
(http://www.tuttisu.it/protestatiscali/ind 
ex.php), ma i problemi emergono anche 
in casa di altri provider, vuoi per 
malfunzionamenti tecnici, vuoi per 
politiche commerciali e contrattuali 
penalizzanti. Il fatto fondamentale è che 
scopriamo improvvisamente che il 
concetto di banda larga che ci eravamo 
fatti e per il quale lo Stato ha fornito 
incentivi, era sbagliato. Banda larga non 
significa navigare veloci, ci ha spiegato 
serenamente un rappresentante di 
Tiscali passato in visita al nostro stand, 
ma significa semmai connessione 
permanente, in altre parole always on. 
La velocità non c'entra. Peccato, io ero 
invece convinto che always on si 
riferisse alle connessioni mobili, GPRS e 
UMTS per intenderci, mentre la banda 
larga fosse davvero larga, o per lo meno 
più larga della velocità consentita da un 
modem o una linea ISDN. Evidentemente 
mi sono sbagliato così come mi sono 
sbagliato su tante altre cose che 
sembravano scolpite nella pietra. La 
sensazione è che però siano in tanti a 
essersi sbagliati come me. 
Lo SMAU è finito. Comincia un nuovo 
giorno e ci piacerebbe riportare un po' 
d'ordine. Se volete aiutarci e avete un 
caso da raccontare, scriveteci in 
redazione. Useremo anche la vostra 
testimonianza per capire, e questa volta 
per davvero. 

Roberto Mazzoni 



PC 



Open ^4 



Novembre 2003 



sommano 



novembre 2003 



OPEN VIEW 

Ristrettezze della 
banda larga 

Il CD Guida 

I programmi più 
interessanti all'interno 
del CD ROM 
di PC Open 



ni min dii m 

1 1 PowerShot G5: 5 
Megapixel per Canon 

1 1 Navman GPS 3300, la 
bussola digitale 

12 HP presenta la 
Photosmart 7960, 
stampante fotografica 
con otto colori 

14 Nuovi joystick, joypad e 
volanti in casa Logitech 

14 Dell fa ufficialmente il 
suo ingresso nel 
mercato delle stampanti 

15 Epson PhotoPC L-400, 
la fotocamera digitale 
per la famiglia 

15 Matrox e Adobe per i 
professionisti del video 

15 L'operatore 3 regala il 
videofonino 



III I NIKI M 

18 Processori 

AMD Athlon 64 FX 

23 Schede satellitari PCI 

PinnaclePCTVSatCI 

24 Notebook 

Acer Aspire 1355 LM 
HP Pavilion ze4453EA 
Packard Bell EasyNote 
E3 

2 7 Schede editing video 

Matrox RT.X10 Xtra 

28 Dischi fissi esterni 

Freecom FHD-2 
Fujitsu Handy30-Data 
Seagate Momentus 

30 Box audio esterni 

Creative USB SB Audigy 

2NX 

Philips PSC 805 

Aurilium 5.1 

Creative USB 

SoundBlaster MP3+ 



34 Schede audio 

Creative SoundBlaster 
Audigy 2 ZA Platinum 
Pro 

37 Videocamere digitali 

Canon MVX150Ì 

38 Fotocamere digitali 

Fuji Film S5000 
Nikon Coolpix 5400 
Sony CyberShot DSC-V1 

40 Sw di compressione 

E-merge WinACE 
RarLab WinRAR 
WinZip WinZip 

44 Monitor LCD 

Test comparativo di 26 
modelli 

56 Card reader 

Test comparativo di 7 
lettori di schede di 
memoria 



OPEN LIFE 



66 I videogiochi del mese 

Flight Simulator 2004 
Tropico 2 
La grande fuga 



OPEN FOCUS 

70 Tentazioni musicali 

Vademecum definitivo 
per scaricare musica da 
Internet 



OPEN M AG AZI NE ■ 

89 Office 2003 

Le novità dell'ultima 
suite di Microsoft 

92 Sicurezza 

Gli strumenti software 
per proteggere dati e 
programmi presenti sul 
disco fisso 

100 Copia di un DVD video 

Le operazioni da fare 
per il backup di un film 



ni ni il iiiini M 

108 Mobility 

4° puntata: i prodotti e 
le soluzioni per l'ufficio 
in mobilità 

114 Webdeveloper 

1° puntata: le basi del 
linguaggio ASP 

124 Posta elettronica 

1° puntata: i rudimenti 
dell'e-mail 



PCOPEN S 


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Scarica la tua passione ' ' 


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Vuoi abbonarti a PC Operi! 

Vai a pagina 146 

e scopri i vantaggi 

che avrai abbonandoti subito 



PC 



Open ^% 



Novembre 2003 



Open focus 

Beatles, Bitless 
o Beat Less? Il 
futuro della 
musica è on 
line? Tutto 
quello che 
bisogna sapere 

Pag. 70 



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Open action 

Excel, come 

rendere 

automatica 

l'operazione di 

inserimento 

dati 

Pag. 141 




OPEN BUY 



135 Fotocamere digitali 

Guida all'acquisto 
su 61 modelli 

138 Dati di mercato 



OPEN ACTION 1 

141 Excel in ufficio 

Gestire in automatico 
l'inserimento dei dati in 
un archivio 

151 CD Guida 

Diagnostica, consigli e 
programmi per il vostro 
PC 

153 Regseeker 

Un semplice programma 
per gestire il Registry 

154 Fresh Diagnose 

Rileva le prestazioni del 
computer 

155 HDD Health 

Controlla l'attività del 
disco fisso 

156 Linux 

Come configurare la 
posta elettronica 

158 PtbSync 

Un orologio infallibile 
con agenda 

159 A43 File Management 
Utility 

Un "Esplora Risorse" 
evoluto e con file Zip 

160TswWebCoder 

Un ottimo editor HTML 
gratuito 



162 EyeBrowse 

Organizzare le raccolte 
di immagini 

163 FolderLock 

Metti i dati in cassaforte 

165 Chartist 

Realizzare facilmente un 
diagramma di flusso 

166 Paint Shop Pro 

Selezione guidata delle 
miniature in base alle 
loro caratteristiche 

167 Outlook 2000 

Utilizzare la funzione 
"Trova tutti" per gestire 
gli scambi di 
corrispondenza 



OPENjyjAII m 

168 Posta lettori 

Hardware e software, 
i quesiti tecnici 

175 Diritti 

Come comprare on line 
in sicurezza 



ninnimi M 

176 Hardware 

L'ascesa di MPEG-4 fra 
royalty, veti e tecnologia 
(seconda parte) 

178 Glossario 

I termini per capire 
I' MPEG-4 



Prezzi e indirizzi Internet 

Tutti i prezzi e gli indirizzi Internet 

citati in questo numero di PC Open 

sono stati controllati prima della 

chiusura del numero 

(8 ottobre), ma possono essere 

cambiati nel frattempo. Se ricevete 

un messaggio di errore, quando vi 

collegate, vi consigliamo di usare i 

motori di ricerca con i nomi delle 

società o dei prodotti 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



sommano 



I programmi segnalati nel CD GUIDA di novembre 



GUIDE E TUTORIAL 

Il motore di ricerca di PC Open 

Cerchi un articolo pubblicato dal 
1998 a oggi e non sai più in che 
numero trovarlo? Consulta il 
nostro motore di ricerca su CD 
che ti permette di cercare con 
parole chiave nell'elenco di tutti i 
nostri articoli pubblicati. 

Assembla il tuo PC 

Il corso completo (4 lezioni) in 
formato PDF, accessibile nella 
sezione "Corsi Open Master" del 
CD. Trentacinque pagine da 
stampare e conservare. 

Guide pratiche 

All'interno del CD Guida trovate i 
PDF delle schede pratiche (Open 
Action) pubblicate sul numero di 
ottobre di PC Open. 

Guide all'acquisto 

In questo numero del CD Guida 
presentiamo i dati completi per 
confrontare fra loro: fotocamere 
digitali, stampanti laser, PC per 
ufficio. 



SOFTWARE GRATIS 
Panda Antivirus Platinum 

Versione: promo 
Requisiti: Windows 98, ME, 
2000, XP. Circa 26 MB di spazio 
su disco. 

Per i soli lettori di PC Open la 
possibilità di provare 
gratuitamente per un mese il più 
recente e completo antivirus di 
Panda Software. Il programma è 
senza limitazioni funzionali o 
temporali, ma gli aggiornamenti 
quotidiani si fermano dopo 30 
giorni. Ai soli lettori la possibilità 
di acquistare la versione 
completa di aggiornamenti per un 
anno a un prezzo di 62,95 euro 
IVA compresa, con uno sconto 
del 25% sul listino. 



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Olnet. 




Per usufruire della promozione, 
andate all'indirizzo 
http://shop.pandasoftware.it e 
digitate 

Username: pcopen 
Password: pco9003 

Con l'acquisto on line il cliente 
riceverà un codice di attivazione 
(via e-mail) che trasforma la 
versione trial in full. 

DVD20ne vl.3 

Versione: demo 
Requisiti: Windows ME, XP. 
Questo programma riesce a far 
rientrare in un DVD-R o DVD+R (o 
RW), che ha capacità massima di 
4.482 MB, il contenuto di un 
DVD video che raggiunge invece 
una capacità massima di 8.144 
MB (articolo a pag. 100). 

Eye Browser v2.6spl 

Versione: freeware 
Requisiti: Windows 98, ME, 
2000, XP. Circa 5 MB di spazio 
su disco. 

Strumento di redazione di 
immagini con capacità di 
gestione di cartelle con molti file. 
Prevede un esteso supporto per i 
formati di file grafici più comuni 
(articolo a pag. 162). 

Fresh Diagnose v6.2 

Versione: freeware 
Requisiti: Windows 9x, ME, NT, 
2000 o XP. Circa 1,2 MB di 
spazio su disco. 
Utility gratuita che permette di 
analizzare ed effettuare 
benchmark su un gran numero di 
componenti hardware. 
Il programma è in grado di 
rilevare le prestazioni di 
processore, disco fisso, scheda 
video, scheda madre e molto 
altro ancora (articolo a pag. 
154). 



HDD Health 

Versione: freeware 
Requisiti: Wmóows 9x, ME, NT, 
2000, XP. Circa 1 MB di spazio 
su disco. 

Eccellente programma che 
permette di tenere sotto 
controllo l'attività del disco fisso 
diagnosticando in tempo il 
verificarsi di eventuali 
malfunzionamenti hardware 
(articolo a pag. 155). 

IfoEdit vO.96 

Versione: freeware 
Requisiti: Wmóows ME, XP. 
Software per la gestione e 
modifica dei contenuti dei DVD- 
video tramite l'editing dei file Ifo 
di gestione del database video 
del DVD. Il programma consente 
di modificare i file VOB dei DVD 
eliminando i contenuti "Extra" e 
eventuali tracce audio aggiuntive 
(articolo a pag. 100). 

Kazaa Lite K++ v2.4.2 

Versione: freeware 
Requisiti: Windows 9x, ME, NT 
4.0, 2000, XP. Circa 3,2 MB di 
spazio su disco. 
Kazaa Lite è un software di file 
sharing molto usato da utenti di 
tutti i tipi. Nonostante sia 
praticamente un clone del più 
famoso Kazaa Media Desktop 
non contiente Spyware o adware 
(articolo a pag. 70). 

RegSeeker vl.3 

Versione: freeware 

Requisiti: Windows 9x, ME, NT 4, 

2000, XP. Circa 270 KB di spazio 

su disco. 

Software semplice e compatto 

che unisce funzioni diagnostiche 

a caratteristiche pensate per la 

risoluzione di problemi e tuning 

del sistema operativo (articolo a 

pag. 160). RegSeekeer permette 

di intervenire su nove categorie 



che riguardano il registro di 
Windows (articolo a pag. 153). 

Tsw WebCoder 

Versione: freeware 

Requisiti: Windows 98, ME, 

2000, XP. Circa 5,5 MB di spazio 

su disco 

Editor HTML non visuale, ricco di 

funzioni e adatto ai 

programmatori di ogni ivello di 

esperienza. 

Il programma integra un gestore 

di progetti e un client FP per 

l'invio rapido delle pagine 

preparate a un server Web 

(articolo a pag. 160) 

WinMx v3.31 

Versione: freeware 
Requisiti: Windows 98, ME, 
2000, XP. 

Software di file sharing, poco 
esoso in termini di risorse, che si 
connette a server OpenNap. 
Molto facile da usare, è privo di 
Spyware (articolo a pag. 70). 



AVVERTENZE 



I CD ROM di PC Open sono 
duplicati secondo rigidi standard 
qualitativi. Durante l'imballaggio, 
il trasporto o l'esposizione in 
edicola può capitare che qualche 
CD ROM si danneggi. Se 
riscontrate anomalie nel 
funzionamento con il vostro 
computer, provate il CD ROM su 
un altro personal. Se il CD risulta 
effettivamente danneggiato, 
inseritelo in una busta chiusa, 
affrancate e spedite a: I.M.D., 
Servizio Abbonamenti PC Open, 
ViaG. da Velate, 11-20162 
Milano - (tei. 02.64.28.135 - fax. 
02.64.28.809 - e-mail: 
pcopen@imd-emd-group.org ), 
entro 60 giorni dall'uscita in 
edicola. Sarà sostituito 
gratuitamente. Specificate il 
vostro indirizzo, numero 
telefonico e il tipo di problema 
riscontrato. 



Ogni giorno, le notizie per 
rimanere sempre 
aggiornati sui nuovi 
prodotti, sui software e 
sulle tematiche legate alla 
sicurezza 



Sul nostro 
portale 



I numeri precedenti di PC 
Open, con il sommario 
della rivista e l'elenco dei 
software del CD Guida 




Nelle Guide all'acquisto 
trovate tutti i listini 
pubblicati nella sezione 
Open Buy di PC Open da 
gennaio 2003 in avanti 



I questiti tecnici dei lettori 
e le risposte dei nostri 
esperti consultabili 
direttamente on line 



PC 



Open ^% 



Novembre 2003 



LEGENDA 





Bussole 


e grafici 

Le vendite secondo 
categorie di prodotto 

Ogni mese elaboriamo i dati 
più interessanti che ci 
vengono forniti da Gfk e da 
altre primarie società di 




Monitor per dimensione 

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et/ng Services 


ricerca per riassumere le 
tendenze di mercato per: 
desktop, notebook, monitor, 
stampanti, scanner, 
fotocamere digitali. Lo scopo 
è di orientare gli acquisti 
capendo subito dove sta 
andando il mercato. 1 grafici 
sono principalmente in unità 
(numero di pezzi venduti) ed 
evidenziano il market share, 
ma anche il segmento che è 
cresciuto di più. In alcuni casi 
viene usato invece il valore 
per sottolineare l'andamento 
dei prezzi. 










Scanner 

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I consigliati 

Nelle prove comparative alcuni prodotti 
ricevono il premio Consigliato da PC Open. 
Sono prodotti che si sono distinti per 
prestazioni, qualità/prezzo, innovazione 
tecnologica che rispondono al meglio ai 
criteri di test richiesti nella prova. 



La valutazione globale 

Come a scuola i voti sono in base 
10, attribuendo cioè la sufficienza 
al 6. I voti sono riportati nelle 
prove di laboratorio e nelle pagine 
finali della guida all'acquisto. 



EBEBEBEffl 



-#' 



Prove di laboratorio 

Dove non diversamente scritto, ogni componente periferica 
viene testato su due macchine di riferimento: una su Athlon XP, 
la seconda su Intel Pentium 4. Le prove vengono condotte sotto 
Windows 98 SE e Windows XP. I PC desktop e portatili in prova 
vengono testati così come giungono in laboratorio, senza 
nessuna ottimizzazione. Intendiamo in questo modo riprodurre 
le reali condizioni di utilizzo una volta acquistata la macchina 
dal negozio. Eventuali interventi verranno comunicati nel testo 
della prova. 



ICS 




Documento composito 






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Documento di testo 

nel mffldo standard 








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Fotografie 








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5 








2 4 6 8 10 

^m Xerox Docuprint MT 
H Media stampanti 



I grafici dei risultati 

Le prove prodotto sono 
accompagnate da grafici 
esplicativi delle prestazioni 
rispetto a una media dei 
prodotti della stessa categoria. 
La media viene calcolata con i 
valori di tutti i prodotti che sono 
stati testati in precedenza nei 
laboratori di PC Open. 
I voti possono essere espressi 
in base al giudizio (da 1 a 10) 
oppure in base al parametro 
reale (FPS, Rating, Mbps, 
secondi e così via). 



irci 

Anno IX - Novembre 2003 - n. 89 

via Rosso di S. Secondo 1/3 • 20134 Milano 

tei. 02/21.56.24.33 • fax 02/21.56.24.40 

redazione@pcopen.agepe.it 



Direttore responsabile 

Roberto Mazzoni roberto.mazzoni@pcopen.agepe.it 

Caporedattore 

Vincenzo Zaglio vincenzo.zaglio@pcopen.agepe.it 

Redazione 

Daniela Dirceo (caposervizio) daniela.dirceo@pcopen.agepe.it 

Luca Moroni (caposervizio) luca.moroni@pcopen.agepe.it 

Nicolò Cislaghi nico.cislaghi@pcopen.agepe.it 

Segreteria di redazione: E. Castellazzi eleonora.castellazzi@pcopen.agepe.it 

Luisella Dori! luisella.dorli@pcopen.agepe.it 

Art Direction 

Luciano Franza luciano.franza@pcopen.agepe.it 

Hanno collaborato 

Luigi Callegari, Giorgio Gobbi, Michele Nasi, Alberto Nosotti, 
Riccardo Siliato, Tiziano Solignani, Carlo Strati, Antonio Volpon 

Hanno collaborato per i PC Open Labs IArQ 

Matteo Bordoni, Matteo Fontanella, Marco Milano, p pN> 
Moreno Mancosu, Flavio Nucci . ItSljJ 

Fotocomposizione e stampa 

Rotolito Lombarda spa, Cernusco s/n. (MI) 

Distribuzione: DeADIS S.r.l. - Viale Sarca, 235 - 20126 Milano 

ISSN 1123-7600 - Reg.Trib.Milano n. 319 del 27/5/1995 
Certificato Ads n. 4709 del 26/11/2002 

Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione totale 

o parziale dei testi è consentita 
solo con autorizzazione scritta della casa editrice 

Prezzo di una copia: € 4,90 - Abbonamento annuo 
Italia: € 53,97 - estero: € 70,24 

Per iscriversi alla community di PC Open 
collegarsi a: www.pcopen.it/community 

Per abbonamenti e informazioni: Imd, servizio abbonamenti 

PC Open - Tel. 02/64.28.135 - Fax 02/64.28.809 

e-mail: pcopen@imd-emd-group.org 

Prezzo copia arretrata: € 9,80. 

Inviare l'importo sul C/C postale 41174202 intestato a: 

Agepe srl Gestione Abbonamenti Pc Open - 

Via Guido da Velate, 11 - 20162 Milano, 

specificando sul bollettino il proprio indirizzo e i numeri richiesti 

Direttore Divisione Informatica: Roberto Lenzi 

Direttore Editoriale: Mauro Bellini 

Sales Manager: Diego Arletti - Product Manager: Valeria Di Lalla 

Segreteria Commerciale: Anna Montuori e Irma Garioni 

tei 02/21.56.21, fax 02/70.12.00.32 

Prodotti e news: Daniela Giovine 

tei 02/21.56.24.14, fax 02/70.12.00.32 

AGENTE PER LE TRE VENEZIE: Studio Mitos - Via Valdrigo, 40 - 

31048 San Biagio Di Callaita (Tv) - Tel 0422/89.48.68 - Fax 0422/89.56.34; 

AGENTE PER ROMA E CENTRO/SUD ITALIA: Intermedia - Via Giano Parrasio, 23 sc.B int.9 - 00152 Roma 

Tel 06/58.99.247 - Fax 06/58.19.897; 

AGENTE PER LA GRAN BRETAGNA: Prime Media Net 14A, Ingestre Place - W1R 3LP London 

Tel 0044/207/28.72.904, 044/207/73.47.459; 

AGENTE PER USA e CANADA: Huson European Media - Pruneyard Towers - 1999 Bascom Avenue #510 - 

Campbell - CA 95008 - USA - Tel 001/408/87.96.666 - Fax 001/408/87.96.669 



ààfrifc 



Editore: Agepe srl 

via Trentacoste 9 - 20134 Milano 
! ■£'■ i tei. 02/21.56.21; fax 02/21.58.040 



APROViA 



Ammministratore Delegato 

Giorgio Tonelli 



Altre pubblicazioni Agepe: Al Food&Grocery, Bargiornale, 

Casastile, Computer Dealer & Var, Gdo Week, 

Layout, L'ambiente Cucina, Linea Edp, Living, Pianeta Hotel, 

Reseller Business, Ristorazione Collettiva, Collettività Convivenze, 

Ufficio Stile, Vini 



© 2001 Agepe srl. Tutti i diritti di riproduzione in qualsiasi forma, compresa la messa in rete, che non siano 

espressamente per fini personali o di studio, sono riservati. Per qualsiasi utilizzo che non sia individuale è 

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periodico, o di altri dello stesso Editore, consistono nell'assicurare una informazione tecnica, professionale e 

specializzata a soggetti identificati per la loro attività professionale. L'editore, titolare del trattamento, garantisce 

ai soggetti interessati i diritti di cui all'art. 13 della suddetta legge. 

all'USPI 

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S^^jP Periodica Italiana ' ' '" 



PC 



Open ^% 



Novembre 2003 



open news hardware 




IL PRODOTTO DEL MESE 



PowerShot G5: 5 Mpixel per Canon 

Canon lancia sul mercato una fotocamera digitale compatta 
per fotoamatori evoluti e professionali 

U 



a nuova PowerShot G5 è l'ul- 
tima proposta di Canon nel 
.settore delle fotocamere di- 
gitali compatte di tipo professio- 
nale che fa della qualità e fles- 
sibilità di utilizzo i suoi punti di 
forza. Grazie al sensore CCD da 
5 milioni di pixel, allo zoom otti- 
co 4x particolarmente luminoso 
(f/2,0), equivalente a un obietti- 
vo a focale variabile di 35-140 
mm nel formato 35 mm, e alle 
12 modalità di scatto, la nuova 
G5 è in grado di soddisfare le 
esigenze del fotografo amatoria- 
le evoluto e di quello professio- 
nale. La nuova proposta di Ca- 
non adotta, come per le altre fo- 
tocamere di fascia alta dello 
stesso produttore, un processo- 
re digitale Digic in grado di assi- 
curare una buona qualità di im- 
magine anche con elevate velo- 
cità di scatto, fino a due foto- 
grammi al secondo, a piena ri- 
soluzione e il tutto con un limi- 
tato consumo di energia. L'au- 
tonomia di questa fotocamera è 
quasi da primato: 450 scatti in 
alta risoluzione con l'ottimo di- 
splay LCD da 1,8 pollici acceso 
e fino a 1050 scatti con monitor 
spento. La natura professionale 



del prodotto la si evince anche 
dall'ampia gamma di lenti opzio- 
nali, filtri, flash e accessori. Gra- 
zie al sensore da 5 Mpixel sarà 
assicurata una elevata qualità di 
stampa fino al formato A3. La 
scelta tra 12 modalità di scatto 
dà ai fotografi il completo con- 
trollo dell'immagine in ogni si- 
tuazione. 

Oltre all'esposizione 
completamente manuale e a 
quella con priorità di tempo e di 
diaframma, la PowerShot G5 
include due modalità 
personalizzate per memorizzare 
le impostazioni preferite. Stitch 
Assistant, il programma per 
foto panoramiche, opera in 
cinque modalità per ottenere 
un allineamento preciso dei vari 
scatti (fino a 26) senza 
treppiede, da montare poi 
automaticamente in sequenza 
per realizzare un'unica foto 
panoramica, grazie al software 
PhotoStitch a corredo. In 
modalità video possono essere 
ottenuti brevi filmati di 3 minuti 
con audio. Gli effetti fotografici 
includono seppia, colori vivaci, 
bianco e nero, colori neutri ed 
effetto flou, per ammorbidire i 



dettagli (comodo nei 
ritratti). Il monitor 
orientabile LCD può 
essere ruotato 
completamente. 
Per una qualità 
ancora maggiore, le 
immagini possono 
essere memorizzate 
in formato RAW 
persino dopo che 
uno scatto è stato 
registrato in formato 
JPEG. 

La fotocamera sfrutta schede 
di memoria di tipo Compact 
Flash, oppure i più capienti 
Microdrive. La fotocamera 
viene infatti venduta in due 
differenti configurazioni: 
standard, con 32 MB di 
memoria Compact Flash in 
dotazione, circa 949 euro, o 
con Microdrive Kit con in 
dotazione un Microdrive da 1 
GB capace di memorizzare fino 
a 400 foto con la massima 
risoluzione consentita dalla 
fotocamera ad un prezzo 
indicativo di 1099 euro. 
La dotazione a corredo 
comprende manuali e guide di 
riferimento, una batteria agli 




ioni di Litio, software, utility e 
driver. Tra i software forniti da 
Canon possiamo citare 
ZoomBrowser EX (per Windows) 
e lmageBrowser(per 
Macintosh) per la gestione di 
stampa e trasferimento delle 
immagini tra fotocamera e 
computer, File Viewer Utility, per 
trasferimenti rapidi, anteprime 
e conversioni di immagini RAW. 
PowerShot G5 utilizza PTP 
(Picture Transfer Protocof) per 
comunicazioni senza driver con 
Windows XP e Mac OS-X 
(vlO.l/v.10.2). Non mancano 
altri software a corredo come 
Canon PhotoStitch, 
RemoteCapture e PhotoRecord. 



► GPS terrestre 

Navman GPS 3300, la bussola digitale 



Navman ha progettato un 
GPS portatile per gli amanti 
del tracking o delle gite in 
fuoristrada. Il suo nome è Nav- 
man GPS 3300 ed è compatibile 
con tutti i palmari iPAQ della se- 
rie 3800, 3900 e 5000. 

Il suo punto di forza è quello 
di poter importare all'interno 
del programma fornito, Smart 
Explorer Software, qualsiasi car- 
tina stradale e non presente in 
formato cartaceo. In questo mo- 
do anche durante una passeg- 
giata in un sentiero potremo es- 
sere sempre a conoscenza del 
luogo in cui ci troviamo. L'unico 
componente richiesto, oltre al 



GPS, è uno scanner. Dovremo, in- 
fatti, scansire la cartina del luo- 
go che visiteremo ed inserirla in 
formato digitale sul palmare. Po- 
tremo così fornire al software le 
coordinate di almeno tre punti 
presi sulla cartina così da rende- 
re quanto più precisa la naviga- 
zione. Se vengono effettuati tutti 
i passaggi in maniera corretta, 
l'errore ottenuto non dovrebbe 
superare i 5 metri anche grazie 
al sistema di ricezione satellitare 
a 12 canali e l'aggiornamento 
della posizione ogni 2 secondi. 
Le stesse procedure possono 
rendere più semplice una navi- 
gazione costiera con un'imbar- 



cazione. Facendo la scansione 
delle carte nautiche potremo es- 
sere sempre a conoscenza del 
punto nave e del paese più vicino 
sulla costa. 

Il GPS 3300 viene comunque 
fornito con una cartografia in 
scala 1:1.000.000 di non meno di 
25 paesi europei che possono es- 
sere memorizzati nello slot di 
espansione (Compact Flash) pre- 
sente sul GPS. Nella confezione 
troverete anche le staffe neces- 
sarie per il montaggio in auto, ol- 
tre al cavo per l'alimentazione 
dall'accendisigari. Il prodotto, di- 
sponibile da settembre, è vendu- 
to ad un prezzo di 429 euro. ■ 




PC 



Open ^\ 



Novembre 2003 



news tendenze 



► Stampanti fotografiche - HP PhotoSmart 7960 



8 colori per foto da incorniciare 



La nuova PhotoSmart 7960 
rappresenta un grande 
avanzamento di HP nel 
campo della stampa fotografica 
degli ultimi anni. Per anni infat- 
ti l'azienda è rimasta un po' in- 
dietro nella corsa alla massima 
qualità fotografica e pur produ- 
cendo, grazie ai potenti algorit- 
mi PhotoRET, delle buone stam- 
pe fotografiche, non si è mai 
lanciata nell'uso di più di 4 co- 
lori. Canon ed Epson erano, in- 
vece già alla stampa in 6 colori. 
Epson è addirittura arrivata a 7 
colori già un paio di anni fa con 
la 2100, stampante professio- 
nale in formato A3 che univa ai 
soliti 6 colori (nero, magenta, 
ciano, giallo, magenta light e 
ciano light) anche un grigio. So- 
lo lo scorso anno HP ha iniziato 
a produrre stampanti a 6 colori, 
che in realtà sono state solo il 
preludio alla vera novità: la 
stampa a 8 colori. 

La nuova 7960 può infatti uti- 
lizzare ben 8 colori contempo- 
raneamente nella stampa di fo- 
to, superando anche la Epson 
2100, e il tutto senza l'esborso 
legato a stampanti professiona- 
li A3. La 7960 costa infatti solo 
349 euro, un prezzo che la ren- 
de abbordabile per la maggio- 
ranza degli utenti. Il settimo in- 
chiostro è un grigio, come nel 
caso di Epson, e l'ottavo è un 
grigio ancora più chiaro. Que- 
sto rende la 7960 ideale anche 
per la stampa ad altissima qua- 
lità di foto in bianco e nero e au- 
menta le possibilità di sfumatu- 
re anche nella stampa a colori. 
Alla qualità degli 8 inchiostri 
la 7960 unisce la versatilità di 
un ampio display a colori e di 
slot per tutti i formati di schede 
di memoria, che uniti ai nume- 
rosi tasti funzione consentono 
di stampare foto senza collega- 
mento al computer, con sup- 
porto Exif Print 2.2 e stampa 
senza bordi. C'è anche una por- 
ta USB aggiuntiva per collegare 
le fotocamere HP compatibili. 

Inoltre la 7960 non guarda 
solo alla fotografia, visto che 
opzionalmente può montare un 
modulo per la stampa automa- 
tica in fronte/retro e un casset- 
to aggiuntivo da 250 fogli. ■ 
Marco Milano 



8 INCHIOSTRI 



La 7960 utilizza 3 cartucce per un totale di 9 di cui però uno, il nero, è identico in due cartucce. Le 

cartucce sono infatti una normale trico/or (magenta, ciano e giallo), una foto (nero, ciano light e 

magenta light), e la vera novità, la cartuccia grigio foto, denominata 59, che contiene nero, grigio 

intermedio e grigio chiaro. In questo modo il sistema colore supera anche quello della Epson 2100, 

che aveva un solo grigio, mentre qui i grigi sono due, di intensità diversa. Ciò significa poter produrre 

ben 4.096 sfumature di grigio, contro le sole 16 delle stampanti a 6 colori, per una resa delle foto in 

bianco e nero di livello assolutamente professionale. È giusto ricordare che le normali immagini 

bitmap a 24 bit hanno 16 milioni di colori, ma solo 256 livelli di grigio a disposizione. Per di più i 

nuovi inchiostri grigi hanno un peso notevole anche nella stampa a colori: producono un contrasto 

superiore, migliorano la 

profondità delle immagini, 

rendono più neutri i colori 

evitando i viraggi nelle ombre e 

consentono nuove combinazioni 

nel sistema PhotoRET con il 

quale HP sovrappone più gocce 

di colore: da 1,2 milioni di 

sfumature del PhotoRET IV (6 

inchiostri) siamo ora ai 73 

milioni di combinazioni del 

PhotoRET Pro a 8 inchiostri. La 

7960 supporta anche lo spazio 

colore AdobeRGB, più ampio 

rispetto al solito sRGB. Quando 

si stampano testi o documenti 

misti, la cartuccia grigia può 

essere sostituita da una 

cartuccia con nero a pigmenti, 

che rende più veloce ed 

efficiente le stampe non 

fotografiche. 




DISPLAY A COLORI 



La HP 7960 è dotata di uno dei 
migliori display a colori visti in 
una inkjet: ampio ben 2,5", 
consente il preview delle foto 
contenute nelle schede di 
memoria. Queste possono 
essere inserite negli slot 
presenti sotto un coperchio 
protettivo. Troveremo gli slot 
per tutti i formati usati dalle 
fotocamere: Compact Flash e 
IBM Microdrive, Secure Digital e 
MMC, SmartMedia, Memory 
Stick e xD-Picture Card. Tramite 
il display e i 14 tasti funzione è 
possibile anche effettuare 
piccoli ritocchi sulle foto, 
inserire cornici, applicare effetti 
speciali e così via. Le foto da 
stampare possono essere 
anche selezionate annerendo 
dei riquadri in un "foglio indice", 
che, reinserito nella stampante, 




verrà letto da un sensore. A 
differenza di quanto accade 
con le stampanti fotografiche 
Epson e Canon, la 7960 può 
stampare direttamente da 
scheda anche foto senza 
bordo, mentre le rivali possono 
farlo solo se collegate al PC. 
Inoltre la 7960 supporta anche 



Exif Print 2.2, lo standard che 
rende le foto più realistiche 
usando i parametri di scatto 
della fotocamera, da tempo 
supportato da Canon, presente 
anche sulle Epson recenti, e 
che HP non aveva sinora 
supportato sui modelli 
fotografici. 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



news tendenze 




LA QUALITÀ' 



Provando sul campo la resa 
delle foto stampate con 8 
inchiostri abbiamo riscontrato 
una qualità eccellente delle 
stampe a colori, che diventa 
imbattibile nelle foto in 
bianco e nero. Queste ultime, 
spesso usate dai fotografi per 
motivi artistici, vengono 
addirittura riprodotte meglio 
di molti sistemi di sviluppo e 
stampa professionali: sono 
assolutamente neutre, 
potendo utilizzare migliaia di 
sfumature di vero grigio, 
mentre con le altre inkjet 
fotografiche le sfumature di 
grigio sono solo 16, cosa che 
richiede l'uso di combinazioni 
di inchiostri colorati 
provocando sempre un 
viraggio (leggera 
"colorazione" del grigio), che 
nel caso di Canon ed Epson è 
verso il blu. 

Tornando al colore, i due 
inchiostri grigi sono di grande 
aiuto. Migliorano di molto il 
contrasto delle immagini, la 
profondità delle ombre ed il 
dettaglio delle forme. Le foto 
prodotte sono di qualità ai 



vertici assoluti: 
rispetto alla Epson 
950, leader della 
categoria, sono 
leggermente migliori 
come contrasto, pari 
come resa dei colori, 
ed inferiori solo nel 
dithering, che nella 
Epson è praticamente 
invisibile. Con le pagine 
miste testo+grafica la 
cartuccia grigia va sostituita 
con quella nera, che rende 
meglio i testi ed i netti confini 
della grafica vettoriale: in 
questo campo, in cui HP ha 
sempre brillato, i risultati 
sono imbattibili, con 
campiture piene, colori fedeli 
e testi di qualità. 





SOFTWARE 



rae 



""-t 1 - 1 -" 



La tradizione di fornire 

software molto intuitivi 

continua anche con la 

7960: il pannello di 

controllo è dotato di 

utilissimi preset per le 

principali esigenze di 

stampa, che evita di 

dover regolare tipo 

carta, qualità, 

risoluzione e così via. 

È anche possibile 

memorizzare preset utente, in modo da non dover effettuare di 

nuovo le regolazioni per un tipo di stampa ricorrente. Il driver 

comprende anche la visualizzazione grafica in tempo reale del 

livello dell'inchiostro nelle 3 cartucce montate. La vera novità è 

l'introduzione nel software delle opzioni per la stampa senza 

bordi: a differenza di altri produttori, ad esempio Epson, che 

consente questo tipo di stampa solo da un software a parte, 

l'opzione borderless è presente direttamente nel driver, e di 

uso immediato. 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

http://www.hp.com/it 

Interfaccia: USB 

Risoluzione max: nero 1200 x 1200 

DPI, colore PhotoRET Pro o 4800 x 

1200 ottimizzato 

Formato max: A4 

Vel. dich. nero/col. mod. bozza: 21 

PPM/16 PPM 

Capacità vassoio: 100 fogli + 20 foto 

Inchiostri: otto colori, 1 cartuccia 

tricolor + 1 foto + 1 grigi (o nera) 



349 euro (IVA compresa) 



Accessori: vassoio 250 fogli, 

modulo stampa automatica 

fronte/retro 

Dimensioni: 530 x 383 x 194 mm 

Garanzia: 1 anno 

► Pro 

- Qualità stampa elevata 

- Ampio LCD a colori 

- Slot universale schede di memoria 

- Supporto Exit Print e stampa senza 
bordi 

► Contro 

- Velocità con foto non eccezionale 

- Stampa in 4800x1200 molto lenta 



CONFRONTO CON ALTRI MODELLI 



Modello 



PhotoSmart 7960 Stylus Photo 950 



Ì950 



Prezzo IVA compresa 

Numero inchiostri 

Qualità testo b/n 

Qual. testo+grafica col. 

Qual. Foto 

Vel. A4 testo b/n (PPM) 

Vel. A4 testo+grafica col. (PPM) 

Vel. foto A4 max risoluz. (PPM) 

Autonomia pag. colore (cop.5%) 

Costo copia col. (eurocent) 

Rumorosità in la stampa 

// confronto tra le tre regine della stampa di HP, Epson e Canon mostra 
una superiorità di Epson 950 ed HP 7960 su Canon Ì950 nella qualità di 
stampa foto, mentre con testi e pagine miste è HP a vincere. La velocità di 
stampa fotografica è appannaggio assoluto di Canon, mentre con i testi e 
le pagine miste primeggia Epson. L 'autonomia è notevole per tutti i modelli, 
con Epson prima della classe seguita da Canon ed infine HP. Canon ha però 
il minor costo per copia, a causa del minor prezzo dei serbatoi colore. HP 
ha un costo per copia maggiore ma a differenza di Canon ed Epson ha 
cartucce che comprendono anche una nuova testina di stampa. La 
rumorosità è contenuta per HP e Canon, elevata per la Epson 950. La HP 
7960 è però l'unica a poter stampare con 8 inchiostri 



349 


399 


300 


8 


6 


6 


10 


9,5 


9,5 


10 


9 


8,5 


9,5 


9,5 


9 


4,62 


5,66 


2,38 


1,49 


4,55 


1,95 


0,15 


0,11 


0,39 


475 


830 


685 


13 


10 


9 


37dB 


45dB 


36dB 



PC 



Open ^n 



Novembre 2003 



► Periferiche 



Videogiocare 
al massimo 

In arrivo una ricchissima gamma di 
joystick, joypad e voltanti Logitech 



Logitech renderà disponibi- 
le una ricchissima gamma 
di prodotti dotati delle più 
recenti tecnologie quali la con- 
nessione cordless a radiofre- 
quenza, il ritorno di forza dina- 
mico e il ritorno di vibrazione 
per un'esperienza di gioco 
sempre più realistica. Tra que- 
sti, Logitech presenta alcuni 
interessanti joystick. Come il 
Dual Action Pad, caratterizza- 
to da due mini-joystick analo- 
gici gommati, permette un con- 
trollo fluido e a 360°, mentre il 
D-pad a otto direzioni garanti- 
sce movimenti precisi durante 
il gioco. I quattro grilletti e i sei 
pulsanti danno ai giocatori il 
giusto assetto per do- 
minare facilmente la 
gara. Questo game- 
pad offre una con- 
nessione USB e vie- 
ne venduto con il 
Logitech Gaming 
Software per PC che com- 
prende GameSpy Arcade, per 
accrescere l'emozione dell'ori 




line gaming, e Roger Wilco, una 
chat vocale che consente ai 
giocatori di comunicare du- 
rante i giochi on line. Altra no- 
vità è il Logitech Extreme 3D 
PRO, nuovissimo joystick che 
unisce alle caratteristiche più 
apprezzate dai giocatori un ac- 
cattivante design. Per accede- 
re facilmente, e rapidamente, 
ai comandi multipli dei giochi 
attuali, il joystick ha dodici pul- 
santi posizionati in modo da 
garantire il massimo comfort e 
praticità. Inoltre la comoda im- 
pugnatura, necessaria per la 
maggior parte dei giochi, funge 
da cloche per le simulazioni di 
volo e consente una rotazione 
rapida nei giochi in prima per- 
sona; offre un accelerato- 
-~ re ad alta precisio- 

|^^^ ne e un posiziona- 
tore a otto direzio- 
ni, che permettono 
al giocatore di muo- 
versi all'interno del 
gioco con estrema 
precisione. ■ 



► I primi modelli della società americana 

Stampanti by Dell 



Dell entra nel mercato delle 
stampanti, rilasciando 
sette modelli. Le printer, 
realizzate a seguito di un re- 
cente accordo con Lexmark, 
vanno da una entry level a get- 
to d'inchiostro, per passare a 
due modelli all-in-one fino a 
giungere a quattro modelli la- 
ser monocromatiche. Il mo- 
dello inkjet, chiamato 
J740, ha un motore che 
raggiunge le 18 ^M 
PPM in bianco e 
nero e 14 pagine 
a colore. Per- 
mette di stam- ^ 
pare foto senza 




bordi e viene offerta al pubbli- 
co a 80 euro. I due modelli all- 
in-one (A920 e A940) stampa- 
no, effettuano copie e scansio- 
ni. Entrambi hanno una risolu- 
zione di 4800x1200 per la stam- 
pa e 600 DPI per la scansione. Il 
primo modello raggiunge le 14 
PPM in bianco e ne- 
ro e 8 pagine a colo- 
ri. La A940 tocca in- 
vece le 1 7 pagine in 
bianco e nero e fino 
a 14 PPM a colori. Le 
due stampanti sono 
vendute a 95 euro 
(A920) e 135 euro 
(A940). ■ 



open news hardware 




► Fotocamere 



Epson PhotoPC L-400: 
digitale per la famiglia 

Semplicità d'uso e versatilità caratterizzano il nuovo 
modello indicato per i meno esperti 



La nuova fotocamera di- 
gitale Epson PhotoPC L- 
400 è stata progettata 
per la famiglia che vuole im- 
magini di qualità unite alla 
massima semplicità d'uso. 
Dispone di un sensore CCD 
da 4,07 Mpixel e di uno 
zoom 3x, sia ottico sia digi- 
tale. Beneficiando della tec- 
nologia Epson PhotoPC Engi- 
ne integrata si possono 
stampare foto senza l'uso di 
un personal computer in- 
terfacciando la stessa foto- 
camera con alcune delle 
stampanti Epson della fami- 
glia Stylus Photo. Grazie a 
una collaborazione con Di- 
sney, Epson offre esclusive 
cornici con i personaggi dei 
cartoni: sfruttando il 
software Epson Print Image 
Framer, queste potranno fa- 
re da sfondo, o da cornice 
appunto, alle proprie foto 
Epson PhotoPC L-400 è una 
delle fotocamere digitali più 
complete e compatte della 




sua categoria. Per semplifi- 
carne ancora di più l'uso, di- 
spone di un display LCD da 
1,5" ad alta definizione per 
inquadrare le scene prima 
dello scatto o rivedere le fo- 
to appena realizzate. L'e- 
sclusiva tecnologia Epson 
Print Image Matching II ga- 
rantisce che le impostazioni 
scelte per la fotocamera sia- 
no accuratamente riprodot- 
te nella stampa finale. Per la 
massima flessibilità e con- 
venienza, il sistema d'ali- 
mentazione di Epson Pho- 



toPC consente di scattare 
ben 500 foto con pile stilo 
(AA) standard prima di do- 
verle sostituire o ricaricare. 
La nuova proposta di Epson 
ha in dotazione una me- 
mory card SD da 16 MB per 
salvare fino a 127 fotografie 
con risoluzione standard. Il 
case metallizzato della foto- 
camera è leggero ma robu- 
sto, perfetto per chi viaggia, 
e fa di Epson PhotoPC L-400 
un'ottima fotocamera com- 
patta ed elegante. Prezzo in- 
dicativo: 449 euro. ■ 



► Periferiche 

Matrox e Adobe 

per i professionisti del video 



Tredici appuntamenti tra fine ottobre e 
inizio novembre in tutta la penisola, 
da Bari a Milano passando per Roma, 
per dimostrare le potenzialità del softwa- 
re di video e audio editing di Adobe in 
unione con l'hardware targato Matrox. 

Durante gli incontri del "Video Profes- 
sional Tour" si può assistere alla creazio- 
ne di un progetto video completo realiz- 
zato da Digital Wave di Milano, training 
centre certificato Adobe e Matrox. I pro- 
getti presentati saranno tutti interamente 
realizzati utilizzando gli applicativi Ado- 
be. Ecco perché l'importante iniziativa di 
formazione e di aggiornamento permet- 
terà di toccare con mano non solo il nuo- 



vo Premiere Pro e After Effects 7, per il 
compositing, ma anche Audition, per edi- 
ting audio, e la novità assoluta Encore 
DVD, per l'authoring di DVD. Gli applicati- 
vi Adobe saranno fatti girare su PC e work- 
station equipaggiati con scheda di editing 
video RT.X100 Xtreme Pro e la scheda 
grafica P650. Ovviamente questi incontri 
sono imperdibili per i professioni dell'im- 
magine digitale, del video o dell'audio o 
per chi lavora in studi di registrazione o 
stazioni televisive. Per maggiori informa- 
zioni sulle date e sui luoghi in cui si ter- 
ranno gli incontri visitate il sito di Adobe al 
link http://events.adobe.co.uk/ events/ 
cgi/main.cgi?country=it ■ 



IN BREVE 



3 regala 
il videofonino 

Tua... per sempre: con questo 
messaggio è partita il 23 settembre la 
nuova offerta commerciale di 3, 
attualmente l'unico operatore UMTS in 
Italia a lanciare i servizi di terza 
generazione. Innanzi tutto i due nuovi 
videofonini: il Nec e616 e il Motorola 
A835 che offriranno videochiamata e 
videomessaggi in alta risoluzione, 
sistema AGPS per i servizi di 
localizzazione, funzionalità GPRS e 
vivavoce integrato. 
Il modello Nec e616 oltre al doppio 
display comprende anche un sistema 
d'illuminazione per riprese video anche 
nelle ore notturne. Il videofonino di 
Motorola permette invece di attivare la 
videochiamata, scattare foto e 
registrare video premendo un tasto 
dedicato. Per quanto riguarda il piano 
tariffario, 3 regalerà (con la formula del 
comodato d'uso) un videofonino di 
ultima generazione, che sarà cambiato 
in media ogni 14 mesi. Per ottenere 
questo però i clienti devono spendere 
almeno 30 euro e ricevere almeno 60 
minuti chiamate al mese. In caso 
questa soglia non venga raggiunta è 
previsto comunque un addebito di 30 
euro, oltre al traffico generato. Nei mesi 
di ottobre e novembre, in concomitanza 
del lancio dell'offerta, il raggiungimento 
della soglia non verrà calcolato, per 
permettere agli utenti di prendere 
dimestichezza con il sistema. 
Quattro le opzioni disponibili: Tua 30 e 
Tua (con ricaricabile), Tua Club e Tua 
Cash (a contratto). Con le prime due si 
ha il terminale in regalo (è prevista una 
quota di adesione una tantum che fino 
al 31 ottobre è di 99 euro, poi passerà 
a 189) mentre le altre due sono 
riservate a chi preferisce acquistare il 
telefono. In questo caso non c'è quota 
di adesione, non è prevista la 
sostituzione del videofonino ma 
raggiunti i 30 euro al mese si avrà una 
ricarica omaggio da 30 euro o uno 
sconto di 30 euro sul proprio conto 
telefonico. La tariffa è unica per tutte le 
opzioni: le chiamate voce costeranno 
15 centesimi al minuto per le chiamate 
verso 3 e la rete fissa. 30 centesimi al 
minuto costerà telefonare agli altri 
cellulari, mentre per le videochiamate 
verso clienti 3 e webcam si pagheranno 
45 centesimi al minuto. A tutte le 
videochiamate viene applicato lo scatto 
alla risposta di 15 centesimi. SMS e 
videomessaggi costeranno 
rispettivamente 15 e 55 centesimi. Il 
servizio Fast mobile modem per 
navigare su Internet oltre a 60 
centesimi di scatto alla connessione 
passa da 0,6 a 0,4 centesimi/KB. 



PC 



Open ^a 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 



► Resta l'incognita dello sviluppo di software per la piattaforma 

Athlon 64: la scommessa 



AMD è la prima 
a puntare 
sull 'in tegrazion e 
dell'architettura a 
64 bit nei desktop 
Windows, per ora 
di fascia alta. 
Interessanti 
le prestazioni 
nel multimediale 



Dopo aver presentato la 
scorsa primavera Opte- 
ron, processore per ser- 
ver, AMD rilancia e annuncia la 
famiglia di Athlon 64 per desk- 
top (in due versioni, normale e 
Fx) e per notebook di fascia al- 
ta. 

Ciò che accomuna le nuove 
linee di CPU è l'architettura ibri- 
da a 64/32 bit, in grado cioè di 
funzionare sui sistemi operativi 
attuali ma anche di sfruttare le 
potenzialità dei sistemi opera- 
tivi e dei software a 64 bit futu- 
ri, di cui per altro oggi esistono 
solo una versione beta di Win- 
dows XP, una recente distribu- 
zione Linux e pochissimi appli- 
cativi. La piattaforma hardware 
è dunque disponibile. Resta da 
verificare come e quando le 
software house metteranno in 
commercio i programmi svilup- 
pati appositamente per sfrutta- 
re appieno i 64 bit. 



per i PC del futuro 




Produttore: AMD 
Modello: FX-51 
Tecnologia: 64 bit 
Frequenza funzionamento: 

2,2 GHz 

N° Transistor: 105 milioni 
Dimensione circuito: 193 mm2 
Processo costruzione: 0.13 
micron SOI 



Cache LI: 128 MB 
Cache L2: 1 MB 

Package: ceramico con 950 pin 
Controller memoria / banda 
passante: integrato a 128 bit / 
6,4 GB 



733 dollari (per 1.000 pezzi) 



La famiglia Athlon 64 con 
memoria cache da 1 MB 

La linea indirizzata ai desk- 
top comprende due processori: 
l'Athlon 64 e l'Athlon 64 FX. 
Top di gamma dedicato ai de- 
sktop di fascia alta e alle work- 
station grafiche o di editing vi- 
deo è il modello FX, che è anche 
al centro della nostra prova nei 
PC Open Labs. 

Nonostante il nome assai si- 
mile, Athlon 64 FX e Athlon 64 
sono due prodotti diversi e in- 
compatibili. 

Come si nota dalla tabella, il 
primo ha un diverso package, 



940 piedini contro 754, e il con- 
troller di memoria integrato è a 
128 bit rispetto a 64 bit. Il prez- 
zo infine è degno di una fuori- 
serie: 733 dollari contro 417 
(per un lotto di 1.000 pezzi). 

Per la denominazione che 
contraddistingue lAthon 64 FX, 
AMD ha scelto di non puntare 
sul model number (valore che 
permette di paragonare le CPU 
di AMD con la frequenza in MHz 
di quelle di Intel) che continua 
invece a identificare l'Athlon 
64. 

Comune alle due nuove fami- 
glie di processori per desktop è 





■ Tabella processori AMD 


Athlon 64 FX 


Athlon 64 


Athlon 64 ■ 






per desktop 


per notebook 


Package 


940 pin 


754 pin 


754 pin 


Controller memoria 


128 bit 


64 bit 


64 bit 


AM 


Tipo memoria 


PC1600-3200 registered 


PC1600-3200 


PC1600-3200 


m- 


Banda passante memoria 


6,4 GB/sec 


3,2 GB/sec 


3,2 GB/sec 


rm 


LI cache 


128 KB 


128 KB 


128 KB 


v^ 


L2 cache 


1MB 


1MB 


1MB 




Dimensione circuito 


193 mm2 


193 mm2 


193 mm2 


Numero transistor 


105 milioni 


105 milioni 


105 milioni 


AM 


Frequenza funzionamento 


FX-51 2,2 GHz 


3200+ 2 GHz 


3000+ 1,8 GHz 
3200+ 2 GHz 


Ti 


Prezzo per 1.000 pezzi 


733 dollari 


417 dollari 


217 dollari 3000+ 
417 dollari 3200+ 


Athl 





il controller di memoria inte- 
grato nel processore stesso e 
non più nel chipset, come inve- 
ce accadeva nelle architetture 
precedenti. Notevole è anche il 
quantitativo di memoria cache 
L2, raddoppiato rispetto agli 
Athlon XP: si è passati da 512 
KB a 1 MB. 

Quasi a voler anticipare que- 
sto annuncio, ricordiamo è av- 
venuta di recente la presenta- 
zione del nuovo Pentium 4 con 
una cache di terzo livello di 2 
MB, che testeremo presto nei 
nostri laboratori. 

Le piattaforme esistenti 
e quelle in preparazione 

L'unico chipset che supporta 
l'Athlon 64 FX è l'Nvidia Nfor- 
ce3 e, almeno nel breve perio- 
do, non ne sono previsti altri. 

Di solito il termine chipset 
designa un gruppo di chip ma 
non è questo il caso dell'Nfor- 
ce3 che concentra tutte le fun- 
zioni in un singolo chip, incluso 
un controller Raid Serial ATA ed 
EIDE. La prima scheda madre 
disponibile con l'Nforce3 è l'A- 
sus SK8N, presente sul mercato 
a 290 euro. Gli altri produttori 
seguiranno a ruota. 

Più nutrito il numero di chi- 
pset indirizzati all'Athlon 64. 
Sono già disponibili il Via 
K8T800, ancora l'Nforce3, i SiS 
755 e SiS 760 con grafica inte- 
grata e FM1687 di Ali. Anche 
ATI sta sviluppando un proprio 
chipset con grafica integrata 
che però non sarà disponibile a 
breve. Per quanto riguarda le 
schede madri per Athlon 64, 
ogni produttore ne ha al- 
meno una in listino o l'avrà 
a breve. 

Dal punto di vista del 
software la situazione non 
è ancora ben definita: Mi- 
crosoft produce una ver- 
sione di Windows XP e una 
di Windows 2003 server a 
64 bit specifica per i pro- 
cessori Itanium, ma sta an- 
che lavorando a una ver- 
sione adattata per l'Athlon 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 





L 'Athlon 64 FX utilizza il socket 940 pin 
incompatibile con il 754 dell'Athlon 64 



64 il cui rilascio ufficiale è pre- 
visto nel primo trimestre del 
2004. 

Nel computer fornitoci da 
AMD ne era presente un'edizio- 
ne preliminare quasi perfetta- 
mente funzionante. 

Sul fronte Linux, SuSe ha rila- 
sciato una versione di Linux a 
64 bit e dovrebbe essere segui- 
ta a breve da altri produttori 
come Red Hat, Mandrakesoft e 
UnitedLinux. 

Probabilmente arriverà an- 
che una versione per il sistema 
operativo Bsd (Berkeley Softwa- 
re Distributiorì). 

HyperTransport 
e Cool and Quiet 

Processore e chipset comu- 
nicano tra loro tramite Hyper- 
Transport, un doppio bus seria- 
le unidirezionale a 16 bit con 
una frequenza di funzionamen- 
to di 800 MHz. 

Grazie al metodo di trasferi- 
mento dei dati sui fronti di sali- 
ta e discesa del segnale, il bus 
HyperTransport raggiunge una 



larghezza di banda complessi- 
va di 6,4 GB/sec. Lo stesso va- 
lore offerto dall'architettura 
NetBurst di Intel con l'FSB a 
800 MHz (200 MHz di frequenza 
con tecnologia QuadPump che 
invia un pacchetto di quattro 
dati per ogni ciclo di clock). 

Il protocollo di trasmissione 
prevede la segmentazione dei 
dati in pacchetti dalla dimen- 
sione massima di 64 byte. Il bus 
può essere esteso a 32 bit, rad- 
doppiando la velocità massima 
di trasferimento a 12,8 GB/sec. 

Un particolare interessante 
di HyperTransport è la topolo- 
gia flessibile che gli permette di 
essere collegato facilmente, tra- 
mite un dispositivo intermedio 
(bridge), alle più diffuse tecno- 
logie di input e output esistenti: 
AGP 8X, firewire, USB, PCI Ex- 
press, Gigabit Ethernet per ci- 
tare le più note. 

Per l'Athlon 64, AMD ha svi- 
luppato la tecnologia Cool and 
Quiet, un sistema di riduzione 
del consumo di energia durante 
i momenti di inattività o di bas- 
so utilizzo delle risorse del pro- 
cessore e che regola la velocità 
di rotazione delle ventole in ba- 
se alle esigenze di dissipazione 
termica. Il beneficio principale 
di Cool and Quiet è la riduzione 
del rumore generato dallo spo- 
stamento d'aria mossa dalle pa- 
le delle ventole, creando un am- 
biente di lavoro più silenzioso. 

Per ora AMD non richiede 
l'implementazione di questa 
tecnologia che sarà obbligato- 
ria sulle schede madri a partire 



Anche Apple elabora a 64 bit 

Risale a giugno 2003 l'interessante annuncio del G5 per gli 

appassionati e i professionisti che usano computer Macintosh. 

Il processore è sviluppato da IBM e funziona a 32 e 64 bit, come 

l'Athlon 64 anche il G5 utilizza la tecnologia SOI. Inoltre è in grado di 

gestire simultaneamente 215 istruzioni, rispetto alle 16 del 

predecessore G4. Le configurazioni partono da un dual-processor, con 

512 MB di RAM dual 

channel a 400 MHz, hard 

drive Serial ATA da 160 GB e 

tre slot PCI. 

L'offerta low end è 

rappresentata invece da un 

monoprocessore, con front 

side bus da 800 MHz, 256 

MB di RAM dual channel a 

333 MHz e hard disk serial 

Ata da 80 GB. Tutti i prodotti 

con il nuovo processore 

integrano Bluetooth, 

Wireless Lan 802.11g, 

Superdrive masterizzatore di 

DVD a 4x, tre porte firewire e 

USB 2.0. 




// G5 di Apple può essere acquistato a 
partire da circa 2.000 euro 



dal febbraio '04, tuttavia non 
pone nessuna restrizione al suo 
impiego prima di questa data. 

Come funziona 
l'elaborazione a 64 bit 

Di elaborazione a 64 bit se ne 
parla da tempo come il prossi- 
mo rilevante passo tecnologico 
nel mondo del personal com- 
puter. 

In generale lavorare a 64 bit 
significa avere una superiore 
potenza di calcolo e una mag- 
giore disponibilità di risorse. 
Per esempio un sistema a 32 bit 
può indirizzare sino a 4 GB di 
memoria, un sistema a 64 bit ar- 
riva a 18 miliardi di GB. 

Quando un sistema a 32 bit 
incontra un numero o un file la 
cui dimensione eccede le sue 
capacità ricorre al trucco di 
spezzettarlo in parti che può 
gestire, però le prestazioni ne 
risentono in quanto il processo 
impegna qualche ciclo di lavo- 
ro della CPU. 

In un sistema a 64 bit ciò non 
accade, il file o numero sono 
elaborati o gestiti senza opera- 
zioni intermedie. Il passaggio 
tra le due tecnologie non è però 
semplice, le attuali applicazioni 
ottimizzate per le CPU a 32 bit 
non è detto che girino altret- 
tanto bene in ambiente a 64 bit. 
Gli attuali processori a 64 bit, 
come l'Intel Itanium, utilizzano 
un emulatore per farle funzio- 
nare, tuttavia l'emulatore ri- 
chiede delle risorse addizionali 
che causano un rallentamento 
nella loro esecuzione. 

Su questo punto Amd ha la- 
vorato intensamente e ha crea- 
to un'architettura che, come 
abbiamo verificato, può esegui- 
re applicazioni a 32 bit senza 
perdite nelle prestazioni. La 
campagna di marketing per il 
processore verte proprio su 
questa capacità, presentandolo 
come un processore pronto per 
i futuri vantaggi del 64 bit e allo 
stesso tempo non penalizzante 
per le applicazioni a 32 bit. Un 
altro punto problematico per la 
diffusione del processo a 64 bit 
è la richiesta di un sistema ope- 
rativo a 64 bit, il quale a sua vol- 
ta deve essere ottimizzato per 
la CPU. 

La prova dell'Athlon 64 FX 
nei PC Open Labs 

Abbiamo deciso di provare 
l'ultimo nato e di confrontarlo 
con la più potente CPU di casa 
Intel per desktop. 

Prima di dare delle valuta- 
zioni sui numeri dei benchmark 





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Ecco l'interno della macchina demo che 
contiene l'Athlon 64 FX 



qualche considerazione sul po- 
tente chip di casa AMD. 

L'Athlon 64 FX-51 ha una fre- 
quenza operativa di 2,2 GHz, 
contiene 105 milioni di transi- 
stor assemblati con un proces- 
so di fabbricazione a 0,13 mi- 
cron in tecnologia Soi (Silicon 
On Insulatof). 

I chip Soi hanno uno strato di 
materiale isolante che separa i 
transistor dal substrato di sili- 
cio, lo strato annulla le capacità 
parassite e impedisce la di- 
spersione della corrente del 
transistor migliorando la qua- 
lità del segnale. 

I vantaggi apportati dalla tec- 
nologia Soi sono un migliora- 
mento delle prestazioni stima- 
bili dal 20 al 30 per cento e una 
riduzione del calore generato 
durante il funzionamento. 

L'involucro (package) in ma- 
teriale ceramico ha 950 piedini 
e quindi ha richiesto la realiz- 
zazione di un nuovo socket, 
compatibile con l'Opteron ma 
incompatibile con l'Athlon 64. 
Novità è il controller di memo- 
ria a 128 bit integrato nella CPU 
anziché nel chipset, la banda 
passante è di 6,4 GHz con me- 
morie DDR 400. Da menzionare 
che l'Athlon FX-51 richiede me- 
morie particolari del tipo regi- 
stered, le quali contengono un 
registro in cui le informazioni 
sono ritenute per un ciclo mac- 
china prima dell'invio. 

L'accorgimento consente un 
trasferimento più affidabile e 
riduce la probabilità di errori, e 
per questo motivo le registered 
si trovano spesso nei server. I 
128 bit sono la somma di due 
canali a 64 bit gestiti da un uni- 
co controller, non dall'accop- 
piamento di due controller a 64 
bit come avviene nei chipset 
Nforce. 

La soluzione del controller 
integrato offre diversi vantaggi 
e forse uno svantaggio. Le co- 
municazioni tra memoria e prò- [> 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




> cessore sono più veloci in 
quanto non passano attraverso 
il chipset e di conseguenza non 
sono influenzate o rallentate 
dal traffico di dati proveniente 
dagli altri bus di sistema, allo 
stesso tempo si libera il canale 
di comunicazione tra CPU e il 
chipset dal traffico della me- 
moria lasciandolo completa- 
mente a disposizione per gli al- 
tri bus di sistema. Da tener pre- 
sente che cambiando la tecno- 
logia di memorie si dovrà sosti- 
tuire il processore e mother- 
board e non più la sola scheda 
madre. Le due cache indipen- 
denti di primo e secondo livello 
integrate nella CPU hanno ri- 
spettivamente una dimensione 
di 128 KB e 1 MB. 

La prova in laboratorio 

La macchina di riferimento è 
basata su una scheda madre di 
Asus con chipset Nforce3, sche- 
da video Geforce FX 5900, 512 
MB di RAM Registered. 

Il sistema operativo a 32 bit 
installato su un disco Serial 
ATA, mentre quello a 64 su un 
disco EIDE. Stessa configura- 
zione per il Pentium 4 di Intel, 
montato sulla scheda di Intel 
con chipset 875. 

Abbiamo eseguito diversi te- 
st con applicazioni a 32 bit in 
ambiente a 32 e 64 bit per veri- 
ficare se effettivamente non av- 
venisse un decadimento di pre- 
stazioni come dichiarato da 
AMD. 

La risposta è positiva, i due 
benchmark sintetici PCMark 
2002 e Sandra non hanno mo- 
strato grosse differenze tra i 
due ambienti. Per i test di con- 
fronto delle prestazioni tra gli 
ambienti a 32 e 64 bit abbiamo 
utilizzato gli strumenti che ci 
ha messo a disposizione AMD, 
fondamentalmente si tratta di 






■ Athlon 64 FX 51 in ambiente 32 e 64 bit confrontato con un Pentium 4 a 3,2 GHz H 




Processore 


AMD FX-51 


AMD FX-51 


Intel P4 3.2 GHz 


Ambiente di prova 


32 bit 


64 bit 


32 bit 


SYSmark 2002 


Totale 


324 


nd 


310 


Internet Content Creation 


407 


nd 


431 


Office Productivity 


258 


nd 


223 


PCMark 2002 


CPU score 


7.095 


7.164 


7.904 


CPU- JPEG Decoding 


24,5 MPixels/s 


24,4 MPixels/s 


24,0 MPixels/s 


CPU-ZlibCompression 


8,8 MB/sec 


8,8 MB/sec 


9,7 MB/s 


CPU - Zlib Decompression 


117,2 MB/sec 


116 MB/sec 


126,0 MB/s 


CPU-TextSearch 


257,7 KRounds/s 


254,3 KRounds/s 


423,1 KRounds/s 


CPU - Audio Conversion 


138,5 KB/sec 


137,2 KB/sec 


137 KB/s 


CPU - 3D Vector Calculation 


88,5 fps 


87,2 fps 


79,6 fps 


Crunch - JPEG decoding 


20.2 MPixels/s 


20 MPixels/s 


19.9 MPixels/s 


Crunch - Raw block modify - 


3072KB 801.7 MB/s 


670,9 MB/s 


753.1 MB/s 


Crunch - Blit test 


472.4 fps 


527.4 fps 


400.7 fps 


Sandra 2002 


Dhrystone ALU 


8.975 MIPS 


8.879 MIPS 


8.188 MIPS 


Whetstone FPU/ÌSSE2 


3.352/3.647 MFL0PS 


3.319/3.579 MFL0PS 


1.810/4.202 MFL0PS 


ENC0DEMAIN 503.0 


Frames 


187 


187 


187 


Total Time 


6,15 sec 


5,6 sec 


6,405 


Encode Time 


6sec 


5,5 sec 


6,3 sec 


FPS-T 


30,43 


33,44 


29,20 


FPS-E 


31,04 


34,10 


29,76 





Lo chassis in alluminio Coolermaster in 
cui abbiamo testato il nuovo Athlon 64 FX 



calcoli su algoritmi di cifratura 
e encoding video. In alcuni test 
la differenza di prestazioni tra 
gli ambienti a 32 e 64 bit sulla 
piattaforma AMD è notevole, 
nelle codifiche e decodifiche 
con gli algoritmi RC4, RSA, Tri- 
ple DES e AES-128 l'elaborazio- 
ne in ambiente a 64 bit è avve- 
nuta in media tre volte più ve- 
locemente. Un guadagno con- 
sistente c'è stato anche nel te- 
st di encoding di un filmato vi- 
deo. 

Nel confronto in ambiente a 
32 bit tra la CPU di AMD e il 
Pentium 4 di Intel, la grande ca- 
che L2 da 1 MB e la maggiore 
potenza elaborativa del chip di 
AMD fanno la differenza nel 
SYSmark 2002. Qui l'FX-51 stac- 
ca in modo netto il Pentium 4 
nonostante la minore frequen- 
za di funzionamento. 

In ambiente a 64 bit il SY- 
Smark 2002 non ha funzionato. 
Nell'encoding del nostro file vi- 
deo di riferimento invece 
l'AMD è sempre in vantaggio, 
sia nell'esecuzione a 32 che a 
64 bit. La piattaforma hardware 
è dunque disponibile e le pre- 
stazioni in 32 bit sono in molti 
casi migliori del Pentium 4 a 3,2 
GHz. La palla ora passa ai pro- 
duttori di software, Microsoft 
in prima fila, che permetteran- 
no un'adozione più o meno ra- 
pida dell'architettura a 64 bit 
nel corso del 2004. ■ 

Flavo Nuoci 





■ Contronto tra prestazioni a 32 e 64 bit 


32 bit 


64 bit ■ 




AES-128 ENCRYPT total time 


5,36 sec 


1,95 s 


AES-128 DECRYPT total time 


4,9 sec 


2,55 sec 




Triple-DES ENCRYPT total time 


6,87 s 


6,9 s 


Triple-DES DECRYPT bytes per second 23.831.273 


23.560.541 




RC4 ENCRYPT total time 


4,2 s 


1,99 s 


RC4 DECRYPT total time 


4,17 s 


1,98 s 




RSA key size = 4096 number of primes = 2 


RSA key size = 4096 ENCRYPT total time 


4,52 s 


1,39 s 


RSA key size = 4096 DECRYPT total time 


14 s 


3,11 s 





Glossario tabella test 

DES: Data Encryption Standard. Un sistema di cifratura a blocchi. I 
dati sono riuniti a gruppi di 64 bit e cifrati con una chiave a 56 bit a 
cui viene aggiunto un bit per il controllo dell'errore. Il DES opera una 
serie ripetuta di trasposizioni e scambi di bit 

Triple-DES: Applicazione del DES ripetuta tre volte 

RSA: Un algoritmo di crittografia a chiave asimmetrica che si basa 
sull'utilizzo di numeri primi molto grandi, centinaia di cifre, per 
generare una delle chiavi e sulla difficoltà nella determinazione dei 
fattori primi che hanno generato la chiave. L'RSA è molto sicuro ma 
la sua applicazione richiede una notevole potenza elaborativa 

RC4: Un sistema di cifratura a flusso. RC4 si basa essenzialmente 
sull'applicazione di un'operazione OR esclusiva tra il flusso dei dati 
e il numero fornito da un generatore di numeri pseudocasuale 

AES: Advanced Encryption Standard. Sistema di cifratura a blocchi 
che mescola, sposta e sostituisce i dati in modo variabile rispetto 
alla lunghezza della chiave e della dimensione del blocco da cifrare 



PC 



Open ^% 



Settembre 2003 



open labs anteprime hardware 




► Scheda PCI - Pinnacle PcTv Sat CI 

Aggiungi un decoder 



Permette di vedere 
i canali in chiaro 
o l'offerta Sky, 
Buona la qualità di 
videoregistrazione 



La nuova scheda di Pinnacle 
è dotata di slot in cui inseri- 
re le CAM, ovvero le inter- 
facce tra lo slot Common Inter- 
face e le card fornite dai gestori 
satellitari. Lasciamo da parte 
un attimo il mondo informatico 
e facciamo un breve excursus 
sui termini della ricezione satel- 
litare. Common Interface è uno 
standard universale, utilizzato 
da tutti i decoder non "proprie- 
tari". Per esempio, i decoder 
proprietari GoldBox ex Tele+ 
hanno integrata un'interfaccia 
SECA, mentre Stream forniva 
decoder con due tipi di inter- 
facce integrate, IRDETO e NDS. 
In questi decoder bastava inse- 
rire la scheda fornita dal gesto- 
re per ricevere i canali criptati, 
mentre se si possedeva un de- 
coder CI non proprietario, era 
necessario acquistare anche 
una CAM SECA o IRDETO (\e 
CAM NDS non sono sinora mai 
state realizzate) per potervi in- 
serire la scheda. In pratica si 
aveva una spesa in più, ma con 
il vantaggio di poter acquistare 
anche CAM per trasmissioni 
criptate di paesi diversi dall'Ita- 
lia, ad esempio VIACCESS. 

La scheda Common Interface 
di Pinnacle fa esattamente le 
veci di un decoder CI, ovvero 
acquistando una CAM (al mo- 
mento l'unica adatta a ricevere 
i canali di Sky Italia è la CAM SE- 
CA) è possibile inserirvi la no- 
stra scheda SECA2 (in possesso 
di tutti i vecchi abbonati Tele+) 
e vedere le trasmissioni criptate 
del nostro abbonamento Sky, 
compresi film e partite Pay-per- 
View. 

La scheda Pinnacle ha anche 
funzioni avanzate di videoregi- 
strazione, ma a differenza del 
modello standard è priva di in- 
gresso video (non può dunque 
acquisire video da sorgenti 
esterne), rimosso per far posto 



satellitare al computer 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: Pinnacle Systems 
Modello: PcTv Sat CI 
www.pinnaclesys.it 
Sintonizzatore: satellitare con 
supporto CI, DiseQC, parabole 
motorizzate, max. 4 illuminatori 
Connettori: LNB, LNB passante, 
Common Interface 
Connettori video: nessuno 
Funzionalità software: 
videoregistrazione MPEG-2, 



pwmr 



time shift, televideo 
Telecomando: Sì, ricevitore da 
collegare alla porta seriale 
Requisiti: Pentium III o compatibili 
1GHz, 128MB di RAM, 5GB spazio 
disco, scheda video compatibile 
DirectX 9, slot Pei 2.1, Windows 
Me/2000/Xp, parabola con LNB 



179 euro (IVA compresa) 



all'interfaccia CI, e del supporto 
per Internet via satellite. Dispo- 
ne invece di connettore passan- 
te LNB, per collegare un deco- 
der esterno alla stessa parabo- 
la, e di telecomando. Peccato 
che il ricevitore a infrarossi va- 
da collegato a una porta seriale, 
standard obsoleto e assente in 
molti computer recenti. 

Sky Italia nel PC 

Abbiamo inserito la scheda 
Pinnacle in uno slot PCI, instal- 
lato il software e lanciato la sin- 
tonia automatica selezionando 
il gruppo satellitare HotBird (il 
software supporta parabole 
motorizzate, e sino a 4 illumina- 
tori): la scheda ha sintonizzato i 
circa 900 canali disponibili, tra i 
quali risultavano ovviamente vi- 
sibili solo quelli in chiaro. Ciò 
fatto abbiamo inserito nello slot 
una CAM Aston, e all'interno 
della CAM abbiamo inserito una 
scheda SECA2 legata a un abbo- 
namento Tele+ recentemente 



passato a Sky Italia: tutti i cana- 
li criptati facenti parte del no- 
stro abbonamento sono risulta- 
ti visibili, compresi i canali op- 
zionali da noi sottoscritti, come 
Classica, Disney Channel. È pos- 
sibile anche vedere film e parti- 
te acquistate in Pay-per-View. 

Apprezzabili la rapidità della 
sintonia, che dura solo 5 minuti 
contro il quarto d'ora di molti 
decoder da tavolo, e la presen- 
za nella cornice dell'immagine 
di informazioni sulla trasmis- 
sione in corso e su quella suc- 
cessiva (mancano però le infor- 
mazioni estese, quelle del "tasto 
+" sui GoldBox). Tra le funzioni 
aggiuntive, notiamo l'acquisi- 
zione di fotogrammi ad alta ri- 
soluzione, l'esplorazione canali 
tramite 49 miniature, ed il tele- 
video "WebText", che integra il 
televideo con informazioni da 
Internet. 

La videoregistrazione in 
MPEG-2 è un vero punto forte di 
questa scheda: la qualità è otti- 



Utilizzo consigliato 

È una scheda adatta a ricevere i 
canali in chiaro e quelli criptati, 
tramite CAM da inserire 
nell'apposito slot, ed è una delle 
poche schede per PC in grado di 
ricevere i programmi di Sky Italia 
La qualità dell'immagine è 
eccellente, ma la stabilità con i 
canali più deboli è nettamente 
inferiore ad un decoder da tavolo 
Pro 

- Supporto CAM Common Interface 

- Possibilità visione Sky Italia 
Contro 

- Bassa stabilità immagine con i 
canali più deboli 

- Mancanza ingressi video 
-Telecomando richiede porta 

seriale 




ma, praticamente indistinguibi- 
le dalla trasmissione originale, e 
perfettamente fluida. L'occupa- 
zione disco è ovviamente eleva- 
ta, circa 300 MB per ogni 10 mi- 
nuti di registrazione. Ci si muo- 
ve all'interno delle registrazioni 
tramite un comodo cursore. So- 
no supportate la registrazione 
tramite timer, ed il "Time Shift" 
per vedere l'inizio di un pro- 
gramma mentre ne stiamo an- 
cora registrando la fine. L'unico 
vero difetto di questa scheda è 
una stabilità con i canali dal se- 
gnale più debole nettamente in- 
feriore a quella di un decoder 
da tavolo, con tendenza a salti e 
quadrettature dell'immagine. 
Peccato, perché la qualità im- 
magine con i canali corretta- 
mente visualizzati è eccellente. 
I requisiti di sistema sono 
piuttosto elevati, e consigliamo 
di non utilizzare applicazioni 
pesanti durante visione e regi- 
strazione contemporanea tra- 
mite Time Shift, visto che que- 
sta complessa funzione occupa 
circa il 40% di una CPU Pentium 
4 2 GHz. ■ 

Marco Milano 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 




open labs anteprime hardware 



► Notebook con CPU Athlon XP "mobile" 

L'alternativa a Centrino 



/ risultati ottenuti dai 3 portatili 
con processore AMD non sono 
di rilievo sia sotto il profilo velocistico 
che nell'autonomia. Buoni i prezzi 



Negli ultimi mesi abbiamo 
dedicato molto spazio ai 
notebook con piattaforma 
Centrino di Intel, essendo la 
novità tecnologica del momen- 
to. Ma anche AMD, suo princi- 
pale concorrente nella realiz- 
zazione di CPU per portatili 
,non sta certo a guardare. 

Il prodotto di punta è l'Ath- 
lon XP in formato mobile. Co- 
me potrete notare dalla scheda 
tecnica dei tre sistemi provati, 
alla voce CPU non appare la ca- 
pacità in GHz ma solo un nu- 
mero. Questo valore ci aiuta a 
comprendere velocità che ca- 
ratterizza il processore. Un mo- 
dello 2500+, secondo AMD, può 
essere paragonato a un'altra 
CPU da 2,5 GHz anche se tecni- 
camente la frequenza reale è di 
1,87 GHz. Questo conteggio va- 
le ugualmente per i processori 
desktop. In questi ultimi mo- 
delli però il paragone può es- 
sere veritiero. Nei notebook, in- 
vece, c'è una netta differenza di 
prestazioni tra i modelli AMD e 
quelli di nuova generazione di 
Intel. 

Paragonando i risultati, otte- 
nuti con Mobile Mark, di questi 
tre sistemi con altrettanti Intel 
possiamo notare che il valore 
ottenuto dai primi non supera i 



100 punti. I portatili con Cen- 
trino (frequenza di clock pari a 
1,6 GHz) raggiungono anche i 
180 punti. Si evince quindi che 
le "vecchie" CPU AMD poteva- 
no concorrere con i modelli In- 
tel Pentium 4-M ma non con i 
più performanti Pentium-M. 

Anche i risultati dell'autono- 
mia della batteria sono inferio- 
ri alle aspettative. AMD integra 
in tutte le proprie CPU mobile il 
supporto PowerNow che per- 
mette di modificare la frequen- 
za di funzionamento a seconda 
dell'utilizzo richiesto. In questo 
modo si dovrebbero risparmia- 
re minuti preziosi di autono- 
mia. Ciò non accade nei model- 
li testati questo mese. Nessuna 
batteria raggiunge le tre ore di 
autonomia. 

Decisamente convenienti 

Quello che però contraddi- 
stingue i sistemi AMD da quelli 
Intel è il prezzo. I primi modelli 
hanno prezzi che oscillano tra i 
1.200 e i 1.500 euro, quindi de- 
cisamente economici. I portati- 
li con integrata la piattaforma 
Centrino superano, invece, di 
gran lunga i 2.000 euro, rima- 
nendo così appetibili a un nu- 
mero ristretto di persone. ■ 
Nicolò Cislaghi 




All'interno del portatile HP è prevista un 'utility, denominata Battery Optimizer, che 
controlla l'efficienza della batteria e procede con la relativa calibrazione per aumentare 
l'autonomia finale. La procedura, che consigliamo di fare, dura circa 8 ore 



Acer Aspire 1355 LIVI 

La nuova linea di notebook Acer è decisamente indirizzata a una 
clientela che non cerca un notebook ultra portatile. Le dimensioni e il 
peso di questo Aspire 1355 LM potrebbero indurci a definirlo un 
desktop replacement. Le specifiche tecniche, però, non lo consentono. 
È stato montato il più performante processore AMD, la versione 
2600+ dell'Athlon XP. I risultati dei nostri test non sono però stati 
all'altezza delle aspettative. Il valore Performance Ratingba toccato a 
stento i 105 punti, contro un valore di 177 per le CPU Centrino. Inoltre 
il comparto video non permette di utilizzare questo sistema con alcuni 
giochi tridimensionali e "pesanti". Anche l'autonomia della batteria non 
è da sottolineare, raggiungendo solo le 2 ore e 20 con il settaggio Max 
Performance. Degno di nota è invence la presenza di un 
masterizzatore di DVD in formato -R e -RW. Potremo così con un unico 
dispositivo masterizzare i CD ROM e i DVD. È stata integrata anche la 
connessione Bluetooth così da poter comunicare con telefoni cellulari 
o effettuare la sincronizzazione del palmare senza l'ausilio di Cradle e 
fili. 



HP Pavilion ze4453EA 

Dopo la fusione con Compaq, HP ha indirizzato la propria linea di 
computer Pavilion, desktop e notebook, verso un'utenza consumer. 
Questo portatile testato rispecchia fedelmente il posizionamento 
dell'azienda americana. Il cuore del computer, AMD Athlon XP 2500+, 
permette di mantenere basso il costo dell'intero sistema. Infatti con 
solo 1.400 euro potremo acquistare un portatile con display da 15", 
512 MB di RAM e una scheda video di media qualità. Inoltre, per tutti gli 
utenti mobile, in movimento, viene anche fornita una connessione Wi-Fi 
802. llb (11 Mb/s) integrata ed attivabile con la sola pressione di un 
pulsante posto nella parte anteriore. Peccato per le prestazioni ottenute 
con i benchmark. Il valore Performance Rating di Mobile Mark 2002 ha 
raggiunto gli 86 punti così come l'autonomia della batteria si è arenata 
a due ore e mezzo. Da segnalare la possibilità di disabilitare il touch 
pad premendo un unico tasto. In questo modo potremo utilizzare la 
tastiera comodamente senza il rischio di premere inavvertitamente il 
dispositivo durante la scrittura, ad esempio, di un testo. Prima 
dell'acquisto considerate anche la possibilità di estendere la garanzia. 

Packard Bell EasvNote E3 

La nuova famiglia Easy Note serie E è caratterizzata da una grande 
versatilità e un design molto raffinato. Balza subito all'occhio la 
presenza di un lettore integrato di schede 4-in-l (Secure Digital, 
Multimedia Card, Memory Stick e Smart Media). In questo modo non 
dovremo dotare il notebook di un card reader esterno per trasferire, ad 
esempio, le foto scattate con una fotocamera digitale. Purtroppo ci 
hanno deluso, come negli altri due portatili, le prestazioni velocistiche. 
Il valore Performance Rating è stato il peggiore della prova con solo 64 
punti e l'autonomia della capiente batteria è stata di solo 163 minuti. 
Abbiamo ottenuto valori più elevati settando il Risparmio Energetico di 
Windows XP in modalità Battery Max. senza però raggiungere le 5 ore 
di autonomia ottenute dal portatile Dell Centrino provato sul numero di 
settembre. 

Buona la dotazione software inclusa. Oltre al sistema operativo 
Packard Bell fornisce Microsoft Word 2002, Money 2002, il gioco 
Microsoft Zoo Tycoon, PowerDVD XP 4.0 (per la visualizzazione dei 
film), Master CD Creator e Norton Internet Security 2003. 



PC 



Open ^ft 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




— Mi 


il 







DìbQ 

PCOPENT* 

TEST 



Durata batteria 



2h20' 



1 1 1 n Ti 




Masterizza i DVD 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: Acer 

Sito: www.acer.it 

CPU: Athlon XP mobile 2600+ 

RAM: 512 MB 

Disco rigido: 40 GB 

Schermo: LCD 15" con risoluzione 

massima di 1024x768 

Sezione video: S3 KM400 con 64 MB 

Lettore multimediale: DVD-R/RW 

Lettore Floppy Disk: no 

Connessione wireless: Bluetooth 

Batteria: Ioni di litio da 4400 mAh 

Dimensioni: 334x286x53 

Peso: 3,7 kg 

Garanzia: 1 anno internazionale 



1.499 euro (IVA compresa) 



Pro 

- Masterizzatore DVD 

- Connessione Bluetooth 

Contro 

- Dimensioni e peso 

- Sezione video 



VALUTAZIONE GLOBALE - 



PCOPFN * 




Connessione wireless 802. llb 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Sito: www.hp.com/it 

CPU: Athlon XP mobile 2500+ 

RAM: 512 MB 

Disco rigido: 40 GB 

Schermo: LCD 15" con risoluzione 

massima di 1024x768 

Sezione video: ATI Radeon IGP 320M 

con 64 MB 

Lettore multimediale: Combo drive 

Lettore Floppy Disk: sì 

Connessione wireless: 802. llb 

Batteria: Ioni di litio da 4400 mAh 

Dimensioni: 329x272x41 mm 

Peso: 3,3 kg 

Garanzia: 1 anno estendibile 



1.399 euro (IVA compresa) 



Pro 

- Connessione Wi-Fi 

- Prezzo 

Contro 

- Prestazioni 





labQ Integrato un lettore di memorie 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: Packard Bell 

Sito: www.packardbell.it 

CPU: Athlon XP mobile 2500+ 

RAM: 512 MB 

Disco rigido: 40 GB 

Schermo: LCD 15" con risoluzione 

massima di 1024x768 

Sezione video: S3 ProSavage con 32 

MB 

Lettore multimediale: Combo 

Lettore Floppy Disk: no 

Connessione wireless: no 

Batteria: Ioni di litio da 6000 mAh 

Dimensioni: 310x270x30 mm 

Peso: 3 kg 

Garanzia: 2 anni 



1.249 euro (IVA compresa) 



Pro 

- Lettore memorie 4-in-l 

- Garanzia 

- Prezzo 

Contro 

- Durata batteria 

- Prestazioni 



VALUTAZIONE GLOBALE - 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



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► Editing video - Matrox RT.X10 Xtra 



Software aggiornato e più effetti 



Stesso hardware 
ma rinnovo 
gratuito dei driver 
e dei plug-in. 
I nuovi software 
comprendono 
Sonic DVDit! SE 
e Premiere Pro 



L'utile tradizione dell'aggior- 
namento software, già av- 
venuta con le RT 2000/2500, 
prosegue anche con le schede 
della serie Power of X, cioè la 
RT.X10 e la RT.X100, che a se- 
guito degli update dei driver 
(in questo caso una vera a pro- 
pria suite di plug-in) possono 
essere trasformate rispettiva- 
mente in RT.X10 Xtra e RT.X100 
Xtreme. L'operazione, costi del 
download a parte, è completa- 
mente gratuita, basta collegar- 
si al sito Web Matrox. 

Per ora focalizziamo l'atten- 
zione sulla "piccola" delle due. 
La RT.X100 Xtreme la provere- 
mo più avanti in combinazione 
con il nuovo Premiere PRO. 

Ancora più effetti in RT 

Una volta installati Premiere 
e i driver Matrox, si possono 
immediatamente provare le nu- 
merose combinazioni di effetti 
video digitali che la scheda 
permette di applicare in tempo 
reale. Senza aspettare i tradi- 
zionali tempi per il rendering 



per la piccola Matrox 




1 Caratteristiche tecniche 


Produttore: Matrox 


Effetti simultanei in RT: 11 


Sito: www.matrox.com 


SW in bundle: Matrox X.TooIs, 


Formati video: Pai, Ntsc, Secam 


Adobe Premiere 6.5, Sonic DVDit! 


Ingressi: DV, analogico (composito 


SE, codec MPEG Ligos 


e S-Video) 


Requisiti minimi HW: P3 1 GHz o 


Uscite: DV, analogico (composito e 


P4 1,8 GHz o Athlon XP 1500+, 


S-Video) 


Windows XP, 256 MB RAM 


Anteprima TV: disponibile 

Box esterno: solo conn. analogiche 


1 II prezzo 


800 euro (IVA compresa) 






Numerosi sono gli effetti applicabili in tempo 
aggiornando il software 



(necessari con le semplici 
schede firewire) si possono vi- 
sualizzare fino a 11 effetti si- 
multanei, per esempio dissol- 
venze, distorsioni o colorizza- 
zioni. E se la complessità del- 
l'elaborazione è tale da non 
consentire il Real Time, il mo- 
tore Matrox Turbo DV, permet- 
te comunque una sensibile ac- 
celerazione affiancando il pro- 
cessore nei calcoli richiesti dal 
software. 

La dotazione di effetti 
della precedente 

RT.X10, piuttosto caren- 
te in ambito tridimen- 
sionale, si arricchisce di 
quattro categorie 3D: 
cubes, spheres, parti- 
cles e tiles. Tutte visua- 
lizzabili in tempo reale e 
importanti per un buon 
montaggio, soprattutto 
se si desidera confezio- 
nare un filmato movi- 
mentato e dallo spicca- 
to tocco creativo. Come 
le restanti, anche que- 



reale 



ste transizioni sono completa- 
mente personalizzabili e gesti- 
bili attraverso keyframe. 

Più godibile 

anche senza Premiere 

Il programma Adobe resta lo 
spazio principale dove sfrutta- 
re le caratteristiche della 
RT.X10 Xtra. Grazie alla corpo- 
sa lista di plug-in, però, la sche- 
da Matrox si dimostra molto 
versatile e utile anche in altri 
settori legati al videoediting. 
Per cominciare, a nostro pare- 
re, è impagabile la possibilità di 
avere il segnale video attivo in 
uscita dal box di collegamento 
(dove, ad esempio, è collegato 
un monitor TV) durante 
l'authoring DVD. Con Sonic DV- 
Dit! diventa così enormemente 
più semplice trovare gli spazi 
giusti per l'impaginazione dei 
menu, senza rischiare di ve- 
dersi tagliata qualche immagi- 
ne posizionata troppo ai margi- 
ni dello schermo. 

I nuovi Matrox Media Tool, 



Soluzione completa: 
dall'acquisizione al DVD 

► Uso consigliato 

Per l'amatore del videomontaggio che 
in una postazione casalinga voglia 
avere a disposizione un sistema 
potente senza un'eccessiva spesa 

► Pro 

- Quantità di effetti e transizioni in RT 

- Uscita TV anche durante l'authoring 
DVD con Sonic DVDit! 

► Contro 

- Codifica MPEG via software 

- Connettore IEEE1394 (DV) sulla 
scheda 




inoltre, incorporano due nuove 
funzioni. La cattura di foto- 
grammi singoli e l'acquisizione 
Single Pass. Quest'ultima meri- 
ta senza dubbio un apprezza- 
mento perché permette di ac- 
quisire tutto il contenuto di 
una cassetta DV, suddividen- 
dolo in scene, senza fermare e 
riawolgere il nastro dopo ogni 
scena, salvaguardando così la 
meccanica delle videocamere. 

Qualche neo resta... 

La lacuna principale è la 
mancanza del chip per la ge- 
stione hardware della codifica 
e decodifica dei filmati in for- 
mato MPEG. La trasformazione 
da AVI a MPEG avviene così via 
software e i tempi non sono 
propriamente brevi se non si 
possiede un PC a 3 GHz. Se il 
vostro obiettivo è la creazione 
di DVD Video, è meglio armarsi 
di pazienza o puntare alla 
RTX 100 Xtreme. 

Infine, se non desiderate la- 
sciare il cavo IEEE 1394 sempre 
collegato alla scheda, risulterà 
un po' fastidioso dover tastare 
ogni volta il retro del PC alla ri- 
cerca della porta firewire. Il 
suggerimento per Matrox è 
quello di duplicarla nel box 
esterno delle connessioni. ■ 
Matteo Fontanella 



PC 



Open ^n 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 



► Si collegano al PC via USB o firewire 

Capienza e portabilità 

Racchiusi in un piccolo involucro, 
i dischi fissi da 2,5" sono una soluzione 
per chi cerca un prodotto dalla grande 
capacità ma piccolo nelle dimensioni 



I dischi rigidi da 2,5", che equi- 
paggiano i notebook, si stan- 
no ritagliando uno spazio in 
altri settori, uno di questi, in 
forte espansione, è quello dei 
dispositivi di memorizzazione 
rimovibili. Da qualche tempo 
sono apparse sul mercato 
unità compatte e leggere basa- 
te su questi dischi di piccolo 
formato racchiusi in un conte- 
nitore di plastica o metallo, col- 
legabili al computer tramite in- 
terfaccia USB o firewire. 

La maggior parte hanno ca- 
pacità comprese tra i 20 e i 60 
GB ma senza dubbio saranno di- 
sponibili a breve modelli con 
capacità superiori. Sono ideali 
per la memorizzazione di dati 
confidenziali, o per il salvatag- 
gio di grandi quantità di infor- 
mazioni per le quali le capacità 
attuali dei pen disk USB e dei CD 
sono insufficienti. Tranne qual- 
che eccezione, vedi il modello 
di Freecom, non richiedono un 
alimentazione supplementare, 
è la stessa porta di connessione 
a fornirla. 1 driver sono richiesti 
soltanto con il sistema operati- 
vo Windows 98. Millennium, 
2000 e XP riconoscono il dispo- 
sitivo e lo configurano automa- 
ticamente. 

Il rapporto tra prezzo e ca- 
pacità è ottimo per una perife- 
rica rimovibile grazie all'impie- 
go di un componente standard 
come il disco da 2,5", presente 
in tutti i notebook e che quindi 
beneficia della riduzione dei co- 
sti dovuta alla produzione di 
massa. 



I kit per costruirlo da soli 

Un altro vantaggio di questa 
scelta è l'eredità di tutte le tec- 
nologie sviluppate per la pro- 
tezione della superficie del di- 
sco rigido. Un punto vitale 
questo in un disco per portati- 
li, sottoposto a urti e vibrazio- 
ni durante il trasporto e a volte 
anche nel funzionamento. 

In generale consistono di 
una maggiore protezione agli 
urti e del parcheggio delle te- 
stine in un'area di sicurezza nei 
momenti di inattività e allo spe- 
gnimento del disco. Oltre alle 
soluzioni complete esistono in 
commercio dei kit che permet- 
tono di costruire un'unità di 
memorizzazione rimovibile uti- 
lizzando un disco fisso di un 
qualsiasi produttore. I kit sono 
composti di solito da un telaio 
contenente l'elettronica per 
l'interfaccia USB o firewire, o 
tutte e due, cavi di collegamen- 
to, driver e il manuale di istru- 
zioni. Il prezzo è assai variabile 
e dipende dal materiale usato 
per l'involucro, dalla presenza 
di una o due interfacce e dei re- 
lativi cavi, dalla quantità di do- 
cumentazione e driver forniti e 
dal tipo di interfaccia, USB 1.1 
o 2.0. 1 più economici che sia- 
mo riusciti a trovare su Inter- 
net, facendo una ricerca con le 
parole chiave "box esterno 2,5 
USB", costano circa 35 euro 
mentre i più costosi superano 
abbondantemente i 100 euro. A 
questa cifra va naturalmente 
aggiunto il prezzo del disco. ■ 
Flavio Nucci 



1 Benchmark 


Freecom 


Fujitsu 


Seagate 1 


HD Speed 


22,6 


24,1 


27,5 


Quick Bench 


Lettura (MB/s) 


19,68 


23,83 


25,02 


Scrittura (MB/s) 


41,02 


41,18 


40,92 


Occupazione CPU (%) 


3 


3 


4 




Sandra D. 1. (MB/s) 


15,57 


16,48 


18,86 




Disk Bench T.R. (MB/s) 


18,22 


17,32 


20,42 



Freecom FHD-2 



Tre le tre unità di memorizzazione esterne provate l'FHD-2 di Freecom 
da 40 GB è la più versatile in quanto dotata di due interfacce di 
collegamento, USB 2.0 e firewire, e una replica della porta firewire. Il 
Freecom FHD-2 ricava l'alimentazione necessaria per il funzionamento 
dalla connessione, tuttavia con i computer utilizzati per le prove 
abbiamo dovuto sempre ricorrere all'alimentatore compreso nella 
dotazione. In questo caso l'unità va accesa tramite un pulsante sul 
lato destro del corpo. Il pulsante è protetto per evitare le accensioni 
accidentali. Probabilmente l'FHD-2 ha un consumo maggiore rispetto 
all'Handy Drive di Fujitsu e al kit Seagate-Apricorn, i quali hanno 
funzionato senza necessità di alimentazione supplementare, a causa 
della presenza dell'elettronica di controllo di due interfacce anziché 
una sola. Il disco fisso Toshiba da 4.200 giri al minuto non è 
altrettanto veloce quanto i due concorrenti, le prestazioni sono 
comunque su buoni livelli. Sull'unità sono presenti due spie ma solo 
una è attiva. Di colore azzurro intenso segnala la presenza 
dell'alimentazione il trasferimento dei dati. In dotazione è fornito il 



Fujitsu Handv30-Data 

L'Handy30-Data di Fujitsu ha in dotazione una comoda custodia in 
similpelle contenente l'unità, un cavo di collegamento USB più un altro 
cavo per collegarsi a due porte USB nel caso la corrente fornita da una 
sola porta non sia sufficiente per il funzionamento, un mini CD con i 
driver e i manuali. Il prezzo consigliato al pubblico è di 182 euro IVA 
compresa, ottimo considerando il livello qualitativo e la dotazione. 
L'unità è fornita anche di una presa di alimentazione esterna nel caso 
che nemmeno col collegamento a due porte USB sia disponibile una 
corrente adeguata, l'alimentatore però non è fornito di serie e va 
acquistato a parte. La fonte di alimentazione è selezionabile tramite un 
interruttore situato nella parte posteriore dell'unità. Il disco ha una 
velocità di rotazione di 4.200 giri al minuto e un buffer da 2 MB. 
Le prestazioni in lettura e scrittura sono nel complesso buone. 
La connessione USB è del tipo 2.0 con una velocità di trasmissione di 
480 Mbps. Sotto il logo trasparente nella parte superiore del coperchio 
c'è un LED di colore blu che si accende quando si connette l'unità alla 
porta USB e lampeggia durante il trasferimento dei dati. 



Seagate Momentus 



Questa periferica non si trova sui canali di vendita. Seagate ci ha 
fornito un esemplare del suo primo disco fisso Momentus da 2,5" 
ST94811A per portatili, insieme a un box di Apricorn 
(www.apricorn.com) per una prova in anteprima. L'abbiamo inserito in 
questa piccola comparativa perché chi lo desidera può acquistare i 
pezzi singoli e realizzare il prodotto da sé. 

Data la novità e le politiche di vendita, Seagate non ha ancora stabilito 
il prezzo del disco al pubblico, abbiamo ipotizzato una cifra oscillante 
intorno ai 200 euro. A questi vanno aggiunti i circa 80 euro del box 
esterno. Il Momentus è un disco a 5.400 RPM (giri al minuto) con un 
buffer da 2 MB o, come nell'esemplare a disposizione per il test, di 8 
MB. Sono questi i due punti che fanno ottenere al disco i migliori 
risultati nelle prove. Un altro pregio del disco è il basso consumo, 
Seagate afferma che è pari a quello di un disco da 4.200 RPM. È 
silenzioso grazie alla presenza dell'efficiente sistema SoftSonic, il 
quale utilizza per il supporto dell'albero motore un fluido viscoso al 
posto dei cuscinetti. Il kit EZ upgrade di Apricorn ha una connessione 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




programma 
Acronis True 
Image per il 
backup dei dati 
(funziona solo in 
USB). La dotazione 
dei cavi è completa 
due cavi per le porte 
USB e firewire e un 
cavo firewire con un 
connettore in formato 
mini come quelli che si 
trovano sulle 
videocamere. Il manuale 
su CD è in italiano. L'FHD-2 
è disponibile anche nella 
versione da 20 GB. 




Doppia possibilità di connessione 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: Freecom 

Modello: FHD-2 

Connessione: USB 2.0 + firewire 400 

Capacità: 40 GB 

Velocità rotazione: 4.200 RPM 

buffer: 2 MB 

Tempo medio ricerca: 12 ms 

Presa alimentazione esterna: sì 

Dimensioni (LxAxP): 90xl9x 40 mm 

Peso: 200 g 

Dotazione: Cavo USB e firewire, cavo 

firewire per videocamere 

Software fornito: True Image Acronis 

Backup (funziona solo su porta USB), 

driver 



259 euro (IVA compresa) 



► Pro 

- Buona capacità di memorizzazione 

- Doppia interfaccia USB e firewire 



► Contro 

- Quasi sempre è necessaria 
l'alimentazione esterna 





Prestazioni e prezzo interessante 



Il LED ha anche una funzione di diagnostica, la sua accensione significa 
che la porta USB eroga corrente sufficiente per il funzionamento. 
Il manuale in italiano contiene informazioni esaurienti sulla procedura di 
installazione e sulla risoluzione dei problemi in cui si incorre. 
Per chi ne avesse la necessità citiamo infine l'Handy30-Video, una 
versione con porta firewire (velocità di 400 Mbps). 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: Fujitsu 

Modello: Handy30- Data 

Connessione: USB 2.0 

Capacità: 30 GB 

Velocità rotazione: 4.200 RPM 

buffer: nd 

Tempo medio ricerca: nd 

Presa di alimentazione estema: sì 

Dimensioni (LxAxP): 115x25x100 mm 

Peso: 200 g 

Dotazione: Cavo sdoppiato per 

alimentazione da due porte USB, 

cavo USB 

Software fornito: Driver 



182 euro (IVA compresa) 



► Pro 

- Custodia in dotazione 

- Prezzo competitivo 

► Contro 

- Alimentatore esterno non fornito 
in dotazione 



VALUTAZIONE GLOBALE 



USB 2.0 e una presa 
d'alimentazione, 
che serve nel caso 
la porta USB non 
riesca a fornire una 
corrente sufficiente 
per il funzionamento, 
la quale preleva 
l'alimentazione da una 
porta PS/2 del computer 
per mezzo di un cavo 
sdoppiatore. Difficile 
comunque che vi si debba 
ricorrere, abbiamo provato a 
collegare il kit a diversi 
computer anche non recenti 
senza riscontrare problemi. 




Ottima velcità 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: Seagate 

Modello: Momentus 

Connessione: USB 2.0 

Capacità: 40 GB 

Velocità rotazione: 5.400 RPM 

buffer: 8 MB 

Tempo medio ricerca: 10 ms 

Presa di alimentazione esterna: sì 

Dimensioni (LxAxP): 77x20x135 mm 

Peso: 185 g 

Dotazione: Cavo sdoppiato per 

alimentazione da porta PS/2, 

cavo USB 

Software fornito: Driver, EZ Gig II 

backup 



290 euro stimato (IVA compresa) 



► Pro 

- Ottime prestazioni 

- Dotazione software 

► Contro 

- Reperibilità da definire 




PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 



► Tre dispositivi collegabili al PC tramite la porta USB 

Audio per PC in movimento 



/ box esterni si evolvono e presentano 
il supporto multicanale o la possibilità 
di registrare a 24 bit e 96 KHz 



Uno dei limiti più sentiti dei 
portatili è sempre stato la 
qualità dell'audio: a diffe- 
renza dei desktop, il sonoro è 
prodotto da un chip audio mon- 
tato sulla scheda madre, di soli- 
to di scarsa qualità e non sosti- 
tuibile. E visto che nei portatili 
non è possibile montare schede 
audio PCI, ecco che ci si trova in 
un vicolo cieco: a differenza di 
altre caratteristiche, espandibi- 
li per esempio collegando un 
monitor, una tastiera, un mou- 
se, o un masterizzatore esterni, 
la sezione audio è immodifica- 
bile. Questo ha portato grossi 
problemi a chi utilizza il note- 
book anche a casa e desidera 
vedere film con audio multica- 
nale, registrare brani su disco ri- 
gido, usare programmi musica- 
li o ascoltare musica in alta qua- 
lità. 

Per tutte queste esigenze, sta 
nascendo una nuova tipologia 
di schede audio, esterne e col- 
legabili ai PC tramite porta USB. 
La capostipite è stata lo scorso 
anno la Extigy di Creative, e ora 
stiamo testando la seconda ge- 
nerazione. Questi prodotti per- 
mettono di dotare il proprio 
portatile di audio di buona qua- 
lità, di tutte le connessioni ana- 
logiche e digitali, di caratteristi- 
che audio avanzate, con il van- 
taggio di poter essere scollegati 
e spostati su un altro computer, 
anche desktop, con la massima 
comodità. Questi prodotti pos- 
sono in effetti essere utili anche 
a chi ha un desktop: oggi le 
schede madri dispongono sem- 



pre più spesso di sezione audio 
integrata, per cui in molti PC di 
fascia bassa non troveremo la 
scheda audio, e il sonoro sarà di 
qualità mediocre. Invece di apri- 
re il computer per montare una 
scheda PCI, può tornarci in aiu- 
to una scheda audio estema. 

I tre prodotti in prova: 
compattezza e qualità 

La Extigy di Creative ha di- 
mostrato che è possibile rag- 
giungere ottimi risultati con 
schede audio esterne USB, ma 
ha lo svantaggio di dimensioni 
non compatte. Per questo Crea- 
tive ha realizzato la nuova Au- 
digy 2 NX, grande come un por- 
tafoglio e spessa due centimetri 
e mezzo, ma in grado di cam- 
pionare in analogico o digitale a 
24 bit e 96 KHz, di riprodurre un 
DVD Audio, di gestire sistemi si- 
no a 7.1 altoparlanti con deco- 
difica Dolby Digital EX. Per chi 
ha meno esigenze, Creative pro- 
pone la Sound Blaster MP3+, 
ancora più piccola e alimentata 
direttamente dalla porta USB, 
dotata di uscite stereo analogi- 
che più ingressi e uscite digitali, 
economica ma con una ricca 
dotazione di software Creative. 
A questo modello Philips con- 
trappone la propria soluzione 
portatile, la Aurilium 5.1, di di- 
mensioni superiori ai Creative e 
che offre audio 5.1 a 24 bit, usci- 
te digitali, e l'innovativo Sound 
Agent 2 di Philips, che fornisce 
un sistema di controllo intuitivo 
e automatizzato. ■ 

Marco Milano 



A chi servono 

Tutti i possessori di notebook a cui non basta l'audio integrato, chi 
vuole ascoltare audio multicanale e non ha una scheda adeguata, 
chi non vuole aprire il desktop per installare una scheda PCI 

A cosa servono 

Dal modello più economico con un'uscita stereo e ingressi analogici 
e digitali per la musica dei CD audio, ai modelli più avanzati che 
supportano l'audio multicanale, ottimi pervedere i DVD o 
immergersi nell'audio dei giochi 3D in sistemi con più di due satelliti 



Creative USB SB Audigy 2 NX 

La Audigy2 NX è la nuova soluzione esterna USB ad alta qualità di 
Creative: di dimensioni enormemente inferiori alla Extigy, è poco più 
ingombrante di una audiocassetta, e racchiude quasi tutta la potenza 
della nuova serie Audigy2 ZS. È dunque adatta ad essere portata con sé 
assieme al notebook, peccato che richieda alimentazione elettrica, il 
che limita l'utilizzo a luoghi dotati di prese di corrente. È dotata anche di 
telecomando. 

Il modulo NX condivide buona parte delle eccellenti caratteristiche della 
scheda ZS: uscite 7.1, ingressi e uscite digitali, riproduzione e 
campionamento a 24 bit/96 KHz (ma per riprodurre e campionare 
contemporaneamente si deve collegare a una veloce porta USB 2.0, 
altrimenti si potrà fare solo una cosa alla volta o si dovrà scendere a 16 
bit), riproduzione DVD Audio (richiede almeno un P4 1,3 GHz), audio 3D 
7.1 EAX Advanced HD 3 (la ZS supporta EAX 4, ma sinora si è visto solo 
in un paio di giochi), suoni MIDI interni di qualità, ed è dotata 
dell'eccellente software Creative, con effetti Karaoke e ripulitura audio, 
l'utilissimo registratore di audio streaming da Internet e così via. 
L'utente avanzato però deve tenere in conto anche le caratteristiche 
mancanti rispetto alla Audigy 2 ZS: mancano porte MIDI, firewire, 
ingressi audio aggiuntivi Line 2 e 3; la riproduzione dei DVD Audio è 
possibile solo a 24 bit/96 KHz, sia con audio 5.1 che stereo, mentre la 
ZS può riprodurre in stereo anche il purissimo audio a 24 bit/192 KHz; 
mancano la compatibilità Asio e la certificazione Lucasfilm "THX"; 
infine, c'è il decoder Dolby Digital, ma la ZS ha anche il decoder Dts. 
Sono però carenze importanti solo per utilizzi professionali, quindi la 
piccola NX è perfettamente adatta al suo target: chi vuole dotare di 
riproduzione e campionamento audio ad alta qualità il proprio notebook 

Philips PSC 805 Aurilium 5.1 

Aurilium è un modulo audio esterno USB con supporto 5.1 e uscita a 
24 bit. Le dimensioni non ridottissime la rendono poco adatta ad 
essere portata con sé assieme al notebook, nonostante abbia il 
vantaggio di non richiedere alimentazione esterna, dunque è pensata 
soprattutto per chi usa il portatile anche a casa, dove notebook con 
sezioni audio limitate potranno trasformarsi in sistemi con audio di 
qualità, grazie a un rapporto segnale/rumore dichiarato di ben 106 
dB. È indicata anche per il giocatore: supporta gli standard audio 3D 
EAX 1-2 di Creative e A3D: solo i pochi giochi recenti che già sfruttano 
l'audio con ambienti sonori multipli di EAX Advanced HD 3/4 non 
renderanno al meglio. È compatibile solo con Windows 2000 o XP. Un 
punto di forza è l'innovativo software Sound Agent 2, la cui interfaccia 
grafica si modifica secondo le azioni dell'utente: "sente" in tempo 
reale il numero di casse collegate, modifica l'input se si collega un 
microfono, e così via. Per gli esperti ci sono mixer, Eq a 10 bande, ma 
il bello sono le funzioni automatizzate: QRumble (miglioramento bassi 
con casse economiche), QSizzle (miglioramento Mp3), e soprattutto 
QXpander, che crea effetti audio 3D 5.1 in un gioco con audio stereo, 
in base ai movimenti dei personaggi a schermo. Tutti questi parametri 
sono regolabili visualmente, per esempio modificando le dimensioni di 
un'area ovale o spostando fasce colorate a 360°, rendendo tutto 
molto intuitivo. Per chi volesse funzionalità audio avanzate, la Aurilium 
ha però lo svantaggio di essere priva di ingresso digitale: può 
campionare solo in analogico e a 16 bit/48 KHz, visto che i 24 bit 
sono supportati solo in uscita. L'audio dei film su DVD può essere 
inviato a decoder esterni tramite l'uscita digitale, ma la scheda non 
ha un suo decoder Dolby Digital o DTS, e sfrutta quelli installati dai 
software di riproduzione di DVD. 



PC Open gjil Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




(o desktop con audio integrato). Non può invece soddisfare chi lavora in 
campo musicale e vorrebbe effettuare con un notebook hard disk 
recordingsu tracce multiple, o sequencing audio/MIDI avanzato. 
In prova la NX ha mostrato un rumore totale ingresso+uscita analogica di 
-96,9 dBA, valore eccezionale per un modulo esterno, molto più vicino ai 
-99,4 dBA della ZS che ai -73,8 dBA della Aurilium. Altri parametri, come 
distorsione armonica e separazione canali, sono più lontani dalla versione 
interna, ma comunque su valori eccellenti, confermando la grande qualità 
audio di questo modulo. Alta invece l'occupazione della CPU con audio 3D 
(10,9%), problema tipico delle schede esterne già visto nella Extigy, ma 
molto più evidente rispetto al 3,65% della Philips Aurilium, dunque sarà 
necessario un sistema potente per non rallentare i giochi 3D più 
complessi. Un peccato, vista la compatibilità EAX 3 che consente di 
rendere al massimo l'audio dei giochi più recenti. 



Il più avanzato box audio esterno 




Caratteristiche tecniche 



Nome: USB SoundBlaster Audigy 2 NX 
Produttore: Creative 
www.europe.creative.com 
Compat.: SBPro, DirectSound 3D, EAX 
Advanced HD 3, Dolby Digital 5.1, EX 
6.1/7.1, DVD Audio (fino a 96KHz) 
Caratteristiche audio: uscita 
24bit/96KHz, campionamento 
24bit/96KHz, rapporto s/r 102dB 
Altoparlanti pilotabili: sino a 8 (7.1) 
Connettori: minijack Analog Out Front 
Left/Right, Rear Left/Right, 
Sub/Center, Side Left/Right o cuffie 
(Dolby 5.1-6.1-7.1 decodificato), Mie 
In, Line In; Spdif RCA Out; Spdif 
Optical TOSLink In e Out (Dolby e Dts 
codificato); Ir. 

Dispone delle tre uscite per altoparlanti 5.1, ma l'uscita cuffie si 
trasforma in quarta uscita per sfruttare I sistemi 7.1. Ci sono poi gli 
ingressi Line e Mie analogici con connettori minijack, le uscite digitali 
sia coassiale RCA sìa ottica TOSLink, e anche l'ingresso digitale ottico 
TOSLink. Le porte digitali ottiche sono protette da uno sportellino a 
molla Invece che dai soliti tappini in plastica, che si perderebbero 
facilmente in situazioni di mobilità. Comodi I due potenziometri per la 
regolazione del volume e del guadagno del microfono. Peccato per 
l'assenza di porte MIDI 



149,99 euro (IVA compresa) 

Pro 

- Eccellente qualità audio 

- Campionamento a 24 bit e 96 KHz 

- Riproduzione DVD Audio 

- Supporto Dolby Digital Ex 6.1/7.1 

- Potenti effetti 3D per i giochi 

- Registrazione audio streaming 
Contro 

- Occupazione CPU con audio 3D 

- Richiede alimentazione elettrica 

- Riproduzione DVD Audio a 96 KHz 

- Prezzo elevato 



VALUTAZIONE GLOBALE 



In prova la Aurilium ha mostrato un rumore totale ingresso/uscita 
analogica a 24 bit di -73,8 dBA, valore non esaltante (la media è di -85 
dBA, e la Audigy2 NX tocca i -96,9 dBA). Altri parametri, come la 
distorsione armonica, registrano valori intermedi tra le schede di fascia 
economica e le "top di gamma": l'uscita a 24 bit ha una notevole pulizia, 
ma l'ingresso a 16 bit non è altrettanto pulito, confermando che il 
modulo Philips è adatto all'ascolto di audio di qualità ma non a esigenze 
di campionamento ad alta fedeltà. Bassa invece, per un modulo esterno, 
l'occupazione della CPU con l'audio 3D: 3,65%, inferiore a molte schede 
interne di fascia economica e decisamente migliore della Audigy2 NX 
(10,9%), cosa che rende la Aurilium ideale per il videogiocatore. 



Economico e multicanale 






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Caratteristiche tecniche 



Nome: PSC 805 Aurilium 5.1 
Produttore: Philips 
http://www.philips.it 
Compatibilità: SBPro, DirectSound 
3D, EAX 1-2, A3D, Windows 
Media 9 

Caratteristiche audio: uscita 
24bit/96KHz, campionamento 
16bit/48KHz, rapporto s/r 106dB. 
Altoparlanti pilotabili: sino a 6 (5.1) 
Connettori: Analog Out Front 
Left/Right, Rear Left/Right, 
Sub/Center minijack Mie In, Line In 
e cuffie stereo; Spdif RCAOut; 
Spdif Optical TOSLink Out (Dolby e 
Dts codificato) 



99 euro (IVA compresa) 

Pro 

- Buona qualità uscite a 24 bit 

- Software "intelligente" e facile da 
usare 

- Bassa occupazione CPU audio 3D 

- Alimentata dal PC tramite porta USB 

- Ricrea audio 5.1 in giochi con 
audio stereo 

Contro 

- Bassa qualità ingressi audio 
-Campiona solo a 16 bit 
-Assenza ingresso digitale 
-Assenza porte MIDI 




La Aurilium dispone delle classiche tre uscite per gli altoparlanti 5.1, 
di ingressi Line e Mie analogici e di uscita cuffie, tutte con connettori 
minijack. Troviamo poi le uscite digitali sia coassiale RCA che ottica 
TOSLink (compatibili con flussi Dolby Digital e DTS da inviare a 
decoder esterni). Comodo il potenziometro per la regolazione del 
volume con eleganti LED blu. Peccato per l'assenza di porte MIDI e di 
un Ingresso digitale. Infine, si nota la porta USB 2.0/1.1 per il 
collegamento al PC, dalla quale viene anche presa l'alimentazione 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




Creative USB SoundBlaster MP3+ 

Esteticamente simile alla Audigy 2 NX, ma di ingombro ancora 
inferiore, la SoundBlaster MP3+ è la più piccola soluzione audio USB 
attualmente sul mercato, grande come una audiocassetta e alimentata 
direttamente dalla porta USB, caratteristiche che ne fanno il modulo 
ideale per essere portata con sé assieme al notebook. È infatti dotata 
anche di uno speciale gancio, che consente di fissarla al portatile 
durante l'uso. Le caratteristiche sono inferiori alle "sorelle maggiori": 
può campionare e riprodurre solo a 16 bit/48KHz, non può riprodurre 
DVD Audio, ha solo uscite stereo e non 5.1. Come la Philips Aurilium, 
non ha decoder interni Dolby/DTS, e con i giochi supporta solo EAX 2, 
dunque non può riprodurre gli ambienti sonori multipli di EAX Advanced 
HD. A questo fa però da contraltare un prezzo molto conveniente, circa 
un terzo della Audigy 2 NX. E a differenza della Philips Aurilium, è 
dotata sia di uscita che di ingresso digitale, per campionare o inviare 
flussi audio a decoder Dolby/DTS esterni, e ha la sintesi MIDI 
wavetable, non ai livelli dei SoundFonts di altre schede Creative, ma di 
qualità accettabile nella riproduzione di file MIDI. 
Visto il nome, ci si aspettano funzioni dedicate agli MP3, e infatti il 
software Creative comprende gli eccellenti effetti di miglioramento 
MP3 e ripulitura audio da fruscii e crepitìi, assente invece l'effetto 
Karaoke, il CMSS per ricreare un suono surround virtuale con 
altoparlanti e cuffie stereo, e l'SVM che regola automaticamente il 
volume degli MP3 per evitare sbalzi tra uno e l'altro. 
Il Player MediaSource è privo dell'Autofader, che nelle Audigy interne 
consente di ascoltare la lista dei brani con dissolvenza automatica tra 
uno e l'altro, e non può campionare a 24 bit ma solo a 16 bit/48 KHz. 
Purtroppo manca anche l'utilissimo Audio Stream Recorder, che 
registra l'audio in streaming da Internet. 
In prova la piccola MP3+ si è difesa bene: il rumore totale 
ingresso+uscita analogica si è fermato a -85 dBA, valore nella media 
ma valido per un modulo USB, e decisamente migliore dei -73,8 dBA 
della Aurilium. Particolarmente basse distorsione armonica e 
separazione canali, migliori anche della "sorella maggiore" NX. La 
qualità audio è dunque decisamente elevata considerando il prezzo. 
L'occupazione della CPU con audio 3D è risultata del 7,1%: alta anche 
se inferiore al 10,9% della Audigy 2 NX, è sui livelli di molte schede 
audio interne di fascia bassa e richiede una CPU potente per non 
rallentare i giochi 3D più complessi, problema che non affligge la 
Philips Aurilium (3,65%). In conclusione, la MP3+ non è adatta a chi 
vuole prestazioni audio al top, la purezza dei 24 bit o l'audio 5.1, ma è 
un modulo ideale per ottenere un sonoro stereo di qualità dal proprio 
portatile: rispetto alla Philips Aurilium non ha le uscite a 24 bit e 
l'intuitivo software di controllo visuale, ma ha una qualità audio ottima, 
offre suoni MIDI interni e un ingresso digitale, costa pochissimo e 
soprattutto è tascabile. 



Audio stereo sempre con sé 



Caratteristiche tecniche 



Nome: USB SoundBlaster MP3+ 
Produttore: Creative 
www.creative.com 
Compatibilità: SBPro, DirectSound 
3D, EAX 1-2 

Caratteristiche audio: uscita 
16bit/48KHz, campionamento 
16bit/48KHz 
Altoparlanti pilotabili: 2 
Connettori: stereo RCA Analog Out, 
stereo RCA Line In; minijack Mie e 
cuffie; Spdif Optical TOSLink In e Out 
(Dolby e Dts codificato) 



59 euro (IVA compresa) 

Pro 

- Ottima qualità audio 

- Dimensioni ridottissime 

- Non richiede alimentazione elettrica 

- Suoni MIDI wavetable interni 

- Prezzo conveniente 
Contro 

- Solo uscite stereo 

- Campionamento e riproduzione solo 
a 16 bit 

-Alta occupazione CPU con audio 3D 




La SoundBlaster 

MP3+ ha solo una 

uscita e un ingresso 

analogico stereo, che 

però usano i connettori 

Hi-Fi RCA invece dei 

soliti minijack. Niente 

connettori per audio 5.1, sono invece presenti i minijack uscita cuffie 

e ingresso MIC. Nel campo digitale è notevole la presenza sia 

dell'uscita sia dell'ingresso S/Pdifdel tipo ottico TOSLink. Le porte 

digitali ottiche sono protette da sicuri sportellini a molla invece dei 

tappini in plastica, soggetti facilmente a smarrimento in situazioni di 

mobilità. Troviamo anche una rotella per la regolazione del volume. 

Infine, si nota la porta USB 1.1 per il collegamento al PC, da cui viene 

tratta anche l'alimentazione elettrica. 



I software inclusi 

Le nuove soluzioni audio 
esterne sono dotate di softwa- 
re potenti, ma sempre più in- 
tuitivi. Sono passati i tempi in 
cui una scheda audio non top 
di gamma era offerta con solo 
un floppy contenente i driver: 
le schede in prova hanno una 
dotazione software invidiabile, 
che comprende player avanza- 
ti, pannelli di controllo per au- 
dio multicanale, effetti speciali, 
audio 3D, riproduttori di DVD 
Audio, utility di filtro per mi- 
gliorare l'ascolto degli MP3, eli- 
minare fruscii e crepitìi, creare 
ambienti sonori virtuali e così 
via. 

E questi software sono carat- 
terizzati dalla grafica avanzata 
e dalla notevole facilità d'uso. 



Per esempio la Philips Auri- 
lium comprende il software 
Sound Agent 2, in grado di 
identificare quanti altoparlanti 
sono connessi. 

Per questo è in grado di far 
apparire o scomparire gli alto- 
parlanti dalla configurazione 
audio, di ammutolire le casse 
se colleghiamo le cuffie, di mo- 
dificare l'input da Line a Mie se 
colleghiamo un microfono, ot- 
timizza automaticamente il 
suono in base alle sue caratte- 
ristiche (per esempio miglio- 
rando il suono degli MP3), crea 
automaticamente audio multi- 
canale a partire da sorgenti ste- 
reo, e consente di modificare 
parametri come riverbero, spa- 
zialità suono, resa subwoofer e 
così via in modo visuale. 



La Creative Audigy 2 NX in- 
vece comprende buona parte 
dell'eccellente software visto 
con la versione interna Audigy 
2 ZS, tra cui ricordiamo il ri- 
produttore di DVD Audio sia 
stereo che 5.1, il decoder Dolby 
Digital Ex per l'audio cinema- 
tografico 6.1/7.1, i filtri di ripu- 
litura da fruscii e crepitìi, l'ef- 
fetto Karaoke, la console EAX 
Advanced Hd che gestisce l'au- 
dio 3D sino al 7.1, gli eccellenti 
suoni MIDI interni "SoundFont 
2.1", il registratore di audio 
streaming da Internet, il Media 
Player con registrazione a 24 
bit/96 KHz. ■ 

In alto il software Creative, che permette di 
registrare l'audio da Internet, in basso la finestra 
Philips in grado di identificare quanti altoparlanti 
sono connessi al PC 



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Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 



► Schede sonore - Creative SoundBlaster Audigy 2 ZS Platinum Pro 

Passo avanti dell'audio su PC 



La nuova Creative Audigy 2, 
caratterizzata dal suffisso 
ZS, viene proposta in due 
modelli: ZS standard e ZS Pla- 
tinum Pro, che sostituisce la 
Audigy 2 Platinum eX. La ver- 
sione base è una semplice 
scheda PCI, la versione Plati- 
num Pro ha invece il box ester- 
no già visto nella Platinum eX, 
con ulteriori connettori audio 
e il supporto dello standard 
Asio 2 a 24 bit/96 KHz. ASIO 
(Audio Stream In/Ouf) è uno 
standard dedicato al mondo 
della registrazione digitale pro- 
fessionale che consente di re- 
gistrare senza rallentamenti 
tracce audio multiple da più in- 
gressi audio in contempora- 
nea: la versione Platinum Pro 
supporta ASIO 2 a 24 bit/96 
KHz, mentre la versione stan- 
dard usa ASIO solo a 16 bit/48 
KHz. 

Novità della ZS 

Le principali novità della Au- 
digy 2 ZS rispetto alla Audigy 2 
consistono nel supporto del- 
l'audio multicanale 7.1 contro il 
6.1 della vecchia Audigy 2, nel- 
l'aggiunta di una console di se- 
tup THX che permette di adat- 
tare i parametri di riproduzio- 
ne dell'audio cinematografico 
al proprio ambiente di ascolto, 
nel supporto della decodifica 
DTS/ES accanto al Dolby Digi- 
tal eX (una delle poche carenze 
della vecchia versione), nella 
nuova versione 4.0 dello stan- 
dard EAX Advanced HD per 
l'audio tridimensionale, nell'ul- 
teriore miglioramento del rap- 
porto segnale/rumore (da 106 
a 108 dB), nella compatibilità 
con l'audio 5.1 a 24 bit di Win- 
dows Media 9, e nell'aggiunta 
di effetti speciali tra cui la fun- 
zione Karaoke. 

Tra le funzionalità già pre- 
senti nella vecchia versione, 
merita una menzione a parte 
l'eccellente "Audio Stream Re- 
corder", che registra l'audio ri- 
cevuto in streaming da Web. 

Nei PC Open Labs abbiamo 
testato la versione "top", la Au- 
digy 2 ZS Platinum Pro, carat- 
terizzata dal modulo audio 
esterno. ■ 

Marco Milano 



Piccoli ma significativi miglioramenti nella nuova 
scheda, che soddisfa dall'amatore dei videogiochi 
all'ascoltatore dei DVD Audio o dei film in DTS 



INSTALLAZIONE 



La scheda dal punto di vista dell'installazione, 
come già visto con la vecchia Audigy 2 Platinum 
eX, differisce dalla versione con frontalino in 
quanto necessita di alimentazione. 
Quest'ultima viene fornita da un connettore 
tipo floppy (nella contenzione è compreso un 
adattatore per poter usare il connettore più 
grande usato da hard disk e drive CD). 
Nella versione con frontalino è quest'ultimo a 
dover essere alimentato, tramite il connettore 
floppy. Il modulo esterno infatti si connette alla 
scheda audio tramite due grossi cavi, uno si 
collega alla speciale porta "AD Link", e l'altro 
alla porta firewire, ambedue presenti sul retro 
della scheda accanto ai tre connettori audio. 



Viste le dimensioni del cavo di collegamento 
principale, i connettori AD Link appaiono 
piuttosto piccoli e sono molto fragili, un 
problema già visto nella Platinum eX e ancora 
non risolto. Si deve stare attenti a non 
sottoporli a urti, altrimenti le parti plastiche si 
aprono facilmente lasciando sfuggire i gancetti 
di blocco, e a non esercitare trazioni sui cavi. 
Molto semplice l'installazione di driver e 
software, completamente automatizzata come 
da tradizione Creative, che una volta terminata 
apre una finestra di benvenuto per accedere a 
helpetutorial. 

Il software aggiuntivo comprende l'ottimo 
sequencer Pinnacle/Steinberg Cubasis. 



ASCOLTO DVD AUDIO 



Il supporto dei DVD Audio 
non è una novità della ZS, 
era infatti presente anche 
nella vecchia Audigy 2, ma 
resta una caratteristica unica 
nel panorama delle schede 
audio per personal computer: 
con la scheda Creative non è 
necessario acquistare un 
costoso lettore di DVD Audio 
da tavolo, ma basta avere un 
qualunque lettore di DVD nel 
computer per poter godere di 
una qualità audio ai massimi 
attualmente possibili. 
I DVD Audio usano, in stereo, 
un campionamento a 192 
KHz e 24 bit contro i 44,1 
KHz e 16 bit del vecchio CD 
audio. Ciò significa audio con 
maggiore gamma dinamica 
(circa 16 milioni di "gradini" 
tra pianissimo e fortissimo 
contro i 65.000 gradini dei 
16 bit) e maggiore fedeltà (il 
suono è campionato 192.000 
volte al secondo invece che 
44.100). 

Questi parametri consentono 
anche una perfetta 



riproduzione dei suoni più 
acuti e degli armonici (suoni 
con frequenze multiple dei 
suoni principali, che rendono 
diversi i timbri degli strumenti 
musicali). 

I DVD Audio possono anche 
utilizzare, invece di audio 
stereo a 192 KHz, audio 5.1 



a 96 KHz, sempre a 24 bit, 
ideale per immergersi a 360° 
in musica di qualità sempre 
molto superiore al CD audio. 
Ricordiamo però che per 
apprezzare la purezza di un 
DVD Audio è necessario 
avere altoparlanti di alta 
qualità. 



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PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




TEST DI LABORATORIO 



In laboratorio la nuova Audigy 2 ZS si è dimostrata migliore 
dell'ottima Audigy 2 eX, e superiore alla Terratec DMX 6Fire: come 
si vede in tabella, c'è stato un notevole miglioramento della 
risposta in frequenza e della gamma dinamica, mentre è ora 
straordinaria la separazione dei canali, che con -98,7 dB si stacca 
notevolmente sia dalla vecchia Audigy 2 che dalla Terratec DMX 
6Fire. 

Solo la distorsione armonica THD (0,0022, ma in digitale scende a 
0,0003) è peggiorata rispetto alla vecchia versione, ma resta 
inferiore a quella della Terratec, e comunque sono tutti valori 
eccellenti, basti pensare che solo un orecchio fino percepisce una 
distorsione armonica inferiore allo 0,5%, e molti componenti Hi-Fi 
hanno valori superiori a 0,005%. 

Resta identico alla vecchia versione il già bassissimo livello di 
rumore. Da notare che i -99,4 dB sono la somma del rumore di 
ingresso e uscita analogica. La sola uscita, il cui convertitore DAC 
lavora a 192 KHz (necessari per ascoltare i DVD Audio) contro i 96 
KHz del convertitore ADC dell'ingresso analogico, supera 
ampiamente i -100 dB. Misurando invece il rumore totale di 
ingressi ed uscite digitali ottiche abbiamo registrato un eccellente - 
101 dB. Infine, si nota l'ulteriore abbassamento dell'occupazione 
CPU durante l'esecuzione di giochi con audio 3D. 



Modello 



S.B.Audlgy 2 ZS Plat.Pro S.B. Audigy 2 eX DMX 6fire 24/96 



Risp. in freq. 20-20000Hz 


+0,01 -0,09 dB 


+0,02 -0,16 dB 


+0,01 -0,13 dB 


Livello rumore 


-99,4 dBA 


-99,4 dBA 


-94,8 dBA 


Gamma dinamica 


99,2 dBA 


97,1 dBA 


93,0 dBA 


Distorsione armonica THD % 


0,0022 


0,0014 


0,0028 


Separazione dei canali 


-98,7 dB 


-94,0 dB 


-85,3 dB 



Percentuale CPU occupata 
con audio 3D (32 voci str.) 
Risoluzione e frequenza 
camp. max. 
Rapporto seg./rum. 
dichiarato in dB 
N.max.altoparlanti pilotabili 
Riproduzione DVD Audio 



1,11% 



24 bit, 96 KHz 



1,25% 



5,42% 



24 bit, 96 KHz 24 bit, 96 KHz 



108 

7.1 
Si 



106 

6.1 

Si 



100 

5.1 
No 



Il significato del test 

La risposta in frequenza è la capacità di riprodurre fedelmente tutto 

10 spettro sonoro, dai suoni più gravi a quelli più acuti: nel caso di 
"buchi" nel grafico, alcune frequenze saranno riprodotte con meno 
intensità di altre, rendendo meno fedele la resa dei brani. 

11 livello rumore, indica la differenza tra intensità del rumore di 
fondo e intensità del suono originale, più è basso (si tratta di 
numeri negativi), meno rumore genera la scheda, e trattandosi di 
una scala logaritmica ogni 3 decibel in più indicano il raddoppio del 
valore, ovvero un miglioramento del 100%. 

La distorsione armonica THD indica in percentuale l'intensità di 
armonici introdotti dalla scheda quando viene inviato un forte 
segnale ad 1 KHz, armonici che distorcono il suono originale. 
La separazione dei canali indica il rapporto tra un suono emesso 
su un solo canale e il risultante suono spurio prodotto sull'altro 
canale stereo, ed è particolarmente importante in una scheda 
multicanale. 




Caratteristiche tecniche 



Nome: SoundBlaster Audigy 2 ZS P. Pro 
Produttore: Creative www.creative.com 
Compatibilità: SBPro, MPU-401, 
DirectSound 3D, EAX 4.0 Advanced HD, 
Windows Media 9 a 24 bit 5.1, Dolby 
Digital 5.1, Ex 6.1/7.1, DTS 5.1, 
DTS/ES discrete 6.1, Asio 2, DVD Audio 
Caratteristiche audio: Dsp a 32 bit, 
uscita 24bit/192KHz, campionamento 
24bit/96KHz, rapporto s/r 108dB, 
risposta in frequenza 10-46.000Hz 
Altoparlanti pilotabili: sino a 8 (7.1) 
Requisiti: Pentium II 350 MHz o AMD 
450 MHz, 64 MB RAM (128 MB Win 
2000/XP), 600 MB spazio disco, slot 
PCI 2.1, Win 98 SE/Me/2000 SP2/XP 
Connettori: firewire; Analog Out Front 
Left/Rught, Rear Left/Right & Side 
Right, Sub/Center & Side Left (Dolby e 
DTS 5.1-6.1-7.1 decodificato) 



Interni scheda: CD analog, CD digitai. 
Sul box esterno: Jack MIC In/Linei 
In; Jack Line2 In; stereo RCA Line3 In; 
Jack cuffie stereo; Spdif RCA In e Out; 
Spdif Optical TOSLink In e Out; Digital 
Out (Dolby e DTS codificato); MIDI In e 
Out Din; Ir; 2 firewire 

► Pro 

- Campionamento a 24 bit e 96 KHz 

- Riproduzione DVD Audio 

- DTS/ES e Dolby Digital EX 6.1/7.1 

- Registrazione in contemporanea da 
tutti gli ingressi audio 

- Potenti effetti 3D per i giochi 

- Registrazione audio streaming 

► Contro 

- Assenza uscita stereo RCA 
-Assenza iner. pream, per giradischi 



279,99 euro (IVA compresa) 



IL LIVELLO DI RUMORE 




Anche nel livello di rumore totale misurato (ìngresso+uscita, ricordiamo 
che il valore dichiarato di -108 dB è relativo alla sola uscita), la cui media di 
-99,4 dB è uguale alla vecchia Audigy 2 eX, i grafici mostrano un 
miglioramento evidente: la nuova ZS (in verde) ha un rumore superiore solo 
sotto gli 80 Hz (ma è comunque migliore della Terratec), dopodiché ha un 
livello di rumore sempre inferiore alla Audigy 2eXe molto inferiore alla 
Terratec DMX 6Fire. Sopra i 30 KHz, ben oltre le frequenze normalmente 
udibili, il rumore della vecchia Audigy 2 sale molto, mentre resta bassissimo 
nella nuova ZS. Da notare inoltre che il grafico della Audigy 2 non ha quei 
picchi momentanei di rumore sugli acuti (da 10 a 20 KHz) mostrati dalla 
scheda Terratec 



PC 



Open ^3 



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► Videocamere digitali - Canon MVX150Ì 

Schermo LCD ampio 



Solida ma ben 
maneggevole, 
permette di 
riprendere 
immagini di buona 
qualità in 
condizione di luce 
normale 

Una videocamera di fascia 
media, adatta all'utilizzo 
in famiglia, per hobby, con 
una buona qualità delle imma- 
gini riprese, ideale quindi da 
usare nei momenti più signifi- 
cativi da far vedere agli amici o 
ai parenti. Grazie alla funziona- 
lità DV Messenger si può utiliz- 
zare la videocamera, collegata 
al PC tramite la porta firewire, 
come una webcam, e fare vi- 
deoconferenze tramite MSN 
Messenger, il programma di 
messaggistica istantanea di ca- 
sa Microsoft. 

Nella MVX150Ì, Canon prefe- 
risce disegnare una videoca- 
mera con sviluppo orizzontale 
dalla buona ergonomia e abba- 
stanza pesante per riuscirne a 
"sentire" il peso, quando presa 
in mano. In questo modo si può 
tenere più salda la videocame- 
ra nelle riprese in cui non si uti- 
lizza il treppiede. Nell'ultimo 
caso potrebbe risultare poco 
comodo il meccanismo di cari- 
camento del nastro MiniDV po- 
sto sotto al corpo della video- 
camera. Parte delle dimensioni 
generose di questa videocame- 
ra sono dovute alla presenza 
dell'ampio pannello LCD ruota- 




e prezzo interessante 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: Canon 

Sito Web: www.canon.it 

Sistema video: MiniDV 

CCD: 1/4" 

Numero di pixel: 1,33 Mpixel 

Schermo LCD: 3,5" ruotabile 

Zoom: 16x/120x 

DV in/out: sì / sì 

Stabilizzatore: elettronico 

Modalità photo: 1.280x960 max 



Scheda di memoria: SD (8 MB) 
llluminaz minima: lux 
Flash: no 
Peso: 625 g 

Dotazione: cavo USB, cavo video 
composito S-Video, telecomando, 
batteria 



1.249 euro (IVA compresa) 



L'ampio schermo LCD nasconde i 
principali comandi per controllare il menu 
e la riproduzione del nastro 



bile da 3,5", contro la media 
delle videocamere che monta- 
no lo schermo da 2,5". Grazie 
all'ampiezza dello schermo si 
possono impostare le inqua- 
drature in modo più semplice e 
ottenere riprese migliori. 

Buone le riprese in esterni 

In condizioni di luce piena, 
all'aperto in una giornata di so- 
le, le immagini catturate sono 
ottime. In ambienti chiusi, con 
luce artificiale le immagini ri- 
prese non rendono in maniera 
adeguata i colori. La videoca- 
mera dispone anche di una 
funzionalità Nightshot, con la 
quale permette di riprendere al 
buio, producendo però imma- 
gini sgranate. Dal punto di vista 
della funzionalità fotografica la 
MVX150 sfrutta un sensore da 
1,33 Mpixel, che permette di 
scattare istantanee fino alla ri- 
soluzione di 1280x960, salvate 
su Secure Digital da 8 MB forni- 
ta in dotazione. 



La MVX150Ì consente di 
scattare fotografie durante la 
registrazione di un filmato (57- 
multaneous Photo Recording). 
Tramite la funzionalità Auto Ex- 
posure Bracketing, effettua tre 
scatti, modificando l'esposizio- 
ne tra i tre. L'Auto Focus Frame 
Selection consente di dare la 
preferenza manualmente uno 
dei tre frame AF per scegliere la 
messa a fuoco dei soggetti non 
centrati. 

DVin abilitato 

Come ogni videocamera Mi- 
niDV si collega al personal 
computer tramite porta firewi- 
re per riversare i filmati ripresi 
e a quella USB per scaricare le 
istantanee. Ha abilitata la fun- 
zione DV-in, quindi si può sca- 
ricare il filmato elaborato su 
computer di nuovo sulla video- 
camera, utile per esempio per 
collegare al televisore e mo- 
strare a tutti il proprio lavoro 
senza doverlo per forza salvare 



Schermo molto ampio 




Parte delle dimensioni generose di 
questa videocamera è dovuto 
all'ampio schermo LCD da 3,5". 
Molto utile durante le riprese. 

► Pro 

- Grande schermo LCD 

- Buona qualità immagini in 
condizione di luce normale 

- Ottimo stabilizzatore d'immagine 

- Buona impugnatura 

► Contro 

- Qualità immagini con luce bassa 

- Peso superiore alla media della 
categoria 




su un nastro VHS o su un CD o 
DVD. 

La batteria agli ioni di litio in 
dotazione, BP511, permette di 
avere un'autonomia di poco su- 
periore all'ora con lo schermo 
LCD in funzione, un vero vampi- 
ro di risorse. Consigliamo di ac- 
quistare una seconda batteria o 
di dotarsi di una più capiente. 

1 1.249 euro di listino sono un 
prezzo adeguato per le caratte- 
ristiche della MVX150Ì ma ri- 
cordiamo che sono come sem- 
pre indicativi. Nella grande di- 
stribuzione o sui siti di e-com- 
merce on line si può trovare il 
prodotto a un prezzo più con- 
tenuto. Nel listino Canon si tro- 
va un'altra videocamera, que- 
sta volta verticale, mentre se 
non interessa l'ampio schermo 
si può ripiegare sulla MVXlOOi, 
stesse identiche caratteristiche 
e funzionalità ma schermo da 
2,5" e costo di listino di 1.145 
euro IVA compresa. ■ 

Luca Moroni 



PC 



Open ^n 



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► Fotocamere digitali 



Ottima qualità dell'immagine 



Questo mese presentiamo 
tre fotocamere digitali ac- 
comunate tutte da ottimi 
tati nei test fotografici, an- 
che se di fasce molto diverse. 

La FujiFilm S5000 si presenta 
come un ottimo prodotto adat- 
to a un pubblico amatoriale, 
che desidera una macchina 
non troppo complessa ma di 
buona resa, spendendo anche 
una cifra accettabile. Sfruttan- 
do poi la tecnologia dei nuovi 
sensori FujiFilm di quarta gene- 
razione è possibile, nel caso 
avessimo bisogno di stampe di 
grandi dimensioni, arrivare fino 
a 6 Megapixel in interpolazione. 
Le altre due fotocamere 
(ony e Nikon) si posizionano in 
una fascia ben diversa, più 
adatta all'ambiente semi pro- 
fessionale o professionale, so- 
prattutto per quanto riguarda 
la Nikon. Cinque Mpixel effetti- 
vi di risoluzione e la più totale 
programmabilità sono la base 
che accomuna questi due pro- 
dotti dalle prestazioni simili, il 
cui elemento di maggior di- 
stacco è il prezzo. Sottolinean- 
do pregi e difetti di entrambi 
speriamo di poter aiutare i no- 
stri lettori a una scelta più pon- 
derata per un eventuale acqui- 
sto, per poter quindi valutare 
al meglio qualità, prestazioni e 
costo secondo le proprie ne- 
cessità. 

Evoluzione tecnologica 

CyberShot, Finepix e Coolpix 
sono il risultato di una rapida 
evoluzione tecnologica dai ri- 
sultati evidenti, un'esperienza 
acquisita in fretta grazie anche 
all'interesse degli ultimi mesi 
per questi prodotti. Oltre alla 
corsa atta a sviluppare sensori 
più potenti, vengono adottate 
sempre nuove tecnologie che 
possano assistere il fotografo, 
dall'esperto a quello appena 
improvvisatosi tale. Il risultato 
è un profondo cambiamento 
nel modo di interpretare la fo- 
tografia, un'arte trasformatasi 
molto negli ultimi decenni e di- 
venuta oggi, nella forma digita- 
le, una strada nuova e affasci- 
nante di comunicare con le im- 
magini. ■ 
Matteo Bordoni 



FujiFilm $5000 



La S5000 è una fotocamera dall'ergonomia 
ineccepibile, in grado di adattarsi perfettamente alla 
mano del fotografo e di raggiungere i molti tasti 
distribuiti sul corpo macchina mantenendo sempre 
una presa sicura e ferma. 

Il sensore di quarta generazione consente scatti fino 
a 3,1 Mpixel effettivi, mentre sfruttando la tecnologia 
Super CCD HR di FujiFilm, basata su un sistema di 
interpolazione dei pixel, i nostri scatti raggiungeranno 
una risoluzione fino a 2816 x 2120, come se 
stessimo utilizzando un sensore da 6 Mpixel, 
guadagnando quindi moltissimo nelle dimensioni, ma 
perdendo qualcosa in dettaglio e qualità 
dell'immagine. 

L'obiettivo zoom lOx monta lenti Fujinon di notevole 
luminosità e può essere potenziato in digitale fino a 
22x. 



Nota dolente invece per il display TFT da 1,5" che 
mostra appena il 90% della scena effettiva 
inquadrata, con il rischio da parte dell'utente di 
includere nei propri scatti soggetti o porzioni 
indesiderate di essi. 

L'ampia gamma di modalità di scatto fa di questa 
digitale uno strumento versatile e comprensibile 
anche per chi non disponesse di conoscenze 
tecniche di base: oltre a una modalità totalmente 
automatica troviamo un sistema a quattro scene 
predefinite e i consueti modi manuali per la 
regolazione dell'otturatore, dell'apertura o di 
entrambi indipendenti. Notevole la resa cromatica, in 
ogni scena i colori sono sempre ricchi e brillanti e i 
soggetti difficilmente vengono bruciati dal flash 
anche se a pochi centimetri dall'obiettivo. Vi è 
tuttavia un evidente squilibrio tra i filtri di colore con 
un'eccessiva tendenza al rosso e contrasti eccessivi, 
soprattutto considerando che non potremo settarne 



Nikon Coolpix 5400 

La Coolpix 5400 si indirizza ad un uso professionale, 
grazie ai suoi 5,1 Mpixel. 
La linea ergonomica consente di impugnarla 
saldamente anche con una sola mano, mentre la 
robustezza del corpo macchina è assicurata da un 
rivestimento in metallo. Particolare cura è stata 
garantita per quanto riguarda la compatibilità delle 
componenti aggiuntive: l'obiettivo zoom 4x può 
essere utilizzato con moltissimi grandangoli, 
teleobiettivi e converter ottici opzionali Nikon, a 
seconda delle esigenze del prosumer, così come il 
flash che può essere integrato o sostituito da uno 
opzionale. Oltre a una modalità interamente 
automatica è possibile utilizzare il menu a scene 
predefinite, ben 15 o le consuete modalità manuali 
semiassistite o integralmente programmabili. 
Oltre al sistema BSS (Best Shot Selectoi), che 



scattando una serie di foto dal momento della 
pressione del tasto otturatore, sceglie la migliore per 
dettaglio e nitidezza, Nikon introduce anche l'AE-BSS 
(Auto Exposure BSS). Per quest'ultimo, utile nelle 
scene a forte contrasto, gli scatti in serie vengono 
eseguiti con una leggera variazione sia positiva che 
negativa dell'esposizione. Si potrà scegliere tra 
l'immagine più scura, più chiara o lasciare la scelta 
alla fotocamera in base all'istogramma delle 
esposizioni generato. È disponibile inoltre un sistema 
di autobracketing sia per l'esposizione che per il 
bilanciamento del bianco. 

Deludenti invece le performance in fase di scrittura 
sulla memoria temporanea (buffering) e 
successivamente sulla memoria fisica. Per "scrivere" 
un'immagine di 2,4 MB il tempo è di poco inferiore ai 
7 secondi (352 KB/s circa), risultato peggiore 
rispetto alle Coolpix 5000 e 5700. 
Un'altra pecca è dovuta alla mancanza del prelampo 



Sonv CvberShot DSC-V1 

Nella fascia da 5Mpixel la DSC-V1 batte tutti in 
dimensioni e peso, senza dover rinunciare a 
un'ottima qualità dell'immagine e tecnologie 
d'avanguardia. 

La semplicità d'uso resta una delle prerogative di 
Sony, con menu facili da navigare e disponibili 
anche in italiano. Come per tutta la famiglia 
CyberShot sono state utilizzate lenti Cari Zeiss di 
ottima qualità, montate su obiettivo Vario Sonnar 
zoom 4x. Per ottenere ingrandimenti maggiori è 
stata integrata la tecnologia Smart Zoom, 
utilizzabile solo alle basse risoluzioni, che consente 
di sfruttare la porzione di sensore non impegnata 
nella scena per effettuare zoom ulteriori oltre i 16x 
totali. Trattandosi di un'operazione eseguita dal 
solo sensore la differenza con lo zoom digitale 
risulta significativa, poiché non avremo alcun 



decadimento qualitativo dovuto agli artifacts, 
altrimenti inevitabili. 

Anche in questa macchina troviamo ampie 
possibilità di utilizzo per tutti i livelli di utenza, dalla 
modalità automatica, a quella a scene predefinite, a 
quelle manuali per i settaggi più specifici quali 
esposizione, otturatore e apertura del diaframma. 
Grazie all'utilizzo di una griglia laser (in sostituzione 
del prelampo), utilizzata dal sistema AF a ogni 
scatto, la messa a fuoco risulta sempre ottimale, 
anche in condizioni di scarsa luminosità. 
La DSC-V1 si adatta perfettamente a fotografie 
notturne grazie alle due modalità dedicate: 
Nightframing per inquadrature di scene buie e 
scatto con flash, Nightshot per fotografie a 
infrarossi, con risultato di scatti simili a quelli in 
bianco e nero. 

Da considerare inoltre, per un uso più che 
amatoriale, la compatibilità con le nuove memory 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




manualmente l'intensità. Le foto vengono salvate 
unicamente su memoria proprietaria xD 
Picture Card, scelta assai riduttiva e 
scomoda per chi si 
trovasse già a 
lavorare con altri 
sistemi di Storage. 





Completa e funzionale 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: FujiFilm - www.fujifilm.it 
Sensore: CCD HR 3,lMpixel 
Risoluzione Max: 2048 x 1536 pixel 
Mem.: xD-Picture Card (16MB comp.) 
Obiettivo: f=5,7mm a 57mm 
Zoom ottico/digitale: 10x/2,2x 
Display LCD: TFT da 1,5" cop. 90% 
Fuoco: da lOcm - Mirino: elettronico 
Otturatore: da 2 sec a 1/2000 sec 
ISO: 160/200(flash on) 200/800 
Formato: JPEG (EXIF 2,2), AVI 
Interfaccia: USB, uscita video 
Alimentazione: 4 pile alcaline AA/ 
batterie Ni-Mh/ AC power adapter 
Dim.: 112,7(L) x 81 (A) x 79 (P) mm 
Peso: 337 g (senza batterie ) 



525 euro (IVA compresa) 

► Pro: 

- Ottimo zoom ottico lOx 

- Linea pulita ed ergonomia 

- Molte modalità di scatto 

► Contro: 

- Mancanza controllo per il contrasto 

- Filtro rosso eccessivo 

- LCD con resa ridotta della scena 
effettiva 



^ 




per l'autofocus, che in condizioni di scarsa luminosità causa messe a 

fuoco automatiche non sempre ottimali. Il prezzo infine risulta un po' alto 

rispetto ali 

provata in 

questa 

stessa 

pagina. 



Ricca di funzionalità 




stick Pro di Sony, con capacità fino a 1 GB e la connessione tramite 
porta USB 2.0 per trasferimenti su PC ancora più veloci. 




Caratteristiche tecniche 



Distributore: Nital-www.nital.it 
Sensore: CCD 5,lMpixel 
Risoluzione Max: 2592 x 1944 pixel 
Memoria: CompactFlash (32 MB comp.) 
Obiettivo: Nikkor F=28-116 mm 
Zoom ottimo/digitale: 4x, 4x 
Display LCD: 1.5" TFT LCD 
Fuoco: da 1 cm - Mirino: ottico 
Otturatore: 1/8000 sec fino oltre lOmin 
ISO: 50/400 

Formato: TIFF, JPEG (EXIF 2.2), 
Interfaccia: USB, uscita video 
Alimentazione: batteria ricaricabile 
EN-EL1 Lithium-lon AC adapter 
Dimensioni: 108 x 73 x 69 mm 
Peso: 380 g con batteria e scheda 



1.049 euro (IVA compresa) 

► Pro: 

- Ricca di funzionalità 

- Bracketing AE e WB 

- Buona qualità delle immagini. 

► Contro: 

- Buffer lento 

- Manca il prelampo per l'autofocus 




Prezzo molto competitivo 



Caratteristiche tecniche 



Produttore: Sony-www.sony.it 
Sensore: CCD Super HAD 5.0 Mpixel 
Risoluzione Max: 2592 x 1944 pixel 
Memoria: Memory Stick (32 MB) 
Obiettivo: Zeiss 34-136mm 
Zoom ottico/digitale: 4x, 4x 
DisplayLCD: 1,5" 100% copertura 
Fuoco: da lOcm- Mirino: ottico 
Otturatore: 1/2000 
ISO: 100 / 800 

Formato: JPEG (EXIF 2,2), TIFF, MPEG 
Interfaccia: USB 2.0, uscita video 
Alimentazione: Lithium-lon 
InfoLithium NP-FC11 
Dimensioni: 99 x 65 x 57 mm 
Peso: 291 g con batteria e scheda 



699 euro (IVA compresa) 

► Pro: 

- Eccellente sistema autofocus 

- Filtro infrarossi per foto notturne 

- Prezzo conveniente 

► Contro: 

- Scheda di memoria proprietaria 




PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 



► WinZIP, WinRAR e WinACE sotto test nei PC Open Labs 



migliori per comprimere i file 



Lo scambio di file tra PC, sia 
attraverso floppy disk sia 
attraverso la rete LAN o In- 
ternet ha sempre dovuto fare i 
conti con la grandezza dei file. 
Benché questa seccatura sia 
stata ridotta in parte con l'in- 
troduzione di connessioni a 
banda larga, un software che 
non dovrebbe mai mancare in 
un PC è il compressore, che at- 
traverso complessi algoritmi, 
permette di comprimere un fi- 
le, per poi decomprimerlo su 
un altro PC, l'importante è che 
i due computer abbiano instal- 
lato il software in grado di in- 
terpretare lo stesso formato 
del file compresso. 

ZIP è più diffuso, 

AC E e RAR i più perf ormanti 

L'algoritmo di compressio- 
ne ZIP è senza dubbio il più fa- 
moso: è stato anche usato da 
Microsoft per il programma di 
compressione incluso in Win- 
dows XP, oltre allo ZIP ci sono 
comunque altri formati di com- 
pressione che, come il RAR e 
l'ACE, risultano più performan- 
ti, come si può vedere dalla ta- 
bella pubblicata qui sotto. 

Un fattore da tener ben pre- 
sente è che non tutti i file sono 
compressi nello stesso modo: 
basta provare a comprimere 
un'immagine JPEG o un pro- 
gramma di installazione. En- 
trambi saranno archiviati senza 



essere compressi: il JPEG è in- 
fatti un formato già compresso, 
mentre la stragrande maggio- 
ranza dei programmi di instal- 
lazione sono archivi autoe- 
straenti. Attenzione che il livel- 
lo di compressione dipende for- 
temente dal tipo di immagine. 
Con un disegno, ad esempio, 
abbiamo ottenuto una percen- 
tuale di compressione del 14% 
salita al 50% nel caso di una 
schermata di un programma. 

I test: modalità e risultati 

In questa prova comparativa 
abbiamo deciso di provare i tre 
programmi di compressione 
maggiormente usati: WinZIP, 
WinRAR e WinACE. 

I test sono stati effettuati fa- 
cendo comprimere ai tre 
software un eseguibile, un file 
di testo, un foglio di calcolo e 
un'immagine bitmap da 5 MB. 

Come si può notare dalla ta- 
bella, WinZIP stravince il con- 
fronto per ciò che riguarda la 
velocità di compressione ma 
non riesce a comprimere come 
i concorrenti. WinRAR batte 
leggermente WinACE sia a li- 
vello di velocità di compres- 
sione, sia di percentuale nel te- 
st dell'eseguibile e in quello 
del testo ASCII. Perde invece 
leggermente se si prende in 
considerazione l'immagine bit- 
map. ■ 
Moreno Mancosu 



Velocità 


Percentuale 
di compressione 


Grandezza file 
compresso 


Testo (5 MB) 


WinZIP 


ls 


59% 


2.039 KB 


WinRAR 


4s 


91% 


455 KB 


WinACE 


9s 


75% 


1.290 KB 




Eseguibile (5 MB) 


WinZIP 


2s 


63% 


1.851 KB 


WinRAR 


5s 


71% 


1.515 KB 


WinACE 


6s 


70% 


1.500 KB 




Foglio di calcolo (5 MB) 


WinZIP 


ls 


80% 


1.080 KB 


WinRAR 


2s 


99% 


50 KB 


WinACE 


ls 


99% 


36 KB 




Immagine Bitmap (5 Mb) 


WinZIP 


ls 


64% 


1.800 KB 


WinRAR 


4s 


68% 


1.630 KB 


WinACE 


5s 


71% 


1.470 KB 



WinACE 2.5 



Un interessante software in commercio è WinACE, un programma di 
compressione non molto usato, ma abbastanza efficiente. Il formato di 
default, TACE appunto, è un po' più lento del formato RAR e ha una 
percentuale di compressione più alta in due dei quattro test a cui sono 
stati sottoposti i tre software. Il prodotto di E-merge è però il più ricco 
di funzionalità aggiuntive. Come WinZIP e WinRAR, permette di 
proteggere i propri archivi con password, riesce a convertire tutti gli 
archivi compressi da altri formati in ACE e mostra informazioni molto 
dettagliate riguardo agli archivi compressi. Funzionalità 
importantissima e molto utile è quella che permette di suddividere in 
più sotto-archivi della grandezza di un floppy disk un singolo archivio 
per far sì che anche file di grandi dimensioni possano essere 
trasportati senza bisogno di masterizzarli su CD. Come WinRAR riesce 
a verificare l'integrità degli archivi e ripristinarli e come questo può 
anche mettere in background il processo di compressione e 
decompressione, così da permettere il lavoro dell'utente anche quando 
si devono comprimere grossi file. Nel caso abbiate archivi compressi 



WinRAR 3.20 



WinRAR, giunto alla sua versione 3.20, è un prodotto noto soprattutto 
per il suo formato, il RAR appunto, che offre grandi percentuali di 
compressione non offrendo però la velocità di WinZIP. A livello di 
compressione di testo, WinRAR si dimostra ottimo, riuscendo nel test 
a comprimere il file ASCII di più di 9/10 del suo "peso" originale. Per 
quanto riguarda la compressione di file binari, anche in questo caso il 
prodotto di RarLab si dimostra migliore, anche se di poco, del diretto 
concorrente, WinACE. WinRAR è compatibilie praticamente con tutti i 
formati di compressione e include addirittura i formati di immagine, 
permettendo così di modificare ed estrarre file, ad esempio, da 
un'immagine ISO. 

Possiede un Wizard che facilita il compito degli utenti poco esperti 
proprio come WinZIP. Non si può comunque paragonarlo con la 
semplicità d'uso di quest'ultimo. WinRAR possiede inoltre un buon 
sistema di verifica dell'integrità degli archivi e permette, all'occorrenza, 
di ripristinarli. Un'altra funzionalità che attirerà coloro che hanno 
bisogno di estrarre o comprimere file di grandi dimensioni è quella che 



WinZIP 9.0 



WinZIP è il più famoso software di compressione e il più usato: 
l'algoritmo su cui si basa è tra i più vecchi (datato addirittura 1986). Il 
programma unisce un'interfaccia user-friendly a una notevole velocità. 
Unica pecca è la percentuale di compressione, non eccezionale se 
confrontata con i prodotti concorrenti. 
WinZip è un prodotto che punta alla semplicità e si può notare un 
grande sforzo da parte degli sviluppatori di non appesantire di 
funzionalità un software che può essere usato anche dall'utenza meno 
esperta. WinZIP può decomprimere una gran quantità di formati, tra i 
quali ARJ, GZIP, TAReARC. 

Si può scegliere inoltre di usare il software in modalità classic o 
wizard, quest'ultima utilizzabile anche dagli utenti meno smaliziati. 
WinZIP è inoltre dotato di un mini-editor interno che consente di 
visualizzare un'anteprima dei file di testo senza doverli decomprimere. 
Come tutti gli altri software, è possibile comprimere "al volo" un file o 
un insieme di file mediante un sotto menu consultabile premendo il 
tasto destro del mouse sul file selezionato (o sui file selezionati). 



PC 



Open^ft 



Novembre 2003 



open labs anteprime hardware 




con la versione 1.0 del 
formato ACE, c'è la 
possibilità di aggiornarli 
alla nuova versione (la 
2.0), ottenendo così una 
miglior percentuale di 
compressione. 
Come quella degli altri 
due concorrenti, 
l'interfaccia è intuitiva; 
nessuno dovrebbe 
dunque aver problemi 
nell'utilizzo. 
Il prezzo è abbordabile 
per un prodotto adatto a 
tutti che permette un 
buon controllo sui propri 
archivi compressi. 



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La via di mezzo 



Caratteristiche tecniche 



Nome: WinACE 2.5 

Produttore: Emerge 

Sito: www.winace.com 

Formati di compressione: ACE, ZIP, 

LHA, MS-CAB, JAVA JAR, TAR, GZip 

Formati di decompressione: ACE, ZIP, 

LHA, MS-CAB, RAR, ARC ARJ GZip, 

TAR, ZOO, JAR 

Password archivio: sì 

Split su floppy: sì 

Archivio autoestraente: sì 



29 euro (IVA compresa) 



► Pro 

- Ricco di funzionalità 

- Buona percentuale di 
compressione 

► Contro 

- Formato di default poco 
supportato 




consente di mettere in 
background il processo 
di compressione così 
da poter utilizzare il 
computer anche 
durante questo tipo di 
operazioni, a volte 
molto lunghe, per colpa 
della "pesantezza" dei 
file. Il prezzo è 
superiore a quello degli 
altri due prodotti ma è 
sicuramente adeguato 
a un prodotto di questa 
levatura. 




| ■■■* 




Compressione eccellente 



Caratteristiche tecniche 



Nome: WinRAR 8.1 

Produttore: RarLab 

Sito: www.rarlab.com 

Formati di compressione: RAR, Zip 

Formati di decompressione: Zip, 

TAR, GZip, CAB, ARJ, LHZ, ACE, UUE, 

ISO, XXencoded 

Password archivio: sì 

Split su floppy: sì 

Archivio autoestraente: sì 



33 euro (IVA compresa) 



► Pro 

- Percentuale di compressione 
ottima 

- Ricco di funzionalità 



► Contro 

- Lento nella compressione 




Tra le funzioni più 
interessanti introdotte 
in questa nuova 9.0, 
ancora in fase di beta 
testing, si segnala la 
possibilità di cifrare un 
archivio con chiavi a 
128 o 256 bit. 
È stato finalmente 
superato ogni limite di 
grandezza degli 
archivi, che non 
permetteva di creare 
pil più grandi di 4 GB. 
il prezzo è piuttosto 
basso per un prodotto 
che rimane un tool 
indispensabile in ogni 
computer. 



SEKKc-:: 



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r — sa — 



Grande velocità, il più diffuso 



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■ 



Caratteristiche tecniche 



Nome: WinZip 9.0b 
Produttore: WinZip Corp. 
Sito: www.winzip.com 
Formati di compressione: ZIP 
Formati di decompressione: Zip, 
TAR, Gzip, CAB, ARJ, LHZ, 
UUencoded, XXencoded, BinHex, 
MIME Files 

Password archivio: sì 
Split su floppy: sì 
Archivio autoestraente: sì 



29 euro (IVA compresa) 



► Pro 

-Velocità di compressione e 
decompressione 

- Formato di compressione molto 
usato 

► Contro 

- Percentuale di compressione non 
elevata 




PC 



Open ^% 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 



Provati 26 monitor LCD da 17 pollici 



Visioni indimenticabili 
in 2 cm di spessore 



Sottili, con ampi display 
e prezzi in discesa, gli LCD 
stanno conquistando il favore 
degli utenti: già con poco più 
di 400 euro si acquista 
un buon prodotto 



di Flavio Nuoci 




1 



I MONITOR PROVATI 



LCD A MENO DI 450 EURO 



Produttore Benq CTX 



ImageQuest 



Samsung ViewSonic 



Modello 


FP767 


S700BA 


L70S 


Flatron L1715S 


AccuSync LCD71VM 


SyncMaster 


172V 


VE175B 


Prezzo (€ con IVA) 


429 


443 


449 


449 


450 


429 




439 




















LCD A PIÙ DI 450 EURO 




Produttore 


Acer 


Acer 


AtlantisLand 


Fujitsu-Siemens Fujitsu-Siemens 


HP 




hyama 


Modello 


AL707 


AL732 


l-See Pro 17BM 


B17-1 


S7 


1730V 




Prolite E430S 


Prezzo (€ con IVA) 


479 


599 


469 


469 


499 


732 




527 






















UfaiiiilH 










Produttore 


ImageQuest 


LG 


NEC 


Philips 


Philips 


Samsung 




Sony 


Modello 


Q17 


Flatron L1720B 


MultySinc LCD1760VM 170B4 


170S4 


SyncMaster 172T 


S73 


Prezzo (€ con IVA) 


489 


529 


670 


539 


469 


639 




600 






















JjVUMJt^i U0Q, 

A*'.... irai 










Produttore 


ViewSonic 


Waitec 














Modello 


VP171b 


Shining 17T 














Prezzo (€ con IVA) 


549 


571 















PC 



Open^y 



Novembre 2003 



E trascorso più di un anno 
dall'ultima prova compa- 
rativa di LCD. Che cosa è 
cambiato in questo anno nel 
settore? Analizzando la prova 
di un anno fa con l'attuale il 
cambiamento maggiore è nel 
prezzo. 

Se nell'ottobre del 2002 ci 
volevano 500 euro per acqui- 
stare un 15" a cristalli liquidi, 
oggi ne servono poco più di 
400 per entrare in possesso di 
un 17". 

La prova nei PC Open Labs 
ha visto impegnati 26 monitor 
con schermo da 17 pollici, sud- 
divisi in due fasce, sotto e so- 
pra i 450 euro. Nel corso del- 
l'articolo trovate anche un tu- 
torial per eseguire un test di 
diagnostica sul vostro moni- 
tor a casa, con il software Di- 
splayMate contenuto nel CD 
allegato alla rivista. 

Pochi miglioramenti 
tecnologici 

La tecnologia non sembra 
avere subito evoluzioni. Gli 
schermi in grado di raggiunge- 
re un angolo di visione di 170° 
sugli assi orizzontale e vertica- 
le esistevano anche nella pro- 
va di un anno fa. 

Un miglioramento c'è stato 
nel fattore di contrasto, dal 
rapporto di 450:1 si è saliti a 
550:1. Il fattore di contrasto è 
un elemento importante per la 
qualità di visualizzazione di un 
monitor, da esso dipende l'abi- 
lità di riprodurre le sfumature 
tenui nelle zone a bassa lumi- 
nosità. 

Quello che abbiamo notato 
è un miglioramento qualitativo 
generale. Un anno fa eravamo 
rimasti insoddisfatti di molte 
delle procedure di autocali- 
brazione, molto spesso aveva- 
mo dovuto intervenire con del- 
le correzioni manuali per sop- 
perire alle manchevolezze del- 
la procedura automatica. In 
questa prova invece non ce n'è 
stato bisogno, tutti gli LCD si 
sono calibrati correttamente. 
Un altro punto debole che ave- 
vamo riscontrato era nella vi- 
sualizzazione a risoluzioni in- 
feriori alla nominale. 

La risoluzione 
dei monitor LCD 

Lo schermo di un monitor è 
composto da tante piccole cel- 
le di forma quadrata, il cui nu- 
mero corrisponde alla risolu- 
zione. Per esempio lo schermo 
di un monitor da 1 7" è formato 
da 1.280 caselle orizzontali e 



1.024 in verticale. Questa è in- 
dicata come risoluzione nativa 
del monitor ed è quella in cui si 
ottengono le migliori presta- 
zioni. Quando si fa funzionare 
un monitor LCD a 1.024 x 768 
pixel di risoluzione, l'immagine 
deve essere adattata alla di- 
mensione dello schermo. 

Per farlo si ricorre a una tec- 
nica chiamata interpolazione 
che consiste nella creazione di 
punti intermedi nell'immagine, 
punti ricavati dall'elaborazio- 
ne di due pixel adiacenti. In 
precedenza i risultati non so- 
no mai stati soddisfacenti, i ca- 
ratteri mostravano delle visi- 
bili differenze di spessore e 
ombreggiature sui bordi. Per 
esempio la barretta della lette- 
ra "h" aveva uno spessore dop- 
pio rispetto al resto del corpo 
del carattere. 

In questa prova di 17" LCD 
abbiamo notato un notevole 
miglioramento negli algoritmi 
di interpolazione, i caratteri 
hanno tutto il corpo dello stes- 
so spessore e le ombreggiature 
sono quasi scomparse. 

Se state per acquistare 
un LCD 

Se si possiede una scheda 
video con l'uscita DVI è consi- 
gliabile acquistare un monitor 
con un ingresso video DVI. 

La differenza di prezzo è 
compensata dai vantaggi. Con 
la connessione DVI non c'è bi- 
sogno di regolare la geometria 
del monitor o di impostare la 
frequenza di funzionamento. 
Infatti l'LCD è un componente 
digitale e il segnale DVI è un 
segnale digitale che arriva di- 
rettamente dal chip grafico. 

Il segnale VGA invece subi- 
sce una prima trasformazione 
da digitale ad analogico nella 
scheda video, poi l'LCD lo con- 
verte nuovamente in segnale 
digitale per poterlo utilizzare. 
In questa doppia conversione 
si introducono inevitabilmen- 
te delle distorsioni che influi- 
scono sulla qualità visiva. 

Se si passano molte ore da- 
vanti al monitor è meglio evi- 
tare quelli di colore nero. Il 
contrasto tra la luminosità del- 
lo schermo e la cornice nera 
alla lunga può affaticare l'oc- 
chio. 

Non a caso nelle norme 
TCO'03 è indicato chiaramen- 
te che la cornice del display 
non deve essere bianca o nera 
per evitare un contrasto ec- 
cessivo con quello presente 
sullo schermo. ■ 



open labs grandi prove 



I migliori nella categoria sotto i 450 euro 



Negli LCD al di sotto dei 450 
euro è difficile trovare tec- 
nologie particolari come 
la rotazione per l'uso in forma- 
to pagina (Pivot) o l'ingresso 
DVI, al massimo si possono tro- 
vare gli altoparlanti integrati. 

I monitor LG Flatron L1715S 
e Samsung SyncMaster 172V 
guidano la classifica in questa 
categoria. Dietro a loro a ridos- 
so si piazza il NEC AccuSync 
LCD71VM che ha mostrato una 
qualità d'immagine molto vici- 
na ai due capofila. Il prezzo di 
450 euro è il più elevato del 
gruppo ma nel giudizio finale 
hanno inciso di più, in senso 
negativo, le condizioni di ga- 
ranzia: soltanto due anni con- 
tro una media generale di tre 
anni. NEC ha sviluppato l'utility 
NaViSet per gli ambienti Win- 
dows 2000 e XP che permette 
di regolare i parametri del mo- 
nitor dal desktop. NaViSet sup- 
porta le stesse funzioni pre- 
senti nella routine OSD. NaVi- 
Set non è inclusa nella dotazio- 
ne ma può essere scaricata gra- 
tuitamente, previa registrazio- 
ne, dal sito www.necmitsubi 
shi.com/naviset/forms/down 
load/add.cfm. Il monitor FP767 
di Benq venduto a 429 euro è, 
insieme al Samsung SyncMa- 
ster 172V, il più economico del- 
la categoria. 

Nonostante il prezzo conte- 
nuto ha in dotazione una cop- 
pia di diffusori acustici incas- 
sati nel telaio. Le buone pre- 
stazioni visive, solo un accen- 
no di sfarfallio dell'immagine 
limitata nella parte inferiore si- 
nistra, e l'ergonomia dei co- 
mandi gli consentono di rag- 
giungere un buon punteggio 
globale. Nella riproduzione del- 
l'immagine abbiamo notato 
una prevalenza del verde. 

L'ImageQuest L70S non è af- 
flitto da problemi di sfarfallio 
però l'immagine risulta afflitta 
da una leggera predominanza 
del colore rosso. Anche questo 
monitor è dotato di una coppia 
di altoparlanti incassati nella 
cornice del telaio. Il monitor 
ViewSonic ha un pannello LCD 
che si distacca dalla media, 
realizzato in tecnologia MVA 
(Multi-Domain Alignmeni) offre 
un angolo di visione di 170° in 
entrambi gli assi orizzontale e 
verticale e un fattore di contra- 



LG Flatron L1715S 

Ottima visualizzazione 



Il voto migliore tra gli LCD al di 
sotto dei 450 euro va all'LG 
Flatron L1715S. Il display ha 
esibito un'ottima qualità di 
visualizzazione, specie nella 
definizione dei dettagli nelle aree 
dell'immagine con molta o poca 
luminosità. Impeccabile la 
riproduzione dei caratteri a tutte 
le risoluzioni. I colori appaiono 
saturi e cromaticamente corretti, 
non si notano sullo schermo 
aree con diversa luminosità. In 
alcune schermate di prova è 
visibile un piccolo sfarfallio dello 
schermo, non avvertibile nel 
funzionamento normale. Il 
monitor ha un'estetica semplice 
e poco appariscente ma non 
priva di eleganza. La routine OSD 
è gestita da sei pulsanti, uno di 
richiamo del menu della routine, 




quattro per gli spostamenti al 
suo interno e regolazione dei 
parametri, e infine un quinto per 
la selezione dei parametri. Gli 
stessi tasti al di fuori della 
routine OSD consentono di 
richiamare la regolazione di 
luminosità e contrasto, avviare 
l'autoregolazione e di selezionare 
impostazioni predefinite di 
luminosità e contrasto 
ottimizzate per il funzionamento 
in luce diurna o artificiale e per 
la visualizzazione di film, 
fotografie o semplice testo. Un 



altro controllo particolare è la 
regolazione della gamma, la 
quale corregge la discrepanza tra 
il valore effettivo d'intensità 
luminosa e saturazione 
dell'immagine e quella generata 
dal monitor. La base ha 
dimensioni ridotte rispetto alla 
media, riesce ad assicurare una 
buona stabilità tranne quando 
c'è da regolare l'inclinazione, in 
questa situazione si deve 
utilizzare una mano per tenere 
appoggiata la base al tavolo 
altrimenti si solleva. 



► Le caratteristiche 


Produttore: LG 

Modello: Flatron L1715S 
Prezzo (IVA compresa): 449 euro 
Tecnologia: TF Matrice attiva 
Risoluzione nom.: 1.280 x 1.024 


Angolo di vis. or./vert.: 1607140° 
Contrasto: 450:1 
Luminosità: 250 cd/m2 
Porte USB: no 
Diffusori acustici: no 



Samsung SyncMaster 172V 

Economico ma non si nota 




I monitor di Samsung hanno 
sempre riscosso risultati 
lusinghieri nelle nostre prove e il 
172V continua questa tradizione 
di eccellenza. Sulla carta le 
caratteristiche tecniche sono 
inferiori alla concorrenza, ma nei 
test non ci siamo proprio accorti 
di queste limitazioni. La 
visualizzazione è senza pecche, 
le immagini di prova sono state 
riprodotte con i colori corretti 
senza tonalità predominanti e la 
luminosità è omogenea in tutta 
la superficie visiva. 
Anche il Samsung, come l'LG 
Flatron L1715S, evidenzia un 
contenuto sfarfallio in alcune 
schermate di prova non 
avvertibile nel funzionamento 
normale. Ottimo il 
comportamento nella 



riproduzione dei caratteri a tutte 
le risoluzioni. I tasti di gestione 
della routine OSD sono incassati 
nella parte inferiore del bordo, 
per l'azionamento li si deve 
premere verso l'alto. La 
soluzione è senza dubbio 
elegante sotto il lato estetico, la 
cornice di contorno è sgombra, 
ma poco funzionale per quanto 
riguarda la praticità di utilizzo in 
quanto i tasti non sono visibili e 
vanno individuati col tatto. In 
compenso l'intelligente 
disposizione dei menu e dei 



sottomenu della routine OSD 
supplisce parzialmente a questa 
scelta di posizione dei tasti poco 
ergonomica. La dotazione 
software include i driver e i profili 
colore per Windows, e il 
programma Naturai Color per la 
taratura dei colori sullo schermo. 
Il manuale su CD è suddiviso in 
sezioni raggiungibili tramite 
collegamenti ed è agevole da 
consultare. Da segnalare anche 
la garanzia che è di tre anni con 
sostituzione del monitor entro le 
48 ore in caso di guasto. 



► Le caratteristiche 


Produttore: Samsung 
Modello: 172V 

Prezzo (IVA compresa): 429 euro 
Tecnologia: TF Matrice attiva 
Risoluzione nom.: 1.280 x 1.024 


Angolo di vis. or./vert.: 1407120° 
Contrasto: 350:1 
Luminosità: 250 cd/m2 
Porte USB: no 
Diffusori acustici: no 



sto che raggiunge il valore di 
550:1. Le caratteristiche tecni- 
che del pannello LCD di View- 
Sonic sono indubbiamente le 
migliori del gruppo ma sono 
state vanificate da una ripro- 



duzione delle immagini non 
cromaticamente corretta, con 
una prevalenza del colore ros- 
so. Lusinghiero il comporta- 
mento del CTX, in leggera diffi- 
coltà nella separazione dei li- 



velli di nero nelle zone più scu- 
re dell'immagine. Da rimarcare 
le condizioni di garanzia che 
prevedono un periodo di tre 
anni con sostituzione del mo- 
nitor entro 24 ore. ■ 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




I migliori nella categoria sopra i 450 euro 



Si parte dai 469 euro, per ar- 
rivare agli oltre 732 dell'HP 
1 730V presentato di recen- 
te. In questa categoria sono il 
ViewSonic VP171b e l'Image- 
Quest Q17 a conquistare la pal- 
ma di prodotto consigliato. Il 
VP171b è un monitor con un'ot- 
tima qualità di visualizzazione e 
una dotazione superiore alla 
norma con tre ingressi video e 
la funzionalità, molto interes- 
sante in un monitor che costa 
meno di 600 euro, di rotazione 
dello schermo. Il Q17 ha una pa- 
ri qualità visiva, un ingresso DVI 
e uno VGA e due porte USB non 
alimentate integrate nella base 
e un prezzo tra i più bassi di 
questa fascia: 489 euro IVA com- 
presa che ne fanno il monitor 
con il miglior rapporto tra qua- 
lità e prezzo. 

Il primo inseguitore è il Phili- 
ps 170S4, uno degli LCD più 
compatti e leggero in prova (l'al- 
tro è l'LG Flatron L1715S). Buo- 
ne le prestazioni nella qualità vi- 
deo, qualche incertezza nella 
visualizzazione dei caratteri che 
alle risoluzioni inferiori perdo- 
no intensità nel colore. Il moni- 
tor di Atlantis non si è piazzato 
molto lontano, pur avendo sulla 
carta caratteristiche inferiori. 
Lo stesso comportamento del 
Philips 170S4 è manifestato dal- 
l'Iiyama Prolite E430S. 

Buone le prestazioni dell'LG 
Flatron L1720B, l'unico incon- 
veniente è una lieve predomi- 
nanza della tonalità rossa. Da 
segnalare nella dotazione la pre- 
senza del software Colorific per 
la taratura dei colori dello 
schermo. Pollice verso invece 
per quanto riguarda l'ergono- 
mia, i tasti della routine OSD so- 
no scomodi da azionare e le 
scritte di identificazione non so- 
no molto chiare. 

In casa Fujitsu-Siemens è sta- 
to l'S7 a raggiungere il voto più 
alto. Una prestazione video di 
tutto rispetto e una manualisti- 
ca di ottimo livello sono i suoi 
segni distintivi. Punto negativo 
in un monitor da quasi 500 euro 
è l'assenza di una porta DVI. Il 
più economico B17-1 è risultato 
inferiore nella qualità visiva, sia 
rispetto al fratello maggiore che 
ai monitor concorrenti di pari 
prezzo. 

L'HP 1730V ha preso uno dei 
voti più alti come qualità visiva, 



ImageQuest Q17 

Miglior qualità/prezzo 



lABQ 
TEST 




Il Q17 è un monitor dal prezzo 
contenuto che possiede 
caratteristiche che spesso non si 
trovano nemmeno su LCD di 
fascia superiore. Alludiamo alla 
connessione DVI, all'ingresso 
audio e alle due porte USB 
integrate nella base. A queste 
sono da aggiungere l'ottimo 
rapporto di contrasto di 450:1, e 
il buon angolo di visione offerto 
sugli assi orizzontale e verticale. 
Nei test il Q17 si è comportato 
molto bene. DisplayMate non ha 
evidenziato nessun problema di 
dominanze di un colore o di 
sfarfallio dell'immagine. La 
leggibilità dei caratteri è 
eccellente a tutte le risoluzioni. Il 
monitor ha mostrato un buon 
equilibrio cromatico nella 
visualizzazione dell'immagine di 



prova. L'ergonomia dei controlli 
della routine OSD è buona, 
disturba un po' il tasto di 
accensione posizionato in mezzo 
ai controlli in quanto si trova in 
prossimità del tasto di selezione 
delle voci del menu e a volte 
capita di premerlo per avviare la 
regolazione. Si sente la mancanza 
del cavo DVI che non viene fornito 
in dotazione. Rispetto allo 
standard digitale, quando si 
utilizza la porta VGA vi sono 
sempre delle piccole differenze 
dovute a tolleranze costruttive e 



alla deriva termica dei 
componenti elettronici. La routine 
OSD contiene delle funzioni 
particolari per la correzione del 
colore, per esempio la 
regolazione del colore della pelle. 
Si può usare anche la modalità 
YUVin per intervenire sulla 
luminanza (la Y) e sulle 
componenti del segnale che 
contengono le informazioni del 
colore (la U e la V). Si tratta di un 
metodo di regolazione alternativo 
al classico RGB che modifica 
l'intensità dei singoli colori. 



► Le caratteristiche 


Produttore: ImageQuest 
Modello: Q17 

Prezzo (IVA compresa): 489 euro 
Tecnologia: A-Si TFT Matrice attiva 
Risoluzione nom.: 1.280 x 1.024 


Angolo di vis. or./vert.: 1507125° 
Contrasto: 450:1 
Luminosità: 260 cd/m2 
Porte USB: 2 
Diffusori acustici: si 



ViewSonic VP171b 

Tre ingressi e rotazione 



CONSIGLIATO 

PCOPEN 



Nel VP171b abbiamo un'ottima 
qualità di visualizzazione unita a 
una dotazione di buon livello. Il 
monitor dispone di tre ingressi 
video, due VGA e uno DVI, 
selezionati automaticamente 
oppure definibili tramite la routine 
OSD. È possibile stabilire quale 
degli ingressi deve avere la 
priorità, qualora fossero tutti e tre 
collegati a computer. Lo schermo 
del monitor può ruotare di 90° 
per la visualizzazione in formato 
pagina, funzionalità apprezzata 
da chi lavora nel settore DTP 
(DeskTop Publishing) in quanto 
consente di visualizzare 
interamente un foglio A4 e di 
verificarne l'impaginazione. In 
dotazione è fornito il software 
Pivot Portrait per la rotazione 
dell'immagine. Il software non 



supporta tutte le schede 
grafiche, pertanto è meglio 
sincerarsi prima dell'acquisto che 
la versione del programma 
supporti la scheda di cui si è in 
possesso. Nel sito 
www.portrait.com si trovano tutte 
le informazioni inerenti la 
compatibilità. I possessori delle 
schede Nvidia possono utilizzare 
la funzione di rotazione inclusa 
con gli ultimi driver. Il VP171b è 
dotato di un supporto regolabile 
in altezza, indispensabile per 
poter ruotare lo schermo. Il telaio 



del VP171b è di colore nero, ma 
nei monitor però la cornice scura 
crea un contrasto troppo elevato 
con lo schermo che alla lunga 
affatica l'occhio. Nelle prove non 
ha mostrato difetti rilevanti, solo 
una piccola differenza di 
luminosità ai quattro angoli che 
peraltro è presente in tutti i 
monitor della prova. Poco pratico 
il sistema utilizzato per le scritte 
di identificazione dei tasti della 
routine OSD, piccole e incise sui 
tasti dello stesso colore del 
telaio risultano illeggibili. 



► Le caratteristiche 


Produttore: ViewSonic 
Modello: VP171b 
Prezzo (IVA compresa): 549 euro 
Tecnologia: MVA TFT 
Risoluzione nom.: 1.280 x 1.024 


Angolo di vis. or./vert.: 140 o /140° 
Contrasto: 500:1 
Luminosità: 260 cd/m2 
Porte USB: no 
Diffusori acustici: no 




e come il ViewSonic VP171b è 
dotato della funzione Pivot. Il 
prezzo di oltre 700 euro però è 
piuttosto alto. 

Altrettanto si può dire per i 
modelli di NEC MultySinc 



LCD1760VM, Samsung e Sony. 
Il NEC è l'unico tra i monitor 
privi della funzione di rotazio- 
ne dello schermo a poter esse- 
re regolata in altezza. 

Il Philips 170B4, i due mo- 



delli di Acer AL707, 732 e il 
Waitec Shining 17T non hanno 
sfigurato nelle prestazioni visi- 
ve, ma hanno risentito dell'ele- 
vato livello di competitività dei 
concorrenti. ■ 



PC 



Open ^n 



Novembre 2003 




open labs grandi prove 



LCD 
fuoriquota 

Per i più esigenti 
sono disponibili 
monitor che 
integrano lettore 
di memory card o 
una webcam. Utile 
in casi particolari 
il formato 15:9 



La tecnologia LCD offre nu- 
merosi vantaggi, il più evi- 
dente è la riduzione dell'in- 
gombro e del peso dei monitor. 

Alcuni produttori sfruttano 
questa compattezza nella co- 
struzione per aggiungervi fun- 
zionalità che sui CRT sarebbe 
stato difficoltoso o impossibile 
implementare. Non ci stiamo ri- 
ferendo alle videocamere inte- 
grate (Nokia qualche anno fa 
realizzò un CRT con questa ca- 
ratteristica) o alle porte USB re- 
plicate, presenti in molti model- 
li di fascia media e alta, oppure 
al sistema di rotazione di 90° 
per il formato pagina che ADI 
realizzò anni fa con un CRT, ben- 
sì a cose più particolari. 

Un esempio è il lettore mul- 
tiformato di memorie fotografi- 
che presente nel BenQ FP791, 
oppure la pletora di ingressi vi- 
deo del CTX M730V nel quale 
troviamo anche una videoca- 
mera integrata per le video con- 
ferenze. 

Un altro vantaggio della tec- 
nologia LCD è la flessibilità di 
costruzione, la quale permette 
di realizzare pannelli di forme 
diverse senza richiedere stra- 
volgimenti nel processo di pro- 
duzione. Il Samsung 172W in 
formato 15:9 è un degno rap- 
presentante di questa catego- 
ria. 

La fantasia dei produttori 
non si limita ai tre esempi che 
abbiamo riportato qui sopra. 
ViewSonic produce l'Airpanel 
100, un monitor LCD che si col- 
lega al segnale video tramite 
onde radio e può collegarsi an- 
che a Internet tramite un telefo- 
no cellulare. Per non parlare dei 
PC-LCD in circolazione da tem- 
po che sono realizzati fissando 
una scheda madre ad alta inte- 
grazione dietro al display. ■ 



BenQ FP791 



Legge e visualizza le foto digitali ■* 



Ci sono molti elementi che fanno 
del BenQ FP791 un monitor 
sopra la media. Un lettore 
multiformato (Compact Flash, 
Smart Media e SD/MMC) di 
schede fotografiche integrato 
nella parte superiore del telaio 
permette all'FP791 di 
visualizzare le immagini catturate 
da una fotocamera digitale. 
L'utility DPF (Digital Photo Frame) 
presente nella routine OSD 
permette di navigare tra le foto e 
di selezionarne la visione a 
schermo intero senza il PC. La 
sezione audio è stata potenziata 



con la tecnologia SRSR che 
amplia il fronte sonoro emesso 
dagli altoparlanti riducendo le 
interferenze di segnale. 
Il monitor è in grado di riprodurre 
senza artefatti le immagini in 
movimento grazie all'eccellente 
tempo di risposta del display al 
segnale di 16 ms. Un selettore 




sul frontale permette di 
modificare la luminosità su tre 
livelli differenti. L'FP791 ha due 
ingressi per il segnale video, uno 
VGA analogico e uno DVI digitale, 
più una presa USB alla quale può 
essere collegato il sintonizzatore 
esterno BenQ AV Box che lo 
trasforma in un TV color. 



e Le caratteristiche 


Produttore: BenQ 

Modello: FP791 

Prezzo (IVA compresa): 699 euro 

Tecnologia: TFT Matrice attiva 

Schermo: 17" 


Risoluzione nom.: 1.280 x 1.024 
Ingresso video: VGA e DVI 
Angolo di vis. or./vert.: 1407140° 
Porte USB: no 
Diffusori acustici: si 



CTX M730V 



Pronto per la videoconferenza 



|*P 



Il CTX è un incrocio tra un 
monitor per videoconferenze e 
una periferica di visualizzazione 
universale. Nella parte superiore 
del telaio è inglobata una 
videocamera USB orientabile con 
una risoluzione di 640 x 480 
punti, affiancata da un 
microfono multidirezionale. 
Grazie al sistema Picture in 
Picture il monitor può 
visualizzare sul desktop più 
finestre indipendenti e 
contemporaneamente. Nella 
parte posteriore della base sono 
presenti gli ingressi video VGA e 



DVI. Sempre nella base è 
presente un hub USB 2.0 non 
alimentato con tre prese. Sul 
lato sinistro si trovano gli 
ingressi per il segnale video nei 
formati composito, S-Video e 
YCbCr con supporto PAL e NTSC. 
Anche CTX ha potenziato le 
prestazioni della sezione audio 



con il sistema SRS Surround 
System, i due altoparlanti 
incorporati nel telaio hanno una 
potenza di 3 W e sono pilotati da 
un amplificatore. I comandi sono 
raccolti nella parte inferiore della 
cornice di destra, i tasti di grandi 
dimensioni e le scritte molto 
visibili facilitano il loro utilizzo. 



e Le caratteristiche 


Produttore: CTX 

Modello: M730V 

Prezzo (IVA compresa): 959 euro 

Tecnologia: TFT Matrice attiva 

Schermo: 17" 


Risoluzione nom.: 1.280 x 1.024 
Ingresso video: VGA e DVI, S-Video, 
Composito, YCbCr 
Angolo di vis. or./vert.: 160°/160° 
Porte USB: sì - Diffusori ac: sì 



Samsung 172W 






R9 


15:9 ottimo per i film ed Excel 


~ m 


Il Samsung 172W è un monitor 
15:9, numero che indica il 
rapporto tra la dimensione 
orizzontale e verticale (rispetto 
ai 4:3 tradizionali). Lo schermo 
più largo è ottimale per la 
riproduzione dei film DVD che 
hanno un rapporto di 16:9. La 
dimensione dello schermo è 17" 
ma, a causa del formato 
particolare, la risoluzione 
massima del 172W è di 1.280 x 
768, anziché di 1.280 x 1.024 
punti come nei 17" tradizionali. 
La funzione Magic Bright 
consente di selezionare con un 
tasto tre livelli predefiniti di 


uminosità e contrasto 
ottimizzati per testo, testo e 
grafica, e per film e fotografie. 
Via il 172W può essere 
jtilizzato per il lavoro d'ufficio. 
La maggiore ampiezza dello 
schermo consente di 
i/isualizzare almeno tre celle 
orizzontali in Excel, perdendone 
oerò altrettante se non di più 


nella visualizzazione verticale. 
È dotato di una procedura di 
autocalibrazione e la routine 
OSD contiene tutte le regolazioni 
per il colore e le immagini. 
Eccellente la luminosità che 
raggiunge un valore di 450 
cd/m2 mentre appare un po' 
limitato l'angolo di visione 
verticale di 110°. 




e Le caratteristiche 




Produttore: Samsung 
Modello: 172W 

Prezzo (IVA compresa): 689 euro 
Tecnologia: A-Si TFT Matrice attiva 
Schermo: 17" 


Risoluzione nom.: 1.280 x 768 




Ingresso video: VGA e DVI 


Angolo di vis. or./vert.: 1407110° 


Porte USB: no 


Diffusori acustici: sì 







PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



termini per capire gli LCD 



open labs grandi prove 




ANGOLO DI VISIONE 

Lo scostamento massimo del 
punto di visione in orizzontale e 
verticale entro il quale non si 
notano variazioni nella qualità 
dell'immagine. I primi monitor LCD 
avevano un angolo di visione 
molto ridotto, bastava osservarli 
leggermente di sbieco e non in 
posizione perfettamente 
perpendicolare perché il contrasto, 
i colori e la luminosità mutassero 
marcatamente. I moderni LCD 
hanno un angolo di visione che 
raggiunge anche i 160 gradi 

AUTOCAUBRAZIONE 

Una funzione che aggiusta 
automaticamente la dimensione e 
la posizione dello schermo 

CONTRASTO 

La differenza di luminosità tra i 
pixel accesi e quelli spenti. È 
espresso in forma di rapporto, per 
esempio 300:1. 
I monitor con un alto contrasto 
sono in grado di riprodurre le più 
tenui differenze di sfumature nelle 
zone più scure dell'immagine. 
Questo valore, importante nel 
mondo della grafica, fa preferire i 
monitor CRT a quelli LCD 

CLOCK 

Una funzione di regolazione che 
riduce le righe o le ondulazioni 
verticali dell'ilmmagine (vedi 
Phase) 

DRIVER 

I driver per un monitor di solito 
consistono in un file di testo che 
elenca le capacità del monitor. Il 
driver non influisce sulla qualità 
visiva, il sistema operativo vi fa 
riferimento per assicurarsi che non 
siano impostati parametri che 
eccedono la capacità del display 

DVI 

Acronimo di Digital Visual 




Connettore VGA (blu) e DVI 
(bianco) a confronto 



Interface o Digital Video Interface. 
Designa lo standard per il 
collegamento digitale dei monitor 
LCD che specifica l'invio dei 
segnali tramite un'interfaccia 
seriale ad alta velocità. 
Attualmente esistono due tipi di 
connettori per questo standard: 
DVI-D e DVI-I. Il primo è un 
collegamento digitale puro mentre 
il secondo trasporta sia il segnale 
digitale che il segnale analogico. 



ERGONOMIA 

Scienza che studia il rapporto 
uomo-macchina-ambiente per 
ottenere il migliore mutuo 
adattamento (definizione Garzanti) 
Importante nei monitor è 
l'ergonomia dei controlli del menu 
OSD (On Screen Display) 

ISO 13406-2 

Una normativa che divide i 
pannelli LCD in quattro classi in 
base al numero di pixel difettosi. 
Gli LCD che rientrano nella classe 

I non hanno pixel o celle difettose 

GAMMA (FUNZIONE DI) 

La funzione di gamma corregge la 
differenza tra il valore effettivo 
d'intensità luminosa e saturazione 
dell'immagine originale e quella 
generata sul monitor. La 
discrepanza tra le due è dovuta a 
una risposta non lineare del 
monitor all'incremento del segnale 
video analogico 

GAMMA (VALORE DI) 

II valore di gamma è un parametro 
numerico applicato al segnale per 
riportare l'immagine alle 
condizioni corrette 

MATRICE ATTIVA 

Una tecnologia usata nella 

fabbricazione degli schermi LCD 

dove l'accensione e lo 

spegnimento di ogni singolo pixel 
sono comandati da 
un transistor 

MOIRE 

Un'interferenza 
comune sui monitor 
CRT, il moire appare 
sotto forma di 
ondulazioni 
nell'immagine 



OSD 

Acronimo di On 
Screen Display, sta 
ad indicare una 




particolare routine che si trova 
all'interno del monitor. Awiabile 
da tasti posti sulla cornice del 
pannello permette di visualizzare 
un menu in cui si trovano tutti i 
parametri di regolazione 

PHASE 

Una funzione di regolazione che 
rimuove i disturbi nell'immagine 
dovuti a un non perfetto 
sincronismo della parte analogica 
con segnale analogico proveniente 
dalla scheda grafica (vedi Clock) 

RAPPORTO DI CONTRASTO 

È il rapporto tra l'intensità 
luminosa prodotta dal bianco più 
acceso e dalle zone più scure che 
possono essere prodotte dal 
monitor 

RETROILLUMINAZIONE 

Mentre nei monitor a tubo 
catodico la luce è generata da 
fosfori posti sulla superficie 
interna del vetro, eccitati da un 
raggio di elettroni, negli LCD la 
luce è generata da una lampada. 
Un sistema di rifrazione 
distribuisce la luce in maniera 
uniforme in tutta l'area dello 
schermo. Si chiama sistema di 
retroilluminazione perché la 
lampada e il mezzo di rifrazione si 
trovano dietro a tutti gli strati che 
compongono un pannello LCD 

RISOLUZIONE 

Il numero dei punti che compone 
l'immagine, espresso in numeri di 
punti in orizzontale e verticale. 
Risoluzione nativa 
In un monitor LCD la risoluzione 
nativa è determinata dal numero 
di celle presenti in righe e colonne 
rispettivamente sugli assi 
orizzontale e verticale. È la 
risoluzione in cui si ottengono le 
migliori prestazioni come qualità 
visiva. 

SATURAZIONE 

Il grado di concentrazione del 



L'ergonomia dei 

comandi OSD è 
importante in un 
monitor 



colore. Di base 
rosa e rosso 
hanno la stessa 
tonalità solo che 
nel rosa è 
presente una 
maggiore quantità 
di bianco (Bianco, 
nero e grigio sono dei colori 
acromatici senza le caratteristiche 
di tonalità e saturazione) 

TEMPERATURA DEL COLORE 

Un metodo di descrizione del 
colore di una sorgente in termini 
di temperatura (in gradi Kelvin) di 
un corpo nero che irradia circa o 
alla stessa frequenza della 
sorgente. Un corpo nero è un 
materiale che assorbe 
completamente tutte le radiazioni 
luminose. Con l'aumentare della 
temperatura il corpo nero passerà 
da un colore nero freddo al rosso, 
all'arancio, al giallo, al bianco e 
per ultimo a un bianco con tonalità 
azzurrognole (bianco 
incandescente). La luce solare 
verso mezzogiorno ha una 
temperatura colore compresa tra 

5.000 e 6.000 gradi Kelvin, una 
lampadina da 100 W raggiunge 
circa 3000 gradi Kelvin. 

USB 

Acronimo di Universa! Serial Bus, 
si tratta di un sistema di 
connessione per periferiche al 
Personal Computer. 
Diponibile in due standard, USB 

1.1 che ha una velocità di 11 
MB/sec; USB 2.0 arriva invece 
alla velocità di 480 MB/sec pari a 
60 MB/sec 

VELOCITÀ DI COMMUTAZIONE 

Il tempo impiegato dai cristalli 
liquidi per riassumere la posizione 
dopo l'applicazione o rimozione 
dei campo elettrico di 
orientamento. 

Con velocità di commutazione 
troppo basse si possono 
manifestare delle scie sulle 
immagini in movimento. Molti 
produttori dichiarano solo il tempo 
di orientamento quando si applica 
il campo, molto più veloce del 
tempo necessario ai cristalli liquidi 
per ritornare nella posizione 
originale in quanto vi tornano per 
inerzia naturale 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 



Regolare il monitor con DisplayMate 



Mi 



I olti dei disturbi accusati 
da chi lavora davanti a 

I un monitor di computer 
nascono da un'imperfetta re- 
golazione dello schermo. I ca- 
ratteri che sfarfallano e le im- 
magini che tremolano causano 
un affaticamento del nervo ot- 
tico, con la conseguenza degli 
occhi che fanno male e lacri- 
mano unito in molti casi a mal 
di testa. 

Nei monitor LCD con ingres- 
so VGA i difetti nell'immagine 
sono la conseguenza di una 
non perfetta sincronizzazione 
tra i circuiti, che analizzano il 
segnale video analogico conte- 
nente le informazioni dell'im- 
magine trasformandolo in 
coordinate di righe e colonne 
di pixel, e il segnale stesso. 

Se l'autocalibrazione 
non basta 

In genere tutti i moderni 
LCD sono dotati di una proce- 
dura di autocalibrazione che 
analizza il segnale e corregge 
le imprecisioni di visualizza- 



zione, la procedura si attiva 
automaticamente la prima vol- 
ta che si collega il monitor al 
personal computer e quando 
si cambia la risoluzione. 

I migliori risultati si hanno 
impiegando schermate con 
una particolare disposizione 
dei pixel che evidenzia i pro- 
blemi di sincronizzazione, la 
schermata iniziale del desktop 
di Windows non è idonea. La 
versione dimostrativa del pro- 
gramma DisplayMate, che tro- 
vate nel CD Guida allegato alla 
rivista, contiene sei schemi ba- 
se che aiutano ad impostare il 
monitor e verificare e correg- 
gerne i problemi di visualizza- 
zione e può essere usata sia 
con i monitor CRT sia con gli 
LCD. Il programma non richie- 
de nessun tipo di installazione, 
per rimuoverlo basta cancella- 
re l'eseguibile. 

Sui pannelli LCD va eseguito 
alla risoluzione nativa, la 
profondità di colore consiglia- 
ta è la massima di 16 milioni a 
24 o 32 bit. La schermata ini- 



r'V.j.:- 



y 

U>rU Irta 





HIH Fh*i* 






trlr-Mslv. 












r-b-A'4 Vi-UitMj 








M4M tttfHk ■OWP» 












rrvtoJ. t/fj-rm'iQTi 












'AMt'Stf'fr'tyfcM'Vn'- 1 











««OTtrvtf EWMfcn 



ìlwinn r-i *.w*?rv I 



"SJVfl FV¥ ^VMrw 



:'ijm:'«f-V:ih 







H********^}* ' 



ittifr^Wra^sK^'frffiàaKcIc^scttffie 



l'*M ^^fJW* -^TR.yh' 



La schermata iniziale della versione demo di DisplayMate 



ziale propone una serie di op- 
zioni di test che nella versione 
demo sono disattivate, pre- 
mendo qualunque tasto nella 
sezione Tune-Up Program o su 
Demo Set Up Display si avvia 



sempre l'esecuzione dei sei 
schemi base. La prima scher- 
mata riporta le informazioni 
sul programma, per proseguire 
premete qualsiasi tasto del 
mouse. 



lKn!m II TrJ/Uj I Hs.'-v- k/i I Ejan'.-. I 



.y-L-*:l=*l[-^ !ùj-i| É- 



1 hfòHMi dM' S^)h!"m\ (' i:i-!-:i' ■ >■■ :-jrl»d Ir. f fjMft]|tf fet 
? ^^wrttonù^Cfrv.-s |en»rt Ht^^py éQu*^ U«-^ff 

iù ■flit *Klì ^ ** Etn'*É **IA ùJ !A#« btifon- d vd D4» ■»!<* (J. 









(tolta r7Vi-«rii i- wm? biri jhnuyno' 5ppC?rt|w bqoN v r^y 
Lw (P+C*«n»1 Ospitò tB *$lrtt Gftfl *-l#«iStS &' &«S »~* 



Questa schermata ha lo scopo di impostare i corretti livelli di luminosità e contrasto 
per il corretto proseguimento del test 



open labs grandi prove 






Lo schema video che permette di verificare la corretta regolazione dei monitor LCD o 
la presenza di moire con i CRT 



La seconda è un'introduzio- 
ne del primo test (immagine A) 
che consiste nella taratura di 
luminosità e contrasto. I passi 
sono semplici, la prima opera- 
zione è di aumentare la lumi- 
nosità dello schermo finché lo 
sfondo diventa visibile e poi di 
diminuirla fino a quando ritor- 



II secondo passo consiste 
nel modificare il contrasto fino 
a quando le tre linee di testo 
nella parte sottostante appaio- 
no chiare, distinte e corretta- 
mente graduate in intensità. La 
prima linea è scritta con un co- 
lore grigio scuro, la seconda in 
grigio, la terza in bianco ma 
non deve apparire troppo lu- 



minosa o confusa (questo ac- 
cade quando la luminosità è 
eccessiva). 

Dopo aver eseguito le rego- 
lazioni necessarie premete su 
Next per passare al prossimo 
test che permette di esaminare 
i livelli di nero e bianco visua- 
lizzabili dal monitor. Interveni- 
te sulla luminosità in modo 



che siano visibili almeno quat- 
tro dei livelli più scuri nella 
scala centrale dei grigi, in con- 
dizioni ottimali di luce am- 
biente se ne dovrebbero vede- 
re sette. 

È importante che lo sfondo 
rimanga nero, anche se questo 
può portare a pochi livelli visi- 
bili. Intervenite sul contrasto [> 



open labs grandi prove 





Ecco come appare lo schermo di un monitor quando il segnale di Phase (o Fase) 
non è regolato correttamente, nella foto non sono molto visibili le linee orizzontali 



Ecco invece come appare un monitor con il segnale di Clock non regolato 
correttamente 



[> fino a quando sono visibili tut- 
ti gli otto livelli. Se non si rie- 
sce significa che il monitor ha 
qualche limitazione nella ri- 
produzione dei livelli di grigio, 
gli LCD e i pannelli al plasma 
sono i più propensi a questo 
problema. Il test successivo è 
un controllo della geometria. 

Con i monitor CRT utilizzate 
i comandi di regolazione di di- 
mensione e posizione orizzon- 
tale e verticale e per la distor- 
sione cuscino fino a che i bor- 
di dell'immagine rientrano nel- 
lo schermo e le righe appaiono 
diritte. 

Con i monitor LCD non è ne- 
cessario intervenire sulla li- 



nearità delle righe, se i bordi 
fuoriescono dallo schermo 
usate i comandi di dimensio- 
namento dell'immagine. 

Premete ancora Next per 
passare al test successivo. Lo 
schema di questo test (imma- 
gine E) è particolarmente indi- 
cato per verificare la corretta 
sincronizzazione del segnale 
con i monitor LCD. 

Se la taratura non è corretta 
appariranno interferenze co- 
me nelle immagini C e D, per 
eliminarli usate rispettivamen- 
te i comandi di Phase e Clock. 
Premete ancora Next per pas- 
sare alla schermata successiva 
che contiene un test per la ni- 



tidezza e la risoluzione oriz- 
zontale. 

Le due parti dell'immagine 
devono apparire con lo stesso 
livello di dettaglio, se la parte 
destra appare più confusa si- 
gnifica che il monitor o la sche- 
da video hanno una qualche li- 
mitazione hardware nel gestire 
la frequenza del segnale. 

Sui monitor CRT questo test 
permette di individuare la pre- 
senza di moire (ondulazioni 
nell'imagine). L'ultimo test mo- 
stra una scala di 25 livelli di in- 
tensità dei 10 colori principali, 
partendo da un'intensità lumi- 
nosa nulla fino alla massima. I 
colori non devono mostrare 



differenze di tinta tra i vari li- 
velli di luminosità e il passag- 
gio dal nero al massimo deve 
avvenire in passi costanti. Una 
tinta differente nella scala di 
luminosità è indice di un pro- 
blema nella definizione dei co- 
lori. La versione a pagamento 
di DisplayMate contiene un 
maggior numero di test, per di 
più accompagnati da una de- 
scrizione contente un reso- 
conto (in inglese) degli even- 
tuali inconvenienti nella visua- 
lizzazione e su quali parametri 
intervenire per correggerli. Il 
sito del produttore da cui si 
possono acquistare è www.di 
splaymate.com. ■ 



Come abbiamo 
fatto le prove 

La piattaforma di prova con la 
quale abbiamo testato i 26 
schermi LCD è composta da un 
processore Athlon XP a 2 GHz 
con 512 MB di memoria RAM e 
una scheda video Matrox 
Millennium 550 AGP con 32 MB 
di memoria video. 
I monitor sono stati provati alla 
risoluzione nativa di 1.280 x 
1.024 punti, con una frequenza 
di rigenerazione di 60 Hz, una 
profondità di colore di 32 bit e la 
temperatura dello schermo 
impostata a 9.300° Kelvin, la più 
indicata per gli ambienti con luce 
artificiale al neon. 
Prima di iniziare le misurazioni, 
ogni monitor è stato lasciato 
funzionare minimo mezz'ora 



affinché il sistema di 
retroilluminazione raggiungesse 
una temperatura ottimale di 
funzionamento. Nelle situazioni 
in cui nel monitorerà presente, 
ed era fornito il cavo, si è 
utilizzata la connessione digitale 
DVI, altrimenti la connessione 
analogica VGA. 
La taratura del video è stata 
fatta con la funzione di 
impostazione automatica del 
monitor. Per la valutazione della 
qualità d'immagine si è 
impiegato il software Multimedia 
DisplayMate di Sonera 
Technologies 
(www.displaymate.com). 
Le schermate di prova del 
software consentono di verificare 
la correttezza e precisione delle 
regolazioni, la presenza di moire 
e distorsioni, la qualità di 
riproduzione dei colori e delle 



scale di grigi, la leggibilità dei 
caratteri e la messa a fuoco. Le 
altre valutazioni hanno riguardato 
le dotazioni software (driver, 
profili colore, utilità di 
regolazione, programmi vari) e 
hardware (interfacce presenti, 
cavi forniti, numero e tipo di 
connessioni), la presenza di 
particolari funzionalità (la 
rotazione portrait per esempio), 
l'ergonomia 
(facilità di 
gestione dei tasti 
e navigazione 



n 



valutare la qualità raggiunta dagli 
LCD abbiamo paragonato la 
visualizzazione di un'immagine 
campione rispetto a quella di un 
ottimo monitor CRT, lo llyama 
Vision Master Pro 454 da 19". 
I CRT grazie al loro elevato 
fattore di contrasto, mediamente 
700:1 contro il 500:1 raggiunto 
peraltro solo dai migliori LCD, e 
alla superiore densità di pixel 
sono ancora superiori in questo 
settore. 




PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




MONITOR SOTTO I 450 EURO 







1 Produttore 


Benq 


CTX 


ImageQuest 


LG 1 


Modello 




S700BA 


^^^^^HSZ^^^H 


Flatron L1715S 


Prezzo euro (IVA compresa) 


429 


443 


449 


449 


Voto globale 


8,58 


8,47 


8,55 


8,78 


Rapporto qualità/prezzo 


8,58 


8,27 


8,26 


8,48 


Risultati test qualità visiva 


9,16 


9,25 


9,33 


9,54 


Caratteristiche 


7,20 


6,94 


7,22 


7,42 


Dimensioni schermo 


17" 




17" 


17" 


Tecnologia display 


TF matrice attiva 


TF matrice attiva 


A-Si TF Matrice attiva 


TF matrice attiva 


Dot (Pixel) Pitch 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


Risoluzione nominale 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280x1.024 


Altre risoluzioni supportate 


tutte 


tutte 


tutte 


tutte 


Numero colori visualizzabili 


16M 


16M 


16M 


16M 


Angolo di visione 


1407140° 


140°/120° 


1507125° 


160°/140° 


Contrasto 


500:1 


450:1 


450:1 


450:1 


Luminosità (cd/m2) 


260 


250 


260 


250 


Rotazione per uso in formato pagina 


no 


no 


no 


no 


Ingressi 


VGA, audio 


VGA, audio 


VGA, audio 


VGA 


Porte USB 


no 


no 


no 


no 


Diffusori acustici 


si 


no 


si 


no 


Ingombro (LxPxH in mm) 


382x200x404 


418x188,5x398 


372,5x185x398 


386x152x372 


Peso (kg) 


4,8 


6,1 


4,6 


4,3 


Potenza max. assorbita 


50 W 


39 W 


35 W 


40 W 


Emissioni 


TC0'99 


TCO'99 


TC0'99 


TC0'99 


Durata e tipo garanzia 


36 mesi con sostituzione 


36 mesi sost. in 24 ore 
Costi trasp. a carico produttore 


36 mesi sostituzione in 5 GG 36 mesi con sostituzione 
Costi trasp. a carico produttore Costi trasp. a carico produttore 


Sito Web 


www.benq.it 


www.ctx.nl/italian/ 


www.hyundai.it 


www.lge.it 



Numero verde 



199-747747 



02-70009203 



06-72434321 



800-250709 





^nfj 




Modello 

Prezzo euro (IVA compresa) 



AccuSync LCD71VM 
450 



SyncMaster 172V 
429 



VE175B 
439 



Voto globale 


8,61 


8,70 


8,35 


Rapporto qualità/prezzo 


8,30 


8,70 


8,21 


Risultati test qualità visiva 


9,48 


9,44 


8,90 


Caratteristiche 


7,06 


7,19 


7,27 


Dimensioni schermo 


17" 


17" 


17" 


Tecnologia display 


TF matrice attiva 


TF matrice attiva 


MVATF 


Dot (Pixel) Pitch 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


Risoluzione nominale 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


Altre risoluzioni supportate 


tutte 


tutte 


tutte 


Numero colori visualizzabili 


16M 


16M 


16M 


Angolo di visione 


1407120° 


1407120° 


1707170° 


Contrasto 


450:1 


350:1 


550:1 


Luminosità (cd/m2) 


250 


250 


250 


Rotazione per uso in formato pagina 


no 


no 


no 


Ingressi 


VGA, audio 


VGA 


VGA 


Porte USB 


no 


no 


no 


Diffusori acustici 


si 


no 


no 


Ingombro (LxPxH in mm) 


379x193x383 


382x176,2x388 


415x230x419 


Peso (kg) 


4,6 


4,8 


6,2 


Potenza max. assorbita 


38,4 W 


45 W 


50 W 


Emissioni 


TC0'99 


TCO'99 


TCO'95 


Durata e tipo garanzia 


24 mesi 
con sostituzione 


36 mesi sostituzione in 48 ore 
Costi trasp. a carico produttore 


36 mesi sostituzione in 48 ore 
Costi trasp. a carico produttore 


Sito Web 


www.nec.it 


www.samsung-italia.com 


www.viewsoniceurope.com/it 


Numero verde 


800-010267 


199-153153 


02-38202079 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 



MONITOR SOPRA I 450 EURO 







Produttore 


Acer 


Acer 


AtlantisLand 


Fujitsu-Siemens 


Modello AL707 AL732 l-See Pro 17BM B17-1 


Prezzo (IVA compresa) 


479 


599 


469 


469 


Voto globale 


8,55 


8,36 


8,56 


8,47 


Rapporto qualità/prezzo 


8,42 


6,92 


8,56 


8,47 


Risultati test qualità visiva 


9,14 


9,28 


9,40 


9,14 


Caratteristiche 


6,58 


7,23 


6,72 


7,00 


Dimensioni schermo 


17" 


17" 


17" 


17" 


Tecnologia display 


TFT matrice attiva 


TFT matrice attiva 


TF matrice attiva 


TFT matrice attiva 


Dot (Pixel) Pitch 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


Risoluzione nominale 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


Angolo di visione 


150/120 


160°/160° 


1507125° 


140°/120° 


Contrasto 


500:1 


450:1 


350:1 


350:1 


Luminosità (cd/m2) 


250 


260 


250 


250 


Rotazione per uso in formato pag 


na no 


no 


no 


no 


Ingressi 


VGA 


VGA, DVI, S-video, Composito, audio 


VGA, DVI, audio 


VGA, audio 


Porte USB 


no 


no 


no 


no 


Diffusori acustici 


no 


sì 


si 


si 


Ingombro (LxPxH in mm) 


422x215x449 


378x156x390 


396x170x401 


434x240x397 


Peso (kg) 


5 


5,5 


5 


5,5 


Potenza max. assorbita 


45 W 


50 W 


45 W 


36 W 


Emissioni 


TC0'99 


TC0'99 


TCO'99 


TC0'99 


Durata e tipo garanzia 


36 mesi sostituzione in 48 ore 36 mesi sostituzione in 48 ore. 
Costi trasp. a carico prod. Costi trasp. a carico prod. 


36 mesi sostituzione 
Costi trasp. a carico prod. 


36 mesi sostituz. Inst. a carico cliente 
Costi trasporto a carico prod. 


Sito Web 


www.acer.it 


www.acer.it 


www.atlantisland.it 


www.fujitsu-siemens.it 


Numero verde 


0931-469411 


0931-469411 


02-93907634 


199-708708 





*=F^ 









Flatron L1720B 


MultySinc LCD1760VM 


170B4 


■TT 


Prezzo (IVA compresa) 


529 


670 


539 


469 


Voto globale 


8,51 


8,03 


8,49 


8,58 


Rapporto qualità/prezzo 


7,76 


6,08 


7,64 


8,58 


Risultati test qualità visiva 


9,43 


9,49 


9,49 


9,17 


Caratteristiche 


7,41 


6,99 


7,40 


7,40 


Dimensioni schermo 


17" 


17" 


17" 


17" 


Tecnologia display 


TFT matrice attiva 


TF matrice attiva 


TF matrice attiva 


TF matrice attiva 


Dot (Pixel) Pitch 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


Risoluzione nominale 


1.280 x 1.024 


1.280x1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


Angolo di visione 


160°/140° 


140°/120° 


160°/160° 


160°/160° 


Contrasto 


450:1 


350:1 


400:1 


400:1 


Luminosità (cd/m2) 


250 


250 


260 


260 


Rotazione per uso in formato 


pagina no 


no 


no 


no 


Ingressi 


VGA 


VGA, DVI, audio 


VGA, DVI 


VGA 


Porte USB 


no 


no 


no 


no 


Diffusori acustici 


no 


sì 


no 


no 


Ingombro (LxPxH in mm) 


394x128x412 


374x196x383,6 


375x180x393 


375 x 180 x 359 


Peso (kg) 


4,8 


5,8 


5 


4,3 


Potenza max. assorbita 


40 W 


38 W 


40 W 


40 W 


Emissioni 


TC0'99 


TC0'99 


TCO'99 


TC0'99 


Durata e tipo garanzia 


36 mesi con sostituzione 
Costi trasporto a carico produttore 


24 mesi con sostituzione 


36 mesi con sostituzione 


36 mesi con sostituzione 


Sito Web 


www.lge.it 


www.nec.it 


www.info.philips.it 


www.info.philips.it 


Numero verde 


800-250709 


800-010267 


02-48271153 


02-48271153 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 








Fujitsu-Siemens 


HP 


liyama 


ImageQuest 


S7 1730V Prolite E430S Q17 


499 


732 


527 


489 


8,60 


8,16 


8,48 


8,71 


8,21 


5,74 


7,76 


8,44 


9,49 


9,51 


9,43 


9,45 


7,11 


7,84 


7,20 


7,58 


17" 


17" 


17" 


17" 


TFT matrice attiva 


TFT matrice attiva 


TFT matrice attiva 


A-Si TFT matrice attiva 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1.280x1.024 


1407120° 


1607140° 


1407120° 


1507125° 


400:1 


450:1 


350:1 


450:1 


250 


300 


250 


260 


no 


no 


si 


no 


VGA, audio 


VGA, audio 


VGA, audio 


VGA, DVI, audio 


no 


no 


no 


2 


si 


si 


si 


si 


425x180x408 


427x210x381 


368,5x188,5x379 


396x200x414 


4,2 


7 


4,1 


4,8 


36 W 


20 W 


42 W 


45 W 


TC0'99 


TCO'99 


TCO'99 


TC0'99 


36 mesi sostituzione Inst. a carico cliente 
Costi trasporto a carico del prod. 


36 mesi con sostituzione 
Costi trasporto a carico del produttore 


36 mesi con sostituzione 
entro 48 ore 


36 mesi con sostituzione entro 5 GG 
Costi di trasporto a carico del prod. 


www.fujitsu-siemens.it 


http://welcome.hp.com/country/it/ita/ 


www.iiyama.it 


www.hyundai.it 


199-708708 


02-38591212 


02-57518118 


06-72434321 







Samsung 


Sony 


ViewSonic 




Waitec ■ 


EE53E BUSH H 


639 


600 


549 


571 


8,32 


8,32 


8,69 


8,15 


6,54 


6,88 


7,71 


7,00 


9,47 


9,41 


9,43 


9,00 


7,78 


6,71 


7,72 


6,81 


17" 


17" 


17" 


17" 


TF matrice attiva/PVA 


TFT matrice attiva 


MVATF 


TF matrice attiva 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


0,264 x 0,264 mm 


1.280 x 1.024 


1.280x1.024 


1.280 x 1.024 


1.280 x 1.024 


1707170° 


160°/160° 


1407140° 


1407140° 


500:1 


500:1 


500:1 


400:1 


250 


250 


260 


250 


no 


no 


no 


si 


VGA, DVI, audio 


VGA 


2 VGA, DVI 


VGA 


no 


no 


no 


no 


si 


no 


no 


no 


385x216x396,3 


367x215x411 


392x238x350 


369x170x414 


4,7 


5,4 


6,5 


4,6 


42 W 


45 W 


33 W 


36 W 


TC0'99 


TCO'99 


TC0'95 


TCO'95 


36 mesi sostituzione in 48 ore. 
Costi di trasporto a carico produttore 


36 mesi 
presso centro assistenza 


36 mesi con sostituzione in 48 ore 
Costi trasporto a carico produttore 


36 mesi con sostituzione in 48 ore 
Costi trasporto a carico produttore 


www.samsung-italia.com 


www.sony.it 


www.viewsoniceurope.com/it 


www.waitec.com 


199.153.153 


02-61838500 


02-38202079 


06-66541963 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 



► Card reader 



7 lettori esterni 

di schede di memoria 



In commercio sono presenti diversi modelli, dalle Secure Digital alle Compact 
Flash, passando attraverso le Memory Stick. Abbiamo provato alcuni dispositivi 
che leggono fino a 7 formati diversi 



di Marco Milano 



Con la crescente diffusione 
delle fotocamere digitali, 
che grazie alla loro como- 
dità stanno ormai prendendo il 
posto delle tradizionali mac- 
chine a rullino, crescono anche 
i prodotti correlati al loro uti- 
lizzo. Stanno aumentando i mo- 
delli di stampanti inkjet foto- 
grafiche, cartucce di inchiostro 
e carte fotografiche, masteriz- 
zatori di CD e DVD per archi- 
viare permanentemente le foto 
liberando spazio sul disco rigi- 
do, e ultimamente anche letto- 
ri di schede di memoria ester- 
ni, quasi sempre con interfac- 
cia USB. 

Se infatti è vero che le foto- 
camere digitali possono essere 
collegate direttamente al com- 
puter, è decisamente più co- 
modo poter estrarre le schede 
di memoria e leggerle con il 
proprio computer, cosa che 
consente anche di usare la fo- 
tocamera con una seconda 
scheda. Inoltre la maggioranza 
dei lettori di schede supporta- 
no tutti i formati più diffusi, 
mentre la propria fotocamera è 
quasi sempre limitata ad un so- 
lo sistema. Con un lettore uni- 
versale si possono leggere an- 
che schede estratte da fotoca- 
mere che usano formati diver- 
si, ad esempio quelle dei propri 
amici. La diffusione di questi 
piccoli e comodi supporti sta 
infatti aumentando anche in 
campi diversi dalla fotografia: 
si trovano in lettori MP3, com- 
puter palmari, videocamere di- 
gitali, e così via. Dunque risulta 
molto utile poter in qualunque 
momento leggere e scrivere 
con il proprio computer sche- 
de provenienti da periferiche 
diversissime. 



Quasi tutti i lettori suppor- 
tano anche la copia diretta da 
una scheda ad un'altra, anche 
di formato diverso, come ad 
esempio da una CompactFlash 
a una Secure Digital. Infine, le 
schede di memoria di grande 
capacità possono anche essere 
usate come semplice supporto 
dati, al di fuori del mondo della 
fotografia o della musica. Un 
supporto piccolo e leggero per 
trasportare dati di qualunque 
natura da un computer all'altro 
senza le lungaggini connesse 
all'uso di CD riscrivibili, un po' 
come i Pen Drive anch'essi re- 
centemente protagonisti di un 
successo di vendite. 

I nuovi lettori di schede di 
memoria hanno un mercato 
ampio di fronte a loro, visto 
che pochi utenti ne hanno uno 
integrato nel loro computer (al- 
cuni notebook ne posseggono 
uno, ma nei desktop è pratica- 
mente introvabile) o nella 
stampante inkjet (solo alcuni 
modelli fotografici, solitamente 
costosi, ne sono equipaggiati). 
Tutti gli altri possono trarre 
notevoli benefici dai lettori di 
schede esterni USB da noi te- 
stati in questa prova, visto che 
oltretutto si tratta di prodotti 
dal prezzo abbordabile: i prez- 
zi medi sono intorno ai 50 euro, 
ma possono scendere anche si- 
no a 20. 

Accanto ai semplici lettori 
esterni, spuntano anche pro- 
dotti più originali, come lettori 
floppy o mouse con integrato 
un lettore di schede di memo- 
ria, drive magneto-ottici con 
funzioni di lettore per copiare il 
contenuto delle schede su di- 
schi ad alta capacità senza col- 
legamento al computer, e letto- 



ri da collegare alla televisione 
per visualizzare le foto invece 
che scaricarle nel PC. 

Schede e formati 

Le schede di memoria esi- 
stono in diversi formati, ognu- 
na con le sue caratteristiche 
peculiari, ma il principio basi- 
lare è lo stesso: sono memorie 
allo stato solido, riscrivibili 
che mantengono permanente- 
mente i dati memorizzati. Han- 
no il vantaggio di poter regi- 
strare i dati in modo sicuro, su 
supporti di piccole dimensioni 
e tramite semplici contatti elet- 
trici, senza la necessità di pro- 
cedure come la masterizzazio- 
ne. Gli svantaggi maggiori inve- 
ce sono la capacità ridotta e il 
prezzo elevato rispetto a sup- 
porti come i CD e i DVD riscri- 
vibili, che hanno però dimen- 
sioni maggiori e necessitano di 
ingombranti unità di masteriz- 
zazione. 

Tra i vari formati ci sono 
quelli storici, come Compact 
Flash o SmartMedia, e quelli re- 
centi, come le xD, progettate da 
FujiFilm. Ci sono poi formati 
"convergenti", ovvero che pos- 
sono usare lo stesso tipo di let- 
tore e di connettore (slot): le 
MultiMedia Card possono usare 
slot per Secure Digital (ma non 
viceversa!), e gli IBM Microdrive 
possono usare slot Compact- 
Flash. Dunque per leggere tutti i 
formati attuali basta un lettore 
con 5 slot, spesso definito 7-in-l, 
ma il lettori più diffusi sono i 6- 
in-1: hanno 4 slot e leggono tut- 
ti i formati con esclusione del 
nuovo standard xD. 

La maggioranza dei formati 
era sino allo scorso anno limi- 
tato a una capacità massima di 



128 MB, le MMC addirittura a 
64 MB, e solo CF e IBM Micro- 
drive potevano arrivare fino a 1 
GB. Oggi continuano a susse- 
guirsi annunci di nuovi model- 
li con capacità crescenti per la 
maggioranza degli standard. 
Sul mercato la capacità più dif- 
fusa resta quella di 64 MB in 
quanto i prezzi sono ancora 
elevati rispetto alla capacità of- 
ferta: una Secure Digital da 64 
MB costa circa 50 euro contro 
un solo euro per un CD-RW, 
che per di più ha capacità 10 
volte superiore. 

Lettori a confronto 

Tornando ai lettori in prova, 
quali sono le caratteristiche 
importanti per differenziarli 
uno dall'altro? La prima è la 
compatibilità: maggiore è il nu- 
mero di formati leggibili, più 
utile sarà il lettore. I dispositivi 
con 4 slot, come detto, posso- 
no leggere i 6 formati più diffu- 
si, altri hanno 2 slot per CF 
SD/MMC, altri hanno un solo 
slot PCCARD e necessitano di 
adattatori. Poi è importante 
che il lettore sia veloce, per 
non sprecare troppo tempo co- 
piando molte foto, e in questo 
c'è una grossa differenza tra 
lettori USB 1.1 e 2.0: solo i se- 
condi sfruttano al meglio i sup- 
porti più veloci. 

Molto importante è infine la 
facilità d'uso: la maggioranza 
dei lettori si collega diretta- 
mente a computer acceso e 
non ha bisogno di driver sotto 
XP, ma le difficoltà possono na- 
scere dall'uso di cavi troppo 
corti, connettori poco saldi, 
Led in numero insufficiente o 
slot non utilizzabili contempo- 
raneamente. ■ 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




I DISPOSITIVI PROVATI 



Card Reader 



Produttore 


Aito 


Imation 


SiteCom 


Samsung 


Modello 


Media Player 6-in-l 


FlashGo! 2.0 


Multi Memory Card 


Flash Memory Card 


Prezzo euro (IVA comp.) 


95 


49 


39,95 


59 




Produttore 


DataFab system 


Magnex 


Typhoon 




Modello A.P. 


CF Adapter 


Optical Card Reader 


6-in-l Card Reader 




Prezzo euro (IVA comp.) 


59 


29 


19,90 





PC 



Open ^n 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




Meno di 20" per copiare 30 MB di dati 



La nostra prova ha messo in 
luce aspetti interessanti 
sia riguardo le prestazioni 
dei singoli lettori che in gene- 
rale riguardo i diversi tipi di 
lettore ed i formati scheda 
usati per le prove. 

Il primo risultato di spicco 
riguarda l'interfaccia utilizzata 
dai lettori. I modelli con inter- 
faccia USB 1.1 hanno infatti ot- 
tenuto prestazioni velocisti- 
che scarse, con tempi di lettu- 
ra e scrittura spesso più che 
doppi rispetto ai modelli con 
la versione 2.0 e, soprattutto, 
hanno parificato le prestazioni 
di schede con velocità diver- 
sa. Ad esempio la scrittura di 
una immagine da 33,3 MB ha 
impiegato 27 secondi su Com- 
pactFlash standard e 14 se- 
condi su CompactFlash ProX 
High Speed usando un lettore 
USB 2.0, mentre con USB 1.1 i 
tempi sono risultati di 39 se- 
condi su CompactFlash stan- 
dard e 38 secondi su Com- 
pactFlash High Speed. 

Ciò significa che il maggiore 
costo delle schede di memoria 
più veloci va sprecato se que- 
ste vengono lette con unità 
USB 1.1, unità che costituisco- 
no veri e propri "colli di botti- 
glia" in quanto non lasciano 
transitare i dati alla massima 
velocità consentita dalle sche- 
de. L'interfaccia USB 2.0 inve- 
ce è più che sufficiente per 
sfruttare anche le schede più 
veloci attualmente sul merca- 
to. 

Il mito della velocità 
delle Secure Digital 

Un altro dato interessante è 
la vicinanza di prestazioni tra 
Secure Digital e CompactFla- 
sh. La fama di supporto ultra- 
veloce delle Secure Digital, 
usata per giustificarne gli alti 
costi, va ridimensionata, in 
quanto nell'uso reale i tempi 
di copia sono sovrapponibili 
alle CompactFlash standard. 
Le nuove CompactFlash High 
Speed sono addirittura il dop- 
pio più rapide in scrittura del- 
le SD. Dunque è importante 
non lasciarsi abbagliare da da- 
ti come le velocità massime, 
spesso sbandierate dai pro- 
duttori e fidarsi solo delle ve- 
locità reali in scrittura, indica- 
te come 16x, 32x età, che sono 
risultate le uniche affidabi- [> 



SiteCom 






Multi Memory Card 

Il migliore in assoluto 



CONSIGLIATO 1 

PCOPENl 


. Tv* 

TEST 


-r: * Tt 










| 39,95 euro | 



Il lettore SiteCom è risultato il 
vincitore di questa prova, grazie a 
una velocità eccellente con tutti i 
formati, alla versatilità dei 
collegamenti e alla stabilità di 
funzionamento, uniti a un prezzo 
molto conveniente. 
I tempi di scrittura e lettura sono 
ridottissimi, grazie all'interfaccia 
USB 2.0 che non costituisce un 
collo di bottiglia ma lascia 
transitare i dati alla massima 
velocità consentita dalla scheda. 
La prova di copia di un'immagine 
da 33,3 MB è stata completata 
in 12 secondi in lettura e 27 in 
scrittura con CompactFlash 
standard (la media è 
rispettivamente di 26 e 36 
secondi), mentre con le 
CompactFlash High Speed ProX i 
tempi di scrittura sono scesi a 14 
secondi confermando tra l'altro 



che le schede ProX sono 
effettivamente il doppio più veloci 
in scrittura rispetto ai modelli 
standard. Anche il formato 
Secure Digital è stato sfruttato al 
massimo, con 19 secondi in 
lettura e 29 in scrittura, contro 
medie di 31 e 45 secondi. Dal 
punto di vista dell'ergonomia, il 
lettore SiteCom è fornito con ben 
due cavi USB, uno da 180 cm, 
ideale per l'uso con computer 
tower, e uno da 50 cm per 
l'utilizzo con i notebook. 
Sull'unità sono presenti ben 4 
led, uno per ciascuno slot, ed è 



riportato in serigrafia uno 
schema che illustra la 
disposizione dei connettori. 
L'unità si installa con XP senza 
necessità di alcun driver, e i 4 
slot sono visualizzati come unità 
disco, con la possibilità anche di 
copiare file direttamente da uno 
slot all'altro senza passare per il 
disco rigido. L'unico vero difetto 
di questo lettore è il connettore 
MiniUSB presente sull'unità: è 
troppo largo, e i cavi si sfilano 
con una facilità tale da trovarsi 
spesso con il lettore scollegato 
anche solo inserendo le schede. 



► Le caratteristiche 


Nome: Multi Memory Card 

Prod.: SiteCom - www.sitecom.com 

Interfaccia: USB 2.0 

Numero slot: 4 

Formati Supportati: CF tipo 1 e 


Il/IBM, SD/MMC, SM, MS 
Dimensioni: 109x67x21 mm 
Garanzia: 10 anni 
Prezzo (IVA comp.): 39,95 euro 
Voto Globale: 9,5 



Imation 

FlashGo! 2.0 



Interfaccia USB 2.0 




Il FlashGo! 2.0 di Imation è 
risultato molto veloce, grazie 
all'interfaccia USB 2.0 e si è 
distinto per gli ingombri ridotti e 
la comodità di collegamento ai 
portatili. 

I tempi di scrittura e lettura sono 
leggermente superiori a quelli del 
vincitore SiteCom e la prova di 
copia di un'immagine da 33,3 
MB è stata completata in 15 
secondi in lettura contro i 12 del 
SiteCom e in 28" contro 27" in 
scrittura con CompactFlash 
standard, sempre decisamente 
meglio delle medie, 
rispettivamente di 26" e 36". 
Con le Compact Flash High 
Speed ProX i tempi di scrittura 
sono scesi a 15" contro i 14" del 
SiteCom, e quelli di lettura a 14" 
contro 12". Con le Secure Digital 
i tempi sono praticamente 



sovrapponibili al vincitore, con 
20 secondi in lettura e 30 in 
scrittura contro 19" e 29" del 
SiteCom. 

Dunque a parte la lettura delle 
CompactFlash standard, le altre 
attività sono condotte con tempi 
analoghi all'altro lettore USB 2.0 
in prova, confermando che i 
lettori con questa interfaccia 
sfruttano al meglio la velocità dei 
supporti. 

Il lettore Imation è dotato di un 
particolare connettore USB con 
cavetto praticamente inesistente 
(3 cm.), ideale per il 



collegamento a un notebook 
senza avere l'ingombro del cavo. 
Il lettore stesso è di dimensioni 
ridotte, consentendo un facile 
trasporto assieme al portatile. 
Purtroppo la prolunga USB 
fornita per il collegamento ai 
desktop è lunga solo 90 cm., 
dunque è inadatta all'uso con i 
tower, e oltretutto tende a sfilarsi 
dal connettore. 

Un altro punto debole di questo 
prodotto è la presenza di soli 3 
slot: un solo slot ospita infatti 
alternativamente una Secure 
Digital o una Memory Stick. 



► Le caratteristiche 


Nome: FlashGo! 2.0 

Prod.: lmation-www.imation.it 

Interfaccia: USB 2.0 

Numero slot: 3 

Formati Supportati: CF 1 e Il/IBM, 


SD/MMC, SM, Memory Stick 
Dimensioni: 95x63x13 
Garanzia: 2 anni 
Prezzo (IVA comp.): 49,00 euro 
Voto Globale: 8,5 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




Fujitsu 

DynaMO 640U2 Photo 

Utilizza dischi da 3" 1/2 




Il DynaMO 640U2 Photo di 
Fujitsu è un prodotto 
decisamente innovativo. Come 
sottilmente indicato dalle lettere 
MO in maiuscolo nel nome 
DynaMO, si tratta infatti di un 
drive magneto/ottico, che utilizza 
dischi da 3 pollici e mezzo simili 
ai mini-CD ROM, ma protetti in 
una cartuccia che consente una 
alta densità dei dati, tanto che la 
capienza è pari a un normale CD- 
R da 5" 1/4. Questo lettore si 
collega esternamente a una 
porta USB, ma per sfruttare al 
meglio le prestazioni è richiesto 
l'USB 2.0. Può funzionare anche 
senza computer (necessita però 
di alimentazione elettrica): è 
infatti presente un display in 
bianco e nero che consente di 
copiare direttamente il contenuto 
delle schede ma non di 



visualizzare un'anteprima. 
Il drive Fujitsu è dotato di un solo 
slot, in standard PCCARD. 
Dal punto di vista prestazionale 
la presenza di adattatori influisce 
sui tempi di copia, infatti a parte 
la lettura di CompactFlash, che è 
la più rapida della prova, gli altri 
tempi sono decisamente più 
lunghi rispetto agli altri lettori 
USB 2.0 testati. Spiccano i 22" 
in scrittura su CF ProX, contro 
14" del vincitore della prova, ed i 
50" in scrittura su Secure Digital, 
contro i 29" del vincitore. 
Ma il vero dubbio, che pesa sul 



giudizio finale, è sulla reale 
convenienza del formato 
magneto/ottico per 
l'archiviazione delle foto: i quasi 
400 euro richiesti per questo 
drive potrebbero essere spesi 
per un masterizzatore di DVD, la 
cui capacità è 7 volte superiore 
ai dischi M/0, e un versatile 
lettore di card esterno come gli 
altri in prova. Inoltre i dischi M/0 
sono lenti: abbiamo provato a 
copiare la stessa immagine da 
33,3 MB da disco rigido a disco 
M/0, e l'unità ha impiegato ben 
42" in lettura e 69" in scrittura. 



e Le caratteristiche 


Nome: DynaMO 640U2 Photo 
Produttore: Fujitsu - 
http://it.fujitsu.com 
Interfaccia: USB 2.0 
Numero slot: 1 


Formati Supportati: PcCard Type II 
Dimensioni: 114x180x38 
Garanzia: 2 anni 
Prezzo (IVA comp.): 396,00 euro 
Voto Globale: 7,5 



Aito 



MediaPlayer 6 in 1 

Si collega alla TV 



La diffusione della fotografia 
digitale comporta anche una 
modifica delle abitudini: invece di 
sfogliare gli album delle foto o 
proiettare diapositive, la visione 
con gli amici avviene spesso 
davanti al computer. Per questo 
può essere utile un prodotto che 
consenta di visionare le foto più 
comodamente sul televisore del 
salotto, spesso lontano dal 
computer che oltretutto non 
sempre è dotato di uscita TV. 
Il Media Player 6-in-l Card 
Reader di Aito serve proprio a 
questo scopo: è dotato di uscite 
audio e video sotto forma di due 
mini jack, che tramite l'apposito 
cavo adattatore fornito 
consentono di collegarsi tramite 
normali prese RCA agli ingressi 
audio stereo e videocomposito di 
televisori e videoregistratori. I 



due slot presenti, uno dedicato a 
CompactFlash e uno 4-in-l per 
Secure Digital, MMC, Memory 
Stick, consentono di leggere il 
contenuto delle schede 
visualizzando le foto sul 
televisore. È anche possibile, 
grazie alle uscite audio, ascoltare 
file MP3 magari collegando 
l'uscita stereo del Media Player 
allo stereo di casa, o visionare 
filmati in formato Video CD. Visto 
che l'unità è pensata per l'uso in 
salotto, non poteva mancare un 



telecomando per controllare le 
funzioni dell'unità. Il prezzo è 
allineato con le funzionalità 
offerte, che comprendono una 
modalità Thumbnail per 
visualizzare le foto sotto forma di 
miniature, uno zoom, lo 
scorrimento automatico delle 
immagini, ed un chiaro menu Osd 
a schermo. L'unico difetto di 
questo lettore è l'assoluta 
incomunicabilità con il mondo PC. 
Ecco perché non l'abbiamo 
inserito nella tabella generale. 




e Le caratteristiche 


Nome: Media Player 6-in-l Card 

Reader 

Produttore: Aito - www.aito.com.tw 

Interfaccia: n.d. 

Numero slot: 2 

Formati Supportati: CF 1 e Il/IBM, 

SD/MMC, SmartMedia, 


MemoryStick 

File leggibili: foto JPEG, audio MP3, 

video Video CD 

Uscite: Audio stereo e 

videocomposito RCA Pal/Ntsc 

Prezzo (IVA comp.): 95,00 euro 

Voto Globale: 8,0 



li nella definizione delle reali 
prestazioni riscontrate in se- 
guito. Ricordiamo che lo stan- 
dard "x" per le schede di me- 
moria segue lo stesso para- 
metro dei masterizzatori, ov- 
vero lx corrisponde a 150 
KB/s. 

Le Secure Digital restano co- 
munque il supporto ideale 
quando è necessario avere 
grandi capacità in dimensioni 
ridottissime, viste le dimen- 
sioni notevolmente inferiori al- 
le CompactFlash. Lo slot Secu- 
re Digital è insostituibile per 
connettere mini-periferiche di 
dimensioni microscopiche 
quando, come nel caso dei 
computer palmari, le dimen- 
sioni sono fondamentali. 

Un'altra considerazione im- 
portante riguarda la valutazio- 
ne dei risultati della prova, nel 
caso il lettore volesse trarre da 
questa non solo considerazioni 
riguardanti i card reader testa- 
ti, ma anche relative ai formati 
di schede utilizzati. Si deve te- 
nere conto che, trattandosi di 
un test di lettori di schede di 
memoria, le nostre prove han- 
no dato maggior peso ai tempi 
di lettura, mentre per valutare 
le prestazioni delle schede di 
memoria il peso maggiore va 
alla velocità di scrittura, in 
quanto è fondamentale per po- 
ter scattare rapidamente foto 
ad alta risoluzione. 

Risultati variegati 
e molta creatività 

Testando i prodotti abbiamo 
riscontrato non solo una note- 
vole variabilità delle prestazio- 
ni, come detto riconducibili 
principalmente all'interfaccia 
utilizzata ma anche una note- 
vole creatività dei produttori. 
Gli slot per la lettura di schede 
vengono inseriti nei posti più 
impensabili, come in lettori di 
floppy, in drive magneto/ottici 
e persino all'interno dei mou- 
se, il che testimonia della cre- 
scente diffusione dei piccoli 
supporti allo stato solido. 

Per le considerazioni ri- 
guardanti il drive magneto/ot- 
tico con slot PCCARD e i vinci- 
tori della prova vi rimandiamo 
ai relativi box qui a fianco. 
Ora ci dedichiamo ad una pa- 
noramica sui prodotti non se- 
gnalati, iniziando dall'originale 
lettore floppy Samsung Flash 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 



Memory Card Drive: si tratta 
di un vero e proprio lettore di 
floppy, che si inserisce nel- 
l'alloggiamento da 3,5" al po- 
sto del floppy standard, ma 
fornisce ben 4 slot per la let- 
tura dei 6 formati principali di 
schede. Il montaggio non è 
dei più semplici, visto che va 
collegato all'alimentatore tra- 
mite il connettore usato dal 
floppy, ed alla scheda madre 
sia tramite la piattina an- 



ch'essa usata dal floppy, che 
tramite un connettore 10-1 
pin USB interno. Questo con- 
nettore è presente nella mag- 
gioranza delle schede madri 
recenti ma prima dell'acqui- 
sto è bene sincerarsi della sua 
presenza. In caso negativo 
Samsung offre anche soluzio- 
ni USB esterne. 

Una volta installato, il drive 
Samsung offre la massima co- 
modità di utilizzo: nessun ca- 



vo, nessuno scatolotto ester- 
no ma slot sempre pronti per 
l'inserimento delle schede. È 
dunque una soluzione ideale 
per i desktop, peccato che le 
prestazioni velocistiche siano 
limitate dall'uso dell'USB 1.1, 
cosa che fa perdere posizioni 
al prodotto. 

L'uso dell'USB 1.1 è uno dei 
fattori limitanti anche per il let- 
tore esterno Typhoon 6-in-l 
Card Reader, che seppur più 



veloce del Samsung è il doppio 
più lento dei lettori in formato 
2.0. Inoltre, unico nella prova, 
ha manifestato una notevole 
instabilità, con frequenti bloc- 
chi di sistema se si opera con 
più schede inserite o si inseri- 
scono e disinseriscono le sche- 
de nella stessa sessione di la- 
voro. Peccato, perché a diffe- 
renza dei due lettori esterni 
vincitori, è l'unico ad avere un 
connettore con il cavo solida- 



CARD READER 




1 Produttore 


Imation 


SiteCom 


Typhoon 


Modello 


FlashGo! 2.0 


Multi Memory Card Reader 


6-in-l Card Reader 


Prezzo euro (IVA compresa) 


49,00 


39,95 


19,90 


Voto globale 


8,5 


9,5 


8,0 


Voto prova 


8,5 


9,5 


6,0 


Voto facilità d'uso 


7,5 


9,0 


6,5 


Voto test velocità 


9,0 


9,5 


4,5 


Caratteristiche 


Tipo lettore 


Lettore esterno 


Lettore esterno 


Lettore esterno 


Interfaccia 


USB 2.0 


USB 2.0 


USB 1.1 


Numero slot 


3 


4 


4 


Ingombro (LxPxH in mm) 


95x63x13 


109x67x21 


95x80x17 


Durata e tipo garanzia 


2 anni 


10 anni 


2 anni 


Sito Web 


www.imation.it 


www.sitecom.com 


www.typhoonline.com 


Facilità d'uso 


Comodità di collegamento e uso 


6,0 


4,0 


10,0 


Lunghezza cavo USB in cm 


90 


180 


108 


Numero LED accesso schede 


1 


4 


1 


Qualità manualistica 


6,0 


8,0 


6,0 


Gestibile come disco con lettera di unità 


Sì, 4 unità 


Sì, 4 unità 


Sì, 4 unità 


Copia diretta tra schede in slot diversi 


Sì, fra 3 unità 


Sì, tra 4 unità 


Sì, tra 4 unità, ma molto instabile 


Compatibilità 


Formati supportati 


CF/IBM, SD/MMC, SM, MS 


CF/IBM, SD/MMC, SM, MS 


CF/IBM, SD/MMC, SM, MS 


Test velocità (copia foto 33,3 MB - in secondi) 


Velocità di lettura 


Copia da Secure Digital a hard disk 


20 


19 


39 


Copia da CompactFlash a hard disk 


15 


12 


30 


Copia da CompactFlash HighSpeed a hard disk 


14 


12 


37 


Velocità di scrittura 


Copia da hard disk a Secure Digital 


30 


29 


40 


Copia da hard disk a CompactFlash 


28 


27 


39 


Copia da hard disk a CompactFlash HighSpeed 


15 


14 


38 





Come abbiamo 
fatto le prove 

La prova dei lettori di schede di 
memoria comprende sia test 
velocistici che valutazioni sulla 
compatibilità, la facilità d'uso e la 
comodità di collegamento al 
computer. 

I test velocistici sono stati condotti 
copiando da disco rigido a 



CompactFlash, da disco rigido a 
Secure Digital e viceversa una 
immagine in formato bitmap da 
33,3 MB, in modo da impegnare 
circa la metà della capacità delle 
schede da 64 MB così da testare 
sia la velocità di scrittura che 
quella, più importante, di lettura da 
scheda. Lo stesso test è stato 
ripetuto anche su una delle nuove 
CompactFlash High Speed, un 
esemplare da 512 MB, in modo da 



testare lo sfruttamento di questo 
formato da parte dei vari lettori 
provati. I tempi di scrittura e lettura 
sono stati cronometrati in secondi. 
Le valutazioni di compatibilità 
hanno preso in considerazione il 
numero di formati supportati dai 
vari lettori e l'eventuale 
compatibilità con sistemi 
Macintosh e Linux, mentre le prove 
di facilità d'uso hanno tenuto in 
conto il numero di led, la possibilità 



di copie dirette da uno slot all'altro, 
la gestione delle schede come 
dischi rigidi, la necessità o meno di 
driver per l'installazione con 
Windows XP e la qualità della 
manualistica. Infine, è stata data 
particolare importanza alla 
comodità di collegamento al 
sistema: spesso i cavi corti o 
tendenti a sfilarsi sono infatti un 
ostacolo ad un uso ergonomico dei 
modelli più piccoli. 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




mente inserito, che non rischia 
di staccarsi continuamente. 
Il CF Adapter di DataFab è 

diverso dagli altri lettori, in 
quanto è semplicemente un 
adattatore che consente a chi 
già dispone di uno slot o di un 
adattatore CompactFlash di 
leggere gli altri formati di sche- 
de di memoria. 

E stato penalizzato dal prez- 
zo, molto elevato consideran- 
do che si tratta solo di un adat- 



tatore, e da prestazioni veloci- 
stiche che, pur collegandolo 
ad un rapido lettore USB 2.0, 
sono vicine a quelle di un let- 
tore in formato 1.1. 

Il più originale 

Infine, il più originale dei 
prodotti testati è certamente il 
mouse Magnex Optical Card 
Reader Mouse. Si tratta di un 
mouse USB ottico con cavo 
che, nella parte opposta al filo 



stesso, dispone di un piccolo 
coperchio trasparente sotto il 
quale si nascondono due slot 
per CompactFlash e Secure Di- 
gital/MultiMedia Card. 

Visto il prezzo molto basso 
(praticamente equivale al 
prezzo del solo mouse, dun- 
que il lettore è quasi regalato) 
si tratta di un prodotto valido, 
anche perché come mouse 
non è per niente male. La for- 
ma a uovo è simile ai mouse 



Logitech, adatto sia ai destri 
che ai mancini, è molto ergo- 
nomico e scorrevole, essendo 
privo di rotella. Le limitazioni 
consistono nella presenza di 
solo 2 slot, nell'impossibilità di 
utilizzare IBM Microdrive nello 
slot CF, nella scomodità di do- 
ver sempre aprire lo sportelli- 
no per inserire le schede e nel- 
le prestazioni velocistiche 
scarse a causa della connes- 
sione USB 1.1. ■ 







DataFab Systems 



Flash Memory Card Drive 








Optical Card Reader Mouse 


59,00 


396,00 




59 


29 


7,0 


7,5 




7 


7 


6,0 


6,5 




6,5 


5,0 


9,0 


5,5 




5,0 


7,0 


3,5 


8,5 




7,5 


4,0 




Lettore floppy e memory card interno 


Drive magneto-ottico 640MB, lettore PcCard, esterno 


Adattatore da CF a SD/MMC, SM, MS 


Mouse USB ottico più lettore card 


USB 1.1 interna (connettore 10-1), + floppy 


USB 2.0 




CompactFlash 


USB 1.1 


4 


1 PCCARD II 




2, utilizzabili solo 1 per volta 


2 


102x149x25 


114x180x38 




89x50x10 


n.d. 


2 anni 


2 anni 




2 anni 


2 anni 


www.cdc.it (distributore) 


it.fujitsu.com 




www.datafab.com 


www.magnex.it 




5,0 


7,0 




5,0 


6,0 


n.d. 


82 




n.d. 


156 


4 


1 + display LCD b/n 




1 


1 


7,0 


10,0 




6,0 


5,0 


Sì, 4 unità 


Si, 1 unità 




No, il disco è lo slot in cui lo si infila 


Sì, 2 unità 


Sì, tra 4 unità 


No 




No 


Sì, tra 2 unità 




CF/IBM, SD/MMC, SM, MS e floppy 


PCCARD II e Magneto/Ottico 3,5' 


640 MB 


SD/MMC, SM, MS 


CF, SD/MMC 






42 


26 




25 (con adatt. Imation USB 2.0) 


43 


42 


11 




n.d. 


47 


41 


11 




n.d. 


45 




79 


50 




44 (con adatt. Imation USB 2.0) 


46 


48 


30 




n.d. 


46 


45 


22 




n.d. 


44 



Come leggere 
le tabelle 

La tabella dei risultati, partendo 
dall'alto, mostra il voto globale 
ottenuto dal prodotto, che tiene in 
considerazione il prezzo d'acquisto 
rapportato al voto ottenuto nella 
prova, indicato subito sotto. 
Il voto prova è ottenuto dalla media 
pesata delle valutazioni su 



caratteristiche, facilità d'uso, 
compatibilità e velocità. 
Delle ultime due voci riportiamo in 
tabella il voto medio ottenuto, per 
facilitare la comprensione delle 
effettive prestazioni velocistiche 
dei lettori testati. 
Sotto questi voti medi, troviamo 
l'elenco di alcune delle 
caratteristiche valutate, delle voci 
relative alla facilità d'uso ed alla 
compatibilità (non tutte sono 



riportate per ovvi motivi di spazio). 
Per motivi di spazio abbiamo anche 
ridotto in sigle il nome delle 
schede. Con CF intendiamo le 
Compact Flash, con SD i modelli 
Secure Digital. Le Memory Stick 
sono state ridotte alla sigla MS 
così con MMC intendiamo le 
Multimedia Card. Con il nome IBM 
intendiamo il Microdrive da 1 GB 
della stessa casa americana. Per 
concludere le sigle con SM 



intendiamo le schede Smart 
Media. 

Nelle ultime righe della tabella 
troviamo invece i risultati dei test 
velocistici, prima quelli di lettura, 
più importanti e dunque più 
influenti sul voto finale, e poi 
quelli di scrittura. I valori indicati 
sono tempi di copia in secondi, 
dunque valori inferiori indicano 
una maggiore velocità del 
dispositivo. 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open labs grandi prove 




Schede di memoria: 

un mondo in continua evoluzione 



Il mondo delle schede di me- 
moria, principale supporto di 
memorizzazione delle imma- 
gini usato dalle fotocamere di- 
gitali così come da computer 
palmari, lettori MP3 è in conti- 
nuo fermento. I formati storici 
si evolvono e talvolta vanno 
verso l'estinzione, mentre nuo- 
vi formati si presentano sul 
mercato. 

Attualmente i formati più im- 
portanti sono sette: Compact 
Flash, Secure Digital, MultiMe- 
dia Card, SmartMedia, Sony 
Memory Stick, IBM Microdrive 
e xD Picture Card. 

Formati a confronto 

Scendiamo ora nel dettaglio 
dei vari formati disponibili, ini- 
ziando da SmartMedia. Que- 
sto formato nato nel 1995 sem- 
bra ormai destinato all'estin- 
zione, in quanto nonostante sia 
molto diffuso nelle fotocamere 
meno recenti, ha una capacità 
massima di 128 MB a fronte di 
un ingombro notevole. Le sche- 
de sono sottilissime, ma hanno 
una superficie (45x37 mm) pari 
a quella delle CompactFlash, 
che hanno però capacità note- 
volmente superiore. 

Sempre più diffuso è invece 
il formato Secure Digital, che 
può raggiungere al momento i 
512 MB (Toshiba in Giappone 
pare abbia già presentato un 
modello da 1 GB con un prezzo 
stellare) in dimensioni ridottis- 
sime (32x24 mm). La velocità è 
elevata (1-4,8 MB/s in scrittura, 
con punte di 10 MB/s in lettura 
nei formati da 256 MB in su), ed 
è considerato il miglior forma- 
to di piccole dimensioni (in ar- 



rivo anche una versione anco- 
ra più piccola, la Mini-SD). Inol- 
tre, lo scorso anno è stato ap- 
provato lo standard SDIO per la 
realizzazione di mini-periferi- 
che, grandi come un francobol- 
lo, ad esempio schede Blue- 
tooth o ricevitori GPS, da inse- 
rire in slot Secure Digital. Il pro- 
blema di questo standard è il 
costo notevole delle schede: 
50 euro per 64 MB, contro 40 
euro per Compact Flash e Mul- 
tiMedia Card. 

Nello stesso slot delle Secu- 
re Digital possono essere inse- 
rite le vecchie MultiMedia 
Card, esteriormente identiche 
alle SD, leggermente più sottili 
ma molto più lente (400 KB/s in 
scrittura e 1,7 MB/s in lettura), 
e con capacità massima di 128 
MB (recentemente sono state 
annunciate MMC da 512 MB). 
Pochi sanno che in realtà gli 
slot MMC non supportano le 
SD, mentre gli slot SD suppor- 
tano le MMC. In ogni caso tutti 
gli slot recenti di questo tipo 
sono SD, dunque accettano 
ambedue i tipi di schede. Le ca- 
ratteristiche inferiori alle Secu- 
re Digital farebbero pensare ad 
una lenta estinzione delle MMC 
ma il basso costo e il fatto di es- 
sere uno standard "aperto" lo 
rendono invece molto vitale. 

Le CompactFlash restano, 
invece, le regine dell'alta capa- 
cità: ne esistono già modelli 
(Pretec, Lexar) con capacità di 
3 o 4 GB, sono veloci (4 MB/s in 
lettura e 2 MB/s in scrittura) e 
recentemente ne sono uscite 
versioni con velocità pari o su- 
periori alle Secure Digital, co- 
me le SimpleTech High Speed 



"Pro X" (5 MB/s in lettura e 4 
MB/s in scrittura) e le SanDisk 
Ultra II (10 MB/s in lettura e 9 
MB/s in scrittura). Le Compact 
Flash esistono in due sottofor- 
mati, Type I e Type II, distingui- 
bili per il maggior spessore del 
secondo tipo, accettate dalla 
maggioranza dei lettori ma non 
inseribili in molte fotocamere. 
La cosa non è un problema, vi- 
sto che ci sono schede Type I 
con 2 GB di capacità (SanDisk). 
Sono il supporto più indicato 
per memorizzare dati "pesan- 
ti", visto che in 36x43 mm pos- 
sono memorizzare l'equivalen- 
te di 6 CD ROM. 

L'unico altro formato a poter 
raggiungere 1 GB di capacità è 
l'IBM Microdrive, un formato 
che usa lo stesso connettore 
delle CompactFlash, è veloce 
(3 MB/s in lettura e scrittura), 
ha un costo per MB ridotto ma 
è poco diffuso a causa dell'in- 
compatibilità con alcuni letto- 
ri, il notevole consumo di ener- 
gia, il formato minimo troppo 
elevato (340 MB) per le perife- 
riche più economiche, e so- 
prattutto la delicatezza mentre 
è in uso, visto che si tratta di 
un vero e proprio hard disk mi- 
niaturizzato. 

Schede proprietarie 

Poco più strette ma molto 
più lunghe delle Secure Digital 
(50x21 mm, anche se la versio- 
ne "Duo" ha lunghezza dimez- 
zata), le Sony Memory Stick 
hanno capacità sino a 128 MB e 
caratteristiche interessanti, co- 
me il Led integrato che indica 
l'accesso alla scheda e lo slider 
per la protezione dalla scrittu- 



FORMATI CARD 


■ 












Formato 


Capacità massima 


Velocità reale (sustained) 


Dimensioni 


Prezzo medio 
per 64 MB 


SmartMedia 


128 MB 


0,5-l,2MB/s scrittura, 1-2MB/S lettura 


37x45x0,7mm 


30 euro 


CompactFlash 


4 GB 


1.5-9MB/S scrittura, 4-lOMB/s lettura 


36x43x3,3mm 


40 euro 


Secure Digital 


512 MB 


l-4,8MB/s scrittura, 2-lOMB/s lettura 


24x32x2, lmm 


50 euro 


MultiMedia Card 


128 MB 


0,4-0,7MB/s scrittura, l,7MB/s lettura 


24x32xl,4mm 


40 euro 


Sony Memory Stick 


128 MB (Pro 1 GB) 


l,8MB/s scrittura, 2,5MB/s lettura 


22x50x2, 8mm 


50 euro 


IBM microdrive 


1GB 


3MB/S scrittura, 4,2MB/s lettura 


36x43x5,0mm 


30 euro 


xD Picture Card 


256 MB 


3MB/S scrittura, 5MB/s lettura 


20x25xl,7mm 


50 euro 



In tabella sono elencati i principali formati, con capacità massime, velocità attualmente raggiungibili, dimensioni fisiche e prezzi 
medi per 64 MB. Ricordiamo che a parte le dimensioni fisiche, gli altri dati sono in continua evoluzione: capacità e velocità crescono 
continuamente, mentre i prezzi tendono a diminuire 



ra, inoltre ne esistono versioni 
Pro con capacità di 1 GB e ve- 
locità di 2 MB/s, ma sono pena- 
lizzate dall'essere uno stan- 
dard proprietario di Sony e dal- 
l'avere prezzi molto simili alle 
Secure Digital. 

Ultimo dei formati, presenta- 
to sul mercato l'anno scorso da 
FujiFilm, le xD Picture Card, 
sono pensate principalmente 
come supporto per le fotogra- 
fie digitali e hanno caratteristi- 
che interessanti: capacità di 
256 MB (ma lo standard po- 
trebbe arrivare a 8 GB), velo- 
cità sino a 3 MB/s in scrittura e 
5 MB/s in lettura, dimensioni ri- 
dottissime (20x25 mm). Solo il 
tempo ci dirà se potranno spo- 
destare le Secure Digital, attua- 
li regine del minimo ingombro. 
Ad oggi però nessun produtto- 
re di fotocamere, a esclusione 
di FujiFilm e Olympus, integra 
questo formato sulle proprie 
macchine. 

Una nota finale va fatta sulle 
velocità massime dichiarate dai 
produttori. La situazione è mol- 
to confusa, perché alcuni pro- 
duttori citano la velocità mas- 
sima, che è quella burst in lettu- 
ra, altri quella sustained, ovvero 
quella sostenibile per lunghi 
trasferimenti, altri ancora usa- 
no il sistema più onesto, il co- 
siddetto "standard x", simile a 
quello usato dai masterizzatori, 
in cui lx corrisponde a 150 
KB/s di velocità in scrittura. Ad 
esempio una CompactFlash 32x 
può essere scritta a 4.800 KB/s. 
Se a questo aggiungiamo che al- 
l'interno di ciascuno standard 
ci sono produttori che offrono 
velocità diverse, risulta prati- 
camente impossibile definire a 
priori la velocità reale di una 
scheda solo conoscendone il 
formato. Possiamo solo dire a 
grandi linee che una SD o una 
Compact Flash sarà veloce, e 
una Multimedia Card sarà lenta. 

Non basta, infine, avere una 
scheda veloce, deve essere ve- 
loce anche la periferica che la 
utilizza, altrimenti le prestazioni 
rimarranno inespresse: non è 
infatti detto che la propria foto- 
camera o il proprio lettore di 
card siano in grado di sfruttare 
al meglio le schede più veloci. ■ 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open lite giochi 



► Microsoft Flight Simulator 2004 - A century of flight 

Per la nuova esperienza tra le 
i fan andranno in delirio 



Flight Simulator è il simula- 
tore di volo civile con la più 
lunga storia di aggiorna- 
menti. Siamo addirittura alla 
versione 10, chiamata "Flight 
Simulator 2004 - A century of 
flight". Per ricordare il primo 
secolo di vita dell'aviazione, in- 
fatti Microsoft vi ha inserito ae- 
rei d'epoca, tra cui quello del 
primo volo dei fratelli Wright 
nel 1903 e il celebre "Spirit of 
St. Louis" con cui Lindbergh ef- 
fettuò la prima trasvolata atlan- 
tica nel 1927. 

Ma volare con questi pezzi 
di storia è solo una delle nu- 
merose innovazioni. La prece- 
dente versione 2002 si distinse 
per l'introduzione dell'Auto- 
gen, lo scenario auto-generato: 
al di fuori delle città principali i 
paesaggi erano sino ad allora 
composti solo da texture, men- 
tre l'Autogen li popolava di ca- 
se e alberi 3D: finalmente si po- 
teva sorvolare una collina bo- 
scosa sfiorando le chiome di 
centinaia di alberi. 

Nella versione 2004 Micro- 
soft ha spostato lo sguardo dal- 
la terra al cielo: le nuvole erano 
un punto debole di FS2002, per- 
ché volandoci attraverso di- 
ventavano piatte. In FS2004 so- 
no realmente in 3D, hanno 
splendidi bordi sfrangiati, stra- 
ti con trasparenze differenzia- 
te, e tuffarcisi dentro è una ve- 
ra esperienza. Inoltre ora si 
muovono in corteo nel cielo 
seguendo il soffiare dei venti. Si 



può addirittura volare con le 
reali condizioni della zona in 
cui ci si trova, aggiornate via 
Web: in pratica se guardando 
dalla finestra di casa vediamo 
arrivare la pioggia, passando 
sopra la nostra città con 
FS2004 voleremo tra nuvole ne- 
re e acqua. Sono riprodotte an- 
che realistiche nevicate, tem- 
porali con tuoni e fulmini, o 
possiamo selezionare manual- 
mente le nuvole tra cui volare: 
cirri, cumuli, nembi e così via. 

Il tutto si unisce alla nuova 
resa del cielo, il cui colore è ora 
un azzurro più profondo e rea- 
listico, e del sole, che genera ri- 
flessi sia sulle acque che tra le 
nuvole. Volare all'alba o al tra- 
monto è quasi commovente, 
con il sole che si riflette su fiu- 
mi e laghi, fa luccicare la car- 
linga del nostro aereo, fa capo- 
lino con riflessi arcobaleno co- 
lorando nuvole e cielo di rosa e 
oro... 

Tra gli altri miglioramenti, 
notiamo che ora i palazzi auto- 
generati delle città italiane han- 
no lo stile giusto, mentre nella 
2002 erano simili a quelli ame- 
ricani, i tipi di alberi sono più 
adeguati alla zona, e decollan- 
do da uno dei ben 90 aeroporti 
italiani il paesaggio è molto più 
ricco e familiare. Il mare bene- 
ficia di nuovi effetti multitextu- 
re, con onde e riflessi del sole 
incredibilmente verosimili. 
Strade, autostrade e ferrovie 
quando attraversano un fiume 



non lo fanno più direttamente, 
ma troviamo veri ponti in 3D. 

Tra i pochi difetti, notiamo 
che l'unica città italiana ripro- 
dotta con i monumenti è Roma: 
dovrebbe esserci almeno an- 
che Milano, ma Microsoft ha 
deciso di non impegnarsi ad 
aumentare il numero di città fo- 
torealistiche, attualmente circa 
20 in tutto il mondo, perché ci 
sono già ottimi scenari di terze 
parti. 

L'unico vero difetto di 
FS2004 è la necessità di un pro- 
cessore molto potente per go- 
derne appieno. A differenza 
della maggioranza dei giochi 
3D, dipende molto più dalla 
CPU che dalla scheda grafica, 
ad esempio passando da una 
GeForce2 a una GeForce4 non 
si nota alcun aumento di velo- 
cità, mentre c'è un aumento 
del 50% passando da un Pen- 
tium 4 a 2 GHz ad uno a 3 GHz. 

Il gioco è talmente comples- 
so, con modelli di volo tanto 
realistici da essere usati per 
l'addestramento dei piloti, pae- 
saggi, texture, alberi, case, nu- 
vole, strumentazione di bordo, 
ombre, riflessi, trasparenze e 
via dicendo, che se si vuole il 
massimo dettaglio i calcoli da 
fare saturano facilmente la 
CPU. E possibile regolare il det- 
taglio in base alla potenza del 
proprio sistema, ma dà comun- 
que fastidio non poter mettere 
tutto al massimo se non si ha 
un processore da 3 GHz. Fortu- 




Roma è riprodotta con grande realismo: notate la basilica di San 
Pietro, Castel Sant'Angelo, un ponte sul Tevere, incorniciati da 
alberi e case molto più verosimili rispetto alla versione 2002 



Le nuvole sono tridimensionali, si possono attraversare 
realisticamente, gli strati di cirri, cumuli, nembi e così via che 
posti a diverse altezze, si colorano in base alla posizione del sole 



nuvole 



natamente rispetto alle versio- 
ni precedenti la grafica è stata 
ottimizzata e si notano pochi 
"scatti" anche con solo 10-15 
fotogrammi al secondo, e in 
ogni caso è bello avere un mon- 
do così incredibilmente reali- 
stico in cui volare, anche se per 
sfrecciare fluidamente si deve 
ridurre il dettaglio o... acqui- 
stare un processore più poten- 
te. 

Prezzo: 99 euro. ■ 

Marco Milano 

Gli scenari italiani 

Dovendo coprire tutto il mondo, gli 
scenari di Flight Simulator non 
possono riprodurre nel massimo 
dettaglio il nostro territorio. Per 
fortuna ci sono gli scenari di terze 
parti, tra cui quelli della Lago SrL 
(www.lagoonline.com) sono 
dedicati proprio all'Italia. Lago già 
nel 1998 realizzò "Italy 98", in cui 
erano riprodotti tutti gli aeroporti 
italiani, e oltre alle grandi città 
anche tutti i capoluoghi di provincia 
avevano almeno un monumento 
significativo in 3D. Oggi però, con 
l'elevarsi degli standard grafici e 
qualitativi, la Lago ha separato le 
linee di prodotto dedicate a 
paesaggi e città. Nel campo dei 
paesaggi, ha realizzato "TerraMesh 
North Italy" e "TerraMesh South 
Italy", che al prezzo di soli 5 euro 
ciascuno riproducono i paesaggi 
della nostra penisola con un 
dettaglio incredibile: basta 
sorvolare la costiera amalfitana o 
le dolomiti per rendersi conto della 
differenza con lo scenario standard 
di Flight Simulator. Finalmente le 
forme di montagne e coste a noi 
familiari sono perfettamente 
riconoscibili. 

Nel campo delle città, sono già 
disponibili gli scenari relativi a 
Bologna, Torino, Firenze e Venezia: 
rendono le città nei minimi dettagli, 
con decine di monumenti, e in 
particolare Venezia riproduce tutti i 
palazzi uno per uno, con tanto di 
gondole, traghetti che si muovono 
nei canali, campane di San Marco 
animate (che suonano davvero!). E 
ogni città include ovviamente gli 
aeroporti, con dettaglio 
fotorealistico. Un vero must per il 
pilota virtuale italiano! 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open lite giochi 




► Tropico 2 



Re dei bucanieri per gestire 
e amministrare l'isola dei pirati 



In Tropico 2 (distribuito da Ci- 
diverte) verremo catapultati 
nel mondo dei pirati ma non 
per un gioco d'azione, quindi 
mettete pure via i cannoni, il 
nostro compito sarà gestionale. 
Dovremo far crescere una 
comunità di pirati occupando- 
ci dell'aspetto strategico e del- 
la realizzazione dei progetti di 
sviluppo tipici di una città di pi- 
rati. Dovremo quindi ingegnar- 
ci per raccogliere le materie 
prime e costruire gli edifici per 
la loro lavorazione. Qual'è la 
materia prima più importante 
per i pirati? Quella che serve a 
costruire le navi per andare al- 
l'arrembaggio: il legno. Co- 
struiremo anche vari edifici, se- 
gherie e cantieri navali per co- 
struire navi; saloon e case di 
tolleranza per il divertimento 
dei pirati; palestre e piazze 
d'armi per istruirli all'arte della 
spada, così da riuscire a tenere 
buoni i prigionieri, che saranno 
la nostra forza lavoro. All'inizio 
del gioco avremo già dei pri- 



^;: -*":#&> *at 











gionieri che lavoreranno per 
noi, poi però toccherà a noi riu- 
scire a catturarne tanti altri per 
metterli all'opera e lavorare al 
nostro posto. 

Il gioco è ambientato nel 
XVII secolo in un isola dei Ca- 
raibi dove saremo il Re incon- 
trastato dei pirati e avremo po- 
tere decisionale su tutto. Il no- 
stro scopo sarà riuscire a far 
crescere economicamente l'i- 
sola, trasformando un piccolo 



accampamento in un grosso 
centro, sino a farlo diventare 
un vero punto di riferimento 
per ogni bucaniere. Così da 
chiedergli parte del suo botti- 
no per l'attracco e fargli spen- 
dere tutto quello che ha nei sa- 
loon che avremo fatto costrui- 
re. I parametri per la gestione 
delle attività dell'isola sono ve- 
ramente tanti ma anche per chi 
è nuovo dei gestionali non c'è 
problema, visto che si può ap- 



prendere il gioco tramite un 
esauriente tutorial. I livelli di 
gioco sono sedici e ci traspor- 
tano per ben sessant'anni di 
storia piratesca; la longevità 
del gioco è dunque assicurata, 
considerando anche che se fi- 
niremo le missioni entro un 
certo tempo guadagneremo 
delle medaglie. Mane, il multy- 
player. 

Prezzo: 39,99 euro ■ 

Riccardo Siliato 



► La grande fuga 



Steve Me Queen dopo quarant'anni in formato digitale 



Ne "La grande fuga" (da Ci- 
diverte) torneremo ai tem- 
pi della seconda guerra 
mondiale e dovremo riuscire a 
evadere da un campo di prigio- 
nia nazista. Il gioco inizia con 
l'abbattimento del nostro aereo 
da parte dei tedeschi durante 
un combattimento notturno. 
Pur riuscendo a paracadutarci 
la nostra cattura da parte dei na- 
zisti sarà inevitabile e saremo 
rinchiusi in un campo di prigio- 
nia. La storia è ispirata all'omo- 
nimo film con Steve McQueen 
uscito esattamente quaranta an- 
ni fa, a sua volta ispirato alla ve- 
ra storia di una evasione di mas- 
sa dal campo di prigionia tede- 
sco Stalag Luft III. Il gioco ha la 
visuale in terza persona, quindi 
vedremo il nostro personaggio 
di spalle, anche se a volte per 
comodità ci sarà concessa la 



prima persona. Il nostro compi- 
to sarà organizzare la fuga dal 
campo di prigionia. Durante il 
gioco avremo la possibilità di 
controllare tutti i protagonisti 
principali della storia. McDo- 
nald, la spia; Hilts, personaggio 
principale nonché scassinatore; 
Hendley, un abile borseggiatore 
e Sedgwick formidabile mecca- 
nico. Il gioco è strutturato in 
missioni con obiettivi precisi e 
quindi si dovrà alternare azione 
e ragionamento. L'azione varia 
dallo spiare da una serratura 
per calcolare il tempo giusto di 
uscita dalla porta senza essere 
visti, al correre il più in fretta 
possibile stendendo con un pu- 
gno chi ci ostacola la fuga. an- 
cora emulare la mitica corsa in 
moto, impennate incluse, fatta 
da Steve McQueen nel film. La 
grafica è ben realizzata e riesce 



a ottenere risultati soddisfacen- 
ti anche su PC non più giovanis- 
simi. Il sonoro ben realizzato ri- 
produce rumori realistici e mu- 
siche che si adattano ai vari mo- 
menti del gioco. I nemici da af- 
frontare avranno tre tipi di intel- 
ligenze artificiali, una è legata ai 
"goons", nor- 
mali soldati 
della Werhma- 
cht o avieri 
della Luftwaf- 
fe, entrambi 
facilmente in- 
gannabili e co- 
munque ten- 
denzialmente 
rispettosi del- 
la Convenzio- 
ne di Ginevra; 
poi ci sono i 
"Ferrets" spe- 
ciali corpi anti- 



evasione, più sospettosi e più in- 
telligenti dei goons; per finire ci 
sono la cattivissima Geheime 
Staatspolizei, meglio nota come 
Gestapo e le SS, i cui membri 
non tanto vanno per il sottile. 
Prezzo: 36,99 euro ■ 

R.S. 




PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



► Scaricare musica da Internet 



Tentazioni 
musicali 



Dopo l'impero del peer-to-peer, è 
l'ora dei siti di downloading legale 
Ma il file sharing resiste 
e dà battaglia. Chi vincerà? 
Scopriamo insieme tutti i segreti 



a cura di Daniela Dirceo 



Alla fine pare si stia arri- 
vando a una sorta di tre- 
gua. E probabilmente 
questo è solo la fine della pri- 
ma battaglia. L'esito della 
guerra che vede contrappo- 
sti da un lato le major musi- 
cali americane, rappresenta- 
te dalla RIIA (Recording In- 
dustry Association of Ameri- 
ca) e dall'altro gli utilizzatori 
di sistemi peer-to-peer, che 
diffondono e scambiano file 
musicali tutelati dal copyri- 
ght, è infatti ancora tutto da 
scoprire. E l'eventuale vitto- 
ria sposterà milioni di dolla- 
ri, visto che, secondo stime 
di Forrester Research, il file 
sharing pesa per 697 milioni 
di dollari, sui 2 miliardi persi 
dall'industria discografica 
americana nella vendita di 
CD a partire dal 1999. 

Non molti in proporzio- 
ne, ma che vanno ad appe- 
santire una situazione già di 
crisi dell'intero mercato di- 
scografico, attualmente di 
fronte ad un bivio: o evolve- 
re verso le nuove tecnologie 
oppure rassegnarsi alla ri- 
duzione del fatturato. E que- 
sta vicenda probabilmente 
darà il suo contributo verso 
la trasformazione. 




Veniamo ai fatti. Ai primi di 
settembre, dopo mesi di minac- 
ce, la RIIA decide di sferrare un 
attacco eclatante: 262 "big 
uploader", utenti cioè che con- 
servano e rendono disponibili 
dal proprio PC più di mille can- 
zoni, vengono denunciati. L'of- 
fensiva arriva dopo lo scarso 
successo (e come poteva esse- 
re altrimenti?) della proposta 
di non sporgere denuncia con- 
tro chi si fosse autodenunciato 
e avesse promesso di cancella- 
re dal proprio hard disk tutti i 



brani ottenuti attraverso il file 
sharing. 

Fra tutte le denunce un caso 
fa clamore, quello di una ragaz- 
zina di dodici anni, rea di aver 
fatto file sharing di più di mille 
brani musicali tutelati da copy- 
right (tra cui anche filastrocche 
del tipo "If you're happy and 
you know clap your hand"). 

Una gaffe che fornisce il de- 
stro a P2P United, l'associazio- 
ne dei principali produttori di 
software e tecnologie del mon- 
do del peer-to-peer (P2P), sorta 



con lo scopo di tutelare i propri 
diritti di fronte al congresso 
americano, di promuovere un'a- 
zione di immagine: pagare la 
sanzione pecuniaria della bam- 
bina e denunciare che le perso- 
ne "perseguitate" dalla RIIA so- 
no ben lungi da essere "perico- 
losi pirati informatici". 

Nel contempo le cose per la 
RIIA si complicano perché alcu- 
ni provider rifiutano, appellan- 
dosi al diritto alla privacy, di for- 
nire i nomi dei propri utenti ri- 
tenuti implicati in attività illega- 



PC Open 



open focus tentazioni musicali 



Download attraverso le Reti P2P, il parere dell'avvocato 



Per chi scarica materiale coperto 
da diritto d'autore tramite le rete 
P2P o altrimenti, come ad 
esempio musica, film, software e 
così via, sono previste sanzioni 
sia penali che amministrative 
dalla legge 22 aprile 1941, n. 
633, più volte modificata nel 
corso del tempo. 
Le sanzioni penali sono previste 
dall'art. 171 ter che commina la 
reclusione da sei mesi a tre anni 
e la multa da cinque a trenta 
milioni di vecchie lire. 
Questa sanzione si applica a chi 
effettua la detenzione per la 
vendita o la distribuzione, 
commercio, noleggio, cessione a 
qualsiasi titolo, proiezione in 
pubblico, trasmissione a mezzo 
radio o televisione di materiale 
pirata su qualsiasi supporto non 
contrassegnato con il bollino 
SIAE o contrassegnato con 
bollino contraffatto. 
Per coloro che commettono 
violazioni del copyright per 
scopi personali, sono 
previste sanzioni amministrative, 
cioè "multe" che vanno da un 
minimo di 154 € ad un massimo 
di 1.032 € e comprendono la 
pubblicazione del provvedimento 
su uno o più quotidiani a 
diffusione nazionale. In caso di 
recidiva, o se il fatto si presenta 
di particolare gravità, è previsto 
appunto l'aumento della 
sanzione sino a 1.032 €, la 
confisca di strumenti e materiale, 
la pubblicazione del 
provvedimento su due o più 
giornali quotidiani a diffusione 
nazionale o su due o più periodici 
specializzati nel settore dello 
spettacolo. 

Ma come fanno le Autorità a 
risalire al responsabile delle 
violazioni? 
Il fatto è che le connessioni 



[ 



Internet non sono anonime, 
come si tende a pensare, ma 
sono tutte tracciate tramite 
l'indirizzo IP da cui provengono. 
Nel caso di IP fissi, è immediato 
stabilire chi è il titolare del 
collegamento. Nel caso di IP 
variabili, come nelle ipotesi delle 
vecchie e ancora diffuse 
connessioni in dial-up via 
modem, occorre vedere, al 
momento in questione, chi, tra gli 
utenti del provider, aveva 
assegnato quel tale indirizzo IP. 
È bene specificare che, di fronte 
all'ordine della Magistratura che 
svolge una indagine, i provider 
devono consegnare i logs da cui 
risultano le operazioni eseguite 
dagli utenti attraverso la rete. 
Una volta risaliti al computer 
tramite il quale sono state 
compiute le violazioni della legge, 



periodo o sul suo utilizzatore 
abituale. In ogni caso, le Autorità 
non si fermano certo di fronte a 
questo e, in mancanza di più 
precisi elementi circa la 
individuazione dell'effettivo 
responsabile, mettono sotto 
processo, intanto, il titolare 
dell'azienda o dell'ufficio cui 
appartiene il computer usato per 
il download o magari 
l'amministratore di sistema. Tutti 
questi soggetti faranno bene a 
tutelarsi tenendo dei log sugli 
utilizzi dei computer in modo da 
poter sempre dimostrare, anche 
attraverso l'utilizzo di user name 
e password personali, chi ha 
fatto che cosa tramite la rete 
dell'azienda. 

Gli stessi dipendenti devono 
stare attenti ad usare 
impropriamente i mezzi aziendali. 




Chi scarica illegalmente musica dalla fletei 
rischia sanzioni penali e amministrative J 



resta il problema di stabilire 
quale persona lo ha 
effettivamente utilizzato 
illecitamente. 

Nel caso di privati, il problema è 
spesso presto risolto, facendo 
riferimento al titolare 
dell'abitazione in cui si trova il 
computer. Nel caso di aziende, 
può essere più spinoso, ma è 
anche vero che, oggigiorno, ogni 
computer è spesso assegnato ad 
un certo dipendente, anche in 
relazione alle disposizioni sulle 
misure di sicurezza che 
impongono che ogni postazione 
sia munita di user name e 
password. Inoltre possono 
essere sentiti testimoni, cioè altri 
dipendenti della stessa azienda, 
su chi stava usando un certo 
computer in un determinato 



Una recente sentenza del 
Tribunale di Milano, pubblicata in 
data 14 giugno 2001, ha ritenuto 
legittimo addirittura il 
licenziamento della dipendente 
"a fronte del riscontro di 
prolungate e reiterate 
connessioni ad Internet in orario 
di lavoro, che per la loro entità 
hanno determinato gli estremi di 
un rilevante inadempimento agli 
obblighi contrattuali". In tale 
procedimento è stata attribuita 
rilevanza anche alla 
testimonianza di alcuni colleghi 
che "hanno potuto notare sul 
computer della ricorrente 
visualizzazioni non congrue con 
l'attività di ufficio della stessa", 
quindi praticamente ogni altro 
dipendente può testimoniare 
circa l'effettivo utilizzo fatto dei 



Tiziano Solignani Avvocato in Modena 

computer aziendali. Va anche 
notato che la società per cui si 
lavora può comunque controllare 
l'operato dei dipendenti. Non può 
controllare direttamente il loro 
lavoro mediante sistemi televisivi 
interni e simili, perché ciò è 

vietato dal famoso art. 
4 dello Statuto dei 
lavoratori, ma, 
secondo ad esempio 
la sentenza 3 aprile 
2002, n. 4746, della Cassazione 
può predisporre sistemi di 
controllo "diretti ad accertare 
condotte illecite del lavoratore 
(ed. controlli difensivi), quali, ad 
esempio, i sistemi di controllo 
dell'accesso ad aree riservate o, 
appunto, gli apparecchi di 
rilevazione di telefonate 
ingiustificate". Dunque, la 
predisposizione di un sistema di 
log degli utilizzi dei computer è da 
ritenersi consentito, anzi in 
questa situazione è 
probabilmente una precauzione 
che molti titolari o amministratori 
di sistema vorranno 
probabilmente prendere per non 
trovarsi a loro volta coinvolti, 
magari incolpevolmente, in un 
procedimento penale per 
violazione del diritto d'autore. 



li (le major denunciano l'utiliz- 
zo di sistemi P2P anche per 
scambio di materiale pedopor- 
nografico). Insomma un bel pa- 
sticcio, dal quale sembra negli 
ultimi giorni delinearsi una via 
d'uscita. P2P United, (di cui 
fanno parte network di scam- 
bio come Grokser, LimeWire, 
BearShare, Morpheus ed altri 
ma non Kazaa) ha reso pubbli- 
co un Codice di Condotta 
(www.p2punited.org), una sor- 
ta di atto di distensione nei 
confronti di RIIA, in cui si chie- 



de, tra l'altro, al Congresso 
americano di definire le giuste 
modalità con cui i network P2P 
possano compensare in modo 
forfettario i detentori di diritto 
d'autore, sullo stile di come già 
avviene con le radio. 

Una mossa importante, an- 
che probabilmente indotta dal 
fatto che questi mesi di bagar- 
re legale hanno influito pesan- 
temente sui numeri del file sha- 
ring. Secondo dati Nielsen Ne- 
tRatings, infatti, risulta che l'u- 
tilizzo di questi sistemi negli 



Stati Uniti abbia subito un pro- 
gressivo declino: dalla fine di 
giugno ad oggi il traffico su Ka- 
zaa ha avuto un decremento 
del 41 %, da 6,5 milioni di visita- 
tori unici ai circa 3,9 milioni del 
mese di settembre. 

Stesso trend, anche se con 
percentuali differenti, viene re- 
gistrato dagli analisti per 
Morpheus, iMesh e BearShare. 

L'apripista: iTunes Music 
Store di Apple 

Nel frattempo sono accaduti 



alcuni fatti di notevole impor- 
tanza. Da un lato va sfumando 
la fiducia degli utenti nei con- 
fronti dei sistemi di file sharing: 
in molti hanno sperimentato 
sulla propria pelle, o meglio, 
sul proprio hard disk, i danni 
provocati da "infezioni virali" 
che questi sistemi contribui- 
scono a propagare. Senza con- 
tare i fastidiosissimi Spyware e 
i costosissimi dialer (che ap- 
profondiremo nelle pagine suc- 
cessive) spesso innescati auto- 
maticamente e all'insaputa del- [> I 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



I o l'utente durante le operazioni 
di file sharing. 

Dall'altro lato il successo di 
iTunes Music Store, "negozio" 
virtuale lanciato da Apple quat- 
tro mesi fa, in cui viene vendu- 
ta legalmente musica on line. 
Ai primi di settembre vengono 
festeggiati i primi dieci milioni 
di canzoni scaricate e acqui- 
state. Il segreto del successo 
sta nell'estrema semplicità del 
servizio. Nessuna sottoscrizio- 
ne di abbonamento, come era 
avvenuto fino ad ora in altre 
esperienze di questo tipo, né 
importi differenziati per tipo di 
licenza acquistata (ascolto, re- 
gistrazione per un numero li- 
mitato di copie, licenza illimi- 
tata) ma il semplicissimo mo- 
dello "pay-as-you-go", 99 cente- 
simi di dollaro a canzone e il 
brano è dell'utente per sempre. 
Vengono garantiti 30 secondi 
gratuiti per ascoltare la pre- 
view e poi il download con un 
semplice clic e il gioco è fatto. 
Dal mondo Windows la rispo- 
sta non si è fatta attendere: è 
sorto BuyMusic.com, dell'im- 
prenditore Scott Blum, già idea- 
tore del famoso negozio on line 
Buy.com. Per BuyMusic stesso 



modello di iTunes: download a 
pagamento per singoli brani 
senza sottoscrivere alcun ab- 
bonamento. A disposizione 
una scelta tra più di 300.000 
brani, tratti dai cataloghi delle 
5 major (Universal, EMI/Virgin, 
Sony, Warner, BMG) e di alcune 
etichette indipendenti. 

E nel frattempo sono evoluti, 
altri servizi on line legati, in ma- 
niera più o meno evidente a se- 
conda dei casi, a diverse cor- 
date di case discografiche co- 
me PressPlay.com, MusicNow 
e Rhapsody, solo per citarne 
alcune, segno che il processo 
di sdoganamento legale della 
musica on line sta procedendo 
a tappe sempre più ravvicina- 
te. Parimenti fanno affari le so- 
cietà di distribuzione di musica 
digitale (tra cui DSS, 24/7 e la 
più famosa OD2, fondata da 
Peter Gabriel, player attual- 
mente leader in Europa, che 
annovera tra i suoi clienti MSN, 
Tiscali e MTV) che acquisisco- 
no legalmente i diritti musicali 
e li distribuiscono ai diversi si- 
ti di vendita di musica. 

"Noi crediamo molto nell'on 
line" afferma Fernando Manto- 
vani manager di EMI Music 



Italy, "da parte nostra c'è at- 
tualmente un impegno com- 
pleto in questo tipo di busi- 
ness, con i tempi e le cautele 
proprie di una multinazionale. 
Il mercato dei contenuti musi- 
cali è stato immobile per più di 
cinquant'anni ed oggi non è 
possibile un'accelerazione im- 
mediata, a maggior ragione in 
un settore come la tecnologia, 
in cui si può rischiare di finire 
vittime di una sorta di presbio- 
pia: credere immediatamente 
fruibile ciò che invece lo è solo 
in parte. Lo sviluppo dei nuovi 
media è concreto, ma abbiamo 
ancora da affrontare problemi 
di tipo infrastrutturale, soprat- 
tutto in Europa e in particolar 
modo in Italia e di tipo cultura- 
le. Tutto quello che sta acca- 
dendo in questi mesi è comun- 
que un passaggio necessario di 
conoscenza. Porto un esem- 
pio: in un primo tempo si pen- 
sava che segmentare l'offerta 
di musica legale a seconda del- 
la sua fruizione fosse un mo- 
dello vincente. Recitiamo il 
mea culpa, non era così. Oggi si 
sta affermando il modello iTu- 
nes e sembra davvero quello 
più convincente per gli utenti". 



Gli fa eco Luca Vespignani del- 
la FPM (Federazione contro la 
pirateria musicale): "Per lungo 
tempo l'industria discografica 
ha chiesto nelle sedi compe- 
tenti che si giungesse ad un si- 
stema legale che permettesse 
un ambiente più consono per 
mettere on line la musica: che 
ci fossero quindi le condizioni 
per essere realmente concor- 
renziali al mercato pirata. È ne- 
cessario oggi un cambiamento 
culturale: non è più possibile 
che passi il concetto - la musi- 
ca su Internet è gratuita e non 
si rischia nulla-. Sappiamo che 
non è più così, sia in termini le- 
gali sia per quanto riguarda la 
sicurezza degli utenti". Insom- 
ma, ognuno sostiene le sue ra- 
gioni. Così, chi ancora scarica 
brani illegalmente e chi già li 
acquista legalmente dai "juke 
box "on line, troverà sotto l'al- 
bero una sgradita/gradita sor- 
pesa: Napster, il simbolo dei si- 
stemi di file sharing finito sotto 
le grinfie della RIIA e affossato 
dopo una estenuante battaglia 
legale, ripartirà a Natale con un 
servizio a pagamento, con la 
benedizione delle major. Segno 
dei tempi. ■ 



I dati Nielsen/NetRatings sul file sharing in Italia 



Gli operatori di downloading più visitati in Italia 
nel trimestre maggio - luglio 2003 



Brand 



Visitatori 
Unici (000) 



Active 
Reach (%) 



Visite 


Pagine 


Tempo 


per 


per 


per 


Persona 


Persona 


Persona 



winmx 


1.696 


10,37% 


7,05 


9 


0:18:54 


kazaa 


932 


5,70% 


10,17 


21 


0:18:36 


lyricsmania.com 


353 


2,16% 


1,77 


10 


0:02:52 


Vitaminic 


348 


2,13% 


1,42 


7 


0:02:32 


download-gratis.it 


339 


2,07% 


1,12 


3 


0:01:03 


Mp3academy.com 


300 


1,83% 


1,78 


2 


0:00:27 


marcolino.com 


234 


1,43% 


1,69 


6 


0:02:06 


MusicMatch Jukebox 


221 


1,35% 


7,73 


24 


0:43:58 


Spotlandia.com 


190 


1,16% 


1,55 


10 


0:02:34 


mp3-downloads.it 


179 


1,10% 


2,05 


3 


0:00:31 


Canzoni-mp3.org 


178 


1,09% 


1,6 


3 


0:00:14 


azlyrics.com 


173 


1,06% 


1,78 


10 


0:03:19 


mp3-world.net 


166 


1,01% 


6,31 


8 


0:14:41 



In Italia gli utenti casa-ufficio che navigano su siti di download di file 
musicali, secondo le stime di Nielesen NetRatings, si aggirerebbe su 
una base di 3 milioni, cifra leggermente in calo negli ultimi tempi. Di 
questi, più della metà vengono assorbiti da WinMx (1 milione circa) e 
da Kazaa (700.000 circa). Ricordiamo che Nielsen NetRatings 
attualmente non registra chi pratica realmente il downloading, ma solo 
chi clicca sul sito di file sharing, perché, come vedremo nella parte 
tecnica di questo articolo, una volta scaricato il software, gli utenti non 
devono più passare dal sito. Gli utenti rimanenti si orientano sugli altri 
siti di offerta musicale, da cui è possibile scaricare, all'apparenza 
gratuitamente, brani. Il problema è che molti di questi, come ad esem- 



Kazaa e Winmx in Italia: un fenomeno consolidato 
di circa 1,5 milioni di navigatori mese 




pio MP3-downloads.it, MP3subito.com, MP3.com, MP3 search.com, 
sono siti in cui si annidano i dialer (vedi box di approfondimento nelle 
prossime pagine). 

E passiamo alla tipologia di utente. È un pubblico maschile, in 
prevalenza nella fascia di età compresa tra 12 e 35 anni: per il 31% ha 
tra i 18 e i 24 anni, percentuale alta se confrontata con la presenza 
media in rete di questa fascia di età (16%), stessa percentuale alta per 
i teenager (14%), presenti in rete in media per il 6,60%. Tra i 25 e 34 
anni la percentuale è del 27%, allineata con la presenza in Rete. 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



Peer-to-peer a prova di virus 

Sono utilizzatissimi e molto amati, ma nascondono anche delle insidie. 
Ecco come funzionano i servizi di file sharing e quali sono i mezzi 
per proteggersi da hacker e dalla contaminazione di codice infetto 



I servizi di rete peer-to-peer 
(P2P) largamente utilizzati 
per lo scambio di file tra uten- 
ti (principalmente musica e vi- 
deo), sono basati sulla connes- 
sione diretta tra due computer, 
generalmente collegati via In- 
ternet, che mettono in condivi- 
sione una o più cartelle e file. 

Esistono differenti protocol- 
li di rete peer-to-peer, ciascuno 
dei quali può essere utilizzato 
da uno specifico software, che 
realizzano di fatto dei veri e 
propri network formati dai 
computer degli utenti che li uti- 
lizzano. 

In questo modello di comu- 
nicazione i due sistemi collega- 
ti sono considerati uguali, nel 
senso che nessuno dei due fun- 
ge solo da server o solo da 
client, come nel caso dei servi- 
zi di download basati sul pro- 
tocollo FTP (File Transfer Pro- 
tocol). Entrambi i sistemi, infat- 
ti, svolgono sia la funziona di 
server sia quella di client, moti- 
vo per cui vengono tecnica- 
mente indicati come servent. 

Comunicazione paritetica 
tra servent 

Così tutti i servent collegati 
a un certo network possono 
condividere e scambiare file 
con gli altri senza la necessità 
di un server centrale. Questa è 
la fondamentale differenza tra 
gli attuali sistemi peer-to-peer, 
come Gnutella, Kazaa o 
WinMX, rispetto al famoso Na- 
pster, che invece utilizzava un 
server centrale come database 
delle risorse condivise. 

Il significato di questa diffe- 
renza è molto profondo, dato 
che nel caso di un network for- 
mato unicamente da servent 
paritetici non esiste alcuna en- 
tità responsabile dei contenuti 
trasmessi sulla rete, che viene 
liberamente utilizzata dagli 
utenti che la formano. Mentre 
la presenza di un server cen- 
trale configura l'esistenza di un 
gestore o di un responsabile 



del sistema e dei contenuti tra- 
smessi, il che ha rappresentato 
il principale motivo tecnico per 
cui il servizio di Napster è sta- 
to bloccato dalle autorità pre- 
poste alla tutela del copyright. 

Nonostante le pressioni del- 
l'industria dello spettacolo, 
che viene di fatto penalizzata 
dalla circolazione incontrollata 
di copie illegali di file musicali e 
di video, i servizi peer-to-peer 
sembrano resistere a tutte le 
azioni legali mirate alla loro eli- 
minazione. 

Anzi, i software per le comu- 
nicazioni peer-to-peer sono tra 
i più scaricati e utilizzati dagli 
utenti, soprattutto da quando 
le connessioni in banda larga 
sono disponibili a prezzi ab- 
bordabili. Purtroppo, come 
spesso accade, c'è il rovescio 
della medaglia: infatti i servizi 
peer-to-peer rappresentano un 
nuovo mezzo di trasmissione 
per virus e codice potenzial- 
mente pericoloso. 

Condivisione 

ma anche contaminazione 

In passato il mezzo principa- 
le di contaminazione era il 
floppy, oggi è la posta elettro- 
nica, in futuro potrebbe essere 
proprio il peer-to-peer. Ciò per- 
ché anche i firewall più evoluti 
spesso non filtrano adeguata- 
mente le comunicazioni di que- 
sto tipo, che sempre più spes- 
so vengono sfruttate dagli 
hacker per accedere abusiva- 
mente a computer remoti. 

In realtà non è tanto la diffu- 
sione dei virus contenuti in file 
eseguibili che deve preoccupa- 
re gli utenti che utilizzano que- 
sti servizi. Si sa infatti che non 
è il semplice download di codi- 
ce virale che da solo può infet- 
tare un computer: perché il vi- 
rus si attivi è necessario ese- 
guire il file infetto, operazione 
che con ogni probabilità sarà 
preventivamente impedita da 
qualunque programma antivi- 
rus. t> 



1 1 

rs 




1 RISCHI DEL P2P 


1 VANTAGGI DEL P2P 


- Problematiche legali 


- Musica gratis 


- Sicurezza: virus 


- Programmi gratis 


- Privacy: Spyware 


- Film gratis 



Rete client/server 




In un modello di rete client/server 

ogni client può accedere 

unicamente alle risorse messe a 

disposizione dal server, sia che 

questo faccia parte della rete 

locale sia che si trovi su Internet. 

Per esempio il Client 1, dopo avere effettuato il login al server, può 

effettuare il download del File A presente sul server; questo è il tipico 

funzionamento del trasferimento di file attraverso il servizio FTP [Rie 

Transfer Protocol). In alternativa, i file presenti sui client possono anche 

essere indicizzati da un server centrale e resi disponibili agli altri client 

della rete. Per esempio il Client 2 effettua la ricerca del Rie B sul server, 

questo rintraccia il documento sul Client 3 e lo invia al Client 2; in questo 

modo funzionava Napster. 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



O Quello che le reti peer-to- 
peer possono effettivamente 
favorire è la propagazione dei 
nuovi virus capaci di ricono- 
scere la presenza di questi si- 
stemi sul computer infettato e 
di replicarsi nella directory che 
contiene le risorse condivise in 
rete sotto forma di altri file: per 
esempio il virus Vbs.gwv.a, il 
primo scoperto sul sistema 
Gnutella, era in grado di co- 
piarsi nella directory condivisa 
e di assumere il nome di docu- 
menti molto ricercati (solita- 
mente canzoni o filmati) in mo- 
do da trarre in inganno gli uten- 
ti remoti alla ricerca di quel 
particolare file. 

I virus più moderni, inoltre, 
sono persino capaci di attivare 
un servent sul computer di un 
utente ignaro che nemmeno sa 
di utilizzare un servizio peer- 
to-peer. È il caso del worm 
W32.gnuman che, una volta ri- 
cevuto via mail sul proprio si- 
stema, attiva una connessione 
peer-to-peer all'insaputa del- 
l'utente e realizza un servent 
maligno che ha l'unico scopo 
di propagare il codice virale 
sul network. 

Ancor più pericolosa è la 
possibilità che i servizi peer-to- 
peer vengano utilizzati come 
porta di accesso al proprio 
computer da parte di utenti 
malintenzionati. Infatti la ca- 
ratteristica di questi collega- 
menti è rappresentata dal fatto 
che la connessione dal servent 
alla rete esterna è di tipo 
uscente. Cioè è il servent che 
accede a Internet e non vice- 
versa, motivo per cui tali con- 
nessioni non sono general- 
mente filtrate dai sistemi di fi- 
rewall che, al contrario, sono 
progettati per impedire l'ac- 
cesso al computer locale da 
parte di utenti appartenenti al- 
la rete esterna. 

Una falla nella sicurezza 
del sistema 

È chiaro, quindi, che una 
connessione peer-to-peer rap- 
presenta una pericolosa falla 
nel sistema di protezione del fi- 
rewall e che può essere utiliz- 
zata per aprire un canale di co- 
municazione non sicuro po- 
tenzialmente letale per il siste- 
ma. Infatti, una volta che la 
connessione uscente è stata 
stabilita, anche il servent ester- 
no può avere accesso comple- 
to al servent interno, di fatto 
vanificando il sistema di prote- 



zione di qualunque firewall. 

Quando ciò accade, comun- 
que, questo canale di comuni- 
cazione raramente viene utiliz- 
zato direttamente dagli hacker, 
in quanto se così facessero es- 
si stessi sarebbero facilmente 
rintracciabili indagando sui pa- 
rametri della connessione di- 
retta. 

Quello che fanno gli hacker, 
invece, è molto più astuto: co- 
me nel caso del virus 
W32.PrettyPark, che realizza 
connessioni uscenti sul 
network peer-to-peer verso un 
server IRC (Internet Re lay Chat) 
attraverso il quale l'hacker può 
avere accesso al sistema infet- 
tato rimanendo allo stesso 
tempo perfettamente nascosto 
tra le migliaia di utenti che 
affollano i canali delle chat. 

Il percorso che porta verso 
questo risultato è abbastanza 
semplice: solitamente l'hacker 
prima invia tramite e-mail un 
Trojan, cioè un virus nascosto 
in un documento apparente- 
mente innocuo (appunto co- 
me un Cavallo di Troia), quindi 
attende che questo si attivi su 
un computer remoto. 

Quando ciò accade, il codice 
virale crea una cosiddetta 
backdoor (letteralmente porta 
sul retro) attivando una con- 
nessione uscente di tipo peer- 
to-peer, che quindi non viene 
generalmente bloccata dal fi- 
rewall della rete locale a cui ap- 
partiene la macchina infetta. 
Questo canale, però, non viene 
aperto direttamente verso il 
computer dell'hacker, ma ver- 
so un servizio centralizzato 
che può garantirgli l'anonima- 
to mentre assume il controllo 
del computer infetto. 

Ciò rappresenta sia un peri- 
colo per l'integrità dei dati con- 
tenuti sul proprio sistema, che 
possono essere cancellati o 
manipolati dall'utente malin- 
tenzionato, sia per la privacy: 
un hacker potrebbe accedere, 
per esempio, ai file che con- 
tengono dati personali o nu- 
meri di carte di credito e conti 
bancari, oppure a informazioni 
industriali strategiche. 

Chiudere le porte 
agli hacker 

Insomma, è incredibile co- 
me un semplicissimo program- 
ma per scambiare qualche can- 
zone su Internet possa rivelar- 
si tanto dannoso per un singo- 
lo utente o per un'intera orga- 



Rete peer-to 




In una rete peer-to-peer ogni computer si comporta sia da client sia da 
server. In questo modo, per esempio, il File A presente sul Client 4 può 
essere direttamente prelevato dal Client 2 senza passaggi intermedi; così 
funziona il servizio Gnutella. In altri casi la rete peer-to-peer può usare 
alcuni computer come punti di smistamento, detti supernodi, che 
indicizzano il contenuto dei nodi più vicini e formano una sorta di network 
di livello superiore su cui i tutti i client effettuano le ricerche dei file. Per 
esempio il Client 1 rintraccia il File B presente sul Client N per conto del 
Client 3; su questo modello è basato il servizio Kazaa. 



Pericoli della rete peer-to-peer 




Una connessione peer-to-peer 
passa anche attraverso un firewall 
in quanto viene originata 
dall'interno della rete locale, 
mentre i normali sistemi di 

sicurezza sono progettati per respingere soltanto le coriri 
ingresso da Internet e non quelle in uscita. In questo modo si realizza un 
vero e proprio canale di comunicazione bidirezionale tra il network peer-to- 
peer e il client locale, al cui interno si può infiltrare un hacker la cui 
identità può essere camuffata passando attraverso un server centralizzato 
di chat. 

In questo modo agiscono i cavalli di troia, quei messaggi di posta 
elettronica che contengono virus (trojan) progettati per aprire una porta 
non protetta (backdoor) sul sistema di sicurezza della rete locale 
attraverso un canale peer-to-peer. 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



nizzazione. La soluzione a que- 
sto problema sarebbe realizza- 
re una scansione in diretta dei 
dati trasmessi sulle reti, in mo- 
do che i virus possano essere 
intercettati ancora prima che 
questi possano arrivare a desti- 
nazione. Purtroppo questo mo- 
dello di controllo non è di im- 
mediata implementazione, no- 
nostante da tempo siano allo 
studio software destinati a que- 
sto scopo. 

Il problema che vanifica tali 
sistemi è rappresentato dal fat- 
to che le trasmissioni sui 
network peer-to-peer vengono 
generalmente effettuate in for- 
mato criptato, come giusta- 
mente richiesto dall'esigenza di 
tutelare la privacy degli utenti, il 
che permette anche ai virus di 
mimetizzarsi e di circolare libe- 
ramente in rete. Per proteggersi 
da tutti questi rischi, quindi, la 
soluzione sarebbe a monte: non 
utilizzare i servizi peer-to-peer 
per scambiare copie illegali di 
canzoni o di film e servirsi uni- 
camente dei servizi on line a pa- 
gamento che sono esenti da 
ogni possibile contaminazione 
virale. 

Non volendo rinunciare allo 
scambio dei file in rete, invece, 
le uniche protezioni disponibili 
sono tre. 

Prima di tutto dotarsi di un 
software antivirus (da tenere 
sempre costantemente aggior- 
nato) che filtri la posta elettro- 
nica e che rimuova il codice vi- 
rale dai documenti eventual- 
mente infettati: ciò riduce il 
rischio di ricevere virus, 
worm e cavalli di troia. 

Poi bisogna attivare un fi- 
rewall sulla connessione a In- 
ternet in banda larga: questo 
è solitamente integrato nei 
gateway utilizzati per condi- 
videre la linea ADSL nei grup- 
pi di lavoro (non è necessario 
nel caso di un singolo com- 
puter) e impedisce l'accesso 
alla rete locale da parte di 
utenti esterni. 

Infine bisogna attivare un 
firewall software su ogni sin- 
golo computer: va bene quel- 
lo integrato in Windows XP, 
oppure se ne può usare uno 
commerciale come Norton 
Personal Firewall; questo tie- 
ne sotto controllo tutte le 
porte di comunicazione in 
modo da intercettare possi- 
bili connessioni uscenti non 
autorizzate. ■ 

Carlo Strati 



Musica dalla rete? Occhio ai dialer 



Alla fine si è mossa perfino Telecom, che dallo 
scorso mese di giugno permette agli utenti, 
telefonando al 187, di disabilitare gratuitammente 
sulla propria linea le chiamate verso il numero 
709, numerazione telefonica responsabile della 
lievitazione delle bollette telefoniche di molti 
internauti italiani, per lo più tra quelli alle prime 
armi. 

Come questo possa essere avvenuto è presto 
detto. Su alcuni siti Internet, in prevalenza quelli 
che offrono loghi e suonerie, musica MP3 e filmati 

l'immancabile materiale pornografico, per 
effettuare il download del materiale desiderato, 
viene richiesto di scaricare un file eseguibile 
(.exe), cammuffato da innocuo programma. 

In realtà questo programmino di pochi Kilobyte 
tecnicamente si chiama dialer e una volta 
scaricato sul PC provvede a interrompere a 
insaputa dell'utente la connessione con il proprio 
provider, dirottando il collegamento su un numero 
telefonico a pagamento (709, 899, 166...). 
Si viene quindi connessi ad aree riservate, dove 
avviene il download, ma a un costo medio di 3 
euro IVA compresa al minuto. Vale a dire che per 
scaricare qualche software o qualche brano MP3, 
per un collegamento di circa un'ora e mezza, si 
può spendere più di 250 euro, una follia! 

1 tempi di scaricamento, ovviamente, sono relativi 
ad una connessione a 56K; chi utilizza la larga 
banda (ADSL) non rischia di incappare nei dialer, 
dal momento che esiste una connessione diretta 
continua {always on) tra il proprio PC e il provider e 
quindi, non viene eseguito alcun numero 
telefonico. 

Superfluo dire che siti di questa fatta operano in 
maniera illegale. Le linee telefoniche a "tariffa 
speciale" sarebbero state ideate per fornire 
l'accesso a Internet, gratuitamente o a 



A*h«ì d l»Ol«**n* 




i Htmjjvf wr, V* A.'fU -rt 13 !W 111 fAKll 
U :YE-5| R£F flCCEDESFja 1EFM3 d™*ind,i 

rn-rivMhnr*vnuiiTOj! jvtTwwtnhjv rvtfrzuvwr 

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cimusflii làihMJiJti hmmiz KÙ, 4 pan ehja 
fi! --^t-iiTi J timi li .vwrbi lw' R£ li*. -Jj 

<Jj.nMA? ìjr^witi. jwìiV|f^^"^t rvjn lirjl 

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|l M7TV iihJU-ii dJ J.iuYL-ui.r,vkJ..i i--SsiÀrmvim. 



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YÌ.UL 1 krAÀ^K UlffYuJdfelL-1 L"L1 H LI tJ-J nt'Yl' 



pagamento, ma l'offerta di servizi oltre il semplice 
accesso alla Rete è un illecito amministrativo. 
E la mala fede si esplicita anche nei trucchi che 
vengono messi in atto per camuffare la presenza 
di dialer. Negli ultimi tempi, infatti, per far cadere 
gli utenti in trappola, vengono utilizzati i certificati 
di protezione di Internet Explorer. Può avvenire, 
infatti, che durante la navigazione di un sito si 
apra automaticamente una finestra di "Avviso di 
protezione" che invita ad installare un certificato 
di protezione. Basta un clic che si viene 
automaticamente disconnessi dal proprio provider 
pervenire ricollegati ai numeri a pagamento. 
Ma c'è modo di difendersi? 
Innanzi tutto è importante stare in allerta quando 
durante la navigazione (soprattutto di siti che 
offrono loghi e suonerie, sfondi per computer, 
musica MP3 e filmati, siti pornografici) viene 
richiesto di scaricare file con estensione .exe. In 
questo caso è importante uscire subito dal sito e 
se si apre qualche finestra sceglire sempre 
l'opzione Annulla o NO. 

In ogni caso, dubitare dei siti che non indicano 
alcuna ragione sociale, numero di telefono o altre 
informazioni utili. Attenzione se si apre 
automaticamente, durante la navigazione di questi 
siti, la finestra avviso di protezione. In questo caso 
cliccare su NO o Annulla. 
Infine, consigliamo di installare un utile 
programmino SpyBot (che trovate sul CD di PC 
Open), in grado, tra le altre funzioni, di rendere 
inoffensivi diversi tipi di dialer. 
Se malauguratamente, aveste già subito la truffa, 
è possibile scorporare dalla bolletta la cifra 
relativa ai numeri 709 e 899, quindi non pagare 
quella cifra, facendo immediatamente denuncia 
alla Polizia Postale. In Rete riguardo alla tematica 
antiliader abbiamo trovato davvero molto. Vi 

segnaliamo tre siti che consigliamo 
di visitare: www.internet- 
marketing.it/nodialers.htm da cui 
potrete trovare una ricca 
documentazione, tra cui indicazioni 
pratiche su come ottenere i soldi 
indietro da Telecom in caso di 
sovratariffazione per utilizzo dello 
709 o il modulo di denuncia alla 
Polizia Postale. Il sito 
www.newglobal.it, l'associazione che 
offre attraverso il proprio staff di 
avvocati assistenza legale a chi sia 
stato vittima delle truffe dei dialer. 
E perfinire, il sito del giomlista 
Oliviero Beha (www.olivierobeha.it) 
che raccoglie una sezione 
interamente dedicata alla truffa 709. 
D.D. 



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Gira che ti rigira lo abbiamo beccato 
anche noi! Ecco la schermata di avviso di 
protezione che ci è apparsa dopo le 
numerose incursioni su siti di dowloading 
di file MP3 che abbiamo svolto per questo 
articolo. In questi casi, lo ricordiamo, è 
importante cliccare sul tasto NO e chiudere 
il programma 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



Scaricare file dalla Rete 

In prova i software di file sharing più utilizzati in Rete: Kazaa Media Desktop 
2.5 e Kazaa Light K++, Morpheus 3.3 e WinMX3.3. 
Tutti i pregi e i difetti delle nuove versioni 



N 



el 1999 uno studente 
universitario, Shawn 
Fanning, ebbe l'idea di 
creare un programma in gra- 
do di far condividere agli 
utenti file da Internet. 

Nasceva così Napster, il 
software che più di tutti ha 
cambiato in questi anni il 
concetto dell'uso della Rete. 

In pochissimo tempo è di- 
ventato uno dei software più 
scaricati da Internet e le 
connessioni ai server del ri- 
voluzionario sistema si sono 
moltiplicate. Poco più di un 
anno fa Napster, dopo una 
lunga agonia, è definitiva- 
mente uscito di scena. 

Ma il fenomeno del file- 
sharing, però, è tutt'altro 
che scomparso. Sono anco- 
ra milioni gli internauti che, 
nonostante il rischio di in- 
frangere la legge sul Copyri- 
ght, scaricano musica, pro- 
grammi e addirittura interi 
film con software eredi di 
Napster. 

In queste pagine abbiamo 
voluto provare i software di 
file sharing maggiormente 
rappresentativi: Morpheus 
3.3, Kazaa Media Dekstop 
2.5 e la versione Kazaa Lite 
K++eWinMX3.31. 

Questi software hanno un 
utilizzo molto simile tra di 
loro. Durante la fase di in- 
stallazione il Setup, oltre a 
visualizzare le richieste 
standard (ubicazione del 
programma, accettazione 
della licenza eccetera), chie- 
de all'utente di creare una 
directory condivisa: una o 
più cartelle dove i file scari- 
cati vengono posti e condi- 
visi. Tutti e tre i programmi 
possiedono un'interfaccia 
molto simile tra di loro: so- 
no divisi in sezioni che sono 
accessibili grazie a 'linguet- 
te " poste sulla parte alta del 
programma: le più impor- 
tanti sono la sezione Search, 
con la quale si ricercano i fi- 



Kazaa M. Dekstop 2.5 e Kazaa Lite K++ 

I più utilizzati, ma attenzione agli Spyware 



Questi due programmi sono 
davvero diffusissimi. Sono 
entrambi client basati su 
FastTrack e a livello di 
funzionalità e di interfaccia sono 
praticamente identici. Kazaa 
Media Desktop però, durante la 
procedura di setup, installa degli 
Spyware o adware che possono 
essere individuati con una 
semplice scansione dell'hard- 
disk da parte di programmi 
come Ad-Aware. Questi Spyware 
trasmettono a varie aziende le 
abitudini degli utenti per scopi di 
marketing, cosa che certamente 
provoca grossi fastidi agli utenti. 
Kazaa Lite invece (nonostante 
sia un clone essenzialemente 
identico, anche nei particolari, a 
Kazaa Media Desktop) non 
installa alcun Spyware o adware 
sul computer dell'utente, 
permettendogli comunque di 
usare la rete FastTrack. 
Entrambi i Kazaa godono di una 
gestione dei file condivisi molto 
approfondita oltre che di 
un'interfaccia gradevole e molto 
semplice, con la possibilità di 
installare skins (scaricabili, ad 
esempio, da 
www.kazaaskins.com). 
Kazaa possiede un browser Web 
integrato nel programma e 
un'ottima funzionalità Theatre, 
che permette di vedere un 
filmato o ascoltare un MP3 
appena scaricato (o in fase di 
download) senza dover aprire 



finestre aggiuntive. Altro punto a 
favore dei due Kazaa è la 
possibilità di compiere ricerche, 
specificando proprietà dei file da 



cercare tra i quali integrità, 
grandezza massima e formato. 
Entrambi i software sono 
gratuiti. 





► Le caratteristiche 


Nome: Kazaa Media Dekstop 2.5 
Network: FastTrack 
Sito: www.kazaa.com 
Prezzo: Gratuito 
Voto: 8 


► Pro 

- Interfaccia gradevole 

- Ottima gestione dei file condivisi 

► Contro 

• Installa Spyware durante 
l'installazione 



► Le caratteristiche 


Nome: Kazaa Lite K++ 2.4.2 
Network: FastTrack 
Sito: www.kazaa.com 
Prezzo: Gratuito 
Voto: 9 


► Pro 

• Non installa Spyware 

• Basato su Kazaa Media Desktop 

► Contro 

- Ricerca a volte lenta 



le da scaricare, e quella Tran- 
sfers dove si possono control- 
lare i download e gli upload, 
operazioni di scaricamento 
che altri utenti connessi com- 
piono con i nostri file condivisi. 
E infatti importante tenere 
sempre nel proprio disco alcu- 
ni file che altri utenti possano 



scaricare, così da far vivere la 
comunità dei "file-sharers". Ap- 
pena connessi al server o al 
network (operazione compiu- 
ta, il più delle volte, automati- 
camente all'avvio del softwa- 
re) basta cercare il nome della 
canzone o dell'artista per otte- 
nere una lista degli utenti che 



condividono nel loro disco fis- 
so quel file. A questo punto si 
scarica la canzone o il filmato: 
molto spesso basta un doppio 
click sul file da scaricare. Il tra- 
sferimento del file sul nostro 
computer potrà essere seguito 
nella sezione Transfers. ■ 

Moreno Mancosu 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



WinMX 3.31 

Ottima personalizazione 



Altro software famossisimo, 
WinMX non si basa come il 
concorrente Morpheus sul 
network Gnutella, ma su 
OpenNap, altro network dal 
protocollo aperto, basato su 
quello di Napster e migliorato. 
WinMX, tra i tre software testati, 
è quello più configurabile 
dall'utente. 

Questo porta ad avere 
un'interfaccia leggermente 
meno semplice e più "grigia" 
rispetto a quelle dei concorrenti. 
Permette comunque di settare 
l'interfaccia, i font, gli schemi di 
colori a piacimento. Possiede 
un'ottima gesione delle hotlist, 
liste di utenti da tenere d'occhio 
(è molto facile infatti "perdere di 
vista" un utente che condivide 
qualcosa che ci interessa). Non 
basandosi su un'unica rete 
permette di settare i server 
OpenNap preferiti e di lanciarli 
all'avvio del programma. I 
problemi di Spyware non toccano 
gli utenti di questo software. 
L'unico problema può essere il 
download di file che potrebbero 
contenere virus o altri 
programmi nocivi. WinMX 
avverte comunque l'utente 
quando sta scaricando un file 



(per esempio un archivio .zip o 
un file eseguibile) che potrebbe 
contenere questi ospiti 
indesiderati. Le nuove versioni 
hanno introdotto una funzionalità 
che mette il programma in grado 



di cercare automaticamente, 
attraverso la chiave di ricerca, 
tutti i file dele stesse 
dimensioni, con nomi simili, per 
avvantaggiare il download. 
L'installazione è piuttosto 
semplice e abbastanza 
spartana. 

Il programma, come i suoi 
concorrenti, è gratuito e 
liberamente scaricabile. 



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► Le caratteristiche 


Nome: WinMX 3.31 
Network: server basati su 
protocollo OpenNap 
Sito: www.winmx.com 
Prezzo: Gratuito 
Voto: 8,5 


► Pro 

- Grande configurabilità 

- Possibilità di usare svariati server 

► Contro 

- Interfaccia poco intuitiva 



Quale codec? 



La musica che si scarica da Internet è disponibile in 
vari formati. MP3 è il più diffuso ma esistono altre 
tipologie di file (ad esempio WMA oppure Ogg) creati 
con differenti codec {compressor/decompressoi). 
Il codec è un modulo software che si occupa di 
convertire un brano audio in un differente formato in 
base a vari parametri. Ad esempio, i parametri alla 
base del codec MP3 sono la frequenza di 
campionamento (bitrate espresso in Kbps) e la 
qualità dell'elaborazione (bassa, medio, alta). 
Maggiore è il bitrate più "grande sarà il file MP3 e 
migliore la qualità. 



Va sottolineato che la qualità dell'elaborazione non 

va a scapito della dimensione del file, bensì dei 

tempi di conversione che si allungano. 

La velocità e il livello di compressione rappresentano 

infatti dei buoni metri di valutazione per differenziare 

i codec esistenti come si evince dalla tabella in 

basso. 

Un "livello di compressione" 10:1 indica che un file 

originale di 10 MB viene compresso in 1 MB. 

La velocità, espressa in secondi, indica il tempo 

necessario per fare l'encoding di un minuto di 

musica usando un PC equipaggiato con un Athlon XP 

1900+ e 256 MB di RAM. 



Tipo di codec 


Formato del file 


Livello di compressione 


Velocità di compressione 1 




Windows Media Audio 


WMA 


13:1 


Buona (4 secondi) 




Gogò 


MP3 


12:1 


Ottima (1 secondo) 




Ogg Vorbis 


Ogg 


10:1 


Scarsa (10 secondi) 




MP3 Fraunhofer 


MP3 


10:1 


Discreta (7 secondi) 




MP3 Pro 


MP3 


20:1 


Scarsa (8 secondi) 




MP3 Lame 


MP3 


10:1 


Buona (4 secondi) 



BREVE GLOSSARIO 

FILE DI SCAMBIO 

Sono detti così quei file 
che un utente decide di 
condividere con altri per 
poter a sua volta 
prelevare da un archivio 
comune quelli di suo 
interesse. Alcuni siti 
Internet infatti 
permettono il 
downloading solo se il 
visitatore permette a sua 
volta l'uploadingdi alcuni 
selezionati file di sua 
appartenenza. 

DOWNLOAD 

Lo scaricare dati da un 
server al computer 
locale. Per download, non 
si intende, quindi il 
classico "scaricare" un 
file o un programma da 
un sito Internet, ma 
anche le semplici pagine 
Web. 

UPLOAD 

È l'azione opposta allo 
scaricamento, effettuata 
inviando dal proprio 
computer un file su un 
computer che si trova 
altrove, in una sorta di 
spedizione telematica del 
proprio documento. 

ESTENSIONE 

In genere, nel linguaggio 
informatico, il termine 
indica un tipo di file, o 
meglio di che tipo di file 
si tratta. L'estensione è 
contenuta nel punto e 
nelle tre lettere che 
seguono il nome di un file 
(.pdf, .exe, .doc, ecc.). In 
questo modo i vari 
software possono 
riconoscere il tipo di 
contenuto di un dato file. 

CODEC 

Codec è l'acronimo per 
cod ificatore/decod ificatore : 
si riferisce a qualsiasi 
tecnologia per 
comprimere ed 
espandere i dati; un 
codec può essere 
software, hardware o 
misto. Nel nostro caso si 
tratta di un modulo 
software che si occupa di 
convertire un brano audio 
in un differente formato. 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



Lopster 



Anche Linux ha i suoi software 
di file sharing. Molti sono gli 
stessi programmi che si 
possono trovare su Windows 
portati sul sistema operativo 
del pinguino come, ad esempio, 
Overnet o LimeWire, 
quest'ultimo sviluppato 
interamente in Java, il 
linguaggio di programmazione 
portabile per eccellenza, 
il più celebre rimane però 
Lopster, scaricabile da 
lopster.sourceforge.net. 
Giunto alla sua versione 1.2.0, 
questo progetto Open Source 
include una serie di funzioni 
molto interessanti, prima fra 
tutte una modalità molto 
efficente di "spezzare" un file 
per poterlo scaricare da più 
utenti che lo possiedono, in 
modo tale da diminuire, a volte 
drasticamente, i tempi di 
download di file. 
Per chi non ha installato Linux 
sul proprio computer, esiste 
anche una versione per 
Windows, scaricabile dal 
sito winlop. 
sourceforge.net. 
Sicuramente da 
provare, anche se 
è un progetto 
molto giovane 
e potrebbe 
dare 
qualche 
problema. 




Morpheus 3.3 

Download multiplo 



Questo prodotto di Music city è 
uno dei più famosi tra coloro che 
condividono musica in rete. 
La storia di questo software è 
travagliata: fino a circa un anno 
fa condivideva il network 
dell'altrettanto famoso e 
discusso Kazaa, poi, dopo una 
serie di distaccamenti di tutti i 
client Morpheus dal network 
FastTrack, il team di Morpheus 
decise, non senza problemi, di 
affidarsi al protocollo peer-to- 
peer Gnutella, a cui tutt'ora si 
appoggia. Dotato di 
un'interfaccia semplice e 
accattivante, questo software 
permette di scaricare 
automaticamente i file scaricati 
con il proprio antivirus di fiducia 
e di effettuare un tipo di 
download (il cosidetto "multiple- 
source download"), che 
permette di dividere pezzi del file 
per poi scaricarlo da più utenti 
connessi al network, così da 
effettuare download più veloci. 
Uno dei motivi del successo di 
Morpheus è di certo il fatto di 
essere, al contrario di Kazaa, 
completamente gratuito e 
spyware-free, cioè privo di quei 
programmini che si insediano 
nel computer degli utenti a loro 



insaputa trasmettendo in giro 
per la Rete le proprie 
informazioni personali. Utile 
anche la possiblità di usare un 
motore di ricerca per il web 
interno al programma oltre che 



uno per i MP3, AVI eccetera. 
Per quanto riguarda 
l'installazione, il programma di 
setup, della grandezza di poche 
decine di KB, scarica i 
componenti necessari ad 
installare Morpheus, pesanti 2.6 
MB, appena viene avviato, scelta 
forse non felice. Morpheus è 
scaricabile gratuitamente dal 
suo sito ufficiale. 



^~5S — f — — ; 



. !. 



= 



■ ■-■ 





IF 



► Le caratteristiche 


Nome: Morpheus 3.3 
Network: Gnutella 
Sito: www.music-city.com 
Prezzo: Gratuito 
Voto: 9 


► Pro 

- Semplice ed intuitivo 

- Basato sul network Gnutella 

► Contro 

• Programma di installazione non 
efficiente 



Gli Spyware: 
come liberarsene 

Uno dei problemi che assillano 
maggiormente gli utenti quando usano 
software di file sharing è quello degli 
Spyware: questi fastidiosi programmini 
fanno uso di particolari algoritmi che 
permettono di raccogliere informazioni sul 
nostro personal computer e sulle nostre 
abitudini e di trasmetterle via Internet a 
terze parti. 

Molto spesso la raccolta di dati personali 
avviene senza il consenso dell'interessato, 
anzi, a sua totale insaputa. 
Ma come si prendono? Per esempio 
navigando in siti che espongono banner 
pubblicitari. Tali banner vengono generati 
utilizzando software che fanno uso della 
tecnologia adware e vengono prelevati da 
un server che li gestisce; in questo modo si 
instaura un collegamento diretto tra il PC 
dell'utente e il server che li gestisce. Il 
software adware si limita a ricevere i dati 



dal server web, ma se al suo interno è 
contenuto anche lo Spyware, questo invierà 
le informazioni al server. Il pericolo deriva 
dal fatto che non si può sapere con 
certezza quali dati verranno trasmessi 
durante la connessione. 
Questo non vuol dire che ogni volta che 
vediamo apparire un banner pubblicitario 
sul nostro schermo dobbiamo temere la 
presenza di software adware e quindi di 
Spyware: alcuni software che espongono 
banner pubblicitari (adware) fanno anche 
uso di Spyware, ma non per tutti è così. 
Tra i software testati, solo Kazaa Media 
Desktop 2.5 risulta contenere Spyware. 
Purtroppo disinstallandoli con tool 
specifici, il programma lamenta l'assenza 
di pezzi dello stesso e non si avvia. 
Dopo le lamentele di alcuni utilizzatori, i 
software più famosi che utilizzavano questi 
programmini, hanno deciso di cambiare 
strada e hanno eliminato gli Spyware dai 
loro prodotti (è il caso dello stesso Kazaa 
che propone la release Kazaa Lite) ma non 
è così per tutti. 



Allora come si fa a liberarsene? 
E soprattutto, come smascherarli? 

Per prima cosa si può ricorrere all'utilizzo di 
un buon firewall: questo, una volta attivato, 
informa l'utente di tutti i tentativi di 
accesso alla Rete da parte delle 
applicazioni installate. È consigliabile 
negare l'autorizzazione ai programmi che 
non si conoscono, prendendosi il tempo 
così per ulteriori verifiche. 
Un altro buon metodo è utilizzare software 
specifici. Tra i più conosciuti ricordiamo Ad- 
Aware, più volte citato su PC Open e 
contenuto sul nostro CD ROM. 
Il programma permette di eliminiare con 
pochi clic tutti gli eventuali adware e 
Spyware presenti sul nostro sistema. Una 
volta installato sul proprio PC Ad-Aware 
svolge un'indagine approfondita: esamina i 
file memorizzati sui dischi fissi ma verifica 
anche possibili chiavi sospette all'interno 
del registro di sistema dì Windows. Unico 
inconveniente è che capita, a volte, che 
dopo la rimozione di Spyware o adware 
alcuni programmi non funzionano più. 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



Comprare musica on line 

Paghi quello che scarichi: con questo modello Apple ha venduto dieci milioni 
di brani in soli quattro mesi. È la musica del futuro che mette d'accordo 
produttori e utenti. Vediamo come si muovono gli altri 



LI alternativa legale al peer- 
topeer per chi desidera 
scaricare da Internet la 
propria musica preferita è rap- 
presentata dai servizi on line a 
pagamento. Si tratta di siti le- 
gati agli artisti o alle case di- 
scografiche, che offrono la pos- 
sibilità di scaricare singoli bra- 
ni o interi album in formato di- 
gitale a costi generalmente più 
vantaggiosi rispetto al prezzo 
di cartellino del compact disc. 

La differenza rispetto ai siti 
pirata o ai servizi di scambio fi- 
le come Kazaa o WinMx è fon- 
damentale: la circolazione dei 
brani è autorizzata dal produt- 
tore, i cui diritti artistici e di 
proprietà intellettuale sono tu- 
telati attraverso specifiche tec- 
nologie digitali che determina- 
no limitazioni d'uso in base al 
tipo di licenza acquistata. 

Ciò significa che l'utente pa- 
ga ciò che ascolta (pay-per-li- 
sten) e può decidere quanto 
spendere per una determinata 
traccia: per esempio si può op- 
tare per l'ascolto del brano di- 
rettamente on line (di solito 
gratuitamente o al costo di po- 



chi centesimi), oppure si può 
pagare un po' di più per scari- 
care il file e riprodurlo su un so- 
lo computer (in media a meno 
di un euro); con cifre maggiori 
è anche possibile ottenere la li- 
cenza d'uso senza restrizioni, 
per l'ascolto del file su player 
portatili o per copiarlo su Cd. 
Tutto ciò con la possibilità di 
scegliere le proprie tracce pre- 
ferite da album di artisti diver- 



II modello vincente 
di Apple 

Quello che meglio incarna 
l'essenza di questi servizi è 
senza dubbio ITunes Music 
Store di Apple, lanciato lo scor- 
so 28 aprile e che, dopo appena 
quattro mesi di funzionamento, 
ha festeggiato i 10 milioni di 
tracce vendute col singolo 
"Complicated" di Avril Lavigne. 
Un successo che ha dell'incre- 
dibile, soprattutto consideran- 
do il fatto che il servizio è at- 
tualmente disponibile soltanto 
negli Stati Uniti d'America e 
unicamente agli utenti dotati di 
un computer Apple con si- [> 




BuyMusic (www.buymuslc.com) è un catalogo on line di musica digitale nato dal più 
famoso negozio online Buy.com fondato dall'imprenditore Scott Blum 



I diritti digitali con Windows Media Player 9 

Con l'acronimo DRM si indica l'espressione Digital Rights Management, un 
sistema per la gestione dei diritti d'autore dei media digitali. Si tratta di una 
tecnologia, o meglio di alcune tecnologie, il cui scopo è tutelare il copyright delle 
opere distribuite in formato digitale. Tra queste i file musicali venduti su Internet 
attraverso i relativi servizi a pagamento. Il sistema DRM adottato in Windows è 
stato implementato da Microsoft nella piattaforma software Windows Media 9, 
utilizzata sia nel Windows Media Player della stessa Microsoft sia in altri software 
di sviluppatori terzi, ed è basato sul concetto di acquisizione di licenze digitali. 
In pratica i fornitori di contenuti digitali utilizzano la tecnologia DRM per 
proteggere l'integrità dei media e per impedire appropriazioni indebite della 
relativa proprietà intellettuale: per esempio possono stabilire quante volte il file 
può essere ascoltato, oppure se può essere copiato, masterizzato o trasferito su 
un altro computer o riproduttore portatile o fisso. Per riprodurre un contenuto 
protetto in questo modo, l'utente deve disporre sul computer utilizzato di una 
licenza per ciascun file. La licenza è a sua volta un file, che contiene un numero 
identificativo unico e non individuabile, che viene solitamente rilasciata dal 
produttore insieme al contenuto acquistato. 

Le licenze vengono inviate all'utente dietro pagamento, oppure dopo la 
registrazione a un servizio on line; tra le formule a pagamento esistono 

numerose alternative tra cui il 
noleggio, il pay-per-play e diversi 
abbonamenti. In alcuni casi la 
consegna delle licenze può 
avvenire in modo automatico 
senza che l'utente debba fornire 
alcuna informazione. Per 
esempio, quando si tenta di 
riprodurre un contenuto protetto 
in Windows Media Player 9, è il 
software stesso che tenta 
l'acquisizione di una licenza (solo 
nel caso in cui il file non ne sia 
già provvisto): se il provider del 
contenuto richiede di versare una 
quota o di effettuare una 
registrazione, tale richiesta sarà passata a uno specifico server delle licenze, 
altrimenti la licenza sarà acquisita in modo automatico. 
Le licenze vengono trasmesse al computer dell'utente e su questo rimangono 
conservate insieme ai contenuti protetti. Il sistema permette di spostarle solo 
per fini leciti, quindi unicamente tra i computer di cui si è proprietari ma non tra 
computer di utenti diversi. Le licenze, infatti, sono strettamente personali, per cui 
se si desidera condividere i 
contenuti protetti con altri utenti, è 
necessario che ciascuno di essi si 
procuri una propria licenza di 
utilizzo. 

Quando si spostano o ripristinano 
le licenze, il sistema memorizza in 
un database alcune informazioni 
che identificano in modo univoco il 
computer utilizzato e che 
permettono al provider di tenere 
traccia del numero di tentativi 
effettuati per ripristinare le 
licenze. In questo modo il fornitore 
è in grado di limitare l'uso, la 
copia e il trasferimento di licenze 
e di contenuti protetti. 




Navigando su un sito musicale si è tentato di 
riprodurre un file: Windows Media Player 9 ha 
rilevato che si tratta di un contenuto protetto 
da una licenza d'uso e chiede se si desidera 
acquisirla 



UtatrkUn 

tari 








cm;ì rari 



In questo caso la licenza acquisita dà il 

diritto alla riproduzione del file musicale sul 
computer utilizzato per un massimo di trenta 
giorni, altre volte è illimitata nel tempo 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



k, stema operativo Mac OS X. Sul- 
l'onda di questa storica affer- 
mazione lo stesso Steve Jobs, 
fondatore e presidente di Ap- 
ple, ha annunciato il piano di 
estendere la presenza dell'ITu- 
nes Music Store anche in Euro- 
pa e di rendere il servizio ac- 
cessibile anche dagli utenti 
Windows. Attualmente non è 
ancora chiaro se Apple distri- 
buirà una versione per PC del 
software ITunes o se, invece, il 
servizio sarà interamente ba- 
sato su tecnologia Web (per 
esempio una versione multi- 
piattaforma in Java). 

Quello che è certo, comun- 
que, è che Apple ha azzeccato 
la formula vincente per questo 
genere di servizi, infatti non ri- 
chiede alcun tipo di abbona- 
mento né di sottoscrizione ini- 
ziale, come invece fanno la 
maggior parte dei concorrenti: 
basta cercare un brano e, solo 
dopo averlo ascoltato in ante- 
prima, si può decidere di ac- 
quistarlo per 99 centesimi di 
dollaro oppure di lasciarlo do- 
ve si trova. Il tutto direttamen- 
te dall'interfaccia del program- 
ma ITunes incluso nell'ultimo 
sistema operativo dei compu- 
ter Macintosh. 

Un mercato che si rinnova 

L'alternativa ad ITunes per 
gli utenti di Windows è ampia, 



con numerosi servizi on line le- 
gati a diverse cordate di case 
discografiche: i più importanti 
sono MusicNow, Pressplay e 
Rhapsody. Il primo, utilizzabile 
dopo avere scaricato il softwa- 
re MusicNow dal sito www.mu- 
sicnow.com, è gestito dalla so- 
cietà Full Audio che ha stipula- 
to accordi per distribuire i tito- 
li di BMG, EMI, Sony Music, 
Universal e Warner Music 
Group. 

Pressplay è direttamente 
raggiungibile all'indirizzo 
www.pressplay.com ed è nato 
come joint venture tra Sony 
Music Entertainment e Univer- 
sal Music Group (a sua volta 
parte di Vivendi Universal); re- 
centemente è stato acquisito 
da Roxio, già titolare del mar- 
chio Napster, che intende lan- 
ciare per Natale un nuovo ser- 
vizio a pagamento battezzato 
Napster 2.0. Infine Rhapsody, 
lanciato dalla società 
listen.com (raggiungibile dal si- 
to www.listen.com) è stato re- 
centemente acquisito da Real- 
Networks che presto lo offrirà 
come estensione del proprio 
servizio di streaming RealOne 
legato al proprio player. 

Anche alcuni portali offrono 
servizi legati alla musica ma il 
più delle volte si tratta soltanto 
di streaming, cioè di trasmis- 
sione on line dei brani senza la 




Napster 2.0 (www.napster.com) sarà rilanciato a Natale da Roxio, che ha 
recentemente acquisito la società Pressplay, già on line con un affermato servizio a 
pagamento 



possibilità di scaricare i file. Fa 
eccezione MusicNet on AOL, il 
servizio musicale di America 
Online, il famoso Internet pro- 
vider statunitense di proprietà 
della stessa società che con- 
trolla Warner Bros Entertain- 
ment, Warner Music Group, 
New Line Cinema, CNN e Time. 
Come si vede dai nomi citati, 
l'interesse verso il mercato del- 
la musica digitale è molto alto e 
non coinvolge soltanto società 
legate direttamente alle case 
discografiche: ne è un esempio 



il caso di BuyMusic.com, co- 
stola del più famoso negozio 
on line Buy.com fondato dal- 
l'imprenditore Scott Blum. 

I servizi europei 

Nonostante la varietà e la 
diffusione di questi servizi, nes- 
suno di essi è finora riuscito a 
offrire un livello di semplicità e 
di praticità nemmeno vicino a 
quello di Apple. 

Inoltre, a causa delle limita- 
zioni territoriali imposte dalle 
licenze d'uso rilasciate dalle 



> 



I servizi italiani: MTV 
e Tiscali Music Club 

La risposta di Microsoft al 
modello ITunes di Apple si chiama 
Windows Media 9. Si tratta di una 
piattaforma software che include 
tecnologie per la diffusione e la 
gestione dei contenuti audio e 
video protetti. Il nuovo lettore 
multimediale per Windows XP, 
disponibile per l'aggiornamento 
all'indirizzo 

www.microsoft.com/windows/win 
dowsmedia/it, integra funzioni di 
browser Web e funge da 
interfaccia per numerosi servizi 
on line, alcuni dei quali forniti 
direttamente da Microsoft 
attraverso il proprio portale MSN 
e altri gestiti da partner diversi. 
Quello che Microsoft non ha, 
infatti, è un vero e proprio servizio 
per la vendita on line di musica 
digitale, per il quale si appoggia a 
partner locali. 

È il caso di Tiscali Music Club, il 
cui network musicale si estende 



su sette stati europei, inclusa 
l'Italia. Gli utenti di Windows XP 
residenti in questi paesi posso 
avere accesso diretto al Tiscali 
Music Club (in alcune zone viene 
chiamato MSN Music Club, per 
esempio in Inghilterra) 
direttamente dall'interfaccia di 
Windows Media Player 9 
attraverso il collegamento Servizi 
Premium. 

In questo modo è possibile 
visualizzare direttamente nella 
finestra principale del player 
l'interfaccia per la ricerca, 
l'ascolto e l'acquisto dei file 
musicali presenti su Tiscali Music 
Club. Rimane sempre la 
possibilità di fare shopping da un 
comune browser Web 
collegandosi manualmente 
all'indirizzo 

http://music.club.tiscali.it. 
Chiunque può acquistare tracce 
digitali attraverso questo servizio, 
anche chi non utilizza Tiscali 
come Internet provider. Fino a un 








mese fa bastava abbonarsi ad 



> 



Direttamente da Windows Media Player 9, attraverso il collegamento Servìzi 
Premium, si accede al servizio Music Club gestito dal network di Tiscali partner di 
Microsoft 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



^J-*=-fettì— - 



Hi *■ «■ M 



Ih iftin*i MusJc ìtora. ftawnlejife done rlqlit. 




-■ — — - 



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ITunes Music Store (www.apple.com/music/store) è il servìzio di Apple che in soli 
quattro mesi ha venduto 10 milioni di tracce; finora riservato agli utenti Mac OS Xè 
atteso anche su Windows 



O major della musica, la stra- 
grande maggioranza di tali siti 
offre la possibilità di scaricare i 
brani unicamente ai residenti 
sul territorio americano. 

Ma per fortuna anche in Eu- 
ropa ci sono delle alternative, 
seppur decisamente meno va- 
rie. Attualmente esistono alcu- 
ni distributori di musica digita- 
le on line, tra cui il più famoso 
OnDemand Distribution nota 
anche come OD2 (www.od2. 
com). 

Fondata dal noto musicista 



Peter Gabriel, già leader dei Ge- 
nesis, la società ha sede a Bri- 
stol, con uffici a Londra, Colo- 
nia, Parigi e in futuro anche in 
Italia e in Spagna. 

La sua attività consiste nella 
gestione di un catalogo on line 
di musica digitale fornita diret- 
tamente dalle case editrici e 
dagli artisti, successivamente 
messo a disposizione di riven- 
ditori locali. Da questo catalo- 
go arrivano tutti i servizi di 
download europei: per esem- 
pio MSN Music Club, HMV Di- 




MusicNow (www.musicnow.com) è un servizio gestito dalla società Full Audio che 
distribuisce online i titoli delle etichette BMG, EMI, Sony Music, Universal e Warner 
Music Group 



gital Downloads, Ministry Of 
Sound e Virgin Downloads in 
Inghilterra; MSN e Wanadoo in 
Francia, MTV e Hotvision in 
Germania. In Italia ci sono MTV 
Store Digital Music 

(www.mtv.it/store) e Tiscali 
Music Club (http://music.club. 
tiscali.it). Quest'ultimo, dispo- 
nibile anche in altri sei stati eu- 
ropei, è stato scelto da Micro- 
soft come risposta all'ITunes 
Music Store di Apple, infatti il 
servizio è raggiungibile diretta- 
mente da Windows attraverso i 



Servizi Premium della piat- 
taforma software Windows Me- 
dia Player 9. 

In Italia, Tiscali e MTV sono 
partite con lo stesso modello: 
abbonamento e licenze a im- 
porto differente a seconda l'u- 
tente desiderasse, ad esempio, 
ascoltare, masterizzare o tene- 
re i diritti del brano per sem- 
pre. 

Da questo mese Tiscali pas- 
sa al sistema "pay per down- 
load" e sembra che MTV la se- 
guirà tra breve. ■ 




// servizio Digital Music offerto dallo store on line di MTV non è integrato 
in Windows Media Player 9 ma è raggiungibile unicamente dal sito 
www.mtv.it/store 



[>una delle tre formule disponibili: 
Basic da 1,50 euro al mese (50 
punti), Silver da 6,99 euro al 
mese (500 punti) e Gold da 
12,99 euro al mese (1000 punti). 
I punti ottenuti con 
l'abbonamento venivano utilizzati 
come crediti mensili per pagare la 
musica: il semplice ascolto in 
streaming di una canzone costava 
un decimo di un download, il 
quale costava generalmente un 
decimo di una masterizzazione. 
Da questo mese però Tiscali 
rende disponibile la formula "pay 
asyougo", si paga a 
scaricamento (0,99 centesimi di 
euro per canzone) e il brano 
rimane per sempre di proprietà 
dell'acquirente. Si paga con carta 
di credito o con addebito sulla 
bolletta ADSL di Tiscali. Chi 
preferisse la modalità prepagato, 
potrà acquistare una carta 
prepagata di 50 euro a scalare; in 
questo caso per ogni brano 
pagherà 0,75 centesimi di euro 
anziché 0,99. 



Rimane ancora legata al vecchio 
modello il servizio Digital Music 
offerto dallo store on line di MTV. 
Funziona come Tiscali Music Club 
vecchia maniera, stessa 
interfaccia per la ricerca dei brani 
e l'offerta musicale, visto che 
entrambi utilizzano il catalogo 
online del distributore inglese 
OnDemand Distribution. L'unica 
differenza sta nel fatto che il 
servizo di MTV non è integrato in 
Windows Media Player 9 ma è 
raggiungibile unicamente dal sito 
www.mtv.it/store. 
Alla prova dei fatti, entrambi i 
servizi funzionano discretamente 
bene, anche se talvolta è capitato 
di non riuscire a raggiungerli per 
motivi tecnici (manutenzione del 
server) o si è rilevata 
un'eccessiva lentezza nell'utilizzo. 
Infine va fatta attenzione se si 
utilizza un firewall locale: come 
Norton Internet Security attivo, 
per esempio, non si riesce in 
alcun modo ad accedere al 
servizio. 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 



lettori di musica MP3 



I lettori MP3 da tempo non so- 
no più una novità: l'enorme 
diffusione del compatto for- 
mato audio, che consente di 
registrare musica con occupa- 
zione pari a un decimo di quel- 
la dei brani su CD audio com- 
merciali, ha infatti decretato 
anche il successo dei lettori 
dedicati a questo formato, che 
oggi permettono di portare 
con sé ore e ore di musica. Il 
successo è stato ulteriormen- 
te accelerato dalle migliorate 
prestazioni dei lettori, che ini- 
zialmente avevano memoria di 
capacità limitata mentre oggi, 
anche grazie al parallelo 
diffondersi delle piccole e ca- 
pienti schede di memoria Se- 
cureDigital/MultiMedia Card, 
possono raggiungere autono- 
mie notevoli portando con sé 
schedine grandi come un fran- 
cobollo. 

I lettori con memoria solida 
si distinguono per le dimen- 
sioni ridottissime e il peso pa- 
ri a pochi grammi, caratteri- 
stiche che consentono di met- 
terli facilmente in tasca, di so- 
lito montano 64 o 128 MB, che 
corrispondono ad un'ora e 
mezza o tre ore di musica. 

I modelli dotati di slot per 
schede di memoria SecureDi- 
gital/MMC sono espandibili fa- 
cilmente, ma le schede di me- 
moria costano intorno ai 45-55 
euro per 64 MB, dunque ogni 
ora e mezza in più di capienza 
ha un prezzo non trascurabile. 
Una scheda SecureDigital con 
capienza di 512 MB ha un prez- 
zo di circa 300 euro, ed ha una 
capienza inferiore a un comu- 
ne CD, il cui costo è di circa 70 




Il Beatman di Freecom, è un lettore di 
CD da 8 centimetri molto compatto 



centesimi di euro. Si tratta evi- 
dentemente di una soluzione 
tanto comoda e miniaturizzata 
quanto riservata a chi può 
spendere. 

Non solo memoria solida 

Proprio a causa del costo 
delle memorie di massa "allo 
stato solido" esistono altri let- 
tori che utilizzano unità otti- 
che per fornire ottime capien- 
ze a prezzi abbordabili. 

I primi tentativi sono stati 
fatti con lettori dotati di nor- 
male drive CD, con dimensioni 
pari ad un walkman per CD au- 
dio ma che usando l'MP3 pos- 
sono memorizzare su ciascun 
CD 650-700 MB, l'equivalente 
di 10 CD audio. 

Questi drive hanno però un 
notevole svantaggio: le dimen- 
sioni sono tutt'altro che tasca- 
bili, e per questo sono nati let- 
tori ottici che usano un sup- 
porto come il mini-CD, con 
diametro di 8 cm contro i 12 
cm dei normali CD audio. 

I mini CD sono poco diffusi, 
ma capita di incontrarli pre- 
stampati come CD audio "sin- 
goli" o CD promozionali. 

La capienza se si registrano 
brani nel normale formato CD 
audio sarebbe di soli 21 minu- 
ti, ma utilizzando l'MP3 si arri- 
va a una non disdegnabile ca- 
pienza di 3 ore e mezza, e se si 
può sopportare la scomodità 
di portare con sé un certo nu- 
mero di mini-CD si può avere 
un'autonomia interessante 
prima di dover riascoltare lo 
stesso brano. 

Inoltre i nuovi mini-CD ad al- 
ta densità (300 MB invece di 
185), che possono contenere 5 
ore e mezza di musica, rendo- 
no questo tipo di lettori anco- 
ra più interessanti: un ottimo 
compromesso tra capienza, 
dimensioni e prezzo. 

Un terzo tipo di lettori è rap- 
presentato da quelli dotati di 
disco rigido, che non si foca- 
lizzano sul problema prezzo 
come quelli dotati di unità ot- 
tiche, ma sulla quantità di mu- 
sica registrabile (pur avendo 
comunque un eccellente rap- 
porto prezzo/capienza): con- 
sentono infatti autonomie 
enormi, e sono in grado di 



ospitare facilmente intere col- 
lezioni di migliaia di brani. 

I dischi rigidi utilizzati han- 
no capienze da 10 a 40 GB (so- 
no i modelli di solito integrati 
nei notebook) e possono con- 
tenere tutta la musica che ab- 
biamo (in 40 GB è possibile far 
stare, usando il formato MP3, 
l'equivalente di oltre 600 CD) 
in unità le cui dimensioni sono 
pari a quelle di un comune 
walkman per CD audio. 

Dimensioni ancora una vol- 
ta non tascabili, ma a differen- 
za dei lettori MP3 basati su CD 
audio da 12 centimetri c'è l'e- 
norme vantaggio di non dover 
portare con sé alcun suppor- 
to: avremo sempre con noi tut- 
ti i brani "in linea" pronti all'e- 
secuzione, e disporremo di po- 
tenti funzioni di ricerca per ti- 
tolo tramite display, che pren- 
dono il posto di affannose ri- 
cerche tra decine di CD. 

I lettori con disco rigido so- 
no dunque la scelta ideale per 
chi può spendere ed ha una 
vasta collezione di MP3. Han- 
no come unico difetto impor- 
tante l'intrinseca delicatezza 
della meccanica, che li rende 
inadatti all'uso durante atti- 
vità sportiva. 

La capienza 
dipende dal formato 

Le valutazioni sulla capien- 
za dei vari supporti e tipi di 
lettori fatte finora presumono 
l'utilizzo di file MP3 standard, 
con bitrate (quantità di dati al 
secondo necessari per la ri- 
produzione) pari a 128 kb/s. 
Ma gli MP3 possono avere bi- 
trate diversi, dunque utiliz- 
zando un bitrate di 64 kb/s in- 
vece di 128 si possono ad 
esempio avere 6 ore di musica 
invece di 3 con un lettore do- 
tato di 128 MB di memoria. 

II problema è che la qualità 
diminuisce notevolmente, al- 
lontanandosi da quella CD. 

Se ciò non bastasse, va con- 
siderato che la maggioranza 
dei file MP3 scaricabili da In- 
ternet utilizza il bitrate stan- 
dard di 128 kb/s, in quanto 
questo valore rappresenta il 
miglior rapporto tra dimen- 
sioni dei file e qualità del suo- 
no. A 128 kb/s una canzone di 




Creative Muvo, un vero gioiellino che 
dispone di una memoria a 128 MB, vale 
a dire 60 brani in formato WMA 
o 30 in formato MP3 

durata standard (3 minuti e 
mezzo) occupa circa 3 MB. 

Ovviamente è possibile an- 
che il contrario, ovvero dimi- 
nuire il numero di brani regi- 
strabili utilizzando un bitrate 
più elevato, che consente una 
maggiore qualità. Ricordiamo 
però che oltre i 384 kb/s i mi- 
glioramenti sarebbero irrisori, 
in quanto il formato MP3 è co- 
munque basato su algoritmi 
"percettivi", ovvero che taglia- 
no frequenze musicali consi- 
derate poco importanti, e dun- 
que non potranno mai avere la 
qualità dell'originale su ed au- 
dio. 

Esistono poi altri formati 
compressi, di cui il più diffuso 
è il WMA, formato Microsoft 
utilizzato dal lettore multime- 
diale di Windows: pur non 
avendo la diffusione dell'MP3 
viene talvolta supportato dai 
lettori, e consente di avere 
una qualità musicale legger- 
mente superiore a parità di in- 
gombro. 

Un lettore che supporti que- 
sto formato può essere utile se 




Creative Juke Box Zen, in due versioni, 
da 20 o 30 GB, vale a dire almeno 8.000 
canzoni WMA o 5.000 MP3 



Novembre 2003 



open focus tentazioni musicali 




// piccolo 
Yepp di 
Samsung, ha 

un display 
centrale su 
cui si 

visualizzano i 
nomi dei brani 



Il mitico iPod di 

Apple, per molti già un 

oggetto di culto 

i brani non sono scaricati da 
Internet, dove solitamente so- 
no già in formato MP3, ma regi- 
strati dai propri CD audio: in 
questo caso il Media Player già 
incluso in Windows XP consen- 
te di convertire facilmente i 
brani da CD audio a WMA e di 




passarli agevolmente al lettore 
esterno. ■ 

Marco Milano 



Lettori con memoria solida 

► Pro 

- Piccole dimensioni 

- Resistenza ad urti e scossoni 

- Molto adatti all'attività sportiva 

► Contro 

- Capienza limitata 

- Prezzo elevato 

- Schede di memoria costose 

Lettori con drive ottico 

► Pro 

- Prezzo abbordabile 

- Supporti economici 

- Buona capienza 

- Adatti all'attività sportiva 

► Contro 

- Dimensioni notevoli 

- Necessità di portare con sé i CD 

- Necessità di un masterizzatore 



Lettori con disco rigido 

► Pro 

- Capienza da primato 

- Brani sempre tutti in linea 

- Funzioni di ricerca veloce dei 
brani 

- Possibilità di campionare audio 
o montare accessori 
multimediali 

► Contro 

- Prezzo elevato 

- Ingombro notevole 

- Delicati ed inadatti all'attività 
sportiva 



LETTORI CON MEMORIA SOLIDA 


Produttore 


Modello 


Capacità 


Prezzo indicativo 


Sito 


Aito 


Neo Digital Audio Player 


128 MB 


€99 


http://www.aito.com.tw 


Cobra 


Centauro 


128 MB 


€255 


http://www.cobraspa.it 


Cobra 


Pegaso 


32 MB 


€140 


http://www.cobraspa.it 


Creative 


MuVo 


1 mod.MuVo 64 MB 


€79 


http://it.europe.creative.com 


Creative 


MuVo NX 


128 MB 


€149 


http://it.europe.creative.com 


RioAudio 


Rio Chiba 


128 MB+slot SD/MMC 


€169 


http://www.rioaudio.com 


Digisette 


Duo 64 


64 MB+slot MMC 


€145 


http://www.digisette.com 


Digisette 


Duo 256 


256 MB+slot MMC 


€329 


http://www.digisette.com 


Freecom 


Beatman Flash Recorder 


128 MB 


€199 


http://www.freecom.com 


r reecom 


Beatman Flash MP3 Player 


64 MB 


€139 


http://www.freecom.com 


Olympus 


DM-I 


SmartMedia 128 MB 


€390 


http://www.olympus.com 


D anasonic 


Sv-AV20 


SD Card 32MB (max 512 MB) 


n.d. 


http://www.panasonic.it 


3 endrive 


Plus Mp3 DeepBlue 128 


128 MB 


€110 


http://www.pendrive.it 


3 hilips 


Keyring003 


64 MB 


n.d. 


http://www.philips.it 


Samsung 


Yepp YP 30S 


64 MB 


n.d. 


http://www.samsung. it 


Samsung 


Yepp YP 55 


128 MB 


n.d. 


http://www.samsung.it 


Sony 


NW-MS70D 


256 MB+slot MemoryStick Duo 


€450 


http://www.sony.it 


Trust 


Digital Mp3 Player 


16 MB+slot MMC 


n.d. 


http://www.trust.com 


Typhoon 


MP3 4inl 


128 MB 


€109 


http://www.anubisline.com 




LETTORI OniCI 


Produttore 


Modello 


Capacità 


Prezzo indicativo 


Sito 


Cobra 


Antares 


ed da 650 MB 


€95 


http://www.cobraspa.it 


Creative 


Cd-Mp3 Slim600 


ed da 650 MB 


€139 


http://it.europe.creative.com 


Freecom 


Beatman 3 


ed da 650 MB 


€179 


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D anasonic 


SL-MP30 


ed da 650 MB 


n.d. 


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Philips 


Expanium MP3-CD8 


mini ed da 185 MB 


n.d. 


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Philips 


Psa Cdl2 


ed da 650 MB 


n.d. 


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Samsung 


Mcd Sm60 


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Thomson 


Cd Pdp 2050 


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Waitec 


Indie 


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Waitec 


HipHop 


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Waitec 


Clipp 


masterizzatore/lett.mini ed da 185 MB 


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LETTORI CON HARD DISK 


Produttore 


Modello 


Capacità 


Prezzo indicativo 


Sito 


Apple 


iPod 


10/20/40 GB 


€ 349/449/549 


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Archos 


Jukebox Recorder 20 


20 GB 


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Archos 


Jukebox Multimedia 120 


20 GB 


€499 


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Creative 


Jukebox Zen NX 


30 GB 


€349 


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Creative 


Jukebox 3 


20 GB 


€399 


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3 hilips 


HDD100 


15 GB 


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RioAudio 


Rio Karma 


20 GB 


€399 


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Samsung 


Yepp YP 900GT 


10 GB 


n.d. 


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Thomson 


Lyra PDP2820 


20 GB 


€349 


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Novembre 2003 



open magazine 




► Pacchetti integrati 



Office System, Tamalgama" 
per il gioco di squadra 

Più orientate al lavoro di gruppo che al singolo individuo le novità della suite 
di Microsoft. Che fa dell'XML la lingua universale per lo scambio dei dati 



L appuntamento è fissato 
per il 21 ottobre, quando, 
i con un lancio mondiale, 
Office System verrà ufficial- 
mente presentato al grande 
pubblico, con l'obiettivo di far 
cambiare all'utenza la perce- 
zione del software: da "sempli- 
ce" suite per la redazione di do- 
cumenti a una piattaforma per 
tutte le esigenze, più che altro 
aziendali. 

Difatti, diciamo subito che il 
grosso delle novità riguarda 
più l'ufficio che il singolo indi- 
viduo. Concetti come team col- 
laboration, lavoro di gruppo, e 
workflow sono entrati prepo- 
tentemente nel Dna della suite 
che può assurgere a vero e pro- 
prio centro di controllo del bu- 
siness. 

Il supporto all'XML 

La grande novità di Office è il 
supporto del linguaggio XML. 
Grazie all'eXtensible Markup 
Language è possibile creare do- 
cumenti "intelligenti" (Smart 
Documents), in grado cioè di 
interpretare il contenuto e di 
interagire con altre applicazio- 
ni. L'XML prevede l'utilizzo di 
marcatori all'interno del docu- 
mento, marcatori che defini- 
scono un vero e proprio "sche- 
ma" logico del contenuto del 
documento. Salvando il file in 
formato XML, si assegna un'i- 
dentità a ciascun elemento del 
file che potrà poi essere dina- 
micamente riutilizzato in altre 
applicazioni. 

Tipici esempi di schema 
possono essere le fatture, le 
bolle, gli ordini o i resoconti, le 
schede di prodotto. Sottoli- 
neiamo che questi schemi non 
vengono definiti dal sistemista 
o dal tecnico, ma dal singolo 
utente che con un po' di prati- 
ca può crearsi i propri modelli. 
Va da sé che i principali desti- 



di Vincenzo Zaalio 



Le quattro facce di Office 2003 



Nome edizione 



Cosa contiene 



f Offici 



Quanto costa 
A chi si rivolge 



Office Professional 
2003 

Word 2003 
• Excel 2003 

• Outlook 2003 

• PowerPoint 2003 

• Access 2003 
• Publisher 2003 

• Outlook 2003 with 
Business Contact 

Manager 

619 euro (389 

l'aggiornamento) 

Utente esperto che crea 

e utilizza soluzioni 
complesse, gestendo 
database e sfruttando 
uaggio XML 



Office Small Business 
Edition 2003 

• Word 2003 

• Excel 2003 
• Outlook 2003 

• PowerPoint 2003 

• Publisher 2003 

• Outlook 2003 with 
Business Contact 

Manager 

549 euro (329 

l'aggiornamento) 

Titolare di una piccola 

azienda che voglia 

gestire le opportunità 

di vendita e creare 

documenti marketing 



Office Standard Edition 
2003 

• Word 2003 

• Excel 2003 
• Outlook 2003 

• PowerPoint 2003 



Office 2003 Licenza 
Studente e Docente 

• Word 2003 

• Excel 2003 
• Outlook 2003 

• PowerPoint 2003 



499 euro (289 

l'aggiornamento) 

Utente base del PC che 

esegue semplici attività 

di scrittura e calcolo 



132,25 euro 
Studente e docente 




natari di questi programmi sia- 
no i cosiddetti "information 
worker" ovvero soggetti che 
producono, elaborano e con- 
frontano informazioni, soprat- 
tutto nell'ottica del lavoro di 
gruppo. 

A chi serve 

Per il singolo utente che ese- 
gue attività di base come scri- 
vere lettere, utilizzare semplici [> 



Come si può notare in figura, Word è in 
grado di gestire documenti XML. In 
questo esempio abbiamo definito alcuni 
campi (Articolo, Occhiello, Titolo, 
Sommario e così via) che consentono di 
esportare il documento ad esempio in un 
database di articoli 



J2JL. 



Jll: 



— --■ J ■">■ *-* 



^K^ 



■ ■ ■ ■ ► ■ ■ ■ ■ 








- ■ ■ ■ ■ ■ 






1 Mb~. 1 


. — -■— «e- ™ — T — 






*— -) 


CJì •— 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open magazine 



[> fogli elettronici, gestire la posta 
elettronica le novità non sono 
di grande rilievo, a parte le ine- 
dite funzionalità di Outlook. 

Più interessante è invece il 
discorso per i gruppi di lavoro 
e le aziende che possono con 
Office System condividere fa- 
cilmente i documenti, pianifi- 
care e organizzare riunioni, 
condividere calendari e contat- 
ti, modificare con diversi privi- 
legi i documenti, preservare la 
riservatezza delle informazioni 
e via dicendo. 

Questi utenti potranno uti- 
lizzare SharePoint Portai Servi- 
ces, un servizio .Net che crea 
un'area di lavoro condivisa al- 
l'interno di una LAN. Dopo aver 
attivato questo software su un 



server della rete locale, gli 
utenti potranno accedere a 
uno spazio virtuale per condi- 
videre documenti, file, agende, 
appuntamenti, il tutto in un'ot- 
tica di team collaboration. 

A proposito di sicurezza, Mi- 
crosoft ha messo a punto il ser- 
vizio IRM (Information Rìght 
Management). Si tratta di un 
add on che permette di definire 
delle regole sulle modalità di 
spedizione e recapito di file. Si 
può ad esempio inibire l'inoltro 
di un messaggio (cioè il desti- 
natario non potrà cliccare sul 
pulsante Forward da Outlook), 
o impedire l'aggiornamento di 
un documento Word o ancora 
definire politiche di accesso a 
determinati file. IRM è client- 



server nel senso che le politi- 
che di accesso risiedono sul 
server e vengono consultate 
prima della ricezione del mes- 
saggio sul client per controlla- 
re che il destinatario abbia i 
privilegi necessari. 

L'installazione 
e i requisiti tecnici 

Office 2003 si può installare 
tranquillamente su Office XP. 
Le cartelle, i messaggi, gli indi- 
rizzi, gli impegni, le attività ven- 
gono tutte mantenute nella 
nuova versione. 

Poiché il processo di instal- 
lazione si basa su Windows In- 
staller 2.0, non è neanche ne- 
cessario riawiare il sistema al- 
la fine della procedura. 



Per quanto riguarda i requi- 
siti minimi, Microsoft parla di 
un PC con Pentium 233 (!) e 128 
MB di memoria. Noi abbiamo 
usato Office Professional 2003 
su un Pentium da 1 GHz con 
256 MB di memoria e i tempi di 
risposta sono più che accetta- 
bili. Attenzione che Office 2003 
gira solo su Windows XP o 2000 
con SP3. Le precedenti versioni 
non sono supportate. 

L'occupazione su disco fisso 
varia a seconda dell'edizione: 
dai 260 MB della versione Stan- 
dard ai 400 della Professional. 
A cui bisogna aggiungere an- 
che i file di installazione (250- 
290 MB) che sono opzionali ma 
che Microsoft consiglia di man- 
tenere su disco. ■ 



j Masterizzazione integrata 



3 



Piuckifcc fui CU 



« 



Ccpy Posteria pf«flr**pTi lo 9 CO tf«t «i aivf <m 






liflted ftes and th» PwaPoH Viewer a» 
ttfcrirf Ùy drf*A- T0 &WW tl^ tf* Optare. 



AHHM- 



ù*™. 



[OpytoBàfcf.r i 



CQpytog? 



o™ 



Mediante la funzione Save to Cd di PowerPoint si può masterizzare direttamente 
su compact disc la presentazione e sarà il programma a occuparsi di rintracciare 
sul disco immagini, testi e filmati che la compongono. Sul CD verrà copiato anche il 
Viewer per cui basterà inserire il supporto nel desktop "ospite" e il gioco è fatto 



*| Slide in musica 



E Word diventa un "reader" 







Seta 2 ftétoéwers Guide 




Considerando che la maggior parte del tempo passata su Word è dedicata alla 
lettura di documenti altrui, nella nuova edizione è previsto un pulsante per la 
funzione di lettura. Con un clic, il documento viene visualizzato in due pagine 
affiancate a tutto schermo e fogli interi né più né meno di quello che si farebbe 
con il documento stampato 



|. nrì i nw'J""rr"v | 



sanili 



|X| L'XML nei fogli elettronici 




Grazie all'integrazione con Windows Media Player gli utenti potranno inserire clip 
e video nelle slide di PowerPoint utilizzando appositi comandi per l'avanzamento o 
lo stop della riproduzione del video 



Anche qui, la 
grande novità è 
l'XML Risulta 
adesso possibile 
importare una serie 
di dati da un 
database e 
aggiornarli ed 
editarli con 
semplicità. Ormai, 
la maggior parte 
dei database in 
commercio sono in 
grado di esportare I 
dati in modalità 
XML. Sono state 
poi potenziate le 
funzioni già 
integrate in Excel in 
primis quelle 
statistiche e 
finanziarie 



PC Open 



Novembre 2003 



open magazine 



I due inediti: OneNote e InfoPath 



Nella famiglia Office System sono entrati 
anche due programmi inediti: OneNote e 
InfoPath (conosciuto precedentemente con il 
nome in codice di Xdocs). 
Il primo dovrebbe rispondere a un'esigenza 
molto sentita fra gli utenti e cioè prendere e, 
soprattutto, organizzare appunti e note prese 
al volo. Aprendo OneNote l'utente ha a 
disposizione uno spazio di lavoro assimilabile 
a tutti gli effetti a una pagina bianca di un bloc 
notes. 

A differenza di Word non è più necessario 
salvare il file in una determinata directory o 
formattare in qualche modo il testo: sarà 
l'utente con il mouse (o ancora meglio la 
penna di un Tablet PC) a organizzare le 
informazioni come meglio crede sul foglio. 



Informazioni che possono essere di 
qualsiasi tipo: immagini, testo, disegni, 
suoni. L'organizzazione ricorda quello di un 
classificatore con delle etichette definibili a 
piacere dall'utente. Il che rende molto più 
produttivo lavorare su progetti visto che gli 
appunti di una riunione, i risultati di una 
ricerca su Internet, gli appunti vocali 
possono tutti risiedere su OneNote. 
InfoPath è invece la risposta per organizzare 
al meglio le informazioni all'interno di un 
gruppo di lavoro: esempi di un tipico 
documento InfoPath possono essere la nota 
spese, un form per la richiesta di risarcimento 
di un'assicurazione, un rapporto di vendita e 
così via. Ovvero documenti con campi 
prefissati che richiedono una compilazione. 



tf&sb* i. 





Questi dati devono poi poter essere usati in 
altre applicazioni (ad esempio in un database 
dei prospect) e qui viene fuori il vantaggio di 
InfoPath di poter gestire le informazioni a 
livello di XML. 



Un filtro per i contenuti Internet Ridisegnata l'interfaccia 



UTC LIv#Sch Fri* dìapnoiElci tot PC Wt-idown 
Tedi 09(A |r«ttDtìpt^iw9 wondwftfish canfl 



.... ^u-H EKPZ~V l 3-LCf WC 

l ' J i i li iI HIiII IIt ili i«»*tr>Jn# ni h>^ j L*°"J-mfrrt»t^ 



{fckHwf, 



□ 



^_ 




Outlook 2003 impedisce ai messaggi di scaricare contenuti da Internet e mostra 
solo il testo. Difatti, molti spammer utilizzano il meccanismo del download di 
immagini nel messaggio per controllare l'avvenuta ricezione e verificare che 
l'account è attivo. Per vedere in ogni caso i contenuti bloccati basta fare un clic 
sopra il messaggio e selezionare Show Blocked content 



m 



Stop allo spam 



MkroxDM Uul'laok 



bJtboktiA *W*p**d 4 nwStsas Chat jpp*y t to \x 
JurkE'nwl, ih* rr*«*jt <f»n atfomaticrfy rov«j to 

TùuihfiiJdrf»4ll»>j*.E-m*Jfflfcltìrre»itìp^te 
»&** twt yen òs rat ras *-**»H th* y*j ™i*i lo 
uteth*, 

QflSdH do Mi ihorr me tfltt 4a**5 i^Sii 



Open Xrkt-mMFdUx 



Xrkt.-n\M Octors.. 



Oo» 



Migliorate le funzionalità per limitare la posta indesiderata. Un filtro automatico, 
che può essere aggiornato dall'utente con diversi gradi di sensibilità, sposta i 
messaggi di spamming direttamente nella casella "Junk E-Mail" 







Tutta l'interfaccia di Outlook è stata riprogettata secondo uno sviluppo verticale. 

Sulla destra il messaggio visualizzato occupa l'intera altezza dello schermo 
facilitando la lettura. L 'elenco dei messaggi ricalca la medesima impostazione 
permettendo di visualizzare a schermo, secondo Microsoft, il 40% delle 
informazioni in più. All'estrema sinistra troviamo le cartelle di posta locali e le 
cartelle cosiddette "virtuali" (Search Polder) che racchiudono i messaggi secondo 
un criterio logico definito dall'utente (ad esempio per oggetto, per mittente, per 
intervallo di date e così via). In questo modo la ricerca di un particolare messaggio 
risulta notevolmente semplificata 



C'è post@ per te 



i**iÉi*ÉÉMi«***MMÉ*iÉf nrrirriTBÉÉMiÉii*M*ÉÉÉiMd 



Vkiccnza faglio 

PlWI Tnt t t a vtQ &itl«fc.3MB 



» x 




Una funzione che molti utenti apprezzeranno è il desktop alert. Ogni volta che 
arriva un messaggio, compare sopra la traybar una piccola finestra che indica il 
mittente, il soggetto e le prime righe della e-mail. In questo modo l'utente, senza 
distogliere l'attenzione dal lavoro contingente, può verificare con un'occhiata 
l'importanza del messaggio 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open magazine 



► Tutorial su Drive Image, V2i Protector, R-Studio 

Difesa totale per hard 
e partizioni 

M presentiamo alcuni strumenti 
software preziosi per proteggere i dati 
e i programmi residenti sui vostri 
dischi fìssi e per recuperare i contenuti 
da partizioni danneggiate o cancellate 



In diverse occasioni, nel corso 
degli ultimi due anni, abbia- 
mo affrontato l'argomento 
della sicurezza dei dati archi- 
viati nei computer. Abbiamo 
considerato, soprattutto dal 
punto di vista di individui e 
piccoli gruppi di lavoro, che 
cosa può andare storto nell'u- 
tilizzo degli hard disk e quali 
strumenti e procedure permet- 
tono di prevenire e risolvere i 
problemi. Ne abbiamo parlato 
descrivendo le utility disponi- 
bili sul mercato, nelle puntate 
del corso Windows Expert pub- 
blicato da gennaio a luglio-ago- 
sto 2003 e in articoli sulle tec- 
niche di backup (per ultimo 
"Backup, non solo copie", lu- 
glio/agosto 2003). 

Molti utenti si sono accorti, 
a proprie spese, che non basta 
tenere una copia dei dati per ri- 
pristinare un sistema messo 
fuori uso dal guasto a un disco, 
da un virus o da cause softwa- 
re. Infatti i dati non risiedono 
soltanto nei file creati dal 
software applicativo, ma sono 
anche annidati in mezzo al 
software di sistema; ne sono un 
esempio le impostazioni di re- 
te, le preferenze Internet e i 
messaggi di posta elettronica. 
La reinstallazione di Win- 
dows e delle applicazioni, più 
la reimpostazione delle prefe- 
renze e delle opzioni in Win- 
dows e nei programmi applica- 
tivi, può richiedere fino a pa- 
recchi giorni, con costi che per 
un professionista possono di- 
ventare proibitivi. Neppure 
Windows XP ha in sé gli stru- 
menti per prevenire la reinstal- 



di Giorgio Gobbi 



lazione di un ambiente danneg- 
giato; la funzione Ripristino 
configurazione di sistema è uti- 
le per riportare il sistema a uno 
stato precedente se l'installa- 
zione di un nuovo componente 
hardware o software ha reso 
Windows instabile, ma non ri- 
solve tutte le situazioni e ha pa- 
recchie controindicazioni. Inol- 
tre, se un'applicazione non ag- 
giorna correttamente il registro 
di sistema e ne danneggia l'in- 
tegrità, Windows può non es- 
sere in condizioni di ripartire. 
In un paio di occasioni ci è ca- 
pitato di dover rimpiazzare un 
file di registro corrotto per cau- 
se software con una copia di 
backup, così da poter riawiare 
il sistema operativo senza do- 
verlo reinstallare. Aver pro- 
grammato l'utility Backup di 
Windows a eseguire una copia 
giornaliera dello stato del si- 
stema (che include anche una 
copia fisica dei file del registro) 
ha fatto risparmiare giorni di 
lavoro. 

Backup di partizioni 

Più aumenta la capacità dei 
dischi e delle relative partizio- 
ni, più diventa lunga e com- 
plessa la gestione e l'esecuzio- 
ne dei backup. La soluzione più 
semplice e radicale è salvare le 
immagini delle intere partizio- 
ni; in questo modo non occorre 
studiare quali file copiare di 
volta in volta, si risparmia tem- 
po nel ripristino e si risparmia 
spazio su disco perché le parti- 
zioni vengono salvate in un file 
immagine compresso. Un file 
immagine contiene tutti i file e 




La pagina iniziale di Drive Image 7 e di V2I Protector 2.0 Desktop Edìtion 



le cartelle della partizione di 
origine, tanto da poter ripristi- 
nare un intero sistema anche 
su un disco vergine. La novità è 



che le ultime versioni dei 
software che creano immagini 
di partizioni non richiedono il 
riawio di Windows per salvare 




Passando da Basic Advanced View, sono visibili tutte le funzionalità del programma 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open magazine 





V2I Protector 2.0 Server Edition, Basic View: si vede l'elenco dei computer in rete 
dotati di V2i Protector Desktop Edition e gestibili quindi da una console centralizzata 



1 ETfflfìiÌ"TT1^-|— 

ir- i- f r_ 



E _OE, ' uii 1 jj B'mI Ì i u 1 




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Ancora V2i Protector 2.0 per server, ma in visione avanzata 



la partizione di sistema attiva, 
supportano la scrittura su DVD 
e permettono di accedere ai di- 
schi in rete per il salvataggio e 
ripristino delle partizioni. In 
questa occasione parliamo dei 
prodotti di PowerQuest per l'i- 
maging di partizioni: Drive 
Image 7 per utenti home e 
small business e V2i Protector 
2.0 Server Edition e Desktop 
Edition per le aziende. 

Partizioni KO 

Una misura di sicurezza ap- 
plicata comunemente dalle 
aziende dotate di server, e me- 
no di frequente dagli utenti che 



non vogliono perdere dati in 
caso di guasto a un disco, è la 
ridondanza, cioè tenere due co- 
pie dello stesso dato attraver- 
so l'utilizzo di sistemi RAID (Re- 
dundant Array of Independent 
Disks). Nella forma più sempli- 
ce (RAID 1), un RAID si riduce a 
due dischi uno copia speculare 
dell'altro; un apposito control- 
ler, a volte già presente sulla 
scheda madre, provvede a ge- 
stire i due dischi in parallelo. Il 
vantaggio è che se si guasta un 
disco, i suoi contenuti sono re- 
cuperati dall'altro disco (RAID 
1). Nel RAID 5, standard sui 
server, la ridondanza è più so- 



fisticata e richiede solo una 
modesta percentuale di spazio 
aggiuntivo, distribuito su tutti i 
dischi dell'array. 

Mentre un sistema RAID ha 
una straordinaria efficacia nel- 
l'ambiente controllato di un'a- 
zienda (energia elettrica, tem- 
peratura, qualità dell'hardwa- 
re, assenza di software estra- 
neo, e così via), non si può di- 
re lo stesso se il computer non 
è alimentato attraverso un 
gruppo di continuità, se non si 
tiene sotto controllo la tempe- 
ratura di esercizio dei circuiti 
e degli hard disk, se non si ve- 
rifica periodicamente la puli- 
zia delle ventole e delle grate 
di aerazione e se si sperimen- 
tano nuovi software (in parti- 
colare utility di sistema) di fre- 
quente. 

La minaccia all'integrità dei 
dati non proviene soltanto da- 
gli hard disk, ma anche da altri 
componenti hardware e da 
cause software. Citiamo due 
casi: nel primo, il guasto a un 
modulo di RAM ha corrotto un 
array RAID 1 che ha dovuto es- 
sere ricostruito partendo da 
un backup. Nel secondo caso, 
cause software imprecisate, 
apparentemente connesse al- 
l'installazione di nuove utility 
di sistema, hanno corrotto una 
partizione di un array RAID 1 e 



ÙK*t -alili I àèfftri 



Questo messaggio di Windows informa 
che una partizione è inaccessibile 

la partizione di un altro hard di- 
sk; i dischi erano fisicamente 
integri, salvo che Windows non 
era in grado di riconoscere le 
partizioni (il messaggio era Im- 
possibile accedere a G:\ La di- 
rectory o il file è danneggiato e 
illeggibile). 

L'utility Chkdsk, eseguita in 
modo testo in una finestra 
prompt (Start, Esegui, cmd), 
sembrava svolgere regolar- 
mente il suo lavoro, ma Win- 
dows insisteva nel non vedere 
la partizione. In casi come 
questo ci viene in soccorso 
una preziosa utility R-Studio 
2.0 di R-Tools Technology, che 
vi presentiamo per la prima 
volta. È un software potente 
che permette di recuperare fi- 
le cancellati per errore e so- 
prattutto file di partizioni con 
strutture inaccessibili al siste- 
ma operativo; nei casi di emer- 
genza, R-Studio vi può davvero 
togliere dai guai, per di più 
con modica spesa (si parte da 
50 dollari). ■ 




R-Studio 2.0 NTFS può recuperare la partizione RAID che Windows considera illeggibile 



Le utility PowerQuest 



PowerQuest è tra i produt- 
tori di utility di sistema che 
si sono guadagnati maggio- 
re notorietà, inizialmente con 
PartitionMagic e poi con altri 
strumenti nei settori dello Sto- 
rage e della gestione dei siste- 
mi. Tra i prodotti di PowerQue- 



st destinati alla piccola utenza 
ci sono PartitionMagic, Drive 
Copy e Drive Image. Per le 

aziende è disponibile una serie 
di applicazioni per l'installazio- 
ne, gestione e protezione cen- 
tralizzata dei sistemi in rete; tra 
questi citiamo V2i Builder, 



PartitionMagic Professional, 
Volume Manager e V2i Protec- 
tor. A fine settembre Symantec 
ha annunciato l'accordo per 
l'acquisto di PowerQuest. 

Qui parleremo delle applica- 
zioni che sfruttano la tecnolo- 
gia V2i (Virtual Volume Ima- 



ging) per la creazione di imma- 
gini di partizioni, vale a dire 
Drive Image 7 per singoli de- 
sktop e V2i Protector per i de- 
sktop e i server in rete. 

Quali backup 

Prima di esaminare le fun- 



t> 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open magazine 




zionalità e i benefici offerti da 
questi prodotti, riassumiamo 
brevemente le ragioni che stan- 
no influenzando l'evoluzione 
delle tecniche di backup. Sui 
desktop in casa e in azienda il 
più delle volte c'è un solo hard 
disk. Le aziende proteggono i 
dati dei server con sistemi 
RAID e dispositivi di backup 
solitamente a nastro, ma una 
parte importante dei dati 
aziendali (il 60% dei dati critici, 
secondo una ricerca di IDC) ri- 
siede sui desktop e spesso è 
priva di backup o le copie sono 
saltuarie e irregolari piuttosto 
che automatiche e frequenti. 

Piccole aziende e professio- 
nisti possono essere dotati di 
dispositivi di backup, ma ri- 
schiano la perdita di dati e di 
giorni di lavoro se non adotta- 
no una strategia preventiva, 
che protegga server e desktop 
con strumenti di ripristino ra- 
pido automatizzato. Singoli 
utenti spesso si muniscono di 
un dispositivo di backup dopo 
la prima perdita di dati, tipica- 
mente dovuta al guasto di un 
hard disk, ma solo i più esperti 
e previdenti eseguono backup 
frequenti dei dati, dello stato 
del sistema e di intere partizio- 
ni. 

I sistemi RAID sono presenti 
normalmente nei server da un 
certo valore in su (intorno ai 
5000 dollari), mentre hanno 
una diffusione inferiore, per 
quanto favorita dal basso co- 
sto dell'hardware, nelle fasce 
medio-basse di utenza. I siste- 
mi RAID a loro volta sono sog- 
getti a guasti e malfunziona- 
menti e richiedono un backup. 
In generale i backup dovrebbe- 
ro essere frequenti per ridurre 
la quantità di dati perduti tra 
un backup e il successivo (se 



fate il backup ogni sabato e 
avete un guasto al venerdì, per- 
dete il lavoro di una settima- 
na). 

Se tenete i backup su nastro, 
che per natura è sequenziale, 
perdete innumerevoli ore per 
eseguire le copie e gli eventua- 
li ripristini; se poi vi serve un fi- 
le che avete cancellato o per- 
duto, la ricerca è laboriosa e a 
volte infruttuosa. Inoltre, se 
non fermate tutte le attività du- 
rante il backup (cosa non sem- 
pre possibile), la copia non ri- 
fletterà una situazione coeren- 
te del sistema, perché nel frat- 
tempo saranno stati creati, mo- 
dificati e cancellati dei file; se 
poi si considera che non tutti i 
programmi di backup copiano i 
file, se sono aperti da un'appli- 
cazione, si conclude che i 
backup tradizionali possono 
essere privi di file importanti 
che erano in lavorazione al mo- 
mento della copia. 

La necessità di ridurre i tem- 
pi di backup e ripristino, la ne- 
cessità di eseguire copie com- 
plete e coerenti senza fermare 
un sistema o una rete, l'impor- 
tanza di copiare lo stato del si- 
stema oltre ai dati degli utenti, 
sono tra i motivi della progres- 
siva diffusione degli strumenti 
per creare immagini di parti- 
zioni. Se si pensa ai costi di fer- 
mo macchina, perdita di dati e 
ripristino delle attività, si vede 
che il fattore primario in una 
strategia di backup e ripristino 
è la velocità e che il nastro non 
può essere la soluzione prima- 
ria, sia per la sua lentezza sia 
perché non offre l'accesso ran- 
dom (casuale) necessario per 
eseguire ripristini mirati (per 
esempio di un file cancellato 
per errore). 

La soluzione è il backup su 



VIRTUAL VOLUME IMAGING 




-'SISTEMA ■ 



PARTIZIONI DA IMMAGINE 

PROTEGGERE VIRTUALE 



^ 



FILE IMAGE 
SISTEMA 



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FILE IMAGE 
DATI 



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LE IMMAGINI 
POSSONO ESSERE 
PRODOTTE SU DISCHI LOCALI, 
IN RETE E SU DRIVE LOCALI 
COME CD, DVD, USB E 
FIREWIRE 



RETE 



LE IMMAGINI POSSONO ESSERE 
MEMORIZZATE SU DISCHI DI RETE, 
E SISTEMI RAID, NAS E SAN 



La tecnologia Virtual Volume Imaging di PowerQuest genera un 'immagine 
virtuale di una partizione fotografando lo stato della partizione in un certo 
istante; poi crea il file di backup compresso ignorando le modifiche che 
vengono apportate durante il processo di backup 



disco (se occorre, con succes- 
siva migrazione su nastro sen- 
za interferire con le attività 
aziendali) e il salvataggio non 
solo dei file di dati ma di intere 
partizioni. L'immagine di una 
partizione permette, in poche 
ore, il completo ripristino di un 
sistema persino nel caso peg- 
giore di "bare metal recovery", 
cioè partendo dal nudo metallo 
di un PC con hard disk nuovo o 
riformattato. Per i singoli uten- 
ti e le piccole aziende che pos- 
sono fare a meno dei nastri, 
l'archiviazione su hard disk e 
DVD, oltre che più rapida, è an- 
che più affidabile e non riserva 
la sorpresa di un nastro di 
backup divenuto illeggibile. 

Nel complesso, avere a di- 
sposizione le immagini delle 
partizioni e uno strumento di 
ripristino rapido offre una pro- 
tezione ad ampio raggio contro 
l'attacco di virus, i malfunzio- 
namenti di driver e programmi, 
i guasti dei dischi, le cancella- 
zioni o sovrascritture acciden- 
tali e la corruzione dei file. 

Virtual Volume Imaging (V2i) 

A questo punto risultano più 
chiari i requisiti di un moderno 
sistema di backup: 1) rapidità 
ed efficienza nel backup delle 
partizioni (anche a sistema at- 
tivo e senza riawio), 2) rapi- 
dità di ripristino del sistema 
(incluso sistema operativo, ap- 
plicazioni e dati), 3) possibilità 
di esplorare i file immagine e di 
recuperare velocemente singo- 
li file o directory, 4) disponibi- 
lità di strumenti di boot (avvio 
del sistema) per ripristinare un 
sistema danneggiato (Windows 
che non riparte) e 5) program- 
mazione ed esecuzione auto- 
matica dei backup con la pe- 
riodicità desiderata. 

La tecnologia V2i permette 
di creare una rappresentazione 
virtuale di un volume (periferi- 
ca di archiviazione o partizione 
di disco), fotografata in un cer- 
to istante di tempo. V2i Protec- 
tor Server Edition crea imma- 
gini delle partizioni dei server; 
la Desktop Edition crea imma- 
gini di partizioni locali sui de- 
sktop in rete e si integra con la 
Server Edition, che può così 
controllare l'esecuzione dei 
backup su tutte le macchine 
della rete. In entrambe le ver- 
sioni del programma, il file im- 
magine (il volume virtuale) può 
essere creato su un volume lo- 
cale (hard disk, DVD, periferi- 
che USB e firewire) o su un di- 
sco di rete, inclusi dispositivi 



RAID, NAS (Network Attached 
Storage) e SAN (Storage Area 
Network). I file system suppor- 
tati sono FAT16, FAT16X, FAT32, 

FAT32X, NTFS, Linux Ext2, Li- 
nux Ext3 e Linux swap. Sono 
supportati solo i dischi di base 
(contenenti partizioni primarie 
e una partizione estesa con 
partizioni logiche) ma non i di- 
schi dinamici (supportati in 
Windows 2000 e XP tramite Ge- 
stione disco e inaccessibili da 
DOS). Non sono supportati i di- 
schi con interfaccia Serial ATA. 

La tecnologia V2i è partico- 
larmente veloce ed efficiente 
perché si limita a copiare i set- 
tori della partizione che con- 
tengono dati effettivi (Smart- 
Sector Imaging) e perché utiliz- 
za un algoritmo di compressio- 
ne, di livello regolabile, che ri- 
duce notevolemente i requisiti 
di spazio per il file immagine. 
Per esempio, una partizione di 
sistema di 9 GB usata al 60% e 
senza file di dati, è stata com- 
pressa in 3 GB. 

La creazione del file immagi- 
ne è particolarmente rapida se 
avviene da disco a disco local- 
mente, ma ha una durata ragio- 
nevole anche se il volume di 
destinazione è in rete (Fast 
Ethernet o migliore), come av- 
viene per esempio se salvate le 
partizioni dei desktop su un 
server. Il tempo di backup è in- 
fluenzato dalla potenza del 
computer. Su un PC veloce in 
20' si può salvare una partizio- 
ne con 12 GB di dati; con un 
vecchio PC basato su Pentium 
11/450 e 384 MB di RAM, impe- 
gnato contemporaneamente 
da Word, Acrobat, Internet Ex- 
plorer, Explorer, firewall, anti- 
virus e altre applicazioni, V2i 
Protector ha impiegato un'ora 
e 20' per creare su un disco lo- 
cale un'immagine del disco di 
sistema da 9 GB. La partizione 




La procedura guidata di backup chiede 
qual è la partizione di cui si vuole creare 
un 'immagine 



PC 



Open ^3 



Novembre 2003 



open magazine 




// file immagine può essere creato su un 
disco locale o di rete o su un drive CD o 
DVD scrivibile/riscrivibile; sono 
supportati DVD-R(W) e DVD+R(W) 



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SI può selezionare il livello di 
compressione del file immagine, 
spezzarlo in più segmenti e chiederne la 
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1/2/ Protector 2.0, a differenza di Drive 
Image 7, permette di creare backup 
completi e backup incrementali, in modo 
da tenere aggiornata di frequente 
l'immagine di una partizione con minima 
spesa in tempo e spazio; in questo 
esempio viene programmato un backup 
completo settimanale e backup 
incrementali ogni 4 ore 

di 20 GB di un notebook Pen- 
tium 4, usata al 50%, è stata sal- 
vata in rete in Ih e 45'. 

Come funziona V2i 

Quando V2i crea un volume 
virtuale, cioè un file immagine 
con il contenuto completo di 



una partizione, non si limita a 
copiare i contenuti della parti- 
zione. Un volume virtuale in 
realtà è un'immagine a basso li- 
vello della struttura completa 
della partizione (cluster e set- 
tori contenenti dei dati) com- 
pressa e archiviata in un unico 
file (che all'occorrenza può es- 
sere spezzato in più CD o DVD). 
Prima viene memorizzata tem- 
poraneamente su disco una 
rappresentazione virtuale della 
partizione, poi V2i Protector (o 
Drive Image) genera l'effettivo 
file immagine di backup in base 
all'immagine virtuale del volu- 
me, senza interferire con l'uti- 
lizzo del sistema e senza inter- 
rompere le normali attività de- 
gli utenti e degli amministrato- 
ri. Potremmo chiederci che ne 
è delle modifiche al file system 
che avvengono durante il pro- 
cesso di copia. Qui la tecnolo- 
gia V2i dà il meglio di sé: all'ini- 
zio del backup viene creata 
un'immagine virtuale del volu- 
me, dopo di che il file system 
viene tenuto sotto controllo e 
ne vengono monitorate le mo- 
difiche. Qualunque cambia- 
mento dei dati che avvenga du- 
rante le operazioni di copia va 
a buon fine ma non si riflette 
nel file immagine, che fotografa 
in modo coerente lo stato della 
partizione com'era all'inizio 
del backup. 

Funzionalità 

Per mettere nella giusta pro- 
spettiva i prodotti V2i di 
PowerQuest, anticipiamo che 
la Server Edition di V2i Protec- 
tor 2.0 costa 995 dollari e si ri- 
volge quindi ad aziende dotate 
di server Windows (NT, 2000 o 
2003) interessate ai benefici de- 
rivanti dal mantenere immagini 
di backup delle partizioni del 
server e dal poter eseguire in 
modo automatico e centraliz- 
zato i backup delle immagini 
dei desktop. Le versioni desk- 
top, Drive Image 7 per i norma- 
li utenti finali e V2i Protector 
Desktop Edition per gli am- 
bienti aziendali, costano ri- 
spettivamente 70 e 79 dollari e 
sono molto simili, salvo che 
V2i Protector ha alcune funzio- 
nalità in più orientate agli am- 
bienti aziendali, come la scelta 
tra il backup completo di una 
partizione (full backup) e la 
combinazione di un backup di 
base iniziale (baseline backup) 
più un certo numero di backup 
incrementali successivi per ri- 
sparmiare spazio e mantenere 
una costante protezione, ag- 



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// risultato della programmazione con backup incrementali è un set di immagini che 
permettono il ripristino completo e aggiornato del sistema con minimo dispendio di risorse 



giornata ogni poche ore. V2i 
Protector, a differenza di Drive 
Image 7, permette ad esempio 
di programmare un set di im- 
magini settimanale, costituito 
da una prima immagine com- 
pleta registrata alle 00:00 del lu- 
nedì seguita da 41 immagini in- 
crementali registrate ogni 4 ore 
per tutta la settimana. In caso 
di ripristino, avrete perso, nel 
peggiore dei casi, le ultime 
quattro ore di lavoro (media- 
mente le ultime due ore). 

V2i Protector 2.0 permette di 
programmare la periodicità e 
ora di inizio dei backup baseli- 
ne e di quelli incrementali e di 
limitare il numero di set di im- 
magini sul disco di destinazio- 
ne. Se avete poco spazio per 
conservare i file immagini, po- 
tete specificare un solo set di 
immagini (la baseline iniziale 
più quelle incrementali), che 
verrà cancellato al momento 
di creare un nuovo set. In Drive 
Image 7 (e in V2i Protector per 
i backup completi) potete spe- 
cificare quante immagini regi- 
strare prima di riciclare lo spa- 
zio. 

Un utente individuale o 
small business, dotato di Win- 
dows 2000 o XP e interessato a 
sfruttare questo livello di pro- 
tezione, può quindi preferire 
V2i Protector 2.0 Desktop Edi- 
tion. Un'altra differenza tra Dri- 
ve Image 7 e V2i Protector 2.0 
sta nella confezione. Le nuove 
versioni di queste utility ri- 
chiedono Windows 2000 o XP e 
256 MB di RAM, perciò nella 
scatola di Drive Image 7 Power- 
Quest fornisce due CD: quello 
di Drive Image 7 e quello di Dri- 
ve Image 2002 per gli utenti 
che hanno Windows NT/95/98/ 
Me. 

D'altra parte i notevoli pro- 
gressi della versione 7 fanno 
apparire arretrata la versione 
2002. Tra le novità più impor- 
tanti ci sono infatti il backup di 
qualunque partizione senza 
uscire da Windows (cioè senza 



riawiare il sistema), il salva- 
taggio su DVD scrivibili e ri- 
scrivibili e su periferiche USB e 
firewire, il salvataggio su dischi 
di rete e relativo ripristino e il 
PQRE (PowerQuest Recovery 
Environmenf), una versione ri- 
dotta di Windows XP sul CD di 
installazione di Drive Image 7 e 
di V2i Protector 2.0 che per- 
mette di riawiare il computer e 
di accedere alle periferiche e ai 
drive di rete per ripristinare le 
partizioni, anche se l'installa- 
zione di Windows è danneggia- 
ta o perduta. In effetti le nuove 
release hanno incrementato i 
requisiti di RAM da 32 a 256 
MB, ma è un fatto che Win- 
dows XP funziona al meglio 
con almeno 384 MB. 

Tra le funzionalità di Drive 
Image e V2i Protector citiamo 
anche la copia di un hard disk 
su un altro, talmente usata e ri- 
chiesta che PowerQuest ha 
continuato a vendere l'utility 
Drive Copy anche se le sue fun- 
zionalità sono incluse in Drive 
Image. La copia da disco a di- 
sco è usata ad esempio in oc- 
casione dell'upgrade a un di- 
sco di capacità maggiore; usan- 
do una di queste utility, la co- 
pia è più rapida e sicura che 
usando il copia e incolla di Win- 
dows. 



M.T1 

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Per autorizzare altri utenti di Drive Image 
7 o di V2i Protector 2.0 a eseguire 
backup e riprìstini di immagini, si usa il 
V2i Security Configuration Tool 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open magazine 




Componenti 

Drive Image 7 e di V2i Pro- 
tector 2.0 sono composti da un 
agente (installato come servi- 
zio di Windows), da una conso- 
le (l'interfaccia di controllo, un 
programma che occupa una 
quarantina di MB di RAM), dal 
Backup Image Browser (un'uti- 
lity per esplorare i file immagi- 
ni e recuperare file senza dover 
ripristinare l'intera partizione) 
e dal V2i Security Configura- 
tion Tool che serve per aggiun- 
gere nuovi utenti (o gruppi di 
utenti) autorizzati a utilizzare 
l'agente V2i Protector per ese- 
guire backup e ripristini di par- 
tizioni. In più, sul CD di instal- 
lazione, c'è il già citato PQRE 
basato su Windows PE (Prein- 
stallation Environment, una ver- 
sione di Windows eseguibile da 
CD in grado di eseguire appli- 
cazioni a 32 bit e di accedere al- 
la rete e alle periferiche) più al- 
cune utility e varia documenta- 
zione. Dulcis in fundo, le nuove 
utility di PowerQuest richiedo- 
no la presenza di .Net Fra- 
mework (fornito sul CD di in- 
stallazione), un componente di 
Windows necessario per l'ese- 
cuzione delle applicazioni che 
supportano l'architettura .Net 
di Microsoft. 

Utilizzo 

L'interfaccia di Drive Image 7 
e di V2i Protector 2.0 è sempli- 
ce e intuitiva, anche se tra le 
lingue disponibili non c'è l'ita- 
liano. Nella finestra principale 
si può scegliere tra una Basic 
View (vista di base) e una Ad- 
vanced View (vista avanzata) 
che offre piena visibilità dei 
drive disponibili, dei backup 
job (le attività di backup pro- 
grammate), della backup hi- 
story (la traccia dei backup 
eseguiti) e degli eventi acca- 



duti (backup eseguiti, condi- 
zioni di errore e così via). Tra 
le opzioni si può stabilire una 
destinazione di default per i fi- 
le immagine e un indirizzo e- 
mail a cui segnalare automati- 
camente gli eventi significativi. 

Le operazioni principali, 
elencate nella colonna di sini- 
stra, sono Back Up Drive, Crea- 
te Backup Job, Restore Drive e 
Copy Drive. Ognuna di esse 
avvia un wizard che guida l'u- 
tente, una finestra alla volta, 
chiedendo le informazioni ne- 
cessarie (partizione da copia- 
re, destinazione locale, in rete 
o su CD/DVD scrivibile, disco e 
directory di destinazione, li- 
vello di compressione, verifica 
del file immagine creato, even- 
tuale segmentazione del file, 
numero massimo di copie del- 
la partizione e così via). Se la 
destinazione è un drive di rete, 
è necessario specificarla usan- 
do la notazione UNC (Universal 
Naming Convention: \\compu- 
ter\condivisione\directory) o 
usando Browse e cercando la 
destinazione tra le risorse di 
rete. È leggermente scomodo, 
ma nelle opzioni si può specifi- 
care una volta per tutte la di- 
rectory di default (locale o di 
rete) in cui creare i file imma- 
gine. 

Mentre con Back Up Drive si 
crea il file immagine al mo- 
mento, con Create Backup Job 
si definisce un'attività di 
backup che può essere esegui- 
ta subito, in seguito o periodi- 
camente secondo i tempi e i 
criteri specificati. In questo 
modo si può predisporre un di- 
sco locale o in rete con lo spa- 
zio necessario, programmare i 
backup e scordarsene, salvo 
di tanto in tanto verificare che 
tutto funzioni regolarmente 
consultando le finestre Backup 




History ed Events o usando 
l'utility Backup Image Browser 
per verificare il contenuto di 
un file immagine. 

Il browser dei file immagine 
consente di visualizzare e ri- 
pristinare singoli file contenuti 
in un'immagine, montare la 
partizione in un drive virtuale 
temporaneo (per esempio per 
recuperare parte dei contenu- 
ti) e verificare l'integrità di un 
file immagine. Montare un file 
immagine significa creare un 
drive virtuale a cui viene asse- 
gnata una lettera di identifica- 
zione e che è accessibile in so- 
la lettura come un normale 
hard disk; può essere condivi- 
so, vi si possono eseguire uti- 




Per creare un file immagine su un disco 
di rete, occorre specificare il nome della 
directory di destinazione secondo la 
notazione UNC (clic su browse ed 
esplorazione delle risorse di rete,) 





Una comoda utility è il browser dei file immagini, che permette il ripristino di singoli file 
e il montaggio di un 'immagine come drive virtuale 



lity (come chkdsk o un antivi- 
rus) e si possono eseguire i 
programmi che vi sono conte- 
nuti. Quando il volume virtuale 
non serve più, lo si smonta in 
Esplora risorse con un clic de- 
stro sul nome del drive e un 
clic su Dismount V2i Drive. 

Se dopo l'installazione mo- 
dificate la vostra password 
Windows o desiderate consen- 
tire ad altri utenti l'uso di Drive 
Image o V2i Protector, lo dove- 
te segnalare all'agente V2i tra- 
mite l'utility V2i Security Con- 
figuration Tool, che viene in- 
stallata insieme a Drive Image 
(o V2i Protector) e al Backup 
Image Browser. Nel caso in cui 
utilizziate drive di rete, non di- 
menticate di assegnare le con- 
divisioni e le necessarie auto- 
rizzazioni ai drive e alle direc- 
tory dei file immagine, altri- 
menti riceverete messaggi di 
errore non necessariamente 
comprensibili. 



Un'immagine, montata come drive 
virtuale tramite l'Image Browser, equivale 
a un hard disk accessibile in sola lettura 



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La pagina History di Drive Image 7 e V2i Protector 2.0 mostra i backup eseguiti 
insieme alla loro destinazione 



PQRE 

L'ambiente di ripristino con- 
tenuto sul CD di installazione 
si basa su Windows PE, che 



In V2i Protector 2.0 Server Edition, si 

possono aggiungere alla console tutti i 
desktop della rete muniti di V2i Protector 
2.0 Desktop Edition, in modo da 
consentire la programmazione 
centralizzata di tutti I backup 



permette di avviare il compu- 
ter dal CD e supporta l'accesso 
alla rete TCP/IP e ai drive uti- 
lizzati per la creazione dei file p> 



PC 



Open ^n 



Novembre 2003 



open magazine 



[> immagine. Durante l'uso di PQ- 
RE sarà necessario qualche 
tentativo per utilizzare la ta- 
stiera (PQRE prevede la dispo- 
sizione americana dei tasti) e 
per trovare i drive di rete. In- 
fatti quando cercate di aprire 
un file immagine per ripristi- 
narne o esplorarne i contenuti, 
la funzione Open di PQRE si 
aspetta di aprire il file o su un 
disco locale o su un drive re- 
moto (condiviso) nel gruppo 
di lavoro Workgroup. 

Se il vostro gruppo di lavoro 
ha un nome diverso, dovrete 
inserire il nome del computer 
(per es. WServer) nel campo 
File name della finestra Open; 
in questo modo i drive condi- 
visi del computer nominato so- 
no resi visibili. Poi viene ri- 
chiesto nome e password di un 
utente autorizzato e quindi 
vengono elencate le directory 
condivise dove cercare l'im- 
magine da aprire. È un po' 
macchinoso ma funziona ed è 
una soluzione già pronta; non 
occorre produrre una serie di 
floppy o masterizzare un CD di 
boot come richiesto da altre 
utility: lo stesso CD di installa- 
zione è in grado di far funzio- 
nare il computer e ritrovare i fi- 
le immagine per ripristinare il 
sistema. Non è raro infatti che 
nel momento dell'emergenza 
non ci si ricordi dove siano fi- 



niti i floppy o il CD di boot o 
che questi non siano mai stati 
creati. 

Il prezzo 

Drive Image 7 può esser ac- 
quistato in negozio o è scari- 
cabile dal sito di PowerQuest; 
costa 69,95 dollari (poco più di 
61 euro) o 39,95 dollari (circa 
35 euro) per l'aggiornamento. 
Sebbene la funzionalità di Dri- 
ve Image richieda un down- 
load di 40 MB, in realtà occor- 
re scaricare un'immagine ISO 
di 360 MB per masterizzare il 
CD contenente anche l'am- 
biente PQRE di boot per ripri- 
stinare le immagini quando 
Windows non riparte o il disco 
è fuori uso. V2i Protector 2.0 
Desktop Edition costa 79 dol- 
lari; V2i Protector 2.0 Server 
Edition costa 995 dollari. 

L'assistenza via e-mail è gra- 
tuita; quella telefonica costa 
30 dollari per chiamata (in ora- 
ri di lavoro americani) per i 
prodotti desktop e 75 dollari 
per chiamata per i prodotti 
server. Le chiamate fuori ora- 
rio di lavoro costano 95 dolla- 
ri. 

Un concorrente 

Prima che uscisse la nuova 
release di Drive Image e di V2i 
Protector, si è distinto per 
semplicità e facilità d'uso True 




'■ 1 ri- -- %-i-nm r-r '■— k rm -m* -m -— r +. Sri *r ii-ri 

■UHHJL-I^ l-K J A m ^U TII1B UHI BUM r«1 VIH^HUHWVHUI 




Acronis True Image 6 è un programma più semplice e limitato rispetto a Drive Image 7, 
ma è facile da usare e richiede minori risorse hardware/software 



Image 6 di Acronis (www.acro 
nis.com). Sebbene True Image 
offra solo una parte delle fun- 
zioni messe in campo da 
PowerQuest, è stato il primo a 
permettere la copia della par- 
tizione di sistema senza uscire 
da Windows e a supportare i 
DVD scrivibili per l'immagine 
delle partizioni. 

Mentre Drive Image e V2i 
Protector sono i pesi massimi 
e leader in questo campo, True 
Image esegue le funzioni di ba- 



se: backup immediato manuale 
(senza pianificazione), ripristi- 
no ed esplorazione dei file im- 
magine, comunque anche True 
Image può salvare e ripristina- 
re immagini su drive di rete. 
True Image 6 è distribuito in 
Italia da Italsel, che ai lettori di 
PC Open ha fornito gratuita- 
mente la versione precedente 
(True Image Deluxe), disponi- 
bile sul CD allegato alla rivista. 
L'upgrade all'ultima versione 
ha un prezzo ridotto. ■ 



Quando il danno è fatto, i miracoli di R-Studio 
Mi 



entre l'imaging di parti- 
zioni è una forma evolu- 
ta di backup che apre un 
ampio ombrello protettivo so- 
pra desktop e server, R-Studio 
entra in azione quando il disa- 
stro è avvenuto e file e parti- 
zioni sembrano irrecuperabili. 
R-Studio 2.0 è una famiglia di 
utility della canadese R-Tools 
Technology (www.r-tt.com) 
per il recupero di dati cancella- 
ti o danneggiati. Recupera dati 
da vari tipi di file system 
(FAT12/16/32, NTFS, NTFS5 ed 
Ext2FS) su drive logici e fisici, 
inclusi array RAID, dischi dina- 
mici, file compressi e crittogra- 
fati. I contenuti recuperati da R- 
Studio possono essere visua- 
lizzati, editati in esadecimale o 
copiati su un altro drive. I file di 
una partizione possono essere 
recuperati in modo selettivo o 
globale. Un'intera partizione (o 



disco) può essere salvata glo- 
balmente in un file immagine 
(su un drive diverso) e in se- 
guito i file possono essere re- 
cuperati mantenendo - danni 
permettendo - la struttura e i 
contenuti originari. 

R-Studio ha un'interfaccia in 
stile browser e supporta Win- 
dows 95/98/Me/NT/2000/XP. 
Tra i prodotti della famiglia R- 
Studio abbiamo provato R-Stu- 
dio NTFS, che apre partizioni 
NTFS locali e recupera i conte- 
nuti sia localmente sia su drive 
di rete. Lo abbiamo usato per 
recuperare una partizione 
RAID 1 e un intero disco che, 
come menzionato all'inizio, 
non erano più accessibili a 
Windows perché qualche strut- 
tura delle partizioni era dan- 
neggiata. In entrambi i casi ab- 
biamo prima creato un file im- 
magine della partizione su un 




Quando una partizione è danneggiata e magari il disco si sta guastando anche fisicamente, 
la prima cosa da fare è creare un file immagine delle partizioni tramite R-Studio, che in 
questo esempio sta recuperando una partizione RAID inaccessibile a Windows 



nuovo hard disk, dopo di che 
abbiamo recuperato tutti i file 



ricreando la partizione origina- 
ria. La partizione RAID 1 è stata 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 






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Dopo aver creato il file immagine su un disco funzionante e averlo aperto, R-Studio 
recupera i file e directory della partizione 



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/ contenuti della partizione recuperata possono essere memorizzati su un drive locale 
o di rete; l'importante è non scrivere sul disco danneggiato finché non si è ultimato e 
verificato il ripristino 



recuperata al 100% in termini 
di struttura, nomi di file e di- 
rectory e contenuti dei file. La 
partizione dell'altro disco è sta- 
ta recuperata quasi integral- 
mente, ma ha richiesto un po' 
di lavoro per rinominare e ri- 
strutturare alcune directory. 

R-Studio è scaricabile gratui- 
tamente nella versione Demo li- 
mitata, che permette di recu- 
perare file non più grandi di 64 
KB e di salvare un'immagine 
del disco o partizione fuori uso 
in attesa di acquistare una co- 
pia regolare del programma e 
recuperare i contenuti dal file 
immagine. Il salvataggio della 
partizione danneggiata in un fi- 
le immagine è un'operazione 
da eseguire con urgenza se c'è 
il sospetto che il disco stia per 



guastarsi fisicamente (il danno 
alla partizione potrebbe essere 
un sintomo dell'imminente KO 
definitivo del disco). L'unica 
precauzione vitale è che qua- 
lunque operazione di recupero 
venga eseguita su un disco di- 
verso da quello che ha i pro- 
blemi. Nel caso delle partizioni 
di sistema, i contenuti sono in 
costante evoluzione a causa 
della incessante attività del si- 
stema operativo, quindi non 
c'è la garanzia di recuperare 
tutti i contenuti dal file imma- 
gine, tuttavia occorre perlome- 
no evitare di peggiorare la si- 
tuazione e astenersi totalmen- 
te da operazioni di scrittura su 
un disco danneggiato, che po- 
trebbero compromettere il re- 
cupero dei contenuti e sovra- 



open magazine 




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■■: 



Durante il ripristino dei file, R-Studio tiene informato l'utente e chiede cosa fare 
dei doppioni (lo stesso file recuperato con nomi diversi), che normalmente possono 
essere eliminati 



scrivere i dati da recuperare. In 
particolare, è tassativamente 
proibito installare R-Studio su 
una partizione da cui si voglio- 
no recuperare contenuti dan- 
neggiati o cancellati per errore. 

Funzionalità 

R-Studio opera in due possi- 
bili modalità: File search (ri- 
cerca dei file di una partizione) 
e Disk search (scansione di un 
disco o sua parte). Nel caso di 
R-Studio 2.0 NTFS, in modalità 
File search vengono esaminate 
le MFT (Master File Tablè) delle 
partizioni NTFS e vengono vi- 
sualizzati i file trovati; dove c'è 
traccia dei file cancellati di re- 
cente, li si può recuperare, al- 
trimenti occorre eseguire una 
scansione del disco. In moda- 
lità Disk search, il programma 
utilizza una serie di criteri sia 
deterministici sia statistici per 
individuare le partizioni che 
esistevano sul disco e i relativi 
file system. 

Nel nostro caso, per recupe- 
rare le partizioni perdute sono 
bastate poche semplici opera- 
zioni: la creazione del file im- 
magine della partizione, l'aper- 
tura della partizione con una 
versione commerciale del pro- 
gramma (R-Studio 2.0 NTFS co- 
sta 50 dollari e si scarica da In- 
ternet insieme alla fattura) e il 
recupero dei contenuti tramite 
il comando Recover Ali Files 
(clic destro sul nome del file 
immagine aperto). 

L'interfaccia è ricca di infor- 
mazioni e mostra in dettaglio 
tutto ciò che R-Studio riesce a 
vedere e recuperare dalle par- 
tizioni danneggiate (o cancella- 
te per errore). Il manuale in 
formato PDF di 60 pagine, am- 
piamente illustrato, è un ausi- 
lio prezioso nello scoprire le 



numerose funzionalità di R-Stu- 
dio (qui abbiamo citato solo 
quelle fondamentali) e le mo- 
dalità di utilizzo. 

La funzione di creazione di 
file immagine di partizioni è im- 
plementata nell'ottica di salva- 
re, a volte con urgenza, i conte- 
nuti di un disco che potrebbe 
diventare inaccessibile da un 
momento all'altro. Non è una 
funzione adatta a eseguire i 
normali backup, perché crea 
un'immagine fisica della parti- 
zione, grande esattamente 
quanto la partizione. Inoltre 
non prevede verifica, pianifica- 
zione e compressione. 

R-Studio supporta dischi IDE 
e SCSI e un gran numero di con- 
troller SCSI e RAID. Nelle prove, 
abbiamo utilizzato controller 
RAID di Adaptec e di Promise 
senza problemi. 

Tra le altre versioni di R-Stu- 
dio citiamo R-Studio network 
edition, utile per gli ammini- 
stratori di reti, R-Studio (che 
recupera partizioni FAT, NTFS e 
Ext2FS) e R-Studio FAT (solo 
per partizioni FAT). La versione 
networking di R-Studio, relati- 
vamente costosa e destinata a 
chi amministra numerosi siste- 
mi in rete, permette di recupe- 
rare dati da drive in rete (pur- 
ché il sistema operativo sia 
funzionante) e supporta una 
lunga lista di schede LAN. 

Oltre a R-Studio, R-Tools Te- 
chnology produce R-Undelete, 
R-Linux e R-Mail (tutti destina- 
ti al recupero dei dati) e R-Wi- 
pe&Clean (per la protezione 
della privacy). 

L'assistenza ai clienti regi- 
strati è offerta via e-mail tutti i 
giorni 24 ore al giorno con tem- 
po medio di risposta inferiore a 
quattro ore, che abbiamo veri- 
ficato essere vero. ■ 



PC 



Open^y 



Novembre 2003 



open magazine 



► Tutorial su II 'utilizzo di Smartripper, DVD20ne e Nero 



Backup di un film: ecco 

come farlo in pratica 



La procedura 
passo-passo per 
eseguire con 
successo la copia 
di un DVD Video 
su disco rigido 
e la successiva 
masterizzazione 
su un DVD-R 
senza perdite 
di qualità visiva 
e sonora di ueo spezza 



Con il crollo dei prezzi dei 
masterizzatori di DVD, or- 
mai si trovano anche sotto 
i 200 euro, molti utenti hanno 
provato a cimentarsi nell'ope- 
razione di backup di DVD Video 
ma spesso con risultati fru- 
stranti o con output qualitativi 
pessimi a causa della minor ca- 
pacità dei DVD-R, della com- 
plessità intrinseca dei software 
da usare e delle protezioni anti- 
copia dei DVD Video. 

La guida che presentiamo vi 
illustrerà i passi per procedere 
nell'esecuzione di un backup di 
un film contenuto in un DVD Vi- 
deo, mettendosi quindi al ripa- 
ro da danneggiamenti del sup- 
porto originale. E infatti nota la 



delicatezza dei supporti DVD 
Video i quali, essendo realizzati 
a doppio layer e con una mag- 
giore densità di dati rispetto ai 
CD, presentano uno strato pro- 
tettivo plastico di dimensioni 
inferiori. 

Un graffio, che di norma su 
un CD permette ancora il recu- 
pero dei dati, su un DVD Video 
ne impedisce la corretta visua- 
lizzazione una volta inserito nel 
lettore DVD da salotto. Non so- 
lo, anche la normale usura del 
disco DVD dopo essere andato 
in play molte volte sul lettore 
può danneggiarne la superficie. 
Le grandi videoteche dispongo- 
no infatti di uno speciale mac- 
chinario per il recupero dei 
DVD, che erode pochi decimi di 
millimetro dalla superficie pla- 
stica inferiore dei supporti usu- 
rati. 

La nostra procedura consen- 
te inoltre anche il recupero dei 
DVD Video danneggiati parzial- 
mente in cui i dati sono ancora 
recuperabili da DVD ROM ma 
nei quali la sequenza di errori 
presenti sulla superficie co- 
stringe il lettore DVD Video a 
continui salti in avanti o a pre- 
sentare in alcune scene strappi 
nelle immagini dovuti alla per- 
dita di sincronia nei gruppi di 
fotogrammi (GOP). 

Ricordiamo che legalmente 
si può effettuare una ed una so- 



la copia di backup di un DVD re- 
golarmente posseduto e che 
non è possibile distribuire o 
vendere a scopo di lucro tali co- 
pie in quanto le stesse sono 
protette da copyright. 

Le varie tipologie di DVD 

Prima di addentrarci nella 
procedura occorre conoscere 
come è fatto e cosa contiene un 
DVD Video e le differenze fisi- 
che col DVD registrabile (DVD-R 
o DVD+R). I DVD Video si pos- 
sono trovare in diversi formati 
chiamati DVD-5, DVD-9, DVD-10 
e DVD-18. Il formato DVD-5 ha 
una diffusione del 15-20%, il se- 
condo formato DVD-9 del 75- 
80% mentre una piccolissima 
percentuale sono DVD-10, pres- 
soché introvabili sono infine i 
DVD-18. Le sigle indicano la ca- 
pacità approssimativa in byte 
del supporto e sono riassunte 
nella pagina accanto. 

In pratica il DVD Video di tipo 
5 ha un solo strato e una sola 
faccia rivolta verso il laser di let- 
tura e può contenere al massi- 
mo 4.482 Megabyte di dati, il 
DVD Video di tipo 9 può invece 
arrivare ad avere una capacità 
superiore dell'82%, pari a 8.144 
MB, grazie all'implementazione 
di un secondo strato di mate- 
riale riflettente posto poco al di 
sopra del primo. 

Il laser, cambiando focalizza- 



DVD-9 



(DOPPIO STRATO - 81« MEGABYTE) 



DVD-5 

(SINGOLO STRATO - 44S0 MEGABVTEj 




ETICHETTA 

SUBSTRATO PLASTICO (DJS M.1: 
STRATO 1WK RIFLETTENTI 
B0W1ING TRASPARENTE 
STRATO 5EMIRIFLETTENTE 

-SUBSTRATO PIASTI» 



ETICHETTA 
- SUBSTRATO PLASTICO (O.SMM) 



B0TOIUS TKISPUKENTE 
STRATO IBI* RIFLETTENTE 



-SUBSTRATO PLASTICO (O.SMM) 



* 



La maggior parte dei DVD Video sono di tipo DVD-9 e possono contenere fino a 8.144 MB poiché sono realizzati a doppio 
strato. Al contrario i DVD-R sono di tipo DVD-5 a singolo strato con capacità massima di 4.482 MB. 



zione tramite una apposita len- 
te, riesce a leggere questo se- 
condo strato escludendo il pri- 
mo, questo è possibile in quan- 
to il primo strato è composto da 
un materiale semiriflettente co- 
me mostra in modo chiaro la fi- 
gura qui sotto. 

I supporti DVD-10 e DVD-18 
invece non sono altro che due 
supporti DVD-5 e DVD-9 incolla- 
ti l'uno sull'altro, quindi questo 
tipo di DVD Video è a doppia 
faccia e bisogna estrarlo ma- 
nualmente dal lettore e girarlo 
per poter continuare la visualiz- 
zazione della restante parte di 
film. 

Oltre alla scomodità dell'o- 
perazione, questo tipo di sup- 
porto non permette l'uso di eti- 
chette ed è ancor più delicato 
dato che entrambe le facce so- 



Le tre fasi operative 

Non è possibile portare 
direttamente un DVD Video 
su DVD-R sia pervia della 
diversa capacità dei 
supporti, sia per le 
protezioni anticopia di cui 
sono dotati i DVD Video. Per 
ottenere la copia di backup 
dobbiamo quindi passare 
per tre fasi: 

1. Ripping: utilizzando 
SmartRipper 2.41 possiamo 
eliminare le protezioni 
anticopia del DVD Video e 
copiare il contenuto su disco 
fisso 

2. Transcoding: con 
DVD20ne possiamo 
rimuovere i contenuti "extra" 
come sottotitoli, lingue 
diverse dall'italiano, i menu 
di navigazione ed i trailer. 

Si può anche effettuare una 
ricompressione per rientrare 
nello spazio consentito dai 
DVD-R 

3. Masterizzazione: con Nero 
Burning Rom masterizziamo 

il film su DVD-R 



PC 



Open ^m) 



Novembre 2003 



open magazine 



Nome supporto 


Tipologia 
di capacità 


Capacità 
In byte 


Capacità 
In Megabyte 


Strati 


Facce 


File System 


Utilizzo tipico 




DVD Vvideo 


DVD-5 


4.700.000.000 


4.482 


1 


1 


Udf 


Video Mpeg2 o audio Mpl/Pcm 


DVD Video 


DVD-9 


8.540.000.000 


8.144 


2 


1 


Udf 


Video Mpeg2 o audio Mpl/Pcm 


DVD Video 


DVD-IO 


9.400.000.000 


8.964 


1 


2 


Udf 


Video Mpeg2 o audio Mpl/Pcm 


DVD Video 


DVD-18 


17.080.000.000 


16.288 


2 


2 


Udf 


Video Mpeg2 o audio Mpl/Pcm 


DVD ROM 


DVD-5 


4.700.000.000 


4.482 


1 


1 


Iso9660 o Udf 


Storage dati o Video 


DVD-R e DVD+R 


DVD-5 


4.700.000.000 


4.482 


1 


1 


Iso9660 o Udf 


Storage dati o Video 


DVD-RW e DVD+RW 


DVD-5 


4.700.000.000 


4.482 


1 


1 


Iso9660 o Udf 


Storage dati o Video 


DVD RAM 


DVD-5 


4.700.000.000 


4.482 


1 


1 


Iso9660 o Udf 


Storage dati o Video 



Le differenze tra le capacità in byte e bit, la presenza di strati e facce e l'utilizzo tipico dei supporti DVD 



no esposte e prive di protezio- 
ne, questo ne spiega la scarsa 
diffusione. 

I DVD Video ed i DVD ROM 
commerciali sono stampati tra- 
mite presse che comprimono a 
caldo due strati di policarbona- 
to di 0,6 mm su uno o due sotti- 
lissimi strati metallici di allumi- 
nio depositati sulla plastica e 
sui quali vengono incisi nello 
stampaggio dei Pit (fosse) e 
Land (parti immodificate) che 
codificano l'informazione. 

I DVD-R e DVD+R detti regi- 
strabili o monoscrivibili nasco- 
no invece come supporti vuoti 
ma lo strato organico prece- 
dente lo strato metallico ha la 
proprietà di essere inciso dal 
laser di un masterizzatore che 
riproduce dei Pit e dei Land "ar- 
tificiali". I supporti riscrivibili 
DVD-RW e DVD+RW sono co- 
struti in modo identico, ma uti- 
lizzano uno strato inorganico a 
cambiamento di fase che per- 
mette la cancellazione del sup- 
porto variando la potenza del 
laser di scrittura. Tutti i sup- 
porti DVD-R/RW e DVD+R/RW 
sono di tipo DVD-5 a parte qual- 
che rarissimo esemplare di 
DVD-10 a doppia faccia prodot- 
to da TDK. Dopo aver fatto quin- 
di un quadro completo dei sup- 
porti DVD in circolazione, pas- 
siamo ad analizzare cosa con- 
tiene un DVD Video. 

La struttura di un DVD Video 

II DVD Video non contiene 
un filmato compresso in MPEG2 
riversato sul supporto come si 
potrebbe pensare in un primo 
momento, presenta invece una 
complessa struttura di cartelle 
e file con contenuti audio e vi- 
deo multiplexati, ossia assem- 
blati e sincronizzati tra loro. 

Se si apre con Esplora Risor- 
se il contenuto di un DVD Video 
vedremo visualizzate due car- 
telle: AUDIOJTS e VIDEOJTS, la 
prima è quasi sempre vuota 
(tranne nei rari DVD Audio) 
mentre la seconda contiene di- 
versi tipi di file. I file con esten- 



sione . VOB sono i VideoOBject, 
ne troviamo da 4 a 10 di dimen- 
sioni fino a 1 Gigabyte, questi fi- 
le sono i filmati veri e propri e 
se si è installato nel PC un 
software come WinDVD o 
PowerDVD si può visualizzare il 
loro contenuto con un semplice 
doppio clic. 

I VOB contengono un video 
compresso in MPEG2 a cui sono 
associati diversi flussi audio 
che possono essere in stereo (2 
canali), AC3 (5+1 canali) o DTS 
(5+1 canali digitali). Al flusso vi- 
deo principale possono essere 
multiplexati anche contenuti 
detti "multiangle", ossia visioni 
di sequenze del film da altre an- 
golazioni di telecamera che l'u- 
tente può scegliere durante la 
visione. 

L'utente può inoltre visualiz- 
zare dei sottotitoli in diverse 
lingue del flusso audio corrente. 
Lo stesso DVD Video contiene 
di solito alcune tracce audio in 
lingue differenti, per esempio 
italiano, inglese, francese e te- 
desco, il lettore seleziona poi 
quella giusta in fase di play ma 
l'utente, se vuole, può ascoltare 
l'audio anche in un'altra lingua 
o con diversi sottotitoli. Tutta 
questa serie di contenuti, a cui 
talvolta si aggiugono trailer 
pubblicitari o interviste, sono i 
cosidetti contenuti "Extra". 

Sempre a livello di file trovia- 
mo uno o più file .IFO, questi fi- 
le di piccole dimensioni sono i 
file InFOrmation. 

Per riprodurre il DVD il letto- 
re va a leggere il file 
VTS_01_0.IFO (o il file 
VTS_02_0.IFO) che contiene dei 
puntatori all'inizio di un capito- 
lo, ai sottotitoli, alle varie se- 
quenze audio e così via. Sono 
infine presenti dei file .BUP che 
non sono altro che dei BackUP 
dei file IFO presenti. 

Se un DVD Video non ha que- 
sta struttura esso non rispetta 
i canoni forniti dal DVD Forum 
e non può essere riprodotto 
dai player DVD o dai DVD 
ROM. ■ 



Il DVD Video 

fra protezioni anticopia 

e software di ripping 

Quando nel 1994 fu proposto un formato digitale alternativo alle 
videocassette analogiche VHS, le major cinematografiche di tutto 
il mondo in un primo momento pretesero che su tale supporto ad 
alta capacità, denominato Digital Versatile Disc (DVD), fossero 
memorizzati film a bassa risoluzione. 
Questa condizione fu posta per il terrore delle major che tale 
supporto potesse essere copiato e distribuito facilmente. 
In seguito questa strada fu - fortunatamente - abbandonata e si 
realizzò un supporto digitale che potesse contenere filmati ad 
alta risoluzione e con audio multicanale. 
Si pensi infatti che i film su DVD sono registrati in formato 
compresso MPEG2 con una risoluzione 720x576 punti contro le 
sole 352x288 del VideoCD (MPEG1) e delle 280 linee della 
cassetta VHS. La qualità, anche in proiezione su grande 
schermo, appare dunque molto simile alla pellicola originale. 
Tutto ciò avvenne però a condizione che si riuscissero a 
realizzare protezioni anticopia invalicabili anche dagli hacker più 
esperti. Ed in effetti il sistema di crittografia dei file video .VOB 
era basato su una chiave a ben 10 cifre e sul complesso 
algoritmo CSS (Content Scramble System), la chiave inoltre 
variava da file a file. Oltre a questo fu inserita la protezione 
Macrovision che, come avviene anche nelle videocassette VHS, 
disturba la visione nel supporto copiato con repentini cali di 
luminosità e contrasto. Ma non basta, un'ulteriore protezione è la 
"codifica regionale" per cui un DVD Video uscito negli USA non 
può essere visto in Europa o in Asia, tale codifica è inserita nel 
firmware dei lettori DVD e DVD ROM. 

Tutte queste discussioni portarono nel novembre 1996 a Tokio il 
play del primo DVD Video versione 1.0. 
Nel 1998 furono poi stabilite dal DVD Forum le specifiche DVD 
1.1 e quelle per i primi DVD registrabili DVD-R/RW. Le chiavi di 
crittografia parevano in effetti inattaccabili anche dagli hacker più 
esperti fino a quando nel novembre 1999, giusto tre anni dopo, il 
diciottenne norvegese Jon Johansen (poi finito in tribunale) nel 
tentativo di adattare la visione di DVD al sistema operativo Linux 
riuscì a decifrare le chiavi CSS e distribuì su Internet il 
programmino DeCss. 

Il sorgente di questo software fu adottato da alcuni 
programmatori e inserito in specifici software detti Ripper che 
permettono di scaricare il contenuto del DVD su disco rigido 
eliminando tutte le protezioni anticopia. 
Dato il costo iniziale dei masterizzatori DVD molti utenti 
preferirono ricomprimere con DivX il video MPEG2 e portarlo in 
MPEG4 in un file AVI su CD, portando nel mondo video quello che 
stava già accandendo nel mondo audio grazie all'MP3. 
Oggi la diffusione dei masterizzatori DVD, la cui vendita a fine 
2004 dovrebbe superare quella dei masterizzatori di CD, 
consente anche di copiare, dopo le procedure di ripping, 
direttamente il DVD Video anche se va considerato che il costo 
dei supporti DVD+/-R di qualità è ancora abbastanza elevato. 



PC 



Open^fff 



Novembre 2003 



open magazine 




Prima di cominciare: come 
aumentare le prestazioni del sistema 



Si sa che le operazioni di 
editing video sono tra le 
più gravose in assoluto 
da gestire per un personal 
computer. 

File video di gigabyte da tra- 
sportare da una unità disco 
ad un'altra e programmi enco- 
der che possono lavorare an- 
che per diverse ore prima di fi- 
nire la compressione di un fil- 
mato. Vogliamo dare qui qual- 
che suggerimento su come ac- 
cellerare tali operazioni evi- 
tando tempi di attesa infiniti, 
anche se il consiglio è di far 
eseguire la procedura durante 
le ore notturne. 

Sistema ben carrozzato, 
con molta memoria 

Prima di tutto occorrerebbe 
un sistema adeguato, pensare 
di usare un Pentium III a 500 
MHz con poca RAM, meno di 
256 MB, è limitante già in par- 
tenza. Raccomandiamo perciò 
una CPU da almeno 1,8 GHz. Se 
il processore è importante la 
memoria RAM è fondamenta- 
le: il minimo assoluto è 256 MB 
ma una quantità più adeguata 
è sicuramente 512 MB per ap- 
plicativi di livello medio. 

Al di sopra di questa soglia, 



passando ad 1 GB di RAM, ne 
trarranno vantaggio invece gli 
applicativi high end come le 
grandi elaborazioni con Ado- 
be Premiere, Pinnacel Edition 
o qualsiasi programma di vi- 
deoediting. 

Non solo la quantità ma an- 
che la velocità operativa dei 
moduli di memoria e la loro la- 
tenza può influenzare le pre- 
stazioni: eseguire elaborazioni 
con 512 MB di memoria DDR a 
400 MHz a bassa latenza, può 
ridurre del 30% i tempi di atte- 
sa, rispetto all'uso di 512 MB 
di vecchia memoria SDR a 133 
MHz. 

Se si sta codificando un fil- 
mato con un encoder come 
FlaskMpeg, Tmpegenc e via 
dicendo e l'applicativo sup- 
porta istruzioni di tipo SIMD 
(Single Instructìon Multiple Da- 
ta) come le SSE è consigliabile 
attivare tale supporto per le 
CPU Pentium III e Athlon XP in 
modo da velocizzare i tempi di 
codifica: il processore riuscirà 
così ad elaborare più dati con- 
temporaneamente. 

Il supporto alle SSE2 va in- 
vece attivato per le CPU Pen- 
tium 4 di Intel mentre per le 
CPU Athlon di AMD è utilizza- 



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Configurazione consigliata da PC Open 


CPU 


Pentium 4 o Athlon XP da 2.0 GHz in su 




Memoria RAM 


512 MB di RAM DDR 400 




Disco fisso 


2 hard disk da 7200 giri ATA 100 




Masterizzatore di DVD 


Unità combo DVD-R/+R 2x 





Controllare sempre l'attivazione modalità DMA per le unità disco del PC 



bile alternativamente il sup- 
porto 3Dnow. 

Anche il disco fisso 
fa la sua parte 

Non meno importante è l'at- 
tivazione della modalità Ultra 
DMA per le unità disco; la fun- 
zione DMA (Direct Memory Ac- 
cess) consente il passaggio dei 
dati direttamente da e verso la 
memoria RAM evitando l'in- 
termediazione del processore 
e attivando nel contempo an- 
che le modalità avanzate 
ATA100, ATA133 o Serial 
ATA150 sulle unità disco per- 
mettendo i 100, 133 o 150 
MB/sec di transfer rate di pic- 
co. Al contrario quando DMA è 
disattivata tali unità opereran- 
no in Pio Mode 4 limitandosi a 
soli 16 MB/sec e i tempi di tra- 
sferimento dati, ad esempio 
durante un Ripping o un Enco- 
ding, potranno essere fino a 
cinque volte più lenti. Per atti- 
vare tale modalità si agisce da 
Pannello di controllo\Siste- 
ma\Hardware\Gestione perife- 
riche, nella lista va selezionato 
Controller Ide Ata Atapi e va ve- 
rificato sia sul canale IDE pri- 
mario che sul canale IDE se- 
condario sia attivata la spunta 
sulla voce DMA se disponibile, 
tale voce si raggiunge dalla se- 
zione Impostazioni avanzate. 
Per le massime prestazioni è 
tuttavia consigliabile scaricare 
i più recenti IDE Driver relativi 
al chipset della scheda madre 
che si possiede. Per le mother- 
board con chipset Intel sono 
reperibili al link: http://develo 
per.intel.com /design/chi 
psets/drivers/busmastr/, per 
quelle con chipset Via sono a: 
http://www.viaarena.com/7Pa 



geID=2, per i chipset Amd: 
www.amd.com/products/cpg/ 
bin/ ed infine per la link 
http://download.sis. com/si 
sdlc/driver_select.jsp per i 
chipset SiS. 

Due hard disk sono 
meglio di uno 

Ultimo e non meno impor- 
tante consiglio è quello di usa- 
re due hard disk diversi e tra- 
sferire i dati di encoding da 
uno all'altro. Questo strata- 
gemma può ridurre della metà 
i tempi di elaborazione e di co- 
pia dei dati, in quanto il trasfe- 
rimento dei file tra due cartel- 
le o due partizioni dello stesso 
hard disk usa la velocità di tra- 
sferimento interna dell'unità 
disco, mentre spostando file 
tra due unità disco diverse si 
fa uso della velocità di trasfe- 
rimento esterna, quasi doppia 
rispetto alla prima. 

Per esempio spostare un file 
Vob di 1 GB da cartella a car- 
tella implica mediamente 120 
secondi, in quanto la testina 
deve spostarsi continuamente 
da un lato all'altro dello stesso 
piatto, i tempi si riducono in- 
vece a soli 50 secondi invian- 
do il file ad una cartella di un 
altro hard disk poiché mentre 
la testina della prima unità leg- 
ge quella della seconda con- 
temporaneamente scrive. È 
quindi meglio acquistare un 
secondo hard disk anziché 
uno di maggiori dimensioni in 
sostituzione di quello posse- 
duto. Ultimo ma non per que- 
sto poco importante consiglio 
è quello di effetuare infine una 
deframmentazione periodica 
dei dischi rigidi presenti nel si- 
stema. ■ 



PC 



Open^^) 



Novembre 2003 



open magazine 



Ripping Usare al meglio 
il programma SmartRipper 



uesto software ci 
consente di elimi- 
nare le protezioni 
anticopia CSS e Macrovi- 
sion del DVD Video e di 
scaricarlo sul disco rigi- 
do, ma ci fornisce anche 
i dati sulla sua struttura 
che ci occorre conosce- 
re in seguito per sceglie- 
re le migliori modalità di 
ricompressione. Va det- 
to che sul Web esistono 
anche altri programmi 
come DVD Decrypter o 
CladDVD ma noi usere- 
mo SmartRipper poiché, 
pur non essendo il più 
veloce, dai nostri test è 
risultato fornire un out- 
put molto affidabile. 

Il programma (circa 
450 KB) non ha un sito 
Web da cui può essere 
scaricato, ma lo si può 
rintracciare sui grandi 
siti di guida all'editing 
video come www.digital- 
digest.com o digitando 
la parola "smartripper 
2.41" in un motore di ri- 
cerca quale www.goo- 
gle.com o www.hotbot. 
com. 

Avviando il program- 
ma si effettua la scansio- 
ne del contenuto del 
DVD Video e poco dopo 
appare la schermata di 
Figura 1. Vediamo che il 
programma è diviso in 
tre sezioni principali: Mo- 
vie, Files e Backup a cui si 
accede dagli omonimi tre 
pulsanti in alto a sinistra. 
Nella sezione Movie 
SmartRipper mostra i 
dettagli del contenuto 
del supporto, nel riqua- 
dro Total Selection è indi- 
cato che il film vero e 
proprio dura 2 ore e 10 
minuti divisi in 38 capito- 
li e occupa sul disco 
5.211 MB ossia 5.336.708 
KB come mostra l'indica- 
zione in basso a destra. 

Il programma indica 
inoltre che il film è realiz- 
zato in MPEG2 con una 
risoluzione di 720x576 
punti in formato PAL. 
Nella sezione Stream Pro- 



cessing va controllato 
che sia assente la spunta 
sulla voce Enabled 
Stream Processing. Oltre 
al film il DVD ha però an- 
che altri contenuti extra, 
facendo clic sul pulsante 
Files appare la Figura 2 
che mostra spuntati i 
VOB del film evidenzian- 
doli da tutto il resto dei 
contenuti extra. Per se- 
parare il film dagli extra 
non ci serviamo di Smar- 
tRipper ma usiamo 
DVD20ne come vedre- 
mo in seguito. 

SmartRipper occorre 
invece per scaricare l'in- 
tero DVD Video sull'hard 
disk e questo si ottiene 
passando alla sezione 
Backup che possiamo 
vedere nella Figura 3, in 
questo caso il program- 
ma mostra l'intero con- 
tenuto indicando nel ri- 
quadro azzurro in basso 
che il backup occuperà 
su disco rigido 7.432.238 
Kb pari a 7.258 MB men- 
tre il riquadro verde dice 
che ci sono 16.3 GB libe- 
ri, se lo spazio su hard di- 
sk fosse insufficente tale 
riquardo diverrebbe ros- 
so. Dalla differenza dei 
contenuti possiamo ca- 
pire che gli "extra" del 
DVD occupano 7258- 
5211=2047 MB ossia un 
buon 28% del totale. 

A questo punto nella 
sezione Target dobbia- 
mo indicare la cartella 
dell'hard disk dove vo- 
gliamo sia registrato il 
DVD, (noi abbiamo indi- 
cato la cartella DVD9 sul 
disco D:). Prima di far 
partire il Ripping del 
DVD raccomandiamo di 
controllare, facendo clic 
sul pulsante Settings, che 
i settaggi di decodifica 
siano identici a quelli 
mostrati dalla Figura 4. 
Possiamo dunque avvia- 
re il ripping agendo dal 
pulsante Start, l'opera- 
zione può durare dai 15 
ai 30 minuti secondo le 
performance del PC. ■ 



Copiare il DVD sull'hard disk 



► Il contenuto del DVD 
Video 

Dopo aver avviato 
SmartRipper cliccando sul 
pulsante movie (in alto a 
sinistra) appaiono le 
informazioni relative al 
contenuto del DVD, i file i 
capitoli e quanto spazio 
occupa su disco 



► I file importanti 

Cliccando sul pulsante 
files vengono visualizzati 
tutti i file contenuti sul 
DVD. I file VOB sono 
evidenziati ripetto agli altri 
contenuti extra 



► Copia del film su disco 

Utilizzando il pulsante 
Backup è possibile 
effettuare una copia di 
tutto il contenuto del DVD 
sul proprio hard disk. Il 
programma indica anche 
quanto spazio occuperà su 
disco e se questo è 
capiente abbastanza per 
contenere il film. 



► Configurazione 

Cliccando sul pulsante 
Settings si possono 
controllare i parametri di 
decodifica del programma. 
Raccomandiamo di 
rispettare questa 
configurazione. 
Cliccando sul pulsante 
Start si può iniziare a 
copiare il film. 





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PC 



Open^J) 



Novembre 2003 



open magazine 




Transcoding Rimuovere i contenuti 
extra con il programma DVD20ne 



Abbiamo ora i file del 
DVD Video scaricati 
su una cartella del 
disco rigido come visibi- 
le nella Figura 5, privi di 
tutte le protezioni anti- 
copia. Possiamo ora av- 
viare DVD20ne. Questo 
programma presenta 
un'interfaccia semplice e 
si avvia con una scher- 
mata in cui si sceglie la 
lingua: selezioniamo Ita- 
lian e facciamo un clic 
sul pulsante Avanti. 

Fatto ciò ci troviamo 
nella schermata di Figura 
6 nella quale il program- 
ma ci chiede nel riqua- 
dro Origine in quale car- 
tella del disco rigido si 
trova il DVD che abbia- 
mo scaricato e decodifi- 
cato con SmartRipper, 
nel nostro esempio è 
D:\DVD9. Nel riquadro 
Destinazione indichiamo 
su quale cartella voglia- 
mo scaricare il prodotto 
transcodificato, noi ab- 
biamo indicato C:\DVD5. 
Più in basso, nello stesso 
riquadro, troviamo l'indi- 
cazione DVD-R/RW con 
la dimensione di 4.472 
MB che è quella a cui il 
programma dovrà porta- 
re il contenuto del DVD9 
scaricato affinché possa 
rientrare in un DVD-R. Se 
alcuni DVD-R hanno una 
capacità di 4.489 MB con- 
sigliamo di non modifi- 
care il valore preimpo- 
stato di DVD20ne sia 
perché il programma po- 
trebbe fornire un video 
desincronizzato, sia per- 
ché la differenza è mini- 
ma ma soprattutto per- 
ché le ultimissime tracce 
dei DVD-R sono quelle 
più inaffidabili per la ma- 
sterizzazione. 

Veniamo ora al riqua- 
dro Copy Mode in cui in- 
dichiamo al programma 
se eseguire la ricompres- 
sione del solo film con la 
opzione Movie-only op- 
pure dell'intero contenu- 
to del DVD Video con 
l'opzione Full Disk com- 



presi quindi tutti gli ex- 
tra: lingue straniere, sot- 
totitoli e visioni multian- 
golo. Se il backup dell'in- 
tero DVD sul disco rigido 
supera la dimensione di 
5.500 MB consigliamo di 
effettuare la ricompres- 
sione tagliando tutti i 
contenuti extra, in caso 
contrario si avrà una per- 
dita di dettaglio e l'appa- 
rire di artefatti nelle sce- 
ne dovuti all'elevata 
compressione MPEG2. 

Nel nostro esempio 
del backup del DVD Ma- 
trix comprimere l'intero 
DVD da 7258 MB a 4.472 
MB equivale ad una ri- 
compressione di ben il 
38% mentre passando 
solo il film da 5.211 a 
4.472 MB la ricompres- 
sione sarà di solo il 14% 
con una perdita di detta- 
glio insignificante. 

Insomma, più si com- 
prime e minore sarà la 
qualità del video ottenu- 
to. Con alcuni DVD Video 
può accadere che il film 
ottenuto sia inferiore ai 
4.472 MB, ciò non deve 
preoccupare, anzi, signi- 
fica che una volta rimos- 
si gli extra il video non è 
stato ricompresso da 
DVD20ne e quindi avrà 
qualità identica all'origi- 
nale. Passando al riqua- 
dro Compression Mode, 
potremo scegliere se ef- 
fettuare la ricompressio- 
ne MPEG2 a bitrate co- 
stante o a bitrate variabi- 
le, nel secondo caso l'en- 
coder tenterà di compri- 
mere maggiormente le 
scene statiche e meno 
quelle dinamiche otte- 
nendo una miglior qua- 
lità di queste ultime. Noi 
consigliamo di usare 
sempre il valore Constant 
Ratio tranne in quei film 
movimentati (come II si- 
gnore degli anelli) in cui 
la telecamera effettua nu- 
merosi spostamenti e 
zoom. Il parametro Varia- 
ble Ratio può essere inol- 
tre consigliabile anche 



Ricomprimere i file 




► I file copiati 

I file sono stati copiati su 
disco fisso senza le 
protezioni. Ora non 
dobbiamo far altro che 
scegliere Italian e cliccare 
il pulsante Avanti 



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► Origine e destinazione 

Selezioniamo la cartella 
che contiene i file 
recuperati dal DVD Video, 
e decidiamo una cartella 
che contiene i file codificati 
da DVD20ne. 
È consigliabile lasciare il 
valore in MB impostato dal 
programma, mentre si può 
scegliere se manterere il 
valore di compressione del 
video MPEG variabile o 
costante 



► La durata 
dell'operazione 

Dopo aver cliccato sul 
pulsante Avanti si inizia la 
decodifica dei file che può 
durare a seconda del PC 
dai 15 ai 35 minuti 



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1 %- *«" 





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II^PT- 


TI (=11- 





Saisfc. 




G 




per i film che superano i 
120 minuti di durata. 

Prima di iniziare la 
procedura consigliamo 
di disattivare l'antivirus e 
l'eventuale firewall. 

La transcodifica si lan- 
cia dal pulsante Avanti, 
come in Figura 7, e può 
durare dai 15 ai 35 minu- 
ti a seconda della poten- 
za del PC in uso. È consi- 
gliabile, al termine dell'o- 
perazione, visionare il 



contenuto di una decina 
di secondi di ciascuno 
dei file VOB con un 
player DVD per vedere 
se non presentano difetti 
o asincronismi, in questo 
caso rieseguire l'opera- 
zione a computer appe- 
na acceso e disabilitando 
tutti i task in memoria. 

L'output qualitativo di 
DVD20ne è straordina- 
rio, spesso superiore a 
quello di prodotti com- 



merciali, stupisce inoltre 
l'elevata velocità di que- 
sto programma rispetto 
a software simili. Ricor- 
diamo però che si tratta 
di uno shareware e che 
nella versione Demo (di- 
sponibile nel CD) la tran- 
scodifica è limitata ai pri- 
mi 30 minuti, la registra- 
zione da 
www.DVD20ne.com co- 
sta 39 euro ma vale ogni 
centesimo speso. ■ 



PC 



Open^^) 



Novembre 2003 



open magazine 



Masterizzazione Usare Nero 6 
per registrare il DVD 



Nero è il programma 
di masterizzazione 
più diffuso, una 
versione trial è scarica- 
bile da www.nero.com 
(oppure disponibile sul 
CD) assieme al file che 
attiva la lingua italiana 
in help e menu. Nell'ulti- 
ma versione 6 è stata 
creata proprio una nuo- 
va e completa sezione 
per la masterizzazione 
di DVD. Il programma si 
avvia da Start\Program- 
mi\Nero\Nero 6 Ultra 
Edìtion \Nero Burri ing 
Rom; nel caso appaia il 
Wizard (guida semplifi- 
cata) va fatto clic sul 
pulsante Chiudi wizard. 
Nella prima finestra che 
appare, come in Figura 
8, Nero chiede cosa vo- 
gliamo masterizzare; 
prima di tutto dobbia- 
mo passare dalla sezio- 
ne CD alla sezione DVD, 
agendo dal menu a ten- 
dina che abbiamo evi- 
denziato nel riquadro 
giallorosso. 

Fatto ciò il program- 
ma chiede se vogliamo 
masterizzare un DVD 
ROM con dati di tipo 
UDF/ISO, se vogliamo 
realizzare una copia 
DVD-DVD oppure se vo- 
gliamo creare un DVD 
Video, noi sceglieremo 
quest'ultima opzione. 



Appare dunque la Fi- 
gura 9 nella quale Nero 
mostra la sua solita in- 
terfaccia: nella finestra 
di destra dovremo pun- 
tare alla cartella del di- 
sco rigido che contiene i 
dati da masterizzare 
prodotti da DVD20ne 
mentre in quella di sini- 
stra vediamo che Nero 
ha già creato la struttura 
del DVD Video con le 
sue cartelle AUDIO_TS e 
VIDEOJTS. Puntando 
dunque sulla cartella in 
cui DVD20ne ha scarica- 
to il DVD Video in forma- 
to DVD-5 dobbiamo tra- 
scinare tutti i file nella 
cartella VIDEOJTS della 
finestra di sinistra. Nero 
mostra l'indicatore blu 
in basso che raggiunge 
quasi i 4.482 MB del 
DVD-R. A questo punto 
dal menu Masterizzatore 
basta avviare la voce 
Masterizza Compilation 
per avviare la creazione 
del DVD Video. 

Vogliamo consigliare, 
a meno di non disporre 
di costosi supporti di 
elevata qualità, di non 
usare la massima velo- 
cità di masterizzazione 
(4x) consentita, meglio 
masterizzare a 2x o 2.4x. 

Per i supporti ultrae- 
conomici (DVD-R da 2 
euro) su molti forum è 



Masterizzare su DVD 



sul CD 
Guida di 
PC Open 



► Il menu DVD 

in Nero si deve selezionare 
dal menu a tendina la voce 
DVD e dall'elenco di icone 
sotto l'opzione DVD video 



him tintìbniw 



C+iN 



Jt - M ;■_ t- i^ *. 






«7 



CB* M £l W ll /H — MIN 







2 



► Contenuti speciali 

La finestra di Nero mostra 
già la struttura del DVD, 
bisogna trascinare i file 
codificati da DVD20ne 
nella cartella VIDEOJTS e 
far partire la 
masterizzazione 



i J« ne-ji "È # * 



-1MQD..IS 






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*i" pan* 

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M»* JOW* *K0*» WW* 

! : jl 



addirittura consigliata 
la velocità di lx dato lo 
scarso livello qualitati- 
vo delle tracce finali di 
questi supporti. 

È infine sconsigliabile 
masterizzare su suppor- 
ti DVD riscrivibili come i 



DVD-RW e +RW in quan- 
to, mentre i DVD-R e +R 
sono visualizzabili dal 
90% dei player domesti- 
ci, i formati RW, data la 
minor riflettività della 
superficie, arrivano a 
una percentuale di com- 



patibilità di solo il 65%; 
questi supporti, peral- 
tro più costosi, sono 
quindi da usare solo per 
un salvataggio momen- 
taneo del film o per la 
sola visione su personal 
computer. ■ 



Visualizzare al meglio i DVD Video 



Tra i programmi commerciali per 
visualizzare DVD Video sul PC 
segnaliamo PowerDvd Xp 4.0 e WinDvd 

Platinum 5.0. Le versioni shareware di 
questi programmi sono presenti sul CD 
Guida si possono scaricare da 
www.download.com. Il trial di WinDvd 
scade dopo 14 giorni mentre più 
pesante è la limitazione a 30 minuti di 
film visualizzabile con il trial di 
PowerDvd. La registrazione costa 70$ 
per il primo e 50 dollari per il secondo. 
Poiché la visualizzazione della maggior 
parte dei film in DVD Video è 
abbastanza scura e poco contrastata, 
soprattutto sul PC con monitor di tipo 
LCD è apprezzabile che il player DVD 
consenta di regolare la luminosità. 



PowerDvd consente dal suo pannello di 
configurazione ài impostare alcuni 
parametri fissi quali Luminoso e Intenso 
ma tali regolazioni non sono sempre 
ottimali e talvolta si arriva a perdita di 
dettagli sui mezzitoni di alcune scene. 
Al contrario WinDvd consente la 
regolazione dinamica tramite cursore di 
tutti i valori di luce e colore 
permettendo di trovare il giusto livello di 
illuminazione e contrasto delle scene. 
Altra regolazione va approntata per 
l'audio, si dovrà indicare nella 
configurazione del programma il tipo di 
sistema audio posseduto: stereo, 2+1, 
4+1 5+1. Per godere l'audio Ac3 
multicanale sarebbe auspicabile avere 
un sistema 4+1 ma dove non sia 



possibile posizionare le due casse 
aggiuntive sul retro della poltrona 
almeno un sistema 2+1 è 
raccomandabile, il subwoofer è infatti 
indispensabile per percepire le 
frequenze più basse migliorando il 
realismo sonoro del film. Con Windows 
Media Player 8.x e 9.x integrato in 
Windows non è possibile vedere i file 
video dei DVD poiché Microsoft non 
include in questo programma un codec 
MPEG2, accade così che si sente 
l'audio ma il video rimane buio. 
La soluzione sta nello scaricare un 
codec MPEG2 a cui Windows Media 
potrà appoggiarsi per la riproduzione. 
Tale codec è contenuto nel software 
Elecard Mpeg Player 2.x reperibile 



sempre sul CD da www.download.com 
digitando Elecard nel campo search. 
Scaricato e installato il programma, 
avremo un player che ci potrà mostrare i 
file video VOB del DVD scaricati sul 
disco rigido direttamente dal lettore di 
DVD permettendo anche la regolazione 
della luminosità delle immagini. 
Una volta installato il player di Elecard 
anche Windows Media Player sarà in 
grado di riprodurre files VOB 
direttamente il disco DVD agendo dalla 
voce di menu Play\Dvd Cd-audio. Un 
altro player da segnalare è DivX player 
scaricabile da www.divx.com assieme 
all'omonimo codec 5.x. Anche questo 
player, una volta installato il codec di 
Elecard ci permette la visione dei DVD. 



PC 



Open^g) 



Novembre 2003 



open magazine 




IfoEdit Una strada alternativa 



IfoEdit è un programma 
freeware in grado di 
elaborare i contenuti 
di un DVD Video editan- 
do i file IFO che costitui- 
scono la struttura del 
database dei filmati. Tra- 
mite questo software è 
quindi possibile rimuo- 
vere i cosidetti contenu- 
ti Extra del DVD Video 
mantenendo solo i file 
costituenti il film. Que- 
sta operazione in una 
buona percentuale di 
DVD Video è sufficiente 
a far rientrare il conte- 
nuto del DVD Video in 
un DVD+/-R mantenen- 
do inalterata la qualità 
del film. Se così non fos- 
se IfoEdit predispone il 
contenuto a una ricom- 
pressione tramite il 
sofware REMPEG2, an- 
ch'esso freeware, che 
permette la transcodifi- 
ca del filmato con un bi- 
trate più basso. 

L'interfaccia utente è 
molto spartana e non è 
di utilizzo immediato. 
Nel contempo va detto 
però che IfoEdit è un 
software molto potente 
e dispone anche di fun- 
zioni Authoring, ci si può 
così divertire a persona- 
lizzare i contenuti dei 
DVD Video. IfoEdit per- 
mette anche di spezzare 
(menu Vob Extras) i DVD 
Video di tipo DVD-9 pie- 
ni di dati in due DVD-R 
(DVD-5) al fine di evitare 
così la ricompressione. 
Ma vediamo come 
funziona: una volta av- 
viato il programma, co- 
me mostra la Figura A, si 
deve fare clic sul pulsan- 
te Open in basso a sini- 
stra e andare a ricercare 
sul disco rigido la cartel- 
la ove avremo preceden- 
temente scaricato i con- 
tenuti del DVD Video de- 
codificati da SmartRip- 
per, cercheremo qui il fi- 
le VIDEO JTS.IFO che 
aprirà i contenuti del 
DVD. Nel riquadro infe- 
riore il programma ci 
mostra i contenuti con 
tutte le eventuali lingue 
straniere, sottotoli ecc. 
Dal menu Movie Only se- 



lezioneremo la voce Slip 
Stream facendo apparire 
la finestra con i parame- 
tri di configurazione da 
impostare come nella Fi- 
gura B, bisogna qui indi- 
care una cartella di de- 
stinazione del disco rigi- 
do in cui andranno ri- 
versati i file video elabo- 
rati. Con un click sul pul- 
sante OK IfoEdit passa a 
mostrare la finestra con 
i contenuti del DVD mo- 
strata nella Figura C, po- 
tremo qui eliminare tut- 
to lasciando la spunta 
solo per l'audio AC3 del- 
la lingua italiana, quindi 
dal pulsante Strip-It av- 
vieremo la ricodifica del 
film, l'operazione dura 
15-20 minuti. Nella car- 
tella di destinazione 
avremo dunque solo il 
film in lingua italiana e 
privo di extra. Se nono- 
stante questa operazio- 
ne il contenuto superas- 
se ancora i 4.482 MB del 
DVD-R si può riaprire 
con IfoEdit il file VI- 
DEOJTS.IFO appena pro- 
dotto e usare l'opzione 
Create ReMPEG2 Cffl dal 
menù Tool. Viene creato 
il file ReMPEG2.cffl nella 
stessa cartella che con- 
tiene il DVD e tale file 
può essere aperto dal 
transcoder ReMPEG2 
che effettua una ricom- 
pressione del film. La 
percentuale di ricom- 
pressione è scelta nella 
sezione Option operan- 
do sulla barra Scale Fac- 
tor (%) come mostra la 
Figura D. Questo pro- 
gramma purtroppo non 
ha il dono della velocità 
per cui l'operazione può 
durare diverse ore ma 
fornisce comunque un 
output molto affidabile. 
In alternativa si può an- 
che usare un altro enco- 
der come ad esempio 
TmpegEnc o Cce. Una 
estesa guida (in inglese) 
ad IfoEdit si può trovare 
al link Web www. 
dvd2dvdr.com/IfoEdit. 
htm mentre diverse gui- 
de in italiano sono di- 
sponibili sull'ottimo sito 
www.doom9.it. ■ 



Buoni risultati qualitativi 




► Interfaccia completa 
ma spartana 

Con il pulsante Open 
recuperiamo i file copiati 
dal DVD sul disco fisso. 
Selezionando il file 
VIDEO_TS.IFO possiamo 
vedere i contenuti del 
DVD. Dal menu Movie Only 
selezioniamo la voce Slip 
Strem 



► I parametri di 
configurazione 

Si deve selezionare la 
cartella in cui si vogliono 
riversare i file elaborati 



► I contenuti del DVD 

Si possono eliminare tutti i 
contenuti extra 
mantenendo solo l'audio 
per la lingua italiana. 
Cliccando sul pulsante 
Strip It si inizia la 
decodifica 



► Se serve ricomprimere 

Nel caso in cui il 
contenuto vada oltre la 
capacità del DVD da 
masterizzare, si può 
effetuare una ricodifica 
dell'MPEG2 con il software 
ReMPEG2 




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PC 



Open^TO 



Novembre 2003 



open school 



4 a parte 



► Mobility aziendale 



Mobilità estrema 




Per poter lavorare bene lontani dal 
proprio ufficio c'è bisogno di prodotti 
qualificati. In quest'ultima puntata 
cerchiamo di svelarvi quali sono i 
prodotta da scegliere 



Nelle tre puntate preceden- 
ti (disponibili sul CD Gui- 
da) abbiamo spiegato i 
metodi per poter lavorare co- 
modamente lontani dal pro- 
prio ufficio. In pochi passaggi 
abbiamo messo in comunica- 
zione due palmari tra di loro 
tramite la connessione wire- 
less 802.1 lb. Sfruttando la 
stessa connessione abbiamo 
fatto dialogare un portatile con 
una stampante laser o addirit- 
tura con un videoproiettore 
per presentare le proprie slide 
senza l'utilizzo di cavi ingom- 
branti. Ci siamo anche messi 
ad effettuare scansioni di foto 
tramite uno scanner portatile 
così da poterle rendere digita- 
li senza l'utilizzo di un perso- 
nal computer. Tramite una fo- 
tocamera digitale e una stam- 
pante fotografica abbiamo in- 
vece stampato le foto in pochi 
passaggi. 

In questi tre mesi non ci sia- 
mo però soffermati sui singoli 
prodotti necessari per creare 
reti wireless o per scattare im- 
magini ad alta risoluzione così 
da ottenere stampe molto con- 
trastate con colori realistici. 

In quest'ultima puntata, 
quindi, non creiamo uno sce- 
nario particolare, ma analiz- 
ziamo le caratteristiche che 
devono avere i notebook e i 
palmari per poter essere utiliz- 
zati tranquillamente in mobi- 
lità. Elencheremo anche alcu- 
ne stampanti fotografiche e 
non create ad hoc per l'utilizzo 
lontano dall'ufficio o dal com- 
puter. In ultimo faremo una 
carrellata di accessori, quali 
ad esempio fotocamere digita- 
li e scanner, utili per completa- 
re il proprio ufficio mobile. 



di Nicolò Cislaghi 

E' scontato che tutti questi 
prodotti non possono essere 
portati contemporaneamente 
con sé per ovvi motivi di spa- 
zio e di peso. Ecco perché nel- 
le scorse puntate abbiamo 
suddiviso gli scenari in due 
grandi categorie: quella vacan- 
ziera con fotocamere e stam- 
panti e quella aziendale con 
notebook performanti, video- 
proiettori e stampanti laser. 

Nell'acquisto scegliere 
un unico produttore 

Per creare questi scenari 
abbiamo sempre utilizzato 
prodotti Hewlett Packard che 
ci ha inoltre offerto il supporto 
tecnico durante la stesura di 
questo corso. La scelta non è 
stata casuale. L'azienda ameri- 
cana ha arricchito notevol- 
mente il proprio portafoglio 
con nuovi dispositivi palmari 
e notebook che vanno a copri- 
re tutte le fasce di mercato. 
Inoltre sta crescendo molto 
nel settore del digitai imaging 
con alcune fotocamere che 
raggiungono anche i 5 Mega- 
pixel. Hewlett Packard riesce 
quindi a presidiare tutti i set- 
tori della mobilità. Inoltre, uti- 
lizzando tutti i dispositivi del- 
lo stesso produttore, si velo- 
cizzano molto le procedure di 
configurazione e di compatibi- 
lità. Molti driver di periferiche 
sono già inclusi nei notebook e 
nei palmari. 

I prodotti che vi presentere- 
mo di seguito non sono co- 
munque tutti quelli presenti in 
commercio. Per venire a cono- 
scenza di tutte le soluzioni mo- 
bility HP potete consultare il 
sito Internet del produttore 
www.hp.com/it/mobility. ■ 






Il calendario delle lezioni 


Nelle scorse puntate 


- Proiettare propri documenti in 


- Navigare in Rete con il proprio 


modalità wireless LAN 


palmare o notebook sfruttando 


- Effettuare la sincronizzazione 


la connessione GPRS 


del palmare tramite Bluetooth 


- Utilizzo di Bluetooth per 


- Costruire una rete Wi-Fi con 


trasferire dati e per stampare 


stampanti laser, notebook 


documenti 


Centrino e palmari con Pocket 


- Scattare foto digitali e 


PC 2003 


stamparle senza il PC 




- Scansione di foto in formato 


IN QUESTA PUNTATA 


10x15 e memorizzazione su 




schede di memoria 


Analizziamo più nel dettaglio 


- Connettere due computer e 


l'offerta HP nel settore della 


due palmari tra di loro 


mobility, così da essere 


sfruttando la connessione 


preparati nell'acquisto finale di 


senza fili Wi-Fi 


prodotti o soluzioni 



PC 



Open^W 



Novembre 2003 



1 Portatili 

L'autonomia e le connessioni innanzitutto 



Nelle puntate precedenti 
avrete notato che un pro- 
dotto era sempre presente 
nelle nostre dimostrazioni di 
mobilità, il portatile. Infatti il 
notebook sta diventando per il 
professionista un prodotto in- 
dispensabile. Anche le analisi 
di mercato testimoniano come 
portatili siano in netta crescita 
rispetto ai desktop, decisamen- 
te più ingombranti e non tra- 
sportabili. Quest'ultimo punto 
è in effetti il più importante. 

Con il notebook possiamo 
avere sempre con noi, in for- 
mato elettronico, tutti i docu- 
menti importanti. Se dobbia- 
mo però utilizzare il portatile 
tutto il giorno lontani dal pro- 
prio ufficio e da una presa di 
corrente dobbiamo scegliere 
accuratamente alcuni compo- 
nenti prima dell'acquisto del 
sistema. Tra questi sicuramen- 
te la CPU e le connessioni wire- 
less. 



Tecnologia Centrino 

L'autonomia della batteria è 
uno dei punti critici per il note- 
book. Infatti, se utilizziamo il 
portatile per diverse ore in ma- 
niera continuativa siamo co- 
stretti a metà giornata a colle- 
garci ad una presa di corrente 
per ricaricare la batteria. Ecco 
perché i produttori di portatili 
stanno progettando sistemi 
che possano consumare poca 
corrente, così da far crescere 
nettamente l'autonomia. Un 
grande passo è stato fatto con 
il lancio, da parte di Intel, dei 
nuovi processori Pentium-M 
che vanno a formare, insieme 
al chipset i855 e alla scheda di 
rete Wi-Fi, l'ormai famosa tec- 
nologia Centrino. Questi pro- 
cessori sono stati progettati 
per ridurre sensibilmente il 
consumo di energia. L'autono- 
mia di un portatile che installa 
la nuova CPU Intel cresce di al- 
meno il 20/ó. Sconsigliamo 



quindi, per chi necessita di ele- 
vate ore di autonomia, di ac- 
quistare un portatile con inte- 
grata la CPU Intel Pentium 4, 
priva del supporto per il ri- 
sparmio energetico. 

Il processore, però non ba- 
sta a ridurre i consumi. Dob- 
biamo anche configurare se- 
condo le nostre esigenze il ri- 
sparmio energetico di Win- 
dows XP. Per fare ciò bisogna 
cliccare con il tasto destro del 
mouse sul desktop di Windows 
così da aprire le Proprietà dello 
Schermo, cliccare poi su Screen 
Savere poi l'icona Alimentazio- 
ne. Si aprirà una finestra in cui 
potremo selezionare alcune 
Combinazioni di risparmio 
energia già create da Microsoft, 
oppure modificarle a nostro 
piacere. Vi consigliamo di man- 
tenere sempre attivi il monitor 
ed il disco fisso con l'Alimenta- 
zione di rete, facendoli invece 
spegnere con alimentazione a 



batteria dopo alcuni minuti di 
inattività del sistema. 

Connessione wireless 
e Bluetooth 

Ai professionisti capita spes- 
so di dover trasferire dati da un 
computer ad un altro o colle- 
gare il notebook a un proietto- 
re per visualizzare delle pre- 
sentazioni. All'interno della 
tecnologia Centrino è integrato 
un chip wireless che permette 
di mettere in comunicazione 
due sistemi tra di loro. 

Nella maggior parte dei por- 
tatili HP, sprovvisti dell'ultima 
tecnologia Intel, è comunque 
possibile integrare una con- 
nessione Wi-Fi grazie ai jacket 
MultiPort collegabili posterior- 
mente allo schermo del note- 
book. In commercio sono di- 
sponibili altri jacket che per- 
mettono di comunicare tramite 
Bluetooth o connettersi in In- 
ternet tramite GPRS. ■ 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: Compaq nx7000 

CPU: Intel Pentium M 1,5 GHz 

RAM: 512 MB 

Disco rigido: 40 GB 

Schermo: LCD da 15,4" con 

risoluzione max di 1680x1050 

Sezione video: ATI Mobility Radeon 

9200 da 64 MB 

Lettore multimediale: Combo Drive 

Lettore Floppy Disk: no 

Connessione Wireless: Wi-Fi e 

Bluetooth 

Dimensioni: 254x355x34,5 mm 

Peso: 2,9 Kg 

Garanzia: 2 anni 



2.879 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: Compaq Presario xl016 
CPU: Intel Pentium M 1,4 GHz 
RAM: 512 MB 
Disco rigido: 40 GB 
Schermo: LCD da 15,4" con 
risoluzione max di 1680x1050 
Sezione video: ATI Mobility Radeon 
9200 da 64 MB 

Lettore multimediale: DVD+R/RW 
Lettore Floppy Disk: no 
Connessione Wireless: Wi-Fi 
Dimensioni: 254x357x31,5 mm 
Peso: 3 Kg 
Garanzia: 2 anni 



1.999 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: Compaq nc4000 

CPU: Intel Pentium M 1,5 GHz 

RAM: 256 MB 

Disco rigido: 30 GB 

Schermo: LCD da 12,1" con 

risoluzione max di 1024x768 

Sezione video: ATI Mobility Radeon da 

64 MB 

Lettore multimediale: Combo Drive 

Lettore Floppy Disk: no 

Connessione Wireless: Wi-Fi e 

Bluetooth 

Dimensioni: 279x233x27,9 mm 

Peso: 1,58 Kg 

Garanzia: 2 anni 



2.207 euro (IVA compresa) 



PC 



Open^^) 



Novembre 2003 



open school 



4 a parte 



2 Palmari 

Windows Mobile semplifica i collegamenti 



Può capitare che per lavoro, 
un professionista necessiti 
di avere con sé prodotti ul- 
tra leggeri e un notebook, an- 
che in formato UltraSlim, possa 
risultare ingombrante e pesan- 
te. La scelta, quindi, ricade su 
un palmare. HP in questo mer- 
cato è leader incontrastata con 
una serie di modelli studiati 
per ogni esigenza. 

Nelle prime due puntate del 
corso vi abbiamo presentato 
un modello, l'iPAQ h5450, mol- 
to performante ma con il "vec- 
chio" sistema operativo di Mi- 
crosoft, Pocket PC 2002. Da po- 
chi mesi (tra qualche settimana 
sarà disponibile anche la ver- 
sione italiana) è stato lanciato 
sul mercato il nuovo Pocket PC 
2003, rinominato Windows Mo- 
bile. Sul numero scorso di PC 
Open (ottobre 2003) lo abbia- 
mo analizzato nei dettagli ed 
abbiamo scoperto alcuni posi- 
tivi cambiamenti per il profes- 



sionista mobile. Primo fra tutti 
la semplicità delle connessioni, 
sia tramite modem esterno che 
tramite Wi-Fi o Bluetooth. Infat- 
ti il nuovo sistema operativo 
supporta nativamente la tecno- 
logia Bluetooth per la cones- 
sione semplice ad altriO dispo- 
sitivi senza l'utilizzo di cavi. A 
dire il vero HP integrava già 
questa connessione in alcuni 
suoi palmari, tra questi l'iPAQ 
h5450 e l'h3970. Gli altri co- 
struttori, invece, non avevano 
creduto a questa tecnologia e 
non l'avevano implementata 
nei propri dispositivi palmari. 
Da oggi, tutti i nuovi PDA con 
Windows Mobile, potranno co- 
municare tramite questa con- 
nessione wireless. 

Tre diversi iPAQ per ogni 
esigenza 

Qui sotto potete vedere gli ul- 
timi palmari lanciati da HP. A 
prima vista potrebbero essere 



tutti uguali, ad esclusione del 
prezzo ma ognuno è stato pro- 
gettato per un utilizzo specifico. 
Sicuramente chi ricerca il 
prodotto più potente con inte- 
grate tutte le tecnologie dispo- 
nibili oggi sul mercato, rimarrà 
soddisfatto acquistando l'iPAQ 
h5550. A parte il nuovo sistema 
operativo, già abbondante- 
mente pubblicizzato, questo 
prodotto viene fornito con la 
CPU Intel Xscale a 400 MHz. Ol- 
tre all'elevata velocità questo 
nuovo processore integra un 
"variatore" di potenza a secon- 
da degli utilizzi del dispositivo, 
così da ridurre sensibilmente il 
consumo di energia. Nei pal- 
mari è importantissima l'otti- 
mizzazione del risparmio ener- 
getico. Una carica standard 
può, infatti, durare anche solo 
un'ora senza aver fatto alcun 
accorgimento. Oltre alla CPU 
Intel troviamo 128 MB di me- 
moria RAM, così da non avere 



più problemi di spazio sul pal- 
mare. Ricordiamo infatti che i 
palmari non sono dotati di 
hard disk ma tutti i dati vengo- 
no memorizzati nella RAM. L'i- 
PAQ h5550 viene anche fornito 
con una connessione wireless 
802.11b. 

Per chi invece necessita di 
una palmare più leggero e con 
minore tecnologia integrata 
può indirizzare la propria scel- 
ta sui modelli h2210 o hl940. Il 
primo può essere definito il fra- 
tello minore dell'h5550 avendo 
integrata la stessa CPU ma solo 
64 MB. Viene anche persa la 
connessione Wi-Fi ma non 
quella Bluetooth presente. Nel- 
l'hl940 HP ha deciso, invece, di 
abbandonare Intel per puntare 
alle CPU Samsung. La scelta è 
stata vincente. Si perde legger- 
mente in velocità ma si guada- 
gna decisamente nel costo fi- 
nale del PDA. Anche le dimen- 
sioni sono state ridotte. ■ 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: iPAQ hl940 

Sistema operativo: Microsoft Pocket 

PC 2003 

Processore: Samsung 2410 266 MHz 

Memoria: 64 MB 

Display LCD: TFT a colori, risoluzione 

massima 240x320 

Dimensioni: 69,8 x 113,3 x 12,8 mm 

Peso: 124 g 

Comunicazione: Infrarossi, Bluetooth 

Slot di memoria: Secure Digital 

Garanzia: 1 anno 



499 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: iPAQ h5550 

Sistema operativo: Microsoft Pocket 

PC 2003 

Processore: Intel XScale 400 MHz 

Memoria: 128 MB 

Display LCD: TFT a colori, risoluzione 

massima 240x320 

Dimensioni: 76,4 x 115,4 x 15,4 mm 

Peso: 144 g 

Comunicazione: Infrarossi, Bluetooth, 

Wireless 802.11b 

Slot di memoria: Secure Digital 

Garanzia: 1 anno 



799 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: iPAQ h2210 

Sistema operativo: Microsoft Pocket 

PC 2003 

Processore: Intel XScale 400 MHz 

Memoria: 64 MB 

Display LCD: TFT a colori, risoluzione 

massima 240x320 

Dimensioni: 76,4 x 115,4 x 15,4 mm 

Peso: 144 g 

Comunicazione: Infrarossi, Bluetooth 

Slot di memoria: Secure Digital e 

Compact Flash 

Garanzia: 1 anno 



599 euro (IVA compresa) 



PC 



Open^J) 



Novembre 2003 



4 a parte 



open school 



3 Stampanti 

Con batteria e connessione Bluetooth 



Anche le stampanti hanno 
la loro importanza nel 
mondo della mobilità. Nei 
mesi scorsi abbiamo visto co- 
me una stampante laser a co- 
lori, quale la 2500 illustrata nel- 
la tabella in basso, possa esse- 
re connessa con altri sistemi 
tramite un componente opzio- 
nale wireless. Basta acquistare 
una schedina Wi-Fi in formato 
EIO e inserirla nello slot pre- 
posto. Non può, ovviamente, 
essere definita una stampante 
portatile ma può rendersi utile 
in ufficio in una comunicazione 
senza fili. 

Ma le vere stampanti mobile 
HP sono i modelli Deskjet 
450CBÌ e la Photosmart 245. La 
prima, addirittura, integra una 
batteria estraibile così da po- 
ter essere utilizzata scollegata 
dalla presa di corrente. L'auto- 
nomia è ottima. Infatti, in as- 
senza dell'input di stampa, la 
stampante si mette in stand 



by consumando unicamente 
energia per mantenere acceso 
il led di power. La stampante 
prevede l'alloggiamento di due 
cartucce (quadricromia) che 
in questo caso sono i modelli 
56 (black) e 57 (color). Nella 
confezione viene però fornita 
anche la cartuccia 58 (Photo) 
da sostituire a quella in bianco 
e nero. In questo modo verrà 
stampato in esacromia aumen- 
tando la definizione delle foto 
stampate. Per di più il modello 
450CBÌ viene venduto con una 
Compact Flash Bluetooth inse- 
ribile in uno slot posteriore de- 
dicato per poter comunicare, 
ad esempio, con i nuovi pal- 
mari iPAQ o tutti i portatili/de- 
sktop che supportano questa 
trasmissione wireless. Può 
inoltre stampare abbastanza 
velocemente fotografie in for- 
mato 10x15 grazie all'alloggia- 
mento specifico per questo 
specifico formato di carta. 



Ma la vera stampante foto- 
grafica portatile è la Photo- 
smart 245. È infatti molto leg- 
gera, pesa solo 1.4 kg ed un in- 
gombro di 231x113x131 milli- 
metri e può essere portata con 
sé per stampare rapidamente 
le foto appena scattate. Infatti 
l'unico formato di stampa sup- 
portato è il 10x15. Tramite que- 
sta stampante possiamo anche 
stampare le immagini presenti 
su una scheda di memoria sen- 
za l'utilizzo del computer (Di- 
rect Prinf). Basta infatti inserire 
la scheda nell'apposito allog- 
giamento e scegliere nel picco- 
lo display quale foto stampare. 
Il software ci permette anche 
di effettuare qualche piccola 
modifica quale ad esempio l'o- 
rientamento della stampa. 

Purtroppo questo modello, 
a differenza della Deskjet 
450CBÌ, necessita di una presa 
di corrente per poter funziona- 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Modello: Deskjet 450CBÌ 

Interfaccia: USB, Infrarossi, 

Bluetooth 

Risoluzione massima: 

1200x1200 DPI 

Formato max.: A4 

Velocità dichiarata nero/colore: 

fino a 9 pagine in nero e 0,5 ppm 

a colori 

Capacità vassoio: richiudibile da 

45 fogli 

Inchiostri: quadricromia 

Volume di stampa: 5000 pagine 

al mese 

Garanzia: 1 anno 



369 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Modello: Photosmart 245 
Interfaccia: USB, alloggiamenti 
per schede di memoria 
Risoluzione massima: 
1200x1200 DPI 

Formato max.: Carta fotografica 
10x15 cm 

Capacità vassoio: 1 foglio 
Inchiostri: tricromia 
Dimensioni: 231 x 113 x 131 mm 
Peso: 1,4 kg 
Garanzia: 1 anno 



199 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Modello: LaserJet color 2500 

Interfaccia: USB, parallela, 

FastEthernet (opzionale) 

Risoluzione massima: 600 x 600 

DPI 

Formato max.: A4 

Velocità dichiarata nero/colore: 

fino a 16 pagine in nero e 4 ppm 

a colori 

Capacità vassoio: 125 fogli 

Toner: quadricromia 

Volume di stampa: 30.000 

pagine al mese 

Garanzia: 1 anno 



1.149euro (IVA compresa) 



PC 



Open ffi 



Novembre 2003 



open school 



4 a parte 



4 Accessori 

Non può mancare una fotocamera digitale 



L'ultima parte del corso sul- 
la mobility lo dedichiamo 
agli accessori necessari 
per ottimizzare i vari scenari. 
In questa ultima parte abbia- 
mo però raggruppato sia quel- 
li per l'utenza consumer e 
quindi vacanziera, sia i pro- 
dotti business per un'utenza 
aziendale. 

Accessori per il divertimento 

Avvicinandosi dicembre e le 
vacanze invernali fa molto co- 
modo avere con sé una fotoca- 
mera digitale per poter scatta- 
re molte foto in sequenza sen- 
za l'angoscia di finire il rullino. 
HP a listino ha un'ampia va- 
rietà di modelli. 

La prima caratteristica che 
tutti controllano prima dell'ac- 
quisto è il sensore o CCD, va- 
lutato in megapixel. Più il valo- 
re è elevato, maggiore sarà la 
resa finale dell'immagine scat- 
tata. Noi abbiamo deciso di 



presentare due modelli con 
sensore diverso così da lascia- 
re a voi la scelta finale su quel- 
lo "ideale". Nelle pagine suc- 
cessive, nella sezione Open 
Buy, ci sarà un'analisi molto 
più approfondita sul mercato 
delle fotocamere, con una ta- 
bella finale che raggruppa più 
di 50 modelli. 

Il primo modello che consi- 
gliamo, la Photosmart 435, è 
una fotocamera da 3,34 mega- 
pixel che potremmo definire 
compatta. Leggendo le caratte- 
ristiche tecniche scopriamo, 
infatti, che è priva di zoom ot- 
tico. Meccanicamente, quindi, 
il soggetto messo a fuoco non 
potrà essere avvicinato. Potre- 
mo ingrandirlo fino a 5 volte 
solo grazie allo zoom digitale, 
andando però a perdere nella 
qualità finale. Anche le dimen- 
sioni del corpo macchina sono 
ridotte così come le funzioni 
integrate. Questa macchina è 



indirizzata ad una fascia di 
utenti che ricercano una foto- 
camera "punta e scatta". 

Tramite poi la base in dota- 
zione potremo riversare le no- 
stre immagini sul computer. 
La procedura è molto sempli- 
ce. Una volta messa in comu- 
nicazione la base con il com- 
puter, tramite un cavo USB, 
Windows XP rileva un disco 
esterno (che di solito chiama 
E: ). Tramite un semplice tra- 
scinamento dalla cartella E a 
quella del proprio hard disk, 
potremo trasferire tutte le im- 
magini o quelle prescelte. Le 
immagini scattate vengono co- 
munque memorizzate sulla 
memoria interna o sulle sche- 
de Secure Digital. Memoriz- 
zando le immagini su questi ul- 
timi dispositivi potremo effet- 
tuare una stampa diretta delle 
foto senza l'utilizzo del PC, 
sfruttando le caratteristiche 
della stampante Photosmart 



245. La qualità dell'immagine 
sarà buona. 

In caso però volessimo otte- 
nere immagini di qualità supe- 
riore dovremo concentrare il 
nostro acquisto sui modelli 
Photosmart 934 o Photosmart 
945. Analizzando più nel detta- 
glio quest'ultima fotocamera, 
scopriamo che ha un CCD da 
5,3 megapixel che permette di 
ottenere immagini ad una riso- 
luzione massima di 2668 x 1970 
pixel. Inoltre lo zoom ottico, 
molto importante in queste fo- 
tocamere di fascia alta, rag- 
giunge gli 8x che diventano ad- 
dirittura 56x se gli sommiamo 
quello digitale. Sfruttando que- 
sto ingrandimento potremo av- 
vicinare molto gli oggetti. Avre- 
mo però bisogno di un trep- 
piede per non fare venire l'im- 
magine mossa. Purtroppo la 
qualità finale non sarà parago- 
nabile alle foto scattate utiliz- 
zando unicamente lo zoom ot- 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: Photosmart 435 
Sensore: 3,34 megapixel 
Memoria: 16 MB interna 
Apertura: Lunghezza focale di 7,6 
a 61 mm, f2,8 e f3,l 
Risoluzione max.: 2152 x 1567 
pixel 

Zoom ottico/digitale: fisso/5x 
Monitor LCD: a colori da 3,8 cm 
con rioluz. max. 220x280 pixel 
Formato: JPEG (EXIF 2,27 e AVI 
Slot memoria: Secure Digital 
Dimensioni: 117 x 39 x 57 mm 
Peso: 137 g 
Garanzia: 1 anno 



179 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Nome: Photosmart 945 
Sensore: 5,3 megapixel 
Memoria: 32 MB Secure Digital 
Apertura: da f2,8 a fll 
(grandangolo) - da f3,l a fll (tele) 
Risoluzione max.: 2668x1970 
pixel 

Zoom ottico/digitale: 8x/7x 
Monitor LCD: a colori da 5 cm 
con rioluz. max. 557x324 pixel 
Formato: JPEG (EXIF 2,27 e MPEG 
Slot memoria: Secure Digital 
Dimensioni: 132 x 85 x 85 mm 
Peso: 300 g 
Garanzia: 1 anno 



599 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 
Modello: sb 21 
Luminosità: 1000 lumens 
Risoluzione: SVGA 800x600 
Contradto immagine: 1800:1 
Intrfaccia: XGA, SVGA, VGA, MAC 
Distanza max.: 12 metri 
Lenti: F/2,4, f21,9 
Colori: 16 milioni 
Dimensioni: 200x141x60 mm 
Peso: 1 kg 
Garanzia: 1 anno 



2.399 euro (IVA compresa) 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: HP 

Modello: Photoscanner 1200 

Tipologia: a superficie piana 

Risoluzione max.: 1200x1200 

DPI 

Profondità colore: 36 bit 

Interfaccia: USB, Compact Flash, 

Secure Digital 

Formato di scansione max.: 

10x15 

Formato: JPEG, TIFF 

Velocità di scansione a massima 

risoluzione: 90 secondi 

Dimensioni: 267x177x30 mm 

Peso: 0,64 Kg 

Garanzia: 1 anno 



99 euro (IVA compresa) 



PC 



Qpen lffi 



Novembre 2003 



4 a parte 



open school 



tico. Questo modello ha inoltre 
un display molto grande, la 
diagonale infatti misura 5 cm. 
Tramite questo LCD potremo 
visualizzare la preview della 
foto ed effettuare già qualche 
regolazione. 

Anche la Photosmart 945 
permette il trasferimento delle 
immagini al PC tramite cradle. 
Inoltre, sia per la 945 che per la 
435, le immagini vengono sal- 
vate in formato JPEG, con il 
supporto EXIF 2.2. 

Tramite questo standard po- 
tremo migliorare la resa finale 
dell'immagine grazie all'inter- 
pretazione, da parte della 
stampante compatibile EXIF 
2.2, dei parametri che la foto- 
camera ha memorizzato al mo- 
mento dello scatto (uso del fla- 
sh, bilanciamento del bianco, e 
via dicendo). Rispetto al mo- 
dello compatto, la 945 pesa più 
del doppio, raggiungendo i 300 
grammi. 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: Oberon Service 
Sito: www.oberon.it 
Modello: Air Projector Kj-IOOB 
Interfaccia: VGA 
Sicurezza: 64 bit o 128 bit 
Web Server incorporato: sì 
Velocità trasmissione dati: fino a 
11 MB/s 

Sistema operativo: Windows 98, 
ME, NT, 2000 e XP 
Garanzia: 1 anno 



1.104 euro (IVA compresa) 



Scanner portatile 

Per tutti gli amanti della fo- 
tografia tradizionale con mac- 
chine analogiche, HP ha lan- 
ciato uno scanner portatile co- 
sì da trasferire le foto in for- 
mato digitale. Il prodotto si 
chiama Photscanner 1200. Le 
dimensioni del prodotto sono 
di tutto rispetto. In solo 
267x177x30 mm abbiamo uno 
scanner da 1200 DPI reali e dal 
peso di 500 grammi. Le imma- 
gini acquisite possono essere 
memorizzate direttamente su 
Compact Flash o Secure Digi- 
tal, grazie ai due slot presenti 
anteriormente al prodotto. 
Questo permette di effettuare 
scansioni anche in assenza del 
computer e anche di alimenta- 
zione. Il Photoscanner è infatti 
dotato di una batteria interna. 

Per scaricare le immagini 
sul PC si può utilizzare la sche- 
da di memoria collegata ad un 
qualsiasi card reader (vedi la 




Caratteristiche tecniche 



Produttore: Oberon Service 

Modello: JetDirect 680n 

Interfaccia di rete: EIO 

Stampanti suppoprtate: tutte 

quelle con slot EIO tra cui HP 

LaserJet 2100, 2200, 2500, 

4000 

Web Server incorporato: sì 

Velocità trasmissione dati: fino a 

11 MB/s 

Dimensioni: 89x157x31 mm 

Peso: 0,14 Kg 

Garanzia: 1 anno 



713 euro (IVA compresa) 



prova comparativa nelle pagi- 
ne precedenti) oppure connet- 
tendo lo scanner al computer 
tramite cavo USB. Anche in 
questo caso la scheda di me- 
moria verrà vista come un'u- 
nità esterna. Sarà quindi pos- 
sibile trasferire le foto dallo 
scanner al computer ma an- 
che viceversa, utilizzando la 
Compact Flash come un nor- 
male hard disk esterno. Pur- 
troppo la qualità finale non è 
eccellente ma il costo limitato 
gratifica l'acquisto. 

Accessori per l'azienda 

Per i professionisti, HP ha 
una serie di accessori studiati 
ad hoc per permettere di lavo- 
rare tranquillamente anche 
lontani dal proprio ufficio. In 
questo senso è da sottolineare 
la partnership con l'azienda 
milanese Oberon Service sfo- 
ciata nelle soluzioni JetDirect. 
Queste schede, nel nostro spe- 
cifico particolare quella com- 
patibile con la stampante laser 
2500, trasformano una laser, 
sia entry level che dipartimen- 
tale, con connessione USB o 
parallela, in stampante wire- 
less. In pochi passaggi potremo 
mettere in condivisione la no- 
stra stampante con i computer 
dell'ufficio senza bisogno di ca- 
vi. Purtroppo queste soluzioni 
non sono molto economiche. Il 
modello 680n, infatti, costa 713 
euro, "solo" 300 euro in meno 
della stampante Color LaserJet 
2500. 

Lo stesso ragionamento si 
può fare per l'Air Projector Kj- 
100B che permette di condivi- 
dere un qualsiasi proiettore, 
con uscita VGA, tramite la con- 
nessione Wi-Fi 802. llb. Que- 
sto accessorio costa addirittu- 
ra di più della stampante 2500, 
superando di poco i 1.100 eu- 
ro. Non è quindi sempre con- 
veniente eliminare i cavi dalla 
propria scrivania. Vi consiglia- 
mo, prima di acquistare un 
qualsiasi prodotto di analizza- 
re bene le caratteristiche tec- 
niche e l'uso che ne dovrete fa- 
re verficando anche l'opportu- 
nità di espansioni da effettuare 
in un secondo momento. ■ 



PC 



Open^TO 



Novembre 2003 



► A scuola con PC Open 



Web Developer ASP 



di Antonio Volpon 



1 Da sito statico a dinamico 



Proseguiamo il filone aper- 
to a inizio d'anno con il 
corso Webmaster per af- 
frontare questa volta la pro- 
gettazione di pagine e siti di- 
namici realizzati con tecnolo- 
gia Microsoft. Il corso, che si 
articola in quattro puntate, vi 
spiegherà tutti gli elementi es- 
senziali per realizzare un pro- 
getto completo, inclusa l'inte- 
grazione con un database 
esterno. 

HTML è, come abbiamo ap- 
profondito nelle puntate del 
corso Webmaster, un linguag- 
gio utilizzato per la costruzio- 
ne di pagine Web di natura sta- 
tica. Con statico in questo con- 
testo intendiamo prevedibile: 
una pagina realizzata con solo 
codice HTML produce lo stes- 
so risultato per ogni visitatore 
che vi accede. Se la realizza- 
zione di siti Web si fermasse a 
un sito statico, però, quasi tut- 
to quello che siamo abituati a 
vedere oggi in Internet (forum, 
servizi di home banking, chat) 
non sarebbe possibile. 

Da statico a dinamico 

Per dinamico si intende un 
sito in grado di interagire con 
l'utente, così da rispondere in 
modo attivo e diverso caso per 
caso, per esempio riportando 



in cima alla pagina il nome del- 
l'utente registrato o addirittu- 
ra, come succede ad esempio 
per MyYahoo (http://my. 
yahoo.com/), personalizzando 
i contenuti. 

Ma quando vale la pena di 
realizzare un sito dinamico? La 
risposta dipende da molti fat- 
tori, come ad esempio la di- 
mensione del sito stesso, la 
frequenza di aggiornamento e 
la necessità di aggiungere o 
modificare diverse sezioni in 
tempi brevi. 

Se l'unico scopo del sito è di 
ospitare il vostro curriculum 
vitae, pubblicare qualche foto 
delle vacanze o pubblicizzare 
in poche pagine l'attività della 
vostra società, probabilmente 
potete accontentarvi delle 
possibilità offerte da un sito 
statico. In questo caso realiz- 
zerete tante pagine HTML 
quante sono le pagine del sito, 
ad esempio 10 pagine conte- 
nenti ognuna 5 foto delle vo- 
stre vacanze. 

Ponete ora il caso che al po- 
sto di sole 10 pagine ne abbia- 
te via via aggiunte delle altre 
nel corso delle stagioni: vi tro- 
verete ben presto ad ospitare 
sul vostro sito qualche centi- 
naio di pagine. Nessun proble- 
ma fino a quando non dovete 



IL CALENDARIO DELLE LEZIONI 



^ Lezione 1: 
Da sito statico 
a dinamico 

• Da sito statico a dinamico 

• Come realizzare siti dinamici 

• Una prima pagina ASP 

• Anatomia di una pagina ASP 

• Rendere il codice leggibile e 
facile da modificare: gli 
include ASP 



Le prossime puntate 

Lezione 2: 

Portare il sito sul server 

Lezione 3: 
ASP e i database 

Lezione 4: 

Uso avanzato dei database 



apportare delle modifiche, ma 
pensate se un domani volete 
spostare la didascalia da sotto 
la foto a sopra, magari aumen- 
tando le dimensioni del carat- 
tere per simulare un titolo: non 
avete alcuna altra scelta se 
non di ripassare una per una le 
pagine. Realizzando un sito di- 
namico, invece, sarebbe suffi- 
ciente realizzare una sola "pa- 
gina tipo" (detta in gergo tem- 
plate), che assomiglia in tutto 
per tutto alle pagine realizzate 
precedentemente, solo che 
contiene testo e immagini fitti- 
zi. A questo punto è possibile 
sostituire al testo e all'immagi- 
ne alcune istruzioni scritte in 
un linguaggio di programma- 
zione, in modo da interagire 
con una base di dati, cioè un 
"contenitore" (ne parleremo 
approfonditamente nella terza 
puntata) di didascalie e foto. 
Quando l'utente del nostro si- 
to richiama la pagina con le fo- 
to, gli viene servito sempre lo 
stesso template, ma il conte- 
nuto prelevato dalla base di 
dati cambierà di volta in volta 
(le foto di Parigi, di Londra, e 
così via). Il vantaggio in termi- 
ni di manutenzione è evidente, 
perché la pagina da aggiornare 
è solo una, ma c'è di più. 

Se i dati sono ospitati in un 
sito dinamico, è possibile rea- 
lizzare funzioni di ricerca che 
permettono al visitatore di re- 
cuperare le informazioni di in- 
teresse, in questo caso di ac- 
cedere alle foto volute senza 
doverle scorrere tutte. 

Ad esempio http://www.vol 
pon.com/foto.asp contiene 
elenchi generati in modo del 
tutto dinamico ed è possibile 
effettuare un buon numero di 
ricerche. Alla fine del presente 
corso saremo in grado di co- 
struire una pagina simile a que- 
sta. ■ 



Come installare gli esercizi 

Vediamo come configurare Internet 
Information Services su Windows 
XP Professional per poter utilizzare 
gli esempi del corso 
1- Aprite il Control Panel dal menu 
Start / Setti ngs Start e da qui 
selezionate Add or Remove 
Programs. A questo punto cliccate 
la voce Add / Remove Windows 
Components dalla barra laterale 
sinistra. 

Assicuratevi che US sia installato, 
oppure procedete all'installazione 
spuntando la relativa voce. 
Chiudete tutte le finestre, ad 
eccezione del Control Panel 

2 - Andate sul sito di PC Open 
(sezione Guide pratiche) e 
scaricate i file del corso in una 
cartella del vostro disco fisso 

3 - Dal Control Panel selezionate 
Administrative Tools 

4 - Nella lista dei programmi di 
amministrazione selezionate 
Internet Information Services e 
apritelo 

5 - A questo punto siete ai 
comandi dei server. Non vi resta 
che configurarlo perché prenda gli 
esempi dalla cartella che avete 
creato sopra. Per farlo, selezionate 
la voce Default Web Site con il 
tasto destro e aprite la finestra 
delle proprietà 

6 - A questo punto procedete alla 
linguetta Home Directory e scrivete 
il percorso della cartella nella 
quale avete salvato i file 
(alternativamente potete sfogliare 
nel disco servendovi del pulsante 
Browse) 

7 - A questo punto potete chiudere 
tutte le finestre, aprire un browser 
e digitare l'indirizzo di una pagina 
di esempio, 

http://localhost/oggi.asp. 
Localhost è il nome del vostro 
server locale, che potete usare 
non solo per eseguire i nostri 
esempi, ma per sperimentare dal 
vivo il mondo ASP 



PC 



Qpen lffi 



Novembre 2003 



ÌQPEN 
flASTER 


1" lezione 





2 Come realizzare siti dinamici 



Per dotare la pagina Web di 
dinamicità, in modo che il 
risultato prodotto dipen- 
da da alcuni fattori, primo fra 
tutti l'interazione degli utenti 
con il sito, è necessario arric- 
chire il codice HTML con le po- 
tenzialità date dalle piattafor- 
me lato server. Nella settima 
lezione del corso Webmaster 
sono stati presentati alcuni ap- 
procci per la realizzazione di 
pagine dinamiche, con parti- 
colare riferimento a CGI (Com- 
mon Gateway Interface). In que- 
ste 3 puntate affrontiamo inve- 
ce lo studio di ASP (acronimo 
di Active Server Pages), la piat- 
taforma Microsoft che in que- 
sti ultimi anni ha riscosso pa- 
recchio successo per diverse 
ragioni, prima fra tutte la rela- 
tiva semplicità di apprendi- 
mento che ne ha diffuso l'uti- 
lizzo ben al di fuori dalla ri- 
stretta cerchia dei program- 
matori. 

L'idea che sta alla base di 
questo tipo di soluzioni è mol- 
to semplice: nel codice HTML 
è inserita una serie di istruzio- 
ni che il Web server è in grado 
di interpretare e la pagina vie- 
ne salvata con una particolare 
estensione, normalmente ASP. 
Quando l'utente, utilizzando il 
proprio browser, accede a una 
pagina con questa estensione, 
il Web server non la preleva 
dal disco fisso per inviarla im- 
mediatamente al richiedente, 
ma la analizza alla ricerca di 
eventuali parti di codice ASP. Il 
server Web si compone di di- 
verse componenti software, 
dette librerie, ognuna specia- 
lizzata in un particolare com- 
pito, tra cui ce n'è una (asp.dll) 
che riceve dal server il codice 
da eseguire. Questa libreria è 
responsabile di interpretare ed 
eseguire il codice ASP e di re- 
stituire di nuovo al server il ri- 
sultato dell'elaborazione (tipi- 
camente dati provenienti da 
un database). Il server sosti- 
tuisce quindi il codice ASP al- 
l'interno della pagina con il co- 
dice HTML prodotto dalla li- 
breria (l'elenco dei movimenti 
di un conto bancario, ad esem- 
pio) e invia il risultato finale al 
browser dell'utente. È quindi 
importante sottolineare come 
il codice ASP non arrivi mai al 
browser dell'utente, ma venga 
eseguito esclusivamente sul la- 



to server. Questo ha delle im- 
portanti ripercussioni sulla si- 
curezza di una pagina: se l'u- 
tente fosse in grado di leggere 
nel sorgente di una pagina il 
codice ASP, potrebbe impos- 
sessarsi di informazioni riser- 
vate, come ad esempio le pas- 
sword di accesso a un databa- 
se, o risalire alla configurazio- 
ne delle macchine che ospita- 
no il sito. Da quanto abbiamo 
detto è anche chiara la diffe- 
renza tra un linguaggio "server 
side", come per l'appunto so- 
no quelli della piattaforma ASP, 
e un linguaggio "client side", 
come è invece Javascript. Nel 
caso di Javascript è diretta- 
mente il browser ad eseguire il 
codice, e proprio per questo le 
potenzialità e funzionalità di 
questo tipo di linguaggi sono 
esigue se paragonate a quelle 
di un linguaggio interpretato 
direttamente dal server. 

Active Server Pages 
e Internet Information 
Services 

ASP vuol dire Microsoft e il 
server Web d'eccellenza di ca- 
sa Microsoft è US (Internet 
Information Services), disponi- 
bile come componente gratui- 
to in Windows 2000, XP e natu- 
ralmente Windows Server 
2003. 

Ma il supporto per ASP può 
anche essere installato su Win- 
dows NT, come parte del Win- 
dows NT 4.0 Option Pack e per- 
fino su macchine Windows 
95/98, in questo caso utilizzan- 
do il Personal Web Server (una 
versione leggera, ma che svol- 
ge gli stessi compiti di US). 
Possono essere scaricati en- 
trambi da Internet [[http:// 
www.microsoft.com/ntser- 
ver/nts/downloads/recom- 
mended/NT40ptPk/default.AS 
P ] ] . Anche se ASP è una tecno- 
logia Microsoft, alcune società 
si sono sforzare di portare que- 
sta piattaforma in altre realtà, 
come ad esempio Sun ONE Ac- 
tive Server Pages [http:/wwws. 
sun.com/ software/chilisoft/ 
index.html], che consente di 
far girare applicazioni ASP sui 
server Sun. Per i dettagli sul- 
l'installazione e configurazione 
di ASP e US vi rimandiamo alla 
settima puntata del corso di 
Webmaster. 

Se invece state cercando 



qualche provider che vi dia la 
possibilità di sperimentare gli 
esercizi del corso senza dover 
configurare il vostro PC, date 
un'occhiata a quelli presenti 
in http://www.aspfree.com 
/ASP/freeasphost.ÀSP, molti 
dei quali gratuiti. Tenete co- 
munque conto che normal- 
mente è più comodo lavorare 
in locale fino a quando le pagi- 
ne sembrano funzionare cor- 
rettamente senza errori ma- 
croscopici, e portare successi- 
vamente l'applicazione nelle 
cartelle messe a disposizione 
dal provider. 

ASP e i linguaggi di scripting 

ASP non è un linguaggio, ma 
una piattaforma, un insieme di 
oggetti e funzionalità. Questo 
vuol dire che per realizzare pa- 
gine ASP potete utilizzare di- 
versi linguaggi, e l'adozione di 



uno o dell'altro dipende sem- 
plicemente da quello con il 
quale vi sentite più a vostro 
agio. Se conoscete Visual Ba- 
sic, ad esempio, la scelta idea- 
le è rappresentata da Visual 
Basic Script, mentre se realiz- 
zate pagine HTML con codice 
Javascript, potreste preferire 
Jscript. 

Indipendentemente dal lin- 
guaggio utilizzato, comunque, i 
risultati non cambiano mini- 
mamente. L'unica accortezza 
che vi suggeriamo di adottare 
è di non usare, anche se è tec- 
nicamente possibile, linguaggi 
diversi in una pagina ASP, per 
evitare di sprecare importanti 
risorse, visto che ASP deve ca- 
ricare in memoria un interpre- 
te diverso per ogni tipo di lin- 
guaggio utilizzato. 

Visual Basic Script (abbre- 
viato spesso con VBScript) è *. 



1 principali oggetti ASP 


Application: 


Response: 


consente di definire dati e 


può essere considerato 


informazioni comuni a tutta 


l'antagonista dell'oggetto 


l'applicazione Web. Il copyright 


request. Se quest'ultimo si 


dei sito, che sarà comune a 


preoccupa di ospitare i dati 


tutte le pagine, potrebbe 


inviati dagli utenti, response 


essere definito grazie a questo 


invia informazioni dal server al 


oggetto 


browser, un po' come la 




funzione print del Basic stampa 


AspError: 


caratteri a video 


in caso di errore, dà al 




programmatore la possibilità di 


Server: 


accedere ai dettagli dell'ultimo 


svolge alcune funzioni di utilità, 


errore che si è verificato 


come ad esempio definire il 




tempo massimo di esecuzione 


ObjectContext: 


di uno script (prima di andare 


viene impiegato per creare 


in timeout per preservare 


pagine Web che sfruttano le 


risorse) e porta con sé alcune 


transazioni, e il suo uso va al di 


informazioni relative al browser 


fuori dello scopo di questo 


dell'utente e al sito di 


corso. 


provenienza 


Basti sapere che una 




transazione è utilizzata per 


Session: 


raggruppare al suo interno più 


consente al programmatore di 


operazioni atomiche ed è 


salvare e recuperare 


impiegata, nel caso di errori o 


informazioni di un particolare 


situazioni non attese, per 


utente nel corso della sua 


riportare l'applicazione allo 


navigazione. Diversamente 


stato precedente 


dall'oggetto Application, che 




contiene informazioni comuni a 


Request: 


tutta l'applicazione, Session 


quando l'utente interagisce con 


contiene quelle di un solo 


la pagine ASP, le informazioni 


utente. Si presta quindi molto 


inviate passano per l'oggetto 


bene per ospitare dati come gli 


Request, che viene interrogato 


elementi di un carrello 


per ottenere i dati inviati dal 


elettronico, il nome e cognome 


browser verso il server 


del visitatore, e così via. 



PC 



Open^TO 



Novembre 2003 



ÌQPEN 


1" lezione 





t> un sottoinsieme di Visual Ba- 
sic del quale eredita diverse 
funzionalità, ma si differenzia 
per alcuni importanti aspetti, 
prima di tutto per il fatto che si 
tratta di un linguaggio comple- 
tamente interpretato, e quindi 
dalle prestazioni di esecuzione 
decisamente inferiori. 

In questa sede utilizzeremo 
proprio VBScript per realizza- 
re pagine ASP. Sia Visual Basic, 
sia VBScript sono linguaggi 
"case insensitive", il che vuol 
dire che potete scrivere le pa- 
role chiave del linguaggio, i no- 
mi delle variabili e le espres- 
sioni indifferentemente in 
maiuscolo, minuscolo o una 
combinazione dei due: non fa 
alcuna differenza. 

Scrivere pagine ASP 

Come per le pagine HTML, 
anche per scrivere pagine ASP 



avete due scelte: utilizzare un 
semplice editor di testo oppu- 
re affidarvi a qualche pro- 
gramma più evoluto, che evi- 
denzi le parole chiave del lin- 
guaggio o vi aiuti addirittura 
nella stesura del codice, come 
Visual Interdev di Microsoft 
[http://msdn. microsoft.com/ 
vinterdev/default.asp] (da 
qualche tempo incluso in Vi- 
sual Studio .NET). La soluzione 
migliore è forse quella di utiliz- 
zare uno strumento che con- 
senta sia di sviluppare codice 
HTML, sia di integrarlo con co- 
dice ASP. 

Tra i prodotti sul mercato 
vale la pena di ricordare 
Dreamweaver MX di Macro- 
media [http:// www.macrome 
dia.com/software/dreamwea 
ver/] e l'ultima versione di To- 
pStyle [http:// www.bradsoft. 
com/topstyle/], entrambi sca- 



ricabili in versione di prova. 
Per svolgere gli esempi di que- 
sto corso, comunque, un sem- 
plice editor di testo è più che 
sufficiente. 

Gli esempi del corso 

Cercheremo di accompa- 
gnare con diversi esempi il no- 
stro viaggio nel mondo della 
tecnologia ASP, così da metter- 
vi subito in condizione di capi- 
re quali sono i vantaggi di que- 
sta piattaforma rispetto alle 
semplici pagine HTML, e per 
fornirvi qualche spunto nel 
realizzare i vostri prossimi pro- 
getti. Al termine delle tre pun- 
tate avremo realizzato la strut- 
tura di un semplice sito fittizio 
per il signor Mario Rossi, com- 
posto da Home Page, elenco 
delle foto delle vacanze (prele- 
vate da database) e possibilità 
di inviare commenti a Mario 



con un form. Nel corso delle 
puntate non ci preoccupere- 
mo della resa visiva delle pagi- 
ne, cioè di creare pagine belle 
da vedere. 

Preferiamo concentrarci sul 
codice "nudo e crudo", per 
rendere gli esempi più sempli- 
ci da capire e mirati, data an- 
che la facilità con cui il numero 
di righe in una pagina ASP ten- 
de ad aumentare con l'inseri- 
mento di tag HTML. Lasciamo 
al lettore la possibilità di per- 
sonalizzare ed estendere quan- 
to riportato su queste pagine. 

Dobbiamo però cominciare 
con ordine, e introdurre per 
prima cosa qualche concetto 
di base, visto che realizzare 
pagine ASP, per quanto si trat- 
ti di una tecnologia semplice e 
al tempo stesso potente, è in 
realtà costruire dei veri e pro- 
pri programmi. ■ 



3 Una prima pagina ASP 



Prima di entrare nel detta- 
glio delle funzionalità di 
VBScript, vediamo un pri- 
mo esempio di pagina ASP che 
ci servirà per gli esempi futuri 
(listato 1). 



• Uni* 

■*cad---31)ee-Ls -\2 prtra c-aglra 

, - -y. 

IJimfIii Imhr imi A %:ilm 

:■■•■ 

•%. 

tori- 1 in M 
-■-ir' 



M 



-4 MAY' 



Questo semplice esempio 
(che ha solo scopo didattico), 
produce una pagina HTML con 
un elenco di frasi del tipo "So- 
no arrivato a... " da 1 a 10. Nul- 
la di eccezionale, ma che co- 
munque ci introduce al mondo 
della programmazione. Nel co- 
dice della pagina, infatti, è pre- 
sente una sola frase "Sono arri- 
vato a", mentre nella finestra 
del browser il testo viene ripe- 
tuto 10 volte, cosa impossibile 



se avessimo realizzato una 
semplice pagina HTML. Il codi- 
ce ASP vero e proprio si trova 
racchiuso tra <% e %>. Il pro- 
cessore ASP, nell'incontrare 
questi tag, sa che il loro conte- 
nuto non è un semplice codice 
HTML, da restituire così com'è 
alla pagina, ma una serie di 
istruzioni da eseguire. Non c'è 
limite al numero di volte in cui 
inserire i tag <% %>, ma sempre 
per motivi di prestazione è 
buona norma isolare il più pos- 
sibile il codice ASP dal resto 
della pagina HTML. Non solo, 
così facendo il codice risulta 
notevolmente più chiaro da 
leggere e modificare, soprat- 
tutto se chi realizza la pagina 
HTML non è la stessa persona 
che programma anche il codice 
ASP. Per realizzare esempi più 
complessi, e soprattutto più 
utili rispetto al precedente, è 
ora necessario analizzare più 
da vicino le potenzialità di VB- 
Script. 

Fondamenti di VBScript 

Abbiamo detto che una pa- 
gina ASP è un insieme di HTML 
con righe di codice interpreta- 
te, e che in questo corso utiliz- 
zeremo VBScript quale lin- 
guaggio per costruire la nostra 
applicazione.Vediamo allora le 
principali strutture messe a di- 



sposizione da VBScript, e come 
vengono utilizzate per costrui- 
re pagine ASP. Nel costruire pa- 
gine dinamiche, per quanto 
una sia diversa dall'altra, un 
programmatore ha normal- 
mente alcune esigenze ricor- 
renti. Se ripensiamo all'elenco 
di foto delle vacanze, realizzate 
con un unico template, chi svi- 
luppa ha bisogno di: 

1. memorizzare il titolo della fo- 
to prelevato dalla base di dati 
(per poi compilare il template) 

2. ripetere più volte il template 
(cioè, "ciclare" per tutte le foto 
di interesse) 

3. decidere, in base all'input 
dell'utente, quali foto visualiz- 
zare 

VBScript, come molti lin- 
guaggi di programmazione, 
rende disponibili una serie di 
funzionalità che il programma- 
tore può adottare per queste 
necessità. Una variabile, come 
vedremo tra poco, viene utiliz- 
zata proprio allo scopo di sal- 
vare informazioni di volta in 
volta diverse, come il titolo del- 
la foto nel nostro caso. Per ri- 
petere un template sono im- 
piegati i cicli, cioè dei costrutti 
(un costrutto è una serie di 
istruzioni, che solitamente 
hanno senso solo nella loro 
complessità) che ripetono una 
serie di istruzioni fino al verifi- 



carsi di una condizione limite. 
Per decidere come proseguire 
in seguito all'input dell'utente, 
infine, sono impiegate le 
espressioni condizionali. Ve- 
diamo nel dettaglio l'uso di 
queste strutture di program- 
ma. 

Variabili 

Una variabile, così come un 
documento salvato sul compu- 
ter, è un contenitore di infor- 
mazioni. Se realizzate un docu- 
mento Word e lo salvate su di- 
sco fisso, questo è composto 
da due dati: il nome con cui 
avete salvato il documento, e il 
suo contenuto (ad esempio te- 
lefoni. doc è un documento che 
contiene l'elenco dei numeri 
telefonici dei vostri amici). 

Allo stesso modo, una varia- 
bile è l'unione di due elementi: 
un nome e un contenuto. 

Un'istruzione di questo tipo, 
ad esempio: 

telefono = "1234 567890" 
definisce una variabile, il cui 
nome è telefono, e il cui conte- 
nuto è la stringa (ovvero, l'in- 
sieme di caratteri) 1234 567890 
(prestate anche attenzione al 
fatto che i doppi apici non sono 
parte del contenuto, ma servo- 
no da delimitatore). 

Le variabili sono un elemen- 
to fondamentale dei linguaggi [> 



PC 



Open ffi 



Novembre 2003 



p> di programmazione, e il motivo 
è evidente: sono utilizzate per 
memorizzare valori che dipen- 
dono dall'input dell'utente. 
Pensate a un programma che 
richiede d'inserire un numero, 
e lo moltiplica per due. Poiché 
non è dato sapere a priori il va- 
lore inserito dall'utente, usere- 
mo una variabile, ed effettuere- 
mo le operazioni con essa (vedi 
l'esempio 1). 

"E! 



Anche se vedremo più avan- 
ti come riconoscere il valore in- 
serito dall'utente, l'esempio 
precedente ci fa capire che è 
anche possibile assegnare a 
una variabile il risultato di 
un'operazione che coinvolge 
altre variabili. Tornando all'e- 
sempio di sito con foto, usere- 
mo alcune variabili che di volta 
in volta contengono il titolo 
della foto e la didascalia. 

Ci sono due modi per creare 
una variabile in VBScript. Il pri- 
mo è chiamato dichiarazione 
implicita, e consiste nell'usare 
direttamente la variabile, ad 
esempio strSaluto = "Hello 
world" 

È anche possibile dichiarare 
esplicitamente la variabile pri- 
ma dell'uso, con una forma del 
tipo riportata nell'esempz'o 2. 

EHrn BlrStìluLo 
3in3alLiB - "Hello wolrT 



Questa seconda modalità è 
preferibile perché, quando vie- 
ne utilizzata insieme alla diret- 
tiva Option Explicit, limita i 
problemi se digitate erronea- 
mente i nomi delle variabili 
(come ad esempio strSluto al 
posto di strSaluto). Nel caso di 
dichiarazione implicita, infatti, 
le variabili vengono create au- 
tomaticamente, ed è così più 
difficile accorgersi di aver 
commesso un errore, in quanto 
l'esecuzione della pagina non 
viene interrotta. Con Option 
Explicit, una direttiva che è 
possibile inserire in testa ad 
ogni pagina ASP, ogni variabile 
deve invece essere dichiarata, 
pena la non esecuzione della 
pagina. 

Tipi di dato e operatori 

Abbiamo detto che una va- 



riabile è un contenitore di va- 
lori, e che è possibile eseguire 
operazioni tra variabili. Tali 
operazioni, il cui risultato vie- 
ne anch'esso assegnato a una 
variabile, sono dette espres- 
sioni, e sono composte da va- 
lori (come 2, "1234 567890"), 
variabili (come telefono) e ope- 
ratori (+, *). Il risultato di un'e- 
spressione dipende però dal ti- 
po di dato con il quale opera, e 
in dipendenza di esso i risulta- 
ti possono essere diversi. 

L'espressione riportata 
nell'esempz'o 3 assegna alla va- 



-ra 



a = 2 
b = 3 

c = a+b 



riabile e il valore 5. L'espres- 
sione invece riportata nell'e- 
sempio 4 produce come risul- 



m 



a = ^2" 
b = "3" 

c= a+b 



tato 23, l'unione di 2 e 3. La dif- 
ferenza sta nel tipo di dato del- 
le variabili. Nel primo caso si 
tratta di numeri, nel secondo 
caso, che utilizza stringhe (si 
distinguono grazie alla presen- 
za dei doppi apici), è stata ese- 
guita una concatenazione (ne 
riparleremo tra breve). 

Solitamente, ogni linguaggio 
di programmazione dispone di 
un certo numero di tipi di dato 
che è possibile e necessario 
impiegare nella costruzione dei 
programmi, ma in VBScript, e 
questa è un'altra differenza ri- 
spetto a Visual Basic, esiste un 
solo tipo Variant, ossia un tipo 
di dato particolare, nel senso 
che di volta in volta può rap- 
presentare una stringa, un in- 
tero, una data, eccetera, in ba- 
se al contesto nel quale viene 
utilizzato. Nell'esemp/o 5 il tipo 



Dirvi datOggi 
datOggi = now{) 



ia 



di dato è sempre Variant, ma 
rappresenta una data. 

Array 

Negli esempi precedenti, a 
ogni variabile è stato associato 
un solo valore. Capita però che 
sia utile assegnare più valori a 



una variabile, come nell'esem- 
pio del sito con foto, dove è ne- 
cessario ospitare più titoli e 
descrizioni. In questo caso si 
parla di array, e la dichiarazio- 
ne è del tutto simile a quella di 
una variabile, come nell'esem- 
pio 6. 



dui rctói3: 

rouxaj -Tùtoli Pa«foi- 

t\x|fj<1> = t Rjl»-dl Lontfrg 
fdlnfij = ■Rita «li Roma" 


m 



Espressioni condizionali 

Capita spesso che l'esecu- 
zione di una riga di codice del 
programma dipenda dalla veri- 
fica di una condizione. Pensate 
a un sistema Bancomat: se il 
codice inserito è corretto, il si- 
stema procede con il menu 
delle operazioni, altrimenti av- 
verte dell'errore e richiede 
nuovamente l'inserimento del 
codice. Lo stesso si verifica in 
una pagina Web: in uno dei 
prossimi esempi vedremo co- 
me far cambiare l'aspetto di 
una voce di menu in dipenden- 
za della scelta dell'utente. An- 
che in VBScript, come in quasi 
tutti i linguaggi, è possibile ac- 
certarsi del risultato di una 
condizione per proseguire in 
un modo o in un altro il flusso 
del programma. L'espressione 
riportata nel listato 2 verifica 



li-. |Wi 

J3lkj£ki.'' 
ut 

nft-tnft' 


"■ E INWIlll 


E 

r' 


"|l*!UftfX*fl 


qpriÈB* 



quale tra le due variabili x e y 
ha un valore maggiore, e asse- 
gna di conseguenza la variabi- 
le strRisultato a uno solo dei 
due possibili valori. Se le con- 
dizioni da verificare sono più 
di due, è possibile impiegare 
una versione estesa rispetto a 
if...then...else, che prende il no- 
me di if...then...elseif come in- 
dicato nel listato 3. 









m 


\l\>fIrZii 








HftlUA - 


■ ".' . 


^dtl/ 




■1&SF- • V IftO-1 






rt«:i*j» 


yi 


lijj :+:;]*" 




■ r ■ 








Stfflft*"*- 


, — 




f-ttf 









si è deciso di visualizzare 5 fo- 
to per pagina, un'espressione 
condizionale potrebbe venire 
impiegata per stabilire quan- 
do è il momento di spostarsi 
su una nuova pagina, con 
qualcosa del tipo elencato nel 
listato 4. 



m 

■ -qn=-H min 1 
Cflil 



Cicli 

Immaginate di acquistare al- 
cuni testi da una libreria on li- 
ne, come ad esempio Amazon. 
La procedura di acquisto ter- 
mina normalmente con un rie- 
pilogo del vostro ordine, e mol- 
to probabilmente vi troverete 
in una pagina che presenta una 
tabella con l'elenco dei libri 
scelti. La pagina deve essere in 
grado, in dipendenza del nu- 
mero di libri, di allungarsi e di 
accorciarsi secondo le esigen- 
ze (c'è chi acquista un solo 
prodotto, chi ne approfitta per 
rimpinguare l'intera bibliote- 
ca). Il programmatore che ha 
realizzato la pagina si è quindi 
preoccupato di ripetere un'o- 
perazione per più di una volta, 
fino al verificarsi di una condi- 
zione limite. In questo caso en- 
trano in gioco i cicli, che in VB- 
Script possono essere realizza- 
ti ricorrendo ai costrutti 
for...next, do...while o whi- 
le...wend. 

Con il ciclo riportato nell'e- 
sempio 7 la variabile y vale 




Nel caso del sito con l'elen- 
co di foto delle vacanze, in cui 



1,3,6,10,15... Il significato del ci- 
clo è: incrementa la variabile 
"i" di una unità fino a che rag- 
giunge il limite di 10. 

Nel caso riportato nell'esem- 
pio 8 il ciclo viene eseguito fin- 
tantoché la variabile "i" è infe- 
riore o uguale a 5. 

while i <= 5 

i = i ■+ 1 
wend 



PC 



Operi li^ 



Novembre 2003 



ÌQPEN 


1" lezione 





Se estendiamo questo esem- 
pio, lo possiamo utilizzare per il 
nostro sito di foto on line, che 
prevede di suddividere le foto in 
pagine che ne contengono 5. 
Anche se ci manca qualche no- 
zione sui database per poter 
scrivere il codice completo, que- 
sto avrà una forma simile a 
quanto riportato nell'esempio 9. 



i 



wend 



Concatenare le stringhe 

Un'operazione spesso usata 
nel costruire pagine ASP con 
VBScript è la concatenazione 
di stringhe, ossia produrre una 
variabile stringa che è il risul- 
tato dell'unione di altre strin- 
ghe (o meglio, come dicevamo, 
di altre variabili di tipo Va- 
riant). Pensate al nostro esem- 
pio di foto on line. In testa alla 
pagina potreste voler visualiz- 
zare un testo in questa forma: 
"foto scattata a" seguito di vol- 
ta in volta da un dato prove- 
niente dalla base di dati. Per 
farlo avete bisogno di costruire 
una stringa composta da due 
parti, una fissa e una ogni volta 
diversa. Questa operazione 
prende il nome di concatena- 



zione. Per concatenare una 
stringa si utilizza l'operatore 
&, come nell'esempio 10. 



SET 



JtlMaQi.l^pHZt 
! ^«: pAtsufc' 
h^^ I baili' 



" [aTf 



ui^papìi 1 " •"••mi nin i Jl hnfafr 



Abbiamo per prima cosa de- 
finito due array, e abbiamo po- 
polato il primo con l'elenco di 
città. 

Successivamente abbiamo 
valorizzato delle stringhe con- 
catenando a un testo fisso il no- 
me delle due città. Poiché il co- 
dice ASP è ospitato in HTML, 
nulla ci vieta di costruire strin- 
ghe che contengano tag, come 
nell'esempio seguente 11. 



U_i+i -OL-^uJa ki^ir 



so 



Per il browser non c'è nes- 
sun problema nel ricevere que- 
sta stringa, in quanto l'inter- 
prete ASP ha precedentemente 
risolto l'istruzione e l'ha con- 
vertita nel corrispettivo codice 
HTML, in modo del tutto tra- 
sparente per il client. 

Procedure 

Come gran parte dei lin- 



I ijiiTiir I :-n::HviL-u 1 -Inir:tim,::lrii-rp I %•. Mii-ij r.w-n^y hl Nirii. 

Ctfl£JlCiiaStirtfK-£tfil£Jl £4tfrt£02 
I il :nrdi:n 

Una ri nudi codice eh* richiama questa r unzione patrctl» 

HyiiH u'Hii'iH HHyuhl: 

I Ini Hh&JmjH' xtZìirtjny xrfZinftikiviHhi 

x-i^b-ntp I - -\Y.- 

OTJ-L - rjjZ - Open." 

nOmcitmali - CafKcfc-ia Buina haJitiSfr ngal .strSIrn-aa^ 



guaggi, anche VBScript dà allo 
sviluppatore la possibilità di 
accorpare più istruzioni in pro- 
cedure, così da rendere il codi- 
ce maggiormente leggibile e so- 
prattutto riutilizzabile. 

Ne esistono di due tipi: Sub e 
Function. La prima è una pro- 
cedura che, al termine dell'ese- 
cuzione, non restituisce un va- 
lore frutto dell'elaborazione, 
ma si limita a restituire il con- 
trollo al codice chiamante. 

Nel prossimo esempio vedia- 
mo invece la procedura Func- 
tion che in questo caso accetta 
in input due stringhe e ne resti- 
tuisce la concatenazione, come 
appare nell'esemp/o 12. 

Commenti 

Come per quasi tutti i lin- 
guaggi, anche VBScript preve- 
de la possibilità d'inserire com- 
menti nel codice. 



Per farlo esistono due sin- 
tassi equivalenti, la prima pre- 
vedere l'uso dell'apice singolo 
', la seconda della parola chia- 
ve rem, entrambi inseriti all'i- 
nizio della riga da commentare 
(vedi Yesempio 13). 



OLicsIa rioa tr tali commorlabi 



f] 



Questa veloce introduzione 
al mondo di VBScript è suffi- 
ciente per questo corso ASP. 

Vi consigliamo però di scari- 
care dal sito Microsoft il file di ri- 
ferimento del linguaggio, total- 
mente gratuito, che vi aiuterà 
più di una volta mentre realizza- 
te le vostre applicazioni. 

Lo potete trovare partendo 
da questo indirizzo: http:// 
msdn.microsoft.com/scrip 
ting/. ■ 



4 Anatomia di una pagina ASP 
Mi 



Iettiamo in pratica quan- 
to appreso fino a qui e 
costruiamo un secondo, 
semplice esempio di pagina 
ASP (vedi il listato 5). 

Lo scopo di questa pagina è 
visualizzare la data e ora attua- 
li. La direttiva language, che 
compare in testa alla pagina, 
istruisce il server Web relativa- 
mente al linguaggio utilizzato 
in questa pagina, in questo ca- 
so VBScript. Abbiamo già in- 
trodotto il ruolo della direttiva 
Option Explicit, un comodo 
controllo che possiamo inseri- 
re per cautelarci da eventuali 
errori di ortografia, così da uti- 
lizzare correttamente i nomi 
delle variabili in tutto il codice 
che scriviamo. 

Dim è la parola chiave utiliz- 
zata per definire le variabili che 
vengono utilizzare poco sotto, 



e che ospitano il mese, l'anno, 
il giorno, le ore e i minuti cor- 
renti. Poco sotto sono infatti 
utilizzate alcune funzioni che 
operano sulle date: la prima, 
nowQ, restituisce la data e ora 
corrente, mentre tutte le altre 
ne estraggono una parte (l'an- 
no, il mese, il giorno e l'ora). La 
riga che ha il compito di visua- 
lizzare (write) una stringa com- 
posta dalla data e l'ora è quella 
composta dall'istruzione re- 
sponse. write, che vedremo me- 
glio più avanti. Il risultato della 
pagina inviata al browser è 
quello presentato nella figura 1. 
Come dicevamo precedente- 
mente, il server si occupa di ese- 
guire il codice della pagina ASP e 
di restituire al browser il risultato 
dell'operazione. In effetti, se guar- 
diamo il codice HTML giunto al 
browser (cosa che è possibile fa- 






tVWIYiu.H-u.nSMiK.'JWCWIDh'UM-ll li»r 

!■ I 

■ TA.Y1-: tre 1 .■! iVlì li •■ a r>t>u «kmì - mv-ìt ■ 



■ MatHt-HvA j»!|II*t*"wm..iìl-j 




d-TTTJcumti 



p b|I i J-J i-iiBiXT P ■■«!-£ Tip ■■■ K-, hi- 






re in Internet Explorer 6 dal menu 
Visualizza - Sorgente), otteniamo 
il listato 6. 

Come vedete, il codice ASP è 
sparito. In realtà, è il server ad 
aver interpretato e sostituito le 
parti comprese tra <% e %>. 

Esiste un altro modo per apri- 
re e chiudere una parentesi > 



iium.iii.tgaM.tni 



■k- E* *- Vft-. [^k b¥ 



ICJUnJfU.dkap^rH 






. lu.l... 



_ 



PC 



Open ^ 



Novembre 2003 



ÌQPEN 
]{B4S7ER 


1" lezione 





|> di codice all'interno della pagi- 
na, e si ottiene utilizzando i tag 
<script></script> insieme all'at- 
tributo runat="server". Vediamo 
come cambia l'esempio utiliz- 
zando i costrutti elencati nel li- 
Stato 7. 

Attenzione però: benché il ri- 
sultato sulla pagina sia simile a 
quello che si otterrebbe utiliz- 
zando i tag <% e %>, in realtà il 
codice racchiuso tra <script> e 
</script> viene interpretato alla 
fine della pagina, il che vuol dire 
dopo che è stato chiuso il tag 
<html>. Per questo motivo il tag 
<script> viene di norma utilizza- 
to per racchiudere la definizione 
di procedure (sia sub, sia func- 
tion) a loro volta richiamate da 
codice racchiuso da <% e %>. 

È possibile includere diverse 
sezioni di codice all'interno di 
una pagina, per esempio la pre- 
senza di tag HTML con codice 
di programma. Supponiamo di 
dover decidere, in base all'ora 
di visita dell'utente, se salutarlo 
con un "buongiorno", oppure 
con un "buonasera". In questo 
caso sfruttiamo il contenuto 
del listato 8. 

Una piattaforma orientata 
agli oggetti 

ASP è una piattaforma che 
funziona secondo un modello a 
oggetti a cui il programmatore 
fa riferimento nella costruzione 
delle pagine. Un oggetto, nel 
caso di ASP, è una struttura 
software definita all'interno di 
una pagina, che permette di 
svolgere particolari compiti, 
come estrarre i dati inviati dal- 
l'utente, inviare stringhe di te- 
sto al browser o mantenere 
informazioni in memoria; "re- 



IMIMJirNM A»' E 

■\ r i M h--m;v"lll '- -in Ttrn V- 

". :■:: : 
■*>Bj ««««"-■■' te 
■->: .;.■■] .1 +:■ 



sponse", che abbiamo incon- 
trato nell'esempio poco fa, è un 
oggetto ASP. 

Interagire con l'utente 

Affrontiamo ora una proble- 
matica comune a tutti i siti di- 
namici: come scambiare infor- 
mazioni con i visitatori del sito. 
Possiamo impiegare un form 
HTML, che consente di realiz- 
zare una pagina con campi che 
l'utente può compilare e invia- 
re. In particolare, nell'esempio 
del nostro corso, si vuol dare la 
possibilità ai visitatori di invia- 
re commenti e che forniscano 
una descrizione di loro stessi. 
Per il momento ci limiteremo a 
stampare i dati a video, ma nel- 
la terza puntata vedremo come 
è possibile memorizzare que- 
ste informazioni in un databa- 
se. Costruiamo un semplice 
form per inserire il nome e co- 
gnome dell'utente, senza 
preoccuparci della resa visiva, 
e quindi senza adottare tabelle 
di layout o fogli di stile, ma 
cercando invece di rendere il 
codice leggibile. Per prima co- 
sa proviamo a farlo in HTML, 
così da ottenere qualcosa di si- 
mile alla figura 2 

Il codice HTML del form 
è riportato nel listato 9. 

Nell'esempio sono state in- 
serite due caselle di testo (tag 
input di tipo text) per contene- 
re il nome e cognome della per- 
sona. Prestate particolare at- 



TB 



'irxr.TYPr I ITUI PIJ1 p; --WlJCnprp I n* 4 n I Tfcjnjrfcnjii,rhr --Hr-."ywn>in r.rfTB.ltnMtyvr iW> 

-*cùJ:-ilfc:-Li rrfj frtiH.M]ha.A£P- ;*!*:& ■*!>: il:- 

(IjjbiI IIUOTira rwn77,:v 
:.lml^ 



m 



»*i3' K-t"»JK--.'d±J»:r 11* 

T %^ftl 7¥1 M|i nt*ft. ■ 

^DOCTi'CE i-n-hT. PjELC - 'W2CA17TI "TUL * D1 TtanSBBrciiW ■trtpYiMft»-«3.-3<a p TW-*1»i»H: top* 
■i Itimi:' 

k lNMl r «!tfc ■! H mi H |r uh : h;i'n *jV ,, .'1 Im j ■ 'ImmI-* 
i :iu h-ir' iihìh iim-ii iLiIh ir* —full 

ik.il - Mciirii'_-*;i; 

unnn - ita pineali 

irfnuf - ntiUKin:— ;n 



■ n :^i n p " k 



+ 1T \ pirnn 3- " ~5m ' Af.-r^A' 



tenzione al valore dell'attribu- 
to name (txt_nome e txt_co- 
gnome), utilizzato dal codice 
ASP allo scopo di estrarre i va- 
lori inseriti dall'utente. È inol- 
tre presente un tag input di ti- 
po submit, che viene rappre- 
sentato sulla pagina come un 
pulsante da premere per invia- 
re i dati inseriti. 

In questa pagina non è ne- 
cessario inserire nessuna riga 



dere come è stata realizzata 
consultando il listato 10. 

Dopo aver dichiarato due 
variabili per contenere il nome 
e cognome del visitatore, que- 
ste sono valorizzate utilizzan- 
do l'oggetto request, che come 
abbiamo visto poco fa consen- 
te al programmatore ASP di ac- 
cedere ai dati inseriti dagli 
utenti. Estrarre il nome e co- 
gnome è davvero semplice, 



N O «= CO Ef*l M F= AS P 

■^inormrPFUTM PURijn^A^.rYrymHTMi 401 

rfftftìHfiriFLiVFN" *nllp'JL*Www w3 ftgiTRiT^rnmrucCj;- flirt" 

^rumr* 
■ IiHh+J> 

■JjlI&'.J'l Fj-IlKJUIr)- 

'■tati* 

'■■t-iRsarac ti tuo narrreecoflrwtTiei*--- 



M 



<=rtn7-iactw="kiH-^fi-cc->iìorc.asD r nHl.TOtf^ptK* 
Nome: -irnptl ryooiTcKT ria m.== "bri ai-ncfs- *tn- 
Coannmo: <r.rxfl rypc^lcif nam&i'lxl CDcniHne"^ 
■^In^.r 'yT>-:- , niihm r" iV»liE^-*lnNiH""-' 



:bn- 



* iti itti y - ' 
^ihliur* 



di codice ASP. 
Essa si limita in- 
fatti ad accetta- 
re il nome e co- 
gnome del visi- 
tatore, ma de- 
manda a un'al- 
tra pagina le 
operazioni da 
eseguire sui dati 
(nel nostro ca- 
so, è sufficiente 
visualizzarli da 
qualche parte). 
Per capire quale pagina si oc- 
cupa di ciò, basta guardare il 
valore dell'attributo action pre- 
sente nella prima riga del form, 
che indica a chi passare il con- 
trollo insieme alle informazioni 
inserite. Nel nostro caso la pa- 
gina si chiama visnomecogno- 
me.asp e non ci resta che ve- 



olftv. _ iUFrr;CftOMF AflP 



" ÌTP1 



■. . '.' . I YPfe. 1 1 1 ML KLryLIU ■■■'.WJC.ìU I U II \V. «JO] 
TrfDfctiiraiArhT 1'M|i :.\/W¥f'K' uigfTRiìlmHiVTW illsf '.■ 

4M» 

^c.idi-=jlt=-ll rsiJLto tei ìwm*Mic^*c:afr 



Rm r-rMIK:. fX&Hliif. 

Terre - rKLrsLtDotrta.rhamie'ì 

■Jiy-rin--i«^ji.^l l-T-i7|il_ingrrjnrfl''j 

■7S[ì:mì:ì vwdr: r^L» ^tj> r A nome A '" " i zMpanc: E. Vrtpn 
. 'M- i 



poiché si utilizza una sintassi 
del tipo request. form 
(nome_controllo), dove no- 
me_controllo è il valore dell'at- 
tributo name del campo pre- 
sente nel form. Il risultato fina- 
le è presentato nella figura 3. 









\^Vi klii-vfeiM 


vs.j ■ ■■«: .wA: ■ m ■! 


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f>rtii t^* *r' '■ 




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"^-ri^'-*r^--'- , . i -.i)ifl g ' "** 


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H"- 



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Post e get 

Esistono due possibilità per 
inviare i dati a una pagina Web. 
Il primo, che abbiamo visto nel- 
l'esempio precedente, si chia- 



D> 



PC 



Open ffi 



Novembre 2003 



[> ma "post" e si realizza utiliz- 
zando un form il cui attributo 
method ha come valore "post". 
Una seconda possibilità è di 
utilizzare il metodo "get", valo- 
rizzando di conseguenza l'at- 
tributo method. 

Ma in cosa differiscono le 
due possibilità? Con get, i dati 
vengono non solo inviati alla 
seconda pagina, ma anche vi- 
sualizzati nella barra indirizzi 
del browser, un po' quello che 
succede quando utilizziamo 
Google per effettuare una ri- 
cerca (figura 4). Il vantaggio, in 
questo caso, è che possiamo 
aggiungere la pagina ai preferi- 
ti e ritornarci in futuro senza 
dover reinserire il termine di ri- 
cerca. Visti i vantaggi dati dal 
metodo get, sembrerebbe inu- 
tile poter disporre di un'ulte- 
riore modalità. In realtà, il me- 
todo get presenta due impor- 
tanti limitazioni: è possibile in- 
viare solo 1 o 2 Kbyte, visualiz- 
zare in chiaro dei dati sulla bar- 
ra degli indirizzi non è accet- 
tabile per informazioni sensibi- 
li. Quando s'inviano password 
o codici utente, perciò, è molto 
meglio impiegare il metodo po- 
st, che non ha limiti di lun- 
ghezza e che non lascia alcuna 
traccia. Se si utilizza il metodo 
get, la sintassi da utilizzare è re- 
quest.querystring(nome_cam- 
po). 

Altri controlli HTML nei form 

L'esempio che abbiamo rea- 
lizzato fino a qui è alquanto 
semplice, ma basta poco di più 
per realizzare form completi, 
utilizzando non solo caselle di 
testo, ma anche caselle di sele- 
zione, checkbox e radio but- 
ton. Poiché si tratta di elemen- 
ti HTML, vi rimandiamo al cor- 
so Webmaster per una descri- 
zione approfondita (vedi la set- 
tima lezione pubblicata sul nu- 
mero di maggio e riportata in 
PDF sul numero di settembre). 
Esistono inoltre diverse risorse 
on line dedicate all'argomento, 



LI fit J U 1I..H. I 

n_ ra ■_ - - i— l ■+ 

.>~- , : , -' 
- \ r - 



C jO l Tgk v ^-__ — ~-Ef 




come ad esempio questo tuto- 
rial in inglese [http://masterc- 
gi.com/howtoinfo/formtuto- 
rial.shtml] o questo in italiano 
[http://www.html.it/guida/in- 
dex.html#forms ] 

Cerchiamo quindi di esten- 
dere l'attuale form, includendo 
la possibilità di specificare 
l'età, il sesso, gli hobby e alcu- 
ne note. Il risultato è visibile in 
figura 5. Analizziamo il codice 
della pagina di risposta, nel li- 
stato 11, mentre tralasciamo il 
codice del form, del tutto simi- 
le all'esempio precedente. 

L'unica novità è introdotta 
dai checkbox relativi agli 
hobby, che prevedono la pos- 
sibilità di una selezione multi- 
pla. In questo caso non è più 
sufficiente estrarre il valore del 
campo, che diventa infatti una 
collezione di valori, ed è op- 
portuno ricorrere al costrutto 
for each, che consente di itera- 
re tra tutte le corrispondenze 
degli hobby scelti dal visitatore 
e di visualizzarli su linee diver- 
se della pagina. 

Poiché for each lavora con 
oggetti di tipo collezione, e 
poiché l'intero form può esse- 
re considerato una collezione 
di valori, è possibile sfruttare 
lo stesso costrutto per estrar- 
re tutti i valori di un form. Ve- 
diamo il listato 12. In questo ca- 
so viene estratto per prima co- 
sa il nome del campo del form, 
seguito dal valore. Scriviamo 
request.form (campo) e non, 
request.form ("campo"), in 
quanto non vogliamo accedere 
al contenuto dell'elemento 
"campo" del form (che non esi- 



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ftn 



■: DKT^E -TU. RJHJC'^WWHJTDinWL *M 



■l'»Ml"ld44r| IMÉbOI [U "IIIIP.l I h ' ' "~H-ll* 

4HAJ» 

h-i Èùdi uni» i i^j^.'l:iii 

■:;..>■•::• -y.: :::■■:•: £■ ì :.<.:;. i> \'.&<&.:i ■-!-•■: 






ISKII4JUT 



~EH| 



VÌZ.-.Z- -.ET 5 r 



^dEctyfewtul pyajc vwsìvdti. kt.wl *> ci 

lr-i:-ci--n»J , .l V "Mlfnhwwa ■:, ir&\ ILMn+1 il :::■:»■ itn 
4-lIrt:- 

■I HMÌ"l»Ln'-llll<IÉIlJlllM E: il i t*'- M -H- ! I ■ 

•■fcttDtf-'- 

firn nome, lagnane, K9H, ^j, \ritbr. ruL: 
rame = rcqLti1.ftKm.Tct .nomo 

:iukiik ■ r44*|iHnJ.EHiii."lEl pa^i'iuih*/ 

:p::o _ [KUMA.lOTniYMLKtK-' 
.iti - ((:^i;iiiStirt(ffici airi 

i-I» ■ --qi"^ iHunpi^ngtiO 

iK4fi:iDeh w-in i~li:npj " A ninw it "■b.» - ! 

::-:s-3rvic-.rt-|E ^Ccgrurc: ' & xn«K &'4r>^ 

■itìjlHEW Wifi ■ ''Starili ■■ A :fr*»C A "^tl '"l 



I J rr I .irti hntt:* r nwiinvtftiml-rtih "nhl-^i 

■^d-iic.vjràt <r*Ati< • S. fauni E '■'■br-*; 
mpjrKB-.-rfc fSfcb: " e. ik4e & '-±r-"- 



ste), ma piuttosto 
al valore che la va- 
riabile campo con- 
tiene a ogni itera- 
zione. 

Inviare dati 
alla pagina: 
l'oggetto 
response 

L'oggetto re- 
sponse visualizza 
sulla pagina il ri- 
sultato delle ope- 
razioni di elabora- 
zione. 11 metodo 
più usato dell'og- 
getto response è 
effettivamente write, che invia 
al client una stringa di caratte- 
ri. Visto che è una delle opera- 
zioni più diffuse in una pagina 
ASP, esiste anche un modo più 
veloce per inviare dati al client, 
e consiste nell'utilizzare il co- 
strutto <%=espressione%>. In 
particolare, le 2 righe di codice 
mostrate nell'esemp/o 14 sono 
del tutto equivalenti. 

Attenzione però, nel secon- 
do caso è im- 
possibile inseri- 
re più linee di 
codice all'inter- 
no di <%=%>. In 
questo corso ne 
presentiamo un 
altro che si rive- 
la spesso molto 
utile, il metodo 
redirect. 

Response. re- 
direct invia in- 
vece il browser 
dell'utente a 
un'altra pagina, 
magari in base 
alla selezione 
della lingua pre- 
ferenziale. Per 
farlo è sufficien- 



za a--tì.iMù- , V&£ùrfa-*> 

■ "vii •'.*: 43|i eliti" 

'TOCTYFE i i-m. oi.5tK- --.YWKiTJ-np I t~V. * Qi 

■TOiO 

1 h»w: L "fiiA"h'p# pr-m» ifvlmfd"ilpto-t"ili*fvì* 

Http 

n*n i*ri n]p.iJi. 

:kì-:i >jHiMfciH= -.Vi.ì<I',iiI.hj|:- 
ia,"n "n" 

IT^-Dl-MJHlrT-^ ■■tlcc'jiil asD' 
Lflacdbc 

!»«MF'FH IHEfelH? "i'HTJ A4t41ÉI Mill" 

'::■ 

■ ■■■m- 



" ìrn 



■.... ■■•.:■' 



te una porzione di codice simi- 
le a quanto riportato nel listato 
13. Per ogni lingua sono state 
create delle cartelle che ospi- 
tano le pagine ASP e, in base al- 
la selezione dall'utente, il 
browser viene indirizzato nella 
directory corretta. 

Abbiamo introdotto un nuo- 
vo costrutto, select case, mol- 
to utile quando si vuole con- 
frontare il valore di una varia- 
bile con un elenco di possibi- 
lità. L'alternativa sarebbe stata 
quella di utilizzare una lunga, e 
poco chiara, lista di if, elseif, 
end if. ■ 



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a.-. *, ^r.Lii.ù - UmA. 1 r^j ri 



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~SH 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



ÌQPEN 


1" lezione 





5 Rendere il codice leggibile e facile 
da modificare: gli "include ASP" 



Pensate a una problematica 
concreta: volete aggiunge- 
re al sito che stiamo svi- 
luppando per Mario Rossi una 
barra che contenga alcune voci 
di menu con l'elenco delle se- 
zioni principali. Non siete però 
certi che il numero delle sezio- 
ni rimanga invariato nel tempo, 
magari perché non sapete qua- 
li avranno più successo e quali, 
invece, abbandonare in futuro. 
Se nel frattempo avete realiz- 
zato diverse pagine, e inserito 
in ciascuna il menu, il lavoro di 
aggiornamento diventerà ogni 
giorno più impegnativo. Per 
evitare tale genere di proble- 
matiche, potete realizzare file 
che contengono parti di codice 
o di pagina da riutilizzare in più 
punti, e includerli secondo ne- 
cessità. Tutto ciò sarebbe pos- 
sibile anche senza ricorrere a 
US, utilizzando i file di tipo SSI 
(Server Side Include), ma in 
questo modo potete non solo 
riutilizzare il codice HTML, ma 
intere porzioni di codice. 

Proviamo allora a costruire 
una pagina che includa codice 
proveniente da una seconda, al 
solo scopo di visualizzare la 
data corrente. Ecco per prima 
cosa la pagina da includere, 
che chiameremo copyright.asp, 
come illustrato nel listato 14. 

A questo punto proviamo a 
costruire una semplice pagina 
che includa copyright.asp, co- 
me riportato nel listato 15. 

Se provate a eseguire la pa- 
gina, otterrete il risultato di fi- 
gura 6. Come vedete, oltre al 
contenuto della pagina chia- 
mata direttamente, è stato ese- 
guito il codice di copyright, 
asp, nel punto in cui è stata in- 











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■ — *:r i. h H" ■:*.' :■• v-" — « 
r ilrnr * 



" ITE 



serita la direttiva #include file. 

Esistono due tipologie di in- 
clusioni. La prima, quella ri- 
portata nell'esempio, cerca il 
documento da includere ri- 
spetto alla posizione del file 
chiamante. In tal caso, quindi, 
il file chiamante e 
copyright.asp si trovano nella 
stessa cartella. Se l'include 
avesse invece avuto una forma 
del tipo <!- - #include file="car 
tella/copyright.asp"-> il file 
chiamante si sarebbe trovato 
allo stesso livello della direc- 
tory "cartella". La seconda ti- 
pologia di inclusione prevede 
l'utilizzo della direttiva: 

<!- - #include virtual= "copy- 
right.asp "- -> con virtual al po- 
sto di file. In tal caso, al mo- 
mento di includere il file, US 
non si basa sulla directory cor- 
rente, ma bensì sulla "root di- 
rectory" del sito. La root direc- 
tory è la cartella principale che 
contiene i file della vostra ap- 
plicazione Web, indipendente- 
mente dal fatto che abbiate 
creato altre sottocartelle. 

Un uso accorto ed efficace 
della tecnica degli include vi 
permette di risparmiare un bel 
po' di lavoro ed è utile, non ap- 
pena avete finito di costruire il 
template HTML della pagina, 
spendere un po' di tempo per 
capire dove sia meglio effettua- 
re i "tagli" che diventeranno in- 
clude, così da rendere il codice 
più leggibile e riutilizzarlo più 
volte in contesti diversi. Ricor- 
datevi che gli include possono 



■■■■> 'E-srrtP &=W- 3KI L'i." Furi ■ Os* *l " 1 =*|<>™(0*'3 r *™nhO™fi)*T-lT™1i-3wK*. 



contenere non solo il codice 
HTML, ma quasi sempre anche 
codice ASP. Per tale motivo, 
parti di pagina che potrebbero 
non sembrare candidate a di- 
ventare un include, spesso lo 
sono. 

Ritornando all'esempio del 
menu, come ci comportiamo 
se l'esigenza è di evidenziare la 
voce di menu con la sezione 
corrente, e lasciare le altre vo- 
ci invariate? La soluzione più 
semplice potrebbe sembrare 
quella di realizzare include di- 
versi per ogni sezione, ognuna 
con la voce di sezione di un co- 
lore diverso. Tale soluzione ag- 
giunge pochi vantaggi, in quan- 
to è comunque necessario ge- 
stire e aggiornare tanti include 
quante sono le sezioni. 

In realtà, è possibile utilizza- 
re un solo include e sfruttare al- 
cune righe di codice VBScript. 
Il risultato finale è quello della 
figura 7. 

Si tratta di realizzare un in- 
clude per il menu a sinistra sul- 
la pagina che evidenzi in gras- 
setto la sezione corrente (vedi 
il listato 7 fi). Notate come sono 
stati costruiti i link per ogni se- 
zione: oltre al nome della pagi- 
na ASP di destinazione compa- 
re un parametro, il cui valore 
indica la sezione di destinazio- 
ne. In questo modo, quando il 
visitatore clicca su un link del 
menu, oltre a richiedere il cari- 
camento della pagina corri- 
spondente, invia un parametro 
con il nome della sezione. A 
___ questo punto, 
mj utilizzando una 
condizione, il 
codice ASP del- 
l'include verifi- 



~E3 



'*. 
rhql^rniH 
lirtlTiiInn mifmif i if yitfrflf «ii lml*! ! 

■>ihrJft™:if-"i(!(r- 

■-■IP- 

■^Lid:".-h!---hfci:u',K.-"VI*- 
■ 1 1 ■ .- 

'fi II slrSez w» - ~ Irw ^ x 
x|:»Hi*l»*.tf- 

■"■a lrrt _ ' T iEiij^p.a^ , 'HlaiiB^a^ 
• ': r-.l IH,. 

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■i» Il jUSca'fliK - Tel!/ Thoi *-■ 
'■br-Hlkr-tlF 

<ii li«^-"UnjBn'ac7i(HK:-J|iìlir'Fn*j«ilQ^ 

■i;h 

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■£ lT.-'l-! : «.-'iiin--H-:ir™."Tri«i%- 

■I.^V .■ ■ !,-■ 
'■'k EK •*■ 

'5 mrtapÉri Kp' a frr njnr TOi"ni-,-;>jr.i-i-Jv 
<<i R-ri ir-*.* 

■:,U:- 




ca se il parametro passato (sal- 
vato nella variabile strSezione) 
corrisponde a quello della se- 
zione che sta per essere visua- 
lizzata. In caso affermativo, la 
sezione compare in grassetto e 
senza link (non serve metterlo, 
visto che siamo già al suo in- 
terno). 

L'intestazione, i pie di pagi- 
na, i menu, la casella di ricerca 
e il logo sono ottimi candidati 
per diventare include. Per con- 
cludere l'esempio, copiamo il 
codice del form nella pagina 
scrivimi. asp la cui unica fun- 
zione consiste nel visualizzare i 
dati inseriti. Per il momento il 
sito di Mario Rossi offre poche 
possibilità: una home page e la 
navigazione tra le diverse se- 
zioni. Lo abbiamo però co- 
struito in modo che sia facile 
modificarlo ed estenderlo. Nel- 
la prossima puntata vedremo 
come. ■ 



PC 



Open^^) 



Novembre 2003 




open school 



► A scuola con PC Open 



l a parte 



Posta elettronica, 

rudimenti iniziali 

In quattro puntate, presentiamo gli aspetti fondamentali dell'e-mail 
e spieghiamo come utilizzare le funzionalità dei servizi di Webmail e dei 
programmi per la gestione della posta 



di Giorgio Gobbi 

La posta elettronica è nata 
nel 1971; Ray Tornii nson 
aveva scritto un program- 
ma che permetteva agli utenti 
di un computer di scambiarsi 
messaggi e poi ne aveva esteso 
il funzionamento alle macchi- 
ne in rete, inventando per l'oc- 
casione la notazione nome® 
dominio per gli indirizzi e-mail 
(le caselle postali) degli utenti. 
Ci si accorse subito che la po- 
sta elettronica era uno stru- 
mento vitale: la comunicazione 
è scritta e resta archiviata, ar- 
riva in pochi istanti, ha un co- 
sto bassissimo, è accessibile 
quando fa comodo al destina- 
tario e non richiede (ma non 
impedisce) preamboli di cor- 
diale conversazione prima di 
venire al punto. Nel giro di un 
paio d'anni, tre quarti del traf- 
fico della rete Arpanet, proge- 
nitrice di Internet, era costitui- 
to da messaggi e-mail. 

Oggi la posta elettronica re- 
sta ancora l'applicazione pri- 
maria e insostituibile di Inter- 
net; proprio il suo successo è 
alla radice della gran quantità 
di pubblicità indesiderata 
(spam) che invade le nostre 
caselle postali. Alla funzione 
originaria di scambiare mes- 
saggi di testo se ne sono ag- 
giunte tante altre. Oggi, per 
esempio, un messaggio di e- 
mail può avere l'aspetto di una 
pagina Web e contenere allega- 
ti multimediali; inoltre lo stes- 
so messaggio può essere in- 
viato a un ampio numero di de- 
stinatari attraverso liste di di- 
stribuzione. 

In quattro lezioni vedremo i 



concetti di base, i due approc- 
ci via Web e via software di e- 
mail per gestire la posta e co- 
me utilizzare le funzioni di po- 
sta principali. Useremo come 
esempi due servizi gratuiti 
Webmail e alcuni programmi di 
posta tra i più diffusi, tra cui 
Outlook Express. 

Rudimenti 

Questo corso è indirizzato 
in primo luogo agli inesperti, 
quindi dedichiamo i prossimi 
paragrafi ai concetti e termini 
di base della posta elettronica, 
rivolgendoci a un utente di 
Windows che sa collegarsi a In- 
ternet e usare un browser (un 
programma - come Internet 
Explorer - che permette di ac- 
cedere a siti e informazioni su 
Internet). Ci sono diversi brow- 
ser, ma dobbiamo prendere at- 
to che Internet Explorer (IE), 
dopo gli anni della rincorsa e 
del sorpasso su Netscape Na- 
vigator, oggi è il browser usato 
da circa il 95% degli utenti, fa- 
vorito dall'essere parte inte- 
grante di Windows. Netscape, 
Opera e altri browser simili 
hanno caratteristiche interes- 
santi, ma nessuno di essi su- 
pera di molto l'l% di utilizzo 
(statistiche di luglio 2003, 
www.w3schools.com/brow 
sers/browsers_stats.asp). 

La connessione 

L'utente individuale (cioè 
non aziendale) di solito si col- 
lega a Internet tramite un mo- 
dem, lo strumento che tra- 
sforma i segnali del computer 
nei segnali che viaggiano sulla 



PC DEL 

MITTENTE 












PC DEL 
DESTINATARIO 


SMTP 




SMTP 


e 

CASELLA 
DI POSTA 


POPE 
IMAP 










SERVER SERVER 
DI POSTA DI POSTA 

INTERNET 



Uno schema semplificato del percorso di un messaggio e-mail: viene inviato dal 
mittente, tramite un programma di posta o un 'applicazione web, al proprio servizio di e- 
mail (di solito fornito dal provider Internet), quindi viene inoltrato attraverso Internet al 
mail server di arrivo e depositato nella casella postale del destinatario, a cui spetta 
prelevarlo collegandosi con il proprio gestore di posta; SMTP è il protocollo di 
trasmissione, mentre POP o IMAP sono usati per il prelievo dei messaggi 



linea telefonica. Un apposito 
componente di Windows, re- 
sponsabile delle connessioni 
remote, comanda al modem di 
connettersi a un Internet Ser- 
vice Provider (ISP, fornitore 
di servizi Internet), che a sua 
volta è connesso a Internet 
con linee di trasmissione ad al- 



ta velocità. Nel caso più sem- 
plice l'utente si collega all'ISP 
tramite la normale linea te- 
lefonica; il modem esegue la 
chiamata al numero specifica- 
to, l'ISP risponde alla chiama- 
ta, verifica l'identità dell'uten- 
te e lo connette a Internet. Se 
la connessione è a banda lar- 



Il calendario delle lezioni 


Lezione 1 


funzionamento del programma di 


- 1 concetti fondamentali 


posta elettronica 


- La posta inviata dal Web 


Lezione 3 


- Protocolli e altri termini 


Ancora Outlook Express e 


Lezione 2 


un'introduzione ad Outlook 


Outlook Express: le operazioni di 


Lezione 4 


base e i principi di 


Eudora e altri programmi 



PC 



Qpen ffi ) 



Novembre 2003 



l a parte 



open school 




ga, per esempio con linea AD- 
SL, il modem ADSL si connette 
al provider scambiando una 
serie di informazioni ma senza 
comporre un numero telefoni- 
co, visto che la connessione è 
permanente. 

Consideriamo un utente che 
usa Internet saltuariamente, 
collegandosi a un provider 
(magari gratuito) tramite un 
modem da 56 Kbps (kilobit al 
secondo). Perché Windows 
possa comunicare con l'ISP, 
l'utente deve avere impostato 
la connessione secondo le 
istruzioni fornite del provider 
o utilizzando un software (sca- 
ricato da Internet o distribuito 
su CD) anch'esso fornito dal 
provider. Il numero di telefono 
dell'ISP, il nome assegnato al- 
l'utente e la sua password so- 
no le tre informazioni indi- 
spensabili per connettersi ed 
essere riconosciuti come uten- 
ti validi. Il logon (o login) è l'a- 
zione di connettersi a un com- 
puter dichiarando la propria 
identità (autenticata da una 
password o altro sistema di ri- 
conoscimento) così che l'ac- 
cesso venga autorizzato. 

La Rete 

Internet è una Rete costitui- 
ta da una miriade di sottoreti 
interconnesse in modo da per- 
mettere la comunicazione tra 
tutti i computer che vi sono 
collegati. Ogni dispositivo col- 
legato a Internet è identificato 
da un indirizzo IP in formato 
nnn.nnn.nnn.nnn, dove ogni 
gruppo di tre cifre ha un valo- 
re compreso tra 000 e 255. IP 
significa Internet Protocol; un 
protocollo è un insieme di re- 
gole che definiscono come av- 
viene la trasmissione e rice- 
zione dei dati tra due o più di- 
spositivi (hardware e softwa- 
re) e IP è uno dei protocolli es- 
senziali per il funzionamento 
di Internet. 

Quando vi collegate a Inter- 
net via modem, il provider di 
solito assegna un indirizzo IP 
temporaneo alla vostra con- 
nessione. Grazie a questo indi- 
rizzo, tutti i computer collega- 
ti a Internet, e in particolare i 
server che ospitano i siti Web 
e le caselle postali, possono 
mettersi in comunicazione 
con il vostro PC (per esempio 
per inviarvi la pagina Web o il 
messaggio e-mail che avete ri- 
chiesto). 

Così come la vostra connes- 
sione a Internet è identificata 



da un indirizzo IP, lo stesso ac- 
cade per le connessioni dell'I- 
SP, che fa da tramite tra i suoi 
utenti connessi via modem e 
le grandi linee di trasmissione 
dati che costituiscono l'infra- 
struttura nazionale e interna- 
zionale di Internet. 

Quando usate Internet Ex- 
plorer per accedere a un sito 
Web, la struttura hardware e 
software di Internet crea una 
catena di connessioni da com- 
puter a computer, attraverso 
le reti nazionali e internazio- 
nali, in modo che il vostro PC 
possa dialogare con il server 
che ospita il sito che vi inte- 
ressa. Il numero di salti da 
computer a computer per arri- 
vare a destinazione è variabi- 
le: una connessione nazionale 
ne può richiederne meno di 
10, che facilmente raddoppia- 
no per una connessione inter- 
continentale. 

La posta elettronica 

Quando inviate un messag- 
gio di posta elettronica a un 
amico, il messaggio parte dal 
vostro computer e, dopo una 
serie di salti da un computer 
all'altro, approda al computer 
di destinazione e viene depo- 
sitato in una cartella che rap- 
presenta la casella postale del 
destinatario. Come vedremo, il 
destinatario dispone di vari 
metodi per verificare se è arri- 
vata posta e prelevare i mes- 
saggi. Il punto chiave sta nel 
fatto che i messaggi non rag- 
giungono il computer del de- 
stinatario, ma si fermano pres- 
so l'organizzazione che gli for- 
nisce il servizio di posta elet- 
tronica. Spetta al destinatario, 
tramite un browser o usando 
un programma di posta elet- 
tronica, interrogare il server di 
posta per sapere se ci sono 
nuovi messaggi in arrivo. 

La casella postale 

Nell'introduzione abbiamo 
menzionato il formato no- 
me@dominio che contraddi- 
stingue gli indirizzi di posta 
elettronica. Per esempio, nel- 
l'indirizzo giorgio.gobbi@pco- 
pen.agepe.it, giorgio. gobbi 
rappresenta il nome utente, 
mentre pcopen.agepe.it è il do- 
minio, che identifica in modo 
univoco un server Internet e 
un dato indirizzo IP numerico. 
Consideriamo il caso di un 
utente che utilizza un provider 
gratuito per accedere a Inter- 
net, come Libero, Tiscali e tan- 



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■ File Modifica VteusUzsa Srumenìi Messaggio ? 




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Creamess,,. Rispondi Rispondi a t... Inoltra Stampa Elimina 


Invia/ Ri ce vi Putrii: 


5Ù . 


Cartelle x 


! S Y Da 


Oggetto 


Ricevuto V" 


i Outlook Express *"• 

- Q Cartelle locali 

sgp Posta in arrivo (1< 

, ^ Posta in uscita 
■ ■ ^il Posta inviata 

(jjj Posta eliminata 

Bozze 

- y imap.myrealbox.com 

^1 Posta in arrivo 
^ Posta inviata 
<$- Bozze v 


M ggsicrea@libero.it 

ì eBags 
M ggobbi@myrEalboK.com 
M MyRealBoK Welcome Committee 

_] prò rnotionscffip ramo, sonicfoundry.com 


PROVA 

Last Chance: eBags Mernb?rs-0(ìì. 

prova 

Welcome to MyRealBoH 

5ony and 5onic Foundry: New Lo. 


13/09/2003 19.09 
10/09/2003 0.34 
09/09/2003 14.38 
08/09/2003 23.13 

06/09/2003 2.37 

tmsmsrxmmm 


id office@r-tt.com 

6 t3officei5r-tt.com 


Order Confi rmation 

Product Registration Key for R-Stu 


28/08/2003 0.59 

2S/W/2003 0.59 


<.. 




1 > 


1' j ■ - ■ ■ i 1 . . ---:.: - - 

Oggetto: Invoice for R-5tudio NTF5 


Contatti "*" x 


R-tooIs Tedinole 

10520 v on ge Street, Un 
CANADA 
Phone: 905 780 0600 Fan: 240-525-7504 


gy Inc. 

35B, Suite 232, Richmond Hil 
www.r-tt.com 


Ontario L4C 3C7 


l). '.n "j :> : 5 : ijpm y realbox . corri 




< 










Messaggi: 20, da leggere: 14 S Modalità in linea 



Due modi per usare la posta elettronica: un esempio di Webmail (e-mail attraverso il 
browser, sopra) e un esempio di software di posta elettronica (sotto) 



ti altri. Nel caso di Libero, la 
home page (www.libero.it) in- 
clude un'area destinata all'e- 
mail, dove si può creare una 
nuova casella postale (gratui- 
ta) e accedere alla propria po- 
sta. Facendo clic su Nuova ca- 
sella di posta si apre una pagi- 
na di registrazione con la ri- 
chiesta dei dati anagrafici e di 
altre informazioni, fino alla 
creazione della nuova casella 
postale. Analogamente, nella 
home page www.tiscali.it si 
può cliccare su Internet gratis 
e registrarsi specificando il no- 
me utente desiderato; questo 
definisce automaticamente an- 
che l'indirizzo e-mail, che en- 
tra subito in funzione. Pur- 
troppo per visualizzare la po- 
sta dovrete installare il softwa- 
re di Tiscali, il che è accettabi- 
le solo se utilizzate esclusiva- 
mente Tiscali come ISP e ge- 
store di posta. 

Accesso via Web 

Ci sono due modi fonda- 
mentali in cui un utente può 
utilizzare la posta elettronica. 
Il primo si chiama Web-based 



mail, o brevemente Webmail, 
e utilizza l'interfaccia Web con 
Internet, la stessa usata dai si- 
ti Web; prevede il solo utilizzo 
del browser per accedere alla 
posta, senza installare nessun 
software di e-mail. Perché 
questo sia possibile, il vostro 
ISP o il gestore della vostra po- 
sta elettronica (se diverso dal- 
l'ISP) devono offrire il servizio 
Webmail, il che accade in ge- 
nerale per i provider che of- 
frono accesso gratuito a Inter- 
net. Il vantaggio della Webmail 
è la semplicità d'uso, alla por- 
tata degli utenti più inesperti e 
l'accessibilità da qualsiasi 
computer collegato a Internet. 
Tutto ciò che serve per usare 
la Webmail è un PC collegato a 
Internet e dotato di un brow- 
ser recente, come Internet Ex- 
plorer versione 5 o 6; non oc- 
corrono altri programmi né al- 
cuna personalizzazione del 
computer in uso, che può es- 
sere anche quello di un amico 
o di una postazione pubblica. 
Gli svantaggi sono la lentezza, 
la macchinosità e un numero 
ridotto di funzioni; si presta al- r> 



PC 



Open^TO 



Novembre 2003 



open school 



l a parte 



O l'uso saltuario, per esempio in 
viaggio e in vacanza, ma la 
scarsa efficienza e le limitazio- 
ni ne sconsigliano l'uso a chi 
scambia quotidianamente de- 
cine di messaggi. Con la Web- 
mail i messaggi in arrivo resta- 
no disponibili anche dopo es- 
sere stati letti; l'utente li deve 
cancellare se vuole recuperare 
spazio nella casella postale, 
che tipicamente ha una dispo- 
nibilità di 5-10 MB. 

Accesso via software 
di e-mail 

Il secondo modo per utiliz- 
zare la posta elettronica è at- 
traverso un software di e-mail, 
come Outlook Express (inclu- 
so in Windows), Outlook (par- 
te di Microsoft Office) o i tanti 
programmi di posta (Eudora 
in testa) che trovate anche su 
CD allegato a PC Open. Questi 
programmi richiedono di es- 
sere installati in Windows e di 
essere configurati inserendo il 
vostro indirizzo (o indirizzi) 
di posta e i nomi dei mail ser- 
ver relativi, ovvero i computer 
utilizzati dal provider o altro 
servizio di e-mail per gestire 
la posta in ingresso e in uscita. 
Oltre a queste informazioni di 
base, ci sono molte altre op- 
zioni che si possono imposta- 
re con un programma di posta; 
le vedremo nelle prossime 
puntate. 

Un software di e-mail (detto 
anche client di e-mail) presen- 
ta numerosi vantaggi rispetto 
alla Webmail: prontezza di ri- 
sposta ai comandi, utilizzo of- 



fline (si possono preparare i 
messaggi da spedire prima di 
collegarsi a Internet, collegarsi 
per l'invio e ricezione dei mes- 
saggi e leggere i messaggi rice- 
vuti dopo essersi disconnes- 
si), gestione di più indirizzi 
email, strutturazione in cartel- 
le dei messaggi, definizione di 
regole per manipolare i mes- 
saggi in arrivo (anche in fun- 
zione antispam), invio di mes- 
saggi a liste di destinatari e al- 
tro che vedremo in seguito. 

Una caratteristica della 
maggior parte dei servizi di e- 
mail (specialmente quelli gra- 
tuiti) è l'uso del protocollo 
POP (Post Office Protocol) per 
la gestione della posta in arri- 
vo. Quando il programma di 
posta si collega a un server 
POP, i messaggi giacenti nella 
casella postale vengono tra- 
sferiti dal server del provider 
al PC dell'utente, liberando la 
casella postale. Questo siste- 
ma, nato prima dell'avvento 
dei PC, va bene se usate un so- 
lo computer. Se però volete 
accedere alla posta da più PC 
(per esempio da casa e ufficio) 
la scelta migliore è trovare un 
servizio di posta che supporti 
il protocollo IMAP {Internet 
Mail Access Protocol), che per 
ogni casella postale mantiene 
sul server una struttura per- 
sonalizzata di cartelle e con- 
serva i messaggi finché non 
vengono cancellati dall'uten- 
te. 

Quale modalità scegliere 

Dato che non esiste una so- 



luzione ideale per tutti i casi, 
la scelta di come usare la po- 
sta elettronica, che influenza 
anche la scelta del provider, 
dipende dalle esigenze specifi- 
che. Vediamo qualche esem- 
pio. 

1) Utente domestico: chi 
usa l'e-mail solo dal PC di casa 
può usare la Webmail (se il nu- 
mero di messaggi è limitato) o 
un programma di posta. Il nor- 
male servizio di posta POP of- 
ferto dalla maggioranza dei 
provider va benissimo (vedre- 
mo più avanti qualche detta- 
glio sul protocollo POP, per 
ora teniamo presente che, al 
momento del collegamento tra 
il PC e il server di posta, pre- 
vede lo spostamento dei mes- 
saggi in arrivo dalla casella po- 
stale al PC). 

2) Utente in movimento: 
può usare la Webmail se non è 
registrato presso un ISP locale 
(con chiamata urbana) che gli 
fornisca l'accesso e-mail; se si 
sposta entro i confini italiani 
può continuare a usare il pro- 
prio ISP (di solito dotato di nu- 
mero nazionale) tramite un 
notebook e usare la posta via 
Webmail o con un programma 
di posta; se viaggia all'estero 
ed è registrato presso un pro- 
vider locale può utilizzare il 
programma di posta modifi- 
cando alcune impostazioni; se 
viaggiare è la regola, più che 
l'eccezione, può usare il pro- 
gramma di posta e registrarsi 
presso un provider o un sito 
che offra il servizio di posta 
IMAP, che conserva i messaggi 



sul mail server in modo che 
siano accessibili da qualunque 
computer e località. 

3) Utente casa e ufficio: è 
possibile vedere da casa i mes- 
saggi arrivati in ufficio a patto 
di modificare le impostazioni 
standard del o dei programmi 
di posta (su tutti i PC interes- 
sati), oppure utilizzando un 
servizio e-mail che supporti il 
protocollo IMAP per la posta 
in arrivo. 

4) Utente in vacanza: un 
utente che desideri tenersi in 
contatto con una cerchia ri- 
stretta di persone mentre è in 
vacanza, può utilizzare per 
l'occasione un apposito indi- 
rizzo e-mail registrato presso 
un provider gratuito e usare la 
Webmail dal proprio notebook 
o da una postazione pubblica. 

5) Professionista e piccola 
azienda: oltre ai criteri già 
menzionati, che restano validi, 
è praticamente di rigore utiliz- 
zare diversi indirizzi e-mail: 
uno (o più) per uso business 
da comunicare solo a interlo- 
cutori affidabili e altri, sacrifi- 
cabili, da usare per le comuni- 
cazioni personali e per le regi- 
strazioni sui siti Internet (ri- 
chieste ad esempio per scari- 
care pubblicazioni, musica, 
software e altro). Approfondi- 
remo l'argomento più avanti 
parlando di sicurezza e di mi- 
sure antispam. 

6) Altri casi: risulteranno 
più chiari più avanti dopo 
aver esplorato l'uso dei siti 
Webmail e dei programmi di 
posta. ■ 



Webmail: la posta inviata dal Web 



In questa sezione mostriamo 
come si usa in pratica la Web- 
mail, prendendo come esem- 
pio il servizio gratuito di Libe- 
ro. Per ottenere una casella po- 
stale basta registrarsi su 
www.libero.it specificando il 
nome utente che si vorrebbe 
adottare; se è già occupato, se 
ne sceglie un altro. 

Libero vi permette di creare 
più caselle postali da 5 MB, 
che potete utilizzare da qua- 
lunque computer collegato a 
Internet, indipendentemente 
dal provider e dal tipo di con- 
nessione: se funziona il brow- 



ser, funziona anche la Web- 
mail. 

Inviamo un messaggio 

Per inviare il primo messag- 
gio, una volta creata la casella 
postale, si esegue il logon nella 
home page di Libero (www.li- 
bero.it), inserendo il nome 
utente e la password nella zo- 
na blu scuro della pagina. 

La pagina seguente è la ho- 
me page del servizio e-mail: 
segnala il numero di messaggi 
in arrivo e permette di leggere 
e scrivere messaggi. 

Facendo clic su Scrivi nel ri- 



quadro Mail si apre la pagina 
per scrivere e inviare un mes- 
saggio; qui si inserisce l'indi- 
rizzo del destinatario (ed 
eventali destinatari Ce per co- 
noscenza), l'oggetto del mes- 
saggio e il testo (nell'area bian- 
ca). 

Prima di iniziare a scrivere 
si può scegliere se inviare il 
messaggio in formato testo 
(senza formattazioni) o in for- 
mato HTML (quello dei siti 
Web), che vi permette di defi- 
nire la fonte, il colore e la di- 
mensione dei caratteri, l'alli- 
neamento del testo ed even- 



tuali link (collegamenti a siti In- 
ternet) e immagini da include- 
re. 

La scelta avviene cliccando 
su una delle due linguette (te- 
sto normale o HTML) sopra 
l'area di editing (la zona bianca 
dove inserite il messaggio). Sia 
che si usi testo normale o 
HTML, si può allegare al mes- 
saggio uno o più file cliccando 
su Allega file nella barra sotto 
l'area di editing. 

Dopo aver scritto il messag- 
gio lo si può inviare (clic su In- 
via) o salvare senza inviarlo 
(clic su Salva). 



PC 



Open^£) 



Novembre 2003 



l a parte 



open school 




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i- 



n-v-kJ^r^ 



la /ionie page di Libero, uno dei provider che offrono accesso gratuito a Internet e 
caselle di posta elettronica 



LIBERO 

■:-:iih.i-i.i-i- 



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I " I I — I 



Con un c//c su Nuova casella di posta nella home page di Libero, inizia la procedura di 
iscrizione 






-li Irina 

-. ..1.. 


sms mms 


\m^. 





Una co/fa registrati su 
Ubero e creata /a prima 
casella postale, ci si può 
collegare al servizio 
Webmail inserendo 
nome utente e password 
nella home page 



Dopo il logon, si apre la pagina della 
posta e nel riquadro MAIL si può 
scegliere se leggere la posta in arrivo o 
scrivere un nuovo messaggio 



r ■_. 







Mrjvirwpgii* di pnwn 



La pagina scrivi, dove si può scegliere se 
comporre il messaggio come puro testo o 
in formato HTML; si possono inserire più 
destinatari e destinatari per conoscenza 
e si può chiedere il controllo ortografico 
sul testo inserito 



Un esempio di messaggio in formato 
HTML; l'editor di Libero permette di 
includere link e immagini 



Dopo l'invio di un messaggio ricevete la conferma della spedizione 



Dopo l'invio, Libero confer- 
ma che il messaggio è stato in- 
viato correttamente; se non 
esce il messaggio di conferma 
significa che per qualche moti- 
vo non è stato inviato, per 
esempio perché non si è inse- 
rito l'indirizzo del destinatario 
nel campo A:. 

Altre funzioni 

Oltre al semplice invio di un 
messaggio a un destinatario, 
potete indicare più destinatari 
separati da un punto e virgola 
e potete inviare copie per co- 
noscenza del messaggio ai de- 
stinatari inseriti nella casella 
Ce. Se non volete che siano vi- 
sibili i nomi dei destinatari per 



conoscenza, ne inserite n'indi- 
rizzo nella casella Ccn (copia 
per conoscenza nascosta). I 
messaggi che salvate senza in- 
viarli (bottone Salva) sono re- 
peribili facendo clic su Bozze 
nella colonna di sinistra; li po- 
tete aprire, completare e spe- 
dire in seguito. Potete anche 
salvare una copia dei messaggi 
inviati sbarrando la casella Sal- 
va una copia in Posta Inviata. 
La zona sotto cartelle, a sini- 
stra, vi permette di visualizza- 
re i contenuti delle cartelle 
standard (posta arrivata e in- 
viata, bozze e cestino) e delle 
cartelle personalizzate che po- 
tete creare tramite la funzione 
Gestione cartelle (bottone 



arancione a sinistra, sotto le 
cartelle). 

Per spostare i messaggi da 
una cartella all'altra basta se- 
lezionarli (clic nell'apposito 
quadratino) e scegliere la car- 
tella di destinazione in Sposta 
in, in alto a destra. Per non ri- 
schiare di riempire lo spazio 
disponibile, tenete d'occhio la 
percentuale di occupazione in 
Gestione cartelle. Tra le opzioni 
disponibili nella pagina scrivi 
c'è anche il controllo ortogra- 
fico. Selezionate a destra, so- 
pra la finestra di editing, la lin- 
gua del testo (tra italiano, fran- 
cese, inglese, spagnolo e por- 
toghese), quindi, dopo aver in- 
serito il messaggio, cliccate su 



Controllo ortografico e le parole 
sbagliate saranno evidenziate 
in finestrelle dove le potrete 
correggere. 

Messaggi in arrivo 

Per vedere l'elenco dei mes- 
saggi arrivati (quelli nuovi più 
quelli vecchi non cancellati), vi 
collegate a www.libero.it, inse- 
rite nome e password e fate 
clic su in arrivo nel riquadro 
Mail. La Webmail di Libero vi 
mostra un elenco dei 10 mes- 
saggi più recenti, indicando in 
grassetto quelli non ancora let- 
ti (il numero di messaggi è mo- 
dificabile). Per leggere un mes- 
saggio basta un clic sul mitten- 
te o sull'oggetto; si apre la pa- [> 



PC 



Open ^ 



Novembre 2003 



open school 



l a parte 




La pagina gestione cartelle, aperta tramite il bottone arancione a sinistra, permette di 
creare, rinominare, spostare ed eliminare cartelle, personalizzando così l'archiviazione 
dei messaggi su Libero, ma attenzione a non superare i 5 MB disponibili 



ia 



i--- 



■3 | 



La pagina del controllo ortografico mostra le parole potenzialmente errate in 
finestrelle editabili 



[> gina che visualizza il contenu- 
to del messaggio e propone 
numerose opzioni: rispondere 
al mittente, rispondere a tutti i 
destinatari, inoltrare il mes- 
saggio a qualcun altro, stam- 
pare il messaggio, eliminarlo 
(spostandolo nel cestino) o 
spostarlo in un'altra cartella. 

Naturalmente potete elimi- 
nare i messaggi senza neanche 
aprirli, il che è altamente con- 
sigliato nel caso di messaggi 
sospetti, cioè di mittenti sco- 
nosciuti e magari provvisti di 
allegati (il modo più comune 
con cui i PC vengono infettati 
da virus e simili). Basta sele- 
zionare i messaggi da cancella- 
re e fare clic su elimina sulla 
barra blu in alto o in basso. 
Quando desiderate svuotare il 
cestino, cancellando per sem- 
pre i messaggi eliminati, basta 
un clic su svuota cestino, il 
bottone arancione sulla colon- 
na di sinistra. 

Se avete accumulato parec- 
chi messaggi in arrivo e state 



cercando quelli che hanno un 
particolare contenuto e/o da- 
ta, fate clic su Cerca, che offre 
diversi criteri di ricerca in base 
ai campi del messaggio e alle 
cartelle disponibili. 

Opzioni 

Nelle pagine di posta arriva- 
ta e di scrittura è disponibile 
sulla barra superiore, sebbene 
poco marcato, il pulsante op- 
zioni. Con un clic su opzioni si 
apre una pagina con otto casel- 
le che descrivono altrettante 
opzioni: Imposta preferenze, Po- 
sta indesiderata, Regola mes- 
saggi-Filtri, Notifica, Firma per- 
sonalizzata, Fuori sede, Altre ca- 
selle e-mail e Cambia password. 
Queste opzioni permettono ad 
esempio di personalizzare l'u- 
so e l'interfaccia della vostra 
Webmail, di rifiutare posta da 
determinati indirizzi, di smista- 
re la posta in arrivo nelle car- 
telle in base al contenuto dei 
campi del messaggio, di vedere 
i messaggi inviati a più caselle 




mCk. 

T ali 




Cliccando su in arrivo nella pagina iniziale della posta, si apre la pagina leggi con 
l'elenco dei messaggi disponibili; i nuovi messaggi sono in grassetto 



-j-f — 



MtìÉiaqqfc di pròva 

V----' u'jt' ■ -li 




Cliccando su uno dei 
messaggi nell'elenco 
della posta in arrivo, si 
apre la finestra con il 
contenuto del 
messaggio; il messaggio 
HTML che era stato 
spedito è arrivato con 
tutti i suoi attributi 
grafici 



Con un clic su sposta 

in, i messaggi 
selezionati vengono 
trasferiti nella cartella 
specificata, che può 
essere una delle nuove 
cartelle appena create 

Con un clic su sposta 

in, i messaggi 
selezionati vengono 
trasferiti nella cartella 
specificata, che può 
essere una delle nuove 
cartelle appena create 



postali anche di altri provider 
(sia POP sia 1MAP) e altre fun- 
zioni interessanti. 

È utile notare che la perso- 
nalizzazione della Webmail di 
Libero è indipendente dal com- 
puter utilizzato per il collega- 
mento, ma resta associata alla 
casella postale utilizzata du- 
rante l'impostazione delle op- 
zioni. Se usate più caselle po- 
stali presso Libero, dovrete ri- 
petere l'impostazione delle op- 
zioni Webmail per ciascuna di 
esse o utilizzarne una come 
principale (quella che usate 
per il logon a Libero) e inclu- 
dere i messaggi in arrivo a tut- 



te le altre tramite l'opzione Al- 
tre caselle e-mail. In questo ca- 
so però tutti i messaggi che in- 
viate risulteranno spediti dal- 
l'indirizzo usato per il logon, 
che non sempre è la scelta mi- 
gliore. 

Commenti 

La Webmail di Libero offre, 
oltre alle operazioni di base, 
un buon assortimento di fun- 
zionalità a vantaggio della fles- 
sibilità di utilizzo, sia pure con 
i limiti tipici della Webmail so- 
prattutto in termini di presta- 
zioni e agilità (ogni comando 
richiede uno scambio con il 



PC 



Qpen rfffi 



Novembre 2003 



l a parte 



open school 




•#1-1 4 M 



■ OMMta Hinfe KU*H< ti Ih 

■ h'Iii-i ■■■■■■ itM-l tallii IMI a 




Oltre alle funzioni visibili nell'interfaccia Web, ci sono molte altre opzioni accessibili 
attraverso il bottone opzioni nella pagina della posta in arrivo 



53» i to«lr.tr' !"■■¥ 

rnii||tol*BiJ j^ 



ufelbVX- >I!HW ¥mi -"HHfc U^ -n#4CJ4- Eli I WM*l»"«hLI«ì 4«kH- JM r4UMM 

Ih. h*v*i -mct-:*. I' iipj%m lvpm- J ti-wm t44tiro "' Iif.: ■*-:"*##' , "« ■■"■«■> 



O/fre a//e funzioni visibili nell'interfaccia Web, ci sono molte altre opzioni accessibili 
attraverso il bottone opzioni nella pagina della posta in arrivo 



GIOVANNI 




POP 



SERVER DI POSTA 



ARCHIVIO ^^^^ 

1 ocai f 



LOCALE 
CASA GIOVANNI 



POP 



CASELLA 
DI POSTA 



SERVER DI POSTA 



CARLO 



SERVER DI POSTA 




ARCHIVIO ^^^P» 

LOCALE ■" 

CASA CARLO 



SERVER DI POSTA 



Giovanni utilizza Outlook Express per prelevare la posta in arrivo sul server POP, ma 
dopo aver visto i messaggi in ufficio non li può rivedere da casa, perché sono stati 
eliminati dalla casella postale; Carlo invece usa Outlook attraverso un servizio di posta 
IMAP, che mantiene I messaggi sul server in modo che siano accessibili da più 
computer 



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L'opzione regola messaggi - Filtri permette di stabilire una serie di regole per spostare 
nella cartella desiderata i messaggi che hanno determinati contenuti 



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L'opzione Altre caselle e-mail permette di includere nella Webmail di Libero anche i 
messaggi recapitati ad altre caselle postali che possedete su Libero e su altri server, 
sia POP sia IMAP 






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Cliccando su altre mail nella pagina della posta in arrivo, vedete l'elenco dei server di 
posta in arrivo che vengono tenuti sotto controllo da Libero: il POP server di Libero più 
quelli che avete inserito per le altre caselle postali da monitorare 



server via Internet). 

In pratica, anche se normal- 
mente usate un programma di 
posta per accedere al vostro 
provider abituale, è utile avere 
delle caselle alternative da usa- 
re in caso di indisponibilità del 
servizio e-mail principale o da 
usare con interlocutori inaffi- 
dabili (fonti di virus e di 
spam). Per queste caselle "se- 
condarie" potete usare la Web- 
mail, evitando così di accumu- 
lare sul PC decine o centinaia 
di messaggi spazzatura. 

POP IMAP 

Abbiamo menzionato che 
una caratteristica distintiva 



del protocollo IMAP per la ge- 
stione della posta in arrivo è 
quella di mantenere i messaggi 
sul mail server, ovvero su un 
computer accessibile via Inter- 
net e amministrato da chi for- 
nisce il servizio e-mail. IMAP 
offre diverse altre funzionalità 
assenti nel protocollo POP, ma 
ce ne occuperemo in seguito. 
Ora il quesito potrebbe essere 
questo: per chi usa la Webmail, 
che differenza c'è se il server 
della posta in arrivo è POP o 
IMAP? In pratica nessuna se 
l'utente utilizza solo l'accesso 
Webmail: i messaggi restano 
sul server del gestore, non 
vengono trasferiti automatica- 



PC 



Operi c i 



Novembre 2003 



open school 



l a parte 



O mente sul PC dell'utente e ven- 
gono cancellati dal server solo 
su richiesta esplicita. Se però 
l'utente fa un uso misto di 
Webmail e accesso via softwa- 
re di posta elettronica, l'uso di 
un mail server IMAP permette 
di gestire l'e-mail da più com- 
puter in modo uniforme: in 
nessun caso l'accesso alla po- 
sta in arrivo fa sparire i mes- 
saggi (come nel caso di POP), 
impedendo ad altri computer 
di accedervi. 

Facciamo un esempio, im- 
maginando di utilizzare Ou- 
tlook Express (o qualsiasi altro 
software di e-mail) sia sul PC in 
ufficio sia su quello di casa, di- 
chiarando le stesse caselle po- 
stali e lo stesso server POP di 
posta in arrivo. Ora arriva un 
messaggio alla nostra casella 
postale sul server POP. Il pri- 
mo dei due programmi di po- 
sta (a casa o in ufficio) che 
contatta il server POP preleva 
il messaggio, causandone la 
cancellazione. 

Quando l'altro programma 
di posta si collega allo stesso 
server POP in cerca di nuovi 
messaggi, non ne trova, perché 
sono già stati eliminati. 

Come vedremo, si può 
istruire i due programmi di po- 
sta in modo da ritardare la can- 
cellazione automatica dei mes- 
saggi sul server POP, ma biso- 
gna fare attenzione ai tempi: se 
troppo brevi i messaggi po- 
trebbero essere già stati can- 
cellati al momento di accedere 
alla posta in arrivo, se troppo 
lunghi si rischia la saturazione 
della casella postale (special- 
mente se arrivano lunghi mes- 
saggi HTML o allegati multime- 
diali). 

Per esempio, supponiamo 
che il vostro Outlook in ufficio 
sia configurato in modo che 
quando legge la posta in arrivo 
comandi al server POP di can- 
cellarla dopo una settimana e 
che Outlook Express di casa 
sia predisposto in modo da la- 
sciare sul server i messaggi let- 
ti, senza cancellarli mai. 

Ora arriva un messaggio di 
lavoro e viene visto da Outlook 
in ufficio, che ne ordina la can- 
cellazione dal server dopo set- 
te giorni; 10 giorni dopo vorre- 
ste rivedere quel messaggio da 
casa, ma il messaggio è stato 
cancellato, dovrete recuperar- 
lo dal computer dell'ufficio. In 
poche parole, l'accesso POP 
da più computer è scomodo e 



contrario ai presupposti di 
questo protocollo, nato per l'u- 
tilizzo offline. 

POP è stato ideato per con- 
sentire all'utente di scaricare i 
messaggi in arrivo durante un 
breve collegamento a Internet, 
dopo di che i messaggi sono di- 
sponibili con tutto comodo sul 
computer locale, riducendo i 
costi telefonici. 

Quando poi l'utente ha pre- 
parato le risposte e altri mes- 
saggi da spedire, si riconnette 
a Internet per il poco tempo 
necessario all'invio della po- 
sta. Questo scenario è ottimo 
quando i costi telefonici sono 
alti o si dispone di poche ore 
mensili di accesso a Internet; si 
adatta tuttavia a un utente che 
utilizza un solo computer per 
gestire l'e-mail, che era la si- 
tuazione prevalente quando è 
nato il protocollo POP. 

Webmail e client POP 

C'è un'osservazione da te- 
nere presente a proposito del- 
la Webmail con protocollo 
POP. Può accadere che utiliz- 
ziate un servizio Webmail (so- 
litamente POP) con soddisfa- 
zione e che in seguito decidia- 
te di passare all'uso di un pro- 
gramma (come Eudora e Ou- 
tlook Express) per gestire la 
posta sul vostro PC. 

Questo richiede di imposta- 
re nel programma le informa- 
zioni sulla casella postale e sui 
server di posta: un server POP 
per la posta in entrata e un ser- 
ver SMTP (Simple Mail Transer 
Protocol) per la posta in uscita. 
Prima di farlo, tenete presente 
che nel momento in cui fornite 
queste informazioni al pro- 
gramma di posta, i messaggi in 
arrivo vengono trasferiti al vo- 
stro PC e la casella postale 
POP viene svuotata. 

Da quel momento non po- 
trete più utilizzare la Webmail 
per gestire quella casella po- 
stale, perché fintantoché il 
PC è acceso con un processo 
di posta in esecuzione, ogni 
messaggio in arrivo sarà su- 
bito prelevato e tolto dal ser- 
ver. 

Per impedire che questo av- 
venga, potete utilizzare una 
casella postale con accesso 
IMAP o impostare sul pro- 
gramma di posta l'opzione di 
non cancellare dal server POP 
i messaggi in arrivo che però 
si accumuleranno fino a bloc- 
care la casella postale se non 




La home page di MyRealBox, un servizio di posta IMAP gratuito che serve a Novell per 
monitorare il funzionamento del proprio software NetMail 



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Un clic su un messaggio ne mostra il contenuto e le opzioni di risposta, inoltro, 
spostamento e altro ancora 



vi ricordate di cancellarli pe- 
riodicamente. 

Un esempio IMAP gratuito 

Visto quanto sopra, potre- 
ste decidere che quello che fa 
per voi è un mail server IMAP. 
Alla ricerca di un servizio 
IMAP gratuito, abbiamo trova- 
to MyRealBox (www.myreal 
box.com), un servizio di posta 
IMAP (accessibile sia tramite 
Webmail sia tramite software 
di posta) che è gratuito perché 
utilizzato da Novell per verifi- 
care il funzionamento del pro- 
prio software NetMail in un 
ambiente con oltre 200.000 
utenti e oltre mezzo milione di 
messaggi al giorno. 

Ci si registra in pochi attimi 
(senza la burocrazia a cui sono 
tenuti i provider italiani); la 
password arriva per e-mail (oc- 



corre avere già un indirizzo) e 
si dispone subito di una casel- 
la postale da 10 MB accessibile 
via IMAP. 

L'accesso Webmail è imme- 
diato aprendo mail.myrealbox. 
com o tramite login a www.my 
realbox.com. Se fate il login 
presso quest'ultimo indirizzo 
(la home page) avete anche la 
possibilità di richiedere una 
connessione sicura (crittogra- 
fata) per inviare e ricevere po- 
sta da MyRealBox. 

Se eseguite il login presso il 
sito di MyRealBox, ne potete 
utilizzare l'interfaccia Web- 
mail, compatta ed elegante; al- 
trimenti potete accedere al 
servizio tramite il vostro pro- 
gramma di posta, aggiungendo 
la nuova casella postale e i no- 
mi dei mail server forniti da 
MyRealBox. 



PC 



Open ^5) 



Novembre 2003 



l a parte 



open school 




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Un c/ic su un messaggio ne mostra il contenuto e le opzioni di risposta, inoltro, 
spostamento e via dicendo 

Tra le opzioni di MyRealBox c'è la definizione di regole per cui, in base al contenuto dei 
messaggi in arrivo, li si può cancellare, inoltrare, spostare in una cartella, e così via 



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Webmail MyRealBox 

Le applicazioni Webmail 
hanno in comune tra di loro le 
funzioni di base, ma possono 
differire notevolmente nell'in- 
terfaccia e nelle funzionalità 
accessorie. Quindi è interes- 
sante, dopo aver esplorato la 
Webmail di Libero, dare un'oc- 
chiata a quella realizzata da 
Novell per MyRealBox. Dopo il 
login si apre la pagina princi- 
pale di MyRealBox, che nella 
zona centrale elenca i messag- 
gi presenti nella casella posta- 
le; tutt'intorno, a sinistra e in 
alto, sono disponibili icone, 
cartelle e bottoni per accedere 
rapidamente a tutte le funzio- 
nalità del servizio. 

Le icone sul bordo sinistro 
corrispondono alle funziona- 
lità principali del servizio: 
Mailbox (casella postale) per la 
gestione della posta; Compose 
(composizione) per scrivere 
messaggi, note e appuntamen- 
ti e pianificare attività (task); 
Address Book (rubrica) per 
creare e cercare nomi e indi- 
rizzi nella rubrica e Calendar 
per vedere il calendario (gior- 
naliero, settimanale o mensile) 
con l'indicazione di appunta- 
menti, note e task. 

Entrando nelle Options di 
MyRealBox (icona in alto al 
centro) è possibile seleziona- 
re, fra tante opzioni, la lingua 
dell'interfaccia e passare all'i- 
taliano. 

Come si vede, MyRealBox 
offre, sia pure senza fronzoli, 
una serie di funzionalità ag- 
giuntive simili a quelle di Ou- 
tlook, il peso massimo dei 
client di e-mail incluso in Mi- 



crosoft Office. La principale 
differenza è che messaggi, ru- 
brica, appuntamenti, note e 
impegni sono archiviati on line 
e non sul computer dell'uten- 
te, quindi sono accessibili at- 
traverso qualsiasi computer 
collegato a Internet. 

Le cartelle 

Sebbene anche altri servizi 
di Webmail (come quello di Li- 
bero) permettano la creazione 
di cartelle personalizzate, in 
MyRealBox questa è una fun- 
zione di base, parte integrante 
del protocollo IMAP con cui 
viene gestita la posta in arrivo. 
Perciò la lista delle cartelle e le 
funzioni di aggiunta, cancella- 
zione e rinominazione occupa- 
no la zona di sinistra della pa- 
gina principale. 

Questa struttura di cartelle, 
quelle standard più quelle defi- 
nite dall'utente, è specifica per 
ogni casella postale. Per esem- 
pio, se in Outlook aggiungete 
nuovi indirizzi di posta gestiti 
con protocollo POP, nella fine- 
stra della posta in arrivo ve- 
drete mescolati tra loro tutti i 
messaggi arrivati alle varie ca- 
selle postali. Se invece aggiun- 
gete una nuova casella (un nuo- 
vo account, nel linguaggio di 
Outlook) gestita da un server 
IMAP, Outlook aggiungerà, sot- 
to l'elenco delle cartelle stan- 
dard, la struttura di cartelle 
specifica per quella casella po- 
stale e comunicata dal server 
IMAP al primo collegamento. 

I messaggi 

Inizialmente la pagina Mail- 
box (Casella postale nell'inter- 



faccia in italiano) visualizza il 
contenuto della cartella inbox, 
cioè i messaggi in arrivo e altri 
elementi come note, appunta- 
menti e compiti (task). I mes- 
saggi non ancora letti appaio- 
no col simbolo di una busta 
chiusa e possono essere can- 
cellati senza aprirli, se non vi 
interessano o appaiono so- 
spetti (per esempio hanno al- 
legati che non state aspettan- 
do). La finestra di MyRealBox 
include una barra superiore 



con una lunga lista di bottoni, 
visibili tutti insieme solo se 
avete un ampio schermo. Nella 
versione italiana i bottoni rap- 
presentano questi comandi: 
Aggiorna (l'elenco dei messag- 
gi in arrivo), Seleziona tutto, 
Cancella tutto (cancellazione 
non definitiva), Elimina defini- 
tivamente (i messaggi selezio- 
nati), Elimina definitivamente 
tutto, Cancella, Annulla cancel- 
lazione, Copy, Sposta, Leggi in 
un secondo tempo, Accetta (un [> 



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La pagina di composizione serve per creare un messaggio, un appuntamento, un 
compito o una nota; questa pagina interagisce con la rubrica da cui si possono 
prelevare gli indirizzi archiviati 



PC 



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Novembre 2003 



open school 



l a parte 



La finestra 

per creare 
un nuovo 
nominativo 
nella rubrica 
di MyRealBox, 
che viene 
conservata 
on line 



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HJllfUH 






ME 


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retarono 1: 


Tipù: 








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Tipù: 


V 




retarono 2: 






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CùrtrtiliWli: 




CrjmplE-inra:: 






V 




■_- 


- 


OK 


Annulla 


1 



** 



appuntamento o un compito) e 
Rifiuta. 

Un clic su un messaggio 
apre una finestra con il conte- 
nuto del messaggio e una serie 
di icone per chiudere il mes- 
saggio, passare al precedente 
o al successivo senza tornare 
alla pagina principale, inoltra- 
re il messaggio ad altri, rispon- 
dere al mittente, rispondere a 
tutti (mittente e altri destina- 
tari), spostare il messaggio in 
un'altra cartella, aprire la lista 
di opzioni, cancellare il mes- 
saggio e stamparlo. Le opzioni 
comprendono Leggi dopo (il 
messaggio resta chiuso), Vi- 
sualizza origine (il percorso se- 
guito dal messaggio), Set mes- 
sage private (rende il messag- 
gio privato) e l'assegnazione di 
una priorità bassa, normale o 
alta al messaggio. 

Opzioni 

L'icona Opzioni nella fine- 
stra principale (in alto sotto la 
data) dà accesso a una serie di 
pagine di personalizzazione 
dell'interfaccia e delle funzioni 
di MyRealBox. 

Oltre alla lingua, si può mo- 
dificare il fuso orario, il forma- 
to di ora e data, la password, il 
timeout per il logout automati- 
co (una misura di sicurezza), 
l'inoltro dei messaggi in arrivo 



ad altro indirizzo (con o senza 
salvataggio di una copia), la ri- 
cezione di messaggi da altri in- 
dirizzi postali (POP e IMAP), il 
numero di elementi elencati 
per pagina, l'opzione di salvare 
una copia dei messaggi inviati, 
eventuali regole a cui sotto- 
porre i messaggi in base al loro 
contenuto (per esempio per 
convogliarli in apposite cartel- 
le), la condivisione o no delle 
cartelle e altro ancora. 

Tra le opzioni c'è una scelta 
che può creare qualche confu- 
sione, cioè tra l'interfaccia We- 
bAccess, la più potente ed ele- 
gante, e quella WebMaìl molto 
più spartana. 

A parte i nomi, si tratta di 
due facce della stessa applica- 
zione Webmail, ovvero di ac- 
cesso tramite browser alla po- 
sta elettronica. 

Composizione 

La seconda delle icone sul 
bordo sinistro della finestra 
principale si chiama Componi 
e serve per scrivere un mes- 
saggio o altro tipo di elemento: 
appuntamento, compito e no- 
ta. Ogni elemento può essere 
inviato per e-mail. 

A beneficio dei gruppi di 
utenti che usano MyRealBox, 
sono disponibili funzioni per 
proporre appuntamenti e com- 



piti e per accettarli o rifiutarli, 
supportando così il lavoro di 
gruppo. 

Rubrica 

La terza delle icone a sini- 
stra permette di aggiornare la 
rubrica degli indirizzi e-mail, 
accessibile anche nel corso 
della composizione di un mes- 
saggio. 

Le funzioni sono limitate, 
ben lungi da quelle di Outlook, 
ma considerando che si tratta 
di un servizio Webmail non si 
può che apprezzare la presen- 
za di una rubrica, che nel caso 
delle aziende può essere cen- 
tralizzata con un server LDAP 
(Lightweight Directory Access 
Protocol) pubblico. 

Questa opzione non interes- 
sa all'utente domestico, ma 
Novell si rivolge soprattutto a 
utenti aziendali e il servizio 
MyRealBox mantiene l'impron- 
ta di un software di posta pro- 
fessionale. 

Calendario 

Ultima delle quattro aree 
principali di MyRealBox, il ca- 
lendario permette di vedere, 
con visione giornaliera, setti- 
manale o mensile, l'insieme de- 
gli appuntamenti, note e com- 
piti ciascuno nella casella del 
suo giorno, con indicazione 
dell'accettazione o rifiuto degli 
appuntamenti e del completa- 
mento dei compiti. 

Alcune funzioni servono nel- 
l'ottica del lavoro di gruppo, 
ma anche per l'uso personale il 
calendario si presta a pianiti- 



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care attività e appuntamenti, 
prendere note ed eventual- 
mente inviare ad altri questi 
elementi. 

Webmail coi fiocchi 

Chi si era fatto l'idea che la 
posta Webmail sia buona solo 
per i dilettanti alle prime armi 
ha avuto argomenti per ricre- 
dersi. I due esempi di Libero e 
soprattutto di MyRealBox mo- 
strano che queste applicazioni 
Web, che non richiedono l'in- 
stallazione di alcun software, 
possono essere potenti e utili 
anche agli esperti che usano 
già un software di e-mail. 

Oltre a facilitare la vita agli 
inesperti, la Webmail torna uti- 
le in diverse occasioni, per 
esempio in viaggio, per gestire 
caselle temporanee per la po- 
sta a rischio, per condividere i 
messaggi tra più computer o 
per affrontare situazioni di 
emergenza (come computer 
guasto o gestore di posta fuori 
servizio). 

Nelle prossime lezioni 

Nella seconda lezione ini- 
ziamo a occuparci di Outlook 
Express, il programma di e- 
mail più diffuso. Vedremo le 
operazioni di base, quindi in- 
dicheremo la strada per sfrut- 
tare le numerose funzionalità 
del programma. La terza lezio- 
ne è dedicata a funzioni più so- 
fisticate e a un'introduzione 
ad Outlook. Nella quarta lezio- 
ne ci occupiamo di Eudora, 
con cenni ad altri software di 
e-mail. ■ 




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// calendario di MyRealBox, con vista giornaliera, settimanale o mensile, mostra 
appuntamenti, compiti e note 



PC 



Open^g) 



Novembre 2003 



termini da sapere 



uesta sezione potrebbe 
essere ignorata da chi 
non è interessato agli 
aspetti tecnici della posta elet- 
tronica. D'altra parte, persino 
un principiante che voglia con- 
figurare da sé un programma 
di posta elettronica si imbatte 
in una serie di termini che po- 
trebbero metterlo in difficoltà. 
Nei paragrafi precedenti non 
abbiamo potuto evitare di sfio- 
rare l'argomento dei protocol- 
li, giusto perché l'utente do- 
vrebbe poter scegliere l'ap- 
proccio alla posta elettronica 
tra POP (un solo computer e 
possibilità di lavoro offline) e 
IMAP (accesso da più compu- 
ter, funzionamento preferibil- 
mente on line). Di seguito 
spendiamo qualche parola in 
più commentando i parametri 
di connessione che i provider 
e i gestori di posta mettono a 
disposizione dei propri utenti. 
Vi segnaliamo inoltre l'arti- 
colo "Come funziona l'e-mail" 
pubblicato su PC Open di otto- 
bre 2002 nella rubrica Open 
box (le ultime pagine della ri- 
vista). 

Indirizzo e-mail 

Ne abbiamo parlato all'ini- 
zio. Nella forma nome@domi- 
nio, nome è il nome utente e 
dominio è il nome di un domi- 
nio Internet, che corrisponde 
all'indirizzo di un sito che sup- 
porta un servizio di posta elet- 
tronica. Presso quel sito sono 
in funzione i server per riceve- 
re e spedire i messaggi di e- 
mail. Normalmente il nome 
utente è scelto dall'utente, 
mentre la password associata 
può essere scelta dall'utente o 
dal gestore del servizio. Un in- 
dirizzo e-mail identifica una ca- 
sella postale (mailbox) su un 
server di posta, che a sua vol- 
ta può essere strutturata in 
cartelle per la posta in arrivo, 
in uscita, in sospeso e così via. 

UserilD 

Identificativo dell'utente, 
utilizzato per esempio per con- 
nettersi a un provider. Certi 
provider (come Tiscali) asse- 
gnano all'utente uno UserID 
che coincide con l'indirizzo di 
posta elettronica, composto 
dal nome utente seguito da @ e 
dal dominio del provider (es. 
tiscali.it). AJtri provider (come 



Aruba) assegnano come Use- 
rID un numero seguito da @ e 
dal dominio, mentre le caselle 
postali sono create in un'appli- 
cazione separata. 

Password 

E la sequenza di caratteri 
(segreta) che convalida lo Use- 
rID (pubblico). Dato che i com- 
puter connessi a Internet sono 
soggetti ad attacchi e intrusio- 
ni, è bene che tutti gli utenti 
siano dotati di password e che 
queste non siano banali e mne- 
moniche. Si dovrebbero evita- 
re i nomi propri, le date, le pa- 
role del dizionario e altre se- 
quenze prevedibili. Dovrebbe- 
ro contenere un mix di lettere 
maiuscole e minuscole, cifre e 
segni ortografici, che rallenta- 
no i tentativi di effrazione. 

In ogni caso qualsiasi PC 
connesso direttamente a Inter- 
net (via modem) dovrebbe es- 
sere dotato sia di antivirus 
(per bloccare virus, worm e 
cavalli di Troia) sia di firewall 
(software che blocca i tentativi 
di intrusione per curiosare e/o 
fare danno al computer). 

DNS 

Solitamente i provider vi se- 
gnalano l'indirizzo di uno o 
due server DNS (Domain Name 
System), necessari se configu- 
rate manualmente l'accesso a 
Internet. Questi server hanno 
il compito di tradurre i nomi di 



dominio in indirizzi IP, cioè gli 
indirizzi numerici che identifi- 
cano l'ubicazione dei compu- 
ter su Internet. Quando un do- 
minio (per esempio libero.it) 
ospita anche un server di po- 
sta, il server DNS contiene an- 
che le informazioni necessarie 
per trovare l'indirizzo del mail 
server e quindi recapitare la 
posta. 

POP server 

L'indirizzo IP del mail server 
che ospita la posta in arrivo, 
gestita con il protocollo POP. 
POP (Post Office Protocol), at- 
tualmente in versione 3, è il 
protocollo più diffuso per leg- 
gere la posta giunta nella ca- 
sella postale. POP è un proto- 
collo tendenzialmente offline, 
perché si basa sul trasferimen- 
to dei messaggi al computer 
dell'utente, liberando la casel- 
la postale. In questo modo l'u- 
tente può leggere e scrivere i 
messaggi offline e connettersi 
a Internet solo per spedire la 
posta e ricevere i nuovi mes- 
saggi. POP è destinato a utenti 
che utilizzano un solo compu- 
ter con software di e-mail, op- 
pure a utenti che utilizzano so- 
lo la Webmail. 

SMTP server 

L'indirizzo IP del server 
SMTP (Simple Mail Transfer 
Protocol), che gestisce l'invio e 
l'inoltro su Internet della posta 



elettronica, dal computer del 
mittente fino alla casella po- 
stale sul server POP o IMAP di 
destinazione. SMTP gestisce 
gran parte del traffico e-mail; a 
POP o IMAP spetta il compito 
di prelevare i messaggi dalla 
casella postale di destinazione 
e di recapitarli al computer 
dell'utente. 

IMAP server 

IMAP (Internet Mail Acess 
Protocol), oggi in versione 4, è 
supportato dalla maggior par- 
te dei programmi di e-mail ed è 
più recente, potente e flessibi- 
le rispetto a POP. Anche IMAP 
funziona in coppia con SMTP 
SMTP consegna il messaggio 
IMAP permette di vedere i 
messaggi ricevuti (senza tra- 
sferirli sul PC client), di aprire 
solo i messaggi desiderati, di 
creare una struttura gerachica 
di cartelle personalizzate sul 
mail server, di creare rubriche 
e di eseguire ricerche sulle ca- 
selle postali in base alla testa- 
ta, all'argomento e al contenu- 
to dei messaggi. 

Oltre a offrire superiori ca- 
ratteristiche di sicurezza, 
IMAP permette l'accesso alla 
posta anche simultaneo da più 
computer, rispondendo alle 
esigenze di chi si sposta di fre- 
quente o lavora presso più se- 
di. Inoltre IMAP è il protocollo 
idelae per supportare il lavoro 
di gruppo. ■ 



Provider di Mario providcrl.it 



Provider di Carlo azienda2.it 



UHHL..JI INTERNET 1L.J|||| 
SMTP . SMTP 

Mar" marioCsproviderl.it carlo@azienda2.it Malli 




Server DNS 



COME FUNZIONA 
LA POSTA ELETTRONICA 




// percorso 
della posta 
elettronica, 

che viaggia fino 
a destinazione 
con il 

protocolloo 
SMTP e viene 
prelevata dal 
destinatario 
tramite il 
protocollo POP 
olMAP 



pedi Mario 



pc di Carlo 






PC 



Open ^*) 



Novembre 2003 



open buy guida all'acquisto 



► Guida all'acquisto 



Come scegliere 

la fotocamera digitale ideale 



Il mondo della fotografia digi- 
tale sta prendendo il soprav- 
vento su quello tradizionale 
analogico. La possibilità di po- 
ter visualizzare immediata- 
mente la foto scattata è un'op- 
zione molto apprezzata. Si po- 
trà infatti rifare lo scatto nel ca- 
so il risultato della fotografia 
non sia di proprio gradimento. 
Non avremo sprechi nel "rulli- 
no" che nei nuovi prodotti digi- 
tali è stato scalzato da una 
scheda di memoria di varie di- 
mensioni e capacità. 

Rimane comunque difficile 
scegliere la più adeguata foto- 
camera digitale. 

Dimensioni e risoluzione 

La prima considerazione da 
fare nella scelta di una digica- 
mera riguarda le dimensioni. 
In commercio sono presenti al- 
cune macchine chiamate com- 
patte o tascabili. Il loro punto 
di forza è la leggerezza a disca- 
pito delle funzionalità e, in al- 



cuni casi, della presenza dello 
zoom ottico. Questi modelli 
vengono consigliati agli utenti 
che hanno bisogno di una foto- 
camera facile da usare e rapida 
nello scatto. La risoluzione su- 
pera difficilmente i 2 Megapixel 
e in molti casi non viene fornito 
nemmeno uno slot di espan- 
sione. 

Chi invece vuole effettuare 
fotografie di qualità dovrà 
orientare la propria scelta su 
modelli più grandi e volumino- 
si. In queste fotocamere la riso- 
luzione tocca anche i 6 Mega- 
pixel per fotografie di altissima 
qualità. Inoltre vengono dotate 
di diverse funzioni manuali. Al- 
l'inizio potranno sembrare di 
difficile comprensione ma a ma- 
no a mano che acquisirete di- 
mestichezza scoprirete che 
queste regolazioni possono mi- 
gliorare nettamente la foto fina- 
le. Si potranno anche inserire 
effetti, difficilmente riproduci- 
bili con fotocamere analogiche. 



Bisogna anche analizzare la 
presenza dello zoom ottico che 
permette di ingrandire gli og- 
getti in lontananza. Una buona 
fotocamera ha uno zoom da 3x 
a 4x che può ingrandire fino a 
56x sommandolo a quello digi- 
tale. Utilizzando però lo zoom 
digitale andremo a perdere 
qualità nell'immagine scattata. 

In quest'ultimo periodo si 
stanno facendo largo anche un 
terzo gruppo di fotocamere, de- 
nominate reflex digitali. Que- 
ste macchine, dal costo supe- 
riore ai 1.000 euro, hanno fun- 
zioni avanzate e l'obiettivo in- 
tercambiabile, come le reflex 
analogiche. Vi consigliamo co- 
munque di aspettare ancora 
qualche mese per l'acquisto di 
questi ultimi modelli. I prezzi 
potrebbero sensibilmente di- 
minuire. 

L'ultimo fattore importante 
da analizzare per un corretto 
acquisto è la ricchezza di ac- 
cessori forniti nella scatola. I 



più importanti sono le dimen- 
sioni della scheda di memoria 
e la batteria. Quest'ultima deve 
necessariamente essere ricari- 
cabile altrimenti lievitano mol- 
to i costi di gestione. 

Maggiori informazioni in Rete 

Nelle due pagine successive 
vi elenchiamo la maggior parte 
delle fotocamere digitali pre- 
senti oggi sul mercato italiano. 
Visitando il sito www.digifo 
cus.it potete essere quotidia- 
namente aggiornati sui nuovi 
modelli presentati documen- 
tandovi anche con le prove fat- 
te dai PC Open Labs. ■ 

Sul sito Digifocus 

(http://www.digifocus.it) 

le prove delle fotocamere 

digitali effettuate dai 

PC Open Labs 



fo'Sjs. 



PC OPEN 



.# 



Gli appuntamenti 
delle Guide all'acquisto 



Ecco il calendario con gli appuntamenti che PC Open vi propone per 
tenervi aggiornati sui temi più importanti. 
Di seguito abbiamo evidenziato le finestre temporali di validità delle 
Guide all'acquisto. In questo modo potete conoscere i prossimi 
appuntamenti delle Guide in queste pagine e avere un'idea del ciclo 
di vita dei vari modelli. 

PC per l'ufficio: da settembre 2003 a novembre 2003 
Stampanti laser: da ottobre 2003 a marzo 2003 
Fotocamere digitali; da novembre 2003 a marzo 2004 

PC per giocare: da dicembre 2003 a febbraio 2004 



Vi ricordiamo che le guide passate saranno sempre disponibili sul 
CD guida oppure sul sito della rivista (www.pcopen.it) per una 
consultazione successiva, anche se l'aggiornamento dei prezzi 
cesserà al termine del periodo di pubblicazione. 

Legenda: Listini disponibili - Listini futuri 



L'importanza degli elementi nella fotocamera 




PC 



Open^TO 



Novembre 2003 



open buy guida all'acquisto 



Fotocamere digitali ordinate per produttore 



Produttore Nome 

fotocamera 



Prezzo Indice Garanzia Peso 
in euro Ideale (gr.) 



Risoluzione Risoluzione Memoria Tipo/capacità N° scatti max Luminosità Lunghezza 
sensore max eff. interna scheda in dotaz. ris. con 16 MB obiettivo (f) focale mm 



BenQ 


DC 4500 


449 


83,9% 


2 anni 


308 


4MP 


2272x1704 


No 


Compact Flash 


12 


f 3,37.3,56 


18-24 


BenQ 


DC 5330 


319 


79,5% 


2 anni 


185 


3,1 MP 


2048x1536 


16 MB 


SD 


9 


f2,8-4,8 


15,8-17,4 


BenQ 


DC 2410 


179 


77,5% 


2 anni 


145 


3,34 MP 


2560x1920 


16 MB 


SD 


9 


f 2,9-f 5,6 


15,1 


BenQ 


DC 3410 


129 


75,3% 


2 anni 


120 


2,1 MP 


2048x1536 


16 MB 


SD 


8 


n.c. 


13.0 


BenQ 


DC 2300 


129 


74,1% 


2 anni 


140 


2,1 MP 


1600x1200 


8 MB 


SD 


8 


f 3,5-f 8,0 


15,6 


BenQ 


DC1300 


89 


69,2% 


2 anni 


63 


1,3 MP 


1280x1024 


16 MB 


No 


99 


n.c. 


12,8 


BenQ 


DC 1500 


129 


66,5% 


2 anni 


100 


1,3 MP 


1280x1024 


8MB 


SD 


50 


n.c. 


12,8 


Canon 


Powershot A200 


249 


77,9% 


lanno 


175 


2,1 MP 


1600x1200 


No 


n.c. 


n.c. 


n.c. 


n.c. 


Canon 


Powershot A40 


379 


71,6% 


lanno 


250 


2,1 MP 


1600x1200 


No 


Compact Flash 8 MB 


14 


2,8 


5,4-16,2 


Canon 


Digital IXUS V2 


529 


68,9% 


lanno 


180 


2,1 MP 


1600x1200 


No 


Compact Flash 8 MB 


14 


2,8 


5,4-10,8 


Canon 


Digital IXUS 330 


599 


67,5% 


lanno 


245 


2,1 MP 


1600x1200 


No 


Compact Flash 8 MB 


14 


2,7 


5,4-16,2 


Canon 


Powershot G3 


799 


85% 


lanno 


425 


4MP 


2272x1704 


No 


n.c. 


7 


n.c. 


7,4-28,8 


Canon 


Powershot S30 


719 


83% 


lanno 


260 


3,2 MP 


n.c. 


No 


16MB 


5 


2,8/4,9 


7,1-21,3 


Canon 


Powershot G2 


949 


82% 


lanno 


425 


4MP 


n.c. 


No 


32MB 


5 


2/2,5 


7,0-21 


Canon 


Powershot S45 


629 


81,5% 


lanno 


260 


4MP 


2272x1704 


No 


n.c. 


7 


n.c. 


7,1-21,3 


Fu 


iFilm 


FinePix F700 


669 


95,5% 


2 anni 


170 


6,2 MP 


2832x2128 


n.c. 


16 MB 


1 


f2,8/f8 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix S7000 


879 


93,2% 


2 anni 


500 


6MP 


4048x3040 


n.c. 


16 MB 





f/2.8-f/3.1 


n.c. 


Fu 


iFilm 


Finepix S5000 


525 


88,5% 


2 anni 


337 


3,1 MP 


2816x2120 


n.c. 


16 MB 


2 


f 2,8/f8,10 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix A310 


339 


84,5% 


2 anni 


155 


3,1 MP 


2816x2120 


n.c. 


16 MB 


10 


f 2,8/ f4,8 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix F410 


429 


83,2% 


2 anni 


165 


3,1 MP 


2816x2120 


n.c. 


16 MB 


10 


f2,8 /Ufi 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix M603 


498 


82% 


2 anni 


210 


3MP 


2832x2128 


n.c. 


16 MB 


6 


f3,2/ll 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix A210 


309 


81% 


2 anni 


175 


3,3 MP 


2048x1536 


n.c. 


16 MB 


19 


f3/10,8 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix S304 


429 


80,5% 


2 anni 


295 


3,24 MP 


2048x1536 


n.c. 


16 MB 


12 


f2,8/8,2 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix S602 


699 


80,5% 


2 anni 


500 


3MP 


2832x2128 


n.c. 


16 MB 


1 


f/2,8-f/ll 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix A202 


198 


76,7% 


2 anni 


132 


2MP 


1600x1200 


n.c. 


16 MB 


25 


f4,6/f9,5 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix F402 


348 


74,3% 


2 anni 


125 


2,1 MP 


2304x1728 


n.c. 


16 MB 


9 


173,3 -18 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix A 205S 


210 


73,2% 


2 anni 


175 


2MP 


1600x1200 


n.c. 


16 MB 


25 


13/10,8 


n.c. 


Fu 


iFilm 


FinePix A203 


270 


72,3% 


2 anni 


145 


2MP 


1600x1200 


n.c. 


16 MB 


25 


12,8/111,6 


n.c. 


HP 


Photosmart 935 


599 


89,8% 


lanno 


230 


5,1 MP 


2668x1970 


n.c. 


SD 32MB 


11 


n.c. 


n.c. 


HP 


Photosmart 945 


599 


89,8% 


lanno 


300 


5,1 MP 


2668x1970 


n.c. 


SD 32MB 


11 


n.c. 


7,6-61 


HP 


Photosmart 850 


599 


87,5% 


lanno 


388 


3,92 MP 


2384x1734 


n.c. 


SD 16MB 


5 


n.c. 


7,6-61 


HP 


Photosmart 435 


179 


87,5% 


lanno 


137 


3,14 MP 


2152x1567 


16 MB 


SD 


12 


n.c. 


7.6-61 


HP 


Photosmart 735 


299 


79,9% 


lanno 


235 


3,24 MP 


2140x1560 


16 MB 


SD 16MB 


11 


n.c. 


5,8-11,4 


HP 


Photosmart 635 


199 


73,2% 


lanno 


190 


2MP 


1688x1248 


16 MB 


SD 


12 


n.c. 


5.20-14.40 


Kodak 


DX4530 zoom 


479 


81% 


lanno 


210 


5,2 MP 


n.c. 


32 MB 


SD 


n.c. 


14,8/8,7 


n.c. 


Kodak 


DX6490 zoom 


599 


80% 


lanno 


337 


4,2 MP 


n.c. 


16 MB 


SD 


n.c. 


13,7-8,0 


6,3-63,2 


Kodak 


CX6230 


229 


78% 


lanno 


175 


2,1 MP 


n.c. 


16 MB 


SD 


n.c. 


14,7/8,98 


5,6-16,8 


Minolta 


DiMAGE F300 


799 


90,5% 


lanno 


185 


5MP 


n.c. 


No 


SD 64MB 


1 


12,8-4,7 


7,8-23,4 


Minolta 


DiMAGEAl 


1.439 


85% 


lanno 


560 


5,3 MP 


n.c. 


No 


CF16MB 


1 


12,8-3,5 


7,2-50,8 


Minolta 


DiMAGE 7i 


1.199 


84,6% 


lanno 


525 


5,24 MP 


n.c. 


No 


CF16MB 


1 


12,8-3,5 


7,2-50,8 


Minolta 


DiMAGE 7Hi 


1.499 


84,2% 


lanno 


530 


5,24 MP 


n.c. 


No 


CF16MB 


1 


12,8-3,5 


7,2-50,8 


Minolta 


DiMAGE Xt 


529 


80% 


lanno 


130 


3,3 MP 


n.c. 


n.c. 


SD 16MB 


1 


12,8-3,6 


5,7-17,1 


Minolta 


DiMAGE F200 


569 


79,5% 


lanno 


185 


4MP 


n.c. 


No 


SD 16MB 


1 


12,8-4,7 


7,8-23,4 


Minolta 


DiMAGE ZI 


529 


77,7% 


lanno 


305 


3,2 MP 


n.c. 


No 


SD 16MB 


5 


12,8-3,5 


5,8-58 


Minolta 


DiMAGE E323 


319 


74,3% 


lanno 


145 


3,2 MP 


n.c. 


No 


SD 16MB 


n.c. 


12,8-4,9 


5,6-16,8 


Minolta 


DiMAGE E223 


279 


73,5% 


lanno 


200 


2MP 


n.c. 


8 MB 


nessuna 


n.c. 


12,9-3,0 


6,2-18,6 


Minolta 


DiMAGE X20 


299 


73,3% 


lanno 


115 


2MP 


n.c. 


No 


SD 8MB 


n.c. 


12,8-3,7 


4,8-14,4 


Nikon 


Coolpix 5700 


1.558 


92,5% 


lanno 


512 


5MP 


2560x1920 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,8-4,2 


9-72 


Nikon 


Coolpix 5400 


1.258 


91,7% 


lanno 


320 


5,1 MP 


2592x1944 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,8-4,6 


5,8-24 


Nikon 


Coolpix SQ 


622 


87,3% 


lanno 


93 


3,1 MP 


2016x1512 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,7-4,8 


5,6-16,8 


Nikon 


Coolpix 4300 


742 


86,4% 


lanno 


230 


4MP 


2272x1704 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,8-5,2 


8-24 


Nikon 


Coolpix 3100 


502 


85,8% 


lanno 


150 


3,2 MP 


2048x1536 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,8-4,9 


5,8-17,4 


Nikon 


Coolpix 4500 


946 


84,3% 


lanno 


374 


4MP 


2272x1704 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,6-5,1 


7,85-32 


Nikon 


Coolpix 2100 


382 


71,8% 


lanno 


150 


2,1 MP 


1600x1200 


No 


Compact Flash 


n.c. 


1/2,6-4,7 


4,7-14,1 


Samsung 


Digimax 420 


449 


84,8% 


2 anni 


165 


4,1 MP 


n.c. 


16 MB 


SD 


7 


12,7 / 14,9 


7,7-23,1 


Samsung 


DigimaxV4 


519 


83,6% 


2 anni 


165 


4,1 MP 


n.c. 




SD 32MB 


6 


12,8 / 15,0 


7,7-23,1 


Samsung 


Digimax 360 


359 


82,6% 


2 anni 


165 


3,3 MP 


n.c. 


16 MB 


SD 


8 


12,7 / 14,9 


7,7-23,1 


Samsung 


Digimax V3 


439 


81,8% 


2 anni 


165 


3,3 MP 


n.c. 




SD 32MB 


7 


12,8 / 15,0 


7,7-23,1 


Samsung 


Digimax 201 


189 


76,7% 


2 anni 


141 


2,1 MP 


n.c. 


8 MB 


SD 


20 


13,5 / 1(8,0) 


5,6 


Samsung 


Digimax 240 


279 


74,3% 


2 anni 


180 


2,1 MP 


n.c. 


8 MB 


SD 


20 


12,8 / 14,8 


5,2-15,6 


Samsung 


Digimax 101 


159 


66,6% 


2 anni 


125 


1,4 MP 


n.c. 


8 MB 


SD 


30 


13,0 


9 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open buy guida all'acquisto 



Lung. foc. Fattore Fattore Mirino (ottico/ Display Velocità otturatore Supporto 

equiv. 35 mm zoom ott. zoom dig. elettronico) LCD (secondi) flash esterno 



ISO 



Interfacce 



Dimensioni 
(mm) 



n.c. 


3X 


n.c. 


ottico 


TFT l,5"a colori 


elettr. da 2 sec a 1/500 


No 


100, 200, 400 


USB 


81x109x48 


n.c. 


no 


4x 


ottico 


TF 1,6" a colori 


elettr. da 1/30 a 1/1000 


No 


100, 200 


USB 


96x61x32 


n.c. 


no 


4x 


ottico 


TFT 1,6 a colori 


elettr. da 1/20 a 1/1000 


No 


100, 200 


USB 


94x66x41 


43 


no 


4x 


ottico 


TF l,5"a colori 


elettr. da 1/20 a 1/1000 


No 


100 


USB 


99,9x60x80 


n.c. 


no 


4x 


ottico 


TF 1,6" a colori 


elettr. da 1/20 a 1/1000 


No 


100, 200 


USB 


94x66x41 


50 


ottica fissa 


No 


ottico 


mono 


elettr. da 1/20 a 1/1000 


No 


100 


USB 


85x53x20 


50 


ottica fissa 


No 


ottico 


LCD a colori 


elettr. da 1/20 a 1/1000 


No 


100 


USB 


87x57x28 


39 


4x 


n.c. 


ottico 


2" 


n.c. 


No 


50-400 


USB 


110x58x36, 6 


35-105 


2,5x 


7,5x 


ottico 


1,5" 


da 15 - 1/1.500 sec. 


No 


50-400 


USB 


110,3x71x37,6 


35-70 


2,5x 


5x 


ottico 


1,5" 


da 15 - 1/1.500 sec. 


No 


50-400 


USB 


87x57x26,7 


35-105 


2,5x 


7,5x 


ottico 


1,5" 


da 15 - 1/1.500 sec. 


No 


50-400 


USB 


94,8x62,5x31,5 


34-140 


3,6x 


3x 


ottico 


1,8" basculante 


15-1/1000 sec. 


Sì 


50-400 USB, 


Audio/Video, 


121x74x69,9 


35-105 


3,2x 


3x 


ottico 


1,8" basculante 


15-1/1500 sec. 


No 


50-800 USB, 


Audio/Video, 


112x58x42 


34-102 


3,6x 


3x 


ottico 


1,8" basculante 


15-1/1000 sec. 


Sì 


50-400 USB, 


Audio/Video, 


120,9x76,6x63,8 


35-120 


3,6x 


3x 


ottico 


1,8" basculante 


15-1/1500 sec. 


No 


50-400 USB, 


Audio/Video, 


112x58x42 


35-105 


3x 


2,2x 


ottico 


1,8" 


da 3 s a 1/2000 


No 


da 160 a 400 


USB 


108x54x28 


35-210 


6x 


4,4x 


ottico 


1,8" 


da 15 sec. a 1/10000 


Si 


da 160 a 1600 


USB 


121x81,5x97 


37-370 


lOx 


2,2x 


ottico 


1,5" 


da 2 s a 1/2000 


No 


da 160 a 800 


USB 


112,7x81x79 


38-114 


3x 


2,9x 


ottico 


1,5" 


n.c. 


No 


da 160 a 800 


USB 


97x64x33 


38-114 


3x 


4,4x 


ottico 


1,5" 


da 1/4 a 1/2000 


No 


200, 400, 800 


USB 


85x69,4x27,5 


38-76 


2x 


4,4x 


ottico 


2,5" 


da 1/4 a 1/2000 


No 


da 160 a 1600 


USB 


64,5x93x31,6 


36-180 


3x 


3,2x 


ottico 


1,5" 


n.c. 


No 


100 


USB 


98,5x65x52,5 


38-228 


6x 


3,2x 


ottico 


1,5" 


da 3 s a 1/5000 


No 


100 


USB 


99,7x77,3x69,3 


35-210 


6x 


4,4x 


ottico 


1,8" 


da 15 sec. a 1/10000 


Sì 


da 160 a 1600 


USB 


212x81,5x97 


36 


n.c. 


2,5x 


ottico 


1,5" 


1/2 to 1/1000 


No 


100 


USB 


98,5x64,5x40,5 


39 


no 


3,6x 


ottico 


1,5" 


da 1/2 a 1/2000 


No 


100,200,400,800,1600 


USB 


77x69x22 


36-108 


3x 


2,5x 


ottico 


1,5" 


n.c. 


No 


200 


USB 


98,5x65x52,5 


38-114 


3x 


2,5x 


ottico 


1,5" 


1/2 - 1/2000 


No 


100 


USB 


97x64x34,3 


37-111 


3x 


7x 


ottico 3xr.i. 


3,8 cm 


da 15 a 1/2000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


97x45x67 


37-300 


8x 


7x 


el. tipo reflex rnicrod. 


5cm 


16 a 1/2000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


123x85x85 


37-300 


8x 


7x 


alta ris., microd. 


5cm 


da 16 a 1/2000 


n.c. 


100, 200 


USB 


120x120x85 


n.c. 


no 


5x 


ottico 


n.c. 


1/1.5 to 1/1000 


n.c. 


n.c. 


USB 


117x39x55 


38-114 


3x 


5x 


ottico 3xr.i. 


3,8 cm 


da 15 a 1/2000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


105x46x71 


38toll4 


3x 


4x 


n.c. 


4,1 cm 


1/1000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


101x42x66 


38-114 


3x 


3x 


ottico a i.r. 


4,6 cm 


1/2-1/1700 


n.c. 


100, 200 


USB 


11x66x39 


38-380 


3x 


3x 


elettronico 


5,6 cm 


16-1/1700 


Sì 


80, 100, 200, 400, 800 


USB 


99,6x79,9x81,2 


36-108 


3x 


3x 


ottico a i.r. 


4cm 


1/2-1/1700 


n.c. 


100, 200 


USB 


104x67x42 


38-114 


3X 


4x 


ottico 


n.c. 


1/1000-4 


no 


50, 100, 200, 400 


USB 


110x52,3x32 


28-200 


7X 


2x 


elettronico 


n.c. 


1/16000-30 


Sì 


100, 200, 400, 800 


USB 


117x85x113.5 


28-200 


7X 


2x 


elettronico 


n.c. 


1/4000-4 


Si 


100, 200, 400, 800 


USB 


117x90.5x112.5 


28-200 


7X 


2x 


elettronico 


n.c. 


1/4000-15 


Sì 


100, 200, 400, 800 


USB 


117x90.5x112.5 


37-111 


3X 


4x 


ottico 


n.c. 


1/1000-2 


No 


50, 100, 200, 400 


USB 


84,5x72x20 


38-114 


3X 


4x 


ottico 


n.c. 


1/1000-4 


No 


100, 200, 400, 800 


USB 


110x52,3x32 


38-380 


lOx 


4x 


elettronico 


n.c. 


1/1000-4 


Sì 


50, 100, 200, 400 


USB 


109x77x80 


36-108 


3X 


4x 


ottico 


n.c. 


1/2000-0,5 


No 


Automatico 


USB 


99x62x34.5 


38-114 


3X 


3x 


ottico 


n.c. 


1/1000-1 


No 


100 


USB 


106x66.5x34 


37-111 


3X 


4x 


no 


n.c. 


1/1000-4 


No 


64, 100, 200, 400 


USB 


86x67x23 


35/280 


8x 


4x 


Reflex Elettr. 


1,5" 


1/4000 


n.c. 


100-800 


USB 


108x76x102 


28-116 


4x 


4x 


ottico 


1,5" 


1/4000 


n.c. 


50-400 


USB 


108x73x69 


37-111 


3x 


4x 


n.c. 


1,5" 


1/2000 


n.c. 


70-200 


USB 


89x51x75 


38/114 


3x 


4x 


ottico 


1,5" 


1/1000 


n.c. 


100-400 


USB 


95x69x52 


38-115 


3x 


4x 


ottico 


1,5" 


1/3000 


n.c. 


50-800 


USB 


87,5x65x38 


38/155 


4x 


4x 


ottico 


1,5" 


1/2300 


n.c. 


100-800 


USB 


130x73x50 


38-115 


3x 


4x 


ottico 


1,5" 


1/3000 


n.c. 


50-800 


USB 


87,5x65x38 


38 ~ 114 


3x 


n.c. 


ottico a i.r. 


1.5" TF colore 


elettronico da 1 a 1/1000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


109,7x59x39,6 


38 ~ 113 


3x 


n.c. 


ottico a i.r. 


1.5" TF colore 


elettronico 4-1/2. 000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


105,5x54,6x38 


38 ~ 114 


3x 


n.c. 


ottico a i.r. 


1.5" TF colore 


elettronico da 1 a 1/1000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


109,7x59x39,6 


38 ~ 113 


3x 


n.c 


ottico a i.r. 


1.5" TF colore 


elettronico 4-1/2. 000 


n.c. 


100, 200, 400 


USB 


105,5x54,6x38 


43 


n.c. 


2x 


mirino ottico 


1.6" TF colore 


elettr. da 1/ 4 sec a 1/ 1000 


n.c. 


100, 200 


USB 


94x66x40 


39 ~ 117 


3x 


2x 


mirino ottico 


1.6" TF colore 


elettronico da 1/20 a 1/2000 


n.c. 


Automatico 


USB 


110x61.5x41 


46 


n.c. 


2x 


mirino ottico 


1.6" TF colore 


1/ 15 sec - 1/ 2,0 sec 


n.c. 


Automatico 


USB 


108x56x37 



PC 



Open^^ 



Novembre 2003 



open buy osservatorio mercati 



► Offerte vantaggiose nella grande distribuzione 

Diminuiscono 

i prezzi dei notebook 

Nel mese di maggio si è arrivati a toccare i 1.612 euro con 
un risparmio di circa 110 euro (-6,7%). Anche per i desktop 
calano i prezzi (-4,6%) e le vendite rispetto all'anno passato 



Dopo il leggero aumento 
dei prezzi dei computer 
desktop nel mese di apri- 
le, il loro costo medio ha avuto 
una flessione nel mese succes- 
sivo. Anche per i personal por- 
tatili c'è stata una riduzione 
del prezzo, più accentuata, 
mentre il costo dei server è sa- 
lito ancora, dopo il consistente 
balzo che si era già verificato 
in aprile. Nettamente in calo, 
infine, i costi di tutti i tipi di 
Small Organizing Solution 
(SOS) e di Personal Digital As- 
sistant. 

Personal desktop e tower 

La domanda per i computer 
da tavolo non è più al livello di 
un anno fa, quando nei mesi di 
marzo, aprile e maggio si era 
mantenuta intorno ai centomi- 
la pezzi mensili. Nel mese di 
maggio di quest'anno, ad 
esempio, hanno sfiorato le no- 
vantamila unità, dopo essersi 
fermate poco sotto le ottanta- 
mila in aprile. 

I sistemi più richiesti in mag- 
gio sono stati quelli costruiti 
utilizzando il processore Pen- 
tium 4 prodotto da Intel, che 
ha piazzato in terza posizione 
anche l'altro suo popolare 
chip, il Celeron. 

La sua concorrente AMD ha 
conquistato, invece, il secondo 
posto con il proprio processo- 
re Athlon XP e il quinto con il 
Duron, CPU di fascia bassa. 

La quarta posizione è occu- 
pata da Motorola, la società 
che realizza i processori usati 
da Apple per i propri computer 
Macintosh e da altri costrutto- 
ri che forniscono componenti 
per computer particolari. 

Le vendite sono state soste- 
nute anche dalla diminuzione 
del prezzo medio che, per que- 
sti tipi di personal computer, è 



stata in maggio del 4,6% rispet- 
to al mese di aprile e di ben il 
12,2% sul livello di dodici mesi 
prima. GfK ha registrato, infat- 
ti, un valore di 1.060 euro, me- 
dia fra tutti i prezzi praticati ef- 
fettivamente nei cinque princi- 
pali canali che distribuiscono 
questo genere di prodotti. 

Al supermercato 
costa meno 

Da questo valore medio i va- 
ri tipi di negozianti si discosta- 
no anche fortemente, sia verso 
il basso sia verso l'alto. A que- 
st'ultima categoria apparten- 
gono, ad esempio, alcune 
software house che hanno ven- 
duto computer desktop più co- 
stosi del dieci per cento ri- 
spetto alla media generale. 
D'altra parte la loro clientela è 
composta per lo più da azien- 
de e da professionisti, più che 
da famiglie, che richiedono 
spesso sistemi con programmi 
e configurazione hardware più 
ricche della media. In maggio, 
però, anche i computer shop, 
che servono un pubblico più 
di massa, hanno scelto di offri- 
re computer leggermente più 
costosi della media del mese. 

Gli altri tre canali distributi- 
vi fanno invece parte del grup- 
po dei più economici. Così, i 
negozianti di prodotti per l'uf- 
ficio, non necessariamente 
specializzati in informatica, 
hanno venduto desktop con 
un costo medio inferiore ai mil- 
le euro. Ancora meno cari so- 
no stati i computer acquistati 
nei negozi di elettronica di 
consumo, nei quali si possono 
anche acquistare elettrodome- 
stici, telefoni e simili. Qui si po- 
teva scegliere un computer 
che costava in media poco più 
di 900 euro. 

Più economici in assoluto, 



come risulta sempre tutti i me- 
si, sono stati i grandi super- 
mercati dell'informatica e del- 
l'elettronica, che hanno ven- 
duto desktop ad un costo me- 
dio inferiore di quasi il 30% ri- 
spetto al livello complessivo, 
visto che il prezzo è sceso a 
749 euro. 

I computer portatili 

In maggio sono stati acqui- 
stati più sistemi notebook che 
un anno fa e anche di più che 
nel mese di aprile. Anche per 
questi prodotti GfK ha regi- 
strato una diminuzione del 
prezzo medio, più significativa 
di quella che si è verificata per 
i desktop. Infatti, in un solo 
mese il costo di un notebook è 
sceso del 6,7% e si è portato a 
1.612 euro, ossia al livello più 
basso in assoluto mai raggiun- 
to da tre anni a questa parte. 

In dodici mesi la caduta dei 
prezzi è stata significativa, vi- 
sto che nel maggio del 2002 il 
costo medio di un notebook 
era più elevato di quasi il 22% e 
a giudicare dalla consistenza 
dell'ultimo calo non sembra 
destinata a stabilizzarsi. 

Anche per i notebook, come 
per i desktop, i listini variano 
presso i vari tipi di distributo- 
ri. A differenza dei tower, tut- 
tavia, solo le software house 
hanno commercializzato nel 
mese di maggio portatili me- 



diamente più costosi. Gli altri 
quattro tipi di distributori han- 
no venduto notebook meno ca- 
ri della media: del 2% i compu- 
ter shop, dell'I 1% i negozi di 
prodotti per gli uffici, del 12% i 
punti vendita dei prodotti di 
elettronica di consumo e addi- 
rittura del 23% i grandi magaz- 
zini dell'informatica e dell'elet- 
tronica. 

Server e workstation 

Veniamo quindi a due cate- 
gorie di computer destinate in 
prevalenza ad applicazioni 
aziendali e professionali: i ser- 
ver e le workstation. 

Per il primo tipo di personal 
le vendite si aggirano sui quat- 
tromila pezzi al mese, quantità 
più piccole di quelle di un an- 
no prima, mentre i prezzi sono 
in forte aumento. Con la cre- 
scita del 6,3% nel mese di mag- 
gio rispetto ad aprile, la levita- 
zione dei prezzi è arrivata a 
sfiorare, infatti, addirittura il 
sessanta per cento. Meno ec- 
citanti i dati sulle worksta- 
tion. Nel mese di maggio ne so- 
no state vendute circa mille 
unità e il loro prezzo, legger- 
mente diminuito rispetto ad 
aprile, ha subito un ritocco 
verso l'alto del 6,5% in un an- 
no. 

I Tablet PC non decollano 

Chiudiamo il capitolo com- 
puter, con, Tablet PC. Da qual- 
che mese GfK ha iniziato a rile- 
vare le vendite di questo nuo- 
vo tipo di personal, ma biso- 
gnerà ancora attendere molto 
perché si possa parlare di un 
fenomeno significativo. 

Infatti, nel mese di maggio 
GfK ha contato solo nove pezzi 
venduti, contro gli 84 del mese 
di aprile. Prematuro, quindi, e 
praticamente inutile parlare di 
andamento del mercato e dei 
prezzi per questi prodotti. 

SOS, computer da tasca 

Diversamente vanno le cose 
per i computer tascabili, che 
formano oggi una famiglia nu- 
merosa e molto versatile. Sotto 



Andamento dei prezzi medi dei computer 

apr. 03 mag. 03 diff. % 



Rispetto 
ad un anno prima 



Desktop 


1.111 


1.060 


-4,6% 


-12,2% 


Notebook 


1.728 


1.612 


-6,7% 


-21,9% 


Server 


5.053 


5.371 


6,3% 


59,8% 


Workstation 


2.683 


2.604 


-2,9% 


6,5% 


Tablet PC 


2.492 


2.340 


-6,1% 


n.c. 



Fonte: 



ff*. Marketing Services 



PC 



Open^£) 



Novembre 2003 



open buy osservatorio mercati 



questa denominazione generi- 
ca GfK racchiude due gruppi di 
prodotti. Il primo è quello dei 
cosiddetti SOS (Small Organi- 
zing Solution), che compren- 
dono i PDA (Personal Digital 
Assistant), gli Handheld e gli 
Smartphone, detti anche te- 
lefoni intelligenti. Nel bimestre 
aprile-maggio, ne sono stati ac- 
quistati complessivamente cir- 
ca 15mila pezzi ad un prezzo 
medio di 441 euro. 

La parte del leone nelle ven- 
dite è fatta dai PDA, che rap- 
presentano circa l'80/o del 
mercato e sono gli unici pro- 
dotti con una domanda in cre- 
scita rispetto allo scorso anno. 
Il loro prezzo è sceso notevol- 
mente in un anno passando da 
476 a 367 euro (-22,9%). 

Le vendite di Handheld si 
sono ridotte, invece, al lumici- 
no e non le prendiamo nean- 
che in considerazione, mentre 
quelle degli Smartphone si ag- 
girano sui tremila pezzi nel bi- 
mestre, periodo nel quale han- 
no mantenuto pressoché co- 
stante il loro prezzo medio. 

Gli assistenti personali 

La seconda famiglia dei pic- 
coli computer da tasca è chia- 
mata Electronic assistant da 
GfK, e comprende quattro tipi 
di prodotti, per lo più mono-fun- 
zione. I più richiesti sono i data- 
base, utili per gestire archivi 
personali di piccole dimensioni 
e di pronta consultazione. Il loro 
prezzo è sceso sotto i trenta eu- 
ro ed è calato in dodici mesi di 
circa il 16/ó. Al secondo posto 
per diffusione sono gli organi- 
zer, prodotti più complessi dei 
database, in grado di gestire ap- 
puntamenti, brevi testi, archivi 
e simili. Per questo sono più ca- 
ri dei database: nel bimestre 
aprile-maggio costavano in me- 
dia 67 euro, in diminuzione di 
quasi il 10% rispetto all'anno 
prima. Gli ultimi due tipi di assi- 
stenti personali sono i dizionari 
e i traduttori. La loro richiesta è 
però molto più bassa di quella 
di database e organizer, mentre 
il loro ultimo costo medio rile- 
vato è stato rispettivamente di 
26 e 32 euro. 

I siti di GfK 

A chi segue questa rubrica 
segnaliamo i siti www.gfk.it e 
www.gfk.com. Consultandoli 
potrete sapere, ad esempio, 
quali sono i film su DVD più ri- 
chiesti settimana per settima- 
na. ■ 
a cura dell'Ufficio Studi 



Desktop, notebook e SOS 



tfOOOO: -l*Hi 



iOOOOOi 



Vendite desktop 




lasrOa-maCG aprtffi ■ aprfli ma#H -macOj 



In calo le vendite di computer desktop a maggio 2003 
rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (-10,5%). Se 
però confrontiamo i valori di maggio con quelli di aprile 
notiamo una crescita di vendite pari a 9.000 unità (11,3%) 



30000 



'-":": 



Vendite notebook 

■rf.^. 




vai 02 -ni» 03 



Ritorna II segno positivo nella vendita di notebook. Nel 

mese di maggio 2003 si sono sfiorate le 45.000 unità 
(44.916) con un incremento di 3.000 unità circa (7,7%) 
rispetto all'anno passato 



Vendite SOS 



«000: 



rJOOO; 



:■:■:■:■ 



■:-.-.-.■■ 



ano 



| jpr-niàj 2O02 
| apHsuq 2LHJJ 



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HanfliaB Pomari |t™L'' DatJnas* Dentar 



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600 



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HB; 



Prezzi medi desktop 



♦«% 




Rapinoli <ìmn rK|ii*niyi:i 
Finti» tuuut itwi 



È ormai assodato che acquistare un PC in una software 
house non convenga (1.165 euro). Per comprarne uno sotto i 
1.000 euro bisogna recarsi presso la grande distribuzione 
(749 euro) e nei negozi di elettronica di consumo (914 euro) 



Prezzi medi notebook 



".:■;■ 



?500: 



iooo; 



:■:■:■ 




Lentamente i prezzi dei notebook stanno raggiungendo la 
soglia dei 1.000 euro. Nella grande distribuzione possiamo 
acquistare un sistema a 1.234 euro (-23%) contro i 1.579 
(meno il 2%) dei computer shop 



Prezzi medi SOS 



apr-rcug 2DD: 
spr-mag 2DD: 




HjndlHld pjiman jH™ r ' Delusa Organa 



I palmari strappano un segno positivo nelle vendite nel 
bimestre aprile/maggio 2003 analizzato da GfK con 12.000 
unità vendute 



Il prezzo dei palmari è passato da 476 euro di un anno fa a 
367 euro con un calo significativo del -22,9%. Gli Smartphone, 
o telefoni intelligenti hanno invece avuto un arresto del prezzo 



PC 



Open^^) 



Novembre 2003 



open actii 



guida 



Excel: gestire in automatico 

l'inserimento dei dati 

in un archivio 



Hi^n 



Quando si lavora 

con un archivio 

tabellare 

l'inserimento 

dei dati è previsto 

in modo manuale, 

ma è possibile 

rendere 

automatica 

questa operazione 



di Alberto Nosotti 



Le funzionalità dedicate a 
gestire database tabellari 
con un foglio elettronico 
prevedono speciali procedu- 
re per eseguire interrogazio- 
ni e ricerche anche molto so- 
fisticate, ma per quanto ri- 
guarda la creazione della ta- 
bella archivio ci si deve affi- 
dare ancora agli input ma- 
nuali. In pratica, dopo aver- 
ne impostata l'intestazione 
inserendo in un insieme di 
celle contigue i nomi dei 
campi in cui si articolano i 
record, si inseriscono via via 
i corrispondenti dati digitan- 
doli nelle righe sottostanti. 
Se i record da gestire sono 
molto numerosi, tale modo 
di operare è decisamente 
lento ed inefficace. Innanzi- 
tutto bisogna raggiungere 
ogni volta la posizione di in- 
serimento dati, e dal mo- 




mento che questa si trova 
ovviamente in corrisponden- 
za della prima riga vuota del- 
l'archivio, si è costretti a 
scorrere completamente 
quest'ultimo. Inoltre, se non 
si bloccano opportunamente 
le righe di testa, i nomi dei 
campi non sono visibili pre- 
giudicando il corretto inseri- 
mento dei dati, e la possibi- 
lità di commettere un errore 
è direttamente proporziona- 
le al loro numero. 

In questa dispensa vi spie- 
ghiamo come risolvere ele- 
gantemente il problema. Gra- 
zie ad una macro (che i non 
esperti possono semplice- 
mente registrare), non solo è 
possibile automatizzare l'o- 
perazione di inserimento da- 
ti, ma la si può anche rende- 
re più rapida ed efficace pre- 
vedendo una speciale inter- 



faccia che si presenta con la 
struttura di una tradizionale 
scheda. I dati possono poi 
essere inseriti nell'archivio 
senza che vi si debba acce- 
dere direttamente, consen- 
tendo così di gestire tutto 
anche da un foglio di lavoro 
separato che assume le fun- 
zioni di pannello di control- 
lo. A questa dispensa è alle- 
gato un modello (Archivia- 
zione dati.xls nel CD Guida) 
che permette di creare auto- 
maticamente un archivio in- 
terfacciandosi in modo tra- 
sparente con la corrispon- 
dente tabella. Ad esso ci rife- 
riremo per descrivere le pro- 
cedure di archiviazione. Nei 
prossimi numeri, invece, ve- 
dremo come gestire in auto- 
matico altre importanti ope- 
razioni connesse all'utilizzo 
di un database. ■ 



Tecniche 

di archiviazione 



•L'inserimento dei dati 



p. 141 



Q La scheda di input 

■ Come impostarla p. 144 

■ Come gestirla p. 145 



Q Una macro 
per archiviare 

■ Il registratore delle macro p. 148 

■ La macro di archiviazione p. 150 



□ Il modello 

• Come utilizzarlo p. 142 

■ Eventuali 
personalizzazioni p. 142 



Novembre 2003 



open ac' 



[uida 




Tecniche di archiviazione 



Come 

ottimalizzare 
le procedure di 
inserimento dei 
dati registrando 
un 'apposita 
macro 



Il modo più ovvio per inserire 
un record in un archivio ta- 
bellare prevede che ci si porti 
sulla prima riga vuota del data- 
base e vi si digitino manual- 
mente i dati. Per chi non lo ri- 
cordasse, un archivio tabellare 
altro non è che una semplice ta- 
bella particolarmente struttu- 
rata. La prima riga ospita i nomi 
dei campi in cui si articolano i 
singoli record (le registrazioni, 
tanto per intenderci), mentre 
quelle successive sono dedica- 
te a contenere questi ultimi. 
Tanto per fare un esempio sem- 
plicissimo, una rubrica telefo- 
nica può essere assimilata ad 
un archivio tabellare. La riga di 
intestazione è composta da due 
celle che contengono rispetti- 
vamente i riferimenti ai campi 
Nominativo e Numero di telefo- 
no, mentre nelle righe sotto- 
stanti si inseriscono i nomi e i 
numeri telefonici delle persone 
schedate nella rubrica. Se vo- 
gliamo automatizzare la proce- 
dura di inserimento dati dob- 
biamo immaginare una strate- 
gia di archiviazione che si rive- 
li adatta ad essere registrata in 
una macro. Sopra i nomi campi 
della rubrica riservare due cel- 
le all'inserimento dei dati (è co- 
me se avessimo impostato una 
scheda semplicissima), digitar- 
vi il nome e il numero telefonico 
della persona da registrare, co- 
piarli, quindi incollarli nella pri- 
ma riga vuota della tabella. La 
ricerca della posizione di inse- 
rimento deve essere individua- 
ta automaticamente, pertanto 
bisogna escogitare un artificio. 
Basta inserire un qualsiasi ca- 
rattere nella cella B10, imme- 
diatamente sopra il campo No- 
minativo. Così facendo, se por- 
tiamo su tale cella il cursore, e 
poi premiamo i tasti Fine e Frec- 
cia in basso, il cursore si por- 
terà sull'ultima cella non vuota 



Un semplice archivio tabellare 



Rubrica telefonica 



Nominativo 


Numero telefona 


Rossi Mario 


021-34353637 


Verdi Giuseppe 


051-23242526 


Puccini Giacomo 


011-11121314 


Franchi Arturo 


341-130567 





























ipul 


Rubrica telefonica 






Nominativo 


Numero telefono 


<■■■ Celle ili i 


Rossi Mario 


021-3435363? 




Nominativo 


Numero telefono 




Rossi Mario 


021-34353837 


Verdi Giuseppe 


OBI -23242526 


Puccini Giacomo 


011-11121314 


Franchi Arturo 


341 -530567 









A 


1 
2 

3 
4 
5 
6 

7 
8 
3 
1U 
il 
12 
13 
14 
15 

in 

17 














Rubrica telefonica 










Nominativo 


Numero telefono 




Alighieri Dante 


□21-223344544 



















Nani inalivi 


Numi eia telefono 




Ross: Viario 


021-343S3637 


Verdi Giuseppe 


DE1-23M252G 


Puccini Giacomo 


01 1-1 1131314 


Franchi Arturo 


341-110567 













Rubrica telefonica 










Nominativo 


Numero telefono 




Aliqhien Danle 


021-223344544 










- 









Nominativo 


Numero telefono 




Ross] Mario 


Q21-34353E7 


Vfiniì Giuseppe 


"1-W43533 


Puccini Giacomo 


011-11121314 


Franchi Arturo 


3S1-1305E7 



























► La rubrica telefonica 

Un archivio tabellare è una tabella 
particolarmente strutturata. La prima riga ospita 
i nomi dei campi in cui si articolano i record, 
mentre quelle successive sono dedicate a 
contenere questi ultimi. Una rubrica telefonica 
può essere assimilata ad un archivio tabellare. La 
riga di intestazione è composta da due celle che 
contengono rispettivamente i riferimenti ai campi 
Nominativo e Numero di telefono, mentre nelle 
righe sottostanti si inseriscono i nomi e i numeri 
telefonici delle persone schedate nella rubrica. 



► La scheda di input 

Sopra i nomi dei due campi della rubrica riservare 
due celle all'inserimento dei dati (è come se 
avessimo impostato una maschera di input 
semplicissima). Dopo che vi verranno inseriti il 
nome e il numero telefonico della persona da 
registrare, tali dati potranno essere copiati 
automaticamente (vedremo come), quindi incollati 
nella prima riga vuota della tabella. 



► Pilotare l'inserimento dei dati 

Perché la posizione di inserimento possa essere 
individuata automaticamente bisogna inserire 
un qualsiasi carattere nella cella B10, 
immediatamente sopra il campo Nominativo. 
Così facendo, se portiamo su tale cella il cursore, 
e poi premiamo i tasti Fine e Freccia in basso, il 
cursore si porterà sull'ultima cella non vuota della 
rubrica. A questo punto, basta premere ancora il 
tasto freccia in basso per portarsi sulla cella con 
cui inizia la prima riga non vuota del nostro 
archivio tabellare. 



► Inserimento dei dati 

Ecco come si presenta l'archivio man mano che si 
inseriscono le registrazioni tramite la macro (più 
avanti vedremo come svilupparla) che esegue 
automaticamente la procedura che è stata 
impostata. In pratica, la macro copia i dati 
contenuti nella scheda di input (zona B7:C7), 
quindi, come previsto dalla procedura stessa, 
porta il cursore sulla cella non vuota B10, e 
simula la pressione dei tasti Fine e Freccia in 
basso per individuare la posizione in cui avverrà 
la replica dei dati da inserire (cella B16). 



PC 



Qpenffi 



Novembre 2003 



della rubrica, e a questo punto 
sarà sufficiente premere anco- 
ra il tasto Freccia in basso per 
portarsi sulla cella con cui ini- 



zia la prima riga non vuota del 
nostro archivio tabellare. Indi- 
viduare visivamente la posizio- 
ne di inserimento è sicuramen- 



te più semplice, ma solo la pro- 
cedura che abbiamo descritto 
può essere automatizzata, pro- 
prio perché prescinde da ogni 



Impostare l'archivio fatture 







Archivio Fatture | 









Hr 


Data 


Cliente 


Imponibile 


Pacato 



















































































































Imponibile 


Paqato 1 




















| 






UTiT^JT 








11*1 




Ncminefla^ 


utela di lava ù : 










AACWVEO.rABEllARE 


1 - 1 


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il 














■ 









; 


'A| B 7 C D E F 


i 
2 
3 
4 
5 
6 
7 
8 
9 

ID 
11 
12 
13 
14 
15 
16 








Archivio 




Modello esemplificativo per util 


Cella E9 — + 






Nr 


Data 


CI ieri le 











































Parcheggio dati ^^^^ 


Nr 


Data 


Cliente 













► Specificare i nomi dei campi 

Accedere ad un foglio di lavoro vuoto e 
denominarlo Archvio. Nella zona E10:I10 inserire i 
nomi dei campi previsti. Nel nostro caso, 
trattandosi di un data base fatture utilizzeremo i 
campi Nr, Data, Cliente, Imponibile, Pagato. A 
questo punto evidenziare la sottostante zona 
EU:I100, aprire il menu Formato, e nella 
maschera a schede che viene visualizzata 
accedere alla scheda Bordi. Impostare il bordo 
esterno ed interno in modo che la zona dati si 
presenti come una griglia. 



► Denominare l'archivio 

Evidenziare l'intera zona da dedicare all'archivio 
(E10:I100) e denominarla Archiviojabellare. Si 
noti che dal momento che si tratta di un nome 
composto si è utilizzato V underscore. Il nome può 
essere digitato direttamente nella casella subito 
sopra l'etichetta della colonna A. In alternativa, 
aprire il menu Inserisci, optare per Nome, e nel 
corrispondente sottomenu selezionare la voce 
Definisci. Digitare il nome nella prima casella 
della maschera cui si accede, quindi premere OK. 



► La cella pilota 

Per poter automatizzare la procedura di 
inserimento dati è assolutamente necessario 
che la cella E9 non sia vuota. Basta inserivi un 
qualsiasi carattere, per esempio una 0. 
Per evitare cancellazioni accidentali del suo 
contenuto, che si ripercuoterebbero 
inevitabilmente sulla registrazione dei dati, 
conviene proteggerla disegnandovi sopra un 
riquadro. Aprire la barra degli strumenti Disegno, 
fare clic sull'icona con sopra impresso un 
rettangolo, disegnare il riquadro, quindi 
posizionarlo sopra la cella. 



► Parcheggiare i dati 

Nella zona R10:V10 del foglio di lavoro riportare 
l'intestazione dell'archivio, quindi denominare 
Parcheggio la sottostante zona R11:V11. Vi 
verranno trasferiti automaticamente i dati digitati 
nella scheda che interfaccia la procedura di 
archiviazione, della quale ci occuperemo nelle 
prossime pagine. Assegnare rispettivamente alle 
celle Rll, SU, TU, UH, e VII i nomi Nr, Data, 
Cliente, Imponibile, Pagato. 



intervento dell'utente. L'atten- 
to lettore avrà già intuito dove 
vogliamo arrivare. In pratica, 
una volta impostata una sche- 
da in cui sono previsti tutti i 
campi di cui si compongono i 
record dell'archivio, basta tra- 
sferire i dati in essa inseriti in 
una zona di celle contigue che 
simuli la struttura dei record da 
aggiungere al data base. A que- 
sto punto, si copia l'intera zo- 
na, si individua automatica- 
mente la prima cella della pri- 
ma riga vuota dell'archivio, e vi 
si incolla il contenuto della sud- 
detta zona. Registrando in una 
macro l'intera procedura ese- 
guita alla tastiera, potremo ri- 
chiamarla tutte le volte che si 
dovrà procedere ad una regi- 
strazione. Fra l'altro, dal mo- 
mento che la posizione di inse- 
rimento viene individuata auto- 
maticamente, non si deve acce- 
dere materialmente all'archi- 
vio, e l'operazione di schedatu- 
ra può avere luogo partendo da 
un qualsiasi foglio di lavoro. A 
questo punto, possiamo occu- 
parci di come impostare cor- 
rettamente l'archivio tabellare, 
sulla falsariga delle operazioni 
eseguite per realizzare il mo- 
dello allegato alla dispensa. 

L'archivio tabellare 

Accedere ad un foglio di la- 
voro vuoto e denominarlo Ar- 
chivio. Nella zona E10.I10 inse- 
rire i nomi dei campi previsti. 
Nel nostro caso, trattandosi di 
un data base fatture utilizzere- 
mo i campi Nr, Data, Cliente, Im- 
ponibile, Pagato. A questo pun- 
to, evidenziare l'intera zona da 
dedicare all'archivio, intesta- 
zione compresa, e denominarla 
Archiviojabellare. Si noti che 
dal momento che si tratta di un 
nome composto si è utilizzato 
l' underscore. Il nome può esse- 
re digitato direttamente nella 
casella subito sopra l'etichetta 
della colonna A. Nella cella E9 
inserire un qualsiasi carattere, 
per esempio una O, in modo 
che tale cella non risulti vuota, 
e possa così pilotare l'inseri- 
mento dei dati. Nella zona 
R10:V10 del foglio di lavoro ri- 
portare l'intestazione dell'ar- 
chivio, quindi denominare Par- 
cheggio la sottostante zona 
R11.V11. Vi verranno trasferiti 
automaticamente i dati digitati 
nella scheda che interfaccia la 
procedura di registrazione dei 
dati. Per il momento è tutto, nel 
prossimo capitolo ci occupere- 
mo di impostare la scheda per 
l'inserimento dei dati. ■ 



PC 



Open ^TO 



Novembre 2003 



open ac' 



[uida 




La scheda di inserimento dati 



Come realizzare 
una maschera 
con semplici 
istruzioni 
per facilitare 
l'input delle 
informazioni 



Per dare un tocco di profes- 
sionalità al modello che 
stiamo sviluppando, l'inse- 
rimento dei dati avviene trami- 
te una scheda che si richiama 
facendo clic su un pulsante. 
Quando la scheda viene chiu- 
sa, i dati che vi sono stati inse- 
riti vengono trasferiti automa- 
ticamente nella zona di par- 
cheggio. A questo punto inter- 
verrà la macro che provvedere 
a registrali nell'archivio. 

Creare la scheda 

Aprire il menu Visualizza, 
optare per Barre strumenti, e 
nel sottomenu selezionare Vi- 
sual Basic. Viene così aperta la 
corrispondente barra icone. 
Fare clic su quella che attiva 
l'Editor del Visual Basic (oppu- 
re premere Alt+Fl 7). In questo 
ambiente aprire il menu Inseri- 
sci e scegliere la voce Userform. 
Così facendo, nell'area di lavo- 
ro viene visualizzato un riqua- 
dro che rappresenta la struttu- 
ra di base della nostra scheda, 
nonché un pannello che ospita 
le icone degli strumenti che vi 
si possono inserire nella sche- 
da. Fare clic destro sulla sche- 
da, e selezionare Proprietà nel 
menu contestuale al clic. Si ac- 
cede così alla maschera delle 
proprietà della scheda. Nella 
cella Caption digitare il titolo 
che vogliamo assegnarle: per 
esempio Inserimento dati, che 
andrà a sostituire quello de- 
fault (Userform I). 

Nel pannello strumenti fare 
clic sull'icona con sopra le let- 
tere ab, portare il cursore nel- 
l'area della scheda, e disegnare 
un rettangolo. È la prima delle 
caselle di testo in cui si inseri- 
ranno i dati da registrare nel- 
l'archivio. Farvi sopra clic de- 
stro e accedere alla corrispon- 
dente casella delle proprietà. 



Strutturare la scheda 




| i+hii^i.j-(.i.;i^ji i .|| , j, 1 . 


"1 


] QW«*| 


£ 21 H ra 


_J 







Alfabetico p er ca t e 


joria | 






(Marne) 


UserForml * 


ElackColor 


□ &H8000000F& 

■ &HS0000012& 


BorderColor 


BorderStyle 


- fmBorderStyleNone 




Cycle 


- fmCydeAlIFor ms 


DrawBuffer 


32000 


Enabled 


True 


Font 


Tahoma 


ForeColor 


■ &H30000012& 


Heiqht 


ISO 



— 


Muimuu 


rdliB m | 




AutoTab 


False 


AutoWordSelect 


True 


BackColor 
BackStyle 


□ &H8Q000005& 
1 - fmBackStyleOpaque 


BorderColor 


| &H80000006& 


BorderStyle 


- fmBorderStyleNone 




ControlSource 


Inr 




ControlTipText 


DragBehavior 


- frnDragBehaviorDisab 


Enabled 


True 


EnterFieldBehavior - fmEnterFìeldBehavior: 



■WHMJWMHI 



u • 

cfv.'T-cro Fattura 



r 



u.min,ij,im.miw!T 

GMoH | 

! i* a at>i m ■ p 

■ j H S 13 



► L'ambiente Visual Basic 

Aprire il menu Visualizza, optare per Sarre strumenti, 
e nel sottomenu selezionare Visual Basic. Viene così 
aperta la corrispondente barra icone. Fare clic su 
quella che attiva l'Editor del Visual Basic. In questo 
ambiente di lavoro aprire il menu Inserisci e scegliere 
la voce Userform. Così facendo, nell'area di lavoro 
viene visualizzato un riquadro che rappresenta la 
struttura di base della nostra scheda, nonché un 
pannello che ospita le icone degli strumenti che vi si 
possono inserire. 



► Etichettare la scheda 

Fare clic destro sulla scheda, e selezionare Proprietà 
nel menu contestuale al clic. Si accede così alla 
maschera delle proprietà della scheda. Nella cella 
Caption digitare il titolo che vogliamo assegnarle: 
per esempio Inserimento dati, che andrà a sostituire 
quello default (Userforml). Al nome default, però, 
si farà sempre riferimento nelle macro che 
gestiscono la scheda. 



► Inserire le caselle di testo 

Nel pannello strumenti fare clic sull'icona con sopra 
le lettere ab, portare il cursore nell'area della 
scheda, e disegnare un rettangolo. È la prima 
delle caselle di testo in cui si inseriranno i dati 
da registrare nell'archivio. Farvi sopra clic destro e 
accedere alla corrispondente casella delle proprietà. 
Nella cella ControlSource digitare il nome (Ni) che 
è stato assegnato alla posizione Rll della zona 
di parcheggio dati. Così facendo, il dato inserito 
nella casella di testo verrà trasferito 
automaticamente in tale cella. 



► Etichettare la casella 

Le caselle che si inseriscono nella scheda devono 
essere opportunamente etichette ai fini di un loro 
immediato riconoscimento. Ecco come procedere. 
Nel pannello strumenti fare clic sulla icona con sopra 
la lettera A, e disegnare un rettangolino sopra la 
casella appena impostata. Digitare al suo interno 
l'etichetta Numero fattura. Nella corrispondete 
casella delle proprietà si possono impostare gli 
attributi del testo. 



PC 



Ooenffi 



Novembre 2003 



Nella cella ControlSource digi- 
tare il nome che è stato asse- 
gnato alla posizione Rll della 
zona di parcheggio dati. Così 



facendo, il dato inserito nella 
casella di testo verrà trasferito 
automaticamente in tale cella. 
Nel pannello strumenti fare clic 



sulla icona con sopra la lettera 
A, e disegnare un rettangolino 
sopra la casella appena impo- 
stata. Digitare al suo interno 





(Name) 


CommandB 


Registra 


Accelerator 


AutoSÉe 


False 

D &H800a 




BackColor 




* , V" , 'V^^V''V ,r W"'"V" ,r V i *V i S° 


BaekStyìe 


1 - FmBacki 




Cancel 


False 
1 Reaistra 






i 








ControlTipText 


II 


Default 


False 


Enabled 


True 


Font 


Tahoma 





AutoSize 


False 


BackColor 


D &H80C0Q00F& 


Baclótyle 


1 - fmBackStyleOpaque 


Egffi 


| Inserimento dati 


Enabled 


True 


Font 


Arial 


ForeColor 


■ &H80000012& 


Height 


31,5 


Left 


593,25 


Locbd 


True 


Mouselcon 


(nessuna) 


MousePointer 


- fmMou5ePointerDefault 



M Archiviazione dati.xls - Fogliol (codice) 



CommandButtonl 



Click 



Private Sub CommandButtonl_Click() 
tfserForml . Show 
End Sub 



6 Annulla 






Registra 




TJ 








!» Archiviazione dati.xls - Useiform I (codice) 


— 




IcommandButtorrt »| Click 








Private Si* CorrmandButtonl_Click() 
Unload Me 
End Sub 




Private Sub Label3 Click() 
End Sub 



► Inserire i pulsanti 

Inserire le altre caselle. A questo punto, nel pannello 
strumenti fare clic sull'icona del pulsante, quindi 
disegnare due pulsanti in calce alla scheda. Tramite 
la casella delle proprietà dei pulsanti (cella Caption) 
assegnare loro rispettivamente le etichette Annulla e 
Registra. Per vedere se tutto è a posto possiamo 
provare ad aprire la scheda che abbiamo appena 
impostato. Fare clic su di essa, aprire il menu Esegui 
e selezionare la voce Esegui Sub/Userform. In 
alternativa si può premere il tasto F5. 



► Apertura della scheda 

L'apertura della scheda può essere comandata da 
un pulsante che si trova nel foglio Archivio. Accedere 
a tale foglio, e nella barra degli strumenti del Visual 
Basic fare clic sull'icona con sopra Martello e chiave 
inglese. Viene così visualizzato un pannello 
strumenti. Fare clic sull'icona Pulsante, e disegnare 
il pulsante. A questo punto, farvi sopra clic destro e 
accedere alla sua casella delle proprietà. Nella cella 
Caption digitarne l'etichetta: per esempio, 
Inserimento dati. 



► Il codice di apertura 

Fare ancora clic destro sul pulsante, ma questa volta 
selezionare Visualizza codice nel menu contestuale. 
Si accede così al codice del pulsante, articolato in 
due righe. Digitare fra le due righe l'istruzione 
Userfroml.Show. Ritornare al foglio di lavoro 
Archivio, disattivare l'icona con sopra Squadra e 
matita che si era attivata automaticamente 
disegnando il pulsante, e fare clic su quest'ultimo. Si 
determina così l'apertura della scheda. Per eventuali 
successive modifiche al pulsante premere sempre la 
suddetta icona. 



► Il codice di chiusura 

Chiudere la scheda manualmente, ritornare all'editor 
del Visual Basic, e nella finestra di sinistra fare 
doppio clic sulla voce Userforml per visualizzare la 
struttura della scheda. Accedere con la procedura 
che abbiamo descritto più sopra ai codici dei pulsanti 
Registra e Annulla, e inserirvi rispettivamente le 
istruzioni Unload Me. Riaprendo la scheda, un clic 
su uno dei due pulsanti ne determinerà la chiusura. 
Il prossimo passo è quello di sviluppare il codice di 
archiviazione e inserirlo in quello del pulsante 
Registra. 



l'etichetta Numero fattura. Pro- 
cedere nello stesso modo per 
creare le altre caselle di testo, 
dichiarando come corrispon- 
dente ControlSource il nome 
della cella in cui dovrà essere 
trasferito il dato inserito. A 
questo punto, nel pannello 
strumenti fare clic sull'icona 
del pulsante, quindi disegnare 
due pulsanti in calce alla sche- 
da. Tramite la casella delle pro- 
prietà dei pulsanti assegnare ri- 
spettivamente loro le etichette 
Annulla e Registra, digitandole 
nelle corrispondenti celle Cap- 
tion. Per vedere se tutto è a po- 
sto possiamo provare ad aprire 
la scheda che abbiamo appena 
impostato. Fare clic su di essa, 
aprire il menu Esegui e selezio- 
nare la voce Esegui Sub/ 
Userform. In alternativa si può 
premere il tasto F5. Se abbiamo 
operato correttamente verrà 
visualizzata la scheda. Se inse- 
riremo dei dati nelle caselle in 
cui si articola, quando la chiu- 
deremo (premendo il pulsanti- 
no a destra in alto), i suddetti 
dati verranno trasferiti auto- 
maticamente nelle corrispon- 
denti celle di parcheggio. 

Gestire la scheda 

L'apertura della scheda può 
essere comandata da un pul- 
sante che si trova nel foglio Ar- 
chivio. Accedere a tale foglio, e 
nella barra degli strumenti del 
Visual Basic fare clic sull'icona 
con sopra Martello e chiave in- 
glese. Viene così visualizzato 
un pannello strumenti. Fare 
clic sull'icona Pulsante, e dise- 
gnare il pulsante. A questo pun- 
to, farvi sopra clic destro e ac- 
cedere alla sua casella delle 
proprietà. Nella cella Caption 
digitarne l'etichetta: per esem- 
pio, Inserimento dati. Fare an- 
cora clic destro sul pulsante, 
ma questa volta selezionare Vi- 
sualizza codice nel menu con- 
testuale al clic. Si accede così 
al codice del pulsante, che si 
presenta articolato in due ri- 
ghe. Digitare fra le due righe l'i- 
struzione Userfroml.Show. Ri- 
tornare al foglio di lavoro Ar- 
chivio, disattivare l'icona Squa- 
dra e matita che si era attivata 
automaticamente disegnando 
il pulsante, e fare clic su que- 
st'ultimo. 

Si determina così l'apertura 
della scheda. Accedere con la 
procedura che abbiamo de- 
scritto più sopra ai codici dei 
pulsanti Registra e Annulla e in- 
serirvi rispettivamente le istru- 
zioni Unload Me. ■ 



PC 



Open ^TO 



Novembre 2003 



open ac' 



[uida 




Una macro per archiviare 



Utilizzando il 
registratore delle 
macro si creano 
i codici per gestire 
in automatico 
le procedure 
di archiviazione 



Innanzitutto, chiariamo per 
chi non avesse familiarità con 
la programmazione il concet- 
to di macro. Una macro è un in- 
sieme di istruzioni che eseguo- 
no automaticamente determi- 
nate operazioni: dalle più sem- 
plici alle più complesse. Per 
esempio, si può creare una ma- 
cro per stampare una tabella, 
creare un grafico, eseguire ri- 
cerche in un archivio, e così 
via. In pratica, è possibile auto- 
matizzare qualsiasi operazio- 
ne. Sviluppare una macro è un 
lavoro da esperti, ma fortuna- 
tamente, per chi esperto non è, 
c'è il registratore delle macro. 
In pratica, è possibile eseguire 
una procedura alla tastiera e 
registrarla, trasformandola nel- 
la corrispondente macro. È 
quello che intendiamo fare per 
impostare i codici che andre- 
mo a inserire in quelli dei pul- 
santi che gestiscono il nostro 
modello. Ovviamente, dalle 
macro registrate non si può 
pretendere troppo, ma per au- 
tomatizzare semplici procedu- 
re sono più che sufficienti. Tan- 
to per cominciare, registrere- 
mo la macro che esegue la co- 
pia dei dati ospitati nella zona 
di parcheggio, e poi quella che 
li registrerà nella prima riga 
vuota dell'archivio. 

Utilizzare il registratore 

Accedere al foglio Archivio, e 
spostare il riquadrino che co- 
pre la cella E9 (lo si riposizio- 
nerà definitivamente dopo 
aver registrato la macro). Apri- 
re il menu Strumenti, e selezio- 
nare la voce Macro. Nel corri- 
spondente sottomenu optare 
per Registra nuova macro. Nel 
box che viene visualizzato pre- 
mere semplicemente il pulsan- 
te Oh. Il box scompare, viene 
aperta una barretta con due 



Registrare, copiare, incollare 



ite 



Scete ropda da tastiera; 

CTRL+J - 



J?jX| 



Memorizza macro in: 
Questa cartella di lavoro 



~1\ 



-IT 



Cliente 



Imponibile 



Panato 



Hff.S?! I 



Sub Macro 10 



' Macrol Macro 

' Macro registrata il 14/07/2003 da AN 



Range("Al").Select 

Attive Windo wXar gè Scroll ToRighfc=l 

Range("Rl 1:V1 l").Select 

Selectton.Copy 

End Sub 



Sub MacroZQ 

1 Macrol Macro 

' Macro registrata il 14/07/2003 da AN 



Range(" A l").Sele c^ 

ActiveCe!1.0irset(8, 4) .Rangei ' ' Al" ) jSelect 

SelectIon£nd(xlDowii).SeIect 

ActiveCeU.OfIset(l, 0).Range("Al").Seltct 

ActiveSheetfaste 

ActiveSheet. Rsnge("Al").Sekct 

End Sub 



► Attivare il registratore 

Accedere al foglio Archivio e spostare il riquadrino 
che copre la cella E9 (lo si riposizionerà 
definitivamente dopo aver registrato la macro). Aprire 
il menu Strumenti, e selezionare la voce Macro. Nel 
corrispondente sottomenu optare per Registra nuova 
macro. Nel box che viene visualizzato premere 
semplicemente il pulsante 0K. Così facendo, alla 
macro viene assegnato per default il nome Macrol. 
È possibile, però, assegnare un nome personalizzato. 



► Registrare le macro 

Assegnato il nome alla macro (Macrol), il box 
scompare, viene visualizzata una barretta con due 
icone, e contemporaneamente attivato il registratore. 
Da questo momento, tutto quanto si esegue alla 
tastiera verrà trasformato nel corrispondente 
programma. Ecco come registrare la macro che copia 
i dati parcheggiati. Fare clic sulla cella Al, portarsi 
nella zona di parcheggio, e copiare la zona R11:V11 
(anche se vuota). Premere la prima icona della 
barretta per arrestare la registrazione. 



► Il listato delle macro 

Aprire il menu Strumenti, selezionare Macro, e 
ancora Macro nel corrispondente sottomenu. Nel box 
che viene visualizzato evidenziare il nome della prima 
macro registrata (Macrol), e premere il pulsante 
Modifica. Si accede così al suo codice. È possibile 
eliminare i passi che iniziano con un apice. Quelli 
veramente significativi sono stati evidenziati in rosso 
e in grassetto. Copiare le istruzioni significative che 
si trovano fra la prima (SubMacrolQ ) e l'ultima del 
listato (End Sub). 



► La macro di archiviazione 

Ecco come si presenta il listato della macro che 
procede all'archiviazione dei dati. La macro è stata 
realizzata registrando in modalità relativa le seguenti 
operazioni. Portarsi sulla cella Al, poi su E9, 
premere il tasto Fine, il tasto Freccia in basso, e 
ancora il medesimo tasto. Così facendo il cursore si 
porta sulla prima riga vuota dell'archivio. Aprire il 
menu Modifica, e selezionare Copia per archiviare il 
corrispondente record. Premere la prima icona della 
barretta per arrestare la registrazione. 



PC 



Qpenrfffl 



Novembre 2003 



icone, e contemporaneamente 
attivato il registratore delle ina- 
erò. Da questo momento, tutto 
quanto si esegue alla tastiera 



verrà trasformato nel corri- 
spondente programma. Fare 
clic sulla cella A 1, portarsi nel- 
la zona di parcheggio, copiare 



la zona.Rll.Vll (anche se vuo- 
ta). Premere la prima icona del- 
la barretta per arrestare la re- 
gistrazione. Ed ora registriamo 



PP Archiviazione dati-.Hls - UserForml (codice) 



Unload He 
End Sub 



Private Sub ComuandButtDnE Click() 

I 

Unload Me 
End Sub 



Private Sub Label3_Clickt) 

End Sub 



(Private Sub CorrerkandEiittonS 


:iick(J 




Unload He 








Range ("Al") .Select 








Act ì ve U i rido u . Large Scr ali ToRighx : = 1 






Range ("Ril:vil") .Select 








Selection.Copy 








Range ("Al") .Select 








ActiveCeii.Offsec (3, 4j 


.Range ("Al") 


Select 




SelectÌQn.End(HlDouTin) .Select 






Acc ivece il. G££sec £1, □) 


. Range ("Al "J 


Select 




Act IveSheet . Paste 








Acx ìveSheer. . Range ( "Al"} 


.select 




End 


Sub 







Private Sub Conuiiaii<IBiitt<ml_Clìck() 

Range("Al").Stlect 
ActiveWiiidow.LargeScroll ToRight:=l 
Range("Rll:Vll").Seìect 
Se lec rton . CI e ai' Coiiteiit s 

TJserFormLShow 

End Sub 




► Il pulsante "Registra" 

I passi significativi delle macro registrate devono 
essere replicati all'interno del codice del pulsante 
Registra che si trova in calce alla scheda di 
inserimento dati. Per accedere al suddetto codice 
premere contemporaneamente i tasti Alt+Fll. Si 
raggiunge così l'ambiente Editor Visual Basic. Nella 
parte sinistra dell'area di lavoro fare doppio clic sull 
voce Userforml. Viene visualizzata la scheda. Fare 
clic destro sul pulsante Registra, e selezionare 
Visualizza codice. 



► Incollare il codice 

Visualizzato il codice del pulsante Registra, incollare 
al suo interno, dopo l'istruzione Unload Me, la 
porzione di listato che è stata prelevata dalla macro 
che copia i dati contenuti nella zona di parcheggio. 
Copiare il codice significativo della macro di 
archiviazione dopo l'ultimo passo del codice che è 
stato appena incollato. Le repliche si possono 
limitare ai soli passi significativi escludendo quelli 
che iniziano con l'apice. Consigliamo di sostituire le 
coordinate R11:V11 con il nome della corrispondente 
zona (Parcheggio). 



► Un piccolo ritocco 

Dal momento che la scheda di inserimento dati è 
collegata tramite le celle Controlsource alla zona di 
parcheggio dati, quelli in essa contenuti vengono 
visualizzati ogni volta che si apre la scheda. Se si 
vuole una scheda vuota bisogna registrare una macro 
che cancelli il contenuto della zona di parcheggio, e 
ricopiare il corrispondente codice all'inizio di quello 
del pulsante che apre la scheda. Nella figura è 
presentato il codice, così modificato, del pulsante 
Inserimento dati dedicato all'apertura della scheda. 
Sostituire R11:V11 con il nome Parcheggio. 



► Per saperne di più 

Per documentarsi più ampiamente sugli argomenti 
trattati nel presente capitolo si raccomanda di 
consultare il dossier Le macro di Excel sul numero 
53 di PC Open, nonché alcune sezioni della guida in 
linea. Ci riferiamo, in particolare, a quelle cui si 
accede utilizzando nella scheda di ricerca libera le 
seguenti chiavi di interrogazione: Registratore macro, 
Macro, Editor Visual Basic, Casella degli strumenti, 
Suggerimenti per la registrazione di una macro. 



la macro che archivia i dati co- 
piati. Ripetere la procedura di 
attivazione del registratore, ma 
questa volta premere subito la 
seconda icona della barretta 
perché la registrazione deve 
essere eseguita nella cosiddet- 
ta modalità relativa, dal mo- 
mento che stiamo registrando 
spostamenti del cursore pilo- 
tati da un riferimento. Portarsi 
sulla cella Al, poi su E9, pre- 
mere il tasto Fine, il tasto Frec- 
cia in basso, e ancora il mede- 
simo tasto. Così facendo, il cur- 
sore si porta sulla prima riga 
vuota dell'archivio. Aprire il 
menu Modifica, e selezionare 
Copia per archiviare il corri- 
spondente record. Premere la 
prima icona della barretta per 
arrestare la registrazione. 

Il listato delle macro 

Aprire il menu Strumenti, se- 
lezionare Macro, e ancora Ma- 
cro nel corrispondente sotto- 
menu. Nel box che viene visua- 
lizzato evidenziare il nome del- 
la prima macro registrata (Ma- 
croP), e premere il pulsante Mo- 
difica. Si accede così al suo co- 
dice. Operare nello stesso mo- 
do per visualizzare il codice 
della seconda macro. A questo 
punto, copiare la porzione di 
codice significativo della prima 
macro che si trova fra la prima 
riga e l'ultima (End Sub~), en- 
trambe escluse. Accedere al 
codice del pulsante Registra 
(quello che si trova nella sche- 
da), e copiare quanto in me- 
moria subito dopo l'istruzione 
Unload Me. Copiare il codice si- 
gnificativo della seconda ma- 
cro (prima e ultima riga esclu- 
se), e incollarlo subito dopo 
l'ultima riga del codice che ab- 
biamo appena incollato in quel- 
lo del pulsante. A questo pun- 
to, accedere al foglio Archivio e 
premere il pulsante Inserimento 
dati. Verrà così aperta la sche- 
da di input. Nelle caselle di te- 
sto sono presenti i dati even- 
tualmente inseriti l'ultima volta 
che questa è stata aperta. Se si 
vuole una scheda vuota biso- 
gna registrare una macro che 
cancelli il contenuto della zona 
di parcheggio, e ricopiare il 
corrispondente codice all'ini- 
zio di quello del pulsante che 
apre la scheda. In pratica, posi- 
zionare il cursore sulla celiai/ 
del foglio Archivio, attivare il 
registratore delle macro, evi- 
denziare la zona di parcheggio 
dati (RILVIP), premere il tasto 
Cane, quindi arrestare la regi- 
strazione. ■ 



PC 



Open^ff) 



Novembre 2003 



open ac' 



[uida 




Come utilizzare il modello 



Ecco come 
impiegare il file 
Excel allegato 
alla dispensa, 
disponibile nel 
CD Guida di 
"PC Open" 



Premere il pulsante Inseri- 
mento dati che si trova nel- 
l'unico foglio di lavoro in 
cui si articola l'applicazione. 
Così facendo viene aperta la 
scheda che gestisce l'input dei 
dati. Si ricordi che bisogna as- 
solutamente inserire un dato 
nella casella Numero fattura. 
Per annullare un inserimento 
premere Annulla. Per registra- 
re i dati premere Registra. Se si 
vuole utilizzare l'archivio per 
altri scopi è necessario modifi- 
care i nomi dei campi dell'ar- 
chivio. Inoltre, in ambiente Edi- 
tor, si devono modificare i con- 
tenuti delle celle Caption delle 
maschere delle proprietà delle 
etichette delle schede. Per ag- 
giungere oggetti nel modello, o 
per intervenire sul pulsante, è 
necessario togliere la protezio- 
ne al foglio di lavoro. 

Aprire il menu Strumenti, se- 
lezionare la voce Protezione, e 
nel corrispondente sottomenu 
optare per la voce Rimuovi 
protezione. Per ripristinarla, 
riaccedere al suddetto sotto- 
menu, e selezionare Proteggi 
foglio. A questo punto viene vi- 
sualizzato un box. Togliere la 
spunta alle caselle Contenuto e 
Scenari, e premere il pulsante 
OK. Chi volesse aggiungere 
nuovi campi ai record da regi- 
strare deve prevedere le nuove 
intestazioni, tanto nell'archi- 
vio che nella zona di parcheg- 
gio dati. Inoltre, le celle in cui 
verranno parcheggiati i nuovi 
dati, e la nuova zona archivio 
devono essere opportunamen- 
te denominate. A questi nuovi 
nomi si farà riferimento nelle 
macro, nonché nelle Control- 
source delle caselle che devo- 
no essere aggiunte alla scheda 
di inserimento dati. ■ 



Inserire i dati e archiviarli 









Dala 


Citarne 


Imponibile 


Pagato 
























flffl 


sscseq^^H^^H 


*l 







NurotWP fattura Ciefite 







1 1 







D^fl LmpcmJJ- Paj^c 







1 1 




= 


in 









uh Ragtóia 







Afttìtìor»*! Enfarira 1a data fecudola pratadw* da un apfca (sì: a 23-nw-Q3] 































NI 


Dato 


□lem* 


Imponibile Pagato 




: 


SfMrig 


OKlaMffài 


iocc's 


























ssass^^^Hkm jh 
















































OtlQVUOÌ 1 2HC 1 M 




























Amia Retfftra 














AKrTMTB" lTi^TTldilj(j T»:r«»ijÌT].TBicdere[ÌJLnittr(K.: 'H-maHR} 























Archivio ordini 










Hr 


Dala 


Cliente 


Prodaltfh 


Caraaqna 

























































































































































Nt 




f? Contenuto 






|7 Oggetti 


















Password (f acoltatfva): 










'""* - 










OK Annulla 










1 







► La scheda di input 

Premere il pulsante Inserimento dati che si trova 
nell'unico foglio di lavoro in cui si articola 
l'applicazione. Così facendo viene aperta la 
scheda che gestisce l'input dei dati. Si ricordi che 
bisogna assolutamente inserire un dato nella 
casella Numero Fattura per non pregiudicare gli 
automatismi previsti dalla procedura di 
archiviazione. Per inserire i dati fare clic sulle 
caselle e digitarli. Si può passare da una casella 
all'altra premendo il tasto lab. 



► Archiviare i dati 

Una volta inseriti i dati, premere il pulsante 
Registra per registrarli. La scheda si chiude, e il 
record viene inserito nella prima riga vuota della 
zona dati dell'archivio. Per eseguire una nuova 
registrazione premere il pulsante Inserimento dati 
per riaprire la scheda di input. Per annullare un 
inserimento premere il pulsante Annulla. Si 
determina così la chiusura della scheda, ma i dati 
eventualmente inseriti non vengono archiviati. 



► Utilizzare diversamente l'archivio 

L'archivio può essere utilizzato diversamente. 
Però, bisogna apportare al modello alcune 
modifiche. Innanzitutto, è necessario cambiare i 
nomi dei campi. Inoltre, in ambiente Editor, si 
devono modificare i contenuti delle celle Caption 
delle maschere delle proprietà delle etichette 
delle caselle di input. Se si vogliono aumentare i 
campi, bisogna prevedere nuove celle nella zona 
di parcheggio dati, e inserire nuove caselle nella 
scheda di input, quindi denominarle e modificare 
le macro. 



► Sproteggere e proteggere il modello 

Aprire il menu Strumenti, selezionare la voce 
Protezione, e nel corrispondente sottomenu 
optare per la voce Rimuovi protezione. Per 
ripristinarla, riaccedere al suddetto sottomenu, e 
selezionare Proteggi foglio. A questo punto viene 
visualizzato un box. Togliere la spunta alle caselle 
Contenuto e Scenari, e premere il pulsante OK. È 
prevista la protezione anche tramite password: 
basta digitarla nella casella dedicata, e poi 
riconfermarla in uno speciale box. 



PC 



Open ^5) 



Novembre 2003 



open action ed guida 



Diagnostica, consigli 

e programmi per il vostro PC 




Questo mese abbia- 
mo deciso di pun- 
tare la nostra at- 
ione su tre utili 
software diagnostici, tre 
programmi in grado di 
fornire informazioni sul- 
lo stato del sistema, pre- 
venire e risolvere i pro- 
blemi che possono pre- 
sentarsi. 

I software presentati 
coprono tre aspetti del 
personal computer che 
risultano cruciali duran- 
te il suo utilizzo quotidia- 
no: la pulizia e l'integrità 
del registro di sistema, la 
prevenzione dei crash re- 
lativi al disco fisso (con 
conseguente perdita dei 
dati memorizzati), la rac- 
colta di informazioni sul- 
lo stato del sistema e sul- 
le prestazioni offerte dal- 
lo stesso. 

Quando il PC rallenta 

Vi sarete certamente 
accorti come, dopo me- 
si e mesi di utilizzo del 
personal computer, il si- 
stema tenda inesorabil- 
mente a divenire più len- 
to. Generalmente, il calo 
di performance è diret- 
tamente proporzionale 
al numero di applicazio- 
ni che si installano e si 
disinstallano. Chi ama 
provare software sha- 
reware e freeware in 



grandi quantità è possi- 
bile noti maggiormente, 
col passare del tempo, 
tale calo di prestazioni. 
Ogni volta che si instal- 
lano programmi, vengo- 
no aggiunte nuove infor- 
mazioni all'interno del 
registro di sistema. 
Spesso, procedure di di- 
sinstallazione non ade- 
guatamente realizzate 
contribuiscono, poi, a 
lasciare dati superflui, 
ormai obsoleti, memo- 
rizzati nel registro. Ben 
lungi da noi consigliarvi 
di utilizzare il personal 
computer solo per le 
operazioni indispensa- 
bili, evitando di installa- 
re nuovi programmi, an- 
che per il semplice gu- 
sto di saggiarne le carat- 
teristiche. Basta, invece, 
seguire poche linee gui- 
da per mantenere il per- 
sonal computer sempre 
in forma. 

Quel grande archivio 
del registro di sistema 

La presenza di infor- 
mazioni inutili all'interno 
del registro di sistema è 
una delle cause di molti 
problemi. Il registro di si- 
stema di Windows è un 
grande archivio (può rag- 
giungere dimensioni dav- 
vero ragguardevoli, deci- 
ne e decine di MB) all'in- 




canì™ «*M*W 




,,i.rHM<r .«.:".. -*i>,:y. 






irin ■ ;- .1 r -.■ir.\ * I 



OSUXMWWt i.WOO. 7KO [W. Ltl* AT>.1« i 
_u .; nt.niMUL 417x11 n.aj. rjjmv/ 
h. m \i ffiMpii OO, B.V1H 



La Finestra principale di Aida32, uno dei software di reportìstica 
gratuiti più utilizzati al mondo 



terno del quale vengono 
memorizzate ed aggior- 
nate continuamente le 
informazioni relative alle 
periferiche hardware in 
uso, al software installa- 
to, alle preferenze scelte 
dai vari utenti, alle impo- 
stazioni del sistema, e 
tanto altro ancora. Sia il 
sistema operativo che le 
applicazioni installate 
"colloquiano" continua- 
mente con il registro di 
sistema inserendovi nuo- 
ve informazioni, modifi- 
cando dati già presenti, 
eliminandone alcuni. 

È cosa molto comune 
che informazioni obso- 
lete, inesatte o ridon- 
danti relative, ad esem- 
pio, a programmi usati 
in passato ma ormai 
cancellati, contribuisca- 
no a rendere il sistema 
inesorabilmente più len- 
to e instabile (Windows 
si trova a dover gestire 
informazioni che fanno 
riferimento ad elementi 
non più presenti). 

Per evitare di dover 
intervenire manualmen- 
te sul registro di siste- 
ma, alla ricerca di dati 
scorretti, sono nati nu- 
merosi strumenti in gra- 
do di effettuare una pu- 
lizia automatica. Il pri- 
mo storico programma 
fu Microsoft Registry 
Clean, sviluppato diret- 
tamente dall'azienda di 
Bill Gates permetteva di 
eliminare le informazio- 
ni superflue ancora pre- 
senti nel registro di si- 
stema. Il software fu svi- 
luppato per le versioni 
9x e NT di Windows ma, 
successivamente non 
venne - purtroppo - più 
aggiornato. Nacquero, 
allora, molti software 
oggi divenuti troppo 
complessi e, in genere, 
tutti a pagamento. Nelle 
prossime pagine vi pre- 
sentiamo RegSeeker, un 
software completamen- 
te gratuito che s'incari- 
ca di tenere sempre 



Qualche suggerimento 

1. Deframmentate con il regolarità il disco fisso 
servendovi dell'utilità fornita insieme con 
Windows (Utilità di deframmentazione dischi) 
oppure di software più evoluti come VoptXP (nel 
CD Guida o su www.ilsoftware.it/querydl. 
asp?ID=629) o Diskeeper (nel CD guida o su 
www.execsoft.com/downloads/menu.asp). 

2. Pulizia periodica del registro di sistema 
servendosi di RegSeeker. 

3. Controllo dei software avviati automaticamente 
all'accensione del personal computer (è possibile 
usare, allo scopo, MSConfig o RegSeeker). 

4. Attivate sempre la funzionalità Ricovera di 
RegSeeker in modo che, in caso di problemi, si 
possano ripristinare le informazioni eliminate. 

5. Se tenete molto alla salvaguardia dei dati 
memorizzati sul vostro disco fisso, è bene 
attivare la funzionalità SMART e installare un 
software di monitoring come HDD Health. 

6. Disinstallate le applicazioni che non vi servono 
più utilizzando l'apposita procedura awiabile da 
Pannello di controllo, Installazione applicazioni. 



snello e pulito il registro 
di sistema di Windows 
eliminando tutte le 
informazioni che lo ap- 
pesantiscono inutilmen- 
te. 

RegSeeker ci ha pia- 
cevolmente colpiti per- 
ché è una sorta di "col- 
tellino svizzero": ha in- 
fatti in sé tutte le funzio- 
nalità per velocizzare il 
personal computer pur 
mantenendo una facilità 
d'uso senza eguali. 

I programmi eseguiti 
all'avvio del sistema 

Un altro punto crucia- 
le consiste nel tenere 
d'occhio i programmi 
che vengono eseguiti au- 
tomaticamente ad ogni 
avvio del sistema opera- 
tivo. Spesso accade, in- 
fatti, che molte applica- 
zioni si inseriscano nella 
lista dei programmi lan- 
ciati ad ogni ingresso in 
Windows. Per sapere 
quali sono i programmi 
caricati all'avvio del si- 
stema bisogna andare su 
Start, Esegui, digitare 
msconfig e poi andare su 
Avvio (questa procedu- 



ra funziona su tutte le 
versioni di Windows 
tranne 2000). Qualora si 
installino molti pro- 
grammi e non si tenga 
sotto controllo l'elenco 
delle applicazioni avvia- 
te automaticamente, il 
personal computer ten- 
derà a divenire sempre 
più lento poiché ciascun 
programma rimane "pe- 
rennemente" in memo- 
ria, consumando risorse 
del sistema e interferen- 
do con gli altri program- 
mi in esecuzione. 

Gran parte dei trojan 
virus (oltre a numerosi 
virus worm), una volta 
infettato il personal 
computer "vittima", si 
pone automaticamente 
in esecuzione all'avvio 
del sistema inserendo le 
informazioni necessarie 
nel registro di Windows. 
RegSeeker funge, quin- 
di, non solo da software 
puramente diagnostico 
ma anche da risolutore 
dei problemi più diffusi: 
con un semplice clic del 
mouse non è possibile 
solo effettuare una puli- 
zia approfondita del t> 



PC 



Open ^2^ 



Novembre 2003 



open action ed guida 



registro ma anche otte- 
nere la lista completa di 
tutti i programmi che 
vengono lanciati all'av- 
vio di Windows. 

Tenere sotto controllo 
i dischi fissi 

In seconda battuta, vi 
presentiamo un tool dia- 
gnostico "puro": si trat- 
ta di HDD Health, un 
programma gratuito che 
consente di tenere co- 
stantemente sotto con- 
trollo i dischi fissi instal- 
lati sul proprio sistema 
informando su eventuali 
guasti che potrebbero 
insorgere, prima ancora 
che questi possano pre- 
sentarsi. 

HDD Health non è né 
mago né indovino: si 
tratta di un programma, 
compatto, semplice da 
usare e molto discreto 
(non se ne nota la pre- 
senza tranne che per l'i- 
cona che visualizza nel- 
la traybar di Windows) 
che sfrutta la tecnologia 
SMART, supportata ge- 
neralmente da tutti i di- 



schi fissi di ultima gene- 
razione, per controllare 
l'affidabilità del disco 
fisso prevenendo così 
perdite di dati. 

SMART è l'acronimo 
di Self-monitoring analy- 
sis and reporting techno- 
logy: si tratta di una tec- 
nologia basata, essen- 
zialmente, su due ele- 
menti: un sistema di dia- 
gnostica insito all'inter- 
no del disco fisso e un 
protocollo d'interfaccia 
che comunica le infor- 
mazioni circa lo "stato 
di salute" del disco al 
software di monitorag- 
gio. 

L'efficienza del disco 
fisso viene misurata se- 
condo una serie di para- 
metri che possono esse- 
re diversi da produttore 
a produttore (al contra- 
rio del protocollo di co- 
municazione che è stan- 
dard, universalmente ri- 
conosciuto e acquisito): 
la variazione di ciascun 
parametro (o "attribu- 
to") è generalmente do- 
vuta all'interazione del 



disco fisso con l'am- 
biente in cui si trova a 
operare. 

Il modo con cui varia- 
no i valori associati ai 
vari parametri, che de- 
scrivono lo stato del di- 
sco fisso, consente di 
stabilire quella che può 
essere la vita della peri- 
ferica stessa, prevenen- 
do tempestivamente il 
manifestarsi di guasti 
hardware. La principale 
condizione che prean- 
nuncia il probabile veri- 
ficarsi di un crash del di- 
sco consiste nel supera- 
mento del valore limite 
(denominato Thre- 
shold), impostato dal 
produttore per ciascun 
parametro. HDD Health 
registra costantemente 
il valore attuale assunto 
da ogni attributo, indica 
il valore critico e quello 
peggiore sinora presen- 
tatosi. Si tenga presente 
che valori alti indicano 
un buon funzionamento 
del disco mentre quelli 
bassi, specie se si avvi- 
cinano molto alla soglia 



di Threshold, sono sin- 
tomo di possibili mal- 
funzionamenti. Per po- 
ter usufruire delle fun- 
zionalità messe a dispo- 
sizione da HDD Health, è 
necessario, in primo 
luogo, che il disco fisso 
che si desidera control- 
lare supporti la moda- 
lità SMART; in secondo 
luogo è indispensabile 
controllare che la tecno- 
logia SMART sia corret- 
tamente abilitata trami- 
te il BIOS del personal 
computer. A questo pro- 
posito fate riferimento 
al manuale della vostra 
scheda madre, al sito 
Web del produttore, ai 
newsgroup per ottenere 
informazioni circa l'abi- 
litazione della modalità 
SMART. 

Come valutare 

le performance del PC 

A chiusura del nostro 
servizio, vi proponiamo 
Fresh Diagnose, un 
software che svolge una 
duplice funzione: resti- 
tuisce un gran numero di 



importanti informazioni 
sulla configurazione del 
personal computer e 
consente l'esecuzione di 
diversi benchmark, test 
che offrono la possibilità 
di valutare le performan- 
ce delle varie compo- 
nenti hardware del com- 
puter. I responsi ottenuti 
possono essere compa- 
rati facilmente con quel- 
li di altri sistemi di riferi- 
mento. A complemento 
di Fresh Diagnose, vi 
suggeriamo anche l'uti- 
lizzo di Aida32 Enterpri- 
se, un software (anch'es- 
so gratuito) che restitui- 
sce una vasta mole di 
informazioni sul perso- 
nal computer. Una de- 
scrizione completa delle 
sue funzionalità può es- 
sere consultata all'indi- 
rizzo http://www.ilsoft 
ware.it/articoli.asp?ID=l 
562 (all'interno dell'arti- 
colo è presente anche il 
link per il download del 
prodotto che potete co- 
munque trovare anche 
sul CD Guida). ■ 

Michele Nasi 



open action ed guida 



RegSeeker un semplice 

programma per gestire il Registry 




Il registro di sistema di 
Windows è una sorta 
di grande archivio al- 
l'interno del quale ven- 
gono memorizzate e ag- 
giornate continuamente 
le informazioni relative 
alle periferiche hardwa- 
re in uso, al software in- 
stallato, alle preferenze 
scelte dai vari utenti, al- 
le impostazioni del si- 
stema, e tanto altro an- 
cora. Si tratta del "cuo- 
re" del sistema; se le 
informazioni presenti al 
suo interno venissero 
danneggiate, la stabilità 
di Windows verrebbe 
meno. 

Ogni volta che si in- 
stallano applicazioni o 
comunque si utilizza il 
personal computer, nuo- 
ve informazioni vengo- 
no introdotte nel regi- 
stro di sistema; quelle 
già presenti vengono 
spesso modificate o eli- 
minate. Generalmente, 
nel registro, tendono ad 
accumularsi centinaia di 
informazioni ormai ob- 
solete, spesso facenti ri- 
ferimento a programmi 
ormai disinstallati o a ri- 
sorse non più presenti. 

RegSeeker è un 
software semplice, com- 
patto, in versione multi- 
lingua (comprende an- 
che l'italiano) che rap- 
presenta una valida al- 
ternativa a Jvl6 Power- 
tools (del quale abbia- 
mo parlato negli scorsi 
numeri di PC Operi). Fon- 
damentalmente, ha dalla 
sua due grandi vantaggi: 
mette a disposizione 
una vasta schiera di po- 
tenti funzionalità, facil- 
mente fruibili anche da- 
gli utenti meno esperti 
ed è completamente gra- 
tuito. 

RegSeeker unisce fun- 
zioni diagnostiche a 
quelle volte alla risolu- 
zione di problemi e al "fi- 
ne tuning" del sistema 
operativo. Il software ci 
ha subito positivamente 



colpiti per la sua sempli- 
cità: operazioni che ri- 
chiedono generalmente 
- durante l'utilizzo di 
programmi similari - un 
discreto livello di espe- 
rienza, sono rese estre- 
mamente intuitive. 

Nove categorie 
di intervento 

Gli aspetti sui quali 
RegSeeker permette di 
intervenire sono essen- 
zialmente suddivisibili 
in nove categorie, tutte 
aventi a che fare col re- 
gistro di sistema di Win- 
dows. 

In primo luogo, Reg- 
Seeker consente di ge- 
stire la lista dei pro- 
grammi che vengono 
eseguiti automaticamen- 
te all'avvio del sistema 
(Avvio automatico): è 
sempre bene tenere sot- 
to controllo i programmi 
che vengono lanciati au- 
tomaticamente. Spesso 
l'esecuzione automatica 
viene infatti sfruttata da 
virus e applicazioni "ma- 
ligne" per auto-awiarsi 
ad ogni accensione del 
personal computer. Da 
qui è anche possibile di- 
sattivare l'esecuzione di 
programmi inutili che 
consumano solo risorse 
di sistema e rallentano 
ogni avvio. 

La sezione Cronologia 
permette di eliminare 
tutte le tracce lasciate 
durante l'utilizzo del 
personal computer (è 
possibile liberarsi della 
lista dei siti Web visitati 
recentemente; dell'elen- 
co dei comandi e dei 
programmi eseguiti 
usando Start, Esegui, dei 
cookies e così via). 

La funzione più im- 
portante è comunque 
Pulisci registro: è final- 
mente possibile elimina- 
re tutte le informazioni 
obsolete, ancora memo- 
rizzate nel registro di si- 
stema. ■ 
M.N. 




Anche in Italiano 



► L'inventario dei 
programmi in avvio 

La funzione Avvio 
automatico consente di 
verificare quali programmi 
vengono eseguiti 
automaticamente ad ogni 
avvio del personal 
computer. Cliccando con il 
tasto destro del mouse e 
selezionando la voce 
Cancella valori selezionati, 
è possibile eliminare uno o 
più programmi dall'elenco. 



► Cancella la cronologia 

Cliccando sul pulsante 
Cronologia, RegSeeker 
mostrerà un ulteriore 
menu dal quale sarà 
possibile scegliere se 
ripulire le liste degli ultimi 
URL digitati in Internet 
Explorer, l'elenco dei file e 
delle cartelle aperti di 
recente, delle ricerche 
effettuate con il comando 
Cerca di Windows, dei 
comandi avviati da Start, 
Esegui. 

► Elimina le informazioni 
obsolete 

Grazie alla funzione Pulisci 
registro è possibile 
eliminare dal Registry 
tutte le informazioni 
obsolete (è sufficiente 
selezionare le informazioni 
da eliminare, fare clic col 
tasto destro del mouse e 
cliccare Cancella valori 
selezionati}. Controllare 
che la casella Ricovera sia 
attiva. 



► La copia di backup 

RegSeeker crea sempre 
una copia delle 
informazioni eliminate 
(verificate che la casella 
Ricovera sia sempre 
attiva). Cliccando sul 
pulsante Backup potrete 
ripristinarle rapidamente in 
caso di problemi. La 
sezione Tweaks permette, 
ai più "smanettoni", di 
effettuare alcune 
personalizzazioni del 
sistema operativo. 



i±\ ouMo «torero 






HdV LOCJU. HAEH1W 
'.Ijìflfhuvr^HfrouMNMdaNflGirFMYAHlaiUlLji 



L'L 1' •mtujtrjYj.aw.'w.-J.&HsAtHu 



IHT_L[]tAL_*MLhlir4 








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HTTP: 




7^ F*Hj r «ìira ristaisi 
"i] AwKi*ir.fflTOtiM 
^ ìthcm dicrjbre 

l^f hAsaursgstra 
*/) liìrfyfiviiionl 


tV- http://wi^.ikcft«aa.it/publc/sr>ctt/adcib«l£>3Q.gf 

[^] D^cwumtnts ird^ttìr^\i^hfkUireo*t4iioTiiJac*lj\T(fflpo 
Usi; s.cesj : IKTO2003 IÌ+MU6 ExDfrs on ; — 

HTTP: 

4g? http:flWww.l*.ltf.lffll0«|H JAQ.fl* 

■*H DflCwumertt vtdS«tting^keheleUiiv«t«iignilK4MTenvq 
Last «c*S5 : CBfl)5tfHB3 IO.3S.50 Expfrc &* : 


•■'* TFHrJliyfat-fKCocii»5(If»JflK.rj30 

^ Engul 

2 Hip anetWOffe (Vive 

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DM* : MfrZtm Cn:L1*]l3B 




pulizia del registro 
di sistema 



PC 



Open f^j) 



Novembre 2003 



open action ed guida 



Fresh Diagnose Rileva 

le prestazioni del computer 



Fresh Diagnose è un'u- 
tility gratuita che 
permette di analizza- 
re ed effettuare bench- 
mark su un gran numero 
di componenti hardwa- 
re. Il programma è in gra- 
do di rilevare le presta- 
zioni della CPU, del di- 
sco fisso, della scheda 
video, della scheda ma- 
dre e molto altro ancora. 
Fresh Diagnose offre 
un completo resoconto 
informativo sulla confi- 
gurazione globale del 
proprio personal com- 
puter: tali informazioni 
possono essere sfrutta- 
te, ad esempio, per effet- 
tuare prove comparati- 
ve con altri sistemi; per 
saggiare le potenzialità 
del computer (grazie ai 
benchmark integrati); 
per ottenere informazio- 
ni chiare e precise sulla 
configurazione software, 
utilizzabili - ad esempio - 
da utenti evoluti e am- 
ministratori di sistema. 

Per sapere tutto 
sul proprio computer 

Tutti i dati che posso- 
no essere recuperati, ri- 
guardanti il sistema, so- 
no intelligentemente 
suddivisi in otto sezioni: 
Software System, 

Hardware System, Devi- 
ces, Network and Inter- 
net, Multimedia, Hardwa- 
re Resources, Snapshot e 
Benchmarks. 

Le voci interessanti 
facenti parte della sezio- 
ne Software System so- 
no molte. Tra tutte, ri- 
cordiamo Engines (la li- 
sta dei "motori" utilizza- 
ti dai programmi più dif- 
fusi) che consente, tra 
l'altro, di verificare la 
versione della Java Vir- 
tual Machine in uso, di 
Acrobat Reader, di Inter- 
net Explorer, delle libre- 
rie DirectX, di Office del 
Flash Player di Macro- 
media e così via. 

File Associations per- 
mette di verificare a qua- 



le programma sono as- 
sociate le varie estensio- 
ni di file; Libraries di ot- 
tenere l'elenco dei file di 
libreria (DLL) in uso; Sy- 
stem Policies di control- 
lare le restrizioni di si- 
stema attualmente ap- 
plicate. 

Particolarmente utile, 
anche per i meno esper- 
ti, risulta la voce Shell 
Folders, che consente di 
ottenere l'elenco com- 
pleto di tutte le cartelle 
di sistema. In questo mo- 
do risulterà immediato 
stabilire in quale cartella 
Windows memorizza gli 
indirizzi dei siti Web pre- 
feriti, le font di carattere, 
i cookie, le icone del me- 
nu Programmi e così via. 

La sezione Devices 
mostra tutte le informa- 
zioni relative alle perife- 
riche plug&play installa- 
te mentre Network and 
Internet offre un utile rie- 
pilogo su hardware e 
software utilizzati per le 
connessioni locali e re- 
mote. 

La colonna portante 
di Fresh Diagnose risulta 
essere, tuttavia, la sezio- 
ne Benchmark: da qui è 
possibile effettuare tutta 
una serie di test volti ad 
accertare le prestazioni 
garantite dal processo- 
re, dalla scheda video, 
dalla memoria RAM, dai 
dischi fissi, dai lettori 
CD, dalle schede di rete 
installati sul personal 
computer in uso. Tutti i 
risultati vengono para- 
gonati ad altri sistemi di 
riferimento con grafici a 
istogramma. 

Fresh Diagnose è un 
software freeware che, 
tuttavia, prevede una re- 
gistrazione gratuita 
presso il sito Web del 
produttore: inserendo il 
proprio nome e il pro- 
prio indirizzo di posta 
elettronica vi verrà in- 
viato il codice di sblocco 
del programma. ■ 

M.N. 




Integra anche i benchmark 



► Controlla i programmi 
In avvio 

Come RegSeeker, anche 
Fresh Diagnose consente 
di controllare quali 
programmi vengono 
eseguiti automaticamente 
all'avvio di Windows. 
Basta clicccare sulla voce 
Startup contenuta nella 
sezione Software System. 
La voce Shell Folders 
permette invece di 
ottenere la lista di tutte le 
cartelle di sistema. 

► Le impostazioni 
Internet 

Cliccando su Internet 
Explorer (sezione Network 
and Internet) è possibile 
controllare dove vengono 
memorizzati i file 
temporanei del browser 
(cache), gli indirizzi dei siti 
Web preferiti e così via. 
Cliccando sulle altre voci, 
Fresh Diagnose restituisce 
tutti i dati, ad esempio, 
circa la configurazione 
della rete locale. 

► I benchmark 

Fresh Diagnose offre 
numerosi benchmark per 
saggiare le performance 
del sistema. Cliccando 
sulla sezione Benchmark, 
Processor Benchmark, 
viene effettuato un test 
basato sui conosciuti 
algoritmi Whetstone e 
Dhrystone. Il risultato è 
espresso in Millions of 
Whetstone Instructions 
Per Second (MWIPS) e in 
MDIPS. 

► Il test della scheda video 

Nel caso del test della 
scheda video [Display 
Adapter Benchmark) 
vedrete comparire, sullo 
schermo, linee, cerchi, 
figure di ogni tipo: lasciate 
che il test venga portato a 
termine evitando di 
muovere il mouse. Gli altri 
benchmark riguardano le 
prestazioni della memoria 
RAM, dei dischi fissi, della 
rete locale, dei lettori CD. 



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PC 



Open^?) 



Novembre 2003 



open action ed guida 




HDD Health Controlla 
l'attività del disco fisso 



HDD Health è un ec- 
cellente program- 
ma gratuito che 
permette di tenere sotto 
controllo l'attività del di- 
sco fisso diagnostican- 
do in tempo il verificarsi 
di eventuali malfunzio- 
namenti hardware. 

Si tratta, quindi, non 
soltanto di un software 
puramente "diagnosti- 
co" ma di un program- 
ma che permette di sal- 
vaguardare i dati memo- 
rizzati sul disco fisso, ri- 
levando in tempo i pos- 
sibili probeimi. 

Come funziona 

la tecnologia SMART 

HDD Health è in gra- 
do di stabilire le condi- 
zioni di salute dei dischi 
rigidi installati sul per- 
sonal computer acce- 
dendo ai registri SMART 
(Self-Monitoring, Analy- 
sis and Reporting Tech- 
nology) di ciascuna 
unità. La tecnologia 
SMART (supportata, in 
genere, da tutti i dischi 
fissi più recenti) analiz- 
za molti parametri del 
disco durante il suo fun- 
zionamento e quando 
un potenziale problema 
viene rilevato, è possibi- 
le riparare o sostituire 
l'unità prima di perdere 
irrimediabilmente il suo 
contenuto. 

Semplificando note- 
volmente, i moderni di- 
schi fissi effettuano con- 
tinuamente una sorta di 
"auto-test" aggiornando 
costantemente alcuni 
parametri caratteristici 
che riflettono l'efficien- 
za e lo stato attuale del 
disco stesso. Ognuna di 
queste informazioni 
riassume il numero tota- 
le di ore di lavoro, me- 
morizza il conteggio de- 
gli errori di lettura e co- 
sì via. Ciascun attributo 
prevede un valore limite 
superato il quale è pre- 
vedibile che il disco, 
purtroppo, si guasti. 



HDD Health tiene 
d'occhio questi parame- 
tri stimando la vita del 
disco fisso. Ovviamen- 
te, affinché l'azione di 
controllo operata da 
HDD Health non perda 
la sua efficacia, il pro- 
gramma deve essere uti- 
lizzato regolarmente, 
quindi avviato ad ogni 
ingresso in Windows. 

Proprio per questo 
motivo, durante la fase 
di installazione, HDD 
Health si inserisce auto- 
maticamente tra i pro- 
grammi lanciati all'avvio 
del sistema operativo. 

Al termine dell'instal- 
lazione, HDD Health po- 
ne silentemente la sua 
icona nella traybar di 
Windows (l'area accan- 
to all'orologio di siste- 
ma, generalmente in 
basso a destra). Per ac- 
cedere alla finestra prin- 
cipale del programma è 
necessario cliccare con 
il tasto destro del mou- 
se su tale icona quindi 
scegliere la voce Show 
HDD Health. 

Il programma consi- 
ste di un'unica finestra, 
suddivisa in cinque se- 
zioni: Brief Info visualiz- 
za le informazioni gene- 
rali circa il disco fisso 
selezionato (vengono 
elencati solo i dischi in- 
stallati all'interno del 
personal computer che 
supportano la tecnolo- 
gia SMART); Extended 
Info elenca in dettaglio 
tutti i dettagli tecnici re- 
lativi al disco fisso; 
SMART mostra i vari pa- 
rametri (attributi) in ba- 
se ai quali HDD Health 
riesce ad informare pre- 
ventivamente sul possi- 
bile verificarsi di guasti; 
Health visualizza dati sui 
problemi riscontrati e 
sulla possibile data di 
guasto del disco fisso; 
Log contiene il registro 
dei messaggi restituiti 
da HDD Health. ■ 

M.N. 




Rileva in tempo i possibili problemi 



► Supporta solo 
la tecnologia SMART 

La finestra principale di 
HDD Health (sezione Brief 
Info) raccoglie le 
informazioni principali 
relative al disco fisso 
selezionato. Va ricordato 
che il programma elenca 
solo i dischi fissi che 
supportano la tecnologia 
SMART. 



► Le impostazioni 

Nella finestra Extended Info 
consigliamo di controllare 
che la voce SMART testure 
set sia impostata su 
Supported, Enabled. In caso 
contrario bisogna attivare la 
modalità SMART per il disco 
fisso da BIOS. Ancor più 
importante la sezione 
SMART che elenca gli 
attributi in base ai quali HDD 
Health è in grado di stabilire ' 
la vita restante del disco, 
fisso. 

► L'affidabilità del disco 
fisso 

Nella sezione SMART, oltre 
a un identificativo (ID) per 
ciascun parametro del 
disco (Attribute), vi è la 
colonna TEC date: il valore 
indica la data stimata in cui 
il disco fisso supererà il 
valore limite (Threshold) 
divenendo inutilizzabile. 
La colonna Value indica i 
parametri attuali: valori 
bassi indicano alte probabilità 
di malfunziona menti. 

► Gli avvisi sonori 

È possibile impostare 
diversi tipi di avvisi 
(messaggi sonori, invio di 
e-mail, invio di messaggi 
attraverso la rete locale) 
per la tempestiva notifica 
di problemi sul disco fisso 
monitorato: cliccate con il 
tasto destro sull'icona di 
HDD Health situata nella 
traybar e scegliete la voce 
Options. Accedete, quindi, 
alla scheda Alert options. 












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PC 



Open ^TO 



Novembre 2003 



open action strumenti 



Linux Come configurare la posta 
elettronica 



► Il problema 

Gestire la posta elettronica in ambiente Linux con 
un Internet Provider collegato via modem 

► La soluzione 

Configurare il sistema per l'accesso 
remoto e impostare i parametri 
del client e del server 



Chi utilizza normal- 
mente la posta 
elettronica in am- 
biente Windows, per 
esempio con Outlook 
Express, potrebbe tro- 
varsi un po' spaesato 
quando volesse passare 
a svolgere le stesse ope- 
razioni in Linux. 

In questo sistema 
operativo esistono di- 
versi modi per gestire la 
messaggistica Internet, 
alcuni dei quali sono 
parte integrante del si- 
stema stesso. 

Un sistema operativo 
nato per la Rete 

Va ricordato, infatti, 
che Linux porta con sé 
tutti gli strumenti neces- 
sari ad allestire un vero 
e proprio server o una 
workstation di rete, in- 
cluse le funzioni più 
avanzate di posta elet- 
tronica. 

Ciò che può indurre 
in errore, quindi, è la 
complessità di alcuni 
software che possono 
trarre in inganno l'uten- 
te meno esperto e che, 
in ogni caso, non sono 
necessari per il normale 
utilizzo della posta elet- 
tronica. 

Tutto quello che ser- 
ve per gestire le norma- 
li comunicazioni via e- 
mail in Linux è un co- 
mune client di posta 
elettronica, per esem- 
pio il più tradizionale 
Kmail incluso in tutte le 
distribuzioni che utiliz- 
zano l'ambiente grafico 
Kde oppure il più mo- 
derno Ximian Evolu- 
tion che include funzio- 
ni avanzate di agenda e 



di gestione dei contatti 
personali come Outlook 
di Microsoft. Con que- 
sto programma, di fatto, 
si possono gestire in 
tutta tranquillità sca- 
denze, appuntamenti, 
rubriche. 

Quando servono 
sendmail e fetchmail 

Non è solitamente ne- 
cessario, invece, utiliz- 
zare i servizi di sistema 
sendmail e fetchmail, il 
cui utilizzo è consigliato 
solo ai più esperti che 
preferiscono controlla- 
re a mano il sistema con 
comandi diretti dalla 
shell. 

Solo in questo ultimo 
caso è necessario confi- 
gurare il cosiddetto 
Mail Transfer Agent di- 
rettamente dal Centro 
di Controllo YaST2 di 
SuSE Linux inserendo i 
propri dati e quelli del 
proprio provider di ser- 
vizi Internet. 

In tutti gli altri casi si 
può tranquillamente 
ignorare questa proce- 
dura ed è sufficiente 
configurare le opzioni 
del client di e-mail pre- 
ferito. 

Per i più esperti 
e per i neofiti 

I programmi più ami- 
chevoli solitamente di- 
spongono di una proce- 
dura guidata che porta 
al completamento del- 
l'impostazione attraver- 
so una serie di semplici 
domande, come nel ca- 
so, ad esempio, di Xi- 
mian Evolution. 

Altre volte, invece, 
soprattutto quando il 



L'e-mail di sistema con YaST2 



► Configurare i parametri 

Dal Centro di Controllo YaST2 
di SuSE Linux è possibile 
configurare tutti i parametri 
per utilizzare Internet e la 
posta. Facendo clic sull'icona 
del modem nella sezione 
Dispositivi di rete, si 
definiscono i parametri del 
collegamento. Al termine viene 
avviata la procedura di setup 
della posta elettronica che può 
anche essere lanciata tramite 
Mail Transfer Agent (sezione 
Servizi di rete). 

► La posta elettronica 

Nella sezione Servizi di rete si 
trova l'icona Mail Transfer 
Agent, che avvia una 
procedura guidata per 
configurare tutti i parametri 
per l'invio della posta 
elettronica. Va ricordato che 
questi dati non influiscono né 
sostituiscono in alcun modo 
quelli definiti per il normale 
client (come Evolution, Kmail 
o Netscape) ma solo con i 
servizi sendmail e fetchmail 
integrati in Linux. 

► Definire la connessione 

Il passo successivo consiste 
nella definizione del tipo di 
connessione a Internet: 
permanente o tramite modem. 
Nel primo caso i messaggi 
vengono inviati 
immediatamente dopo la 
composizione, mentre nel 
secondo caso bisogna avviare 
manualmente l'invio con il 
comando sendmail. Dalla 
stessa finestra è possibile 
attivare la scansione antivirus 
dei messaggi tramite AMaVIS. 

► Posta in ingresso e in uscita 

Rimangono da specificare gli 
indirizzi dei server di posta in 
uscita e in ingresso: per il 
primo è solitamente sufficiente 
indicare l'indirizzo mentre per il 
secondo bisogna anche 
definire il protocollo utilizzato 
(di solito P0P3) e nome utente 
e la password con cui si viene 
autorizzati all'accesso alla 
propria casella di posta 
elettronica. 



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PC 



Open^g) 



Novembre 2003 



open action strumenti 




client offre funzioni di 
gestione molto partico- 
lareggiate, è necessario 
sfogliare a mano nume- 
rose finestre di setup e 



verificare con attenzio- 
ne tutti i parametri di 
controllo, come accade 
per esempio con Kmail. 
Le opzioni che vanno 



sempre impostate sono 
sostanzialmente due: il 
server di posta in arrivo 
e quello in uscita. 
Normalmente si uti- 



lizza il protocollo SMTP 
per la posta in uscita e il 
POP3 per quella in arri- 
vo; in alternativa si pos- 
sono usare rispettiva- 



Ximian Evolution, per i meno esperti 




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► Nulla da Invidiare a Outlook 

Evolution di Ximian è uno dei più recenti programmi per Linux 
dedicati alla gestione della posta elettronica e degli appuntamenti, 
paragonabile per completezza e funzioni al noto Outlook incluso 
nella suite Office per Windows di Microsoft. 
Per chi si avvicina a Linux è senza dubbio il client di e-mail più 
consigliato grazie alla sua semplicità di utilizzo: fin dal primo avvio 
si viene assistiti da una procedura guidata alla configurazione che 
inizia con l'inserimento dei dati inerenti alla propria identità. 



► La ricezione della posta 

Per configurare la ricezione della posta bisogna prima di tutto 
indicare il tipo di server utilizzato: solitamente si tratta di P0P3, 
in alternativa il server può essere di tipo IMAP4. La differenza 
tra i due sta nel fatto che col secondo è possibile consultare la 
posta scaricando prima le intestazioni dei messaggi e poi solo le 
comunicazioni desiderate. Quale scegliere dipende da quello 
adottato dal proprio Internet provider. Poi vanno indicati 
l'indirizzo del server e il nome utente più password forniti dal 
proprio provider per l'accesso alla casella di e-mail. 



► Posta In Ingresso, P0P3 o IMAP4 

Si può anche indicare al programma di controllare 
automaticamente la posta elettronica a intervalli regolari di 
tempo in modo da non doverlo fare manualmente. Ma questa 
funzione è consigliabile solo nel caso di una connessione 
permanente a Internet (via rete locale o ADSL), altrimenti si 
rischia di perdere il controllo delle connessioni remote via 
modem. L'ultima opzione disponibile per la ricezione dei 
messaggi prevede la possibilità di lasciare una copia di tutta la 
posta sul server. Questa è utile quando si consulta la casella di 
posta da un computer diverso da quello abituale, in modo che 
una volta tornati alla propria postazione si possa recuperare tutta 
la posta. Diversamente è meglio disattivare questa funzione per 
prevenire il riempimento della propria casella e il conseguente 
blocco della ricezione di nuovi messaggi. 



► Posta In uscita con SMTP 

Anche per l'invio dei messaggi bisogna indicare il tipo di server 
utilizzato (generalmente SMTP) e il suo indirizzo. Entrambi i dati 
vengono forniti dal proprio Internet Provider. Bisogna anche 
specificare se il server richiede l'autenticazione tramite nome 
utente e password: solitamente ciò non è necessario per chi si 
collega a Internet da casa in quanto il server riconosce gli utenti 
autorizzati all'invio dei messaggi direttamente dall'indirizzo IP 
che viene assegnato loro dal provider in fase di accesso remoto. 
L'identificazione viene invece richiesta nel caso di accesso a un 
serve di posta su una rete locale. 



mente i protocolli send- 
mail (se Linux è confi- 
gurato anche come ser- 
ver di posta) e IMAP4 
(se il proprio provider 
offre questa possibi- 
lità). 

Questi valori servono 
per indicare al client il 
modo corretto di invia- 
re e ricevere i messaggi. 
Una volta definiti i pro- 
tocolli utilizzati, riman- 
gono da indicare gli in- 
dirizzi dei server di po- 
sta in entrata (per esem- 
pio in.virgilio.it oppure 
pop.libero.it) e in uscita 
(per esempio out.virgi- 
lio.it oppure smtp. libe- 
ro. it) e, nel caso in cui 
siano richiesti dal pro- 
prio provider, il nome 
utente e la password ne- 
cessari per l'autentica- 
zione presso tali server. 

Una configurazione 
per ogni client di posta 

Va sottolineato, infi- 
ne, che non c'è la possi- 
bilità di condividere le 
informazioni di configu- 
razione tra client diver- 
si, quindi programmi 
differenti vanno confi- 
gurati singolarmente. 

Inoltre, chi volesse 
condividere la rubrica 
degli indirizzi e i mes- 
saggi di posta tra un 
client Linux e uno Win- 
dows, avrebbe più di un 
grattacapo da risolvere: 
la soluzione più sempli- 
ce, in questo caso, è 
usare le funzioni di 
esportazione e importa- 
zione dei vari client, ma 
così facendo si può sol- 
tanto migrare da un am- 
biente all'altro e non uti- 
lizzarli entrambi. 

Usare i client sia su 
Windows che su Linux 

Se l'esigenza invece è 
quest'ultima, si può so- 
lo procedere utilizzan- 
do un client di posta di- 
sponibile sia per Linux 
sia per Windows (at- 
tualmente solo Netsca- 
pe 7.1). Il client va con- 
figurato in modo da me- 
morizzare indirizzi e 
messaggi in una direc- 
tory contenuta su un di- 
sco accessibile da en- 
trambi i sistemi operati- 
vi. ■ 
c.s. 



PC 



Open ^^ 



Novembre 2003 



open action strumenti 



PtbSynC Un orologio infallibile 
con agenda 



► Il problema 

Disporre di un orologio in Windows sempre 
preciso al milionesimo di secondo via Internet, 
con una agenda integrata che ricordi 
appuntamenti e scadenze 

► La soluzione 

PtbSync è ottimo per sincronizzare 
l'orologio del PC, dotato di numerose 
funzioni di gestione del calendario 
e di un pratico organizer 

Sul CD Guida di questo numero 
(categoria utility) trovate PtbSync 




Non tutti sanno che 
esistono su Inter- 
net moltissimi siti 
che fungono da interfac- 
cia per orologi atomici 
sempre precisissimi. 
Tramite appositi softwa- 
re, potete sincronizzare 
automaticamente, via 
Internet, l'orologio inter- 
no del PC (presente nel- 
l'hardware della scheda 
madre e usato da Win- 
dows) con queste infalli- 
bili sorgenti. Per la ve- 
rità, anche Windows XP 
integra ora questa fun- 
zionalità nel pannello di 
controllo dell'orologio 
di sistema. Tuttavia, si 
tratta di un sistema ele- 
mentare, che può utiliz- 
zare solo due server di 
sincronizzazione a volte 
non accessibili. 

PtbSync consente di 
scegliere da una lista di 
circa 150 differenti ser- 
ver, presenti in tutte le 
località del mondo (Ita- 
lia compresa). E in gra- 
do di scegliere automa- 
ticamente tra due ser- 
ver configurati, nel caso 
uno dei due sia inacces- 
sibile, e potete specifi- 
care ogni quanto deve 
avvenire la sincronizza- 
zione (da ogni ora, a 
molti giorni). 

Potete anche scrivere 
in un file lo scostamento 
temporale fra l'orologio 
di sistema e l'orologio 
su Internet, per verifica- 
re la precisione hardwa- 
re. La correzione dell'o- 



rologio di sistema può 
essere automatica o ma- 
nuale. 

Viene anche mostra- 
ta, nel suo Pannello di 
Controllo, l'ora corretta 
e quella universale 
(UTC, Universal Time 
Coordinateci, ovvero il 
tempo solare al meridia- 
no di Greenwich, prece- 
dentemente noto come 
GMT). Inoltre, quando 
PtbSync si installa nella 
barra del menu di Win- 
dows, può mostrare da- 
ta e orario in un formato 
totalmente personaliz- 
zabile e consente l'ac- 
cesso rapido a varie fun- 
zioni di configurazione 
del Pannello di Controllo 
di Windows (ad esem- 
pio visualizza il numero 
di settimana e il numero 
di giorni lavorativi pri- 
ma della prossima festi- 
vità). 

PtbSync comunque 
non si ferma a gestire la 
sincronizzazione dell'o- 
rologio, ma fornisce un 
completo e sofisticato 
organizer, dove potete 
memorizzare scadenze, 
appuntamenti, festività, 
ricorrenze. Alla scaden- 
za, potete ricevere un 
messaggio di avverti- 
mento, accompagnato 
da un allarme, o anche 
avviare un programma 
in modo automatico. Il 
calendario delle scaden- 
ze può essere esportato 
in formato HTML. ■ 
L.C. 



Anche un sofisticato organizer 



► Ricca interfaccia 

L'interfaccia grafica del 
programma (visualizzabile 
cliccando due volte 
sull'icona calendario del 
programma nella barra del 
menu) è particolarmente 
ricca. Se si usa un 
normale modem su linea 
telefonica commutata, 
occorre spuntare Internet 
Dial up (RAS) Connection 
prima di potere regolare 
l'orologio via Internet col 
pulsante Adjust Now. 

► Ricorda le scadenze 

Cliccando sulla terza icona 
in basso appare l'organizer 
interno. Come si nota, è 
possibile scegliere 
rapidamente una data con 
il calendario in alto a 
destra, specificare il testo 
del messaggio che 
apparirà alla scadenza e 
specificare se deve essere 
ripetuto (Reminder 
Afterwards Every) dopo un 
certo tempo, utile per 
scadenze regolari. 

► Giorni di ferie e fasi 
lunari 

Cliccando sul pulsante 
Holiday nel pannello 
Organizer compare il 
pannello di ricorrenze e 
date importanti, specifici 
per diversi paesi, tra i 
quali è prevista l'Italia. 
Questa funzione può 
essere usata ad esempio 
per calcolare i giorni di 
ferie. Il pulsante Moon 
mostra invece le fasi 
lunari. 

► Configurazione 

Cliccando sul pulsante 
Configuration (l'ultimo in 
basso a destra) compare il 
pannello di configurazione. 
Qui si può scegliere se il 
programma deve essere 
visualizzato nella barra del 
menu (Start TrayCLock), 
se mostrare i secondi, 
usare il formato a 24 o 12 
ore, e cosa visualizzare a 
comparsa (tooltip) quando 
il puntatore passa 
sull'icona del programma. 



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PC 



Open^g) 



Novembre 2003 



open action strumenti 




A43 Un "Esplora Risorse" evoluto 
e con file Zip 



► II problema 

Usare un semplice programma di gestione dei file, 
che supporti anche i file compressi 

► La soluzione 

A43 File Management Utility è uno 
strumento gratuito, che occupa mezzo 
floppy disk in grado di gestire file Zip 

Sul CD Guida di questo numero (categoria 
utility) trovate A43 File Management Utility 




A 43 è uno di quei 
programmi da por- 
tare sempre con 
noi, anche su un floppy 
disk, oppure su un Pen- 
Drive USB, ad esempio 
per svolgere rapidamen- 
te operazioni sui PC al- 
trui per lavoro o assi- 
stenza. E una specie di 
Esplora Risorse evoluto, 
con il vantaggio di non 
richiedere installazione 
in Windows e di gestire 
internamente i file com- 
pressi in formato Zip. È 
gratuito per usi perso- 
nali e non commerciali. 

Dispone anche 
di un editor di testo 

Compatibile con tutte 
le versioni di Windows, 
A43 dispone anche di un 
editor di testi integrato, 
simile al Blocco Note, 
che può (al contrario di 
quest'ultimo) caricare e 
redigere file di ogni di- 
mensione. L'editor è 
compatibile con i file 
HTML ed è in grado di 
evidenziare i link iperte- 
stuali (cioè del tipo 
http://). Le funzioni di 
ricerca interne sono più 
evolute di quelle stan- 
dard di Esplora Risorse: i 
risultati vengono elen- 
cati in modo rapido e 
ordinato con la possibi- 
lità di specificare se la ri- 
cerca debba avvenire 
sul nome del file o sul 
contenuto. 

Il programma è in gra- 
do di gestire file in for- 
mato Zip, con supporto 
per il "drag and drop". 
Ovvero, è sufficiente tra- 



scinare col mouse i file 
interessati sulla finestra 
del programma per po- 
terli "zippare". Allo stes- 
so modo, potrete creare 
un programma eseguibi- 
le che, una volta avvia- 
to, estrae automatica- 
mente i file contenuti 
nell'archivio. 

I programmi usati più 
frequentemente posso- 
no essere inseriti nel 
pannello Quick Jump, 
per la rapida esecuzione 
direttamente dall'inter- 
faccia del programma. 
Analogamente, potete 
specificare nel pannello 
dei Preferiti le cartelle 
usate più frequentemen- 
te per aprirle dall'inter- 
faccia di A43 con un so- 
lo clic. 

La gestione vera e 
propria dei file avviene 
come Esplora Risorse, 
con il vantaggio che si 
possono aprire rapida- 
mente due finestre sulle 
quali operare con mag- 
giore rapidità (ad esem- 
pio per la copia dei file). 
Interessante, per gli 
utenti più esperti, la 
possibilità di visualizza- 
re i file in formato esa- 
decimale. 

Come detto, A43 non 
richiede installazione. 
Ovvero, non scrive nulla 
nel Registro di Windows 
e non ha bisogno di co- 
piare file nelle cartelle di 
sistema. Le configura- 
zioni sono scritte in un 
file INI nella stessa car- 
tella dove risiede il pro- 
gramma. ■ 
L.C. 



Non è necessaria l'installazione 



► Può risiedere su floppy 

A43 funziona direttamente 
da disco e, date le sue 
ridotte dimensioni (circa 
600 KB), può risiedere su 
floppy disk senza bisogno 
di installazione in Windows. 
Se lo si usa con una certa 
frequenza, è consigliabile 
creare un collegamento al 
file A43.EXE nella cartella 
di installazione (C:\A43). 



► Editor di testi 

Scegliendo un file con un 
clic e scegliendo il 
pulsante o la funzione di 
menu Text Editor, il file 
viene caricato nell'editor. 
Si noti che i link Internet 
sono attivi (cliccabili). Tutti 
i file possono essere 
aperti trascinandoli 
direttamente col mouse 
dallo schermo di Windows, 
o dalla finestra di A43, su 
quella del Text Editor. 



► Avviamento rapido 

Nella finestra QuickLaunch 
potete inserire tutti gli 
elementi usati più di 
frequente, alla stregua del 
desktop di Windows: 
collegamenti a dischi di 
rete o a file di testo, 
programmi, link Internet 
eccetera. II che consente 
di usare A43 come 
un'interfaccia alternativa, 
e rapidissima, alle funzioni 
più usate di Windows. 



► Gestione dei file Zip 

Per decomprimere un file 
compresso in formato Zip, 
basta trascinarlo col 
mouse sul pulsante bianco 
Unzip sotto la barra del 
menu. Compare un 
pannello che consente di 
scegliere la cartella di 
destinazione. 
Analogamente, per 
comprimere una cartella è 
sufficiente trascinarne 
l'icona sul pulsante Zip e 
specificare la destinazione. 



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PC 



Open ^*) 



Novembre 2003 



open action strumenti 



TSW WebCoder Un ottimo editor 
HTML gratuito 



► Il problema 

Usare un editor HTML che supporti i tag, Css, 
JavaScript, Vbs e Php con interfaccia 
personalizzabile e mappatura delle cartelle sul 
server Internet 

► La soluzione 

Tsw WebCoder è un ottimo editor HTML, 
che si interfaccia col browser installato 
per l'anteprima e che incorpora un client 
FTP per la pubblicazione dei documenti 

Nel CD Guida di questo numero (categoria 
Internet/Web design) trovate Tsw WebCoder 




Gli editor HTML so- 
no strumenti riser- 
vati a chi vuole 
creare contenuti per il 
Web disponendo del 
completo controllo sul 
codice. 

Infatti, per creare con- 
tenuti "semplici" è suffi- 
ciente adoperare un 
qualunque applicativo 
tipo videoscrittura e 
scegliere poi le funzioni 
di salvataggio in HTML, 
ormai previste da molti 
software. 

Tuttavia, se vogliamo 
scrivere un codice che 
utilizzi i fogli stile (Css), 
JavaScript, VisualBasic 
Script, Php oltre al tra- 
dizionale HTML e sfrut- 
tare le più evolute fun- 
zionalità disponibili per 
i contenuti Web, dob- 
biamo ricorrere a un 
editor HTML vero e pro- 
prio. 

Tsw WebCoder è un 
editor praticamente gra- 
tuito, molto ricco di fun- 
zioni e opzioni, di solito 
accessibili solo usando 
vari programmi, oppure 
più costosi software 
commerciali. 

La versione freeware 
presenta un pannello di 
ritardo iniziale e non di- 
spone di guida integrata 
(in ogni caso si può visi- 
tare il sito del produtto- 
re su Internet per cerca- 
re informazioni e aiuto). 

Per superare questi li- 
miti, bisogna acquistare 
la versione "Pro" al prez- 



zo di 29,99 dollari, diret- 
tamente dal produttore 
(http://pro.tsware. net/o 
rder.html). 

Le caratteristiche 
principali 

Adatto per esperti e 
neofiti che desiderano 
realizzare contenuti In- 
ternet, WebCoder dispo- 
ne di varie funzioni che 
aiutano l'utente soprat- 
tutto quello alle prime 
armi. A questo proposi- 
to, consigliamo di con- 
sultare la guida on line, 
per informazioni sui co- 
mandi e le procedure. 

Un sistema detto Au- 
to-Functions guida in mo- 
do automatico alla scrit- 
tura di codice efficiente 
e corretto, mentre la 
funzione Auto Proposai 
suggerisce sempre i tag, 
attributi o valori accet- 
tabili per quanto stiamo 
scrivendo. 

La funzione Auto 
Complete è in grado di 
completare al vostro po- 
sto la riga di comandi 
che si sta scrivendo, ri- 
sparmiando tempo ed 
evitando possibili errori 
di battitura. La lista dei 
comandi di Auto Propo- 
sai è personalizzabile, 
per adeguarsi alle carat- 
teristiche di scrittura 
del codice. 

Il client FTP incorpo- 
rato consente poi di in- 
viare al server remoto le 
pagine HTML realizzate, 
per la pubblicazione su 



Efficiente e completo 



► Tre interfacce diverse 

L'interfaccia di WebCoder 
è molto curata e può 
essere personalizzata 
durante l'installazione. 
È dotata di barre di 
strumenti spostabili e 
personalizzabili e di aiuti, 
che vengono visualizzati 
quando ci si ferma col 
puntatore del mouse su un 
pulsante. 



► Configurazione 
completa 

La funzione Settings 
permette di regolare 
numerosi parametri e di 
personalizzare il 
funzionamento di 
WebCoder. Nella figura si 
può vedere l'importante 
pannello che permette di 
specificare il percorso del 
browser da utilizzare come 
visualizzatore di anteprima 
delle pagine. 



► Uso di un Web Server 

All'interno di WebCoder si 
può usare un Web Server 
locale, ad esempio 
Apache. Per farlo, è 
sufficiente aggiungere in 
questo pannello le cartelle 
che volete usare, chiamate 
Server Mappings. 



► Sintassi colorata 

WebCoder supporta la 
scrittura di tag HTML, Php, 
Css, JavaScript, VB Script, 
Xml, Tsw. I tag sono di 
diverso colore per 
semplificare la lettura. 
Potete comunque 
personalizzare totalmente 
da questo pannello i colori 
da usare. 



■™-n™ 



'.'"*. W*„'|- 'Xnfifl] Tarmai | fnrrra ) Tablni | Calori | Your rxnfcms t 



x.:i: 



<„» | rJ,, F 



C3 U« | ^ Praviawj M Guirk*drt| 



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rm 


B-- 1 "^ WebCoder settings 
-0 Autofurgone 












- 1 Editing 
-.§1 Editor 
■■-;-■ Extra 




Browsers for use in WebCoder 






Browser | Patb 








-E Filetypes 










-SgvTV 










-H General 

-M HTMLTidy 

-T Scri P t5 

-|U Servermappings 

^ Spellcheck 
















Nane of browser 


1 


Path of browser 




-y Startup 
& Syntax coloring 




lisi 








Add Edit Delete 








S„ re hf„rbr „ S = r S 















n "& WflfeC' ade* iettin- 
D Auto function: 
■fy Drawìcrs- 
m editing 
fl Lditur 
-}- Lì; tra 
Ti fila, mei- 

HTML Tn| 



[f >flu ir* unno, e. WBbServsr, e.g Apache, loculi* on thi* nuchine 
WEbCndijr as+iell. tngether wrlh WebCadnrs inWrn&l previe:* funet 
veu use te (he Rito* io ^illed "Server m aspiri gsT 

Z.U» «ervermapplngi 

gjtJwi rnrvnrmiiplHirn miri lirruy^nr", „., „ n || 

Bflutufiv* rtij Aetirn-frib »**n pwhrnwìrni thmitfr. ■« wibfi. 




PC 



Openl^M 



Novembre 2003 



open action strumenti 




Internet o in una Intra- 
net. Funziona con un so- 
lo clic e può inviare un 
solo documento o un in- 
tero sito, in modo auto- 



matico e semplicissimo. 
Un sistema di gestio- 
ne dei progetti (Project 
Management) permette 
di gestire interi siti, 



mantenendo sempre 
una traccia ordinata del- 
le modifiche da apporta- 
re e della struttura del 
sito o del documento 



Im«ge 

DSC.N0 070 ]PG £j£ & 
ALT bs*t D Autoqsnsrat» ALT toxt 


* Stretteti image 






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Tom/bottem margini Rightfleft margin 

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H - Ad vani ed opttOTtl (CSS fi uvi S £ 1 mi \ ■ 


D EfrMp* * Chftrt □ Format te- > 


HTML standard 




Generate HTML code from thir ìe 


le età d optìons. 




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Addrasi (URL) 
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Desdiption 


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Target 


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■ Advanced optiom (CSSWMaStiipij- 


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□ Format U XtfTHL standa-rd 






Advanced npMom fe-rthii diatog. 


£in»l 



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HlHHCl|eSì .Unta* VTJin* 



n tJt<i- , [tun l *r 

b »>4<k.-thiwr 

B wSUcfctt^TSo'tìr 

-Iso, 
-T*rt 









Genoral | Format | Tormi | Tobloi Colora JYour buttons | 

■■■■■■■riirriirr o 



fl 



LZ sdit | ^ preview \ M Quickedit j 



■^■DOCTYPE HTML PUBLIC "-//USC//0TC HTML 4.D TranslclQne 

latitali* 

<titlE>N«V dDCUIHbt</titl«> 

Immetti iMuns-^flenecMOi* coacenc-"TSW vebcodec"? 



l</body> 
I </ tmim > 



► Inserimento 
di un'immagine 

Se volete inserire 
un'immagine come tag nel 
codice, con la funzione 
Image del menu Insert, 
compare un completo e 
chiaro pannello che 
consente di specificare 
rapidamente tutti i 
parametri. Tutti i pannelli di 
inserimento di elementi 
sono evoluti e completi. 



► Inserimento di un link 

Il pannello che compare 
scegliendo HyperLink dal 
menu Insert consente di 
specificare tutti i parametri 
necessari. Si noti la 
presenza del pulsante di 
gestione automatica dei 
fogli stile (Css) e quella di 
formattazione in HTML 
standard, una funzione 
evoluta e difficile da 
trovare in editor freeware. 



► Librerie di Tag 

Nel pannello a sinistra 
dell'interfaccia potete 
cliccare sulla linguetta 
Libraries per avere un 
riepilogo completo delle 
sintassi di tutti i formati 
supportati da WebCoder: 
HTML 4.01, Css 2, 
JavaScript, VB Script, Php4 
e personalizzati. In caso di 
dubbi, potete anche 
ricorrere alla guida (Help), 
accessibile però solo nella 
versione Pro. 



► Scrittura del codice 
facilitata 

La scrittura del codice può 
avvalersi del pannello di 
strumenti in alto a destra: 
le operazioni più comuni, 
come ad esempio 
l'inserimento di 
un'immagine, il 
cambiamento dei colori, la 
gestione delle tabelle, 
possono così essere 
effettuate con pulsanti 
invece che con i menu. 



che si sta elaborando. 
Potete anche definire 
una lista delle cose da 
fare (Todo List). Un vi- 
sualizzatore di fogli stile 
(Css) permette di con- 
trollare il codice che si 
sta usando per un docu- 
mento o un intero sito, 
andando anche a modi- 
ficarne la struttura. 

WebCoder incorpora 
le librerie di tag per i lin- 
guaggi HTML, Css, Java- 
Script, VisualBasic 
Script, Php e di un veri- 
ficatore di sintassi (Speli 
Checker) con supporto 
per dieci lingue, che 
vanno prelevati da In- 
ternet (www.tsware.net) 
e installati. Inoltre è di- 
sponibile un semplice 
gestore di immagini. 

Scrittura del codice 

Grazie all'interfaccia 
grafica molto evoluta di 
WebCoder, potete usare 
sia i consueti menu, sia 
delle barre di strumenti 
personalizzabili. In pra- 
tica è possibile creare 
una barra di strumenti, 
collocabile ovunque nel- 
l'interfaccia del pro- 
gramma o sullo scher- 
mo di Windows, dove in- 
serire i pulsanti per le 
operazioni più frequen- 
ti, ad esempio l'inseri- 
mento di tabelle o la mo- 
difica dei colori, dispo- 
nibili con un semplice 
clic. 

I pulsanti per tutte le 
operazioni più comuni 
sono già previste e di- 
stribuite in schede del 
tipo: Generale, Formato, 
Forms, Tabelle, Colori, 
oltre a quello persona- 
lizzabile chiamata Yours 
Buttons. 

II codice viene pre- 
sentato con sintassi co- 
lorata, WebCoder rico- 
nosce i tag di vari lin- 
guaggi, ma i colori usati 
possono essere total- 
mente personalizzabili. 

L'anteprima del codi- 
ce scritto avviene ri- 
chiamando un visualiz- 
zatore interno (scheda 
Previeni) oppure un 
browser esterno, confi- 
gurabile, (ad esempio 
Internet Explorer, Net- 
scape, Opera e così via). 
Il browser deve ovvia- 
mente essere installato 



sul sistema. 

Un verificatore di co- 
dice consente di visua- 
lizzare errori di sintassi, 
comunque difficili da in- 
serire se si usano le sud- 
dette funzioni di guida ai 
tag e completamento 
automatico del codice. 
Inoltre, una funzione di 
ottimizzazione del codi- 
ce HTML CTidy Code) 
svolge un'elaborazione 
finale del codice per ren- 
derlo il più possibile 
compatto e veloce. 

Dato che l'ottimizza- 
tore modifica profonda- 
mente il codice e non è 
possibile annullarne gli 
effetti, si consiglia di re- 
gistrare su disco il pro- 
prio lavoro prima di uti- 
lizzarlo. 

Naturalmente, sono 
disponibili da menu e da 
barra strumenti tutte le 
funzioni di inserimento 
codice più usate: righe, 
tabelle immagini, link, 
form, colori. Tutti i pan- 
nelli di inserimento di 
elementi evoluti dispon- 
gono dei campi di con- 
trollo, che vanno a inse- 
rire automaticamente il 
codice corretto nel tag, 
evitando lunghe battitu- 
re soggette ad errori. 

Per i neofiti, è dispo- 
nibile un modulo chia- 
mato QuickEdit, che for- 
nisce una sorta di editor 
visuale (WYSIWYG, 
What You See Is What 
You Get, ovvero quello 
che vedi a schermo è 
quello che ottieni), simi- 
le al vecchio FrontPage 
Express fornito da Mi- 
crosoft con Internet Ex- 
plorer 4. 

È basato su un Acti- 
veX Microsoft (per usu- 
fruire di questa funzione 
è necessario avere in- 
stallato Internet Explo- 
rer 6 o successivi) e non 
è totalmente sotto con- 
trollo di WebCoder. Si 
consiglia pertanto di 
usarlo solo per lavori 
molto semplici e rapidi, 
che richiedano piccoli 
cambiamenti. Inoltre, è 
consigliabile sempre sal- 
vare il documento che si 
sta elaborando prima di 
accedere alla linguetta 
della modalità QuickE- 
dit. ■ 
L.C. 



PC 



Qpenffi 



Novembre 2003 



open action strumenti 



EyeBrOWSe Organizzare 
le raccolte di immagini 



► Il problema 

Gestire raccolte molto ampie di immagini, 
modificando i parametri e visualizzando diversi 
formati 

► La soluzione 

EyeBrowse è un visualizzatore rapido 
di immagini che dispone di funzioni di 
rinominazione automatica, di 
fotoritocco di base e di ricerca evolute 

Sul CD Guida di questo numero 
(categoria grafica) trovate EyeBrowse 




EyeBrowse è uno 
strumento gratuito 
(per uso personale) 
per gestire raccolte an- 
che ampie di immagini e 
file grafici, ideale ad 
esempio per chi usa rac- 
colte di fotografie digita- 
li, scansioni o immagini 
prelevate da Internet. 
Supporta i formati BMP, 
JPEG, GIF, EMF, WMF, 
ICO, CUR, TIFF, TGA, 
PCX, EPS, PNG, PCT 
(quest'ultimo attraverso 
un modulo da installare 
separatamente, preleva- 
bile dal sito dell'autore). 

Una navigazione 
a doppia finestra 

La scelta delle cartel- 
le da esaminare avviene 
con un sistema di navi- 
gazione integrato a dop- 
pia finestra molto como- 
do da usare. Tramite la 
funzione New Windows 
del menu File potete 
aprire altre istanze del- 
l'applicativo, per naviga- 
re simultaneamente più 
cartelle di immagini. So- 
no previste anche le fun- 
zioni di base di gestione 
file: rinomina, cancella, 
sposta, stampa, copia. 
La barra inferiore del 
programma mostra per 
ogni file selezionato le 
statistiche complete 
(data e ora di creazione, 
dimensione, formato). 
Potete anche filtrare i fi- 
le da elencare in base al 
loro suffisso. 

Il visualizzatore si in- 
tegra con programmi di 



fotoritocco veri e propri 
eventualmente installa- 
ti (Adobe Photoshop, 
Painthshop Pro e così 
via), in modo che, una 
volta caricata in Eye- 
Browse, l'applicativo 
possa aprire l'immagine 
con un solo clic del 
mouse. Comunque, nel 
menu Image sono dispo- 
nibili già alcune funzioni 
di base: ridimensiona- 
mento, ritaglio, rotazio- 
ne, negativa, trasforma- 
zione in scala di grigi, 
modifica luminosità e 
contrasto, sfumatura e 
aumento del dettaglio. 
La funzione FileSeek 
permette di ricercare ra- 
pidamente sul disco i fi- 
le desiderati. 

L'operazione di visua- 
lizzazione è molto rapi- 
da: potete scegliere con 
un solo clic del mouse 
fra una visualizzazione a 
tutto schermo, ripetuta 
se troppo piccola ("ti- 
le") oppure ridimensio- 
nata nella finestra (pos- 
sibile se l'immagine non 
è di grandi dimensioni). 
L'immagine può essere 
associata subito allo 
sfondo di Windows. 
Inoltre, la funzione Cap- 
tare registra e salva su 
disco lo schermo di 
Windows e dei suoi ap- 
plicativi. Una funzione 
di elaborazione "batch" 
permette di rinominare 
serie di file, molto utile 
per quelle prodotte con 
fotocamere digitali. ■ 
L.C. 



Il "batch" per operazioni ripetitive 



► Interfaccia a quattro 
finestre 

Il programma dispone di 
quattro finestre principali: 
quella di visualizzazione, 
due di navigazione 
(directory e contenuti della 
directory selezionata) e 
ricerca. La gestione dei file 
(cancellazione, copia, 
rinomina e così via) avviene 
con i pulsanti sulla destra 
tra le ultime due finestre o 
da menu File. 



► Editing di base 

Il menu Image contiene 
alcune funzioni di base 
utilissime per un ritocco 
rapido. Potete 
ridimensionare l'immagine 
e intervenire su luminosità 
e contrasto, ottenerne il 
negativo, ruotarla in tutti i 
modi e aumentarne il 
dettaglio o sfumarla. 
L'annullamento di 
un'operazione si esegue 
con Edit, Undo. 



► Scelta delle opzioni 

Cliccando sul pulsante 
Options compare il 
pannello di configurazione. 
Nella sezione principale 
potete ad esempio 
scegliere la directory 
preferita o impostare la 
visualizzazione dell'icona 
nella barra del menu. Nelle 
altre sezioni potete 
regolare la modalità a 
schermo intero e i pulsanti 
del mouse, i link ai siti e 



► Elaborazione 
sequenziale 

Scegliendo più file grafici e 
poi dal menu Tools la voce 
Batch File Management, 
possiamo eseguire 
automaticamente la 
rinominazione di file (utili 
per quelli provenienti da 
fotocamere digitali), 
specificando che il nome 
deve essere formato a 
partire da un prefisso, 
oppure in modo casuale. 



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PC 



Open^W 



Novembre 2003 



open action strumenti 



Folder Lock 

in cassaforte 



► Il problema 

Rendere inaccessibili a chiunque i propri 
documenti o intere cartelle 

► La soluzione 

Avvalersi di Folder Lock, una utilità 
che consente di inserire i dati da 
salvaguardare in una speciale cartella 
protetta 

Sul CD Guida di questo numero 
(categoria Sicurezza) trovate Folder Lock 




Questo programma, 
molto facile da uti- 
lizzare ed altret- 
efficace, permette 
di creare una speciale 
cartella protetta da pas- 
sword nella quale si in- 
seriscono tutti i docu- 
menti che vogliamo pro- 
teggere. Il programma è 
dato in prova per 15 
giorni. La protezione, 
stando a quanto affer- 
ma l'editore, vale anche 
contro i virus. La cartel- 
la è invisibile a qualun- 
que esplorazione, e sarà 
accessibile solo dopo 
l'inserimento della pas- 
sword che si definisce 
in sede di installazione. 
Bisogna quindi evitare 
assolutamente di pro- 
teggere file di sistema o 
comunque sensibili. Ma 
ecco come utilizzare 
Folder Lock. Lanciato il 
programma viene visua- 
lizzato un box in cui si 
digita la chiave di prote- 
zione. Si ricordi che 
quest'ultima è sensibile 
all'ortografia maiuscola 
e minuscola: pertanto, 
per aumentare il grado 
di protezione, conviene 
alternare minuscole e 
maiuscole, magari inse- 
rendo anche valori nu- 
merici. In pratica, le 
password Milano, Mila- 
No, milano, e così via, 
non sono uguali. Atten- 
zione a non dimenticare 
la parola chiave visto 
che non sarà più possi- 
bile accedere ai dati che 
sono stati protetti. Solo 
se si dispone della ver- 



sione a pagamento è 
possibile avvalersi di 
uno speciale codice di 
sbloccaggio. Inserita la 
password da impostare, 
premere il pulsante Se- 
tup. Si determina così la 
visualizzazione di un 
messaggio che richiede 
di confermarla. Reinse- 
rendo la chiave, e pre- 
mendo il pulsante Con- 
fimi, viene aperta la car- 
tella (denominata 
Locker) che proteggerà i 
nostri dati. A questo 
punto, inserire nella 
cartella con un Taglia e 
incolla i documenti da 
proteggere. Si noti che 
se venissero semplice- 
mente copiati, la prote- 
zione non ha luogo per- 
ché gli originali perman- 
gono nella cartella di 
partenza. A cose fatte 
premere il pulsante 
Lock per attivare la pro- 
tezione. 

Da questo momento i 
documenti inseriti nella 
cartella Locker diventa- 
no inaccessibili, a meno 
di non rilanciare il pro- 
gramma e richiedere l'a- 
pertura della cartella 
previa declinazione del- 
la password. Folder 
Lock prevede la possi- 
bilità di cambiare l'a- 
spetto del pannello di 
controllo, e la pas- 
sword. Fare clic sul pul- 
sante Options, determi- 
nando l'apertura di un 
box. Nell'elenco a disce- 
sa associato alla casella 
Skin si possono sceglie- 
re i nuovi colori. ■ 




Metti i dati 



Impostare la password 



► La password 

Impostata la password, 
premere il pulsante Setup. 
Viene richiesto di 
confermarla digitandola 
nuovamente. Reinserendo 
la chiave, e premendo il 
pulsante Confimi viene 
aperta la cartella 
(denominata Locker), che 
proteggerà i nostri dati. 



► Proteggere i dati 

Inserire nella cartella con 
un Taglia e incolla i 
documenti da proteggere. 
Se venissero 
semplicemente copiati, la 
protezione non ha luogo 
perché gli originali 
permangono nella cartella 
di partenza. Premere Lock 
per attivare la protezione. 



► Le opzioni 

Fare clic sul pulsante 
Options determinando 
l'apertura di un nuovo box. 
Nell'elenco associato alla 
casella Skin si possono 
scegliere i nuovi colori del 
box principale. Se si 
preme il pulsante Change 
password si rilancia la 
procedura di impostazione 
della chiave. 



► Per avere aiuto 

Nella parte superiore del 
pannello di controllo del 
programma, premere il 
pulsantino con sopra 
impresso un punto 
interrogativo. Si accede 
così ad una semplice ma 
chiara e completa guida 
che viene presentata 
come pagina Web non in 
linea. 




Locker 


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Open ^*) 



Novembre 2003 



open action strumenti 




Chartist Realizzare facilmente 
un diagramma di flusso 



► Il problema 

Creare rapidamente un diagramma di flusso 
per descrivere una procedura, 
o un organigramma aziendale 

► La soluzione 

Trascinare nell'area di lavoro i simboli 
da utilizzare, etichettarli, e collegarli 
opportunamente 

Sul CD Guida di questo numero 
(categoria lavoro trovate Chartist 




Spesso si presenta 
la necessità di rea- 
lizzare rapidamen- 
te un diagramma di flus- 
so. In questi casi si rive- 
la prezioso Chartist, un 
programma che viene 
dato in prova per 20 uti- 
lizzi. Scaduto tale limite 
bisogna acquistare la 
regolare licenza, ma 
l'applicazione continua 
a funzionare: non è più 
attiva, però, la procedu- 
ra per il salvataggio dei 
file. Lanciato il pro- 
gramma si accede diret- 
tamente all'area di lavo- 
ro. Sulla destra di tale 
area è visualizzata una 
fascia verticale che 
ospita le miniature dei 
simboli da utilizzare. Se 
quelli già forniti non fan- 
no al caso vostro si pos- 
sono caricare nuove li- 
brerie: aprire il menu Fi- 
le e selezionare la voce 
Load shapes. Fare clic 
sul primo simbolo da 
utilizzare, quindi porta- 
re il cursore del mouse 
nell'area di lavoro. Fa- 
cendo ancora clic, il 
simbolo viene visualiz- 
zato. A questo punto lo 
si può dimensionare e 
posizionare opportuna- 
mente. Una volta dise- 
gnate tutte le caselle del 
diagramma, è il momen- 
to di collegarle con li- 
nee che mettano in evi- 
denza i collegamenti fra 
i vari elementi. Ecco co- 
me procedere. Fare clic 
sulla casella dalla quale 
deve partire la linea, 
aprire il menu Line, e se- 



lezionare la voce Add. 
Portare il cursore all'in- 
terno della casella e fare 
clic: il cursore si tra- 
sforma in una matita. 
Trascinarla all'interno 
della seconda casella e 
rilasciare il tasto del 
mouse per visualizzare 
la linea di connessione. 
Per inserire il testo, evi- 
denziare il simbolo fa- 
cendo clic al suo inter- 
no, quindi premere F3. 
Viene così visualizzato 
un box, nella cui fine- 
stra centrale si digita 
l'etichetta da assegnare 
al simbolo. Tramite gli 
strumenti che si trova- 
no sopra la finestra è 
possibile definire gli op- 
portuni attributi del te- 
sto. 

Personalizzare i simboli 

I simboli utilizzati 
possono essere oppor- 
tunamente personaliz- 
zati. Fare clic sul simbo- 
lo per evidenziarlo, 
quindi premere il tasto 
F4. Si accede così a una 
maschera a tre schede. 
Nella prima scheda si 
può modificare il simbo- 
lo selezionando sempli- 
cemente in un elenco 
quello che lo deve sosti- 
tuire. Nella seconda, in- 
vece, è possibile defini- 
re i colori dei bordi, del- 
lo sfondo, o del testo, 
mentre la terza scheda 
consente di selezionare 
un motivo di riempi- 
mento. Per opere sulle 
linee, evidenziarle, quin- 
di premere AU+F3. ■ 



Inserire i simboli e personalizzarli 



► La libreria dei simboli 

Lanciato il programma si 
accede direttamente 
all'area di lavoro. Sulla 
destra di tale area è 
visualizzata una fascia 
verticale che ospita le 
miniature dei simboli da 
utilizzare. Se quelli default 
non fanno al caso nostro 
si possono caricare nuove 
librerie: aprire il menu File 
e selezionare la voce Load 
shapes 



► Inserire i simboli 

Fare clic sul primo simbolo 
da utilizzare, quindi portare il 
cursore del mouse nell'area 
di lavoro. Facendo ancora 
clic, il simbolo viene 
visualizzato. A questo punto 
lo si può dimensionare. Per 
collegare i simboli fare clic 
sulla casella dalla quale deve 
partire la linea, aprire il menu 
Line, e selezionare la voce 
Add. 



► Inserire i testi 

Per inserire il testo, 
evidenziare il simbolo 
facendo clic al suo interno, 
quindi premere F3. Viene 
così visualizzato un box, 
nella cui finestra centrale si 
digita l'etichetta da 
assegnare al simbolo. 
Tramite gli strumenti che si 
trovano sopra la finestra è 
possibile definire gli 
opportuni attributi del testo 



► Personalizzare i simboli 

Fare clic sul simbolo per 
evidenziarlo, quindi 
premere il tasto F4. Si 
accede così ad una 
maschera a tre schede. 
Nella prima scheda si può 
modificare il simbolo 
selezionando 
semplicemente in un 
elenco quello che lo deve 
sostituire. 



Cerca in: | Si Chaitist 


d 


*■ s d° HI- 








__1 Templates 
2D usergd 
[5]ELECTP,.5HP 


WJMETHOD.5HP 
§ NETWORKS. SHP 
S]OPERAT.SHP 






0FLOWCHAR.5HP 


«]OP,<G,5HP 






@LOSK,SHP 


a]SDL.SHP 






S]MA5TER.SHP 


»]SHAPES.SHP 







Nome file: [ 

Tipo file: IShapeLibraiyf.shp] 



Apii 



vj Annulla 



fi& W < 




|Aii«a 



PrWer TtuoType Fort 

LBftJUi% | 



~ CfWKtar Aleni | Nomai 



_nJ_U 



Supeisaipl | Subsciipi | 



TESTO DA 
INSERIREI 



***» | City: | tiath l 



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PC 



Open r^w 



Novembre 2003 



open action tips&tricks 



Grafica 



► Paint Shop Pro 

Selezione guidata delle miniature in base 
alle loro caratteristiche 



Quando si lavora con 
molte miniature, si può 
presentare il problema 
di individuare tutte 
quelle che corrispondo- 
no a determinate carat- 
teristiche. Aprire il me- 
nu File e selezionare 
l'opzione Sfoglia. Così 
facendo si accede ad 
una nuova area di lavo- 
ro articolata in due se- 
zioni. In quella di sini- 
stra impostare il percor- 
so di residenza delle im- 
magini da stampare, de- 
terminandone la conte- 
stuale visualizzazione 
nell'area di destra. 

A questo punto, ria- 
prire il menu File e opta- 
re per la voce Seleziona. 
Viene così aperta la ma- 
schera che gestisce l'im- 
postazione dei criteri di 
selezione, che si articola 
in due sezioni. In quella 
superiore (Attributi dei 
file) si inseriscono i vin- 
coli di ricerca che si ri- 



T SÌ Iteiw* *Jp*JW 






t i/flBim dirti 




« » 1 





Ecco come si presentano le miniature ospitate nel percorso 
impostato nella parte destra dell'area di lavoro 



feriscono al nome di 
questi ultimi, alle loro 
dimensioni, ai formati, e 
alla data di creazione. In 
particolare, la ricerca 
sui nomi può tenere 
conto anche di sequen- 
ze di caratteri che si tro- 
vano all'interno dei no- 
mi stessi. Se si spunta la 
casella Maiuscole/minu- 



scole, la selezione sarà 
sensibile all'ortografia 
maiuscola e minuscola. 
La dichiarazione del for- 
mato ha luogo selezio- 
nando quello da indivi- 
duare nell'elenco a di- 
scesa associato alla ca- 
sella Tipo. 

La ricerca per dimen- 
sioni e data si può awa- 



Afcà-.*. i-iliL- 
Hcm 



DlwetWfrlfe: |T|B] 

MM.T |j^ 



HJuvuJLA ■ ■w.uL- 



-gi re — ff 

"3 lawtìOHj 



-.-fari. ■y-Tnuj^T.- — 



LV-pHpvd- 



|Ti*a 



|t= 






U71 
H7I 



±1 



3 

"3 
T3 






JTF3 



Aprire il menu FHe e optare per Seleziona. Si determina così 
l'apertura della maschera per l'impostazione delle ricerche 



lere dell'utilizzo degli 
operatori relazionali, da 
selezionarsi negli elen- 
chi associati alle omoni- 
me caselle. Nella sezio- 
ne inferiore della ma- 
schera, invece, si impo- 
stano le caratteristiche 
dimensionali dell'imma- 
gine e i bit per pixel. An- 
che in questo caso la ri- 



cerca può essere mirata 
finemente utilizzando 
per ogni vincolo uno 
specifico operatore re- 
lazionale, da scegliersi 
nell'elenco a discesa as- 
sociato alla corrispon- 
dente casella. Tutte le 
miniature individuate 
dalla ricerca verranno 
selezionate. ■ 



► Paint Shop Pro 

Ordinamento delle miniature 



Chi vuole facilitare 
la ricerca di una o più 
miniature senza neces- 
sariamente scomodare 
la funzionalità di sele- 
zione di cui abbiamo 
parlato più sopra, può 
procedere al loro ordi- 
namento in base ai più 
disparati criteri. Così 



facendo, se le miniatu- 
re non sono molte è 
possibile individuare 
facilmente quelle che 
cerchiamo. Ecco come 
si fa. In ambiente mi- 
niature aprire il menu 
File e optare per Ordi- 
na. Si accede così alla 
maschera a due sche- 



OifrOÉ-tT* pilotai- |p.vL-..'*v.v.-.,*v.-.t'i-,'| 



' IJTlJ'rfl M l*| 



^" AjLVHJL-.il 



{ ' EsfcjTWMF: 

•' lìti* 

•' V.rnu.tt 



f Dbuiikrti- 



r - 

I" IU|M|W4l 

r 



de che gestisce l'ope- 
razione. Nella parte su- 
periore della prima 
scheda si specifica il ti- 
po di ordinamento da 
eseguire spuntando il 
corrispondente botto- 
ne (Ascendente o Di- 
scendente). 

Nella sezione infe- 
riore, invece, si spunta 
il bottone corrisponde- 
te alla voce da coinvol- 
gere nell'ordinamento. 
Nella seconda scheda, 
con le medesime pro- 
cedure, si possono im- 
postare eventuali crite- 
ri di ordinamento se- 
condario. ■ 



La maschera che gestisce 
l'impostazione dei vincoli di 
ordinamento primario delle 
miniature 



► Paint Shop Pro 

Inserire una griglia 
di riferimento 



Se si interviene su 
una immagine, magari 
per aggiungervi altri ele- 
menti, o circoscriverne 
con precisione una de- 
terminata zona, si rivela 
preziosa la possibilità di 
aggiungere una griglia 
di riferimento. È sempli- 
cissimo. Caricare l'im- 
magine, aprire il menu 
Visualizza, e optare per 
la voce Griglia. Si deter- 




mina così la visualizza- 
zione di tale elemento. 
La griglia è piuttosto fit- 
ta, ma volendo se ne 
possono modificare le 
caratteristiche. Ecco co- 
me procedere. Aprire 
ancora il menu Visualiz- 
za, e selezionare questa 
volta la voce Modifica 
proprietà griglia. Si de- 
termina così l'apertura 
della maschera di impo- 
stazione. Definiti i vari 
parametri premere il 
pulsante OK per render- 
li immediatamente ope- 
rativi ■ 



Per visualizzare la griglia di 
riferimento, aprire il menu 
Visualizza e selezionare la voce 
Griglia 



PC 



Open^g) 



Novembre 2003 



open action tips&tricks 



Posta elettronica 



► Outlook 2000 

Utilizzare la funzione "Trova tutti" per gestire 
gli scambi di corrispondenza 




Microsoft Outlook di- 
spone di una funziona- 
lità di ricerca che con- 
sente di eseguire inter- 
rogazioni anche molto 
sofisticate all'interno 
degli archivi, ma è an- 
che possibile individua- 
re con rapidità le e-mail 
che abbiano particolari 
attinenze con un deter- 
minato messaggio. Se si 
prende come riferimen- 
to una e-mail che pro- 
viene da un certo mit- 
tente, si possono isolare 
tutti i messaggi ad essa 
collegati, oppure quelli 
che da questo proven- 
gono. 

L'opzione si rivela 
preziosa se si vuole ave- 
re una panoramica della 
corrispondenza che è 
stata scambiata con un 
contatto, oppure visua- 
lizzare tutte le e-mail 
che ci sono state inviate 
da una persona. Ovvia- 
mente, i medesimi risul- 



tati si possono ottenere 
anche tramite la funzio- 
ne di ricerca standard, 
ma utilizzando la proce- 
dura descritta di segui- 
to tutto si riduce ad 
operare una semplice 
scelta da menu. 

Immaginiamo di vole- 
re visualizzare tutta la 
corrispondenza scam- 
biata relativamente ad 
una certa pratica. Acce- 
dere alla casella che 
ospita l'e-mail da pren- 



dere come riferimento, vengono visualizzati, no individuare, invece, 



evidenziarla, aprire il 
menu Azioni, e selezio- 
nare la voce Trova tutti. 
Nel corrispondente sot- 
tomenu optare per Mes- 
saggi collegati. Così fa- 
cendo viene aperta la 
maschera che 
gestisce le ri- 
cerche tradi- 
zionali, e nella 
finestra che si 
trova in calce 
a quest'ultima 



man mano che ne avvie- 
ne l'individuazione, tut- 
ti i messaggi correlati al- 
l'e-mail che è stata evi- 
denziata. 

Ci si comporta in mo- 
do analogo se si voglio- 



tutti messaggi che ci so- 
no stati spediti dal mit- 
tente del messaggio evi- 
denziato. In questo ca- 
so, nel sottomenu si se- 
leziona la voce Messaggi 
da mittente. ■ 



■^ ■ m.i ' u 




■£ &■& 



Microsoft Outlook 2001 

!■■■ ninni Bf^ria -in ^iiir arili lilnr mKlI 



Per lanciare la ricerca aprire il menu Azioni, e 
selezionare nel sottomenu associato alla voce Trova 
tutti il tipo di interrogazione da eseguire 






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— J ■ rW£jt.a**i 



-: 



/ risultati della ricerca vengono visualizzati nella parte inferiore della maschera 
che gestisce le interrogazioni tradizionali 



► Outlook 2000 

Impostare le opzioni di spedizione 
di un messaggio 



Quando si invia un 
messaggio è possibile 
definirne le modalità di 
spedizione. Per esem- 
pio, se ne può specifi- 
care il grado di priorità 
e di riservatezza, a chi 
deve essere eventual- 
mente inviata la rispo- 
sta, fissare la data di 
inoltro, e così via. Le 
impostazioni previste 
si eseguono tramite la 
maschera che si apre 
premendo il pulsante 
Opzioni ospitato nella 
barra strumenti posi- 
zionata sopra l'area ri- 
servata al testo del 
messaggio. I parametri 
si scelgono negli elen- 
chi a discesa associati 
alle varie caselle in cui 



■■■' i' * 




*ì\ '-"VÙl *" *" y~ '"'ri* ~ 1 ~.~' 

T\ J3 r--' ~. ■■■>■■, i-wi i 



--1 

zJ 



La maschera che gestisce l'impostazione delle opzioni 
di spedizione di un messaggio 



si articola la maschera 
stessa. In particolare, 
se si spunta il check- 
box accanto alla voce 
Richiedi conferma di 



lettura, verrà richiesto 
al destinatario di con- 
fermare l'avvenuta ri- 
cezione ed apertura 
del messaggio. ■ 



PC 



Open (Qf 



► Outlook Express 

Gestire la posta 
su più computer 



Se ci si collega al pro- 
vider dal computer del- 
l'ufficio e anche da quel- 
lo di casa, gli archivi dei 
messaggi risulteranno 
incompleti. Infatti, dal 
momento che per de- 
fault le e-mail scaricate 
vengono immediata- 
mente cancellate dal 
server, quelle lette in uf- 
ficio non saranno più di- 
sponibili quando ci si 
collegherà da casa pro- 
pria, e viceversa. La so- 
luzione del problema 
consiste nel richiedere 
che i messaggi non ven- 
gano subito eliminati, 

Spuntare la casella Conserva 
una copia dei messaggi, e 

specificare per quanti giorni 
devono essere conservati 



ma restino sull'host per 
un certo numero di gior- 
ni. Aprire il menu Stru- 
menti e selezionare Ac- 
count. Nel box che si 
apre evidenziare quello 
con cui si lavora, quindi 
premere il pulsante Pro- 
prietà. Nella maschera 
visualizzata accedere al- 
la scheda Impostazioni 
avanzate. Nella sezione 
Recapito spuntare la ca- 
sella Conserva una co- 
pia dei messaggi, e spe- 
cificare per quanti gior- 
ni devono essere con- 
servati. ■ 



Novembre 2003 




open mail tecnica 



Le domande tecniche dei lettori 



a cura di Flavio Nuoci 



► Windows XP Home 

Quando i driver 
danno errore 

Da poco sono passato 
felicemente dal sistema 
operativo Windows Millennium a XP 
Home. Il computer funziona 
regolarmente tranne la comparsa 
all'accensione di un messaggio 
d'errore di periferiche o 
applicazioni disattivate. In dettaglio 
si specifica che: CD recording 
software renderanno Windows 
instabile. Windows ha impedito il 
caricamento di questi driver. I 
software a cui si accenna sono i 
driver Easy CD Creator, che peraltro 
non ho mai installato, Windows 
Media Player o Real Jukebox. È 
possibile non far più comparire il 
messaggio d'errore? Specifico che 
il masterizzatore è un HP 9100 e 
come software di masterizzazione 
utilizzo Nero 5.5. 

Il problema è noto ed è riportato 
nel documento 315345 della 
Knoweledge Base inglese di 
Microsoft. Per quanto possa 
sembrare strano il tutto è proprio 
dovuto ai driver di Easy CD 
Creator incompatibili con il 
sistema operativo Windows XP 
Home, altre cause non sembrano 
esistere. Per qualche motivo sono 
presenti i driver di Easy CD 
Creator, potrebbe trattarsi di 
qualche vecchia installazione di 
prova di cui si è perduto il ricordo 
oppure qualche applicazione in 
grado di masterizzare li ha 
installati a insaputa dell'utente. 
Per eliminare il messaggio si 
devono rimuovere tutti i file e le 
impostazioni relative a Easy CD 
Creator. Come prima cosa create 
un punto di ripristino, questo 
metterà al riparo da un qualsiasi 
eventuale errore nell'operazione 
di pulitura. Cliccate sul pulsante 
Start e selezionate Guida in linea e 
supporto tecnico, nella pagina che 
appare selezionate Annulla le 
modifiche apportate al computer 
con ripristino configurazione di 
sistema. Selezionate Crea un 
punto di ripristino e quindi Avanti, 
seguite le istruzioni sullo 
schermo. Cliccate ancora su Start 
e nel menu avvio selezionate 
Cerca. Scegliete poi l'opzione di 
ricerca di Tutti i file e le cartelle. 
Nella finestra Nome del file o parte 
del nome digitate cdr*.sys. In 



Cerca in assicuratevi che sia 
selezionato il disco fisso 
principale sul quale è installato il 
sistema operativo e cliccate su 
Cerca. Alla fine dell'operazione nel 
riquadro di destra dovrebbero 
essere presenti i file Cdr4_2K.sys e 
Cdralw2k.sys, rinominateli in 
Cdr4_2K.old e Cdralw2k.old. Per 
rinominarli posizionatevi sopra 
con il cursore, premete il tasto 
destro del mouse e cliccate su 
Rinomina. Cliccate su Start, 
Esegui, digitate nelle finestra 
Regedit e selezionate OK. Andate a 
questa chiave del registro 
H KEY_LOCAL_M ACH I N E\SYSTEM\ 

CurrentControlSet\Control\ 

Class\{4D36E965-E325-llCE- 

BFC1-08002BE10318}, 
nella finestra a destra dovrebbero 
trovarsi le chiavi UpperFilters e 
LowerFilters. Se sono presenti 
cancellatele. Se questa chiave, o 
una delle successive che 
citeremo, non è presente ignorate 
il passaggio e procedete 
ugualmente nell'operazione. Dopo 
aver cancellato le due voci andate 
alla chiave 
H KEY_LOCAL_M ACH I N E\SYSTEM\ 

CurrentControlSet\Services\ 

Cdr4_2K 
e se presente cancellatela. 
Ripetete l'operazione di ricerca e 
cancellazione con le seguenti 
chiavi: 
H KEY_LOCAL_M ACH I N E\SYSTEM\ 

CurrentControlSet\Services\ 

Cdralw2k; 
H KEY_LOCAL_M ACH I N E\SYSTEM\ 

CurrentControlSet\Services\ 

Cdudf; 
H KEY_LOCAL_M ACH I N E\SYSTEM\ 

CurrentControlSet\Services\ 

UdfReadr 
(Nota: i punti e virgola servono 
solo a separare le chiavi). Uscite 
da Regedit e riawiate il computer. 

► Chip integrato 

L'audio ha 
smesso di 
funzionare 

Ho un computer assemblato 
composto da un Pentium 4 a 
2,4 GHz operante a 2,66 GHz, 
scheda madre QDI Platinix2, 256 
MB di memoria, disco fisso Maxtor 
da 80 GB, scheda video Creative 
3D Blaster 420, audio integrato,^ 
sistema operativo Windows XP. È 
l'audio a crearmi problemi. Dopo 



aver installato MotoRacer e averci 
giocato per un po' di giorni 
all'improvviso l'audio ha cessato di 
funzionare. Ho provato a 
reinstallare i driver forniti sul CD 
della scheda madre e ho anche 
usato il punto di ripristino ma non 
sono riuscito a risolvere il 
problema. Ho reinstallato le DirectX 
8.1 senza risultato. I messaggi che 
appaiono sono due: da 
SoundEffect Nessuna periferica 
mixer installata. Per installarne una 
andare su Pannello di controllo -> 
Stampanti e altre periferiche per 
installarne una e da DxDiag Errore: 
errore durante la richiesta delle 
informazioni audio 
supplementari. .Codice = 
0x887 8000a (Richiesta non 
riuscita. Le risorse di DirectSound, 
come il livello di priorità sono già 
utilizzate da un'altra chiamata). 

Di primo acchito sembra esserci 
un problema di conflitto 
hardware, due periferiche che 
cercano di utilizzare le stesse 
risorse. Potrebbe derivare dalla 
scheda audio integrata nel BIOS 
che è stata attivata ma senza 
installare i driver. Controllate nel 
BIOS la sezione riguardante le 
periferiche integrate. Se il 
parametro della sezione audio è 
Enabled o Automatic modificatelo 
in Disabled. Rimuovete da 
Installazione applicazioni nel 
Pannello di controllo i driver della 
scheda audio, riawiate il 
computer e provate a eseguire 
una nuova installazione. Se avete 
più account fatelo nella modalità 
Amministratore o in una qualsiasi 
modalità che abbia i privilegi 
completi. Non è da escludere un 
problema dovuto all'overclocking 
del sistema, provate a riportare il 
computer ai normali parametri di 
funzionamento. Tra l'altro il sito 
di MotoRacer riporta che per far 
funzionare correttamente il gioco 
con Windows XP è necessaria una 
patch (correzione) prelevabile 
dal sito stesso. 



► Magikey.exe 

Va in conflitto 
con l'antivirus 

Settimanalmente al caricamento 
di Norton Antivirus 2002 si 
presenta un'icona di Norton 
Antivirus con un punto esclamativo 
che non permette il corretto 




Le impostazioni di partenza nella 
funzione Cerca non prevedono la ricerca 
all'interno dei file nascosti e delle 
cartelle di sistema 



caricamento del programma. 
Quando cerco di chiudere la 
sessione compare un messaggio 
che dice che il sistema sta 
chiudendo l'applicazione 
magikey.exe. Purtroppo non riesco 
a trovare traccia di questo 
eseguibile da nessuna parte. 
Generalmente dopo alcuni riawii il 
problema scompare. Avete avuto 
notizia di questo tipo di file? 

Gli unici riferimenti che abbiamo 
trovato riguardano il modulo di 
un programma di cifratura. Può 
darsi che si tratti di un 
programma che abbia attivato 
l'attributo "nascosto", oppure 
che si trovi in una delle cartelle di 
sistema. Le impostazioni 
predefinite della funzione Cerca 
non hanno attivato le opzioni per 
la ricerca dei file nascosti e 
all'interno delle caselle di 
sistema. Per abilitarle nella 
finestra di Cerca si deve cliccare 
su Utilizza opzioni di ricerca 
avanzate, Altre opzioni avanzate 
e selezionare Cerca nelle caselle 
di sistema e Cerca nei file e nelle 
cartelle nascosti. Se nemmeno una 
ricerca con queste due opzioni 
abilitate dà esito positivo si può 
provare una ricerca nel registro 
di Windows, il file non verrà 
cancellato ma si potranno 
eliminare tutti i riferimenti che lo 
attivano. Per avviare il registro 



Pc 



Open (tà 



Novembre 2003 



open mail tecnica 




andate in Start, Esegui, digitate 
Regedit e premete il tasto OK. 
Selezionate il menu Modifica, 
Trova, scrivete Magikey nella 
casella e avviate la ricerca. 
Cancellate tutte le voci trovate. 
Un altro sistema è quello di 
interrompere l'esecuzione del 
programma. Premendo 
contemporaneamente i tasti Ctrl, 
Alt e Cane appare il task manager 
di Windows, nella finestra 
Processi sono elencati tutti quei 
programmi in esecuzione e tra 
questi dovrebbe apparire anche 
Magikey.exe. Selezionatelo 
cliccandovi sopra col mouse e 
premete Termina processo. Si può 
anche ricorrere al comando 
Taskkill in una finestra DOS. 
Cliccate su Prompt dei comandi in 
Start, Tutti i programmi, Accessori. 
Digitate Taskkill /F /IM 
magikey.exe, il parametro F 
specifica la chiusura forzata 
mentre IM specifica il nome del 
processo. A questo punto si 
dovrebbe poter eseguire 
l'aggiornamento dell'antivirus. 

► BeClean 

Ho cancellato 
troppi file 
nel Registry 

Ho un notebook Travelmate 740 
sul quale ho installato BeClean 
presente sul numero di maggio di 
PC Open. Ho eseguito il 
programma e adesso succede che 
il computer si avvia regolarmente, 
arriva al punto in cui richiede il 
nome e la password, visualizza il 
messaggio Caricamento 
impostazioni personali in corso 
ma poi mi rimane soltanto lo 
schermo nero. Questo accade 
anche nelle varie modalità di 
avvio che appaiono premendo il 
tasto F8 all'accensione. C'è un 
modo per evitare di dover 
reinstallare nuovamente il sistema 
operativo? 



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Nelle opzioni di BeClean è possibile 
disabilitare la pulizia del registro 



Dopo aver letto l'articolo così 
promettente a proposito di 
BeClean, ho installato il suddetto 
programma. Il Registry cieaner ha 
probabilmente tolto file inutili ma ha 
sfortunatamente tolto anche dei file 
utili. Dopo l'operazione non riuscivo 
ad attivare le icone sul desktop. 
Inoltre, il computer non poteva 
esser spento dalla barra di avvio 
come di solito e, durante la fase di 
avviamento, si bloccava allo 
schermo col logo di Windows XP 
Professional. Un tecnico ha dovuto 
lavorare a lungo per rimettere le 
cose a posto reinstallando XP 
Professional e parecchi programmi 
come Office Professional, Publisher 
2002 e altri. Mi permetto di 
sottolineare che questo programma 
è stato nel mio caso molto dannoso 
e potrebbe esserlo anche per altre 
persone. Non credo infatti di averlo 
usato in modo errato. 

Bisogna sempre andare cauti con 
i programmi che eseguono la 
pulizia del registro, e in modo 
particolare con quelli altamente 
automatizzati che non 
visualizzano la lista delle 
operazioni che andranno a 
eseguire come per l'appunto 
BeClean. Il metodo di pulizia si 
basa su regole generiche che 
possono andare bene in un 
computer ma su un altro avere 
effetti devastanti, come 
dimostrano queste due lettere le 
quali sono soltanto un campione 
rappresentativo di quelle 
pervenuteci. Anche a noi è 
capitato di eseguire una pulizia 
del registro, con diversi 
programmi, fidandoci ciecamente 
senza controllare cosa veniva 
rimosso. È successo che diversi 
programmi utilizzati 
normalmente siano stati 
etichettati come mancanti o 
danneggiati e quindi eliminati 
tutti i relativi riferimenti nel 
registro. A volte però capita che 
vengano eliminate delle parti 
vitali del sistema operativo. A 
questo punto non c'è nient'altro 
da fare che non sia una nuova 
installazione. Nelle nostre prove 
con BeClean su Windows 98 e ME, 
non abbiamo riscontrato nessun 
tipo di problema. Su Windows 
2000 e XP, usando una particolare 
combinazione che include il filtro 
personalizzato, abbiamo 
registrato in effetti problemi 
simili a quelli riscontrati dal 
lettore. Per prudenza prima di 
iniziare una qualsiasi pulizia del 
registro è meglio creare un punto 
di registro ed eseguire una copia 
completa, come il backup, del 
sistema operativo. Nel caso 



peggiore avremo magari da 
installare nuovamente il sistema 
ma grazie alla presenza della 
copia di backup possiamo 
riportarlo alla completa 
funzionalità precedente. 



► Error runtime 216 

Sono infetto da 
virus o trojan? 

Quando accendo il computer sul 
desktop appare la scritta: 
ìrnet ..questo programma ha 
eseguito una operazione non valida 
e sarà terminato. Quando chiudo la 
maschera di errore esce un 
messaggio di error runtime error 
216 at 00403c66. Quando premo 
sopra al tasto di OK della 
maschera questa scompare ma 
rimane una finestra vuota. Cosa 
vuol dire? Inoltre da quando è 
apparso questo problema 
l'accesso ad internet è diventato 
lento pur avendo la linea ISDN e 
spesso il computer avvisa che la 
memoria a disposizione per 
eseguire il programma è 
insufficiente e di uscire da uno o 
più programmi, anche se ho aperto 
solo una pagina di Word. 

Questo errore in genere è da 
imputare alla presenza sul 
computer di un trojan o virus. Ci 
si deve procurare e installare un 
efficiente antivirus e un 
programma per la rimozione dei 
vari Spyware, adware e simili (se 
ne possono trovare nel CD Guida 
allegato a questo numero e in 
quelli precedenti, quali ad 
esempio Ad-aware e SpyBoot). 
Riawiare il sistema in modalità 
provvisoria ed eseguire una 
scansione completa del sistema. 

► Azione predefinita in XP 

Come posso 
modificarla? 

Su una macchina con XP 
Professional, l'azione 
predefinita cliccando su una 
cartella è Cerca... (Questa opzione 
è visualizzata in grassetto nel 
menu contestuale). Vorrei 
ripristinare questa azione con il 
classico Apri. Come posso fare? 

Aprite Risorse del computer, 
selezionate il menu Strumenti, 
Opzioni cartella, Tipi di file. Nella 
finestra Tipi di file registrati 
selezionate col mouse Cartella di 
file e cliccate su Avanzate. Nella 
lista Operazioni selezionate Apri 



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Dal menu Modifica tipo di file è possibile 
definire l'operazione da eseguire quando 
si clicca su un file 

e cliccate sul tasto Predefinito. 
Confermate l'operazione 
premendo il tasto OKe uscite da 
tutti i menu. Non è necessario 
riawiare il sistema, la modifica è 
subito applicata. 



► Connessione Bluetooth 

Posso collegare 
il PC a un 
cellulare? 

Ho un computer HP Vectra, sono 
in possesso di un telefono 
cellulare Nokia 7650 e vorrei 
connetterli tra loro. Vorrei sapere 
cosa devo fare per installare una 
connessione Bluetooth o infrarossi, 
ovvero se ci sono schede da 
acquistare oppure se sono 
necessari solo dei file da installare 
sul computer. 

Sia la trasmissione tramite raggi 
infrarossi sia per mezzo di onde 
radio come avviene nella 
tecnologia Bluetooth hanno 
bisogno di un ricevitore e un 
trasmettitore. Tra le due la più 
pratica è quella Bluetooth, la 
trasmissione a infrarossi ha lo 
svantaggio di dover allineare 
otticamente le due parti mentre 
nella trasmissione a onde radio la 
posizione di ricevitore e 
trasmettitore ha poca 
importanza, basta che ci si trovi 
nel raggio della portata dei 
dispositivi (circa 10 metri). Però 
la connessione Bluetooth tra due 
componenti di marche diverse 
molto spesso non funziona, le 
periferiche riescono a rilevarsi a 
vicenda ma non a trasmettere o 
ricevere le informazioni per 
questioni di differenza nel 
protocollo di trasmissione 
adottato dal produttore. Le 
connessioni a infrarossi invece r> 



Pc 



Open ^ 



Novembre 2003 



open mail tecnica 



p> hanno meno problemi di questo 
genere. La quasi totalità dei 
dispositivi a infrarossi e 
Bluetooth utilizza la connessione 
USB ed è facile da installare. 
Quando si collega il dispositivo al 
PC il sistema operativo riconosce 
la periferica e provvede 
automaticamente a caricare o 
richiedere il driver. 



► Monitor 

Posso collegame 
due alla stessa 
porta VGA? 

Possiedo da poco un monitor 
Samsung SyncMaster 959NF da 
19" e due computer. È possibile 
collegarli contemporaneamente 
allo stesso monitor anche se 
questo possiede un solo ingresso 
video? Se è possibile devo 
acquistare qualche supporto? 

La risposta è affermativa ma 
occorre un commutatore come 
quello rappresentato nella foto. 
Agli ingressi del commutatore 
(realizzato da società come 
Manhattan o Lindy) vanno 
collegate le uscite delle schede 
video dei computer mentre 
all'uscita si deve connettere il 
monitor. La manopola frontale 
seleziona l'ingresso. Due 
avvertenze sull'uso. Trattandosi di 
un commutatore meccanico dopo 
un po' di tempo i contatti tendono 
a ossidarsi con ripercussioni sulla 
qualità visiva. Per questo ogni 
tanto è meglio eseguire, con i 
computer spenti, una ventina di 
manovre per rimuovere l'ossido. 
Oppure si può aprirlo per 
spruzzare un composto 
antiossidante che di solito si trova 
in vendita nei negozi di elettronica 
e anche al supermercato. Si può 
ovviare a questo inconveniente 
con un commutatore elettronico 
ma si tratta di dispositivi 
professionali, costosi e 
sovradimensionati per un uso 




Per collegare due computer a un monitor 
a ingresso singolo occorre un 
commutatore come quello della foto 



domestico. Usate i cavi schermati 
con la bobina in ferrite che 
attenua i disturbi 
elettromagnetici, usando dei cavi 
economici sul monitor 
appariranno delle interferenze 
causate appunto da questi 
disturbi. In laboratorio ne 
abbiamo usato qualcuno e 
possiamo assicurare che lavorano 
egregiamente fino a risoluzioni di 
1.280 x 1.024 punti a 100 Hz di 
frequenza. Il commutatore non 
richiede alcuna modifica di genere 
hardware o software. 



► Problemi di corrente 

Si continua 
a bruciare 
l'alimentatore 

Ho portato il computer che avevo 
a casa da anni, durante i quali 
non ha mai accusato alcun 
problema, in laboratorio. Dopo un 
po' di tempo si è guastato 
i'alimentatore. L'ho cambiato con 
uno nuovo ma dopo alcuni giorni 
anche questo si è guastato. Ho 
cambiato computer, mantenendo 
della precedente configurazione i 
due dischi fissi e la scheda audio 
Sound Blaster Live!, e vi ho 
aggiunto un gruppo di continuità 
Inovatec mod. 900. Nonostante ciò 
l'alimentatore si è guastato in altre 
quattro occasioni. Ho realizzato 
una linea di tensione dedicata solo 
al PC e controllato la presenza 
della massa per la messa a terra, 
regolare. Quello che è durato di 
più, circa una settimana, è stato 
l'Extreme Technology da 460W 
dotato di tutte le protezioni 
possibili. Ho parlato con un tecnico 
della Inovatec e dice che potrebbe 
essere un "qualcosa" che "non si 
sa quando" crea un cortocircuito 
all'interno del PC. L'ultimo 
alimentatore era saltato, ma il LED 
della scheda madre si accendeva 
regolarmente. Purtroppo però la 
scheda non partiva. 

Escluderemmo subito che si tratti 
di un problema di cortocircuito 
all'interno del computer. Le 
attuali protezioni degli 
alimentatori sono molto efficienti 
e quando si verifica un 
cortocircuito intervengono 
bloccando l'alimentazione, ma 
l'alimentatore dopo qualche 
minuto di inattività si ripristina 
automaticamente. Però le 
protezioni intervengono su tutto 
ciò che accade all'uscita 
dell'alimentatore. Sulla tensione 
in ingresso al massimo c'è 








Nella cartella di Sincronia file vanno trascinati I file che si desidera tenere aggiornati 



qualche componente, 
generalmente un variatore, che 
protegge dalle sovratensioni della 
rete elettrica associato a un 
fusibile a intervento rapido. Se 
c'è un problema di grossa entità 
sulla rete elettrica in ingresso la 
protezione presente 
nell'alimentatore può rivelarsi 
insufficiente. I gruppi di 
continuità offrono una protezione 
maggiore per questo genere di 
problemi ma non è assoluta. Se il 
disturbo è di grande entità, cioè 
sovratensioni elevate per lunghi 
periodi di tempo anche la 
protezione dell'UPS potrebbe 
rivelarsi non adeguata. 
L'accertamento della presenza 
della massa va bene ma non è 
tutto, l'efficienza di un impianto 
di messa a terra è determinata 
dalla resistenza che offre alla 
dispersione delle correnti. Se la 
resistenza è alta la corrente 
dispersa invece di scaricarsi 
sull'impianto di terra andrà a 
scaricarsi sulle altre 
apparecchiature collegate alla 
rete elettrica. L'accertamento 
della resistenza deve essere fatto 
da un elettricista autorizzato. 
Determinare quale sia la causa di 
questi continui guasti non è 
facile, un primo aiuto può venire 
dall'analisi degli alimentatori 
guasti presso un laboratorio di 
riparazioni elettroniche. 
L'accertamento del tipo di guasto 
verificatosi può aiutare molto 
nell'identificazione della causa. 
L'ottimale sarebbe dotarsi di un 
analizzatore di reti elettriche, 
queste apparecchiature 
controllano costantemente la rete 
e generano un rapporto di tutto 
quanto accade. Sono però 
apparecchiature costose, alcune 
società le noleggiano ma il costo 
del noleggio è ugualmente 
elevato. Potrebbe trattarsi anche 
di un problema ambientale, 
troppo umido o dove sono 



presenti in sospensione particelle 
di materiale conduttivo. Dopo un 
po' di tempo l'accumulo di 
umidità e materiale, aspirate 
dalla ventola di raffreddamento, 
possono mandare in corto 
circuito gli alimentatori. 
L'applicazione di un filtro alle 
feritoie di presa dell'aria e una 
costante pulizia dell'interno, 
magari eseguita con un getto 
d'aria compressa, possono 
risolvere il problema. 

► Sincronia file 

Posso 

sincronizzare 
documenti 
tramite la rete? 

Possiedo due PC, uno fisso da 
tavolo con sistema operativo 
Windows XP Professional e un 
notebook con Windows XP Home. 
Li uso entrambi per lavoro e sono 
connessi a una rete LAN, assieme 
alle stampanti, tramite un hub. Ho 
la necessità di fare in modo che la 
cartella documenti dei due 
computer siano allineate e che, 
automaticamente o con un 
procedimento da attivare 
manualmente, vi sia una sincronia 
tra i file contenuti in uno e quelli 
contenuti nell'altro, con la 
possibilità , in caso di omonimia, di 
far prevalere il più recente. Sui due 
computer potrebbero essere anche 
installati applicativi diversi. È la 
cartella documenti con tutti i file 
creati (office, disegni, cad, 
immagini, pagine Web) che voglio 
tenere sincronizzata. Vorrei sapere 
se in Windows XP o tramite un 
programma commerciale posso 
ottenere questa cosa. 

Una funzione del genere è 
presente in Windows XP, tutte e 



Pc 



Open ^£) 



Novembre 2003 



open mail tecnica 




due le versioni, e si chiama 
Sincronia file. Per prima cosa si 
deve creare un'istanza di 
sincronia sul desktop. Portare il 
mouse in un'area vuota, premere 
il tasto destro e dal menu che 
appare selezionare Nuovo e di 
seguito Sincronia file. Fare clic 
sulla cartella che si desidera 
sincronizzare, premere il tasto 
destro del mouse e selezionare 
Invia e quindi Sincronia file. 
Copiate l'istanza sul portatile. 
Dopo aver modificato i file 
cliccate due volte sull'icona 
Sincronia file, andate al menu File, 
Sincronia file, Aggiorna. È 
possibile eseguire un 
aggiornamento di singoli file 
selezionandoli nella cartella. 
L'aggiornamento sostituisce 
sempre la versione vecchia con la 
più recente. 

► Disco IBM 

Conviene 
aggiustarlo? 

Ho comprato un disco fisso IBM 
Deskstar da 40 GB circa un 
anno e mezzo fa e inizialmente l'ho 
installato sul mio vecchio Pentium 
III 550 MHz che aveva un hard disk 
da 9 GB. Il nuovo l'ho usato come 
master e quello vecchio come 
"parcheggio" di file. All'inizio non 
ho avuto alcun problema, tutti e 
due i dischi hanno funzionato alla 
perfezione. Poi ho deciso di creare 
un nuovo computer con le parti 
doppie in mio possesso: disco 
fisso, masterizzatore, scheda video 
e altre. Da quando uso il nuovo 
sistema, composto da CPU Athlon 
XP 1800+ su ASUS A7V266-EX, 
scheda video Creative GeForce 4 
MX 440 e 256 MB DDR, il disco di 
IBM ha iniziato a dare problemi e 
poi ha smesso di funzionare. 
Inizialmente era il BIOS che 
all'accensione non lo riconosceva e 
mi segnalava l'errore SYSTEM 
DISK FAILURE, INSERT THE 
SYSTEM DISK. Riawiando il PC 
tutto tornava a posto e ci ho 
lavorato per circa 2 mesi. 
Successivamente il problema ha 
cominciato a presentarsi anche 
con il sistema avviato. Ad un certo 
punto, mentre stavo lavorando mi è 
comparsa una schermata blu con 
la scritta: Impossibile leggere 
dall'unità C. L'unica soluzione era 
spegnere il sistema aprire il case e 
smuovere i cavi del disco fisso. 
Infine, accendendo il computer il 
disco fisso non solo non viene 
riconosciuto dal BIOS ma non 
riesce proprio a partire emettendo 
degli strani "clic". Disperata, per 



non riuscire più a lavorare sul mio 
nuovo e potente sistema, ho 
deciso di comprare un nuovo disco 
fisso da 80 GB, stavolta 
cambiando marca perché IBM mi 
ha proprio delusa. Ho tentato di 
fare funzionare l'hard disk 
danneggiato sul vecchio computer 
come slave ma sistematicamente 
si ripresenta lo stesso problema 
all'avvio, bloccando la partenza del 
computer. Ho tentato con ogni tipo 
di formattazione, anche con 
programmi che si avvicinano alla 
formattazione a basso livello, e il 
disco per un po' ha funzionato 
bene ma, se rimane spento per 
diversi giorni, all'accensione 
ricomincia tutto daccapo. Quello 
che vorrei sapere è: qual è il 
problema del disco fisso? L'ho 
danneggiato io formattandolo 
molte volte? Conviene farlo 
aggiustare? È possibile che un 
disco fisso poco sfruttato si guasti 
così presto, dopo solo pochi mesi 
di utilizzo? L'altro disco fisso IBM 
da 9 GB che posseggo da 3 anni 
non ha mai avuto di questi 
problemi, anche quando è usato 
intensamente. 

Gli strani clic all'avvio e la 
scomparsa improvvisa del disco 
durante il funzionamento sono 
sintomi di problemi gravi alla 
meccanica o all'elettronica che 
non si risolvono formattando 
l'hard disk. In teoria il disco ha 
una garanzia di tre anni offerta dal 
produttore ma per usufruirne si 
deve spedire il disco a spese 
proprie e vista l'anzianità del 
disco non conviene. Lo stesso vale 
per la riparazione presso un 
laboratorio indipendente. Tra 
l'altro questi interventi non 
prendono in considerazione il 
recupero dei dati presenti sul 
disco. Il problema dei guasti non 
deriva dallo sfruttamento. In un 
disco ci sono parti come i 
componenti elettronici che sono 
sensibili alle variazioni di 
tensione, alle cariche 
elettrostatiche, alla quantità di 
umidità presente nell'ambiente, 
per non parlare delle tolleranze di 
fabbricazione presenti nella 
produzione stessa dei 
componenti. La costruzione 
meccanica deve essere fatta con 
assoluta precisione, le testine 
viaggiano a una distanza 
microscopica dal disco e un 
qualsiasi errore di montaggio si 
rivela fatale, come pure uno 
spostamento di qualche 
milionesimo di millimetro di una 
qualsiasi parte in seguito a un 
urto brusco. Tutto questo per dire 
che non esiste un periodo minimo 



certificabile di funzionamento, si 
può incappare in un disco che 
funziona egregiamente per 10 
anni, otto ore al giorno e in uno 
che dopo dieci minuti al primo 
riawio cessa di funzionare. Ci 
sono in ogni caso alcuni software 
ad esempio HDD Health illustrato 
in questo numero che analizzando 
i parametri del disco (SMART) 
prevedono statisticamente la vita 
di un modello. L'operazione di 
formattazione non danneggia in 
alcun modo il disco, neppure 
quando è eseguita numerose 
volte. 



► Scheda madre Soyo 

Riconosce la 
metà della RAM 
installata 

Sono in possesso di una scheda 
madre Soyo modello 
SY-6VBA133 nella quale si 
possono montare quattro moduli di 
memoria per un totale di 1536 MB. 
In particolare gli slot 1 e 2 
accettano moduli fino a 512 MB di 
capacità mentre negli slot 3 e 4 si 
possono inserire moduli fino a 256 
MB. Recentemente ho installato 
due moduli nuovi, uno da 512 MB 
e uno da 256 MB che sommati a 
quello che avevo già installato di 
128 MB avrebbero dovuto portare 
la RAM disponibile a 896 MB. 
Invece all'accensione il sistema 
vede solo 640 MB, in particolare la 
memoria da 512 MB è vista come 
una da 256 MB. Cosa può essere 
successo? Devo forse impostare 
qualche ponticello nella scheda 
madre o dipende da qualche 
parametro nel BIOS? Il modulo da 
512 MB provato su un altro 
computer funziona correttamente e 
la sua dimensione è vista 
correttamente. Non rassegnandomi 
al fatto di non riuscire a far vedere 
correttamente il modulo di 
memoria da 512 MB ho pensato 
che la cosa potesse dipendere da 
una versione vecchia del BIOS. 
Così decido di aggiornarlo alla più 
recente, la VBA-2BAB reperita sul 
sito del produttore della scheda, 
scaricando anche il relativo 
programma di scrittura della flash 
(Awdflash.exe). Purtroppo anche 
qui ho riscontrato degli 
inconvenienti: pur seguendo tutti i 
passaggi dell'installazione alla 
lettera, il BIOS non si riesce ad 
aggiornare. Ecco come ho 
proceduto, pregandovi di 
riscontrare gli eventuali errori 
commessi. Ho avviato il computer 
in modalità DOS e lanciato l'utility 



Awdflash, a questo punto compare 
una finestra che mostra la versione 
del programma e chiede di salvare 
la versione di BIOS installata. Il 
tutto sembra funzionare 
correttamente ma alla fine del 
salvataggio appare il messaggio 
Unknown Flash Type e il sistema 
esce dall'applicazione. 

Il riconoscimento di una quantità 
di memoria dimezzata rispetto 
alle reali dimensioni del modulo è 
dovuto probabilmente a 
un'incompatibilità. Soyo 
nell'articolo SI 122 afferma che le 
sue schede madri riconoscono 
solo memorie a otto bit, se si 
installa una memoria a 4 bit da 512 
MB la scheda riuscirà a 
riconoscere solo metà della 
memoria disponibile. Il messaggio 
Unknown Flash Type compare in 
quanto l'utilità Award Flash non è 
riuscita a identificare 
correttamente il chip del BIOS. 
Soyo nel documento tecnico 
SI 037 (www.soyo.com.tw/kb/ 
kbdesc.php?id=37) consiglia di 
aggiungere il parametro //quando 
si avvia l'esecuzione, per esempio 
A:\awdflash VBA-2BAB/fe, se il 
problema non si risolve, di 
scaricare e eseguire l'utility 
Awdflash 790.exe. Il link per il 
download si trova all'interno del 
documento. 



► Windows 2000 

File di paging 
troppo piccolo 

Ho il seguente problema, che 
penso sia di interesse comune. 
All'avvio di Windows compare un 
avviso che dice che il file di paging 
è troppo piccolo e spiega come 
fare per aumentarlo. Il problema è 
che dopo aver cambiato le 
dimensioni di questo file nelle 
opzioni avanzate delle proprietà 
computer e riawiando, la modifica 
non viene accettata e ricompare lo 
stesso avviso. Ho provato in tutti i 
modi possibili, con diverse 
dimensioni, disattivando il Norton 
antivirus e connettendomi come 
amministratore con privilegi 
illimitati ma non c'è stato niente da 
fare. Uso Windows 2000 con tutti 
gli aggiornamenti scaricati e ho 
1.024 MB di RAM. 

Secondo Microsoft il problema 
descritto si verifica quando si 
cerca di modificare le 
impostazioni della dimensione 
del file di Paginazione 
(traduzione italiana di paging) 
usando lo strumento Gestione [> 



Pc 



Open ffi 



Novembre 2003 



open mail tecnica 



O computer all'interno di Microsoft 
Management Console. Come 
soluzione propone di utilizzare lo 
strumento Sistema all'interno del 
Pannello di controllo. Andate in 
Start, Impostazioni, Pannello di 
controllo e fate doppio clic 
sull'icona Sistema. Selezionate 
Avanzate, Opzioni prestazioni, 
Cambia, scrivete il valore iniziale 
e massimo da assegnare al file di 
paginazione e premete sempre 
Orsino ad uscire completamente 
da Proprietà del sistema. Talvolta 
capita che le modifiche non 
vengano salvate neppure 
seguendo questa procedura. In 
questo caso, dopo aver 
modificato la dimensione del file 
di paging e riawiato il sistema 
andate in Start, Impostazioni, 
Pannello di Controllo, Strumenti di 
Amministrazione, Gestione 
Computer, Gestione Disco, 
selezionate il disco in cui si trova 
il file di paging e premete il tasto 
destro del mouse. Nella cartella 
Proprietà andate alla sezione 
protezione e controllate che sia 
presente il Gruppo Utenti SYSTEM, 
se non c'è aggiungetelo col tasto 
Aggiungi. In questo modo le 
modifiche al file di paginazione 
verranno mantenute. 



► File con estensione .in 

Posso modificare 
il programma 
associato? 

Ho curiosato dentro un file non 
riconosciuto dalle applicazioni 
di Windows (file con estensione .in) 
aprendolo con il blocco note. 




Nella finestra Proprietà del file si può 
stabilire quale programma utilizzare per 
aprire il file 



Ingenuamente mi sono dimenticato 
di togliere la spunta su usa sempre 
questo programma per aprire il file 
con la conseguenza che tutti i file 
con estensione .in vengono 
visualizzati con l'icona del blocco 
note. Il file in questione è utilizzato 
dall'applicazione Entratel 
(programma di trasmissione 
telematica delle dichiarazioni 
all'Agenzia delle Entrate scritto con 
linguaggio Java Virtual Machine). 
Dal cali center mi hanno detto che 
potrei avere problemi con 
l'elaborazione dei file da spedire 
telematicamente. Quale procedura 
devo eseguire per riportare il 
riconoscimento dei file .in allo 
stato in iniziale? Il sistema 
operativo è Windows 2000 Server. 
Ho provato a rimediare dal 
Pannello di controllo, Opzioni 
cartella, tipi di file, ma i file aventi 
l'estensione .in non sono in 
elenco. Li posso inserire da Nuovo 
e poi associarli? C'è un'altra 
procedura? 

Si, c'è un metodo molto più 
semplice. Selezionare il file in 
questione e premere il tasto 
destro del mouse, e poi scegliere 
Proprietà nell'elenco a discesa. 
Cliccare su Cambia e nella 
finestra seguente su Altro. Se il 
programma a cui si vuole 
associare il file non è presente 
nella lista andate alla cartella 
Programmi, di solito è collocata 
nella directory principale del 
disco, e cercate il programma 
Entratel, selezionatelo e cliccate 
su Apri. In questo modo verrà 
ripristinata l'associazione 
corretta. 



► W.32Blaster.Wonm 

Mi sconnette 
da Internet 

Ogni tanto mentre sono collegato 
ad Internet con linea normale 
appare il seguente messaggio NT 
AUTHORITY\SYSTEM è necessario 
riamare Windows perché il servizio 
RPC (Remote Procedure Cali) è 
terminato in modo imprevisto. 
Inizia il conto alla rovescia di 60 
secondi e poi il sistema si riawia. 
Mentre procede il conto alla 
rovescia il modem continua a 
funzionare regolarmente. Ho 
provato a collegare un secondo 
modem esterno ma il risultato è 
sempre lo stesso. 

Abbiamo preso questo messaggio 
come campione di una serie di 
messaggi dello stesso tenore. 
Il comportamento è dovuto alla 



presenza del virus 
W32.Blaster.Worm che sfrutta una 
falla di sicurezza del sistema 
operativo. Il metodo più semplice 
per la sua rimozione è di 
prelevare dal sito di Symantec 
(http://securityresponse.symante 
c.com/avcenter/FixBlast.exe) lo 
strumento per la sua rimozione e 
subito dopo installare la 
correzione rilasciata da Microsoft 
che corregge la falla. Nella pagina 
iniziale di Windows Update, 
accessibile dal menu Strumenti di 
Internet Explorer, è presente una 
finestra con le istruzioni di come 
proteggersi dal worm Blaster e da 
altri attacchi. Maggiori 
informazioni sul comportamento 
del virus le trovate a questo 
indirizzo: www.01net.it/01NET/ 
HP/0,1254,4_ART_45108,00.html. 

► MSREXE.exe 

È associato ad 
un trojan? 

Grazie al programma ZoneAlarm 
ho riscontrato la presenza 
d'alcuni file .exe sospetti sul mio 
computer. Un paio erano presenti 
in C: e un terzo nella cartella 
System di C:\Windows. Ho potuto 
constatare che questi sono stati 
installati sull'hard disk senza mia 
richiesta mentre ero collegato in 
Internet. I primi due sono riuscito a 
cancellarli (nominati s.exe e 
1949.exe), quando cerco di 
eliminare il terzo file, ovvero 
Msrexe.exp, viene visualizzato un 
messaggio in cui si dice che è 
impossibile completare 
l'operazione poiché è un file di 
Windows in uso (Windows 98 prima 
serie). ZoneAlarm continua a 
bloccarlo, dato che cerca l'accesso 
verso l'esterno. Ho cercato su 
Internet altre informazioni e ho 
scoperto che si tratta di un trojan; 
da un sito italiano ho scaricato il 
programma Backword 2.12 (nei 
182 trojan della sua lista, 
aggiornata al settembre 1999, 
Msrexe.exe non c'è, e in ogni caso, 
avviato non riscontra nessuna 
presenza né sua o di altri). Ho 
effettuato una ricerca con Regedit: 
alla voce 

HKEY_LOCAL_MACHINE/SOFWARE 
/MICR0S0FT/WIND0WS/CURREN 
TVERSION/RUN ho cancellato nella 
stringa System Service il 
riferimento al file Msrexe, 
lasciandolo vuoto. Mi piacerebbe 
sapere se è possibile eliminare 
questo file, senza ovviamente 
formattare tutto. La stringa, citata 
prima, System Service, è da 
eliminare completamente? 



Il file Msrexe.exe è associato al 
trojan SubSeven, il quale consente 
accessi non autorizzati al 
computer. Esistono numerose 
versioni di SubSeven, ognuna con 
diversi metodi di infezione, ma la 
presenza di Msrexe.exe permette 
di stabilire che si tratta della 
versione 2.1. Il trojan si annida 
anche in altre chiavi, oltre a quella 
cancellata e in alcuni file di 
sistema. Innanzitutto è meglio 
avviare il sistema in modalità 
provvisoria, per farlo premete il 
tasto F8 prima del caricamento 
del sistema operativo e scegliete 
questa modalità dal menu. Andate 
in C:\Windows\win.ini, aprite il file 
con qualsiasi editor di testo 
(meglio notepad) e controllate se 
vi sono queste due righe: 
run=MSREXE.exe e 
load=MSREXE.exe. Se vi sono 
cancellate il riferimento a 
MSREXE.exe. Aprite Regedit e 
andate alla chiave 
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\ 
Microsoft\Windows\ 
CurrentVersionXRunServices, 
cancellate qualsiasi chiave che 
contenga MSREXE.exe. 
Ora localizzate la chiave 
HKEY_CLASSES_ROOT\exefile\ 

shell\open\command 
e controllate se nella finestra di 
destra c'è il valore WINDOS 
\"%1\" % (non è un errore di 
scrittura, il nome è proprio 
WINDOS e non WINDOWS). 
Rimuovete WINDOS lasciando 
solo \"%1\" %. Questo metodo è 
utilizzato dal trojan per caricarsi 
in memoria ogni qualvolta si avvia 
un programma eseguibile. 
Chiudete Regedit e riawiate il 
sistema ancora in modalità 
provvisoria. Ora dovrebbe essere 
possibile cancellare MSREXE.exe. 
Eseguite anche una ricerca del file 
Windos.exe e se presente 
cancellatelo. 

► System32.exe 

È generato 
dai virus? 

Ho avuto la sfortuna di 
imbattermi nel virus 
BACKDOOR.SDBOT che ha 
infettato il mio PC con sistema 
operativo Windows XP Professional 
SPI. Il PC è configurato con più 
partizioni: in C: è installato Win ME 
mentre in D: Win XP Prof-SPI. Il 
virus è stato rilevato nel sistema, 
in particolare nel file 
D:\WIND0WS\SYSTEM32\SYSTE 
M32.EXE, da Norton Antivirus 
2003 regolarmente aggiornato con 
Live Update. Avvalendomi delle 



Pc 



Open (fò 



Novembre 2003 






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Nella cartella Prefetch, Windows memorizza le informazioni sui file più utilizzati in 
modo da velocizzarne il caricamento 



istruzioni presenti nel sito di 
Symantec sono riuscito a 
rimuovere il virus, solo che 
l'antivirus ha cancellato 
completamente il file 
D:\WIND0WS\SYSTEM32\SYSTE 
M32.EXE necessario al sistema 
all'avvio. Ora Windows XP all'avvio 
ritorna l'errore di file mancante e di 
reinstallare il file. Ho cercato il file 
nel CD di installazione di Windows 
XP Professional e non l'ho trovato. 
Ora mi sorge un dubbio: è un file 
Microsoft o è un file creato e 
installato dal virus? Dove posso 
reperire tale file? Ora in 
D:\WINDOWS\PREFETCH trovo un 
file con nome SYSTEM32.EXE- 
293D3366.pfcr\e file è? 
Consultando le proprietà risulta 
che è un file Microsoft. Allora ho 
fatto un nuovo tentativo. In 
Modalità Provvisoria ho provato a 
copiare e poi rinominare tale file in 
D:\WIND0WS\SYSTEM32 ma il 
sistema all'avvio apre una finestra 
di DOS che visualizza l'errore: 
Configurazione con driver NVIDIA 
non corretta. Il file deve essere 
terminato. Non so proprio come 



Alcune 
raccomandazioni 

Ogni mese riceviamo 
moltissime e-mail che 
riguardano quesiti tecnici. Per 
rendere più proficuo il lavoro 
dei nostri esperti vi preghiamo 
di seguire le seguenti regole: 

1) non spedite mai allegati. 
Trascrivete nel messaggio gli 
errori o avvisi visualizzati dal 
sistema operativo 

2) se possibile riportate a 
parte la configurazione 
hardware del sistema e i 
programmi installati. 
Specificate il nome del 
produttore dell'hardware o 
software, la versione dei driver 
o del BIOS, il sistema 
operativo. 



fare a risolvere il problema se non 
installando nuovamente Windows, 
cosa che vorrei evitare. 

Il file System32.exe non fa parte 
del sistema operativo ma è 
installato dal virus. Se il sistema 
operativo lo richiede ancora 
significa che la procedura di 
rimozione non è stata completata, 
sono rimaste alcune tracce nel 
registro che fanno si che il sistema 
operativo cerchi di attivarlo 
all'avvio. Windows esegue un 
costante controllo dei file 
utilizzati, la frequenza di utilizzo e 
altre informazioni sul file, e salva 
questi dati nella cartella di 
Prefetch. Il modulo Windows 
Memory Manager va. a leggere 
queste informazioni per 
ottimizzare i tempi di avvio e 
caricamento dei programmi. Il file 
contiene tutte le informazioni 
necessarie al caricamento rapido 
del virus, è quindi da eliminare. 
Ecco la procedura per rimuovere 
completamente nel sistema 
operativo qualsiasi riferimento al 
file. Aprite il file Win.ini, 
posizionato di solito nella cartella 
C:\Windows\ e eliminate qualsiasi 
riferimento a System32.exe, se 
presente, nelle righe 
Load=x:\Windows\System32.exe e 
Run=x:\Windows\System32.exe (x 
è la lettera dove risiede il 
sistema). Salvate il file. Avviate 
Regedit.exe e cercate la chiave 
HKEY_LOCAL_MACHINE\ 

Software\Microsoft\Windows\ 

CurrentVersionXRun, 
nel pannello di destra cancellate 
qualsiasi valore presente che sia 
simile a questi: 

System32 C:\Windows\System32.exe, 
System32 C:\Winnt\System32.exe, 
System32 = Windows%\System32.exe. 
Ora andate ai valori 
KLM\SOFTWARE\Microsoft\ 



Windows\CurrentVersion\ 

Run\SYSTEM32=C:\Windows\ 

SYSTEM32.exe, 
H KLM\Software\M icrosoft\ 

Windows\CurrentVersion\ 

RegisteredOrganization, 
H KLM\Software\M icrosoft\ 

Windows\CurrentVersion\ 

RegisteredOwner, 
HKCU\Software\Microsoft\ 

Internet Explorer\Main\ 

Start Page, 
HKCU\Software\Microsoft\ 

Internet Explorer\Main\ 

Window Title 
e cancellate qualsiasi cosa vi sia 
scritta al loro interno. 



► Windows XP 

Quante volte 
posso riattivarlo? 

Ho assemblato circa un anno fa 
un computer con Windows XP 
che pagai quasi 300 euro. Dopo 
l'installazione e qualche giorno di 
prova ho fatto l'attivazione. Dato 
che adesso ho un grande bisogno 
di aggiornare molti componenti a 
partire dalla motherboard per poi 
procedere alla reinstallazione del 
sistema operativo, ho un grande 
dubbio a proposito della 
riattivazione. È possibile farla 
normalmente? La prima volta non 
riuscii a farla tramite la 
connessione Internet ma tramite 
connessione telefonica via modem 
al loro numero verde e non ho mai 
capito il perché. Quante volte è 
possibile riattivare? 

L'attivazione automatica funziona 
solo quando il sistema operativo 
riesce a configurare 
correttamente il modem o la 
scheda di rete nell'installazione. 
Questo accade quando riesce a 
riconoscere il modem o la scheda 
e i driver sono presenti nel suo 
database, altrimenti non riuscirà 
a inizializzare le periferiche. Non 
ci sono limiti al numero di volte in 
cui è possibile riattivare il 
sistema, però può capitare che se 
ciò avviene troppe volte la 
riattivazione automatica non 
funziona e si debba telefonare ai 
numeri indicati da Microsoft e 
parlare con un operatore 
spiegando il perché. 
Questo è capitato a noi alcune 
volte. A ogni modo Microsoft non 
può rifiutare l'attivazione di un 
prodotto regolarmente acquistato 



open mail tecnica 



anche se eseguita numerose 
volte. 



► Finestre pubblicitarie 

Non voglio farle 
apparire, posso? 

Mi è comparso sullo schermo 
durante una navigazione sul 
sito una finestra pubblicitaria. 
Vorrei spiegazioni su come sia 
possibile si verifichi un tale evento. 
Uso Windows 2000 Server. Non ho 
installato un firewall, ho un 
antivirus Norton 2001 aggiornato 
con autoprotezione attivata, che, 
dopo la situazione di cui sopra, in 
una scansione di tutto l'hard disk, 
ha rilevato il file 
Download_plugin. exe 
individuandolo come 
Downloader.Trojan. L'indirizzo IP 
specificato nel messaggio è in 
qualche modo individuabile? 
Come proteggersi? 

Ciò avviene in quanto nella 
pagina è contenuto un codice per 
l'apertura di pagine Web 
supplementari, le quali di solito 
contengono pubblicità. Un 
metodo per impedirlo è 
disabilitare l'esecuzione degli 
script ActiveX. In Internet 
Explorer aprite Strumenti, Opzioni 
Internet, Protezione, selezionate 
l'icona Internet e cliccate su 
Livello personalizzato. Andate 
alla sezione Controlli e plug-in 
ActiveX. Disattivate le voci: Esegui 
controlli e plug-in ActiveX, 
Inizializza e esegui script controlli 
ActiveX non contrassegnati come 
sicuri, Scarica controlli ActiveX 
senza firma elettronica. La voce 
Scarica controlli ActiveX con firma 
elettronica impostatela su Chiedi 
conferma. 

Nella sezione Esecuzione script 
disattivate tutte le voci. Si 
perderà qualcosa nella 
scorrevolezza di navigazione e 
con alcune pagine verrà emesso 
un messaggio che la pagina 
potrebbe non essere visualizzata 
correttamente a causa della 
disattivazione dei controlli 
ActiveX, in compenso la 
sicurezza sarà notevolmente 
aumentata. 

Esistono anche dei programmi di 
terze pari che bloccano queste 
finestre, per trovarli avviate una 
ricerca con le parole pop up ad 
controls. 




Avete un quesito tecnico? Rivolgetevi ai nostri esperti 

Mandate una e-mail all'indirizzo esperti@pcopen.agepe.it. I quesiti di interesse generale saranno pubblicati in questa 
sezione. Il numero rilevante di e-mail che arrivano in redazione non ci permette di rispondere individualmente 



Pc 



Open ^TO 



Novembre 2003 



open mail diritti 

a cura di Tiziano Solignani avvocato in Modena 




Come comprare on line in sicurezza 



La Polizia di Stato 
(www.poliziadistato.it) ha 
recentemente diffuso una 
"circolare" in cui ha messo in 
guardia contro le truffe 
telematiche. Il navigatore Internet 
è infatti insidiato dai 
malintenzionati in vario modo. Ne 
sono esempi le finte vendite 
all'asta sul Web, con merci offerte 
e mai inviate ai clienti o con 
prezzi gonfiati, l'offerta di servizi 
gratis su Internet che poi si 
rivelano a pagamento, gli schemi 
di investimento a piramide e 
multilevel business, le offerte di 
lavoro a casa con acquisto 
anticipato di materiale 
necessario all'esecuzione di tale 
lavoro e i numeri a pagamento 
(tipo 899) da chiamare per 
scoprire un ammiratore segreto o 
una fantomatica vincita di 
vacanze o di oggetti. 
In alcuni casi, è più facile scoprire 
l'inganno, perché si tratta di 
stratagemmi noti da tempo, come 
il "lavoro a domicilio", o assai 
poco verosimili, come 
l'"ammiratore segreto". 
In diverse altre ipotesi, come nel 
caso di una compravendita di un 
oggetto, almeno apparentemente 
normale, è invece molto più 
difficile. Si sono verificati, infatti, 
anche casi di oggetti promessi in 
vendita a diverse persone, pagati 
da molte di esse e mai consegnati 
ad alcuna. 

Vale la pena, dunque, esaminare 
le tutele di chi acquista via 
Internet e, soprattutto, esaminare 
gli accorgimenti pratici per 
evitare di cadere in una trappola 
telematica per vedere infine 
quello che rimane da fare nelle 
ipotesi in cui purtroppo, 
nonostante tutto, l'inganno ha 
funzionato. 

Contratti a distanza, 
le tutele del consumatore 

I consumatori sono notoriamente 
tutelati da una serie di leggi 
dettate appositamente per i 
contratti a distanza, tra cui 
principalmente il Decreto 
Legislativo 22 maggio 1999, n. 
185, entrato in vigore il 19 
ottobre 1999, e il più risalente 
Decreto Legislativo 15 gennaio 
1992, n. 50, che continua ad 
applicarsi quando è più 
favorevole al consumatore. 
Tali leggi riconoscono 
all'acquirente il diritto di recesso 
entro un certo termine 
(solitamente 10 giorni) e 



prevedono l'inefficacia di molte 
clausole a loro sfavore. Ma 
bisogna dire che queste 
disposizioni non servono a molto 
in questi casi, perché sono 
destinate a operare 
prevalentemente con venditori 
sostanzialmente onesti e non 
invece nei confronti di veri e 
propri delinquenti che sfruttano 
la Rete per compiere delle truffe. 
Se non altro, queste leggi 
prevedono una serie di 
informazioni che il venditore 
deve fornire al compratore, in 
tema di caratteristiche della 
compravendita ed esercizio del 
diritto di recesso, la mancanza 
delle quali deve mettere in 
guardia il navigatore. Questi, 
tuttavia, deve stare molto attento 
perché anche i truffatori sono 
abili nell'imitarle, un po' come 
fanno gli spammer quando 
inseriscono nelle loro mail le 
diciture più improbabili. 

Il valore legale 

della posta elettronica 

Occorre dunque che il navigatore 
cerchi di essere il più possibile 
accorto. Sotto questo punto di 
vista, un errore molto comune è 
quello di considerare la posta 
elettronica, cioè i messaggi 
ricevuti dal venditore, come una 
prova scritta idonea a garantire la 
sicurezza della "transazione". 
Questo non è vero, se non in 
minima parte. Se le e-mail inviate 
dal presunto venditore non erano 
firmate digitalmente, cosa che 
ovviamente non si ha mai quando 
si compiono delle truffe, non c'è 
modo di dimostrarne la 
provenienza e la paternità. Tali 
messaggi non sono nemmeno dei 



documenti, perché non portano 
la firma del loro autore. 
L'unico modo per risalire al 
computer dal quale sono state 
spedite è ricostruire l'intero 
percorso tramite l'indirizzo IP da 
cui sono state generate e i log dei 
provider, quantomeno di quello 
di apparente origine (salvo poi 
scoprire che vi è di mezzo un 
anonymous remailer o che è 
impossibile comunque risalire 
all'effettivo titolare dell'account 
di partenza). 

Pagamenti in contanti 
da evitare 

Un altro errore che a quanto pare 
si verifica nella pratica ma che è 
sicuramente da evitare è quello di 
pagare il prezzo degli oggetti in 
contanti. In caso di problemi, non 
sarà mai possibile dimostrare che 
è stato eseguito un pagamento. 
La cosa migliore è pagare 
ovviamente in contrassegno, 
anche se questo non garantisce 
dall'invio di pacchi contenenti 
merce non corrispondente, o 
almeno tramite vaglia postale o 
bonifico. 

Se si rimane vittima di quella che, 
tutto considerato, sembra 
proprio una truffa, la cosa più 
indicata è presentare una 
querela, lasciando perdere, 
almeno in un primo tempo, le 
cause civili. 

La denuncia può essere 
presentata entro tre mesi dal 
giorno in cui il reato è stato 
compiuto, quindi meglio farla 
prima possibile. In tale 
documento, che può essere 
presentato presso la locale 
stazione dei Carabinieri, devono 
essere esposte con precisione le 




circostanze del fatto, allegati i 
documenti relativi allo stesso, 
anche le copie delle e-mail 
nonostante il poco valore, 
indicati gli eventuali testimoni 
che hanno seguito i fatti e 
richiesta la punizione del 
responsabile, per la 
individuazione del quale bisogna 
cercare di indicare tutto quello di 
cui si è a conoscenza. Nonostante 
la obbligatorietà dell'azione 
penale, è improbabile che 
denunce come queste, se 
rimangono isolate, ottengano 
grande attenzione: è più facile 
che vengano seguite 
maggiormente nel caso in cui le 
vittime siano state più di una, in 
modo che ogni procedimento sia 
poi riunito. ■ 



ALCUNI CONSIGLI 

1) La prima cosa da evitare è 
pagare in contanti. Se viene 
richiesto un pagamento in 
contanti dal venditore, è bene 
accertarsi nuovamente della 
sua "affidabilità", perché 
nessun operatore 
commerciale serio e spesso 
nemmeno i privati usano 
questo sistema. In ogni caso 
non sarà possibile in caso di 
problemi dimostrare che si è 
effettuato un pagamento. 

2) Non fare mai affidamento 
sul valore di documento dei 
messaggi di posta elettronica 
ricevuti. Se non sono firmati 
digitalmente, non hanno 
valore di prova per la legge 
italiana e, da soli, non 
servono per poter denunciare 
il venditore in caso di 
problemi. 

3) Può essere utile controllare 
le informazioni fornite dal 
venditore che devono essere 
conformi alle leggi in materia, 
tra cui il Decreto Legislativo 9 
aprile 2003, in vigore dal 14 
maggio scorso, facendo però 
attenzione che potrebbero 
anche essere state abilmente 
"imitate" proprio con lo scopo 
di acquisire un'apparenza di 
serietà. 

4) Eventualmente può dare 
qualche risultato fare una 
ricerca con Google 

nelle pagine Web o nei gruppi, 
cioè nell'archivio dei 
newsgroup, con il nome del 
venditore e/o le 
caratteristiche dell'oggetto. 



PC 



Open^TO 



Novembre 2003 



open box 



► Multimedia 



L'ascesa di MPEG-4 fra royalty, 
veti e tecnologia 

Lo standard offre grandi prospettive potenziali, anche se la sua diffusione 

è ostacolata da questioni commerciali. Nel frattempo prospera la variante DivX 

e spuntano gadget e software per uso personale 



di Giorgio Gobbi 



A MPEG-4 non difetta certo 
l'ampiezza di visione o de- 
gli strumenti realizzativi, 
fornisce infatti gli standard tec- 
nologici per integrare la produ- 
zione, distribuzione e accesso 
ai contenuti multimediali in tre 
campi chiave: televisione digi- 
tale, applicazioni grafiche inte- 
rattive e multimedia interatti- 
vo, che comprende anche i 
contenuti Web. 

MPEG-4 è uno standard 
aperto che definisce i metodi 
per codificare, immagazzinare, 
trasportare e decodificare og- 
getti multimediali sui più sva- 
riati dispositivi di riproduzio- 
ne. Utilizza un modello basato 
su oggetti e definisce come gli 
stream multimediali (audio, vi- 
deo, testo, dati e così via) siano 
trasmessi individualmente con 
interattività e scalabilità indi- 
pendente. 

Lo standard fornisce com- 
pleta interoperabilità su 
un'ampia varietà di piattafor- 
me e bande passanti. L'efficien- 
za e le qualità superiori dei Co- 
dec audio e video sembrano 
posizionare MPEG-4 come il 
formato rivoluzionario desti- 
nato a rimpiazzare architetture 
di streaming consolidate e pro- 
prietarie come Real, Quickti- 
me e Windows Media. 

MPEG-4 è anche progettato 
per supportare dispositivi di 
comunicazione a bassa banda 
passante (modem, cellulari e 
altri dispostivi mobili), gene- 
ralmente wireless e con velo- 
cità di accesso variabile. 
MPEG-4 soddisfa queste esi- 
genze supportando la scalabi- 
lità dei contenuti, codificati 
una volta sola e trasmessi e ri- 
prodotti a diverse velocità se- 
condo le proprietà e condizioni 
della rete. 



Meraviglioso (o no?) 

Nonostante le fantastiche 
premesse, anche MPEG-4 è sog- 
getto alle regole degli interessi 
commerciali. In primo luogo 
Microsoft (con Windows Me- 
dia Player, incluso in Windows) 
e Real (con RealOne Player) 
combattono con pari determi- 
nazione per conquistare il mer- 
cato multimediale, imperniato 
sul software di gestione e pro- 
tezione dei diritti multimediali 
(in pratica la protezione contro 
la pirateria). 

Entrambi utilizzano formati 
proprietari e la lotta tra WM e 
Real è paragonabile oggi a quel- 
la tra i browser Explorer e Na- 
vigator di qualche anno fa. Og- 
gi che Internet Explorer è il 
browser dominante, è diventa- 
ta strategica la conquista del 
player audio video utilizzato 
dagli utenti, sempre più porta- 
ti ad acquistare e riprodurre 
musica e film da Internet. La di- 



fesa di Windows Media Player, 
riuscita in America, è incerta in 
Europa, dove è attesa la sen- 
tenza della Commissione Euro- 
pea che ha annunciato sanzio- 
ni contro Microsoft per i danni 
alla concorrenza. Anche Apple 
(con Quicktime) è un concor- 
rente, specie dopo il successo 
nella vendita di musica on line 
con iTune Music Store. 

Hollywood dal canto suo di- 
fende i propri interessi con 
ogni mezzo, rinforzando le di- 
fese su CD e DVD e guardando- 
si bene dal favorire la pirateria 
agevolando un formato, come 
MPEG-4, che rispetto a MPEG-2 
riduce l'ingombro anche di un 
ordine di grandezza. 

In questa scena, che vede 
decine di aziende avanzare len- 
tamente ma progressivamente 
nell'applicazione delle tecnolo- 
gie MPEG-4, l'industria delle te- 
lecomunicazioni è quella più 
promettente per la diffusione 




// lettore e registratore audio e video AV340 di Archos, ricco di accessori 



del nuovo standard, vista la 
sua efficienza e scalabilità, ne- 
cessarie per trasmettere 
stream video di qualità ai cel- 
lulari di terza e futura genera- 
zione. Anche questo è comun- 
que un terreno accidentato, 
perché i detentori dei brevetti 
video di MPEG-4 (rappresenta- 
ti dalla società MPEG LA) chie- 
dono royalty salate non solo a 
chi codifica i contenuti ma an- 
che ai provider e alle emittenti 
(broadcaster). 

Il caso DivX 

Molti conoscono e hanno 
utilizzato i codec DivX, che dal 
'99 permettono di comprimere 
un DVD su un CD. Non tutti san- 
no che la tecnica di compres- 
sione utilizzata rientra negli 
strumenti di MPEG-4. La diffe- 
renza è che la tecnologia DivX 
(di DivXNetworks) non è sog- 
getta al capestro delle royalty 
MPEG-4. 

DivX è nato quando il fran- 
cese Jerom Rota, nel '99, pre- 
levò il codice di un codec 
MPEG-4 (incorporato in una 
prerelease di Windows Media 
Player 6) e lo mise in circola- 
zione. A differenza della beta, 
la versione finale di WMP 6 non 
supportò più il formato AVI, ma 
solo quelli proprietari di Mi- 
crosoft. D'altra parte il codec 
funzionava egregiamente, com- 
primendo i film MPEG-2 su DVD 
di un ordine di grandezza, sen- 
za gran perdita di qualità. Per- 
ciò nel 2000, con altri due soci 
e un adeguato finanziamento, 
fu creata DivXNetworks e il 
software venne riscritto in mo- 
do da essere legale. Diverse re- 
lease sono state distribuite, 
non prive di bug e di qualche 
problema, ma nel complesso 
con un enorme successo di 



PC 



Openlffi 



Novembre 2003 




Il Jukebox audio/video 

tascabile 

RCA RD2780 Lyra 



Il lettore di DVD Kiss DP-500, che legge i film DivX e scarica musica e film da Internet 



pubblico, tanto da usurpare la 
fama del vero MPEG-4. 

Le condizioni favorevoli di 
utilizzo spingono tuttora diver- 
si produttori ad adottare la ver- 
sione DivX di MPEG-4, anche se 
a volte viene omessa l'informa- 
zione che il codec MPEG-4 for- 
nito è quello DivX. DivX oggi 
supporta i profili video Simple 
Profile e Advanced Simple Pro- 
file (ma non l'AVC di MPEG-4) e 
sfrutta l'MP3 per la codifica au- 
dio (anziché il superiore AAC 
di MPEG-4). Su www.divx.com 
potete trovare le informazioni 
e scaricare i codec (uno gratui- 
to, altri a pagamento) per codi- 
ficare e decodificare film nel 
formato AVI di DivX. 

MPEG-4 in pratica 

La diffusione di MPEG-4 non 
è impetuosa (a parte il fenome- 



// piccolissimo lettore 
e registratore 

audio/foto/video 
Panasonic SV-AV30 



no DivX) ma è progressiva e 
coinvolge un gran numero di 
aziende. 

Potete trovare su Internet 
numerosi siti di produttori di 
dispositivi hardware e softwa- 
re per la generazione dei con- 
tenuti e per il loro streaming in 
rete. Ma trovate anche diversi 
siti che offrono codec MPEG-4 
per uso personale; il player di 
solito è gratuito, mentre si tro- 
vano encoder anche a basso 
costo e in versione di prova 
gratuita. Vi segnaliamo 
www.envivio.com da cui potete 
scaricare gratuitamente il 
player Envivio TV con i plugin 
per Windows Media Player, 
RealPlayer e QuickTime Player. 

Da www.mpegable.com po- 
tete scaricare il player MPEG-4 
gratuito e l'encoder Mpegable 
X4 Live di Dicas (gratuito per 




30 giorni, acquistabile per 29 
euro). Le nostre prove con que- 
sto encoder hanno dato eccel- 
lenti risultati, comprimendo un 
file AVI di 320 MB (un film di 3' 
convertito dal nastro DV origi- 
nale) in un file MP4 di 26 MB 
compresso a 800 Kbps massimi 
(inclusi 96 Kbps di audio) a bit 
rate variabile con ottima qua- 
lità. L'encoder supporta anche 
il Constant bit rate (CBR, adat- 
to per lo streaming in rete) e 
permette di controllare nume- 
rosi parametri di codifica. 

Dopo aver installato un 
player MPEG-4, potete divertir- 
vi a scaricare clip MP4 da vari 
siti; in particolare vi segnalia- 
mo il notevole www.archive. 
org/movies/movies.php, un ar- 
chivio pubblico americano di 
documentari, trasmissioni TV, 
spot commerciali e altro. 

Prodotti con MPEG-4 

Potete trovare diversi dispo- 
sitivi soprattutto "mobile" co- 
me cellulari, palmari, riprodut- 
tori audio-video e telecamere. 
Ve ne segnaliamo alcuni. 

Cellulari: LG U8100 (UMTS), 
Nokia 3650 e Sony Ericsson 
Z1010(UMTSeGPRS). 

Palmari: Sony Clié PEG- 
NZ90, un palmare PalmOS che 
cattura immagini da 2 MP e vi- 
deo MPEG-4 (www.sony.com). 

Player/registratori: Archos 
Technologies AV320/AV340 
combina un lettore e registra- 
tore video in MP4, un lettore e 
registratore audio in MP3, una 
fotocamera da 3,3 Mpixel e vi- 
deocamera digitale (con mo- 
dulo opzionale Camera 300), 
un album fotografico digitale e 
un hard disk fino a 40 GB 
(www.archos.com; uno dei ri- 



venditori italiani è Graphiland: 
www.graphiland.it). Panasonic 
SV-AV20/SV-AV30: piccolissimo 
con funzioni di videocamera, 
fotocamera, player e registra- 
tore audio (www.panasonic.it). 
Panasonic PalmTheater DVD- 
LX9: lettore portatile di DVD, 
CD, DVD-RAM, DVD-R/RW, 
DVD+R/RW e, tramite scheda 
SD, lettore di JPEG, MPEG4, 
MP3, MPEG2-AAC e G.726 Voice 
(www.panasonic.com). RCA 
RD2780 Lyra Audio/Video Juke- 
box: registratore e riproduttore 
tascabile multimedia con 
schermo da 3,5"; supporta 
MP3, MP3Pro, MPEG-4, WMA. 
e così via e registra 80 ore di vi- 
deo su hard disk (di prossima 
uscita, visto su www.mobile 
mag.com e www.amazon.com). 

Telecamere: Samsung IT- 
CAM-5/7/9, piccolissime tele- 
camere MPEG-4 con player 
MP3 e registrazione su hard di- 
sk/memory stick (www.sam 
sung.it). 

Lettori DVD: il Kiss DP-500 è 
il primo con certificazione DivX 
e ha funzionalità molto interes- 
santi; scarica musica e film di 
qualità DVD da Internet e legge 
CD e DVD in formato DivX 
(3.11, 4.x, 5.x), MP3, Ogg Vor- 
bis, SVCD, VCD, CD-RW e DVD- 
RW (www.mtsbs.com). ■ 

{seconda parte) 



Su www.pcopen.it 

(sezione 

Approfondimenti/ 

Report) 

l'articolo integrale 



PC OPEN 




.# 



PC 



Open ffi 



Novembre 2003 



open word 



termini per capire TMPEG4 



3GP (FILE) 

Il formato 3GP è un formato di file 
basato su MPEG-4 e sviluppato per 
i dispositivi mobili di terza 
generazione (vedere www.3gpp.org) 

AAC, ADVANCED AUDIO CODING 

Secondo I' MPEG-4 Industry Forum, 
è il codec audio più potente oggi 
disponibile. Per esempio, a 64 
kbps per canale, offre la stessa 
qualità fornita dal diffuso MPEG-1 
Layer 2, che offre qualità quasi-CD 
a 128 Kbps per canale. Usando 
l'AAC su Internet, MPEG-4 mette a 
disposizione la tecnologia SBR 
(Spectral Bandwidth Replication), 
che riduce notevolmente l'impegno 
di banda passante: l'AAC con SBR 
permette di fornire audio stereo di 
alta qualità a soli 48 kbps. 

AMR CODEC 

Il codec audio destinato allo 
standard 3GPP (3rd Generation 
Partnership Project) per i sistemi 
mobili di terza generazione (vedere 
www.3gpp.org). 

AV OBJECT, oggetto audio-visivo 

Un oggetto AV è una 
rappresentazione di un oggetto 
reale o virtuale che si può 
manifestare acusticamente o 
visivamente. Gli oggetti AV possono 
essere "primitivi" (oggetti singoli 
elementari) o "composti", costituiti 
cioè in modo gerarchico da altri 
oggetti AV (sotto-oggetti). 

AVC, ADVANCED VIDEO CODING 

Noto anche come H.264, è il codec 
video più recente e avanzato, che 
promette di superare tutti gli altri 
codec in esistenza. Non è ancora 
diffuso ma ha buone prospettive di 
essere utilizzato in applicazioni a 
tutti i livelli di banda passante. A 
questo scopo ne esistono diversi 
profili: Baseline Profile (2,5 volte 
più complesso dell'MPEG-2 e 1,5 
volte più efficiente) per impieghi 
mobili, a bassa latenza, videofonia 
ecc.; Extended Profile (3,5 volte più 
complesso dell'MPEG-2 e 1,75 
volte più efficiente) per usi mobili e 
streaming di fascia alta e Main 
Profile (4 volte più complesso 
dell'MPEG-2 e 2 volte più 
efficiente) per applicazioni di alta 
qualità come video interfacciato, 
broadcast, media confezionati e 
altro. Tra i tanti documenti e 
tutorial sull'AVC segnaliamo 
www.lsilogic.com/products/islands 
/h264/H .264_MPEG4_Tutorial .pdf 
di LSI Logic. 



B-FRAME 

Frame (fotogrammi) a predizione 
bidirezionale, che per essere 
decodificati richiedono il frame 
precedente e quello successivo (la 
sequenza di trasmissione dei 
frame non è uguale a quella di 
visualizzazione). 

CBR (CONSTANT BIT RATE) 

Nella codifica di uno stream video il 
bit rate (frequenza di trasmissione 
dei bit) del video compresso è 
fissata a un certo valore. Questo 
solitamente determina variazioni 
nella qualità video percepita. 

CODEC 

Acronimo di codificatore/ 
decodificatore: si riferisce a 
qualsiasi tecnologia per 
comprimere ed espandere i dati; 
un codec può essere hardware, 
software o misto. 

DIVX 

Una famiglia di codec basati su 
MPEG-4 e ampiamente utilizzati per 
produrre versioni in formato AVI 
(Audio Video Interleaved) di film 
MPEG-2 su un CD e con buona 
qualità. DivX utilizza l'Advanced 
Simple Visual Profile di MPEG-4 e 
l'MP3 per l'audio. 

I-FRAME 

Un l-frame (o intraframe) è un 
singolo fotogramma compresso di 
uno stream video, contenente i dati 
dell'intera scena. Detto anche 
keyframe, è il primo frame di un 
gruppo di immagini (GOP, group of 
pictures), gli altri frame del gruppo 
contengono informazioni per 
differenza. 

LIVELLO 

In MPEG-4 un livello è una specifica 
dei limiti e criteri di prestazioni di 
un profilo Audio, Visual, Graphics 
Scene Description o Object 
Descriptor Profile e quindi dei tool 
corrispondenti. I profili possono 
esistere solo a un certo livello, non 
esistono profili per cui non sia 
definito almeno un livello. Possono 
esserci però profili con un solo 
livello, che in tal caso può non 
essere menzionato. 

MPEG 

Un insieme di standard in continua 
evoluzione per la compressione di 
audio e video e per l'invio di 
contenuti multimediali, sviluppati 
dal Motion Picture Experts Group. 
MPEG-1 è stato progettato per la 



codifica video progressiva (non 
interlacciata) con velocità di 
trasmissione di circa 1,5 Mbps, 
destinata a Video-CD e CD-i. L'MP3 
(MPEG-1 Audio Layer 3) fa parte di 
MPEG-1. 

MPEG-2 è stato progettato per la 
codifica di immagini interlacciate a 
velocità di trasmissione superiori a 
4 Mbps. Le applicazioni sono 
telediffusione digitale e DVD; un 
player MPEG-2 riproduce anche 
sequenze MPEG-1. 
Le tecnologie MPEG-1 e MPEG-2 
prevedono una compressione video 
tra 25:1 e 50:1, ottenuta tramite 
cinque diverse tecniche di 
compressione: 1) Discrete Cosine 
Transform (DCT, trasformata 
coseno discreta, una tecnica di 
compressione che rappresenta una 
forma d'onda come somma pesata 
di coseni, prendendo le 
informazioni nel dominio temporale 
proprio del segnale audio-video ed 
esprimendole sotto forma di 
frequenze che compongono il 
segnale), 2) quantizzazione, che 
prevede la perdita di informazioni 
visive che possono essere scartate 
senza detrimento per la percezione 
dell'immagine, 3) codifica 
Huffman, una tecnica di 
compressione senza perdita di 
informazioni che usa tabelle di 
codici basate sulla frequenza di 
utilizzo, 4) codifica predittiva con 
compensazione del movimento, in 
cui si calcolano e si codificano solo 
le differenze tra un'immagine e 
quelle precedenti e 5) predizione 
bidirezionale, in cui alcune 
immagini sono calcolate in base a 
quelle immediatamente precedenti 
e seguenti. Le tecniche da 1) a 3) 
sono usate anche nella 
compressione JPEG. 
Una proposta di MPEG-3 per la TV 
ad alta definizione (HDTV) fu 
incorporata in MPEG-2, che 
dimostrò di soddisfare i requisiti 
della HDTV. 

MPEG-4 è uno standard di portata 
molto più vasta rispetto ai 
precedenti: include la sintesi di 
video e linguaggio, la geometria 
frattale, la grafica 2D/3D 
computerizzata e un approccio Al 
(intelligenza artificiale) alla 
ricostruzione delle immagini. 
MPEG-4 offre agli autori un metodo 
standard per creare i media object 
(gli oggetti audio, video, testo, 
grafica, animazione) che 
compongono una sequenza 
multimediale e per definire come 
questi oggetti sono interrelati e 



sincronizzati e come gli utenti 
saranno in grado di interagire con 
gli oggetti. 

MULTIPLEXER (MUX) 

Un dispositivo hardware o software 
che permette a due o più segnali di 
condividere simultaneamente lo 
stesso percorso di trasmissione. 

OBJECT TYPE (TIPO DI OGGETTO) 

In MPEG-4 un Object Type definisce 
la sintassi del bitstream per un 
singolo oggetto che può 
rappresentare un'entità della 
scena (audio o video). 

P-FRAME 

Predicted frame, un fotogramma 
che richiede il frame precedente 
per essere decodificato. 

PROFILO 

Un profilo definisce l'insieme di 
certi tipi di strumenti utilizzabili in 
un dato terminale MPEG-4. Ci sono 
profili Audio, Visual, Graphics 
Media, Scene Description e Object 
Description. La versione 2 
dell'MPEG-4 comprende un toolkit 
di parecchie decine di profili, a 
differenza dei sette profili video 
dell'MPEG-2. 

SPRITE 

Un'immagine grafica che si muove 
all'interno di un'immagine più 
grande. Gli sprite permettono di 
sviluppare immagini animate 
indipendenti da combinare in 
animazioni più ampie. 

STREAMING 

Lo streaming è una tecnologia che 
permette di accedere a contenuti 
multimediali (audio/video e altro) 
attraverso reti di velocità medio- 
bassa, come Internet, wireless e 
così via. Una volta installato il 
programma di riproduzione 
appropriato, l'utente richiede (per 
esempio tramite browser) un 
contenuto multimediale, dopo di 
che inizia il trasferimento del flusso 
di bit (lo stream in cui sono 
miscelati e sincronizzati audio, 
video ecc.) e l'audio/video è 
fruibile dopo pochi secondi, senza 
scaricare prima un intero file. 
Esistono due modalità di streaming 
audio/video: live (o webcasting, 
teletrasmissione Web), eseguito 
contemporaneamente allo 
svolgimento dell'evento, e on- 
demand, che consente di 
visualizzare contenuti multimediali 
residenti su un server. 



PC 



Qpenlffi 



Novembre 2003